Birba: appello del cuore – adottata!

Scheda numero: -
Età:
10 anni
Sesso:
Femmina

Sterilizzato/a:
SI

Nel rifugio dal:
Si trova a Sulbiate (MB) ma si può conoscere al gattile di Monza prendendo accordi con noi.
Generalità:

carinissima micia bianca e tigrata rossiccia/grigia.

Abituata in appartamento con accesso a una bella terrazza. Usa la cassetta per i bisogni e dei tiragraffi per le unghie.

In caso di interessamento, Birba (come gli altri 4 del gruppo) farà una visita veterinaria per certificare il suo stato di salute e verrà ri-vaccinato (l’ultima vaccinazione è scaduta).

Provenienza:

fa parte di una cucciolata di gattini abbandonata in un terreno vicino a una ditta di Caponago (MB) 10 anni fa.

Hanno avuto la fortuna di incontrare Monia, una donna splendida che da tutta la vita lotta coraggiosamente contro la malattia che l’ha colpita da giovane. Ma lotta in modo altrettanto risoluto per aiutare i gatti abbandonati e per contrastare la malvagità e l’intolleranza di tante persone, premurandosi di curare i trovatelli e sterilizzarli, quando possibile trovare loro una casa, e adottando lei gli altri.

Purtroppo a giugno, a soli 63 anni, Monia ha perso la battaglia con la malattia. E così, i 7 gatti con i quali ormai condivideva il luminoso appartamento con la sua bella terrazza a Sulbiate (MB) hanno perso la loro “mamma” umana.

Due dei gatti hanno già trovato un’adozione, uno grazie a un’amica e l’altro tramite l’ENPA di Merate. Noi pubblichiamo la storia e i profili degli altri 5 gatti nella speranza di trovare, in questa triste vicenda, almeno un piccolo lieto fine anche per loro.

Carattere:

Birba ora è comprensibilmente ansiosa e turbata, come può capire cosa è successo? Intimorita  dalla presenza di persone estranee in casa (come le volontarie ENPA), tende a nascondersi.

Nelle condizioni normali, è comunque una micia timida ma quando tutto è tranquillo viene in braccio a farsi coccolare.

Adozione ideale:

Per lei cerchiamo un contesto calmo e sereno presso persone adulte con precedente esperienza di gatti, possibilmente in una casa con terrazza (o anche giardino in cui uscire solo dopo un ampio periodo di ambientamento in casa). Meglio non bambini, che potrebbe non comprendere il suo stato d’animo e bisogno di tranquillità.

Adozione singola o eventualmente con uno dei compagni del gruppo.

Per info contattare:

Per informazioni e per concordare un appuntamento per conoscerlo presso il rifugio di Monza in Via San Damiano 21, scrivere al seguente indirizzo: adozioni.gatti@enpamonza.it.

Il rifugio è aperto tutti i pomeriggi dalle 14.30 alle 17.30 escluso il mercoledì.

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I CONSIGLI DELLA COMPORTAMENTALISTA ENPA.

Come affrontare un evento traumatico in un gatto?

Quando un gatto subisce un evento psicologicamente traumatico, come una perdita (di persona o altro animale), una separazione in famiglia, la nascita di un bebè o anche un trasloco, è fondamentale cercare di ricostruire un equilibrio, assicurando stabilità e prevedibilità nella routine casalinga (che sia nella vecchia casa o una nuova casa con vecchi o nuovi proprietari), oltre a fornire stimoli sensoriali, fisici e cognitivi.

Non è affatto vero (come dimostra questo triste caso) il vecchio mito che i gatti si affezionano solo alla casa. È vero invece che è dall’ambiente e dal territorio e da tutti i componenti che ne fanno parte – comprese persone e animali che ci abitano e tutti i loro abitudini – che il gatto trae il suo senso di sicurezza e che rappresenta la sua “base sicura“.

Va da sé che ci sono gatti che hanno un naturale grado di sicurezza di sé più sviluppato di altri e questi sapranno affrontare in modo più sereno i cambiamenti nella vita, grandi e piccoli, e adattarsi alla nuova situazione.

Come comportarsi?

In tutti questi casi occorre essere sensibili e pazienti, stabilire una routine, e mettere a disposizione tutte le normali risorse, comprese nanne sopraelevate e nascondigli.

Non dobbiamo pretendere che i mici si comportino come prima, dobbiamo dare loro tempo per ritrovare la serenità.

Possiamo proporre giochi e attività idonee (la cannetta da pesca in primis, particolarmente adatta a gatti timorosi o timidi, molto lunga e usando movimenti dolci).

Evitiamo di stare troppo vicini a loro a tutti i costi o pretendere di prenderli in mano quando vogliamo noi.

Non fissiamoli negli occhi (nel linguaggio felino, un comportamento minaccioso), né parliamo con voce alta o tono acuto.

Non sgridiamoli, anche se fanno la pipì fuori dalla cassetta o se piangono o se grattano i mobili (controlliamo piuttosto di aver provveduto a fornire un numero adeguato di queste importanti risorse di qualità e dimensioni sufficienti).