Obesità nei pet: buffa caricatura o problema da non sottovalutare?

In collaborazione con la Dott.ssa Anna Tomain, medico veterinario ENPA Monza

Un fenomeno sempre più diffuso

Da qualche anno a questa parte siamo abituati a vedere, specialmente sui social e in televisione, simpatici video di gatti grassocci che faticano a saltare, o di cani in evidente sovrappeso che ciondolano alla ricerca di cibo

Vedere questi teneri e buffi animali sviluppa negli utenti un senso di conforto che molto spesso porta a un’associazione di idee, errata e dannosa: il sovrappeso diviene sinonimo di eccesso di cura mentre il normopeso, più facilmente associato al sottopeso, diventa sinonimo di deprivazione.

Negli ultimi anni è inoltre un fenomeno in crescita anche nei canili e nei gattili, con la cessione di proprietà di gatti adulti o addirittura anziani già al limite dell’obesità. Purtroppo, le problematiche legate a questa condizione vengono spesso sottovalutate, finendo per sfociare con facilità in patologie dannose, e talvolta irreversibili, per i nostri amici a quattro zampe.

Sopra, alcuni ospiti del canile di Monza in sovrappeso

Le cause principali

L’obesità nei cani e nei gatti è diventata una delle problematiche più frequenti nella medicina veterinaria. Sempre più spesso gli animali domestici conducono una vita sedentaria e ricevono un apporto calorico superiore al fabbisogno reale.  

Le cause dell’obesità sono quasi sempre multifattoriali: alimentazione non controllatafuoripasto frequenti (anche con cibi ad uso umano non adeguati alla dieta dei nostri animali) e sedentarietà rappresentano i fattori principali. A questi si aggiungono la sterilizzazione, l’età avanzata e, in alcuni casi, patologie metaboliche, come ipotiroidismo e morbo di Cushing. Per esempio, in particolare nel gatto domestico “indoor”, la ridotta possibilità di movimento e la noia ambientale giocano un ruolo decisivo nell’aumento di peso.

Ma quelli che possono sembrare solo “un paio di chili di troppo”, sono in realtà una condizione patologica vera e propria.

Sopra, alcuni ospiti del gattile di Monza; il micio in mezzo supera gli 8 kg di peso

Conseguenze sulla salute

Il sovrappeso incide profondamente sulla salute generale dell’animale: aumenta il carico su articolazioni e scheletro, favorendo dolore, artrosi e riduzione della mobilità; predispone inoltre a disturbi metabolici, come il diabete mellito, e complicazioni al sistema cardiovascolare e immunitario.

Diversi studi evidenziano inoltre che il tessuto adiposo in eccesso non è inerte, ma produce sostanze in grado di portare al raggiungimento di uno stato di infiammazione cronica. Questo processo, oltre al sistema immunitario, può coinvolgere organi quali cuore e fegato, riducendo sia la qualità che la durata della vita dell’animale.

Prevenzione e gestione

Prevenire l’obesità significa adottare una gestione consapevole dell’alimentazione e dello stile di vita del nostro amico a quattro zampe: una dieta equilibrata, il controllo delle porzioni e un’attività fisica regolare sono elementi fondamentali per la prevenzione. Nel gatto che non ha la possibilità di uscire è inoltre utile anche lavorare sull’arricchimento ambientale, stimolandolo al gioco e al movimento. 

Infine, il monitoraggio veterinario resta assolutamente essenziale per individuare precocemente il sovrappeso e delineare eventuali percorsi sicuri per il ristabilimento dell’equilibrio dell’animale.

Sopra, Lucio, ospite del gattile di Monza; a destra, una volontaria lo fa giocare nel suo box

Una condizione da non banalizzare

In conclusione, l’obesità non è una questione di estetica né un sinonimo di cura del proprio animale; è una patologia cronica che nella grande maggioranza dei casi finisce per comprometterne seriamente la salute e il benessere. 

Riconoscerla e prevenirla significa garantire una vita più lunga, attiva e di migliore qualità ai nostri cani e gatti. Perché, in fondo, amare il proprio amico a quattro zampe significa aiutarlo a rimanere in salute e ciò comporta, in primis, assicurarsi che sia in ottima forma.

Pubblicato il 23 maggio 2026