GIMBO

Carissime famiglie sono davvero molto, molto contento.

Come vi avevo anticipato nella mia ultima letterina mi hanno portato in gita!

Domenica, 28 giugno, è successa una cosa strana: come ogni giorno, le volontarie appena arrivate hanno iniziato a distribuire le pappe, ma…arrivate al mio box lo hanno saltato!

Ohibò – mi sono detto – vuoi vedere che mi hanno messo a dieta senza avvisarmi?

Stavo già meditando sul come rimediare qualche bocconcino, quando è entrata nel

box Stefania, la mia educatrice, che mi ha messo la pettorina e mi ha accompagnato

nel cortile del rifugio dove, altra sorpresa, mi aspettavano tantissime volontarie con

un bel sorriso sulle labbra!

Mi hanno fatto salire su un’automobile e ci siamo avviati!

L’avventura era iniziata!

Ero un pochino agitato perché non sapevo cosa aspettarmi, così mi sono spaparanzato nel mezzo del sedile posteriore e ho appoggiato il mio bel musone sul bracciolo che sta in mezzo ai sedili anteriori…posizione moooolto strategica perché mi sono preso un sacco di coccole sia da chi stava seduto dietro accanto a me sia da chi era seduto davanti!!!

Dopo una quarantina di minuti circa abbiamo parcheggiato e qui ho avuto la piacevole sorpresa di trovare una delle mie famiglie a distanza.

Tutti insieme abbiamo imboccato un sentiero.

Ho cominciato a guardarmi intorno… una vasta distesa di erba e campi si è aperta davanti a me e, alla mia sinistra, scorreva un limpido e placido fiume.

Ho iniziato il mio “viaggio” annusando ogni filo d’erba, osservando gli uccelli che svolazzavano sopra la mia testa, controllando chi passava e fermandomi, ogni tanto, per assicurarmi che tutti mi seguissero.

Finalmente ci siamo ritrovati in un tratto in cui era possibile raggiungere la riva del fiume.

Considerate le temperature roventi di quel giorno, mi sono avvicinato e, con cautela,

ho infilato una zampina nell’acqua fresca e poi subito un’altra.

Era così piacevole che ho cominciato a sguazzare felice nell’acqua!

Quando ho deciso che il bagnetto era stato più che sufficiente abbiamo ripreso il cammino.

Siamo arrivati a un ponticello e qui ho dovuto affrontare la prova più difficile della mia vita: per attraversarlo bisognava camminare su una grata! Ora, care mamme e cari papà, dovete sapere che per noi cani non è facile camminare sopra una grata perché la sua superficie è instabile e trasparente e ci fa percepire il vuoto sotto le zampine.

Inoltre il rumore metallico e la paura che le unghiette si incastrino scatenano in noi cani, o almeno in me, un senso di grande insicurezza.

Tutto questo per dirvi che mi muovevo in maniera così buffa che sentivo i miei accompagnatori ridere divertiti alle mie spalle e fare foto e video per immortalare quel bizzarro momento.

Superato (per ben due volte!!!) l’ostacolo, all’andata e al ritorno, abbiamo raggiunto un prato, qui ci siamo fermati a rilassarci un po’ e mi sono gustato un ottimo e accattivante masticativo.

Nel viaggio di ritorno, in auto, sono stato molto bravo acciambellato sul sedile, ero un pochino stanco, ma felice per la bellissima esperienza vissuta.

Purtroppo mi è toccato tornare nel mio box, ma ho passato la giornata ripensando al profumo dell’erba che avevo calpestato, al fresco del ruscello e al ricordo di una  meravigliosa gita fatta insieme alle persone che mi sono più care.

Le famiglie che non hanno potuto partecipare non si preoccupino…ci sarà senz’altro

un’altra opportunità … intanto vi aspetto tutti per i vostri prossimi appuntamenti!

Un grande abbraccio dal vostro Gimbo!