Il caldo torrido che imperversa sul nostro paese ormai da moltissimi giorni, ha causato gravi sofferenze anche agli animali.
A Monza, in particolare, il Lambro viene separato in due bracci: quello principale, che attraversa la città passando sotto il Ponte dei Leoni, e il secondario, detto “Lambretto” che era stato scavato centinaia di anni fa, a difesa delle mura medioevali della città.
I due rami si ricongiungono poi all’altezza di quello che oggi tutti conoscono come Piazza Castello.
Durante l’estate, ormai da qualche tempo, il ramo principale del Lambro a causa della scarsità di piogge, e nonostante la lieve apertura della chiusa presso il ponte di San Gerardino, rimane praticamente asciutto.




Il salvataggio delle famiglie di germani
È proprio in questo tratto del fiume che nella giornata di giovedì 30 luglio i volontari dell’ENPA di Monza sono scesi per soccorrere animali in gravi difficoltà e per monitorare da vicino una situazione che già da qualche giorno destava forti preoccupazioni, anche in moltissimi cittadini.
Nel letto asciutto del Lambro, le poche pozze d’acqua rimaste ospitavano due famigliole di ibridi di germani ancora troppo piccoli per spiccare il volo. Ormai prive del loro elemento naturale, dove potersi cibare e difendere dagli attacchi dei predatori, gli animali stavano raggruppati al centro delle pozze circondati da alcune cornacchie grige pronte ad approfittare della situazione.
L’unico modo di salvarli era quello di catturarli e trasferirli immediatamente in un braccio del Lambro dove ancora ci fosse acqua a sufficienza. Così è stato fatto.


Con l’aiuto di un retino Federica, operatrice del reparto Animali Diversi dell’ENPA di Monza, affiancata da Gabriele, volontario di settore, e del Presidente dell’ENPA Giorgio Riva, hanno velocemente catturato gli animali liberandoli nel vicino tratto di fiume dove le mamme li hanno immediatamente raggiunti in volo.
Pesci e tartarughe: il lavoro di squadra continua
La seconda emergenza era costituita dai pesci e da tre tartarughe acquatiche, rimaste intrappolate nelle profonde pozze del fiume.
Nell’impossibilità di poterli catturare, sia per l’altissimo numero, sia per via della morfologia delle pozze, e trasferire anch’essi in una zona ricca d’acqua, ENPA ha allertato la Protezione Civile e la Polizia Provinciale per un intervento congiunto.
Nella giornata di venerdì 31 luglio, personale della Protezione Civile di Monza e di BrianzAcque, insieme ai volontari e operatori di ENPA Monza, hanno provveduto ad arricchire di acqua fresca le pozze rimaste al fine di fornire ai pesci intrappolati un maggior apporto di acqua e ossigeno.
Nei prossimi giorni, se dovessero perdurare le attuali condizioni meteorologiche (venerdì l’intervento è stato condotto con una temperatura di 37°!) l’operazione di soccorso verrà ripetuta.




Un ringraziamento e un appello ai cittadini
ENPA ringrazia per il prezioso supporto la Protezione Civile di Monza ed il personale di BrianzAcque.
P.S. Durante gli interventi sul letto del fiume, abbiamo purtroppo potuto osservare di persona i numerosi rifiuti gettati nel Lambro (lattine, bottiglie di vetro, residui di plastiche, addirittura un set di posate…), tutto frutto dell’inciviltà di troppe persone.
Un fiume è una preziosissima fonte di vita e come tale andrebbe rispettato e tutelato da parte di tutti i cittadini responsabili.
Pubblicato il 31 Luglio 2026




