L’Olanda, dopo l’Irlanda, è il secondo Paese europeo che ha approvato una legge che vieta vendita ed uso dei fuochi d’artificio, ritenuti pericolosi per le persone, gli animali e l’ambiente, e per il conseguente inquinamento acustico. Il divieto entrerà in vigore l’1 gennaio 2026.
Una decisione così drastica sarebbe possibile anche in Italia? Molto difficile, se ogni anno chi si dice contrario a fuochi e petardi finisce per essere etichettato come un animalista integralista e rompiscatole. Anche solo suggerire l’idea di proibire la vendita e l’uso di materiale pirotecnico fa sembrare quasi un’eresia il pensare di non festeggiare l’arrivo del nuovo anno nel modo più rumoroso possibile.

Ordinanze e regolamenti ci sono
Questa vecchia tradizione continua in barba alle ordinanze emesse dai sindaci di diverse città e comuni, anche della provincia di Monza e Brianza. Per quanto riguarda Monza, il Regolamento di Polizia Urbana in vigore dal 2019 ha introdotto il divieto permanente di utilizzo dei materiali pirotecnici, e all’art. 27 esplicita il divieto di “far scoppiare mortaretti, prodotti esplodenti ed artifici pirotecnici ad effetto di scoppio, anche se di libera vendita” nelle aree monumentali e del centro storico, in prossimità di parchi e giardini, di ospedali ed istituti di cura e di tutte le zone ove vigono i principi di fruibilità degli spazi pubblici e del decoro urbano. Purtroppo ordinanze e regolamenti di dimostrano ben poco efficaci. In fin dei conti, se c’è libera vendita di botti e petardi, perché non usarli?
Tanto, i conti si fanno il giorno dopo: il crudo bollettino ogni anno parla di morti e feriti tra gli umani e di un’autentica strage tra gli animali, selvatici e non. Si possono stimare in moltissimi animali domestici che muoiono e scappano terrorizzati, e incalcolabile il numero di selvatici ed uccelli che, disorientati e impauriti, perdono la vita perché si sono schiantati contro ostacoli nel tentativo di fuggire.
Qui sotto, il breve video di forte impatto realizzato da Isabella Garlati, responsabile immagine e vice presidente della sezione monzese, che verrà tra pochi giorni diffuso da tutte le sedi ENPA d’Italia.
Anche tu puoi contribuire alla sua diffusione condividendolo con tutti i tuoi contatti! (QUI il link).
Non solo pericolosi, ma anche inquinanti
Ogni anno, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, si registra un picco degli inquinanti dell’aria che respiriamo in città. I botti di Capodanno, infatti, sono dannosi per la salute di tutti perché immettono nell’atmosfera grandi quantitativi di PM10, un inquinante pericoloso, come evidenziato dai dati diffusi dai dalla Regione Lombardia.
Gli inquinanti prodotti dagli scoppi contengono, tra l’altro, valori non trascurabili di potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, bromo e piombo.

Le alternative esistono
Esistono tantissime alternative valide ai fuochi d’artificio, più rispettose nei confronti di tutti gli animali, quali fontane luminose e droni adornati da led multicolori che, manovrati da terra con appositi software, compiono elaborate evoluzioni e formano figure colorate.
Proteggiamoli così
ENPA rinnova il suo invito a prestare la massima attenzione alla sicurezza dei propri animali domestici, sensibilizzare a una cultura del rispetto e dell’ambientalismo, ma soprattutto a non unirsi a questo concerto di morte.
Nello slideshow qui sotto, in un potente quanto efficace carosello di immagini, realizzato da Isabella Garlati, art director di ENPA Monza e Brianza, i consigli in sintesi per proteggere i nostri amici.
Nello slideshow sotto, una selezione di campagne di sensibilizzazione realizzate in altri Paesi
Pubblicato il 22 dicembre 2025































