Giorgia, la prima “ospite” inattesa del futuro centro di recupero di Concorezzo

È ormai metà mattina del 19 giugno quando le operatrici dell’ENPA di Monza vengono chiamate per un recupero un po’ particolare. A fare la chiamata è infatti il presidente Giorgio Riva, che, mentre era impegnato con alcuni volontari nell’allestimento del nuovo centro di recupero per cani fobici di prossima apertura a Concorezzo, è stato attirato da forti miagolii provenienti da un tubo collegato al vespaio della casetta del rifugio.

L’operatrice Lara e la volontaria Elena si recano quindi sul posto e si rendono subito conto della complessità della situazione, resa ancora più difficile dalla forma e dalle dimensioni del tubo, troppo stretto per permettere di infilare una mano.

Su consiglio del presidente Riva, decidono allora di calare nel tubo una piccola retina rigida, così da creare una via di uscita sicura per il micio. Armate di pappa profumata e di molta pazienza, si mettono in attesa, sotto il sole cocente di mezzogiorno. Del resto, è proprio la pazienza una delle qualità che più contraddistingue le “gattare”, e che spesso si rivela l’arma vincente.

Tre ore e mezza di attesa per salvare Giorgia

Dopo due lunghe ore, finalmente una testolina tricolore fa capolino dall’apertura. Sarà però necessaria un’altra ora e mezza prima che la gattina, accaldata e stanca, prenda abbastanza coraggio da lasciarsi il pertugio alle spalle, permettendo così all’operatrice di catturarla delicatamente con un retino.

La piccola gattina, di poco più di un mese, viene quindi portata al canile dove riceve subito tutte le cure necessarie: viene rifocillata, rinfrescata e sottoposta a un controllo generale. Dopo averne constatato il buono stato di salute è stata riunita con la sorellina Sergia recuperata nei giorni precedenti nelle vicinanze.

Inizialmente spaventata e diffidente dopo la disavventura vissuta, la giovane micina si lascia però presto conquistare da qualche boccone di pappa e dalle dolci attenzioni delle operatrici, rivelando un carattere affettuoso e socievole.

La micetta viene battezzata Giorgia, in omaggio al presidente Giorgio Riva, che per primo ha sentito i suoi disperati miagolii e dato il via al recupero, ed ha conquistato un posto speciale nella storia del nuovo Canile di Concorezzo, diventandone la prima ospite ad honorem ancora prima dell’inaugurazione ufficiale.

Oggi Giorgia e Sergia cercano una casa che le accolga e gli dia tutto l’amore e la tranquillità che meritano.

Il futuro centro di recupero di Concorezzo

Il nuovo centro di recupero per cani fobici di Concorezzo, in via di realizzazione, nascerà per offrire un ambiente protetto e tranquillo ai cani più timorosi e fragili, aiutandoli a superare paure e difficoltà comportamentali attraverso percorsi dedicati.

La struttura rappresenterà un importante progetto innovativo per tutto il territorio nazionale, pensato per favorire il recupero e il successivo inserimento in famiglia di animali particolarmente vulnerabili.

Pubblicato l’1 Agosto 2026