Ciao a tutte famiglie,
oggi mi sento pulita e profumata. Il motivo? In questi giorni mi hanno fatto un bel bagnetto! Le temperature non sono molto alte, ma è stato necessario per la mia salute. Nulla di grave, non vi preoccupate, solo un po’ di dermatite che andava curata con un apposito shampoo. Poi, detto tra noi, non ero di certa molto pulita visto che amo rotolarmi nell’erba e grattarmi la schiena. Dite che con questo ho peggiorato la situazione? Chissà, ma ora è tempo di raccontarvi l’avventura del mese… la toelettatura di nonna Grazia!
Per prima cosa hanno messo a bagno la mia pettorina blu per lavarla per bene, anche perché di blu aveva veramente poco considerando che la indossavo tutte le volte che mi sono rotolata nel fango o sulla terra! Abbiamo poi fatto una breve passeggiata igienica e siamo entrati in una stanza piccolina con una grande vasca rossa e un tavolino vicino. Mi hanno presa in braccio e mi hanno messa nella vasca, e già qui la situazione non mi piaceva molto. Ho provato a scappare ma niente, non ci sono riuscita. I volontari hanno iniziato a bagnarmi con acqua calda, all’inizio però non mi piaceva molto, di certo è andata molto meglio quando hanno iniziato a insaponarmi per bene. Dopotutto quel movimento ricorda molto le carezze, no? Il momento in cui sono dovuta stare in posa per una decina di minuti è stato quello più noioso, ma almeno lo abbiamo occupato tra premietti e foto ricordo. Il tempo di un bel risciacquo ed è arrivato il momento più temuto: l’asciugatura. Finché i volontari hanno usato gli asciugamani non è stato male e mi sono persino rotolata io stessa su uno di quelli per cercare di togliermi l’acqua in eccesso. Poi però è arrivato uno strumento strano e rumoroso, da cui usciva aria calda. Era veramente fastidioso, gli ho abbaiato contro ma non smetteva di fare rumore! Insomma, ma che cosa voleva da me? I volontari lo hanno usato per asciugarmi il pelo ma io ero tutt’altro che contenta, non mi fidavo di quel coso nero con una zampa allungabile da cui usciva quel soffio caldo. Ho passato i successivi minuti imbronciata, con tutte le rughette sul muso, di certo ho fatto ben capire il mio disappunto. Finalmente, dopo una decina di minuti, questa tortura era finita e mi sono goduta un bel Dentastix come premietto.
Ammetto che dopo questa esperienza mi sono sentita molto meglio, come se avessi perso qualche chilo: più leggera, senza pelo in eccesso. Ma di certo non voglio riviverla per un bel po’, molto meglio, e di sicuro più divertente, rotolarsi nella terra!
Da questa vicenda una cosa l’abbiamo imparata tutti: l’acqua non fa per me!
E con questo passo e chiudo.
Grazia






