Nella piccola fattoria degli animali abbandonati. Non solo cani e gatti, anche galli e galline (e conigli e cavie) si possono adottare.

Grazie al Corriere della Sera per il bellissimo articolo del 25 settembre di Giovanna Maria Fagnani, che condividiamo con piacere qui sotto.

Quando si decide di accogliere in famiglia un animale diverso da un cane o da un gatto, spesso si pensa che non ci sia altra alternativa, se non quella di acquistarlo da un allevamento o da un negozio. In realtà, «adozione» non fa rima sempre con i consueti animali da compagnia. L’Enpa di Monza Brianza, ad esempio, è uno tra i (rari) canili e gattili che ospita anche esemplari di altre razze, anche di quella che la legge chiama «animali da reddito». Galli e galline, oche e papere, conigli, fino ad arrivare a capre, pecore, asini e cavalli. E anche per loro cerca una famiglia.

Animali sequestrati o trovati vaganti

«Non è semplice, ma a volte accade» racconta lo storico presidente della sezione Giorgio Riva. Da dove arrivano questi animali? Non sempre da sequestri. Anche loro a volte vengono trovati vaganti sul territorio, proprio come cani o gatti abbandonati.

«La settimana scorsa a Cavenago e a Seregno sono state trovate sei capre non registrate e quindi non si è potuto risalire ai proprietari. Le capre a Seregno si aggiravano dentro al cimitero – racconta il presidente -. Si tratta quasi sempre di capre e pecore sfuggite a allevamenti abusivi per la macellazione clandestina. In Italia è vietato macellare animali al di fuori delle strutture deputate, ma c’è chi cerca di aggirare questo divieto, per varie ragioni».

Nuove famiglie per galli e galline

I tanti galli e le galline che razzolano indisturbati al canile dell’Enpa sono invece stati recuperati, in alcuni casi, nei campi dopo lo sgombero di insediamenti abusivi. Parecchi erano di proprietà di un accumulatore, un anziano monzese che viveva nel quartiere di San Rocco e custodiva una cinquantina di polli in condizioni di grave incuria. Una situazione che è emersa solo alla sua morte in ospedale. «Il nostro primo scopo è recuperare questi animali, metterli in sicurezza e curarli, poi cercare una famiglia che li tenga in maniera idonea, in uno spazio anche piccolo, ma curato, fuori dalle gabbie. Persone che non li vogliano adottare per prima o poi mangiarli, ma che vogliano dargli la possibilità di vivere la vita per cui sono nati, non per stare in gabbia. E in più la famiglia che li adotta avrà le uova» dice Riva.

Le adozioni sono rare, ma non impossibili. «Le galline a loro modo sono animali affettuosi, si affezionano. Anche con loro si può costruire un rapporto. Quindi a chi ha un giardino e pensa di prendere animali come questi suggeriamo di venirci a trovare. La prassi prevede un colloquio conoscitivo coi nostri volontari, che andranno anche a visitare il posto dove gli animali saranno sistemati».

Conigli e cavie: piccoli, ma impegnativi

Al rifugio Enpa si trovano anche conigli domestici e cavie, tutti abbandonati dai padroni. «La gente li compra alle fiere, magari per far felici i bambini, poi cominciano i problemi, perché i conigli sono animali impegnativi e anche odorosi. Così ci è capitato che ci arrivassero conigli o cavie abbandonati dentro la loro gabbia in un supermercato, oppure nella piazza vicino a un ospedale. Peggio ancora se li abbandonano in natura, perché li condannano a morire» racconta Riva. «Ma se vivono in casa e se vengono educati, i conigli imparano a usare la lettiera come i gatti. E sono affettuosi, apprezzano le coccole. Le cavie, invece, sono animali che soffrono molto la solitudine quindi ne proponiamo l’adozione insieme ad altri piccoli esemplari. Viene fuori la loro simpatia e dolcezza».

Qui sotto uno slideshow di alcuni degli animali ospitati dal rifugio di Monza.
Per scoprire nel dettaglio quali animali cercano casa, si può consultare la pagina Facebook o il sito.

Pubblicato il 7 Ottobre 2025