Archivi autore: Juliet Berry

Regione Lombardia sempre più dalla parte dei cacciatori. Firma la petizione!

Se la notizia non fosse vera, ci sarebbe da ridere: con i riflettori tuttora puntati sull’emergenza coronavirus, zitta zitta, la giunta Fontana, alla guida della Regione Lombardia, sta provando a fare un nuovo regalo coi fiocchi, l’ennesimo, ai bracconieri: obbligare le Guardie Venatorie Volontarie a indossare giubbino e copricapo ad alta visibilità.

Un altro regalo come la reiterazione a febbraio del finanziamento da 200mila euro (600.000 euro dei cittadini lombardi in tre anni) già assicurato lo scorso anno per il restauro di quei roccoli che la Regione vuole equiparare a beni culturali.

Questo è quanto emerge in un documento sottoscritto da numerose associazioni protezionistiche lombarde: LAV, LAC, LIPU, WWF, CABS, ENPA, GAIA, GOL e Legambiente. Poche leggi hanno subito così tante modifiche come la legge regionale 26/93 (“Norme per la protezione e tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria”) e tutte a favore di cacciatori e bracconieri.

Il nuovo abbigliamento imposto alle guardie sfiora il ridicolo: immaginate, nel fitto del bosco, quanto possa mimetizzarsi un tutore della legge visibile come un catarifrangente, o forse il nuovo look serve per evitare che possa venir impallinato dal bracconiere?

Perché questa sembrerebbe la motivazione: la sua sicurezza. Non si spiega, allora, come mai un abbigliamento ad alta visibilità non venga imposto, come succede negli USA, anche ai cacciatori. In un momento delicato, in cui l’Italia, su pressione europea, ha approvato il Piano d’azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici, la modifica approvata dalla regione Lombardia va esattamente nella direzione opposta.

Ricordiamo, tra l‘altro, che le Guardie Giurate Volontarie sono Pubblici Ufficiali e il loro abbigliamento e/o divise viene approvato dai Prefetti ai sensi del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, quindi in questo senso la decisione della regione sarebbe del tutto illegittima.

Un triste primato

La nostra Regione, del resto, vince ogni anno la maglia nera del bracconaggio con il 31% dei reati venatori commessi in Italia. Ma non va meglio a livello nazionale: tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con ben 8 milioni di uccelli uccisi illegalmente, solo l’Egitto fa peggio di noi! C’è di che esserne fieri.

Caccia al cinghiale, un altro regalo ai cacciatori

Siccome non c’è limite al peggio, la Regione si appresta a votare l’uso del visore notturno nella caccia al cinghiale, che sarà peraltro permessa tutto l’anno. Il visore non risulta tra i mezzi consentiti dall’art. 13 della legge n.157/92, quindi si vorrebbe rendere legale ciò che legale non è.

L’apertura tutto l’anno, inoltre, è in palese contrasto con il periodo di caccia previsto dalla Legge Nazionale, senza contare quanto questo ulteriore “regalo” al mondo venatorio possa portare a un aumento esponenziale del bracconaggio e del disturbo della fauna selvatica.

Via libera a roccoli e abbattimenti

Richiamo vivo nella gabbietta dove passa tutta la vita

E non è finita qui: la Regione Lombardia sta pensando anche alla riapertura in via amministrativa degli impianti di cattura dei richiami vivi con le reti – Roccoli – e di nuove Deroghe Caccia (fringuello, storno e colombo).   L’assessore all’Agricoltura, infatti, ha già pronta ora una nuova deroga di riapertura (illegale) degli impianti di cattura, peraltro vietati dalla normativa europea e ha anche chiesto all’ISPRA nuove deroghe per l’abbattimento extra legge ed extra convenzioni europee di fringuelli, storni e colombi torraioli.

Diciamo di no! Firma la petizione “Stop Deregulation Venatoria”

Il 19 maggio le nuove modifiche alla Legge Regionale 26/93 saranno votate in Consiglio a Milano: vi terremo informati. Nel frattempo su change.org è stata lanciata una petizione https://www.change.org/p/stop-deregulation-venatoria per fermare il bracconaggio e la deregulation venatoria e tutti sono invitati ad aderire, il tempo stringe ma bloccare la deriva filovenatoria della regione Lombardia è ancora possibile.

Guarda l’intervento dell’attore e drammaturgo Gianfelice Facchetti a Buongiorno Regione su Rai il 15 maggio.

FIRMA QUI: https://www.change.org/p/stop-deregulation-venatoria

Guarda anche l’intervento dell’attore e drammaturgo Gianfelice Facchetti  ritrasmesso a Buongiorno Regione su Rai3 il 15 maggio.

Pubblicato il 15 maggio 2020

Kobe: la stazza inganna, adoro le coccole!

Lieto Fine:
Kobe non ha perso un minuto ad ambientarsi nella nuova casa, le foto parlano da sole!
Arrivato in canile che pesava 13 Kg, oggi è arrivato a pesarne ben 19!
Nonostante la stazza, è un cagnolone bravo, gran coccolone, molto obbediente e socievole.

Amnesia, amore a prima vista!

Lieto Fine:
Amnesia è una bellissima labrador di colore nero di circa due anni, arrivata nel nostro canile in quanto accappiata e che nessuno ha poi più reclamato.
Il destino però le ha voluto bene e dopo appena un mese di permanenza è stata adottata da una splendida famiglia.
E' una cagnolina molto socievole con le persone, anche se, vista la giovane età, un po' irruenta nel fare le feste.
Ha sempre una gran voglia di correre e giocare ma non disdegna mai un comodo pisolino sul divano!

Quanto amore ha portato Lennon, oggi Spike!

Lieto Fine:
Lennon, oggi Spike, è un dolcissimo beagle che ha portato nella sua nuova famiglia una dolce infinita.
Ha stretto un rapporto strettissimo con il nuovo fratellino umano, adorano correre e giocare insieme, ma è molto attaccato anche agli altri membri della famiglia.
Alcune paure ancora non le ha perse, è terrorizzato dai bidoni della spazzatura, ogni volta che ne vede uno scappa, ma con tanta pazienza da parte di tutti sta migliorando.

Quante (belle) avventure per la dolce Maya!

Lieto Fine:
Ipa oggi si chiama Maya e l'avventura con la sua nuova famiglia va benone!
E' una cagnolina molto vivace, giocherellona e di compagnia.
Ha imparato subito a gestire i suoi bisogni e, a parte qualche incidente di percorso (porte, tavolini e cuscini non sono più quelli di una volta), si va ben volere da tutti.
Ama rincorrere le api e le farfalle in giardino, scovare lucertole e scavare buche qua e là.
Maya è anche molto brava in macchina e appena può la sua famiglia la porta a fare qualche giretto.
Ha già avuto occasione di conoscere la neve in montagna e di zampettare nel mare della Liguria!
P.S. Nella prima foto, nel riquadro in alto a sinistra, ecco Maya com'era appena arrivata da cucciola!

La difficile vita dei cani da caccia in “pensione”: quattro cani ritirati da ENPA

Nonostante il difficile periodo, il Nucleo Antimaltrattamento di ENPA Monza e Brianza continua le sue attività di controllo e repressione di maltrattamenti e verifica di eventuali violazioni al benessere animale.

Proseguono, infatti, i sopralluoghi per il monitoraggio di situazioni critiche, come quello effettuato a Brugherio (MB), che ha portato gli volontari del nucleo a visionare il terreno di proprietà di un cacciatore a cui in passato erano stati tolti dei cani per detenzione non idonea.

Sul posto i volontari hanno rilevato la presenza di un notevole numero di cani da caccia, tra cui alcuni anziani. Nonostante fossero finalmente detenuti in gabbie a norma e i box fossero puliti, alcuni cani erano visibilmente in sovrappeso e spaventati, segno di scarsissima attività motoria e di bassissima socializzazione interspecifica. I cani, evidentemente, non erano più impiegati da tempo in attività venatoria e due femmine, ex fattrici, sembravano implorare con gli occhi di essere portate via da lì.

Mancanza di cure

Il cacciatore, un pensionato, ha dichiarato di recarsi sul posto quotidianamente per accudire gli animali ma che, a causa del sovrannumero e delle gravi difficoltà economiche, non riusciva a seguirli adeguatamente né a curarli (un cane, in particolare, presentava un principio di infezione agli occhi visibilmente trascurata).

I volontari, quindi, procedevano a ritirare le due femmine ex fattrici e altri 2 cani sprovvisti di microchip. Al cacciatore sono state rilasciate prescrizioni per migliorare la condizione di detenzione dei cani rimasti (maggiori pulizia, sgambamento obbligatorio e regolari visite veterinarie). La situazione è stata segnalata alle autorità competenti e sarà costantemente monitorata con ispezioni atte a verificare il rispetto degli accordi pattuiti.

La dolcezza fatta cane!

Le razze da caccia, si sa, sono sempre docili di carattere e molto languidi e i nuovi arrivati non hanno fatto eccezione: appena messe le zampe in canile, infatti, Ultima, Giuggiola, Pigna e Caciotta, due beagle e due meticci cani da caccia, hanno letteralmente conquistato volontari e operatori, rivelandosi di una dolcezza incredibile.

Pubblicato il 9 maggio 2020

Coronavirus Fase 2, attenzione agli animali!

Il grande vincitore del lockdown per l’emergenza Covid-19 è la Natura che in questi mesi ha voluto riprendersi ciò che l’uomo le aveva tolto.

Con le attività commerciali e industriali ferme e le strade vuote, non solo è diminuito l’inquinamento, sia acustico sia atmosferico, ma si sono registrati numerosi casi di animali selvatici – di natura schivi e riservati – che si sono appropriati di nuovi spazi in mare come sulla terraferma: caprioli nei centri storici, cinghiali vicino ai supermercati, delfini nel porto di Cagliari, un intero gregge di capre selvatiche in una cittadina gallese, cervi, stambecchi, lupi (come quello avvistato per strada in una valle del cuneese – vedi video in fondo) e orsi (come i cuccioli che hanno tranquillamente attraversato una strada statale nel Trentino, in un video che ha fatto il giro dei social) a quote sempre più basse, e, in alta montagna, numerose specie di rapaci. Nelle campagne brianzole lepri e volpi sbucano dai boschetti ai lati della strada e nelle città. E anche i gatti, quelli di proprietà come quelli di colonia, sembrano diventati padroni della città.

Con l’inizio della tanto agognata Fase 2, molti di noi stiamo tornando a un’apparente normalità e gli animali selvatici, intimoriti dalla ricomparsa dell’uomo, ritorneranno molto probabilmente ai loro habitat naturali.

Tutto questo non succederà da un giorno all’altro, ci vorrà un po’ di tempo perché gli animali riacquistino l’originaria prudenza.

L’appello di ENPA: rispetto per la fauna selvatica

Proprio per questo l’appello che ENPA rivolge ai cittadini è quello di guidare piano e con la massima prudenza, per dare alla fauna selvatica il tempo di riadattarsi alle condizioni ripristinate.

Durante il lockdown abbiamo imparato, nostro malgrado, a convivere con il silenzio, con la solitudine, con un ritmo di vita lento. Forse abbiamo finito con l’apprezzare gli effetti collaterali positivi di questa tremenda emergenza e forse tutto questo sarà servito, si spera, a farci vivere d’ora in avanti con una maggiore consapevolezza e rispetto per la fauna che ci circonda.

NELLE FOTO: solo alcuni degli animali avvistati in questo periodo, in Italia e nel resto del mondo.

Le minilepri sono state fotografate il 26 aprile nel Parco Adda Sud (Lodi), proprio nel centro della prima “zona rossa” del Covid-19 (fotografate da Giuseppe Carenzi).

La volpe è stata investita sulle strade di Bologna.

I VIDEO: un lupo  per strada in una valle del cuneese; cuccioli di orso attraversano una strada statale nel Trentino.

Pubblicato il 9 maggio 2020

Ultima Petfood, un aiuto per i rifugi nelle regioni di Nord Italia

Anche Ultima Petfood ha voluto dare una mano ai rifugio delle zone più colpite dall’emergenza in corso e dal lockdown.

Ultima Petfood, che ha fatto del proprio claim “insieme per una vita migliore” una vera e propria mission, ha voluto sostenere alcune delle realtà che vivono grazie al supporto di volontari e donazioni e che oggi non possono fare affidamento sul normale flusso di adozioni e interventi singoli.

A fianco di ENPA, Ultima ha voluto mostrare il suo impegno concreto, adottando una serie di realtà sui territori più colpiti dall’emergenza Covid-19 attraverso la donazione di alimenti che consentirà di nutrire per un mese intero tutti i trovatelli ospiti di numerosi canili del Nord e Centro Italia, tra cui quello intercomunale di Monza. Il 28 aprile sono arrivati da Ultima ben 4 bancali di cibo per cani, destinati agli animali ospitati nella struttura di via San Damiano.

In questo modo, inoltre, Ultima appoggia la campagna ENPA #GliAbbracciChePuoiDare e stringe in un abbraccio virtuale tutti i cani ospiti dei rifugi ENPA che si trovano in maggiore difficoltà.

Nelle foto, alcuni volontari ENPA al rifugio di Monza, insieme alla cagnolona Arya, con il cibo donato da Ultima Petfood.

Pubblicato il 10 maggio 2020

Parco di Monza: riapertura sperimentale. ENPA: non dare da mangiare agli animali.

La notizia ha fatto sicuramente piacere ai cittadini monzesi: il Sindaco Dario Allevi ha annunciato tre giorni di prove generali di apertura del Parco di Monza, da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio, al fine di “testare” il comportamento delle persone e l’efficacia dei controlli (comportamento dei milanesi sui Navigli docet…).

La riapertura è stata decisa intenzionalmente in tre giorni feriali e non nel weekend, cioè quando i rischi di un sovraffollamento sono maggiori, come conferma Dario Allevi, nella duplice veste di primo cittadino e di presidente del Consorzio Villa Reale: «Vogliamo verificare il comportamento delle persone e l’efficacia dei controlli sull’area: per questo abbiamo scelto di riaprire il nostro gioiello verde durante la settimana. Se il test sarà positivo si potrà pensare a una riapertura definitiva.»

Riapertura: dove e quando

Il Parco sarà aperto dalle ore 7.00 alle 20.30, sarà obbligatorio entrare con la mascherina, che potrà essere tolta solo durante l’attività motoria e mantenere la distanza un metro di dagli altri, anche sulle panchine, e due metri di distanza durante l’attività sportiva. Sarà vietato utilizzare aree giochi, attrezzi sportivi, svolgere attività ludico ricreative, fare feste e picnic.

L’accesso al Parco sarà consentito solo per i pedoni che potranno entrare dai quattro ingressi: Porta Monza, Porta Villasanta, Vedano Centrale e Porta San Giorgio; sarà aperto anche l’ingresso pedonale della Madonna delle Grazie. Viale Cavriga sarà inibito al traffico veicolare, i giardini della Villa Reale resteranno chiusi mentre riaprirà il parcheggio di Porta Monza.

In azione anche i droni

A controllare il Parco saranno agenti della polizia locale che si avvarranno anche dei droni e di pattuglie in moto, volontari della Protezione Civile, che installeranno un presidio fisso a metà di viale Cavriga per coordinare tutte le forze in campo, e le GEV, le Guardie ecologiche volontarie. Impegnati anche i Carabinieri a Cavallo del Parco.

Le raccomandazioni di ENPA

È fuori discussione, come ampiamente riportato dai media, che in questo periodo gli animali selvatici si siano riappropriati non solo degli spazi verdi ma anche delle città. E, per quanto riguarda Monza, sicuramente lepri, conigli selvatici, scoiattoli, volpi e uccelli acquatici si sono goduti alla grande l’assenza dell’uomo.

Per questo ENPA invita tutti al buon senso: non facciamo che il nostro ritorno al polmone verde della città possa costituire un trauma per gli animali selvatici che lo abitano; non ricominciamo a tenere liberi i cani (ricordiamo che esiste un regolamento che prevede l’uso del guinzaglio all’interno del Parco o, in alternativa, l’uso della museruola) e a fare chiasso. Riappropriamoci del Parco apprezzando invece i suoi silenzi.

Ma, soprattutto, non ricominciamo a dare da mangiare agli animali selvatici: in questo periodo sono stati benissimo anche senza di noi, non hanno bisogno di prendere a tutti i costi il cibo dalle nostre mani. Nutrire i selvatici, anzi, li rende eccessivamente confidenti verso l’uomo e li mette in pericolo perché abbassa il loro livello di guardia. Accontentiamoci di vederli e ammirarli da lontano! A tale proposito, vi invitiamo a leggere il nostro articolo del 17 aprile 2018 QUI.

Per le foto ENPA ringrazia Fabrizio Redaelli della testata monzese Il Cittadino. Vi invitiamo a vedere il suo bellissimo reportage QUA.

Pubblicato il 10 maggio 2020

4 Passi a 4 Zampe 2020: iscrivete i vostri pet alla camminata virtuale!

Ricordiamo che, non potendo tenere la tradizionale camminata all’ombra degli alberi secolari del Parco di Monza quest’anno, grazie alle piattaforme social ENPA Monza e Brianza ha creato la versione virtuale!

Per tutte le info, vi rimandiamo al nostro articolo QUI.

Per andare direttamente alla pagina d’iscrizione, cliccare QUI.

Ultim’ora: il Comune di Monza e la Provincia di Monza e Brianza hanno entrambi gentilmente concesso il Patrocinio alla manifestazione!

Pubblicato il 13 maggio 2020

La ruota della fortuna ha girato anche per Shapy, oggi Lilli!

Lieto Fine:
Shapy oggi si chiama Lilli ed è una tenerissima cucciolona di 6 anni dallo sguardo molto dolce.
Farla adottare non è stato facilissimo. Ritirata dal gruppo anti-maltrattamenti, quando è arrivata nel nostro canile era spaventatissima. Trascorreva molto tempo nascosta nella cuccia e osava uscire dal box solo se insieme a lei c'era la compagna Saba.
Il destino però ha voluto che la ruota della fortuna girasse anche per lei!
In famiglia è adorata e coccolata da tutti e grazie a ciò piano piano sta riuscendo a superare anche alcune delle sue antiche paure.

Dolce come una Morositas e regale come una Queen!

Lieto Fine:
Morositas, oggi Queen, è una cucciolotta dolcissima e tenera proprio come la caramella e regale come una regina.
E' molto affettuosa e le piace tantissimo correre all'aria aperta, proprio come un piccolo puledro!

Una piccola … Polpetta!

Lieto Fine:
Cartney è una tenerissima cucciolotta che oggi si chiama Polpetta. Ed effettivamente il nome le calza a pennello.
Anche se è ancora molto impaurita, sta facendo molti progressi da quando, a inizio febbraio, è entrata a far parte della nuova famiglia.
E' molto tenera e coccolona e - a detta di mamma e papà - ha portato con sé in casa una ventata di amore e felicità. E anche con i suoi nuovi fratellini umani si è creato un rapporto davvero speciale.

Lieto fine anche per Carmencita!

Lieto Fine:
Carmencita, oggi Bonny, è una cagnolina molto coccolona.
Guardando le fotografie e il suo musetto, non lo si direbbe ma ha un caratterino tutto pepe.
Nella nuova famiglia si trova benissimo, l'unica difficoltà è andare d'accordo con la sua nuova sorellina pelosa, una piccola chihuahua. La stazza è un po' diversa e Bonny è l'ultima arrivata, ma piano piano stanno facendo amicizia.

“Ti senti”: il lockdown permanente di miliardi di animali nella campagna ENPA

L’Italia si prepara alla Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, ma i sentimenti di costrizione e di privazione che abbiamo tutti vissuto in queste settimane per necessità, noi umani li riserviamo tutti i giorni a miliardi di animali, in Italia e nel mondo.

Costretti a casa, ci siamo sentiti (e ci sentiamo) avviliti, annoiati, afflitti, confinati, disperati. Ci sentiamo “in gabbia”. E, ancora, impotenti, inermi, irritati, isolati, impauriti, prigionieri, in pericolo.

Con circa 50 soggetti, la campagna “Ti senti” è l’occasione per riflettere sul fatto che una condizione necessaria ma temporanea imposta all’essere umano per contenere il contagio del Coronavirus, in realtà è purtroppo “normale” per miliardi di animali, ed è imposta loro proprio dall’uomo.

Gli animali esotici in gabbia, gli animali sfruttati, quelli del circo, gli animali da allevamento e quelli da reddito. Ma anche gli animali cacciabili vivono nella loro quotidianità – dalla nascita e per tutta la vita – gli stessi sentimenti e gli stessi stati d’animo che l’uomo è costretto a subire da marzo per difendersi dal Covid-19. Similitudini inquietanti sulle quali è necessario riflettere.

Campagna ENPA “Made in Brianza”

Prodotta dal Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo ENPA, la campagna “Ti senti” è stata ideata e creata da Isabella Garlati, responsabile immagine dell’ENPA di Monza e Brianza, supportata dalle volontarie del settore redazione. Sarà diffusa sui social network dell’Ente Nazionale Protezione Animali: ogni giorno alle ore 13 verrà pubblicato un soggetto differente, abbinando due immagini che confrontano le emozioni che proviamo noi umani, in stato di lockdown, con la drammatica condizione di animali rinchiusi e sfruttati per tutta la vita, accomunati dal titolo “Ti senti …” seguito da un aggettivo o breve descrizione.

In fondo, una frase da non dimenticare: “Quando tutto sarà finito, loro saranno ancora abbandonati al loro destino! Ricordati che i tuoi gesti faranno la differenza”. Ognuno di noi, infatti, può fare la differenza in tantissimi modi: adottando un animale in un rifugio anziché acquistarlo, boicottando divertimenti e vacanze che prevedono lo sfruttamento di animali, eliminando o quantomeno riducendo drasticamente il consumo dei prodotti di origine animale, acquistando prodotti cruelty-free e, ancora, insegnando ai nostri figli il rispetto per tutte le creature viventi e dell’ambiente.

I primi soggetti: abbandono e circo.

Per il lancio del 27 aprile è stato scelto il tema dell’abbandono (immagine sopra), accompagnato dal seguente testo:

Ogni anno vengono abbandonati al loro destino centinaia di migliaia di animali, un fenomeno che si verifica tutto l’anno e che riguarda non solo cani e gatti ma numerose altre specie. I più fortunati verranno soccorsi e adottati; molti altri andranno incontro a un destino ben peggiore.

Il tema del secondo dei 50 soggetti è il circo (immagine a destra) con il seguente testo:

Nei circhi gli animali vengono addestrati con metodi brutali, costretti a esibirsi in spettacoli contronatura e a sopravvivere in condizioni che non hanno nulla in comune con le loro esigenze etologiche.

L’addestramento prevede punizioni (pungolare, bastonare, frustare, affamare), tutti metodi volti a piegare la volontà e a indurli a compiere sempre gli stessi movimenti innaturali.

Al momento dell’esecuzione dell’esercizio in pubblico, basterà un comando per ricordar loro ciò che devono fare per non essere puniti.

L’album

Oltre alla pubblicazione giornaliera sulla  pagina facebook  della nostra sezione, tutti i soggetti saranno raccolti mano a mano in un album che potete sfogliare QUI.

Pubblicato il 27 aprile 2020; aggiornato il 28 aprile con l’inclusione del secondo soggetto

Purina aiuta i rifugi nelle regioni più colpite da Covid-19

A fianco dell’ENPA ormai da 7 anni, ancora una volta Purina non ha fatto mancare il suo prezioso sostegno alla nostra associazione, anche in questo periodo difficile per tutti, scegliendo di aiutare i rifugi duramente colpiti economicamente dal lockdown.

La collaborazione di Purina in aiuto di ENPA si è concretizzata anche in uno spot che ci ha fatto compagnia per due settimane di programmazione sulle maggiori reti televisive italiane. Nello spot, che raccontava il nostro quotidiano #IoRestoACasa insieme ai nostri amici a quattrozampe, il pensiero andava a “quelli meno fortunati” e veniva associato al simbolo ENPA, che è quindi entrato nelle case di milioni di italiani come soggetto di riferimento di tutela degli animali.

Giovedì 23 aprile è arrivata al canile di Monza la generosa donazione della Purina: ben 800 kg di alimenti  Proplan e 1500 kg di prodotti Friskies, che sono in questi giorni in distribuzione ai rifugi e alle colonie di tutte le sezioni ENPA della Lombardia, compresa quella di Monza e Brianza.

In occasione dell’emergenza COVID-19 sono stati oltre 100.000 i pasti offerti da Purina per l’ancora più difficoltosa assistenza agli animali randagi assistiti dalle sezioni ENPA.

Grazie Purina!

Guarda lo spot QUI.

Nelle foto, alcune volontarie ENPA, in compagnia di Silvestro, la mascotte del gattile di Monza, con gli alimenti donati da Purina; qui sotto, un fotogramma estrapolato dallo spot.

Pubblicato il 6 maggio 2020

Una tonnellata di crocchette per cani in dono da un cittadino monzese

Una tonnellata di cibo per cani donati all’ENPA di Monza. È questo  il gesto di solidarietà che un cittadino monzese ha voluto fare, sapendo che in piena emergenza le abituali attività di fundraising svolte dai volontari stanno registrando un netto calo, acuito dalla sospensione delle visite del pubblico al canile-gattile di Monza.

Così, grazie alla generosità di Stefano De Ponti e con la collaborazione dell’azienda Agras Delic SpA di Genova, ben 375 confezioni da 3 chili di crocchette Schesir, per un totale di 1.125 chili, sono arrivate nella nostra città. Le crocchette sono state recapitate lunedì 27 aprile al rifugio di via San Damiano con l’aiuto dei volontari della Protezione Civile monzese.

Un aiuto anche per chi ha bisogno

In accordo con l’Amministrazione Comunale, ENPA destinerà il cibo per cani non solo agli ospiti del canile ma è anche ai quattro zampe delle famiglie in difficoltà, che potranno ritirarlo gratuitamente facendone prima richiesta via email all’Ufficio Diritti degli Animali (diritti.animali@comune.monza.it / tel. 039-2043428 per info).

«Pensare anche agli animali da compagnia in questo momento di difficoltà è un gesto di grande attenzione e di sensibilità – spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore Martina Sassoli, che insieme al signor De Ponti, hanno voluto accompagnare i bancali dai magazzini dell’Economato in via San Damiano per consegnarli direttamente all’ENPA.– Ringraziamo il generoso benefattore che ha voluto riconoscere l’importanza degli animali a quattro zampe nel contrasto alla solitudine dovuta anche alle restrizioni imposte dalla quarantena in questi mesi».

Anche ENPA si unisce ai ringraziamenti e mette a disposizione la propria organizzazione per fare pervenire il cibo a quei proprietari di cani che per le restrizioni dovute al COVID-19 non potessero provvedere al ritiro.

Una felice coincidenza…

La generosa donazione è arrivata quasi a festeggiare un importante ricorrenza per il parco-canile di Monza: proprio a fine aprile di cinque anni  fa, infatti, cominciava il trasloco dalla vecchia e storica struttura di via Buonarroti che si è concluso poi ai primi di maggio. Il  4 maggio 2015 la nuova, grande e funzionale struttura di via San Damiano è stata aperta ufficialmente al pubblico, anche se Giorgio Riva, presidente ENPA Monza e Brianza, ha convenuto con l’amministrazione comunale di aspettare il 24 giugno, festa di San Giovanni, patrono della città, per l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle più importanti autorità del capoluogo brianzolo.

In quell’occasione, con un emozionato discorso iniziato con un significativo “Ce l’abbiamo fatta”, Giorgio Riva ha voluto riassumere la storia, sicuramente lunga e sofferta, che ha portato l’ENPA di Monza, il 6 marzo 2015, a vedersi assegnata la gestione del nuovo canile per 15 anni.

Da quel giorno il parco canile si è ingrandito e si è arricchito di strutture e di verde, per accogliere al meglio animali e visitatori. Per il suo primo lustro di vita non resta che augurare al parco canile di Monza “Buon compleanno!

LE FOTO: nella foto di gruppo in alto e qui sotto, da sinistra, Giorgio Riva, presidente ENPA Monza e Brianza, l’Assessore Martina Sassoli, il Sindaco Dario Allevi, Stefano De Ponti; in alto a destra, il camion della Protezione Civile che arriva al rifugio di Monza con il cibo; sopra a sinistra, l’assessore Sassoli con uno dei maremmano del rifugio; qui sopra, Giorgio Riva a marzo 2015 con le chiavi del nuovo canile di Via San Damiano, non ancora inaugurato; in fondo, una visita all’oasi di biodiversità di fianco al rifugio.

Pubblicato il 29 aprile 2020

Missione Possibile “Bambini Felici”, la grande iniziativa solidale di “Amici Cucciolotti”

Ha preso il via in questi giorni in tantissime città di tutta Italia la grande iniziativa solidale “Bambini Felici” fortemente voluta e ideata dall’editore Dario Pizzardi che ha deciso di regalare decine di migliaia di album “Amici Cucciolotti” e milioni di bustine di figurine ai bambini delle famiglie in difficoltà, che in questo periodo di emergenza coronavirus sono costretti a trascorrere le giornate in casa e vivono il disagio di non avere a disposizione giochi o passatempi adeguati. Un grande regalo per loro: un album insieme a centinaia di figurine, oltre a confezioni di tatuaggi, stickers e poster.

Sulle pagine e sulle figurine degli Album “Amici Cucciolotti” i bambini trovano tanti stimoli divertenti ma imparano anche molte informazioni sugli animali e sulle problematiche ambientali diventando i protagonisti di un processo di cambiamento, verso un mondo migliore e più “cucciolotto”, che inizia dai piccoli gesti quotidiani. L’album risulta quindi essere un appassionante strumento ludico-didattico che coinvolge i bambini e che in questo periodo durante il quale non possono frequentare la scuola fornisce loro l’occasione di imparare qualcosa di nuovo.

L’iniziativa sarà coordinata a livello territoriale dai volontari delle sezioni locali dell’Ente Nazionale Protezione Animali, che fin dal 2007 beneficia del sostegno di “Amici Cucciolotti” e delle sue grandi iniziative solidali, in sinergia con i volontari della Protezione Civile, le Diocesi, i circoli, i Comuni e altre realtà territoriali che hanno dato la propria disponibilità a collaborare per questa importante iniziativa.

Guarda il VIDEO:

Pubblicato il 5 maggio 2020

 

Elegance, una vita da reclusa, una rinascita in canile

Ci sono cani per i quali l’arrivo in canile rappresenta davvero una rinascita ed Elegance è uno di questi.

La sua storia comincia con la segnalazione, sempre preziosa, da parte di alcuni cittadini di Macherio (MB) in merito alla presenza di un cane recluso in un pezzo di giardino, spesso senza avere a disposizione né cibo né acqua. Il povero animale passava le sue giornate ad abbaiare, quasi a chiedere aiuto.

Durante un primo sopralluogo da parte del Gruppo Antimaltrattamento dell’ENPA di Monza e Brianza, viene effettivamente riscontrata la presenza di un cane, una bellissima meticcia di lupoide, molto, molto spaventata. Nella sua “prigione”, una vera discarica di mobili e di cianfrusaglie varie più che un giardino, solo una ciotola d’acqua molto sporca e numerose deiezioni a indicare che l’animale non usciva mai di lì, come se facesse quasi parte dell’”arredo”. Gli operatori faticano a constatare le sue condizioni in quanto molto spaventata, appare trascurata ma in buone condizioni fisiche e con tutti i segni della deprivazione sensoriale.

Viene contattata la proprietaria che, inizialmente poco collaborativa, una volta edotta sulle violazioni si rende più disponibile, adducendo giustificazioni come mancanza di tempo e problemi familiari causa divorzio. Comunque si dichiara pronta a sistemare tutto e a prendersi finalmente cura dell’animale.

La situazione, quindi, viene monitorata per un breve periodo, durante il quale le disposizioni accordate non vengono rispettate. Viene così effettuato un nuovo sopralluogo che conferma che il cane è ancora nelle medesime squallide condizioni e il recinto sempre sporco, quindi si procede al suo ritiro e alla cessione al canile intercomunale di Monza.

Quando il canile fa davvero bene…

Appena messa la zampa nella struttura di via San Damiano, Elegance, così viene ribattezzata, è letteralmente rinata. Evidentemente, a confronto della sua prigione-giardino il canile, con acqua fresca a disposizione, passeggiate, due pasti abbondanti al giorno e, soprattutto l’affetto dei volontari, è meglio di un hotel a 5 stelle!

La nuova situazione giova anche al suo carattere: da cane schivo e spaventato, in pochi giorni Elegance si trasforma e diventa una simpaticissima cagnolona che, anche per la giovane età (è nata a gennaio 2018) gioca e corre come una matta e sembra quasi sorridere alla nuova vita.

Siamo sicuri che la bellissima Elegance a breve troverà una famiglia che le farà scordare gli anni passati in prigionia.

Le foto: il giardino pieno di immondizie dove è stata trovata Eleganza (appena visibile in fondo cerchiata in rosso); Elegance al canile di Monza, e con una volontaria ENPA e con il compagno di canile Brunello.

Pubblicato il 23 aprile 2020

Torna a casa Celestino, anzi no, Celestina!

Ci sono tanti mici che, allontanatisi da casa per vari motivi, grazie anche all’efficacia del gruppo creato sulla nostra pagina facebook “Persi e Trovati Monza e Brianza”, riescono a ritornare in famiglia. Ma la storia di questo micio è decisamente singolare.

Tutto comincia con un annuncio apparso sulla nostra pagina facebook: il 17 aprile si smarrisce a Cernusco sul Naviglio (MI), in via del Carso, Celestino, detto Tino, un micione castrato avanti con gli anni (scopriremo che ne ha ben 18!) e con bellissimi occhi azzurri. Segno particolare: la punta dell’orecchio destro tagliata, tipico segno di riconoscimento praticato sotto anestesia al momento della sterilizzazione da parte dei veterinari di una ATS. (A sinistra, le immagini usate nell’annuncio di smarrimento.)

Nel frattempo arriva all’ENPA la segnalazione di una signora che denuncia la presenza, in un cantiere di Cernusco sul Naviglio ora fermo, di un gatto in cattive condizioni di salute. Teme che con la riapertura del cantiere il micio possa trovarsi in pericolo, così Sergio, operatore ENPA, si reca sul posto e recupera l’animale.

Una volta arrivato al gattile di Monza, il micio viene prontamente visitato: si scopre che è una femmina, non giovanissima, magra, molto disidratata e affetta da rinite, sterilizzata (foto a destra). Segni particolari: la punta dell’orecchio destro tagliato (sotto a destra).

La storia si complica …  

Qui comincia la particolarità di questa storia.Il cantiere dove è stata recuperata la micia si trova a poca distanza dalla casa di Tino, la gatta portata al rifugio di Monza è sterilizzata come lui, entrambi hanno il taglio all’orecchio destro e i due sono praticamente identici per il colore molto caratteristico del mantello e degli occhi.

Possibile che siano tutte coincidenze? Per Daria, co-responsabile del gattile, sono un po’ troppe, è cosi telefona alla proprietaria di Tino comunicandole che in gattile c’è una gatta molto simile a lui.

… ma si conclude con un lieto fine!

Subito dopo essere stata contattata la signora si precipita in gattile e qui, tra la sorpresa di tutti, si scopre che la gatta è proprio il suo Tino!

Ma come è possibile? La signora non era a conoscenza delle differenze anatomiche tra un gatto castrato e una gatta, decisamente più visibili nella specie canina, e aveva adottato l’animale presso un’associazione quando aveva cinque anni, già sterilizzato e, a loro dire, di sesso maschile.

La cosa curiosa è che nessun veterinario che l’ha avuto in cura si è mai sincerato del reale sesso dell’animale, fidandosi evidentemente di quanto dichiarato dalla proprietaria.

L’importante comunque è che Tino (anzi, Tina!) abbia potuto ricongiungersi con la sua padrona, è ritornato in famiglia e dovrà seguire una dieta e una terapia idonee ai suoi problemi di salute, prescritte dai veterinari ENPA, che l’hanno visitata al suo arrivo nel rifugio.

E ora, in mezzo ai tanti annunci di animali tuttora smarriti, sull’immagine di Tino / Tina è apparsa la scritta che vorremmo vedere per tutti: “RITROVATA!”

Nelle immagini: le foto di Celestino/a nell’annuncio di smarrimento; la micia ricoverata in gattile e un primo piano dell’orecchio tagliato; nell’ufficio del rifugio, ricongiunta con la sua proprietaria

Pubblicato il 23 aprile 2020

Se ne è andato Luis Sepùlveda, lo scrittore che amava gli animali.

Attivista politico, ambientalista e animalista di origini cilene, Luis Sepùlveda è morto il 16 aprile a seguito di una lunga degenza per Covid-19.

Era un vero amante degli animali, ha insegnato il rispetto per gli altri e per l’ambiente che ci circonda a intere generazioni. Tra le numerose opere che lo resero celebre in tutto il mondo, la favola-parabola Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

«Sono in tanti oggi a provare un senso di dolore e di rabbia, afferma Carla Rocchi, presidente nazionale ENPA – ma soprattutto riconoscenza. Dolore e rabbia perché rimane la sensazione che questa incredibile tragedia, che sta colpendo il mondo intero e che ha portato via anche Luis Sepulveda, poteva essere evitata. Si potevano cogliere i segnali, la necessità di ristabilire il rispetto e la tutela per l’ambiente che ci circonda.»

Verso Sepùlveda proviamo profonda riconoscenza per l’incredibile patrimonio che ci ha lasciato. Era un vero animalista: per lui gli animali erano membri della famiglia. Aveva gatti, cani, cavalli, pecore, lama, ricci e persino una rana. E a chi gli chiedeva come facesse, rispondeva «la vita con gli animali non è così difficile come qualcuno crede, basta rispettare i loro spazi e insegnare loro a rispettare i nostri». Rispetto è la parola chiave dalla quale ripartire, ora più di sempre.

Con le sue favole e i suoi personaggi, principalmente animali, Sepùlveda ha cresciuto piccoli e grandi sognatori che sono in grado di intravedere un altro mondo dove regnano principi umani di solidarietà, rispetto e fratellanza. Dove la lentezza, intesa come capacità di soffermarsi a capire e riflettere, è ancora un valore. Dove i protagonisti reagiscono, osano e alla fine trovano la strada per spiccare il volo.

Quanti messaggi in quelle parole…

Qui sotto riproponiamo uno stralcio della sua Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

 “Miagolare l’idioma degli umani è tabù. Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze. Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.”

La vita che si rinnova

E chissà, forse è un segno del destino che proprio il giorno della sua morte siano arrivati al canile di Monza due cuccioli, che in suo onore sono stati chiamati Sepul e Veda (a destra).

I piccoli, due maschi meticci tipo cane da pastore, sono ancora molto giovani e saranno adottabili una volta terminati i controlli sanitari.

Pubblicato il 22 aprile 2020

Coronavirus e randagismo, il Governo sblocca le sterilizzazioni.

l Ministero della Salute sbocca le sterilizzazioni. L’Ente Nazionale Protezioni Animali ringrazia il Ministro Roberto Speranza e la direzione competente per la veterinaria che ha portato al provvedimento di pochi giorni fa, essenziale per la risoluzione del problema del controllo delle nascite. Una richiesta di intervento che ENPA, cogliendo un’istanza forte e generalizzata, aveva portato all’attenzione del Ministero e che con il provvedimento dell’8 aprile è stata prontamente accolta, rendendo indifferibile per le ASL procedere da subito con le sterilizzazioni. Il documento del Ministero parla in particolare delle “attività dei servizi veterinari competenti destinate al controllo della popolazione dei cani randagi e delle colonie feline previste ai sensi della L. 281/91, il cui svolgimento dovrà tenere conto della situazione locale in base alla valutazione effettuata dalle Regioni e Province autonome”.

Un intervento essenziale contro il randagismo e il boom delle nascite

«Si tratta di un provvedimento indispensabile – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale ENPA – senza le sterilizzazioni avremmo avuto senz’altro un boom delle nascite con conseguenze gravissime per il fenomeno del randagismo. Con l’intervento di oggi (8/4/2020, NdR) dunque si previene un grave problema che sarebbe stato ancora più difficile da risolvere nelle condizioni di emergenza in cui ci troviamo tutti, in particolare chi si trova ad assistere gli animali randagi.»

Pubblicato il 20 aprile 2020

Cina: stop a cani e gatti in elenco cibi commestibili.

ENPA accoglie con cauto ottimismo la scelta della Cina di escludere dall’elenco degli animali commestibili cani e gatti. D’ora in poi saranno definiti animali domestici, anziché bestiame.

La proposta di legge è stata comunicata dal ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali del governo di Pechino a seguito della diffusione dell’epidemia di coronavirus, la cui trasmissione all’uomo sarebbe collegata al consumo di animali selvatici. Nell’elenco pubblicato dal Ministero c’è una lista di animali che possono essere allevati per carne, pelliccia o per scopi medici. Cani e gatti non sono tra questi. Nel comunicato si specifica inoltre che il termine “bestiame” si riferisce agli animali che “sono stati addomesticati e fatti riprodurre per lungo tempo” al fine di ottenere prodotti come carne, uova e pelliccia oppure per fini medicinali e militari.

Il consumo della carne di cani e gatti non è illegale in Cina, ma rimane estremamente minoritario e suscita crescente opposizione da parte della popolazione e nei giorni scorsi Shenzhen è stata la prima città cinese a metterne al bando il consumo e il commercio.

Carla Rocchi, Presidente nazionale ENPA, ha dichiarato: «Si tratta di una decisione che arriva con anni di ritardo. Ora aspettiamo con urgenza lo stop dei wet market, luogo da dove questa immane tragedia è iniziata».

Pubblicato il 19 aprile 2020

Ecco i vincitori del concorso “Conigli alla Riscossa” 2020!

Si è conclusa alla mezzanotte di sabato 11 aprile la seconda edizione del concorso fotografico “Conigli alla Riscossa” dell’ENPA di Monza e Brianza e siamo lieti di poter annunciare i vincitori!

Il Premio Giuria è stato assegnato a Puff di Attilio Busolo (foto a destra e in fondo). Sono piaciuti a ENPA la qualità tecnica della fotografia, le sfumature di rosa, beige e bianco nel semplice “set” fotografico e l’accenno alla Pasqua (il coniglietto di peluche). Attilio ci assicura che Puff è un “tenerone morbidoso” e dalla foto siamo sicuri che abbia ragione!

Il Premio Star dei Social è andato al coniglietto più votato dal pubblico, Nebbia di David Rossi con ben 463 “like”! Il dolce Nebbia, bianco e grigio come il suo nome, è presentato in una cornice a tema pasquale mentre mangiucchia una margherita. (Sotto, l’attestato; in fondo, la foto.)

ENPA ha voluto però assegnare un altro premio “a sorpresa” a una terza fotografia che ci ha messi tutti di buonumore (e ne abbiamo davvero bisogno in questo momento …), quella che Angela Aurora de Stena ha fatto al suo coniglio Pilo. Abbiamo intitolato il premio “Trova l’intruso” per il gran numero di coniglietti di ogni tipo e le colorate uova di Pasqua con i quali ha riempito il set fotografico, una vera e propria esplosione di allegria! (Sotto e in fondo.)

I tre vincitori riceveranno ciascuno un cesto regalo e un attestato personalizzato. Puff e Attilio (Premio Giuria) riceveranno inoltre la stampa su tela della foto vincente.

Menzione d’Onore.

Ma non è finita. Perché ENPA ha voluto assegnare a una coniglietta molto particolare uno speciale riconoscimento, o meglio una “Menzione d’onore”. Si tratta di Blacky, una nonnina di 14 anni compiuti, nera come la notte, di Sara Mazzacani.

Maltrattata e costretta a vivere sempre in una gabbia prima di essere adottata da Sara, negli anni ha avuto diversi problemi di salute (l’ultimo, 6 mesi fa, una brutta infezione a un orecchio). Ma Sara e suo marito Bob l’hanno sempre curata con infinita dedizione. Sebbene il suo passato le abbia lasciato pure un carattere non facile, convive serenamente con due gatti e un cane. A Blacky va uno speciale certificato “Per la sua rispettabilissima età e il suo carattere tenace” (a sinistra; in fondo, la foto).

Gli attestati e premi potranno essere ritirati su appuntamento presso il rifugio di Monza in via San Damiano 21, una volta che le restrizioni e divieti sulla circolazione saranno tolte.

Complimenti a tutti i vincitori e grazie a tutti i proprietari di conigli che hanno partecipato con grande passione al concorso.

Il Buongiorno comincia con un coniglio

Ricordiamo che in parallelo con il concorso, ogni mattina per un mese ci ha salutato su Facebook uno dei tanti conigli (più qualche intruso) del rifugio di Monza in cerca di casa, accompagnato da una spiritosa poesia e consiglio in rima. Potete vederli tutti QUI.

L’album con tutte le foto del concorso invece è visionabile QUI.

PHOTOGALLERY DEI VINCITORI

PUFF – Premio Giuria


NEBBIA – Premio Star dei Social


PILO – Premio a sorpresa “Trova l’Intruso”


BLACKY – Menzione d’Onore

Pubblicato il 12 aprile 2020

Non c’è tre senza quattro: anche Toby è andato a casa!

Già, per quanto ci riguarda sarà il caso di rivedere il vecchio adagio, perché dopo le tre adozioni “eccellenti” di Chicco, Tarzan e Poldo, è arrivata, proprio nel periodo di emergenza coronavirus in cui le adozioni sono per forza di cose un po’ più complicate, la quarta, quella di Toby!

Anche in un momento così difficile, quindi, riusciamo a darvi una bella notizia, felicissimi che un altro quattrozampe, proprio quello che aveva ereditato da Chicco il primato di cane da più tempo ospite nel canile, abbia trovato finalmente un papà eccezionale che lo ha accolto e con cui pare stia andando tutto a gonfie vele.

Così anche per Toby è arrivata quell’adozione ormai insperata, dal momento che tutti gli appelli che avevamo fatto per lui sembravano essere caduti nel vuoto.

Un percorso in salita e una bellissima conclusione!

Toby aveva fatto il suo ingresso nel canile di Monza nel lontano 6 giugno 2015, ceduto dalla famiglia che lo aveva con sé da ben 5 anni per la morte del suo padrone.

Molto diffidente, sia per problemi motivazionali dovuti a quel mix di razze orientali, chow chow e sharpei, che certo non facilitano gli approcci con gli estranei, sia per le esperienze passate, la relazione con lui è stata costruita giorno dopo giorno. Il gruppo delle educatrici cinofile ENPA ha fatto un grosso lavoro per aiutarlo a fidarsi delle persone e approcciarsi a loro con un po’ più di fiducia.

Anche il suo inserimento nel Progetto Famiglia a Distanza, dove ha trovato diverse famiglie che lo hanno scelto, conosciuto e amato, lo ha aiutato nel suo percorso.

Nonostante gli indiscutibili progressi, però, un’adozione per Toby tardava ad arrivare… fino a quando, un paio di mesi fa, Francesco, un ragazzo alla sua prima esperienza, è venuto in canile per cercare un compagno di vita. Dopo il colloquio preliminare sembrava davvero la persona giusta per Toby e Francesco ha accettato la proposta di intraprendere un percorso di conoscenza per arrivare a una futura adozione. Beh, quell’adozione che tanti speravano è arrivata!

Toby, adorabile testone, con il suo personalissimo carattere ha conquistato molte persone, volontari e genitori a distanza: certo sembrerà strano vedere il suo box vuoto, ma saperlo in una vera casa non ha prezzo!

Nelle foto: Toby all’uscita del canile di Monza con il suo nuovo “papà” Francesco, e nella sua nuova casa. In fondo, un breve video.

Guarda il VIDEO:

Pubblicato il 13 aprile 2020

Pasqua 2020. Uccidere un agnello non toglie i peccati del mondo; anzi, ne aggiunge uno!

Sarà una Pasqua strana, per certi versi cupa; ma forse di rinascita.

Nuovi scenari sono all’orizzonte, sarà inevitabile la riconsiderazione di stili di vita, vecchi retaggi, abitudini malsane.

Il nostro augurio è quello di vedere la fine delle superstizioni, delle tradizioni arcaiche che vedono l’umanità moderna consumare, ancora oggi, sacrifici come nella sua età arcaica, senza evoluzione.

L’agnello pasquale, distorta interpretazione del messaggio biblico, come rito tribale in salsa cibernetica, cavalcato dal consumismo e sganciato dalla realtà fatta di esseri senzienti, strappati a madri piangenti, trasportati senza pietà e riguardo, lasciati nei macelli in attesa della morte (è questa una ultima “novità” ministeriale) fino a 72 ore.

Buona Pasqua, d’amore e non di sangue.

Pubblicato l’8 aprile 2020

Il coronavirus ha messo in ginocchio anche le associazioni animaliste

Se c’è una cosa di cui non si può accusare il coronavirus è di non essere democratico. Non guarda in faccia nessuno, che si sia famosi o sconosciuti, poveri o ricchi, giovani o vecchi, sani o malati.

E le conseguenze del forzato isolamento e della chiusura di gran parte delle attività cominciano a farsi sentire anche sul piano economico, interessando lavoratori, famiglie, piccole imprese. La crisi non poteva non investire anche le associazioni no-profit, tra cui le associazioni animaliste, la cui sussistenza è in gran parte dovuta alla generosità degli zoofili.

In questo periodo infatti sono venute a mancare le visite al rifugio di Monza, che spesso si concludevano con offerte in denaro o in alimenti per cani e gatti; sono calate drasticamente le adozioni a distanza, sono stati annullati seminari e conferenze, è stato annullato anche il banco pasquale.

Siamo consci che tanti di voi hanno mille preoccupazioni per la testa e sono tante le raccolte fondi organizzate per fronteggiare l’emergenza che interessano gli umani. Noi vogliamo semplicemente ricordarvi che nei rifugi gli animali, crisi o non crisi, come sempre hanno bisogno di essere nutriti e accuditi. Ogni giorno.

Nonostante il periodo difficile, i volontari ENPA Monza, seppur ridotti drasticamente come numero per rispettare le disposizioni vigenti dal 23 febbraio, stanno dando la massima disponibilità per coprire i turni e non far mancare le cure quotidiane a tutti gli animali. Anche se a ranghi ridotti, dunque, gli #AltriEroiENPA, sono presenti, con intatto amore e passione.

Adozioni e sterilizzazioni azzerate

Persino nella nostra struttura di via San Damiano, in cui il gran numero di adozioni ha sempre consentito un continuo turnover degli animali, la crisi si fa sentire. E se è vero che non sono per fortuna aumentati gli abbandoni, è purtroppo vero che le adozioni si sono praticamente azzerate per i grossi limiti imposti agli affidi. Proviamo solo a pensare a cani problematici che per una loro adozione richiederebbero un percorso di affiancamento degli adottanti prima in canile e poi ad adozione avvenuta: come potrebbe una famiglia interessata riuscire a seguire questo percorso?

La situazione è critica anche per quanto riguarda le sterilizzazioni dei gatti liberi: in base alle disposizioni vigenti, infatti, chi accudisce una colonia felina ha la facoltà di provvedere al sostentamento dei gatti in quanto considerata attività necessaria. Esiste però una vacatio legis per quanto riguarda la possibilità di cattura a fini della sterilizzazione, da sempre considerata un indispensabile strumento per contrastare il randagismo felino. Mancando la limitazione delle nascite, non osiamo pensare a quanti micini potrebbero arrivare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Quando la burocrazia mette i bastoni tra le ruote…

Se l’accudimento degli animali, che siano ospitati in una struttura o facciano parte di una colonia felina, viene considerata un’attività che eroga servizi di pubblica utilità e può quindi essere fatto dai volontari con tanto di autocertificazione, a volte ci pensano membri di forze dell’ordine fin troppo zelanti a rendere ulteriormente difficile la vita.

È quanto accaduto il 28 marzo a tre volontari dell’associazione Mondo Gatto di San Donato Milanese (MI), che si sono visti appioppare da alcuni agenti della Polizia Locale una sanzione di ben 400 euro cadauno perché, a loro dire, “erano troppi nel rifugio (N.d.R, i mici ospitati sono oltre un centinaio) e violavano le disposizioni anti-Covid-19”. Alla loro richiesta di annullare le sanzioni, si sono sentiti rispondere di fare ricorso al Prefetto. Ogni commento è superfluo!

L’ufficio legale ENPA a disposizione dei volontari multati

Chi si prende cura degli animali, comunque, non è solo: a sostegno di tutti i volontari multati o denunciati, l’ENPA ha, infatti, messo a disposizione il proprio Ufficio Legale nazionale, che raccoglie le segnalazioni all’indirizzo mail ufficiolegale@enpa.org e li supporta legalmente. Tra i primi casi affrontati, proprio quello di Mondo Gatto di San Donato.

Pubblicato l’8 aprile 2020

Un wet market focolaio del Covid-19. Ecco perché vanno eliminati

Li chiamano wet markets, mercati umidi. Prendono il loro nome dai liquidi, sangue e acqua, che inondano i pavimenti delle bancarelle dei mercati di Cina, Vietnam e India.  

I filmati girati dall’associazione Animal Equality mostrano come cervi, procioni, coccodrilli, serpenti, pangolini, pipistrelli cani, gatti e altri animali vivono in condizioni igienico-sanitarie allucinanti, stipati uno sull’altro in gabbie anguste a soffrire la fame e la sete prima di essere uccisi con i modi più brutali. È in questi mercati non regolamentati dove si consumano violenze indicibili sugli animali che hanno avuto origine malattie come la SARS e l’influenza H1N1 (influenza suina) ed è proprio in un wet market a Wuhan, in Cina, che gli scienziati ritengono abbia avuto inizio il Covid-19.

Questi mercati, secondo Animal Equality, sono infatti il terreno perfetto per la proliferazione di malattie zoonotiche e costituiscono quindi una reale minaccia per la salute pubblica.

La conferma arriva anche dai Centers for Disease Control and Prevention, importante organismo americano di controllo sulla sanità pubblica, i cui scienziati stimano che più di 6 su 10 malattie infettive conosciute dagli esseri umani siano state diffuse dal contatto con gli animali, e 3 su 4 delle nuove o emergenti malattie infettive provengano dagli animali.

La petizione per far chiudere i mercati umidi

Le immagini fanno rabbrividire sia per la crudeltà con cui vengono tenuti e poi uccisi gli animali, sia per il contesto in cui tutto questo avviene: gabbie sudice, sangue ovunque, animali macellati sul pavimento, totale assenza di qualsiasi elementare norma igienica. Animali scuoiati a mani nude, gettati poi in cassette di plastica poggiate a terra, galline spennate e poi messe in strada per essere vendute. I lavoratori non hanno alcuna protezione e in tante immagini anche i bambini sono costretti a lavorare e uccidere animali.

Per questi motivi Animal Equality ha lanciato un appello alle Nazioni Unite per vietare per sempre i mercati umidi invitando tutti a firmare la petizione. Chi volesse aderire (o visionare il video) può cliccare QUI.

Si muove anche l’ONU

Anche l’ONU chiede un divieto in tutto il mondo dei mercati in cui si vendono animali selvatici. Elizabeth Maruma Mrema, responsabile ad interim della convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità, ha affermato che i Paesi, per evitare future pandemie, dovrebbero vietare i mercati dove si vendono animali, vivi o morti, destinati al consumo umano.

Ricordiamo che nelle scorse settimane la Cina ha emanato un divieto temporaneo ai mercati di fauna selvatica ma non ha ancora reso permanente il bando.

Pubblicato l’8 aprile 2020

Trasporto agnelli vivi, riscontrate continue irregolarità. La denuncia di AWF, ENPA e Animal Equality, insieme per fermare i viaggi della morte

Mentre l’Italia si ferma e le attività abbassano le serrande, continuano i viaggi da incubo di agnelli provenienti da molti Paesi d’Europa e diretti verso i macelli italiani.

Ogni anno oltre tre milioni di ovini vengono trasportatiall’interno dell’Unione Europea, in particolare da Romania, Ungheria e Polonia. Di questi più di due milioni vengono macellati all’arrivo. L’Italia da sola ne importa circa il 40%. Solo nel 2019 il nostro Paese ha importato oltre 900 mila agnelli da macello, in particolare in prossimità del Natale e della Pasqua. Quest’anno questo traffico non sembra essere diminuito sostanzialmente nonostante il periodo.

Il Regolamento Europeo n. 1 del 2005 è chiaro: “Nessuno è autorizzato a trasportare o a far trasportare animali in condizioni tali da esporli a lesioni o a sofferenze inutili”. Eppure nelle indagini realizzate tra il 2016 e il 2019 dall’organizzazione tedesca Animal Welfare Foundation, in collaborazione con ENPA e Animal Equality, sono state regolarmente riscontrate violazioni della normativa vigente, tra cui:

  • camion non idonei a tale tipo di trasporto
  • camion sovraffollati (alcuni con anche 850 agnelli) in cui gli animali non avevano spazio sufficiente né per sdraiarsi né per stare in posizione eretta senza toccare il piano superiore;
  • trasporti misti di animali svezzati e non svezzati, in cui questi ultimi non avevano a disposizione sistemi di abbeveraggio utilizzabili;
  • animali feriti o incastrati negli spazi fra i vari livelli del rimorchio;
  • mancanza di controlli sullo stato di benessere degli agnelli;
  • mancanza di riposo per gli animali;
  • tempi di viaggio non rispettati.

L’Italia: consentita la sosta di agnelli vivi fino a tre giorni

In Italia in questo momento la situazione è ancora più drammatica a seguito della deroga degli ultimi giorni alle disposizioni di legge che consente la sosta degli agnelli fino a 3 giorni nei piazzali del macello. Una sofferenza e uno stress enorme per gli animali già fortemente provati dalle numerosissime ore di viaggio.

La situazione drammatica e le richieste delle associazioni

AWF, ENPA e Animal Equality richiedono alle istituzioni nazionali ed europee interventi urgenti affinché:

  • il Regolamento UE 1/2005 venga rivisto per inserire un limite massimo inderogabile di otto ore di trasporto dal luogo di allevamento al mattatoio per tutti gli animali destinati alla macellazione;
  • ulteriori forme di protezione vengano stabilite per gli animali più vulnerabili;
  • non venga più permesso il trasporto su lunghe distanze di animali non svezzati;
  • nel frattempo nessun trasporto di animali vivi venga autorizzato se non vi è piena evidenza che tutte le condizioni richieste dal Regolamento UE 1/2005 possano essere rispettate;
  • nel caso di ripetute violazioni da parte di singole compagnie di trasporto, allevatori, mattatoi o altri operatori economici la loro licenza venga sospesa e nel caso di ulteriori violazioni revocata;
  • le persone responsabili per i controlli per conto delle autorità competenti condannate per dichiarazioni false o omissione di interventi dovuti per garantire il benessere animale vengano rimosse e non vengano collocate in altre posizioni con impatto potenziale sul benessere animale;
  • tali regole vengano sistematicamente applicate a tutti i trasporti originati nell’Unione Europea e nella revisione del Regolamento UE 1/2005.

 Guarda il breve VIDEO realizzato da ENPA, AWF e Animal Equality:

Pubblicato il 7 aprile 2020

Agnelli per Pasqua: il coronavirus non ferma la strage!

Quest’anno non saremo presenti con il nostro tradizionale banco pasquale ma non cambia il nostro impegno nel mantenere viva l’attenzione sulla strage di agnelli e capretti che si consuma sotto i nostri occhi in questo periodo. Secondo i dati Istat, negli ultimi dieci anni le macellazioni degli agnelli in Italia si sono dimezzate, passando da 4.588.780 del 2010 a 2.303.761 del 2019.

Le cifre indicano che sono sempre più numerosi gli Italiani che scelgono di festeggiare la Pasqua in modo etico, in barba alle tradizioni. A questo trend positivo si aggiunge l’emergenza coronavirus che, determinando la chiusura di ristoranti, mercati e agriturismi, ha fatto crollare la richiesta di carne di agnello e di capretto.

Tutto bene quindi? Purtroppo no, perché il 90% di nascite di agnelli e capretti è programmato dagli allevatori proprio nel periodo pasquale e pare siano 350.000 gli agnelli già “pronti”.

Che fine faranno questi animali? Difficilmente gli allevatori li manterranno in vita e stanno già girando in rete video shock girati in Sardegna (come quello diffuso da Essere Animali) che riportano pratiche vietate, perché causa di sofferenza per gli animali, e confessioni altrettanto shock di allevatori, che ammettono di uccidere gli agnelli, nei periodi di bassa richiesta di carne, perché antieconomico allevarli.

Sosteniamo una Pasqua etica senza carne

Se da un lato la Coldiretti ha avviato una campagna social dei pastori #iostocoipastori per sostenere, a suo dire, “il valore sociale, economico, storico e ambientale di un mestiere a rischio di estinzione”  e se associazioni e consorzi cercano tutte le soluzioni per invitare gli Italiani, nonostante il periodo di crisi, a consumare come da tradizione carne di agnello e capretto dall’altro ENPA si unisce al coro delle altre associazioni animaliste ricordando, ancora una volta, che mangiare carne di agnello o di capretto vuol dire essere responsabili dell’uccisione di cuccioli di pochi mesi di vita, che vengono strappati prematuramente alle loro madri per imboccare la via senza ritorno dei mattatoi dove molto spesso arrivano al termine di viaggi allucinanti e dove vengono uccisi davanti agli occhi smarriti dei loro fratelli di sventura.

La realtà ormai è sotto gli occhi di tutti e ci sono video shock a testimoniarla: quello che avviene nei macelli è sconvolgente e l’atrocità è amplificata dalla fretta di avere più cadaveri possibile pronti per essere venduti. Immaginate agnelli che vengono legati insieme per le zampe e appesi a testa in giù, altri che camminano sul sangue dei loro compagni e spinti con forza al macello, storditi nella migliore delle ipotesi con una scarica di corrente elettrica e sgozzati mentre ancora si agitano o sono coscienti.

È bene che la gente sappia tutto questo, per questo diciamo basta a queste crudeltà e scegliamo, almeno per Pasqua, di non mangiare animali, di nessun tipo!

Le alternative ci sono

Menù alternativi per festeggiare Pasqua in modo etico ce ne sono, basta mettere nel motore di ricerca “menù di Pasqua vegano o vegetariano” per trovare mille ricette, dall’antipasto al dolce. Inoltre alcuni negozi di gastronomia vegana, considerata la situazione di emergenza, effettueranno consegne di menù pasquali a domicilio: basta cercare in rete.

Le ricette ENPA Monza

Non potendo essere presente fisicamente in centro Monza quest’anno, ENPA ripropone una serie di suggerimenti per il vostro pranzo pasquale e ben 20 ottime ricette pasquali, vegetariane e vegane, dall’antipasto al dolce, adatte a grandi e piccoli, già distribuite negli anni passate al nostro banco pasquale. Possono essere scaricate in PDF qui sotto (a destra, una foto in piccola di uno dei menù).

Dispensa Pasqua di Pace

Ricette vegane 2017

Ricette vegane e vegetariane 2014

LE IMMAGINI: l’agnellina nelle foto nella pagina è la nostra Silvì; sotto e in alto a sinistra, campagne ENPA nazionale; in fondo, il dipinto di Lotto, “L’adorazione dei pastori” in cui Gesù Bambino accarezza un agnello.

Pubblicato il 4 aprile 2020

Il “TG del volontariato” ai tempi del Coronavirus, c’è anche l’ENPA di Monza!

Ai tempi del Covid-19, come succede a tanti di noi nei settori più diversi, anche chi lavora nel mondo del teatro può trovarsi da un giorno con l’altro senza impiego. Non fa eccezione Tiziana Di Masi, attrice da sempre attenta ai temi sociali e in prima linea nelle battaglie civili, che ha visto annullare la tournée del suo #IOSIAMO, spettacolo che raccoglieva da nord a sud le testimonianze dei volontari impegnati su vari fronti, dalla lotta alla povertà alla tutela dei più deboli fino alla difesa dell’ambiente.

Così, con Andrea Guolo, suo autore nonché consorte, Tiziana decide di realizzare e portare direttamente nelle case degli italiani il “TG del volontariato – cronache dalla zona rossa”.

In ogni puntata, registrata nella loro casa di Bologna e trasmessa sul suo canale YouTube e altri social, Tiziana racconta, in poco più di due minuti, la testimonianza di un volontario, sia che operi da solo o all’interno di un’associazione. Un telegiornale che descrive giorno dopo giorno l’impegno di chi si dedica ad aiutare chi è in difficoltà in questo momento critico.

La “gattara” ENPA al TG del volontariato

Tra le numerose storie di impegno e sacrificio, Tiziana e Andrea hanno voluto includere anche chi aiuta gli animali: giovedì 2 aprile la protagonista è stata chi ogni giorno immancabilmente porta il cibo ai gatti delle colonie feline, con la testimonianza di Anna Moioli. Volontaria dell’ENPA di Monza e Brianza nel settore colonie feline/catture, Anna non solo segue alcune colonie sue ma in questo periodo di emergenza ha preso in carico quelle di altre tutrici (ovvero le cosiddette “gattare”) impossibilitate a recarsi quotidianamente alle proprie colonie. Una prova concreta che chi aiuta gli animali molte volte aiuta pure le persone.

Nello spiritoso racconto, Tiziana cita il “ristorante mobile da 50 coperti” di Anna, ricordando che i gatti di colonia non possono mettersi in fila al supermercato con guanti e mascherina e rivela i nomi dei gatti prediletti di Anna.

In onore dei gatti e del loro amore per l’esplorazione e per la libertà, la puntata “felina” è stata girata sul tetto di casa – sul colle nello sfondo infatti è visibile il Santuario di San Luca! 

Guarda la puntata “felina” del 2 aprile!

Dove seguire il TG del Volontariato

PHOTOGALLERY: Anna Moioli e alcuni dei gatti delle sue colonie; Tiziana Di Masi durante la puntata dedicate alle “gattare”

Pubblicato il 3 aprile 2020

ISS: non esistono evidenze che animali contagino, sono incolpevoli vittime.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) fa chiarezza: non esistono evidenze che animali contagino, sono incolpevoli vittime. ENPA: si tratta di prudenza per la tutela degli animali”

«Non esiste alcuna evidenza che gli animali domestici giochino un ruolo nella diffusione di SARS-CoV-2 che riconosce, invece, nel contagio interumano la via principale di trasmissione. Tuttavia, poiché la sorveglianza veterinaria e gli studi sperimentali suggeriscono che gli animali domestici siano, occasionalmente, suscettibili a SARS-CoV-2 (coronavirus), è importante proteggere gli animali di pazienti affetti da COVID-19, limitando la loro esposizione».

Queste le parole del prof. Umberto Agrimi, direttore del Dipartimento sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità che ha pubblicato sul sito un rapporto dal titolo “Infezione da SARS-CoV-2 tra gli animali domestici”.

L’Ente Nazionale Protezione Animali ringrazia il professore e tutto l’Istituto Superiore di Sanità per aver fatto chiarezza in un momento così delicato in cui è importantissimo ribadire che non vi è possibilità che gli animali domestici contagino gli umani. Nel rapporto viene sottolineato infatti come «gli animali siano stati incolpevoli “vittime”».

«Tuttavia – scrive l’ISS – la possibilità che gli animali domestici possano contrarre l’infezione pone domande in merito alla gestione sanitaria degli animali di proprietà di pazienti affetti da COVID-19. La raccomandazione generale è quella di adottare comportamenti utili a ridurre quanto più possibile l’esposizione degli animali al contagio, evitando, ad esempio, i contatti ravvicinati con il paziente, così come si richiede agli altri membri del nucleo familiare». Questo in caso di positività al virus del proprietario, per tutelare l’animale.

Per la presidente nazionale dell’ENPA, Carla Rocchi, «si tratta dunque di una prudenza per la tutela degli animali domestici» ed è un bene che sia l’ISS che l’Organizzazione Mondiale per la Salute continuino a sottolineare che non esiste nessun pericolo di contagio da animale a uomo.

Il professor Agrimi ha anche ricordato nel rapporto che «gli animali domestici contribuiscono alla nostra gioia e al nostro benessere, soprattutto in periodi di stress come quelli che stiamo vivendo. In assenza di sintomi riferibili a COVID-19 e se non si è in isolamento domiciliare, passare del tempo con il proprio animale domestico e accompagnare il proprio cane nell’uscita quotidiana (nel rispetto della normativa) contribuisce a mantenere in salute noi stessi e i nostri amici animali».

«Grazie di cuore per aver fatto chiarezza – afferma Carla Rocchi – Non c’è nessun allarme e anzi gli animali restano talvolta l’unica consolazione per chi è in quarantena. Quando è necessario le associazioni, e anche l’ENPA, si fanno carico degli animali che i proprietari non possono accudire. E ad esempio, insieme alla Protezione Civile, ci facciamo carico degli animali di persone ricoverate. Cani e gatti ringraziano per l’attenzione: stiamo bene e la cosa che ci fa meglio è l’affetto dei nostri padroni, non facciamo male a nessuno e anzi, in questi momenti in cui si sta a casa, aiutiamo e solleviamo il morale delle persone».

Pubblicato il 4 aprile 2020

Effetti del coronavirus: sospesa la caccia di selezione

Dopo aver visto le prime bozze della lista delle attività consentite in questo periodo di emergenza coronavirus, ENPA aveva subito lanciato una campagna importante su social: no alla caccia definita quale “attività consentita”. La caccia, infatti, veniva inserita tra le attività non vietate, il che significava che, a stagione venatoria chiusa, era autorizzata quella che viene chiamata “caccia di selezione”.

La battaglia intrapresa da ENPA è stata vinta: nella versione definitiva del decreto la caccia è sparita. Anche quella “di selezione”.

Caccia di selezione, scopriamo cos’è

La caccia di selezione interessa alcune specie cacciabili di ungulati (cervi, daini, caprioli, camosci e anche cinghiali), animali accusati di recare danno alle coltivazioni o, nel caso di cinghiali che ultimamente arrivano fino ai centri abitati, di mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini.

Questo tipo di caccia si svolge in deroga al calendario venatorio regolato dalla legge 157/92, ha una propria regolamentazione e interessando periodi stabiliti dalle Regioni può essere praticata tutto l’anno, secondo piani di abbattimento che assegnano al cacciatore “selecontrollore” un numero di animali da abbattere secondo il genere e l’età.

Inutile dire che spesso questo numero è così elevato da far pensare, più che a una “selezione”, a un vero e proprio sterminio. Ed è per questo che le associazioni animaliste l’hanno sempre osteggiata, proponendo metodi alternativi e incruenti di contenimento della popolazione di selvatici.

Momento difficile? C’è chi pensa alle volpi!

Anche in questo momento, segnato da una gravissima emergenza sanitaria che vede la Lombardia come la più martoriata del nostro Paese, gli amministratori della Regione hanno trovato tempo e risorse economiche da spendere per tutelare la sanguinaria passione dei cacciatori, venendo, per fortuna, sonoramente tacitati.

Con Decreto presidenziale n. RG 2197/2020, pubblicato il 27 marzo, la terza Sezione del Consiglio di Stato, Presidente Franco Frattini, ha infatti respinto il ricorso della Regione Lombardia e dichiarato la piena validità dell’ordinanza emessa il 10 gennaio scorso, dal TAR Lombardia, al quale si erano rivolti ENPA, LAC e LAV, e che aveva sospeso alcune parti del piano che prevedeva l’uccisione delle volpi sul territorio della provincia di Lodi.

Anche il Consiglio di Stato, oltre al TAR Lombardia, ha quindi riconosciuto le ragioni sollevate dalle associazioni animaliste. A dimostrazione dell’illegittimità del piano provinciale di abbattimento, giudicando addirittura “risibile” l’interpretazione dell’avvocatura regionale che voleva giustificare lo sparo dagli autoveicoli di notte alla “volpe paralizzata dalla luce dei fari di un’auto, che serve proprio per abbagliare l’animale così da ucciderlo aprendo o meno lo sportello dell’auto, e con l’ulteriore gravissimo pericolo di esplodere colpi di arma da fuoco su strade percorribili da auto anche di notte”.

Resta quindi pienamente vigente l’ordinanza del TAR Lombardia, che aveva vietato la partecipazione dei cacciatori ai piani di controllo, salvando così la vita a centinaia di animali.

Pubblicato il 3 aprile 2020

Concorso fotografico “Conigli alla Riscossa” – aperte le votazioni!

Il 16 marzo avevamo lanciato la seconda edizione del concorso fotografico pasquale “Conigli alla Riscossa” e ora siamo passati alla seconda fase: le votazioni. Tutte le foto dei partecipanti, infatti, sono state raccolte in un apposito album sulla nostra pagina Facebook  e tutti possono votare. Avete tempo fino alla mezzanotte di sabato 11 aprile per scegliere le vostre foto preferite!

Il Buongiorno Comincia con un Coniglio

Nel frattempo prosegue fino a Pasquetta l’altra iniziativa dell’ENPA di Monza che vede protagonisti i conigli: “Il Buongiorno Comincia con un Coniglio”.

Ogni giorno su Facebook e Instagram stiamo pubblicando la foto di uno dei conigli del rifugio di Monza in attesa di adozione, accompagnato da una simpatica poesia in rima e un utile consiglio o informazione, sempre in rima! A dire la verità, non ci sono solo conigli, ma anche alcuni simpatici intrusi, tra cui cavie, oche e persino la nostra maiale vietnamita Heidi, per farvi conoscere un po’ gli “altri” animali ospiti del rifugio di Via San Damiano.

E vinca il migliore, anzi, i migliori!

Ricordiamo che i premi in palio sono due:

– Star dei Social: questa categoria sarà decisa dal pubblico e il premio andrà al coniglietto che avrà ricevuto il maggior numero di “like”;

– Premio della Giuria: questa categoria sarà valutata da ENPA Monza in base  alla qualità e composizione della foto e allo “spirito pasquale”.

I vincitori verranno proclamati la mattina di Pasqua, domenica 12 aprile e riceveranno una bellissima sorpresa oltre a un attestato personalizzato.

LE IMMAGINI: in questa pagina alcuni dei protagonisti dell’iniziativa “Il buongiorno inizia con un coniglio”. Sotto, Sheridan, con la poesia a lui dedicata e il consiglio in rima.

Dopo una sana dormitina
mi faccio una bella sgranchitina!
Io sono Sheridan, una volta Cherie,
e mi chiedo che ci faccio ancora qui,
ero un cucciolo quando sono arrivato
e nel rifugio son purtroppo cresciuto!

 

Non sono ordini, solo consigli
per render felici noi conigli.
Prima di tutto non ci comprare,
l’opzione migliore è sempre adottare,
siamo tantissimi nelle associazioni,
e di tutti colori e dimensioni!

Pubblicato il 30 marzo 2020

Il Covid-19 non li contagia, ma gli animali hanno bisogno di noi. Aiuta gli #AltriEroiENPA!

È un periodo difficile, lo sarà ancora di più, molto a lungo. Anche per gli animali. Oltre alla mai semplice gestione ordinaria di canili, gattili, oasi, colonie, cani e gatti liberi, soccorso, cura e accadimento, si aggiungeranno gli animali di persone travolte da questa tragedia, quelli coinvolti dalla crisi economica, quelli che arriveranno dalla necessaria sospensione delle campagne di sterilizzazione.

I volontari che ogni giorno li aiutano non fanno gli eroi; lo sono. Sono gli #AltriEroiENPA. Nel futuro la loro passione e disponibilità disinteressata sono l’unica cosa certa. Abbiamo davanti un periodo buio, che dovremo affrontare con sempre maggiore difficoltà. Abbiamo bisogno di dispositivi per proteggerci, cibo per accudire i nostri ospiti, contributi per curarli.

#RestaACasa … anche a distanza puoi sostenerci! Ogni singolo aiuto diventa una grande forza.

Puoi farlo

  • aderendo a questa raccolta fondi.
  • con un bonifico sull’Iban dedicato all’emergenza: IT 82 M 01030 03203 000063212820 – banca MPS, intestato a ENPA
  • con la tua carta di credito sui principali circuiti (Visa, Mastercard, ecc.) a questa pagina.
  • se sei un produttore di petfood e vuoi aiutarci, chiedi come scrivendo a comsviluppo@enpa.org.

I contributi raccolti saranno tutti utilizzati per sostenere le Sezioni ENPA nella loro attività sul territorio.
GRAZIE!

Guarda il VIDEO (dal quale sono tratte le immagini nella pagina):


Pubblicato il 30 marzo 2020

Anche in questo difficile momento, Purina è a fianco dell’ENPA.

Purina, azienda leder nel settore del petfood, scende in campo per aiutare ENPA anche durante l’emergenza coronavirus. Purina, infatti, si è unita alla campagna social #AltriEroiENPA (volta a sensibilizzare gli amanti dei pet sull’incessante attività svolta dai volontari, che non si ferma nemmeno in questi giorni), decidendo di donare 100.000 pasti ai trovatelli ENPA accuditi dalla Protezione Animali.

Nella particolare fase in cui si trova il nostro Paese, infatti, ENPA continua il suo impegno a favore degli animali e Purina ha deciso di supportare l’indispensabile lavoro svolto dall’associazione e dai suoi volontari.

La campagna, attiva sia sui canali social di ENPA sia su quelli di Purina, vuole essere anche un ringraziamento agli #AltriEroiENPA, coraggiosi volontari al fianco dei pet su tutto il territorio nazionale.

A tal proposito Marco Bravi, Presidente del Consiglio e Responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative di ENPA, ha dichiarato: «Nonostante il difficile momento che sta attraversando il Paese, le nostre attività non si possono fermare. ENPA continua a portare avanti la sua missione grazie al prezioso lavoro di tutti i suoi volontari che, schierati in prima linea, garantiscono quotidianamente il benessere degli animali accuditi nei centri di recupero e nei rifugi, di quelli che vivono liberi sul territorio, anche in colonie feline sempre più difficili da raggiungere, e, naturalmente, di quelli di proprietà rimasti soli per un ricovero o peggio».

Qui sotto, il brevissimo video di presentazione dell’iniziativa.

L’impegno di Purina a favore delle adozioni non è nuovo: #BENVENUTOaCASA è la piattaforma ENPA per le adozioni, che potete consultare QUI  per trovare i trovatelli da adottare – e vedere pure quelli già adottati, grazie anche a questa piattaforma!

Leggi anche il nostro articolo del 3/10/2019 QUI.

Pubblicato il 28 marzo 2020

Le grandi aziende di pet food a fianco dell’ENPA in questo difficile momento: grazie Almo Nature!

L’impegno di Almo Nature nel sostenere i rifugi ENPA di tutta Italia, prosegue, anche in questo momento difficile per tutti.

Nel 2018 Almo Nature, azienda leader nel settore petfood, viene donata alla Fondazione Capellino al fine di creare un modello aziendale nuovo il cui unico obiettivo è la difesa di cani e gatti e la tutela della biodiversità. In linea con questa filosofia, vengono messi in cantiere tre progetti, tra cui Companion Animal For Life, progetto Europeo che mira a eliminare gli abbandoni, il randagismo e a trasformare i rifugi in luoghi di transito temporaneo in vista dell’adozione.

Come azione complementare a questo ambizioso progetto europeo ENPA e Almo Nature Fondazione Capellino hanno unito le proprie forze nel progetto “AdoptMe”, che mira a favorire le adozioni responsabili presso canili e gattili. Per info , cliccare QUI.

Doppio regalo per gli adottanti

Grazie a questa partnership, chi adotta un cane o un gatto presso un rifugio ENPA (come succede già dallo scorso anno nel rifugio gestito da ENPA di Monza e Brianza) riceve un kit di benvenuto e un mese di alimenti Almo Nature gratis per il proprio amico e, contemporaneamente, viene regalato anche al rifugio un mese di pappe gratis.

Per i consumatori

Anche chi acquista prodotti della linea Almo Nature può fare la sua parte, non solo contribuendo a diffondere il progetto ma anche con la consapevolezza che il 100% dei profitti della Almo Nature è destinato ad aiutare gli animali attraverso i diversi progetti in corso.

E c’è di più: solidale con i proprietari di pet, fino all’11 di aprile e solo nei negozi specializzati aderenti all’iniziativa, sarà possibile approfittare dell’offerta 2+1 omaggio su tutti i prodotti Almo Nature.

Nelle foto, tre delle tante famiglie adottanti presso il rifugio di Monza che hanno ricevuto in omaggio da Almo Nature il Kit di Benvenuto “Adopt Me”.  Sotto, il kit di benvenuto.

Pubblicato il 29 marzo 2020

Vero o falso? Le bufale e le verità sugli animali ai tempi del Coronavirus

Gli animali domestici sono contagiosi? È in atto un boom di abbandoni? Dobbiamo pulire le zampe dopo la passeggiata? E, ancora, dobbiamo fare più spesso il bagno ai nostri animali di casa?

In questi giorni concitati sono girate parecchie fake news, non ultima la necessità di lavare le zampette ai cani con l’uso della candeggina. Si tratta di notizie che possono essere estremamente dannose per i nostri amici a quattro zampe e proprio per questo l’Ente Nazionale Protezione Animali ha deciso di ripetere ancora una volta i comportamenti dannosi da diffidare, smontando le più diffuse bufale che stanno girando sugli animali in questi giorni.

Gli animali domestici sono contagiosi? Falso!

Ripetiamo a gran voce quello che l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Salute hanno già ribadito in diverse comunicazioni ufficiali: gli animali domestici non trasmettono COVID-19 e non sono recettivi.

C’è un boom di abbandoni? Falso. 

Per fortuna non c’è un boom di abbandoni. Il problema sono le adozioni, un po’ a rilento, a causa delle difficoltà di movimento delle persone.

Dobbiamo fare il bagno spesso agli animali di casa? Falso. 

Il lavaggio porta via il sebo del cane, uno strato di difesa molto importante che previene eritemi, arrossamenti. Il bagno andrebbe fatto circa quattro volte l’anno, non tutti i mesi. Fondamentale anche l’uso di saponi specifici per animali.

Dobbiamo pulire le zampe dopo la passeggiata? Vero.

Anche se sul tema ci sono pareri discordanti può essere una buona abitudine pulire le zampette al rientro dalla passeggiata.

Come? L’ideale sarebbe preparare una bacinella di acqua tiepida (mi raccomando non troppo calda o si fanno danni) con dentro un po’ di sapone per cani o bicarbonato. Assolutamente NON USARE CANDEGGINA e neanche i saponi per umani. Immergere le zampette e poi assicurarsi di asciugarle bene con un asciugamano sempre fresco e pulito, da cambiare ogni volta.

Per i più pigri si possono anche utilizzare al rientro le salviette igienizzanti per animali, anche se, con l’immersione è sicuramente più semplice e veloce pulire accuratamente.

Possiamo far uscire il cane ogni volta che vogliamo – tanto, passeggiare fa bene? Falso.

Ovviamente ogni cane ha capacità e caratteristiche diverse quindi in questo caso il consiglio è di non cambiare le abitudini del cane prima della quarantena, poi se esce una volta in più non succede nulla, ma è importante non stravolgere le sue abitudini.

Portare a passeggio il cane dal balcone è una buona idea? Falso. 

Sono girate diversi video di persone che, per non uscire di casa, stanno calando il cane dal balcone. È un comportamento assolutamente inaccettabile! E chi decide di fare una cosa così insensata può andare incontro ad una denuncia!

Carla Rocchi, presidente nazionale ENPA: «Le fake news ormai sono diventate un nemico quotidiano da combattere e, quando hanno come oggetto gli animali, possono anche rivelarsi letali. Per questo come ENPA non ci stanchiamo mai di ripetere quali sono i comportamenti dannosi da evitare. I nostri animali sono una incredibile risorsa, ora più che mai, dobbiamo prendercene cura con amore e consapevolezza.»

Guarda il VIDEO!

Pubblicato il 30 marzo 2020

ATS e ENPA Monza, ecco il protocollo e le mail per le emergenze

ATS ha predisposto un protocollo di assistenza per i proprietari di animali di affezione sottoposti a procedure di ricovero/quarantena presso il proprio domicilio, che non hanno parenti o conoscenti che possono assistere i loro animali. Circa questa condizione verrà richiesta collaborazione delle amministrazioni comunali nel vaglio delle richieste (che possono arrivare dalla Polizia Locale, dall’Ufficio Diritti Animali o da privati cittadini) e se possibile autocertificazione dell’interessato.

In questi casi l’ATS assicura il ritiro dell’animale presso il domicilio, ricovero presso canili/gattili sanitari dell’ATS con assicurazione dell’assistenza veterinaria. Se il ricovero si prolungasse oltre il 15° giorno, i cani verranno trasferiti presso il canile-rifugio del comune di residenza dell’assistito (la struttura via San Damiano per Monza e gli altri 15 comuni convenzionati, cioè Agrate Brianza, Biassono, Brugherio, Caponago, Carnate, Cernusco sul Naviglio, Cornate D’Adda, Lissone, Macherio, Mezzago, Muggiò, Seveso, Sovico, Vedano al Lambro, Villasanta).

Le richieste di assistenza vanno mandate all’indirizzo siuv@ats-brianza.it specificando nome, cognome, indirizzo, numero di telefono del richiedente, specie e tipologia dell’animale, motivo della richiesta e dell’impossibilità a tenerlo.

La mail ENPA per richieste e offerte di aiuto

Anche ENPA di Monza e Brianza si è attivata creando una casella di posta elettronica per fare fronte a tutte emergenze che possono presentarsi per quanto riguarda la gestione degli animali in questo periodo. L’indirizzo è emergenza@enpamonza.it .

A questo indirizzo dovranno essere indirizzate tutte le richieste/segnalazioni relative al ricovero in situazioni familiari in cui ci sia l’effettiva impossibilità di portar fuori il cane, ritiro animali (cani, gatti e animali diversi), aiuto per animali in loco, richieste cibo/presidi veterinari, ma anche offerte di stallo temporaneo, trasporto animali da privato a privato/studi veterinari per urgenze.

In questo modo avremo un unico riferimento a tutte le richieste/offerte arrivate. Per non intasare inutilmente la casella, si raccomanda di scrivere a questa mail solo in caso di reale e comprovata necessità.

Le richieste che arriveranno saranno sottoposte a un primo vaglio e immediatamente trasmesse ad ATS per la presa in carico. ENPA Monza e Brianza si è anche reso disponibile ad accogliere richieste che ATS non è in grado di soddisfare per svariati motivi (come la presa in carico di animali diversi da cani e gatti o altre forme di aiuto).

Ricordiamo che per informazioni veloci è attivo il numero del rifugio di via San Damiano 21: 039-835623, attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 14.30 alle 17.30.

Pubblicato il 25 marzo 2020

 

Emergenza Covid-19 in Lombardia: grazie Hill’s!

L’onda lunga delle difficoltà economiche e logistiche provocate dal Coronavirus colpirà inevitabilmente anche gli animali nei rifugi.

In soccorso a quelli della Lombardia è arrivata lunedì 23 marzo la donazione della Hill’s Pet Nutrition Italia: ben 2.325 kg di petfood per i cani e gatti ospiti nelle strutture ENPA, a partire dal gattile di Bergamo, fra le zone più colpite da questa tragedia collettiva.

Gli alimenti sono arrivati al canile-gattile di Monza, gestito dalla sezione Monza e Brianza di cui è il presidente Giorgio Riva, nonché Coordinatore Regionale Lombardia, per poi essere distribuiti agli altri rifugi della Regione.

ENPA ringrazia per la sensibilità la Hill’s e spera che costituisca un esempio, ricordando che i tempi saranno difficili per tutti, anche per gli animali.

Nelle immagini, due volontarie ENPA con Arya e gli alimenti arrivati nel rifugio di Monza.

Pubblicato il 25 marzo 2020

Tutori colonie feline: il terzo modello di autodichiarazione

Dal 23 marzo è in vigore un nuovo modello di autodichiarazione (il terzo) per circolare sul territorio durante l’emergenza coronavirus.

Oltre alle informazioni già richieste nella vecchia autocertificazione, nel nuovo modulo va indicato l’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento e la destinazione. Inoltre, tra le esigenze concesse perché lo spostamento sia lecito, oltre alle “comprovate esigenze lavorative” e ai “motivi di salute” sono contemplate “l’assoluta urgenza (per trasferimenti in Comune diverso”) o la “situazione di necessità” per spostamenti all’interno dello stesso Comune

Come per i precedenti modelli, ENPA Monza e Brianza ha preparato una versione del nuovo modello ad hoc per tutori e tutrici che accudiscono una colonia felina, anche in un Comune diverso da quello da residenza.

Nel documento si dichiara, inoltre, che si sta svolgendo attività di alimentazione e di gestione di colonie feline sul territorio provinciale (legge quadro 281/91, L.R. 33/2009, L.R. 15/2016, Regolamento regione Lombardia n°2 del 13/4/2017), definite come “patrimonio indisponibile della cittadinanza sotto la tutela del primo cittadino”.

L’autodichiarazione è scaricabile QUI.

Il documento deve essere stampata, compilata con tutti i propri dati e firmata. In caso di controllo, l’operatore di Polizia vi chiederà un documento di identità e controfirmerà la dichiarazione apponendo anche data, ora e luogo del controllo.

Pubblicato il 24 marzo 2020

Conigli alla riscossa – c’è ancora tempo per partecipare al concorso fotografico!

Ricordiamo che avete fino alla mezzanotte di sabato 28 marzo per mandarci le foto dei vostri amici conigli. Sono animali che sanno essere buffi, simpatici, curiosi e affettuosi – sta a voi catturare nei vostri scatti la loro unica personalità!

Il simpatico concorso targato ENPA Monza e Brianza è a tema “pasquale”, quindi scatenate la vostra fantasia! Sono ammesse anche fotografie con manipolazioni digitali o elementi aggiunti utilizzando le varie app di photo editing.

Per tutti i dettagli e il regolamento, leggere il nostro articolo QUI.

 

Pubblicato il 25 marzo 2020

Coronavirus, tempi difficili anche per gli animali di casa. ENPA realizza i bigliettini di emergenza “salvanimale”.

Non è semplice essere proprietari di un cane in questo difficile periodo, ma ci sono situazioni che superano ogni immaginazione. Ben lo sa un cucciolone di rottweiler di 7 mesi che venerdì 13 marzo è stato ritirato dal Nucleo Antimaltrattamento su segnalazione di privati cittadini.

Il proprietario, infatti, che versava in precarie condizioni di salute (invalido 100%) si trovava inoltre nell’incapacità di gestirlo perché non poteva uscire di casa e quindi garantire al cucciolone il movimento necessario per la corretta formazione del suo sistema scheletrico.

Proprio per questo, e per evitare che sporcasse in casa, era arrivato a dargli pochissima acqua e razioni scarse di cibo per evitare deiezioni e pipì.

Il cane, acquistato in un allevamento e con tanto di pedigree, è apparso decisamente sotto taglia per l’età con carenza di tono muscolare seppur in discrete condizioni fisiche. Ribattezzato “Bullone” al rifugio di Monza, attualmente è in cura e quanto prima sarà messo in adozione.

Coadiuvati da assistenti sociali, il Nucleo Antimaltrattamento ha proceduto con il ritiro del cane che, una volta arrivato nella struttura di Via San Damiano, ha svuotato tre ciotole d’acqua e di pappa alla velocità della luce! Nelle foto, Bullone al canile di Monza e con due volontari ENPA.

Un biglietto salvanimale!

In questo complicato momento possono venir messi in atto anche piccoli e semplici accorgimenti per garantire la tutela dei nostri animali, soprattutto in caso di forzato e improvviso abbandono della propria abitazione.  L’ENPA di Monza e Brianza ha ideato e realizzato,  per i proprietari di qualsiasi animale, degli utilissimi tesserini, scaricabili QUI, da stampare, ritagliare  e compilare, indicando il nominativo e il numero di telefono di una o più persone che possano accudire il proprio amico in caso di reale necessità. (Versione in bianco e nero, cliccare QUI.) 

 

Tali biglietti (immagine a sinistra e in fondo) andranno poi portati sempre con sé, in modo che chi si trova costretto a lasciare solo a casa il proprio pet riesca a darne notizia a parenti o amici.

Alcuni tesserini sono già stati consegnati (in questo specifico caso con le utenze del canile di Monza) ai casi sociali e di emarginazione sociale che detengono regolarmente animali, persone che non hanno nessuno su cui poter contare e che non hanno modo di essere aiutati diversamente.

ENPA Monza, come sempre, c’è!

È bene ricordare che gli animali di proprietà di un ricoverato devono poter venire regolarmente accuditi da parenti, vicini o da amici incaricati, i quali si tuteleranno con i normali dispositivi di protezione non dagli animali ma dall’ambiente in cui essi vivono.

In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il servizio veterinario della ATS e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato, oppure l’ufficio diritti animali, se presente nel comune, o la Protezione Civile.

L’ENPA sezione di Monza e Brianza garantisce, nei casi di assoluta necessità, il ricovero degli animali presso il canile di Monza per i comuni convenzionati (Agrate Brianza, Biassono, Brugherio, Caponago, Carnate, Cernusco sul Naviglio, Cornate D’Adda, Lissone, Macherio, Mezzago, Monza, Muggiò, Seveso, Sovico, Vedano al Lambro, Villasanta).

Pubblicato il 20 marzo 2020

Nozze solidali per aiutare l’ENPA

Non sono tante le notizie belle di questi tempi, ma una ve la possiamo dare noi, anche se, a dir il vero, risale a dicembre quando nessuno, o quasi, aveva ancora mai sentito pronunciare la parola “coronavirus”.

Dunque, Martina e Norberto decidono di sposarsi. La coppia di Milano vive già insieme da tre anni e, visto che tutto l’indispensabile lo ha già, che fare della tradizionale “lista nozze”?

Martina e Norberto hanno sempre avuto a cuore la sorte degli animali abbandonati – convivono infatti con due micie trovatelle, le sorelle Cleope e Pacha (nella foto) – e decidono di sfruttare l’occasione per aiutare chi davvero ha più necessità di loro, devolvendo l’importo a chi gli animali li aiuta ogni giorno dell’anno, «anche, banalmente, per stare al caldo in inverno e avere del buon cibo per tutto l’anno» spiega Martina.

I due contattano così ENPA di Monza e Brianza per proporre l’iniziativa. Detto fatto. Isabella Garlati, responsabile immagine della nostra sezione, realizza un bellissimo biglietto da distribuire a tutti gli invitati in cui viene spiegata l’iniziativa (immagine sotto).

Una bella idea da imitare

L’idea ha avuto unanimi consensi tra gli invitati e a ENPA Monza sono arrivati direttamente i bonifici che, a conferma della generosità e della sensibilità di amici e parenti della coppia, hanno contribuito a raggiungere una cifra finale davvero importante.

Contentissimi Martina e Norberto: «In questo modo abbiamo voluto condividere la nostra felicità in un giorno così speciale anche con gli amici pelosi, e che soddisfazione vedere che il nostro progetto è piaciuto, e che tutti i nostri amici hanno contribuito con entusiasmo!»

A seguito del matrimonio, avvenuto al Palazzo Reale di Milano il 14 dicembre 2019, ENPA ha realizzato un biglietto di ringraziamenti dedicato agli sposi con una bella poesia composta ad hoc da Lorena, una volontaria che fa parte della redazione di ENPA Monza, che si è messa subito all’opera (immagine in fondo).

Non ci resta che ringraziare ancora una volta gli sposi e augurare loro ogni felicità!

Info: chi fosse interessato a fare la bomboniera solidale o la lista nozze a favore dell’ENPA è gentilmente invitato a contattarci scrivendo a bomboniere.solidali@enpamonza.it

Nelle foto: gli sposi durante le nozze al Palazzo Reale di Milano con i testimoni e davanti al Castello Sforzesco; le gatte Cleope e Pacha; i due biglietti realizzati da ENPA per l’occasione.




Pubblicato il 17 marzo 2020

Padroni responsabili. Sempre! Campagna raccolta deiezioni a Villasanta.

In questi giorni in cui le normali attività sono fortemente limitate dall’emergenza coronavirus, i proprietari di cani vengono quasi visti con invidia da quanti sono costretti a restare chiusi in casa, dal momento che possono continuare, pur con alcune limitazioni, a portar fuori i loro amici.

Le passeggiate devono essere fatte nelle immediate vicinanze della propria abitazione, da soli con il proprio animale, e anche la permanenza nelle aree sguinzagliamento cani ha precisi limiti di tempo e di ingressi determinati dai singoli comuni. Se le strade sono semideserte, però, non significa che ci si deve dimenticare di fare la cosa che per un proprietario responsabile è ormai una routine: raccogliere i bisogni del proprio cane.

ENPA da sempre è schierata dalla parte degli animali e dei proprietari responsabili. Chi possiede un cane deve sapere che la sezione monzese sarà sempre al suo fianco per difenderne i diritti ma anche per ricordarne i doveri. Non è un caso, quindi la partnership delle campagne contro le deiezioni canine con le pubbliche amministrazioni, per condividere messaggi educativi da fare pervenire ai proprietari di animali, evitando nel contempo inutili azioni repressive (tipo divieti assoluti di accesso animali, ecc.) che servono solamente a esasperare i problemi e gli animi.

Lo dice il regolamento!

Non dimentichiamo, però, che la pessima abitudine di non raccogliere i bisogni del proprio cane crea disagio e malumore non solo nei cittadini che zoofili non sono, ma anche nella stragrande maggioranza dei padroni che con gran senso civico si premurano di farlo. Anche perché il dovere di pulire dove sporca il proprio cane è previsto dai regolamentati comunali in tema di benessere animale.

Il Comune di Villasanta in prima linea

Nonostante il periodo critico per tutti, il 9 marzo il Comune di Villasanta (MB) ha dato il via alla campagna a favore della raccolta delle deiezioni canine, che durerà due settimane, affiggendo in tutta la città manifesti in tre soggetti recanti gli slogan “Villasanta ama i cani ma anche le proprie aiuole!”, “Villasanta ama i cani ma ne ha le scarpe piene!” e, infine, “Villasanta ama i cani e i proprietari responsabili”.

La campagna, ideata e realizzata da Isabella Garlati, responsabile immagine dell’ENPA di Monza e Brianza, è già stata ampiamente utilizzata dal Comune di Monza e da molti altri comuni della Brianza. Una lodevole iniziativa che si spera possa essere adottata anche da altre amministrazioni del territorio brianzolo.

 

Pubblicato il 20 marzo 2020

Il salvataggio dei cani nell’ex Cara di Mineo, arriva il video

È una storia a lieto fine, come precisa nella sua breve introduzione Carla Rocchi, presidente ENPA nazionale. Una storia iniziata nel 2016 quando la criticità della situazione nel centro per profughi di Mineo (Catania) viene segnalata a ENPA e cominciano i primi interventi di sterilizzazione.

A febbraio 2020 si è conclusa l’ultima fase della missione ENPA nel centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), chiuso nel luglio 2019. Un’operazione importante, che ENPA ha raccontato sui propri canali, come in questo articolo pubblicato il 26 febbraio 2020 sul sito ENPA Monza.

La missione raccontata in un video

Ora c’è anche un video che in 15 minuti riassume l’importante missione di salvataggio dei cani che nell’ormai dismesso centro siciliano si trovavano in uno stato di abbandono. I cani sono stati tutti prelevati e portati in strutture della Protezione Animali al nord per poter essere destinati all’adozione in famiglia. Il rifugio di Monza ha accolto le cagnoline Flora e Fauna.

L’operazione (coordinata dal dottor Meir Levy, in collaborazione con la Coordinatrice Regionale per la Sicilia Viviana Vaccari, il Tesoriere Nazionale Paola Tintori e l’esperto cinofilo Giusy d’Angelo), si è svolta con successo e ha permesso di dare un futuro a chi non lo aveva.

Guardate il video in questi giorni in cui quasi tutti siamo a casa: è il racconto di un grande atto di amore supportato da un’altrettanta grande professionalità di volontari e operatori.

Pubblicato il 20 marzo 2020

Amici Cucciolotti 2020, aperta la vendita online

In via del tutto eccezionale, per un periodo di tempo limitato (cioè fino a quando sarà in vigore la normativa di emergenza Covid-19 che ci invita a restare tutti a casa) e per chi non avesse una edicola vicino, l’editore Pizzardi ha deciso di rendere disponibili i prodotti della collezione “Amici Cucciolotti 2020” anche sullo shop online. Per accedervi, cliccare QUI.

Il comunicato di Pizzardi Editore

«Per rispondere alle tantissime richieste dei nostri collezionisti, in via del tutto eccezionale e per un periodo di tempo limitato (cioè fino a quando sarà in vigore la normativa d’emergenza che ci invita a restare tutti a casa) abbiamo deciso di rendere disponibili i prodotti della collezione Amici Cucciolotti 2020 anche nel nostro shop online. In questo modo tutti avranno l’opportunità di continuare a riempire di cibo le ciotole degli oltre 30.000 trovatelli accuditi dai volontari della Protezione Animali.

Ci teniamo a spiegare che questa è un’iniziativa straordinaria rivolta a chi non ha un’edicola vicina. Ringraziamo tutti gli edicolanti, con i quali da sempre collaboriamo e per i quali nutriamo la più grande stima, che in questo difficilissimo momento continuano a prestare un prezioso servizio alla comunità.»

 

Il buongiorno comincia con un coniglio… e il concorso “Conigli alla Riscossa” fa il bis!

In un momento così difficile per tutti, vogliamo lanciare un messaggio che riporti, se possibile, un po’ di serenità ma anche, che non guasta mai, consapevolezza, riproponendo una simpatica iniziativa che ha fatto il suo debutto un anno fa.

Da sempre i conigli sono uno dei simboli del periodo pasquale e come lo scorso anno, anche nel 2020 ENPA Monza e Brianza ha deciso di accendere i riflettori sul mondo di questi tenerissimi animali, purtroppo vittime della crudele industria della carne, facendoli conoscere come adorabili animali da compagnia. Perché se a Pasqua è giusto non mangiare l’agnello, è altrettanto giusto non mangiare il coniglio!

Il buongiorno comincia… con un coniglio!

Per iniziare, a partire da lunedì 16 marzo  fino alla domenica di Pasqua, il 12 aprile, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram, ogni mattina uno dei numerosi conigli – e qualche simpatico intruso – che sono ospiti presso il rifugio di via San Damiano in attesa di trovare casa vi darà il Buongiorno in rima. Verranno poi raccolti mano a mano in un apposito album.

I consigli in rima

All’ENPA di Monza cerchiamo sempre di far conoscere meglio gli animali e le loro esigenze e promuovere il loro benessere. E siccome la creatività non ci manca, abbiamo pensato a una bella novità per questa seconda edizione: ogni mattina il “Buongiorno” sarà accompagnato da un utile consiglio tutto in rima, non solo lapino!

Concorso fotografico “Conigli alla Riscossa”

Dopo il successo dell’anno scorso, torna il concorso fotografico lapino a tema pasquale! (Nell’immagine a destra, i vincitori della prima edizione; nelle altre foto, altri partecipanti.) La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i proprietari di conigli, tanti dei quali, per ovvi motivi, sono costretti a casa.

Come ogni concorso che si rispetti, anche questo ha un preciso Regolamento:

> Scatenate la vostra fantasia e fotografate i vostri conigli in tema pasquale

> Mandateci la foto all’indirizzo concorso@enpamonza.it entro e non oltre sabato 28 marzo.

> Includete anche il consenso alla pubblicazione della foto su Facebook e al trattamento dei dati personali.

> Lo scopo del concorso è far conoscere meglio il coniglio, le sue esigenze etologiche e promuovere il suo benessere, quindi verranno escluse immagini che non dimostrino che tali vengono rispettate.

Domenica 29 marzo tutte le foto verranno caricate in un apposito album sulla nostra pagina Facebook.

> Le votazioni saranno aperte fino alla mezzanotte di sabato 11 aprile.

> Sono previsti due premi e un vincitore per ciascuna categoria:

– Premio “Star dei social”: questa categoria sarà decisa dal pubblico e il premio andrà al coniglietto che avrà ricevuto il maggior numero di “like”;

– Premio “Giuria”: questa categoria sarà valutata da ENPA Monza in base sia alla qualità e composizione della foto che allo “spirito pasquale”.

> La mattina di Pasqua, domenica 12 aprile, verranno proclamati i vincitori.

> I vincitori delle due categorie riceveranno una bellissima sorpresa oltre a un attestato personalizzato.

> I premi andranno ritirati al rifugio di Monza in via San Damiano 21 (previo appuntamento). In caso di richieste di spedizione, i costi saranno a carico del destinatario.

> I vincitori dell’anno scorso possono partecipare ma non concorrere ai fini del premio “Star dei social”.

Allora che aspettate a iscrivervi? Il vostro coniglietto non vede l’ora di partecipare!

P.S. Per aiutarci a diffondere il concorso fra i vostri amici e conoscenti che vivono con uno o più conigli, potete invitarli al nostro evento su Facebook.!

Scarica la locandina/regolamento in PDF qui.

Pubblicato il 13 marzo 2020

Andrà tutto bene, anche al rifugio di Monza. Ecco il video!

Anche in questi giorni difficili il lavoro al rifugio di Monza prosegue, sebbene in un’atmosfera decisamente surreale.

Proprio per questo abbiamo girato un bellissimo video che mostra una giornata-tipo nella struttura di Via San Damiano ai tempi del Coronavirus, tra maschere e distanze di sicurezza, ma anche passeggiate con i cani, preparazione e distribuzione della pappa in tutti i reparti, pulizie, visite veterinarie e lavoro d’ufficio.

Ricordiamo che il rifugio di Monza rimane aperto a chi è realmente interessato ad adottare un animale (cane, gatto, coniglio, cavie, criceto), ma con alcune restrizioni, e ovviamente con la massima cura per la salute di volontari, operatori e pubblico .

Chiediamo gentilmente di telefonarci prima al numero 039-835623, operativo ogni pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 17.30, in modo da poter concordare un appuntamento a tale scopo presso la struttura di Via San Damiano 21.

Pubblicato il 13 marzo 2020

Tutori colonie feline: la nuova autodichiarazione per circolare

A seguito di una circolare diramata il 17 marzo dal Ministero dell’Interno, con la quale si dispone la modifica del modello da utilizzare per le autodichiarazioni, è necessario sostituire la precedente dichiarazione, che ENPA Monza aveva predisposto e messo a disposizione sui propri canali per i tutori e tutrici di colonie feline, con uno nuovo che potete scaricare qui.

La dichiarazione deve essere stampata, compilata con tutti i propri dati e firmata. In caso di controllo, l’operatore di Polizia vi chiederà un documento di identità e controfirmerà la dichiarazione apponendo anche data, ora e luogo del controllo.

Pubblicato il 18 marzo 2020

 

Gli animali al tempo dell’emergenza coronavirus: il vademecum dell’ENPA

Gli animali non trasmettono il COVID-19. È bene dirlo subito e con chiarezza. Anzi: in difficili giornate come queste hanno tanto affetto da darci e tanto amore da ricevere. Tutti gli animali: compresi ovviamente quelli che vivono liberi o all’interno di un rifugio, ai quali non bisogna far mancare la necessaria assistenza. Va tutelato il “bene salute”, e questo è chiaramente scritto nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020; il “bene salute” di umani e non umani.

Come comportarsi allora? Ecco alcune domande e alcune risposte, selezionate tra le centinaia alle quali ENPA risponde in queste ore. Chiaramente vanno sempre, in ogni occasione, rispettate le regole sanitarie: distanza di sicurezza, pulizia accurata e continua delle mani, attenzione a non portarsi le mani alla bocca e agli occhi, evitare abbracci tra umani. Oltre al rispetto delle regole sanitarie è importante spostarsi solo quando strettamente necessario, e questo a tutela della salute di tutti.

1) Posso uscire all’aperto con il mio cane?

Sì. Il decreto non vieta lo spostamento di uomini e animali all’interno dello stesso Comune di residenza. Fare una passeggiata con il nostro cane è necessario per il suo benessere e anche per il nostro. È una attenzione al “bene salute” umano e animale. Sempre stando molto attenti alle regole sanitarie minime.

2) Sono una gattara e accudisco una colonia felina in un Comune diverso da quello di residenza. Posso continuare a farlo?

Sì. A nostro avviso, il tutore o tutrice autorizzata deve continuare a occuparsi della sua colonia felina in quanto la circostanza è uno “stato di necessità”: i gatti (che sono tutelati dalla legge) non sarebbero infatti accuditi e alimentati e sarebbero esposti a maltrattamento e ad abbandono.

Di più: se alla tutrice viene impedito di prendersi cura della propria colonia felina, i gatti andrebbero alla ricerca di cibo, creando potenzialmente una dispersione della colonia e un problema sanitario. Le tutrici che si trovassero in questa condizione, devono avere una autocertificazione in cui si dichiara lo stato di necessità.

ATTENZIONE! Alcune Prefetture richiedono la dichiarazione dell’Ente o dell’associazione di appartenenza o il modulo ASL di assegnazione diretta e nominativa della colonia felina.

In riferimento a quanto sopra, ENPA Monza e Brianza ha predisposto un modello di autodichiarazione per tutori e tutrici di colonie feline (gattari e gattare) scaricabile QUI. (N.B. nuovo modello del 17/3/2020).

3) Sono un volontario: posso continuare a fare volontariato per gli animali in una struttura?

Sì. Chiaramente occorre innanzitutto rispettare il principio della limitazione degli spostamenti. Quindi si può continuare a fare volontariato solo quando strettamente necessario per gli animali. È necessario compilare il modello di autocertificazione in cui si dichiara lo stato di necessità.

4) Le adozioni di animali nei rifugi sono sospese?

Le adozioni di animali nei rifugi non sono sospese. Tanto viene affermato anche in una circolare del Ministero della Salute a proposito delle prestazioni differibili e indifferibili. L’adozione di animali è considerata “differibile” solo al fine di limitare lo spostamento degli umani, ma non è né vietata né sospesa.

Ovviamente vanno seguite le regole del rifugio presso il quale si vuole adottare un animale: alcuni danno in adozione solo per appuntamento, ad esempio. È bene quindi contattare telefonicamente prima la struttura, qualora si volesse adottare un animale. La condizione, in questo caso, è quella di recarsi nel rifugio situato nel proprio Comune di residenza, o comunque in quello più vicino.

Per info specifiche sul rifugio di Monza, leggi l’articolo qui.  

5) Posso segnalare un animale vagante, ferito o in difficoltà?

Si deve segnalare! Per il Ministero della Salute, il soccorso o il recupero di animali vaganti o feriti è una prestazione “indifferibile”. Quindi nel caso in cui ci fosse un animale vagante o ferito bisogna assolutamente segnalare il caso alla Polizia Municipale del luogo, precisando che secondo il Ministero della Salute, il soccorso o il recupero è prestazione “indifferibile” e non può quindi passare in secondo piano.

6) C’è sufficiente disponibilità di cibo per animali?

La circolazione delle merci e la loro produzione non ha subito alcuna limitazione. Non c’è pertanto alcun timore in merito alla disponibilità, anche in futuro, di pet food per i propri animali.

7) In caso di ricovero urgente per presunto COVID-19, cosa succederà ai miei animali?
Gli animali di proprietà di un ricoverato devono poter venire regolarmente accuditi da parenti, vicini o da amici incaricati, i quali si tuteleranno con i normali dispositivi di protezione non dagli animali ma dall’ambiente in cui essi vivono.

In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il servizio veterinario della ATS e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato.

L’ENPA sezione di Monza e Brianza si rende disponibile, nei casi di assoluta necessità, al ricovero degli animali presso il canile di Monza per i comuni convenzionati (Agrate Brianza, Biassono, Brugherio, Caponago, Carnate, Cernusco sul Naviglio, Cornate D’Adda, Lissone, Macherio, Mezzago, Monza, Muggiò, Seveso, Sovico, Vedano al Lambro, Villasanta).

FOTD’ARCHIVIO ENPA MONZA 

Pubblicato l’11 marzo 2020. Aggiornato il 18 marzo con il nuovo modello di autodichiarazione.

Coronavirus, il rifugio di Monza aperto ma con alcune restrizioni

Al fine di ottemperare alle ordinanze promulgate per la regione Lombardia dalla Presidenza del Consiglio nell’ambito del contenimento della diffusione del coronavirus COVID-19, da lunedì 9 marzo verranno limitati gli ingressi dei visitatori presso il Canile-Gattile di Monza.

Colloqui e adozioni

ENPA invita quindi chi fosse realmente interessato ad adottare un cane, un gatto, un coniglio, una cavia  o un criceto di contattarci prima telefonicamente al numero 039-835623, operativo ogni pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 17.30 in modo da poter concordare un appuntamento a tale scopo presso la struttura di Via San Damiano 21.   

Progetto Famiglia a Distanza

Le visite agli animali adottati a distanza sono sospese a tempo indefinito. I partecipanti nel Progetto Famiglia a Distanza continueranno naturalmente a ricevere le foto e gli aggiornamenti.

Colloqui per nuovi volontari

I colloqui per nuovi aspiranti volontari, che si tengono normalmente il giovedì sera presso la sede operativa di Via Lecco 164, sono sospese.

Siamo sicuri che comprenderete che tale decisione è finalizzata alla tutela di volontari, operatori e pubblico.

Pubblicato l’8 marzo 2020; aggiornato l’11 marzo con le informazioni riguardanti la sede di via Lecco.

Azienda controllata Amadori, patteggiato reato di uccisione di animali, maltrattamento e abbandono

Si è concluso con due condanne patteggiate l’esposto-denuncia presentato da ENPA con la collaborazione di Animal Equality nei confronti dell’azienda Amadori nell’agosto 2016: il rappresentante legale di una società controllata al 100% da Amadori è stato condannato per il reato di uccisione e maltrattamento di animali (articolo 544 bis e ter del codice penale), mentre il custode e responsabile dell’allevamento intensivo in questione è stato condannato per il reato di abbandono di animali (articolo 727). Nel primo caso è stata comminata una pena di 3 mesi di reclusione e un’ammenda di 22.500 euro mentre il custode dovrà pagare un’ammenda di 1.600 euro. I due hanno patteggiato.

Una realtà allucinante

Nella sentenza emessa dall’ufficio GIP del Tribunale di Forlì viene evidenziato come il rappresentante legale della società controllata al 100% da Amadori perseverasse “nel mantenere condizioni di allevamento tali da ingenerare negli animali inutili sofferenze”. In particolare, infatti, le scrofe in fecondazione e gestazione erano tenute in gabbie troppo piccole “non adeguate alla stazza degli animali” che non consentivano di poter girare su se stesse, coricarsi completamente, difendersi da mosche o topi e che cagionavano inutili sofferenze e lesioni.

Inoltre, è stata riscontrata una totale “assenza di adeguati spazi asciutti e puliti per il riposo degli animali” e “assenza o inadeguatezza di arricchimenti ambientali (paglia, fieno, ecc)”. Di conseguenza, gli animali “venivano sottoposti a condizioni insopportabili per le loro caratteristiche etologiche cagionandogli sofferenze non necessarie e in alcuni casi anche la morte”. Infine, Il custode e responsabile dell’allevamento della controllata di Amadori è stato condannato per il reato di abbandono di animali (articolo 727 del codice penale) perché l’uomo “faceva sì che gli animali fossero detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura”, causandogli “gravi sofferenze”.

Un’attesa lunga quattro anni

L’esposto-denuncia da parte di Enpa nei confronti dell’azienda Amadori era nato a seguito delle immagini della trasmissione televisiva di Rai Tre “Report”, andate in onda il 29 maggio 2016, relative ad uno degli allevamenti principali di animali destinati al consumo umano di proprietà dell’azienda Amadori, sito in Emilia Romagna. Nel corso della trasmissione, la conduttrice Milena Gabanelli aveva mostrato un servizio nel quale si vedeva la giornalista Sabrina Giannini entrare in tale allevamento dove apparivano evidenti le terribili condizioni di detenzione degli animali.

A seguito del servizio, la denuncia è stata poi integrata con le immagini raccolte da Animal Equality in alcuni allevamenti circostanti legati ad Amadori, un’integrazione che ha permesso di continuare con il procedimento e che, nel 2019, ha portato su specifico ricorso presentato dall’ENPA anche l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) a chiedere ad Amadori di modificare la propria comunicazione circa i polli allevati a scopo alimentare, perché considerata infatti potenzialmente ingannevole.

«Siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto grazie alla denuncia che abbiamo presentato per conto di ENPA e grazie all’eccellente lavoro svolto dalla Procura di Forlì – dichiara Manuela Giacomini, Avvocato di ENPA – In particolare, ritengo di fondamentale importanza il fatto che siano stati contestati determinati reati anche in relazione a condotte criminose poste in essere nei confronti di animali da allevamento quali scrofe e suinetti, i quali devono ritenersi a tutti gli effetti esseri senzienti e, pertanto, capaci di provare dolore sia fisico che psicologico. »

Una sentenza storica

Per Carla Rocchi, presidente Nazionale ENPA, «si tratta di una sentenza importantissima che mette finalmente sotto i riflettori della giustizia i reati che ogni giorno si compiono nei confronti degli animali negli allevamenti intensivi».

Le fa eco Alice Trombetta, General Manager di Animal Equality Italia, che spera che la sentenza «funga da campanello d’allarme per tutti quegli allevatori che si ostinano a trasgredire le pur scarse leggi vigenti in materia di benessere animale, infliggendo agli animali ulteriori e inutili sofferenze, come il taglio preventivo della coda oltre a quelle già derivanti dalla detenzione in strutture intensive.»

 

Pubblicato il 5 marzo 2020

Coronavirus, per l’OMS non ci sono rischi dai nostri quattrozampe

Dopo la notizia della conferma della positività al nuovo Coronavirus Covid-19 del cane a Hong Kong l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) torna a rassicurare tutti i proprietari di un pet: i cani non possono contagiare l’uomo.

Nel corso di una conferenza stampa da Ginevra, Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico per il coronavirus dell’unità malattie emergenti dell’OMS, ha infatti affermato che «abbiamo rilevato una debole positività in un solo cane a Hong Kong, il cane è anziano, sta bene e non ha sintomi. Per quanto riguarda la trasmissione non pensiamo che gli animali siano un vettore, né che l’uomo lo sia per loro, ma ci voglio altri studi per approfondire».

«Gli animali non sono un serbatoio, semmai sono vittime. Succede spesso con le malattie emergenti e dobbiamo stabilire chiaramente ogni aspetto», ha aggiunto Michael Ryan, a capo del Programma di emergenze sanitarie dell’OMS.

Anche l’Istituto Superiore di Sanità si è espresso sul caso di Hong Kong: il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, ha affermato: «Il caso cinese viene valutato attentamente, ma non è elemento di preoccupazione.»

«Negli animali – ha aggiunto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro – circolano questi virus ed è un tema ben noto, ma non sono considerati un serbatoio che possa favorire la diffusione.»

Al momento, quindi, non esistono prove che cani o gatti possano essere fonte di infezione per l’uomo. I proprietari possono stare tranquilli.

Pubblicato l’8 marzo 2020

 

Cambiamenti climatici, in Australia l’estate dura il doppio dell’inverno.

È vero che è all’altro capo del nostro emisfero, ma quanto sta succedendo in Australia è uno dei tanti campanelli d’allarme che dovrebbero far preoccupare tutto il pianeta: la durata dell’estate, dovuta all’aumento delle temperature per i cambiamenti climatici, è diventata il doppio di quella dell’inverno.

È quanto emerso da uno studio dell’Australian Institute dopo un’analisi approfondita dei dati ufficiali del servizio Meteo nazionale rilevati tra 1999 e 2018, messi a confronto con i valori registrati a metà del secolo scorso. In media da 20 anni a questa parte la stagione estiva è più lunga di un mese rispetto a metà del secolo scorso, mentre gli inverni sono sempre più brevi. Il fenomeno si è fatto più veloce negli ultimi anni tra il 2014 e il 2018, periodo in cui le estati sono state del 50% più lunghe rispetto al passato.

La cosa più sconcertante è che questi dati non sono proiezioni di quanto potrebbe accadere in futuro, ma è quello che sta già succedendo oggi. I ricercatori sottolineano, inoltre, che il riscaldamento globale ha reso le estati australiane “un calvario più pericoloso” rispetto al passato: ne sono una prova i devastanti incendi degli ultimi mesi che hanno ucciso 33 persone e milioni di animali, in particolare nello stato del Nuovo Galles del Sud.

Pubblicato l’8 marzo 2020

ENPA Monza: diamo i numeri! Le nostre attività nel 2019

È con grande piacere e sì, anche con un pizzico di orgoglio, che presentiamo ai nostri amici e sostenitori “ENPAMONZA – un anno in numeri” (scaricare qui il PDF). Dieci pagine in cui riassumiamo le attività dell’anno appena trascorso, un anno ricco di sfide, di difficoltà e di duro lavoro, ma altrettanto ricco di soddisfazioni.

I successi li possiamo misurare non solo in termini di animali che abbiamo potuto salvare o aiutare, spesso grazie alla sensibilità di privati cittadini, ma anche del sempre maggiore impegno per promuovere la cultura zoofila e sensibilizzare la gente con numerose conferenze pubbliche presso il rifugio di Monza.

La creatività di volontari e operatori, un punto di forza della sezione brianzola, ha visto simpatiche iniziative come il riuscitissimo concorso fotografico a tema pasquale “Conigli alla Riscossa” abbinato all’iniziativa sui social “Il buongiorno comincia con un coniglio” con gli spiritosi versi dedicati ogni giorno agli animaletti che nel rifugio di Monza cercano casa.

Un impegno a 360°

Ma ENPA Monza da sempre guarda anche al di fuori del piccolo mondo brianzolo, oltre i confini del rifugio di Via San Damiano dove tutti gli anni accudiamo e affidiamo a nuove famiglie centinaia di animali. E anche nel 2019 ENPA non è mancato a importanti appuntamenti nazionali, regionali ed europei: dalla campagna per far chiudere i roccoli in Lombardia, ai cortei a Parma e Torino per opporsi alla sperimentazione che prevede l’accecamento di sei macachi o, ancora, nella partecipazione all’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age” che chiede alla Commissione UE di porre fine agli allevamenti in gabbia. Ma non abbiamo fatto mancare il nostro appoggio anche in battaglie combattute in sordina, denunciando anche più piccoli misfatti come atti vandalici in una colonia felina.

Non è facile riassumere in pochi numeri tutto il lavoro e l’amore che mettiamo in quello che facciamo né i valori che ci guidano. Sono dati importanti, sì, ma dietro a quei freddi dati non manca una determinazione costante e la volontà di fare sempre meglio, grazie non solo all’impegno dei nostri volontari di ogni settore, ma anche grazie al sostegno e alla vicinanza di tutti voi.

Buona lettura!

Nelle foto, solo alcuni dei momenti vissuti in ENPA Monza nel corso del 2019.

 

 

Pubblicato il 2 marzo 2020

Lola – adottabile anche a distanza!

Scheda numero: 33691
Età:
nata gennaio 2017 circa
Sesso:
Femmina

Sterilizzato/a:
SI

Nel rifugio dal:
20 aprile 2019.
Generalità:

bellissima e dolcissima micia dal pelo grigio perla tigrato con i luminosi occhi gialli.

Vaccinata, microchippata e testata FIV-FeLV negativa.

Nella seconda foto, Lola è immortalata nel nostro Calendario d’Avvento virtuale (ogni giorno su Facebook una foto nuova)!

Purtroppo ha un grave problema fisico che descriviamo nella sezione ‘Provenienza’ sotto.

Provenienza:

trovata incidentata a Cernusco sul Naviglio (MI).

La radiografia all’addome ha rilevato una lesione alla colonna vertebrale. Non ha alcuna difficoltà a deambulare, ed è agile ed elegante come un gatto qualsiasi, ma il trauma purtroppo ha avuto una conseguenza pesante, lasciandola incontinente. Pur avvertendo lo stimolo (si capisce dalla postura accucciata che assume), non riesce a controllare l’emissione di feci e urina, e quindi ogni tanto le perde.

La condizione purtroppo è permanente.

A causa della sua disabilità non è ospitata in un box fisso ma è libera nel nostro parco rifugio, con diverse calde casette a disposizione, soluzione che piace molto anche a lei.

Carattere:

Lola è un amore: tranquilla, dolce, solare ed affettuosa. È molto socievole e gradisce le coccole e le altre attenzioni.

Precedentemente ospitata nel piccolo giardinetto recintato all’interno del Gattile, andava molto d’accordo con i suoi compagni Flavio e Lazzaro (adottati da tempo).

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Guarda il VIDEO di Lola e Lazzaro!

Adozione ideale:

sappiamo che non sarà facile trovare un’adozione per lei con questa disfunzione.

Abbiamo pensato che una soluzione possibile potrebbe essere un contesto in cui ha la libertà di uscire in un giardino o cortile sicuro e recintato, dotato di una casetta di legno o di una grande cuccia riparata dove rifugiarsi o riposare, ma con la possibilità di entrare in casa quando sente il bisogno di calore umano, coccole o, più semplicemente, di un po’ di comfort casalingo.

Inevitabilmente perderà qualcosa anche in casa, e quindi ci vuole una persona che è disposta a pulire quando necessario e che non si lasci scoraggiare da questo problema.

Si potrebbe pensare ad allestire una zona di casa per lei, ad es. una taverna, con mobili opportunamente protetti, in modo che lo sporcare sia limitato a un’area circoscritta e/o meno “importante” (naturalmente da tenere pulita lo stesso), sempre con la possibilità di uscire.

Trattandosi di un problema fisico, indipendente dalla volontà della gatta, non bisogna sgridarla quando perde feci e urina. Inoltre è inutile e dannoso cercare di “rieducarla” a fare i bisogni nella cassetta o farle indossare pannolini.

Le operatrici, veterinari e comportamentaliste ENPA sono totalmente a disposizione per discutere con voi soluzioni pratiche o idee alternative.

Come carattere Lola è davvero adatta a tutti, ma ci vuole qualcuno molto molto speciale che sia disposto ad accoglierla e amarla.

Crediamo che sia opportuno un affido singolo, per evitare il rischio ipotetico di conflitti con altri animali ed eventuali disagi dovuti alla presenza di feci o urine.

Adottabile solo nella provincia di Monza e Brianza e nei comuni strettamente limitrofi.

Per info contattare:

In questo periodo le visite al rifugio di Monza sono esclusivamente su appuntamento.

Per fissare un appuntamento o per informazioni sui gatti ospitati, si prega di scrivere ad adozioni.gatti@enpamonza.it.

Normalmente il rifugio di Via San Damiano 21 è aperto al pubblico tutti i pomeriggi dalle 14.30 alle 17.30 escluso il mercoledì.

Il ritorno alla regolare apertura libera verrà comunicato sul sito e su Facebook.


 

Perché inserito nel progetto famiglia a distanza

« Ciao, sono Lola.

Se avete letto la mia storia, capirete perfettamente perché sono stata scelta per il Progetto Famiglia a Distanza. Ebbene sì, nonostante sia giovane, dolce e graziosa, ho avuto una vera sfortuna nella vita che mi ha lasciato con un handicap non indifferente, il che significa che sarà difficile trovare chi mi vorrà portare a casa.

Sono una micia tranquilla e affettuosa che va d’accordo con tutti e, in attesa di trovare una casa e famiglia definitiva con cui passare il resto della vita (incrociamo le zampe), sarò proprio contenta di ricevere qualche visita dai miei “genitori virtuali”. Anche se sono libera nel parco Gattile, non mi allontano anche perché mi piace la gente e non mi disturba il via vai del rifugio.

Chi mi adotterà a distanza potrà venire a trovarmi e farmi  giocare o semplicemente farmi un po’ di coccole!

Vi aspetto in Gattile, a presto! »


INFO SULLE ADOZIONI A DISTANZA

 

Mailadozioni.distanza@enpamonza.it

Sito:  rubrica Adozioni

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Calendario dell’Avvento, un’iniziativa solidale e di successo.

Lo scorso mese di novembre la sala conferenze del canile-gattile di Monza si è trasformata in un set fotografico: cani, gatti, ma anche conigli, ospiti del parco rifugio di via San Damiano, si sono trasformati in modelli per l’occasione e sono stati immortalati sul simpatico e colorato calendario dell’Avvento nazionale, in compagnia del dog trainer Adrian Stoica.

Si è trattato di un’importante iniziativa solidale, perché chiunque avesse “aperto” sui social tutte le finestrelle del calendario nel mese di dicembre avrebbe contribuito a uno speciale dono per i rifugi ENPA di tutt’Italia, grazie a Innovet, l’azienda che da oltre 20 anni si occupa del benessere degli animali e punto di riferimento per i medici veterinari.

La cerimonia di consegna

I numeri testimoniano il successo dell’iniziativa, come spiega Renato della Valle, CEO di Innovet: «Abbiamo raggiunto tramite i nostri canali, 35 mila persone, avuto circa 1.500 interazioni sui post Facebook, 5.936 iscritti al calendario e infine 3.407 utenti che hanno completato tutte le 25 caselline dell’avvento. Avevamo promesso di donare ad ENPA un euro per ogni calendario completato e così è stato.»

Mercoledì 19 febbraio, infatti, a meno di due mesi dalla conclusione dell’iniziativa, e alla presenza del Presidente del Consiglio Nazionale e responsabile nazionale Comunicazione & Sviluppo Iniziative ENPA Marco Bravi, della coordinatrice di Comunicazione & Sviluppo Daniela Mosca e del presidente dell’ENPA di Monza e Brianza Giorgio Riva e di alcuni volontari della sezione, al parco rifugio di via San Damiano a Monza si è svolta la cerimonia di consegna di un assegno di 3.407 euro.

«Ma il vero successo – è il commento di Marco Bravi – è quello condiviso fra tutti coloro che hanno completato ben 3.407 calendari, che hanno permesso una donazione ad ENPA per aiutarla a supportare i tanti ospiti presenti nei canili/gattili delle sezioni più bisognose. Un grazie speciale a Giorgio Riva e alla Sezione ENPA di Monza, che ha ospitato i set e l’evento conclusivo».

E c’è chi ha trovato casa!

L’iniziativa ha portato bene anche per quanto riguarda le adozioni: proprio grazie al Calendario Innovet, infatti, 14 ospiti dei rifugi ENPA hanno trovato una nuova casa!

Nelle foto: qui sopra, a sinistra Renato della Valle, CEO di Innovet, e a destra Marco Bravi, Presidente del Consiglio Nazionale ENPA;

qui sotto, Renato della Valle e Marco Bravi con l’assegno, a sinistra (con il pile verde) Adrian Stoica, a destra con la cagnolona Arya, Giorgio Riva, e alcuni volontari della sezione ENPA Monza:

Sotto, da sinistra, Marco Bravi, Adrian Stoica, Giorgio Riva:

Nella due immagini sotto, Adrian Stoica sul sito del calendario d’Avvento allestito presso il rifugio di Monza:

Pubblicato il 26 febbraio 2020

Proprietario uccide il proprio cane dopo essere stato aggredito. Un’educatrice cinofila ENPA spiega il perché dell’attacco

La notizia, riportata ampiamente sulle testate locali, risale al 18 febbraio: un quarantenne di Nova Milanese (MB) stava portando a passeggio al guinzaglio il proprio cane quando improvvisamente l’animale ha puntato un passante dall’altra parte della strada. L’uomo l’ha bruscamente tirato verso di sé nel tentativo di trattenerlo ma per tutta risposta il cane, un terrier di tipo bull (non si sa se un pitbull o un american staffordshire) si è rivoltato azzannando il suo proprietario ai genitali. L’uomo a questo punto ha iniziato a colpire il cane con un coltellino che teneva in tasca provocandogli ferite che ne hanno causato la morte. Per l’uomo, portato d’urgenza al San Gerardo di Monza, una prognosi di otto giorni.

Questi i fatti della cronaca, fatti che lasciano aperti moltissimi dubbi.

Per chiarirne alcuni riportiamo per intero l’intervista rilasciata da Ilaria Cerrato a primamonza.it, il nuovo sito del settimanale Il Giornale di Monza. Volontaria ed educatrice cinofila dell’ENPA di Monza e Brianza, Ilaria ci aiuta a capire cosa è successo a Nova Milanese e perché e quando un cane può mostrare aggressività nei confronti del suo proprietario.

L’aggressività ridiretta: l’intervista con l’esperto in comportamento canino

«Senza ombra di dubbio in questo caso parliamo di un’aggressione rediretta: il cane in sostanza fa ricadere su un terzo incolpevole le “attenzioni” che non può sfogare sul destinatario che le ha provocate. Più in generale questo tipo di comportamento si verifica in momenti di grande eccitazione o di stress dell’animale che, se non ben educato a gestire la frustrazione, può girarsi verso la persona o la cosa più vicina a lui in quel momento».

– È un comportamento che si verifica frequentemente?

«No. Non è frequente. Ma può accadere e spesso è una serie di fattori a provocare la reazione dell’animale. Imparare a conoscerlo e a gestirlo può aiutare a evitare questi spiacevoli inconvenienti. Di norma comunque questo tipo di comportamento si verifica più spesso in razze che hanno un alto livello di attivazione, il cosiddetto “arousal”, che corrisponde allo stato di attivazione emozionale che ha l’animale nell’interagire con il mondo circostante e con gli stimoli interni ed esterni».

– Cosa si può fare in questi casi?

«Quando capita non si può fare granché. La vera chiave per evitare l’aggressività nel cane è quella di educarlo, di aiutarlo a socializzare con gli altri animali, con l’ambiente urbano, con le persone. In questo modo l’animale riesce meglio a gestire situazioni di ansia e stress. Utile anche l’educazione alla museruola, necessaria in certi casi per evitare situazioni spiacevoli per sé stessi o per gli altri».

– Ma lei sarebbe favorevole all’introduzione del patentino per i proprietari dei cani?

«Sarebbe un primo passo. Ma il problema vero è l’accessibilità. Oggi chiunque vuole un cane se lo prende. E spesso si arriva a contattare il comportamentalista quando è troppo tardi, quando il problema è già grave. O peggio ancora si porta il cane in canile e ci si libera di qualsiasi responsabilità. Noi volontari queste situazioni le viviamo purtroppo molto spesso ed è proprio per questo che cerchiamo, anche con corsi specifici, di sensibilizzare la popolazione a capire che il cane richiede impegno, dedizione e responsabilità, sempre».

LE FOTO: in questa pagina, dall’alto, Natalino, Tarzan, Bedrock, Rocky, Sugar e Grandine – solo alcuni dei tanti cani di razza pitbull, amstaff o incroci, ospiti del canile di Monza. Molti di loro sono stati felicemente adottati, anche grazie al lavoro della squadra di volontari educatori cinofili ENPA, mentre altri (come Queen, Bedrock e Boero) sono ancora in attesa di adozione.

Pubblicato il 26 febbraio 2020

Ex Cara di Mineo, ENPA recupera gli ultimi 14 cani rimasti.

Dei 117 cani presenti a luglio scorso, dopo la chiusura del centro profughi in provincia di Catania, qualcuno ha trovato una nuova casa, molti non ce l’hanno fatta e sono finiti investiti sulle strade. Erano rimasti solo loro. I più complessi, problematici, quasi imprendibili. Quattordici cani che ancora vagavano all’interno dell’ex Cara di Mineo.

Dopo un lavoro di quasi due settimane, in collaborazione con la Polizia Municipale di Mineo e il servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) locale, anche loro sono pronti per iniziare una nuova vita. Dieci sono in viaggio e molti di loro affronteranno un percorso di rieducazione, socializzazione e riabilitazione per la vita in famiglia, mentre quattro, già molto socievoli, sono stati affidati alla Sezione ENPA di Carini (PA). Tutti cercano una famiglia.

Un proficuo lavoro di squadra

Si tratta di un risultato molto importante, frutto della determinazione e del lavoro costante dell’Ente Nazionale Protezione Animali insieme all’Amministrazione comunale di Mineo, guidata dal Sindaco Giuseppe Mistretta.

Per salvare i cani dell’ex Cara di Mineo, ENPA ha effettuato ben tre missioni, tutte nell’ambito del programma Rete Solidale ENPA. All’operazione ha partecipato una vasta rete di Sezioni ENPA tra cui la sezione di ENPA di Monza e Brianza: al canile di Monza sono arrivate Flora e Fauna; la prima, decisamente più socievole, ha già trovato famiglia, mentre la timida Fauna (foto sotto scattata all’interno del suo box al canile di Monza), seguita dalle nostre educatrici cinofile, è ancora in attesa di adozione.

Leggi il nostro articolo del 14 gennaio 2020 qui.

Pubblicato il 26 febbraio 2020

Coronavirus: gli animali da compagnia non diffondono il virus Covid-19 e non possono essere infettati. Canile di Monza aperto normalmente.

Gli animali da compagnia non diffondono il coronavirus Covid-19 né possono essere infettati.

La precisazione arriva dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità ed è inoltre chiaramente riportata in tutte le ordinanze emesse in queste ore dai governatori delle Regioni interessate all’emergenza.

ENPA invita tutti ad avere un comportamento responsabile e sereno, seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie (Ministero della Salute in primis) e evitando di dare ascolto a voci che soprattutto nella giornata del 23 febbraio si sono diffuse sui social network in merito al pericolo di contagio proveniente dagli animali da compagnia. Così, ribadiamo, non è: i nostri pet (ma anche i randagi, i gatti di colonia, ecc) non sono veicolo del contagio né possono essere contagiati.

Cosa sono i Coronavirus?

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Il Coronavirus responsabile dell’epidemia che sta interessando il mondo intero è il “COVID-19”  dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease (malattia) e “19” indica l’anno in cui si è manifestata.

Rimandato l’evento del 26 febbraio, ma il canile resta aperto normalmente

Nel frattempo, a seguito dell’Ordinanza della Regione Lombardia e a Direttive ministeriali per il contenimento della diffusione del Covid-19, ENPA Monza e Brianza ha rimandato a data da destinarsi l’aperitivo-conferenza sugli orfani di orango prevista per mercoledì 26 febbraio al rifugio di Via San Damiano.

Ricordiamo che il parco rifugio di Monza resta aperto ai visitatori seguendo ovviamente tutte le indicazioni e le precauzioni consigliate dal Ministero della Salute. Orario di apertura al pubblico: tutti i pomeriggi tranne il mercoledì, dalle 14:30 alle 17:30.

Ulteriori info

Per consultare il sito del Ministero della Salute, pagina comunicati stampa, cliccare qui.

Per scaricare in formato PDF il pieghevole informativo dell’Istituto Superiore di Sanità, cliccare sul link: Pieghevole: Comportamenti da seguire

Articolo pubblicato il 24 febbraio 2020

Traffico illegale di animali, se ne occupa anche l’Europarlamento

I pet shop, le “fiere del cucciolo” e i siti internet sono sempre pronti a proporre la loro “merce”: cuccioli di cani e di gatti di qualsiasi razza, soprattutto quelle più di moda. Tutto questo va ad alimentare il turpe traffico dei cuccioli provenienti dall’Est che, nonostante le informazioni date dai media, l’inasprimento delle pene e l’aumento dei cuccioli sequestrati, è sempre di drammatica attualità.

Un problema a livello europeo

Qualcosa, però, si sta muovendo anche a livello europeo: il 12 febbraio i deputati dell’Europarlamento hanno votato a larga maggioranza una risoluzione non legislativa per chiedere un’iniziativa contro il commercio illegale di animali da compagnia, che è causa di grandissime sofferenze per gli animali, di diffusione di malattie, e genera introiti elevati per la criminalità’ organizzata internazionale. La risoluzione è stata approvata con 607 voti favorevoli, 3 contrari e 19 astensioni. I deputati chiedono un sistema comunitario obbligatorio per la registrazione di cani e gatti; una definizione UE degli impianti di allevamento commerciale su larga scala, noti come “fabbriche per cuccioli”; una migliore applicazione della normativa esistente; ma soprattutto sanzioni più severe per i commercianti di cuccioli; e campagne informative per incoraggiare le persone ad adottare, anziché acquistare, animali domestici.

I numeri del business (dati LAV)

Mentre oltre 100.000 cani restano nei canili di tutta Italia in attesa di adozione, si stima che ogni mese vengano scambiati tra i paesi dell’UE circa 46.000 cani, la maggior parte dei quali non è registrata e che circa 300.000 siano gli animali di affezione commercializzati ogni anno illegalmente attraverso l’Europa; 5609 cani e 86 gatti sono stati sequestrati dal 2010, anno di entrata in vigore della legge sulla tratta dei cuccioli, fino al 2018.

Leggi l’articoloTraffico di cani e gatti: misure contro il commercio illegale di cuccioli” e guarda il video (sottotitoli in italiano) sul sito dell’Europarlamento qui.

Le foto sono riferite a varie operazioni delle forze dell’ordine.

 

Pubblicato il 22 febbraio 2020

Non c’è due senza tre: anche Poldo è andato a casa!

Se è vero che nei proverbi c’è un po’ di saggezza popolare, è anche vero che in tanti, in canile, speravano che dopo due adozioni del cuore, quelle di Chicco e di Tarzan, arrivasse anche la terza!

E la cosa è successa davvero. Sempre una volontaria ENPA ha deciso che Poldo, con tutti i suoi problemi di salute, non continuasse a stare in canile e così, come hanno fatto Giulia con Chicco e Stella con Tarzan, Elisa è diventata la mamma di Poldino.

Nato il 4 agosto 2009, la vita di Poldo non è stata facile: ritirato durante un controllo da parte del Nucleo Antimaltrattamento grazie a una richiesta dell’Ufficio Diritti degli Animali di Agrate (MB), Poldo era parecchio sottopeso e debilitato. La famiglia ha dichiarato di aver poco tempo da dedicargli e Poldo passava da solo gran parte della giornata, abbandonato a se stesso.

Poldo è stato quindi fatto cedere dai vecchi proprietari e al canile di Monza è praticamente rinato, anche se deve fare i conti con l’atassia, una malattia neurologica che colpisce spesso gli amstaff e che nel suo caso determina un’andatura caracollante.

Fin da subito si è rivelato un cane dolcissimo e tenero, tanto che è stato inserito nel Progetto Famiglia a Distanza trovando famiglie che si sono davvero affezionate a lui. La sua malattia, però, andava peggiorando, per questo tutti speravano che, anche se ci sono cani in canile da più tempo (lui è entrato il 2 febbraio 2019) arrivasse per lui l’adozione del cuore.

Lieto fine con sorpresa!

Il sogno si è avverato: Elisa è diventata la nuova mamma di Poldo!

È il caso di dire che è stato un lieto fine con sorpresa: quella che ha avuto Elisa nel vedersi “recapitato” a casa Poldo con tanto di fiocco rosso la sera del 13 febbraio (nel video qui in fondo di vede chiaramente l’espressione di sorpresa stampata sulla faccia di Elisa!). Naturalmente complici la sua mamma e i responsabili del canile.

Ora Poldo si gode l’amore e le attenzioni di tutta la famiglia, di Elisa, dei suoi genitori e di Wendy, la beagle di casa, con cui convive serenamente e non potevamo davvero sperare per lui un finale migliore.

Ma Toby aspetta ancora …

Se siamo più che felici per i lieto fine di Chicco, Tarzan e Poldo, ora però le nostre speranze si indirizzano su Toby (a destra), che ha ereditato il non invidiabile primato di cane da più tempo in canile, essendoci entrato il 6 giugno del 2015.

Bellissimo mix di chow chow e shar pei, Toby ha quella riservatezza e quella diffidenza tipiche dei suoi antenati che non sempre fanno colpo in chi viene a cercare un cane da adottare, ma anche se non ama troppo coccole e smancerie, con i volontari di riferimento è affettuoso e fa loro le feste scodinzolando.

Sono ormai quasi 5 anni che Toby aspetta la sua occasione. Nel novembre scorso se le è anche vista brutta a causa di una torsione di stomaco da cui si è ripreso perfettamente, e davvero vorremmo veder esaudito il nostro sogno di avere una famiglia tutta per lui! Forza Toby, siamo tutti con te!

NELLE IMMAGINI: Poldo con la sua nuova famiglia; qui sotto, il breve video che documenta l’arrivo a sorpresa di Poldo nella sua nuova casa; qui sopra a destra, Toby, 5 anni in canile ormai, che aspetta ancora una famiglia che lo adotti.

 

Pubblicato il 22 febbraio 2020

Amici Cucciolotti, arrivano ai rifugi i primi aiuti concreti. E intanto le figurine vanno in tv!

Uscito il mese scorso, “Amici Cucciolotti 2020″ si conferma l’album di figurine più amato dai bambini, perché è l’unica raccolta in grado, rinnovandosi anno dopo anno, di coniugare scoperta, divertimento e conoscenza coinvolgendo i più piccoli in azioni concrete di solidarietà.

I numeri, del resto, confermano il successo dell’album di Pizzardi Editore anche in termini di sostegno alla nostra associazione: dal 2007 a oggi, infatti, sono stati donati oltre 5 milioni di euro, assegnati 35 automezzi di soccorso e riempite 25 milioni di ciotole di cibo nei rifugi gestiti da ENPA.

Riempite tante ciotole anche al rifugio di Monza!

Proprio in questi giorni stanno arrivando alle sezioni sparse in tutta Italia le prime spedizioni di alimenti dell’anno! Nella sezione di Monza e Brianza sono arrivati 4 bancali di cibo per cani e per gatti che saranno utilizzati per sfamare gli ospiti del rifugio e i mici delle numerose colonie.

Questo graditissimo regalo è stato possibile proprio grazie a tutti i bambini e alle famiglie che anche quest’anno stanno raccogliendo le figurine che aiutano gli animali e alla sensibilità di Pizzardi Editore che da anni ha scelto di sostenere ENPA.

Per leggere il nostro articolo dell’8 gennaio 2020, cliccare qui.

Gli Amici Cucciolotti al TG

Dell’album con tutte le sue novità, come il “Ciotolometro” animato, grazie al quale i bambini e le loro famiglie possono visualizzare il numero di ciotole già riempite, se ne è occupata anche la televisione: infatti, durante il telegiornale “Studio aperto” su Italia 1, venerdì 7 febbraio è andato in onda un ampio servizio su Amici Cucciolotti con interviste a quanti hanno contribuito a renderlo ormai un “must” tra bambini e ragazzi.

Per vedere il servizio andato in onda su Studio Aperto nell’edizione delle 12:25 del 7 febbraio, cliccare qui.

Nelle foto, alcuni fotogrammi estrapolati dal servizio andato in onda su Studio Aperto (comprese interviste con Francesca Pizzardi, assistente direzionale editoriale Amici Cucciolotti, e con Silvia Mondini, art director); l’arrivo dei quattro bancali di cibo al rifugio di Monza in via San Damiano 21; la copertina dell’album; alcune volontarie e operatrici con il cibo regalato da Pizzardi.

Pubblicato il 16 febbraio 2020

Un pettirosso intrappolato nel centro commerciale: recuperato e liberato da ENPA  

Poteva finire male l’avventura di un pettirosso introdottosi qualche giorno fa, non si sa come, nel centro commerciale Kennedy di Brugherio (MB).

Il piccolo passeriforme, infatti, svolazzava dappertutto evidentemente spaventato e avrebbe potuto facilmente andare a sbattere contro qualcosa o morire di fame. Per fortuna alcuni dipendenti del centro hanno contattato ENPA di Monza e Brianza, riuscendo nel frattempo a confinare l’uccellino in un locale chiuso.

Così quando Marica e Yasmine, volontarie esperte del settore selvatici, e Federica, operatrice del rifugio, si sono recate al centro commerciale, sono riuscite a recuperarlo con relativa facilità con un apposito retino.

Il pettirosso, un esemplare adulto, è stato poi portato al rifugio di di Monza in via San Damiano e liberato nell’Oasi di Biodiversità, dove potrà svolazzare lontano dal traffico e, soprattutto, dai centri commerciali!

Specie protetta ma a rischio di estinzione

A questo pettirosso è andata bene, ma tanti suoi simili, purtroppo, no. I pettirossi, insieme ad altri piccoli volatii come tordi, cesene, allodole e fringuelli, costituiscono purtroppo l’ingrediente principale di una ricetta della tradizione gastronomica del nord dell’Italia: polenta e osei.

Nonostante rientri nella lista delle specie protette stilata dal Ministero dell’Ambiente, e nonostante l’articolo 21 della legge 157/1992 vieti la commercializzazione degli esemplari di avifauna selvatica, il pettirosso è ancora molto ricercato e per questo, soprattutto nel bresciano e nel bergamasco, vittima dei bracconieri. Cacciati e uccisi a migliaia in tutti i modi, compresa la barbara pratica dell’archetto, per questi simpatici passeriformi dall’inconfondibile livrea si profila addirittura il rischio di estinzione.

Nelle immagini: foto grande in alto e in fondo, Yasmine e Federica davanti al centro commerciale con il pettirosso chiuso in una scatola di cartone e con il retino usato per la sua cattura; sopra a sinistra e qui sotto, il pettirosso appoggiato dentro il centro commerciale; sopra a destra, foto di un pettirosso europeo del fotografo besanese Samuele Parentella (il quale ha offerto come premio per la nostra LotterENPA una delle sue fotografie di natura e animali selvatici).

Pubblicato il 14 febbraio 2020

Nuovo punto vendita Prix a Meda, un’inaugurazione solidale!

A dispetto del nome, Prix è una realtà italiana al 100%, veneta per l’esattezza, formata da sei fratelli, che nel 1971 hanno inaugurato il primo dei “Supermercati Vicentini”.
Oggi Prix è una grande catena in continua espansione, che ha oltrepassato i confini regionali per arrivare in Lombardia. È del 2018 il taglio del nastro del supermercato di via Giotto a Monza, mentre giovedì 6 febbraio è stata la volta dell’inaugurazione del 171° punto vendita a Meda (MB).

E, come due anni fa, non è mancata la volontà di aiutare alcune associazioni di volontariato. Questa volta, tra le onlus, oltre a quelle che si occupano di solidarietà “umana”, è stata scelta anche un’associazione animalista, l’ENPA, in quanto considerata la più rappresentativa, con ben 20.00 trovatelli ospitati e nutriti nei rifugi di tutta Italia.

È così, alla presenza del sindaco di Meda Luca Santambrogio e del direttore divisione marketing e vendite Prix Quality Riccardo Spluga, all’ENPA di Monza e Brianza, rappresentato dal suo presidente Giorgio Riva, accompagnato per l’occasione dall’operatore Sergio Banfi (nella foto con Riccardo Spluga), è stato consegnato ben un quintale di cibo per gatti che la nostra sezione utilizzerà per nutrire non solo i mici ospitati nel gattile ma anche quelli delle numerose colonie dislocate sul territorio brianzolo.

Non solo: presso il reparto animali del supermercato i clienti potranno trovare un cesto di raccolta cibo per animali, che sarà donato al rifugio di Monza.

ENPA di Monza e Brianza non può che ringraziare i responsabili del supermercato Prix che con la scelta di sostenere anche la nostra associazione, hanno dimostrato grande sensibilità e un encomiabile spirito zoofilo.

Info negozio

Indirizzo: Via Milano, 99, 20821 Meda

Orari: Lun – Ven 08:30-20:30 / Sabato 08:30-20:30 / Domenica 09:00-19:00

Sito: clicca qui.

Nelle foto: sopra a sinistraRiccardo Spluga (a destra) con Sergio Banfi davanti al nuovo negozio di Meda; sopra a destra, un cane in uno degli speciali carrelli riservati ai quattrozampe; sottoGiorgio Riva con le confezioni di cibo per gatti donato da Prix.

Pubblicato il 15 febbraio 2020

Rapporto Eurispes 2020: crescono accoglienza, sensibilità e dedizione verso i pet. In aumento anche vegetariani e vegani.

È un quadro positivo per gli amanti degli animali quello tracciato dal 32° Rapporto Italia Eurispes: 4 italiani su 10 (39,5%) accolgono almeno un animale in casa (erano il 33,6% nel Rapporto 2019 e il 32,4% nel 2018). In particolare, nel 20,7% dei casi un animale, nel 9,6% dei casi due pet, nel 5,6% tre, nel 3,6% più di tre.

In quasi la metà dei casi si tratta di un cane (48,8%). A scegliere un gatto sono il 29,6%. Il restante 21,6% si divide tra i possessori di uccelli (3,5%), tartarughe (3,4%), pesci (2,9%), criceti (2,4%), conigli (2,3%), cavalli (1,8%).

«Continua dunque a crescere l’accoglienza – commenta Carla Rocchi, presedente nazionale dell’ENPA – e gli animali ormai hanno un importante ruolo affettivo nelle famiglie. Basti pensare anche alla strada tracciata dalla giurisprudenza italiana che comincia a trattare gli animali sotto il profilo affettivo e dell’attaccamento sia delle persone verso gli animali che viceversa. Un esempio: sono sempre più comuni gli affidi congiunti dei pet in caso di separazione».

La perdita del proprio pet, un vero dramma

«Anche per questo – continua Carla Rocchi – non ci stupisce il dato Eurispes sul lutto: “quando l’animale di casa muore, la perdita è vissuta come un vero e proprio trauma“. Una volta si faceva anche della facile ironia quando si vedeva soffrire una persona per il proprio animale. Oggi non solo è entrato a far parte di una cultura diffusa ma, per affrontare al meglio il dolore immenso che si prova al momento del distacco, esistono corsi [come il seminario “Una coda nel cuore – la morte degli animali, esperienze e riflessioni” tenuto il 16 febbraio al rifugio di Monza] e servizi di assistenza alle persone che stanno vivendo questi momenti difficili.»

Si spende di più per farli star bene

È in l’aumento anche la spesa per gli animali e l’attenzione alla loro salute: la spesa media mensile per la loro cura è aumentata negli anni, 1 su 10 investe tra i 100 e i 200 euro, in particolare, il 32,8% spende da 31 a 50 euro, il 28,7% da 51 a 100 euro, il 22,4% meno di 30 euro, il 9,7% da 101 a 200 euro, il 4,3% da 201 a 300 euro e il 2,1% più di 300 euro.

«In un momento in cui non ci sono grandi segnali di crescita economica in nessun comparto – afferma la presidente dell’ENPA – l’aumento della spesa per la cura dei nostri amici è la conferma di quanto questo settore stia diventando sempre più importante per il nostro Paese, incidendo anche molto positivamente sul Pil. Non solo. Chi ha animali pesa anche meno sul servizio sanitario perché tende a tenersi in forma e a beneficiare dell’ormai ben noto effetto positivo che i pet hanno sul nostro umore e sulla nostra salute.»

Crescono le scelte alimentari etiche

In un momento di grande attenzione verso la salute, il Rapporto conferma l’aumento di vegetariani e vegani, che passano dal 7,1% del 2019 all’8,9% di quest’anno.

Info:

Per leggere il comunicato stampa di Eurispes (Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali) sul proprio Rapporto Italia 2020, cliccare qui.

Nelle foto: ex ospiti del rifugio di Monza.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2020

L’aperi-conferenza del 26 febbraio RIMANDATA.

ATTENZIONE: A seguito dell’Ordinanza della Regione Lombardia e a Direttive ministeriali per una maggiore tutela della salute e per il contenimento della diffusione del Coronavirus, la serata sugli orfani di orango prevista per mercoledì 26 febbraio al rifugio di Monza è rimandata a data da destinarsi.

Pubblicato il 23 febbraio 2020

Gwen e Mario, la loro amicizia finisce in tv!

Lui è Mario, un’oca sopravvissuta per due anni in un campo abbandonato, soccorso dai volontari di ENPA sporco e denutrito. Lei è Gwen, una stupenda maremmana arrivata dall’Abruzzo. Abbandonata da qualche pastore è stata salvata dall’ENPA di Avezzano ed è stata adottata dal canile di Monza.

Avrebbero dovuto vivere in due contesti diversi. Gwen insieme agli altri cani e Mario con i suoi simili pennuti. Mario, però, non è stato accettato dalle altre oche e così ha pensato bene di scegliersi come compagni Gwen, Ghost e Lady, i tre maremmani inflessibili guardiani della nutrita tribù di erbivori. Con Gwen, in particolare, è nata un’amicizia che va oltre la specie: i due oggi sono inseparabili, Gwen non può muovere una zampa senza che spunti subito dietro di lei il becco del fedele Mario. Dormono assieme e non è raro vedere scambi di tenerezze tra i due.

Mario, poi, sembra aver dimenticato di essere un’oca e ha cominciato a comportarsi come un cane, arrivando a fare la guardia insieme ai maremmani tanto che, quando loro abbaiano, lui starnazza!

Un’amicizia cosìparticolare non è passata inosservata e se qualche tempo fa la loro storia era finita sulla carta stampata (Giornale di Monza del 2/10/19), domenica 2 febbraio i due sono stati protagonisti della trasmissione “Dalla parte degli animali” condotta da Michela Vittoria Brambilla su Rete 4.

Una splendida amicizia che conferma, come sottolinea Giorgio Riva, presidente dell’ENPA di Monza, che la diversità non è un limite, ma una ricchezza in più.

Che altro dire? Gustatevi il video qui sotto, perché parla da solo!

Nelle altre immagini, Gwen e Mario in giro per il parco canile di Monza. La foto grande in alto la trovate anche nel nostro calendario da tavolo 2020!

Pubblicato il 7 febbraio 2020

Recupero e identificazione degli animali morti sul territorio. Da ENPA di Monza e Brianza una lettera a tutti i Sindaci della Provincia

Dal 1 gennaio 2020 nella Regione Lombardia il servizio di ritiro dei corpi degli animali d’affezione (cani e gatti) rinvenuti deceduti nel territorio è passato dall’ATS Monza e Brianza ai comuni, che devono farsi carico di trovare l’azienda preposta a questo delicato compito. Il lettore microchip è fondamentale nel risalire a eventuali animali di proprietà e poter quindi contattare i proprietari.

Per questo il presidente dell’ENPA Giorgio Riva ha inviato una lettera aperta a tutti i sindaci della provincia.

Ecco il testo della lettera:


Gentile Sindaco

mi rivolgo a Lei quale massima autorità comunale per renderla partecipe di un problema che nelle ultime settimane è stato oggetto di numerosissime segnalazioni al nostro ente, e più precisamente quello della segnalazione, del ritiro ed eventuale identificazione attraverso microchip dei corpi degli animali d’affezione (cani e gatti) rinvenuti deceduti nel territorio del suo comune. In questi ultimi anni tale servizio è sempre stato in carico di ATS Monza e Brianza.

La stessa ATS ha però provveduto nel corso del 2019 a informare tutti i comuni della provincia che il servizio di recupero e smaltimento sarebbe cessato alla fine dell’anno e che avrebbe dovuto essere preso in carico dai comuni stessi dal primo gennaio 2020.

Non le sfuggirà l’importanza di questo servizio, ora comunale, che deve innanzitutto soddisfare un’esigenza igienico sanitaria (la rimozione del corpo degli animali dal luogo dove vengono ritrovati), ma che deve, ed è forse l’aspetto che maggiormente ci preme, anche verificare che gli stessi animali possano essere o meno di proprietà attraverso la lettura di un mezzo di identificazione (microchip).

La Regione Lombardia ha recentemente emanato normative che obbligano tutti i futuri possessori di gatti a microchippare il proprio animale. Questo importante obbligo va finalmente ad aggiungersi allo stesso obbligo, in vigore da diversi anni per i cani, che ha drasticamente ridotto nella nostra provincia il fenomeno degli animali randagi. Purtroppo può succedere, anche se non dovrebbe, che animali domestici microchippati sfuggano alla custodia dei proprietari e che vengano investiti da auto o che comunque trovino la morte sul territorio. Al dolore per la scomparsa del proprio animale, in questi casi si aggiunge sempre l’angoscia di non sapere che fine abbia fatto.

Le chiediamo pertanto, attraverso gli uffici del Suo comune, di valutare se l’azienda alla quale è stato passato questo tipo di servizio sia fornita degli strumenti necessari (lettore microchip) e delle giuste indicazioni per verificare se l’animale ritrovato sia di proprietà e, in questo caso, di comunicare il numero di iscrizione microchip al competente servizio ATS. Sarà poi ATS che provvederà ad eseguire la cancellazione dall’anagrafe regionale e a informare il proprietario. In questo senso si è espressa anche ATS in una recente comunicazione a firma del Dr. Diego Perego che le allego.

La ringrazio per l’attenzione che siamo certi riserverà a questa nostra richiesta: essa susciterà, ne siamo sicuri, la gratitudine dei numerosissimi proprietari di animali del suo comune.

Un cordiale saluto

Giorgio Riva

Presidente ENPA onlus, sezione di Monza e Brianza

Pubblicato il 7 febbraio 2020

Tarzan, 15 anni, pitbull… finalmente a casa!

Non avevamo ancora finito di gioire per il lieto fine di Chicco che, esattamente una settimana dopo, ci siamo ritrovati a rallegrarci per un altro lieto fine inaspettato, quello di Tarzan!  

Tarzan, pitbull ormai quindicenne, era arrivato in canile il 12 marzo 2015, ritirato dal Gruppo Anti maltrattamento da una ditta in cui viveva praticamente abbandonato a sé stesso, senza mai uscire dal suo recinto provvisto di un ricovero fatiscente, magro e con scarso tono muscolare.

Da subito, da buon pitbull, ha mostrato un carattere forte e deciso, molto selettivo nello scegliersi le persone a cui dare fiducia, ma con queste capace di commoventi slanci di affetto. Tra queste persone ci sono anche Stella (ah, il destino…), una volontaria che fa parte del Gruppo Anti maltrattamento, e Stefania, operatrice del canile da sempre appassionata di “bulli”.

In canile per sempre??

Passano gli anni, Tarzan viene anche inserito nel Progetto Famiglia a Distanza nella speranza che un po’ di visibilità in più possa dargli più chances di adozione, ma non succede nulla; come Chicco anche lui sembra destinato a restare per sempre in canile.

Nel frattempo Tarzan invecchia, cominciano i primi acciacchi e qualche problema di salute. Stella non aveva mai pensato di prendere un cane ma all’adozione di Tarzan ci pensava da mesi e così, appena è stato possibile, si è decisa a fare il grande passo.

Detto, fatto! Sabato 1 febbraio i destini di Stella e di Tarzan smettono di correre paralleli e finalmente si incontrano: Tarzan viene adottato.

Nella casa di Stella pare trovarcisi proprio bene ed è commovente sapere che se di giorno se ne sta tranquillo, di notte, invece, si sveglia più volte per cercare conferme e solo quando viene tranquillizzato dalla sua mamma finalmente si riaddormenta.

Quello di Tarzan è uno di quei lieto fine che ti mette in pace col mondo e non si può non pensare a quanto le storie di Chicco e Tarzan siano simili: entrambi in canile da anni, entrambi adottati di sabato, entrambi da una volontaria, Giulia per Chicco e Stella per Tarzan. Due angeli che hanno voluto andare oltre i problemi anagrafici, caratteriali e di salute e hanno voluto dare a due cani sfortunati un futuro colmo di amore.

Nelle foto: Tarzan nella sua nuova casa;  nel primo piano in fondo, Tarzan in canile due anni fa.

Pubblicato l’8 febbraio 2020

CatTalk: conferenza a Monza mercoledì 19 febbraio sul linguaggio corporeo dei gatti

CONFERENZA TUTTA ESAURITA

Enigmatico e misterioso, il gatto è spesso “accusato” di essere poco espressivo. In realtà possiede un raffinato sistema di segnali comunicativi, efficaci nel mondo felino ma troppe volte mal compresi, o neppure percepiti, da noi umani.

I gatti possono manifestare uno stato emotivo negativo non solo tramite comportamenti palesi come l’aggressività o l’urinazione fuori dalla cassetta, ma anche in modi molto meno evidenti, come la postura del corpo, i movimenti della coda, la posizione delle orecchie e dei baffi o, ancora, la dilatazione delle pupille. Ed è solo cogliendo e interpretando correttamente questi segnali che possiamo capire davvero il nostro gatto e  assicurargli una vita sana, dignitosa e appagante.

La conferenza “CatTalk. Come comunicano i gatti e perché è importante capire cosa dicono”

Sarà proprio il linguaggio corporeo dei gatti il tema centrale della serata del 19 febbraio. Durante l’incontro, Laura Borromeo, comportamentalista ed etologa, ci guiderà con l’ausilio di numerose fotografie e filmati alla scoperta del misterioso mondo della comunicazione felina, toccando argomenti come:

  • cosa dicono i gatti tra di loro, e a noi
  • i segnali che più spesso non sappiamo interpretare
  • la convivenza tra più gatti (una delle principali fonti di stress) e il modo corretto di introdurre un nuovo micio in casa
  • riconoscere uno stato di disagio e sapere quali soluzioni mettere in atto.

Dove e quando

L’appuntamento è per mercoledì 19 febbraio alle ore 20,45 presso la sala conferenze del canile-gattile di Monza in Via San Damiano 21.

L’ingresso è a offerta libera fino a esaurimento posti. Il ricavato della serata andrà a sostegno delle attività per la tutela degli animali di ENPA di Monza e Brianza.

Si consiglia di PRENOTARE scrivendo a prenotazioni@enpamonza.it.

Durante la serata sarà in vendita il libro “Come fare… Rendere più felice il nostro gatto“, scritto da Laura Borromeo con Maria Cristina Crosta, e una selezione di altri libri.

Chi è Laura Borromeo

Laura Borromeo ha compiuto gli studi principalmente in Inghilterra ed è tra i più noti e stimati comportamentalisti in Italia, lavorando principalmente nella zona di Milano. Nella sua più che ventennale esperienza, che l’ha portata a occuparsi di oltre 20.000 gatti, ha affrontato ogni tipologia di problema comportamentale e relazionale in numerosi differenti contesti.

Tiene corsi di formazione in Italia e all’estero per operatori e volontari di gattile e per medici veterinari, e stage e seminari per il pubblico.

Laura ha lavorato per 20 anni per associazioni protezionistiche e ha insegnato per otto anni al Master di Etologia e Comportamento presso l’Università di Pisa. È autrice di tre libri sul comportamento felino.

 

Pubblicato il 31 gennaio 2020

Dopo oltre cinque anni in canile Chicco va a casa!

Fatto cedere dall’ENPA su segnalazione dei servizi sociali, Chicco è arrivato il 17 maggio 2014, quando il canile di Monza era ancora in via Buonarroti.

Nero, taglia media, non più giovanissimo, Chicco sembrava avere tutto contro e intanto i giorni si susseguivano uno dopo l’altro. Nel mezzo ci sono state pure due adozioni, finite però con un triste ritorno nel suo box.

Nel frattempo, inserito nel Progetto Famiglia a Distanza (PFD), Chicco ha trovato delle persone che si sono affezionate a lui, come Annalisa, Barbara, Emanuela, Stefania e Stefano, e anche tanti volontari che hanno sempre avuto qualche attenzione in più per lui, il cane che sembrava destinato a rimanere per sempre in canile.

Ma anche quando tutto sembra remare contro, c’è sempre una speranza che tutto possa cambiare e nel caso di Chicco questa speranza si chiama Giulia.

Un rapporto davvero speciale

Giulia, volontaria ma anche co-responsabile del PFD fino a poco tempo fa, ha sempre avuto un profondo legame con lui. Forse era un segno del destino il fatto che fosse stata lei insieme a Simone a portarlo in canile quel lontano 17 maggio e che fosse stata ancora lei, qualche giorno dopo, a portare Chicco alla marcia “4 passi a 4 zampe”.

E così, non appena se ne è presentata la possibilità, in Giulia si è fatta strada l’idea che una sua adozione era fattibile. Sistemate le recinzioni in giardino, fatta la conoscenza con i cani di casa, Ariel e Bud, Chicco ha cominciato a fare le sue uscite in città insieme a quella che sarebbe diventata la sua nuova famiglia umana e canina, ha conosciuto la sua nuova casa, insomma si è preparato a diventare un cane di famiglia.

Conoscendolo sappiamo che non sarà facile, Chicco ha sempre dimostrato di avere problemi non tanto in canile quanto tra le mura domestiche, rivelandosi ansioso e protettivo. Ma sappiamo anche che Giulia è tanto dolce quanto determinata e siamo quindi certi che questa volta Chicco in canile non tornerà più, se non per qualche breve, quanto gradita, visita a quella che per tanti anni è stata la sua casa.

Buona vita, Chicchino, non sai quanto sei fortunato ad aver trovato una mamma come Giulia e un papà come Gabriele. E se i primi tempi forse non saranno facilissimi, siamo sicuri che con il tempo ti adatterai sempre di più alla tua nuova vita, ti meriti di essere finalmente felice!

Quando vengono adottati cani che sono stati per anni in canile (come Leon, Haru, Alfio, Buffo, Principe) è una festa per tutti; sicuramente sabato 25 gennaio a qualcuno sarà scesa qualche lacrima, ma di pura gioia!  E un enorme grazie va ovviamente a Giulia, per aver creduto in Chicco e aver voluto con tutte le sue forze dargli una terza possibilità!

Nelle foto, Chicco nella sua nuova casa e a passeggio.

Pubblicato il 1 febbraio 2020

Cioccolatini per San Valentino? No, meglio regalare un’adozione a distanza!

State pensando alla solita e banalissima scatola a forma di cuore piena di ipercalorici cioccolatini? Noi abbiamo un’idea che non solo è solidale ma salverà la linea della vostra dolce metà: un’adozione a distanza!

Regalare alla persona amata un’adozione a distanza è un modo insolito per fare un dono doppiamente generoso: per la persona a cui si vuole bene ma anche per sostenere tutte le attività della nostra sezione.

Loro vi stanno aspettando!

Con il Progetto Famiglia a Distanza è possibile adottare a distanza uno o più degli ospiti del parco rifugio di Monza: si può scegliere tra cani, gatti o, ancora, l’intera banda degli erbivori (cavallo, pony, conigli e caprette).

La persona amata riceverà un bellissimo biglietto di auguri (immagine in fondo) e l’attestato d’adozione personalizzato e poi, mensilmente, aggiornamenti e foto dell’amico (o amici) scelto. Inoltre, se lo vorrà, avrà la possibilità di venirlo a trovare su appuntamento, farlo giocare, portarlo in passeggiata insieme a uno dei volontari del Progetto oppure riempirlo di coccole.

Info

Per maggiori informazioni andate sul nostro sito, sulla pagina Facebook dedicata, o scrivete ad adozioni.distanza@enpamonza.it.

NELLE FOTO: solo alcuni degli ospiti in adozione a distanza presso il rifugio di Monza: il cane Poldo; i gatti Flavio e Lazzaro; il pony Gigio. Sotto, un facsimile dello speciale biglietto per San Valentino (da personalizzare).


Pubblicato il 1 febbraio 2020

Conferenza-aperitivo sugli orfani di orango, mercoledì 26 febbraio al rifugio di Monza

ATTENZIONE: A causa dell’Ordinanza della Regione Lombardia in relazione alla diffusione del Conronavirus, la serata programmata per mercoledì 26 febbraio al rifugio di Monza è rimandata a data da destinarsi.

Avete a cuore le sorti dei piccoli di orango del Borneo? Mercoledì 26 febbraio è in programma presso la sala conferenze del Parco canile di Monza, in via San Damiano 21, una bellissima serata dedicata a loro!

Avete a cuore le sorti dei piccoli di orango del Borneo? Mercoledì 26 febbraio è in programma presso la sala conferenze del Parco canile di Monza, in via San Damiano 21, una bellissima serata dedicata a loro!

Si comincerà alle 19 con un aperitivo vegano, per continuare alle 20.30 con la conferenza “Aiutatemi ad aiutarli!”.

Relatrice sarà Chiara Albero, naturalista e infermiera veterinaria, che è stata volontaria in diversi centri per il recupero della fauna selvatica in Italia e all’estero.

Fondato nel 1964 e situato nel Borneo malese all’interno di una foresta vergine, il centro di Sepiloki tutte le fasi della riabilitazione e della reimmissione in natura degli orfani di orango. I piccoli restano con la mamma per circa sei anni durante i quali imparano tutto quello che servirà loro nella vita adulta: come e dove trovare cibo, come riconoscere i pericoli e difendersi, come vivere a 30 metri di altezza e come costruirsi un rifugio per la notte. Il centro sopperisce alla mancanza delle madri seguendo i piccoli dallo slattamento fino alla loro reimmissione in natura assicurandosi che questo avvenga in sicurezza.

Un paradiso minacciato

La foresta del Borneo è una vera a propria culla di biodiversità, con 10.000 specie di piante che la rendono lussureggiante e 388 specie di uccelli e 288 specie di mammiferi (tra cui 10 di primati) che la abitano.

Purtroppo il taglio illegale e gli incendi appiccati per avere in fretta terra da adibire alle coltivazioni hanno reso orfani milioni di oranghi in pochissimi anni. Si stima che ne restino circa 65.000, ma potremmo perderli in 50 anni se non si agisce subito, ecco perché i centri come quello di Sepilok sono indispensabili per la loro sopravvivenza.

Nel suo soggiorno in Borneo Chiara si occuperà di tutti gli aspetti della riabilitazione dei piccoli di orango, affiancherà il personale in loco nel controllo dello stato di salute degli esemplari già rilasciati in natura e si occuperà anche di divulgare al pubblico e alle popolazioni locali l’importanza della preservazione delle foreste primarie e dei suoi abitanti.

Ingresso e prenotazione

L’ingresso è con offerta a partire da 10 euro fino a esaurimento posti, e comprende sia l’aperitivo vegano sia la partecipazione alla conferenza. Il ricavato della serata andrà a sostegno delle attività del centro di riabilitazione Sepillok a favore degli oranghi.

Si consiglia la prenotazione scrivendo a prenotazioni@enpamonza.it, o mandando un SMS o WhatsApp a Ilaria al 328-4528309.

Le immagini

Tutte le foto sono tratte dal sito Orangutan Appeal e dal blog di Chiara Albero For The Wild.

Pubblicato il 1 febbraio 2020. Aggiornato il 23 febbraio in seguito all’Ordinanza dell Regione Lombardia.

Per un San Valentino solidale, una raccolta cibo presso i negozi Amici Pet & Co

Nella giornata dedicata all’amore, in tutti i punti vendita Amici Pet & Co verrà organizzata una raccolta alimentare a favore degli animali accuditi nei rifugi ENPA. La bella iniziativa, dal nome significativo “Un gesto fatto con il cuore“, vuole celebrare anche l’amore nei confronti degli animali, i nostri e quelli meno fortunati ancora in cerca di casa.

Come funziona? 

Per tutta la giornata di venerdì 14 febbraio nei pet store Amici Pet & Co potrete scegliere cibo o accessori, pagarli regolarmente alle casse, e poi depositarli nell’apposito cesto. Riceverete un piccolo omaggio ricordo dal negozio per ringraziarvi del vostro gesto. Le donazioni verranno poi distribuite alle sezioni ENPA su territorio.

Sono due i punti vendita Amici Pet & Co che raccoglieranno offerte per la nostra sezione ENPA di Monza e Brianza:

– Corbetta (MI) in Via Carlo Urbani, 15 (orario 8.30-12.30 / 14.30-19.00)

– San Donato Milanese (MI) in Via Fiume Lambro, 3 (orario continuato 8.30 – 19.30).

Cosa serve maggiormente?

A ENPA Monza e Brianza serve soprattutto cibo per gatti (scatole e buste di “umido”) per sfamare in modo particolare i numerosi mici nelle colonie feline seguite sul territorio. Utilissimo anche il cibo specifico per gattini per far fronte all’emergenza degli abbandoni di micini e intere cucciolate che arriveranno in primavera.

ENPA ringrazia tutti coloro che vorranno partecipare alla raccolta e, naturalmente, Amici Pet & Co per la bellissima iniziativa.

Per info sui negozi Amici Pet & Co, visitare il sito qui.


Pubblicato il 7 febbraio 20209

Conferenza-aperitivo sugli oranghi, mercoledì 26 febbraio 2020

ANNULLATA

Avete a cuore le sorti dei piccoli di orango del Borneo? Mercoledì 26 febbraio è in programma presso la sala conferenze del Parco canile di Monza, in via San Damiano 21, una bellissima serata dedicata a loro!

Si comincerà alle 19 con un aperitivo vegano, per continuare alle 20.30 con la conferenza “Aiutatemi ad aiutarli!”.

Relatrice sarà Chiara Albero, naturalista e infermiera veterinaria, che è stata volontaria in diversi centri per il recupero della fauna selvatica in Italia e all’estero.

Fondato nel 1964 e situato nel Borneo malese all’interno di una foresta vergine, il centro di Sepiloki tutte le fasi della riabilitazione e della reimmissione in natura degli orfani di orango. I piccoli restano con la mamma per circa sei anni durante i quali imparano tutto quello che servirà loro nella vita adulta: come e dove trovare cibo, come riconoscere i pericoli e difendersi, come vivere a 30 metri di altezza e come costruirsi un rifugio per la notte. Il centro sopperisce alla mancanza delle madri seguendo i piccoli dallo slattamento fino alla loro reimmissione in natura assicurandosi che questo avvenga in sicurezza.

Un paradiso minacciato

La foresta del Borneo è una vera a propria culla di biodiversità, con 10.000 specie di piante che la rendono lussureggiante e 388 specie di uccelli e 288 specie di mammiferi (tra cui 10 di primati) che la abitano.

Purtroppo il taglio illegale e gli incendi appiccati per avere in fretta terra da adibire alle coltivazioni hanno reso orfani milioni di oranghi in pochissimi anni. Si stima che ne restino circa 65.000, ma potremmo perderli in 50 anni se non si agisce subito, ecco perché i centri come quello di Sepilok sono indispensabili per la loro sopravvivenza.

Nel suo soggiorno in Borneo Chiara si occuperà di tutti gli aspetti della riabilitazione dei piccoli di orango, affiancherà il personale in loco nel controllo dello stato di salute degli esemplari già rilasciati in natura e si occuperà anche di divulgare al pubblico e alle popolazioni locali l’importanza della preservazione delle foreste primarie e dei suoi abitanti.

Ingresso e prenotazione

L’ingresso è con offerta a partire da 10 euro fino a esaurimento posti, e comprende sia l’aperitivo vegano sia la partecipazione alla conferenza. Il ricavato della serata andrà a sostegno delle attività del centro di riabilitazione Sepillok a favore degli oranghi.

Si consiglia la prenotazione scrivendo a prenotazioni@enpamonza.it, o mandando un SMS o WhatsApp a Ilaria al 328-4528309.

Le immagini

Tutte le foto sono tratte dal sito Orangutan Appeal e dal blog di Chiara Albero For The Wild.

Pubblicato il 1 febbraio 2020.

La morte del proprio animale, come affrontarla al meglio. Seminario in canile domenica 16 febbraio

Quando muore l’animale di casa, che sia un cane, un gatto, un coniglio o altro, è sempre un momento di grande dolore a cui segue un grande vuoto.

Non tutti reagiscono alla scomparsa del proprio amico allo stesso modo e non tutti riescono a elaborare il lutto e di questo delicato argomento si occuperà il seminario “Una coda nel cuore – la morte degli animali: esperienze e riflessioni”.

Il corso è in programma domenica 16 febbraio al Parco canile di Monza in via San Damiano 21, con orario 9.00-13.00 e 14.00-18.00.

Sarà una giornata in cui il relatore Raffaele Mantegazza, professore di pedagogia all’Università degli Studi di Milano, parlerà del rapporto con la morte in generale, dei sentimenti che l’uomo prova alla morte di un animale, del vuoto che lascia la sua scomparsa e delle tecniche di elaborazione del lutto.

Il corso, della durata totale di otto ore, è aperto a tutti ma rivolto soprattutto a veterinari, operatori e volontari di canile e proprietari di animali di affezione.

Ha un costo di 50 euro e parte del ricavato sarà devoluta a ENPA Monza e Brianza a sostegno delle attività a favore degli animali.

In occasione del seminario sarà in vendita l’ultimo libro del professor Mantegazza, “L’ultimo scodinzolio” (copertina in fondo), che affronta proprio questo tema. Il 20% del ricavato sarà destinato a ENPA  Monza.

Info e iscrizioni al seminario

Per iscriversi o per richiedere ulteriori informazioni, inviare una mail a prenotazioni@enpamonza.it o mandare un SMS o WhatsApp a Ilaria al 328-4528309.


Articolo pubblicato il 1 febbraio 2020

Febbraio: un mese fitto di appuntamenti da non perdere!

Tra conferenze, banchi, seminari e aperitivi, l’agenda di febbraio in ENPA è davvero piena di appuntamenti! Ecco una breve carrellata: nei prossimi giorni man mano li tratteremo in dettaglio:

Mercoledì 5 febbraio (tutto esaurito) e lunedì 10 febbraio: conferenza “Cani dal sud… un fenomeno complesso”

NEW Venerdì 14 febbraioUn gesto fatto con il cuore“, raccolta a favore di ENPA in tutti i pet store Amici Pet & Co

Sabato 15 febbraio: banco in centro Monza per celebrare la Giornata Mondiale del Gatto

Domenica 16 febbraio: seminario “Una coda nel cuore – la morte degli animali, esperienze e riflessioni”

Mercoledì 19 febbraio: conferenza “CatTalk, come comunicano i gatti e perché è importante capire cosa dicono”

Mercoledì 26 febbraio: conferenza con aperitivo “Aiutatemi ad aiutarli!”, progetto di volontariato per gli orfani di orango del Borneo

Da domenica 16 a sabato 22 febbraio: GattoNews, piccola esposizione dedicata ad alcuni gatti dell’ENPA e alle loro storie

Pubblicato il 29 gennaio 2020; aggiornato l’8 febbraio 2020

Sabato 15 febbraio, ENPA in centro Monza per celebrare i gatti

Per celebrare la Giornata Mondiale del Gatto che ricorre il 17 febbraio, anche quest’anno ENPA Monza allestirà il tradizionale banco in centro Monza.

Sabato 15 febbraio le volontarie ENPA saranno presenti dalle 9.30 alle 18.30 in Via Italia, nei pressi della Feltrinelli, col tradizionale banco stracolmo di imperdibili idee regalo a tema felino, con molte novità e una selezione di interessanti libri sui gatti. Naturalmente non mancherà un’ampia gamma di utili accessori, attrezzi e giochi per i vostri amati mici.

Sarà inoltre nostro piacere offrire a tutti coloro che verranno a trovarci gli esclusivi dolci vegani ENPA Monza: i biscottini a forma di gatto e le delizie croccanti al cioccolato fondente (foto in fondo)!

Al banco saranno a disposizione per tutta la giornata le nostre comportamentaliste feline per rispondere alle vostre richieste di informazioni e consigli. Non mancheranno inoltre utili schede informative su vari argomenti e interessanti pannelli fotografici.

L’esposizione GattoNews

Vi aspetterà inoltre l’esposizione GattoNews, uno spazio dove raccontiamo storie e aneddoti di alcuni dei gatti salvati o accuditi da ENPA Monza, corredati da tante fotografie. Come la gattina caduta nella cisterna e tirata fuori in un cestello per ricotta, o la vicenda del micione Lazzaro, trovato quasi morto ma poi rinato in gattile (immagine a destra) o, ancora, Nerone, grazie al quale la sua mamma umana si accorse che  la casa si stava allagando  

Dopo il banco di sabato, l’esposizione sarà trasferita al rifugio di via San Damiano 21 da domenica 16 a sabato 22 febbraio in orario canile (tutti i pomeriggi dalle 14.30 alle 17.30 eccetto il mercoledì).

Pubblicato l’8 febbraio 2020

LotterENPA 2020: ecco i fortunati vincitori!

È terminata la corsa ai biglietti della LotterENPA 2020! Domenica 26 gennaio, presso la sede operativa dell’ENPA di Monza in Via Lecco 164, è stata effettuata l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria dell’ENPA di Monza e Brianza alla presenza del Presidente Giorgio Riva, del Tesoriere Eva Giori, del Vice Presidente Isabella Garlati, del responsabile della sede operativa Sergio Banfi e di Cristina Pagani, funzionaria del Comune di Monza con funzione di notaio e lo specifico incarico di verbalizzare la regolarità dell’avvenuta estrazione, oltre a diversi volontari ENPA.

La lotteria benefica organizzata dalla sezione brianzola, giunta alla sua terza edizione, ha replicato il successo dei precedenti due anni. Come nella scorsa edizione, i biglietti sono stati venduti anche online, canale che ha permesso di raggiungere un numero maggiore di persone. L’ottimo esito dell’iniziativa ci consentirà di accudire sempre meglio i tanti animali soccorsi e ospitati presso il nostro rifugio.

Vogliamo quindi rivolgere un caloroso GRAZIE a tutti quanti hanno partecipato, sia chi ha generosamente offerto i numerosi e ricchissimi premi, sia quanti hanno acquistato i biglietti.

Vincitori e ritiro premi

Qui sotto l’elenco dei 73 biglietti vincenti e relativi premi. Tutti i fortunati vincitori saranno contattati telefonicamente nei prossimi giorni. Dovranno venire nella nostra sede di Via Lecco 164 munito del biglietto vincente il giovedì sera, tra le 21:30 e le 23:00, a partire dal 6 febbraio, per ritirare il premio o il voucher per il ritiro del premio.

Per chi invece lo ha comprato online, è sufficiente presentarsi in sede con la stampa del fortunato biglietto.

Tutti i biglietti vincenti della LotterENPA 2020!

1 – biglietto n. 04691 – Corso di inglese di 4 mesi (offerto da Myes_My English School_Monza)

2 – biglietto n. 07550 – Orologio da donna Calvin Klein in acciaio colore oro rosa (offerto da ENPA Monza e Brianza)

3 – biglietto n. 00870 – Ritratto personalizzato da fotografia in primo piano di persona o animale (offerto da I Dalla Rovere_Luciana Tonetto_Verano Brianza)

4 – biglietto n. 07943 – Orologio da uomo Calvin Klein in acciaio (offerto da ENPA Monza e Brianza)

5 – biglietto n. 03067 – Flama Lampada Danese Milano, design Martì Guixé (offerto da Caprotti_Monza)

6 – biglietto n. 02540 – Orologio Swatch modello Irony Big Classic (offerto da ENPA Monza e Brianza)

7 – biglietto n. 06309 – Percorso Alimentare Dimagrimento di 10 giorni (offerto da Diètnatural_Dott.ssa Maria Cristina Vichi_Monza)

8 – biglietto n. 07219 – Orologio Swatch modello Skin con bracciale in metallo (offerto da ENPA Monza e Brianza)

9 – biglietto n. 01011 – Collana con ciondolo milleguscetti in bronzo bagnato in oro 18kt (offerto da Isabeau Gioielli_Monza)

10 – biglietto n. 03087 – Test intolleranze alimentari + impedenziometria (offerto da Diètnatural_Dott.ssa Maria Cristina Vichi_Monza)

11 – biglietto n. 00387 – Buono acquisto da €100 per prodotti per cani/gatti/cavalli (offerto da Husse_Monza e Brianza)

12 – biglietto n. 00280 – Orologio Pryngeps da polso in acciaio (offerto da Castignoli Orologeria Gioielleria_Monza)

13 – biglietto n. 01168 Orologio Swatch modello Skin con cinturino in silicone (offerto da ENPA Monza e Brianza)

14 – biglietto n. 07705 – Consulenza comportamentale felina – incontro di valutazione del gatto a domicilio (offerto da Juliet Berry)

15 – biglietto n. 02196 – Cena per 4 persone – buono di €90 (offerto da Spaltodieci_Monza)

16 – biglietto n. 00271 – Consulenza comportamentale felina – incontro di valutazione del gatto a domicilio (offerto da Laura Tassi

17 – biglietto n. 06805 – Fotografia d’autore natura/animali, stampa su pannello PVC (offerto da Samuele Parentella_Fotografo_Besana In Brianza)

18 – biglietto n. 04226 – Guanciale In Myform Reactive (offerto da Dorelanbed_Lissone)

19 – biglietto n. 02463 – Orologio Swatch modello New Gent (offerto da ENPA Monza e Brianza)

20 – biglietto n. 03576 – Consulenza Nutrizionale Umana a domicilio (offerto da Colombo Nutrizione_Dott. Mattia Colombo_Monza)

21 – biglietto n. 03769 – Anello Swatch in acciaio color argento con pendenti (offerto da ENPA Monza e Brianza)

22 – biglietto n. 07691 – Guanciale in Myform Air in tessuto Flip (offerto da Dorelanbed_Lissone)

23 – biglietto n. 00639 – Divanetto cane sfonderabile e lavabile (offerto da La Cagneria_Monza)

24 – biglietto n. 04512 – Orologio Swatch modello Lady, cinturino in silicone doppio giro (offerto da ENPA Monza e Brianza)

25 – biglietto n. 05858 – Pranzo o cena per 2 persone, buono da €60 (offerto da Osteria Da Bacco_Monza)

26 – biglietto n. 00941 – N. 2 ingressi Acquaworld, accesso a tutte le attività del parco acquatico (offerto da Acquaworld_Concorezzo)

27 – biglietto n. 04275 – Cuffie Monitor chiusa over-ear professionale nera AKG K77 (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

28 – biglietto n. 03997 – Diffusore di profumo Arhome dal design essenziale e raffinato (offerto da Dorelanbed_Lissone)

29 – biglietto n. 07228 – Scultura personalizzata pet da foto, in argilla polimerica con base (offerto da Artcanis_Marco Barone)

30 – biglietto n. 06163 – Tattoo_Buono da €50 (offerto da Dragonspawn Studio_Bussero)

31 – biglietto n. 04783 – Consulenza educativa del cane (offerto da Circus Dog_Francesca De Marinis_Educatrice Cinofila)

32 – biglietto n. 02843 – Travel gift card da €50 utilizzabile per tutti i prodotti e servizi (offerto da Destinazione Sole_Brugherio)

33 – biglietto n. 00270 – Lezione di Urban Mobility per il cane (offerto da Claudia Vaccari_Educatrice Cinofila)

34 – biglietto n. 04839 – Seduta di Pressoterapia_trattamento drenante e rilassante (offerto da Le Spa Berbère_Monza)

35 – biglietto n. 03065 – Travel gift card da €50 utilizzabile per tutti i prodotti e servizi (offerto da Destinazione Sole_Brugherio)

36 – biglietto n. 07698 – Orologio Swatch modello Gent (offerto da ENPA Monza e Brianza)

37 – biglietto n. 04800 – Casetta gatto in morbido tessuto lavabile (offerto da La Cagneria_Monza)

38 – biglietto n. 00260 – Pensione gatto_weekend pensione a 5 stelle per un gatto (offerto da Scodinzoliamo_Vimercate)

39 – biglietto n. 02307 – Orologio Swatch bimbo modello Flik Flak Power Time (offerto da ENPA Monza e Brianza)

40 – biglietto n. 03801 – 4,5 KG di cibo secco Petformance per cani_certificato biologico, cruelty free (offerto da Farmacia Buonarroti_Monza)

41 – biglietto n. 04526 – 4,5 KG di cibo secco Petformance per cani_certificato biologico, cruelty free (offerto da Farmacia Buonarroti_Monza)

42 – biglietto n. 01329 – Toelettatura professionale con operatore specializzato (offerto da Fido Village_Lissone)

43 – biglietto n. 00079 – N. 2 ingressi The Mentalist Room_sessione di gioco per due persone in una delle tre stanze a tema (offerto da Fugacemente_Monza)

44 – biglietto n. 00081 – N. 2 ingressi Escape Room Monza_sessione di gioco per due persone in una delle tre stanze a tema (offerto da Fugacemente_Monza)

45 – biglietto n. 06682 – Spettacolo teatrale + aperitivo (offerto da Après-Coup_Milano)

46 – biglietto n. 04485 – Cena per 2 persone_Buono da 40 € per 2 Hamburger (tradizionali o vegan) + 2 patatine + 2 birre bionde (offerto da Heaven Door Pub_Seregno)

47 – biglietto n. 07034 – Cena per 2 persone_ Buono da 40 € per 2 Hamburger (tradizionali o vegan) + 2 patatine + 2 birre bionde (offerto da Heaven Door Pub_Seregno)

48 – biglietto n. 00491 – Seduta di Massoterapia a scelta tra decontratturante, rilassante o linfodrenante (offerto da New Kinesis_Cabiate)

49 – biglietto n. 07717 – Toelettatura professionale cane con operatore specializzato (offerto da Beauty Dog_Monza)

50 – biglietto n. 07647 – Candela profumata Arhome in contenitore di vetro colorato (offerto da Dorelanbed_Lissone)

51 – biglietto n. 02001 – Buono acquisto prodotti da 40 € per attrezzi e cibo per animali (offerto da La Cagneria_Monza)

52 – biglietto n. 02422 – T-shirt unisex casual (offerto da Tailored Troubles_Macherio)

53 – biglietto n. 07697 – Riflessologia Plantare per favorire il rilassamento e il benessere (offerto da Benessere Secondo Natura_Olgiate Comasco)

54 – biglietto n. 03322 – T-shirt unisex casual (offerto da Tailored Troubles_Macherio)

55 – biglietto n. 01593 – Rose di carta realizzate a mano e custodite in mini cappelliera (offerto da Hobby And Papers / Brivio_Monza)

56 – biglietto n. 00379 – Cassa di vino Cannonau_Sei bottiglie da 75 cl di vino Cannonau (offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis_Monza)

57 – biglietto n. 07452 – Manicure con gel semi-permanente (offerto da Naturalmente Beauty_Monza)

58 – biglietto n. 03610 – Cassa di vino Vermentino_Sei bottiglie da 75 cl di vino Vermentino di Sardegna (offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis_Monza)

59 – biglietto n. 00551 – 20 Confezioni di cibo umido Petformance per gatti_Alimenti certificati biologici, cruelty free (offerto da Farmacia Buonarroti_Monza)

60 – biglietto n. 00606 – Shampoo + impacco + piega_Buono di 25 € (offerto da Sonia Hair_Monza)

61 – biglietto n. 03150 – Bottiglia da 70 cl di Prosecco Extra Dry premiato (offerto da Shaker Club Café_Seregno)

62 – biglietto n. 04607 – Bottiglia Termica Life Bottle 50 cl in acciaio inox (offerto da Alternativa Sfusa_Monza)

63 – biglietto n. 07879 – Buono acquisto prodotti da €20 sulla merce disponibile in negozio (offerto da Alternativa Sfusa_Monza)

64 – biglietto n. 03973 – Libri – CD – DVD – cartoleria_buono di €20 spendibile nei punti vendita Libraccio (offerto da Libraccio_Monza)

65 – biglietto n. 05834 – Libri – CD – DVD – cartoleria_buono di €20 spendibile nei punti vendita Libraccio (offerto da Libraccio_Monza)

66 – biglietto n. 05378 – Toelettatura professionale_buono da 20 € per lavaggio del cane (offerto da L’Aristocane_Monza)

67 – biglietto n. 07198 – Birra artigianale_bottiglia da 75 cl_(offerto da La Pentola Vegana_Monza)

68 – biglietto n. 02526 – Buono take away gastronomico da €15 a scelta tra le pietanze giornaliere (offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio)

69 – biglietto n. 00996 – Buono take away gastronomico da €15 a scelta tra le pietanze giornaliere (offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio)

70  – biglietto n. 07408 – Buono take away gastronomico da €15 a scelta tra le pietanze giornaliere (offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio)

71 – biglietto n. 01056 – Aperitivo per due persone (offerto da Shaker Club Café_Seregno)

72 – biglietto n. 05234 – Buono acquisto prodotti da €10 per articoli per animali (offerto da L’Aristocane_Monza)

73 – biglietto n. 01573 – Cuffie JBL T110 intra-auricolari con comando e microfono universale (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

Nelle immagini: in alto, il presidente Giorgio Riva al momento dell’estrazione del primo premio, il corso d’inglese; sopra a destra, il tesoriere Eva Giori controlla i biglietti vincenti; qui sotto, l’elenco dei 73 numeri estratti.

Pubblicato il 26 gennaio 2020

Dal sud al nord, un tema complesso… che fa il bis! Tutta prenotata la serata del 5 febbraio, si replica lunedì 10.

Il tema del randagismo nel Sud Italia è di stretta attualità e ENPA di Monza e Brianza. Dopo la proiezione del documentario Mondoabbestia” nello scorso novembre, continua ad occuparsene organizzando la serata incontro “Cani dal Sud… un fenomeno complesso” che si svolgerà presso la sala conferenze del canile/gattile di Monza in via San Damiano 21, mercoledì 5 febbraio alle ore 21.

Programma e relatori:

  • Luca Spennacchio, istruttore e divulgatore cinofilo: “L’incredibile entità del fenomeno”
  • Elena Garoni, medico veterinario esperto in comportamento animale: “Da cane libero a paziente psichiatrico”
  • Ilaria Cerrato, educatrice cinofila e volontaria ENPA: “La difficile gestione di alcuni soggetti da parte dei proprietari e nei canili”.

Ingresso a offerta libera fino a esaurimento posti. Il ricavato della serata andrà a sostegno delle attività per la tutela degli animali di ENPA sezione di Monza e Brianza.

Si consiglia la prenotazione: prenotazioni@enpamonza.it, SMS o WhatsApp a Ilaria 328-4528309

Un argomento che merita il bis!

La serata di mercoledì 5 febbraio è già stata tutta prenotata. Per chi non volesse mancare è stato organizzato un nuovo incontro, sempre alle ore 21, lunedì 10 febbraio.

Pubblicato il 28 gennaio 2020

Dolcetti e sacchetti che fan bene al canile …

Con dolcetti e sacchettini di lavanda Cristina Rebattoni e Davide Viscardi, rispettivamente di 9 e 8 anni, amici fin dai tempi della scuola materna, hanno voluto aiutare gli animali ospitati nel rifugio di Monza in via San Damiano. Così sabato mattina, 11 gennaio, accompagnati dai genitori, si sono presentati al presidente dell’ENPA, Giorgio Riva, per consegnare un assegno da 250 euro.

La cifra è stata raccolta da Cristina e Davide insieme a un gruppo di amichetti, in occasione dell’evento benefico Hasta Tosta, organizzato dai loro genitori. Oltre 10.000 euro sono andati a diverse associazioni di volontariato presenti sul territorio, ma nell’elenco l’ENPA non c’era.

Cristina e Davide hanno dato una mano vendendo i dolcetti preparati dai detenuti del carcere di Verbania e sacchetti pieni di lavanda che Cristina, ricorda papà Paolo, ha raccolto insieme al nonno Gabriele in un momento molto delicato della loro vita familiare.

Dolcetti e sacchetti sono andati a ruba e Cristina è stata categorica: ha chiesto che i fondi andassero al canile della sua città e così è stato!

Cristina e Davide sono uniti non solo dall’amicizia ma anche dall’amore per gli animali, ma mentre Davide ha un cane, per Cristina questo resta ancora un sogno. Un sogno difficilmente realizzabile, conferma papà Paolo, che però, grazie a Giorgio Riva, ha scoperto la bellissima iniziativa dell’adozione a distanza.  E chissà che la piccola Cristina non diventi presto una sorellina a distanza!

Nelle foto: Cristina e Davide in canile con le loro famiglie, con il presidente dell’ENPA Giorgio Riva, con la pony Castagna e la capretta Carla; in fondo, un primo piano dell’assegno.

Pubblicato il 28 gennaio 2020

Maltrattava i cani ma il reato è prescritto. La legge chiede alle famiglie affidatarie di restituire i cani

La notizia fa rabbrividire: dopo 8 anni di vita in famiglia, amati e coccolati, alcuni cani a suo tempo sequestrati e affidati ad altrettante famiglie, potrebbero essere restituiti al loro proprietario, un importatore di animali, a causa della prescrizione del processo che lo vedeva imputato per maltrattamento di animali.

I fatti risalgono al 2012: in un noto centro giardinaggio di Desio (MB) vengono trovati dei cuccioli in pessime condizioni di salute. I piccoli, sette in tutto, vengono sequestrati dalla Polizia Provinciale di Monza e affidati ad ENPA in custodia giudiziaria presso il vecchio canile di Monza in Via Buonarroti. Al fine di garantire agli animali casa e cure ottimali, evitando una lunga permanenza in canile, i sette cani vengono affidati in custodia giudiziaria ad altrettanti padroni che sono stati nel frattempo selezionati dall’Ente Nazionale Protezione Animali di Monza e Brianza.

Sette cuccioli, sette storie a lieto fine che però potrebbero trasformarsi in sette incubi sia per i cani, che hanno ormai 8 anni, sia per le famiglie che li hanno accolti e amati.

Il Tribunale di Monza, infatti, ha disposto la restituzione dei cani all’importatore che nel frattempo si è trovato libero dall’accusa di maltrattamento. Non a seguito di una sentenza di proscioglimento ma perché, a causa di cambi di giudice e di un iter giudiziario senza fine, è sopraggiunta la prescrizione del reato e quindi l’uomo è considerato ancora il loro proprietario.

Una ferma e decisa opposizione

Le famiglie affidatarie, ovviamente, non ci stanno e si opporranno con tutte le loro forze alla restituzione dei loro amati compagni. La Protezione Animali si è schierata fin da subito al loro fianco, affidando la causa all’Avvocato Claudia Ricci, responsabile dell’ufficio legale nazionale ENPA, annunciando che farà una ferma opposizione con tutti i mezzi legali a disposizione.

Mai come in questo caso calza a pennello la massima attribuita a Cicerone “Summus ius, summa iniuria”, ovvero massima giustizia, massima ingiustizia, perché si conferma la presenza di una falla nella legislazione italiana che non contempla una situazione simile. È assurdo, infatti, che per effetto della prescrizione questi poveri animali debbano tornare nelle mani di chi di a suo tempo fu denunciato per maltrattamento, nonostante l’esistenza di una norma (Legge 189/04 e relativo Titolo IX bis c.p.) che ha lo scopo di tutelarli da abuso e violenza.

Gli animali sono esseri senzienti, hanno sentimenti e sensibilità e non si può permettere che per un cavillo legale vengano considerati dei semplici oggetti da restituire solo perché lo ha stabilito la legge. In questa vicenda è stato inoltre completamente ignorato il profondo legame affettivo che si è instaurato in questi anni tra gli adottanti e gli animali adottati.

NELLE FOTO:

Il sequestro dei sette cuccioli nel 2012, con gli agenti della Polizia Provinciale e il responsabile del nucleo anti-maltrattamenti dell’ENPA brianzolo; la pagina del Corriere della Sera.

Pubblicato il 21 gennaio 2020

Rocambolesco salvataggio di una cavia abbandonata

Ci sono voluti quattro giorni, una task force di volontari e le forze dell’ordine per recuperare una giovanissima cavia vagante a bordo strada a Burago di Molgora (MB).

La segnalazione arriva martedì 7 gennaio sulla pagina facebook ENPA: la cavietta tricolore, presumibilmente abbandonata, gira pericolosamente sotto una larga e fitta siepe che divide una trafficata strada provinciale da una strada residenziale. Esce dalla siepe solo per mangiare l’erba a bordo strada.

Cominciano i tentativi di cattura: vengono organizzati ogni giorno turni formati da un gruppo di volontari ENPA e di altre associazioni, operatrici del rifugio di Monza e la segnalante stessa, impiegando una varietà di metodi, trucchi e attrezzi (gabbie trappole, recinti, reti …). Ma il minuscolo animaletto resiste a ogni tentativo: ogni volta che qualcuno si avvicina scappa per tutta la lunghezza della siepe.

La mattina di venerdì interviene anche la Polizia Locale di Burago per supportare il personale ENPA nel tratto più pericoloso. Nel frattempo i volontari portano cibo e posizionano sotto la siepe un riparo per il freddo.

La svolta con l’intervento dei Vigili del Fuoco

Sabato 11 gennaio, dopo l’ennesimo tentativo andato fallito, viene richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Vimercate che si dimostrano estremamente disponibili e propositivi. Con una motosega creano dei tunnel nella siepe e con reti collaborano con i volontari a creare barriere per accerchiare il piccolo roditore.

Alla fine è un volontario esperto nella ricerca e recupero di animali smarriti che, con un movimento veloce, afferra la cavietta, la avvolge in una maglietta e la chiude nel trasportino.

A questo punto non rimane che scattare qualche foto di gruppo e portare al caldo la cavia.

Finalmente al sicuro il piccolo Grisù

Grisù – questo il nome scelto per lui dai Vigili del Fuoco – è un esemplare maschio di cavia inglese di circa quattro mesi di età dal pelo corto bianco, nero e arancio. Dalla visita veterinaria, è risultato leggermente magro ma mangia con appetito e tornerà molto presto in forma.

Le cavie sono animali sociali e soffrono molto la solitudine, per cui cerchiamo per lui un affido in compagnia di un suo simile (dopo la sterilizzazione) – al rifugio di Monza ne ospitiamo già altre! Per info: selvatici@enpamonza.it. Per info sulla gestione e sulle esigenze delle cavie, consigliamo questo sito.

Grazie!

ENPA Monza e Brianza ringrazia di cuore per la sensibilità e professionalità il caposquadra Gianpaolo e gli agenti Luigi, Matteo, Michele e Paolo del Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari di Vimercate; la Polizia Locale di Burago; tutti i volontari, operatori e membri del pubblico che con impegno e determinazione hanno contribuito a salvare il piccolo Grisù.

FOTO GALLERY

La strada provinciale da un lato della siepe:

La cavia sotto la fitta siepe:

I Vigili del Fuoco al lavoro:

I Vigili con alcuni volontari:

Il piccolo Grisù finalmente al sicuro:

Pubblicato il 18 gennaio 2020

 

News dal gattile, tra disegni, regali e adozioni del cuore

Tra i tanti regali fatti ai nostri ospiti in occasione della Befana, è arrivato al rifugio di Via San Damiano un grande pacco con giochini e cibo per gatti – non, a dir il vero, trasportato con la scopa ma su un comunissimo furgone!

I destinatari dei regali? Lazzaro, Lola e Flavio, il trio felino del Progetto Famiglia a Distanza ospitato nel giardinetto-oasi recintato all’interno del gattile.

Mittenti del gradito regalo, Alessandra e le figlie Giulia e Livia, una delle famiglie a distanza della simpatica banda di gatti e, prima di loro, del micio Raimondo e a seguire di Jupiter e dello scatenato Dieghito. E nel 2018 hanno pure adottato i micini Oliver e Ruby, salvati da situazioni di estremo pericolo.

Lazzaro, Lola e Fulvio hanno molto gradito l’ottima pappa e le fantastiche cannette Leo – nella foto sopra e in fondo li vedete mentre ci giocano. Ma quello che tutti noi volontari abbiamo maggiormente apprezzato sono stati i bellissimi ritratti del trio come quello di Lazzaro qui accanto, realizzati dalla piccola Livia di 9 anni – in fondo li potete vedere tutti! Grazie e complimenti all’artista da tutti noi! 

Ciambella, la new entry

Approfittiamo per presentare la entry felina nel Progetto Famiglia a Distanza: il simpatico Ciambella, un micione rosso affetto da FIV (immunodeficienza felina), attualmente asintomatico. Molto dolce, non vede l’ora di ricevere le vostre visite! Potete leggere la sua scheda qui. Nella foto a destra e in fondo, Ciambella nella sua stanza in gattile.

Lieto fine per Piper, la gatta col bacino rotto

L’anno vecchio si è chiuso con una bella sorpresa, l’adozione del cuore della micia bianca e nera Piper. Arrivata a maggio 2019 in seguito a un incidente stradale, dopo la guarigione le era rimasta solo una leggera zoppia, ma la compressione del bacino, pur non compromettendo i suoi normali stimoli, richiedeva un’alimentazione particolare per mantenere le feci morbide e qualche attenzione in più.

Nonostante questo, di lei si è innamorata una coppia di Arcore (MB), Stefano e Ilaria: così da dicembre fa parte della loro famiglia. Piper si è ambientata benissimo, è supersocievole con tutti e la sera si scatena nei giochi (il DNA da cacciatore crepuscolare non si smentisce!).

Nella foto grande in alto, qui a sinistra e sotto, Piper nella sua nuova casa.


FOTOGALLERY

I ritratti di Lazzaro, Lola e Flavio realizzati da Livia:

Flavio gioca con la cannetta sul tetto della sua casetta in Gattile:

Lazzaro e Lola giocano con la cannetta:

Ciambella, la new entry nel Progetto Famiglia a Distanza:

Uno scatto natalizio di Piper nella sua nuova casa:

Pubblicato il 20 gennaio 2020

In Lombardia diventa obbligatorio il microchip anche per i gatti. Importante passo in avanti per la loro tutela.

Mentre la registrazione all’anagrafe canina è obbligatoria da quasi trent’anni nel nostro Paese (Legge quadro 281/1991) ma purtroppo di fatto ignorata in molte Regioni italiane, la Lombardia fa un passo in più per incentivare la proprietà responsabile. Dall’1 gennaio 2020, infatti, è entrato in vigore l’inserimento obbligatorio del microchip anche per i gatti di proprietà con la registrazione nell’anagrafe degli animali d’affezione (AAA) regionale.

Il provvedimento è contenuto nel Piano Regionale integrato della sanità pubblica veterinaria 2019-2023 approvato la scorsa primavera e vale per tutti i gatti appena nati, appena adottati o appena comprati. Tutti questi mici dovranno essere provvisti di un microchip e la loro presenza sul territorio registrata entro 30 giorni dalla nascita o 15 giorni dal possesso, come già avviene per i cani, per i gatti delle colonie feline seguiti dal Servizio Veterinario e per altri animali, come ad esempio le tartarughe.

La registrazione non ha valore retroattivo, quindi non riguarda i gatti che già vivono in famiglia; per loro resta facoltativa ma è caldamente consigliata dall’ENPA. L’obbligo di microchip, infatti, ha ridotto al minimo il numero di cani smarriti e abbandonati, almeno in Nord Italia.

Perché è importante il provvedimento?

La presenza del microchip, che viene rilevato con un apposito lettore, identifica tramite un codice a 15 cifre il Paese di origine del gatto, i dati identificativi dell’animale, ma soprattutto i dati e i recapiti del proprietario. ENPA di Monza e Brianza da diverso tempo ormai lo applica a tutti i felini che transitano nella struttura di via San Damiano 21 con dispositivi forniti dall’ATS, sia gatti destinati all’adozione che quelli di colonia da rilasciare nel proprio habitat.

Naturalmente ogni gatto che arriva nella nostra struttura di Monza viene subito controllato per l’eventuale presenza del microchip che permetterà la restituzione al legittimo proprietario (o al tutore della colonia, in caso di gatti liberi). Inutile dire che attualmente sono davvero pochi i mici che hanno questa fortuna.

Purtroppo sono tanti i gatti che per i più svariati motivi vengono separati dal loro proprietario. Moltissimi, non sterilizzati, si allontanano in cerca di avventure amorose. Alcuni si perdono uscendo troppo presto dopo l’arrivo in una nuova casa (ENPA infatti raccomanda sempre di tenerlo in casa per le prime settimane dopo l’adozione per permettergli di acquisire i riferimenti territoriali). Qualcuno cade dal balcone e altri scappano dalla casa del parente o amico a cui è stato affidato durante l’assenza del proprietario. Senza dimenticare il caso limite del micio che sale su un’auto parcheggiata e arriva in un luogo del tutto sconosciuto. Poi ci sono i tanti gatti di proprietà che durante un normale giro del quartiere vengono prelevati da chi è convinto di “salvarli”. Infine ci sono naturalmente altri che arrivano in gattile abbandonati per davvero, trovati incidentati o in situazioni di reale pericolo.

Se in qualche raro caso qualcuno di loro fa rientro in famiglia, è quasi sempre grazie agli appelli e ricerche sui social. Ma da oggi la situazione cambia, e anche i gatti avranno un’importante protezione in più! L’augurio è che presto altre Regioni seguano l’esempio.

Chi mette il microchip?

ENPA consiglia di fare riferimento all’ATS della propria provincia che darà informazioni su dove recarsi per l’applicazione. Il microchip può essere posizionato sia da un veterinario autorizzato sia da un veterinario dell’ATS.

Per informazioni per la provincia di Monza e Brianza, rivolgersi al dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale – servizio sanità animale:

Ufficio di Besana in Brianza – tel. 0362-996252 / besana.sananim@ats-brianza.it

Ufficio di Desio – tel. 0362-304822 / desio.sananim@ats-brianza.it

Ufficio di Monza – tel. 039-2384614 / monza.sananim@ats-brianza.it

Ufficio di Usmate – tel. 039-6288028 / usmate.sananim@ats-brianza.it

Link utili

ATS Brianza: cliccare qui.

Regione Lombardia: cliccare qui.

 Pubblicato il 16 gennaio 2020

In vendita online articolo per gatti nocivo per il loro benessere: ENPA scrive ad Amazon

Il tuo gatto si fa le unghie sui mobili o sui tappeti? Nessun problema: basta chiudere le sue zampe ben strette in appositi cilindri di silicone e così i tuoi arredi saranno al sicuro.

Questi folli strumenti sono offerti in vendita su Amazon e in seguito a una segnalazione arrivata all’ENPA, la presidente nazionale Carla Rocchi ha contattato il colosso americano, inviando la lettera che riportiamo di seguito.

Il prodotto è presentato come “set di protezioni di sicurezza alla moda di chiodi per cani da compagnia” – sulla confezione il nome indicato in inglese è “Scratch-resistant boots”, ovvero stivaletti antigraffio – accompagnato da immagini di un gatto che li indossa in evidente stato di disagio. Nella descrizione del prodotto, piuttosto bizzarra, si legge anche che “non influisce sulla normale vita degli animali domestici.”

Nulla di più falso. Vediamo perché.

  • Il gatto deve avere tutte e quattro le zampe libere per poter saltare e arrampicarsi, per correre e camminare, per cacciare, difendersi e giocare senza difficoltà e impedimenti.
  • Grattare una superficie ruvida è un’esigenza primaria del gatto, sia per mantenere in perfetto stato gli artigli (rimuovendo lo strato vecchio) sia per marcare, lasciando un segnale visivo e olfattivo (graffiare stimola le ghiandole presenti nei cuscinetti sotto le zampette rilasciando un feromone).
  • Le zampe servono per lavarsi le parti del corpo (orecchie e testa) dove il micio non arriva direttamente con la lingua.
  • L’azione di graffiare permette al gatto di stirarsi e rafforza la muscolatura.

Anche un gatto che vive esclusivamente in casa ha le stesse esigenze etologiche di quello che esce in giardino o cortile: marca comunque il suo territorio; non insegue vere prede ma deve poter cacciare palline e piume; ha bisogno di saltare in alto per monitorare il suo ambiente e sentirsi al sicuro.

Se proprio necessario, è possibile tagliare la punta finale delle unghie con un’apposita forbice (vedi immagine in fondo) – sconsigliabile nel caso di gatti che escono che ne avranno bisogno per arrampicarsi e stare in equilibrio su alberi, staccionate e tettucci. Ricordiamo inoltre che le unghie dei nostri piccoli felini sono retrattili, ovvero restano nascoste quando non vengono usate, quindi nella normale vita quotidiana non lasciano segni.

Tiragraffi & Co.

Tutti i gatti, dunque, devono potersi “fare le unghie”: impedirlo significa ignorare un elemento fondamentale della natura felina e compromettere il loro benessere psicofisico.

In commercio esistono moltissimi modelli di tiragraffi e graffiatoio: verticali, orizzontali, ondulati, modulari, a forma di cuccia, quelli che si fissano sulle pareti o alle gambe del tavolo… Consigliamo di consultare il sito Zooplus, ma è anche possibile costruirne fai-da-te, seguendo, per esempio, le indicazioni nel libro Come Fare … Rendere felice il nostro gatto di Maria Cristina Crosta e Laura Borromeo (in vendita presso il rifugio di Monza). Possono servire anche zerbini di vimini o cocco, o un bel tronco di legno. Per ulteriori consigli, leggere la nostra scheda informativa sul gioco e arricchimento ambientale.

La lettera della presidente nazionale ENPA, Carla Rocchi, ad Amazon Italia

«Spett.le Dirigenza Amazon Italia,

Sul Vostro sito è presente un prodotto ambiguamente denominato “Copridivano antigraffio per gatti Guanto per gatti antigraffio antigraffio per gatti cat wash lavaggio cat anti cat“, identificabile con il codice 6949874909016.

Si tratta, in sostanza, di un mezzo coercitivo che, se applicato per un periodo di tempo prolungato e non per scopi veterinari finalizzati al benessere dell’animale, provoca inevitabilmente nel gatto uno stato di malessere dovuto all’impedimento motorio. Un impedimento che, a seconda delle condizioni, potrebbe modificare il naturale comportamento del felino al punto da determinare anche un maltrattamento.

Per questo motivo, e con l’intento di raggiungere la Vostra attenzione, Vi chiedo di rimuovere dal catalogo online il prodotto in oggetto.

In questi giorni ho visionato diversi Vostri video promozionali dai quali emerge che Amazon non è una fredda multinazionale gestita da programmi informatici e meccanizzati, ma un’Azienda guidata da una Dirigenza attenta alla qualità dei prodotti che immette sul mercato. Sono certa, pertanto, che un Vostro pronto intervento, volto a rimuovere con sollecitudine il prodotto in questione, oltre a tutelare il benessere degli animali avvalorerebbe la veridicità di quanto da Voi comunicato nei Vostri video aziendali.»


Altre fotografie

Anche in casa il gatto deve poter saltare e arrampicarsi:

Tappetino tiragraffi dell’Ikea progettato per proteggere le gambe della tavola:

Come tagliare le unghie:

Pubblicato il 20 febbraio 2020

Campagna iscrizione 2020: curiAMOli!

Se il claim della campagna 2019 era “Un gesto grande può arrivare solo da un cuore grande”, più sintetico ma forse più incisivo è quello del 2020: CuriAMOli!

ENPA invita così tutti gli amanti degli animali a iscriversi o a rinnovare la propria iscrizione all’associazione animalista più antica d’Italia. Perché i soci sono la vera forza di ENPA, perché anche attraverso i loro contributi e il loro sostegno morale ENPA riesce a svolgere tutte le attività istituzionali: non solo il quotidiano accudimento degli animali ospitati nei rifugi e nei centri di recupero in tutto il Paese, ma anche campagne mirate e progetti qualificati su tutto il territorio. Nelle attività quotidiane così come nelle situazioni di emergenza.

Essere Socio ENPA non vuol dire solo dare un semplice contributo economico, ma anche partecipare alla realizzazione di importanti progetti e credere in quello che facciamo.

Le quote

Le quote sociali per l’anno 2020 sono:

  • Socio ordinario: 25 euro;
  • Socio sostenitore: 50 euro;
  • Socio giovanile (fino a 17 anni):10 euro;
  • Socio perpetuo: 1000 euro (una tantum).

Dove iscriversi o rinnovare l’iscrizione 

  • presso il rifugio di Monza in via San Damiano 21 (anche con Bancomat / carta di credito), negli orari di apertura al pubblico (dalle 14.30 alle 17.30 tutti i giorni tranne il mercoledì);
  • presso la sede operativa di Via Lecco 164 a Monza, il giovedì sera dalle 21,15 alle 23;
  • ai nostri banchi ed eventi;
  • in posta, in banca o online. Tutte le info qui.

Socio ENPA? Pet assicurato!

Il socio ENPA non solo fa del bene gli animali, ma fa del bene anche ai proprio amici di casa: ENPA di Monza e Brianza, in collaborazione con la compagnia Cattolica Assicurazioni, ha infatti stipulato una convenzione assicurativa per proteggere e tutelare i proprietari sotto l’aspetto economico, da eventuali danni a persone, animali o cose, causati dai loro amici a quattro zampe.

I soci ENPA in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno in corso e muniti di tessera o di ricevuta di versamento si potranno recare, per la stipula della prima polizza assicurativa, presso gli uffici di Cattolica Assicurazioni, Agenzia di Brugherio (Via Vittorio Veneto 34, tel. 039-2873634). Il costo della garanzia è di soli 15 euro all’anno ed è valida fino a tre animali domestici (cani, gatti, cavalli…).

Termini della polizza:

  • valore massimo di copertura (massimale) da parte dell’assicurazione: € 1.000.000,00
  • franchigia per sinistro: € 100,00
  • la garanzia è valida fino al 31 dicembre di ogni anno ed è rinnovabile solo a richiesta dell’interessato ed è valida anche se gli animali sono affidati a terzi.

Un motivo in più per iscriversi o rinnovare l’iscrizione!

Iscrizione con peluche

Una bellissima alternativa alla normale iscrizione è “l’iscrizione con peluche“!  In questo modo puoi dare una mano in più all’ENPA sostenendo il progetto CURA che aiuta i trovatelli nei rifugi e ricevere a casa “Orso“, un tenero peluche di mamma orsa che protegge il suo cucciolo impaurito (immagine a destra e sotto). Il peluche Orso è alto ben 31 cm e largo circa 35 cm, molto morbido al tatto e marchiato National Geographic.

Le quote con peluche sono Socio Ordinario 75 euro e Socio Sostenitore 100 euro. Per fare l’iscrizione con Orso, vai su questo sito e compila tutti i campi. Verrai iscritto alla Sezione ENPA più vicina a te e il tuo Orso arriverà insieme alla tua tessera a casa tua.


Pubblicato il 18 gennaio 2020

LotterENPA: comincia il countdown! In vendita online e al rifugio di Monza.

Buona notizie per i ritardatari! C’è ancora qualche giorno di tempo per accaparrarsi qualche biglietto della LotterENPA 2020, la lotteria benefica di Monza e Brianza! Il costo di ciascun biglietto è €1 e in palio ci sono 73 bellissimi premi,  come il corso di lingua inglese alla scuola My English School di Monza.

Dove si possono comprare?

  • Online, fino a giovedì 23 gennaio, sul nostro sito. Si possono acquistare in multipli di 5 (numero minimo quindi 5). Sul sito troverete tutte le indicazioni.
  • Presso il rifugio di Monza in Via San Damiano 21, fino a sabato 25 gennaio, nei normali orari di apertura al pubblico (tutti i pomeriggi tranne il mercoledì, dalle 14,30 alle 17,30).

L’estrazione dei 73 biglietti vincenti avverrà domenica 26 gennaio alle ore 11 presso la sede operativa ENPA in Via Lecco 164 a Monza.

Allora, cosa aspettate? Affrettatevi a tentare la fortuna e aiutare gli animali!


TUTTI I PREMI DELLA LOTTERENPA 2020!

Ecco l’elenco completo dei 73 premi in palio e il nome di chi li ha gentilmente offerti. Cliccate sul numero a sinistra per aprire la cartolina descrittiva con ulteriori dettagli del premio. A destra troverete il link al sito web o Facebook.

Cliccando sul numero a sinistra si apre la “cartolina” descrittiva di ciascun premio.

1. CORSO DI INGLESE_Corso di lingua inglese di 1° livello della durata di 4 mesi_ Offerto da Myes_My English School_Monza (sito)

2. OROLOGIO DA DONNA CALVIN KLEIN_Orologio in acciaio, colore oro rosa. Quadrante nero_Offerto da ENPA Monza e Brianza 

3. RITRATTO PERSONALIZZATO_Ritratto da fotografia in primo piano di persona o animale_Offerto da I Dalla Rovere_Luciana Tonetto_Verano Brianza (sito) www.idallarovere.com

4. OROLOGIO DA UOMO CALVIN KLEIN_Orologio in acciaio, PVD nero_Offerto da ENPA Monza e Brianza

5. FLAMA LAMPADA DANESE MILANO_Lampada a led che si trasforma in porta candela. Design Martì Guixé_Offerto da Caprotti_Monza (sito)

6. OROLOGIO SWATCH MODELLO IRONY BIG CLASSIC_Orologio in metallo con bracciale in metallo_Offerto da ENPA Monza e Brianza

7. PERCORSO ALIMENTARE DIMAGRIMENTO 10GG_Offerto da Diètnatural_Dott.ssa Maria Cristina Vichi_Monza (FB)

8. OROLOGIO SWATCH MODELLO SKIN_Orologio con bracciale in metallo_Offerto da ENPA Monza e Brianza

9. COLLANA CON CIONDOLO IN BRONZO BAGNATO IN ORO 18KT_Collana con ciondolo milleguscetti_Offerto da Isabeau Gioielli_Monza (sito)

10. TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI + IMPEDENZIOMETRIA_ Offerto da Diètnatural_Dott.ssa Maria Cristina Vichi_Monza (FB) 

11. BUONO ACQUISTO PRODOTTI_Buono da 100 € per acquisto prodotti per cani/gatti/cavalli_Offerto da Husse_Monza e Brianza (sito)

12. OROLOGIO PRYNGEPS_Orologio da polso in acciaio_Offerto da Castignoli Orologeria Gioielleria_Monza (sito)

13. OROLOGIO SWATCH MODELLO SKIN_Orologio in plastica con cinturino in silicone_Offerto da ENPA Monza e Brianza

14. CONSULENZA COMPORTAMENTALE FELINA_Incontro di valutazione del gatto a domicilio della durata di circa 2 ore_Offerto da Juliet Berry 

15. CENA PER 4 PERSONE_Buono di 90 € per 4 pizze a scelta + 4 birre medie (o 4 bibite) + 4 dessert_Offerto da Spaltodieci_Monza (sito)

16. CONSULENZA COMPORTAMENTALE FELINA_Incontro di valutazione del gatto a domicilio della durata di circa 2 ore_Offerto da Laura Tassi 

17. FOTOGRAFIA D’AUTORE_Stampa diretta su pannello PVC 40x60cm_ Offerto da Samuele Parentella_Fotografo_Besana In Brianza (FB ) (sito)

18. GUANCIALE IN MYFORM REACTIVE_Permette l’allineamento del sistema scheletrico favorendo il rilassamento_Offerto da Dorelanbed_Lissone (FB)

19. OROLOGIO SWATCH MODELLO NEW GENT_Orologio in plastica con cinturino in silicone glittered_Offerto da ENPA Monza e Brianza

20. CONSULENZA NUTRIZIONALE UMANA A DOMICILIO_Offerto da Colombo Nutrizione_Dott. Mattia Colombo_Monza (sito)

21. ANELLO SWATCH_Anello in acciaio color argento con pendenti_Offerto da ENPA Monza e Brianza

22. GUANCIALE IN MYFORM AIR IN TESSUTO FLIP_Permette l’allineamento tra testa e colonna, favorendo il rilassamento_Offerto da Dorelanbed_Lissone (FB)

23. DIVANETTO CANE_Divanetto completamento sfonderabile e lavabile, 70 x 70 cm_Offerto da La Cagneria_Monza (FB)

24. OROLOGIO SWATCH MODELLO LADY_Orologio in plastica con cinturino in silicone doppio giro_Offerto da ENPA Monza e Brianza

25. PRANZO O CENA PER 2 PERSONE_Buono da 60 €_pranzo o cena per due persone_Offerto da Osteria Da Bacco_Monza (sito)

26. N° 2 INGRESSI ACQUAWORLD_Ingresso libero per due persone a tutte le attività del parco acquatico_Offerto da Acquaworld_Concorezzo (sito)

27. CUFFIE MONITOR CHIUSA OVER-EAR NERA AKG K77_Cuffia professionale chiusa_Offerto da Leading Technologies Srl_Monza (sito)

28. DIFFUSORE DI PROFUMO ARHOME_Diffusore di profumo dal design essenziale e raffinato. Formato da 500 ml_Offerto da Dorelanbed_Lissone (FB)

29. SCULTURA PERSONALIZZATA PET_Scultura del proprio pet da foto, in argilla polimerica, con base_Offerto da Artcanis_Marco Barone (FB)

30. TATTOO_Buono da 50 € da utilizzare per un tatuaggio_Offerto da Dragonspawn Studio_Bussero (sito)

31. CONSULENZA EDUCATIVA_Prima consulenza educativa del cane_Offerto da Circus Dog_Francesca De Marinis_Educatrice Cinofila (FB)

32. TRAVEL GIFT CARD_Travel gift card da 50 € utilizzabile per tutti i prodotti e servizi_Offerto da Destinazione Sole_Brugherio (FB) 

33. LEZIONE DI URBAN MOBILITY_Per una maggiore competenza del cane nelle aree pubbliche_Offerto da Claudia Vaccari_Educatrice Cinofila 

34. SEDUTA DI PRESSOTERAPIA_Trattamento Drenante e Rilassante_Offerto da Le Spa Berbère_Monza (sito)

35. TRAVEL GIFT CARD_Travel gift card da 50 € utilizzabile per tutti i prodotti e servizi_Offerto da Destinazione Sole_Brugherio (FB)

36. OROLOGIO SWATCH MODELLO GENT_Orologio con cinturino in silicone_Offerto da ENPA Monza e Brianza

37. CASETTA GATTO_Casetta da interni in morbido tessuto lavabile, 40 x 45 x 40 cm_Offerto da La Cagneria_Monza (FB)

38. PENSIONE GATTO_Weekend pensione a 5 stelle per un gatto_Offerto da Scodinzoliamo_Vimercate (sito)

39. OROLOGIO SWATCH BIMBO_Modello Flik Flak Power Time con cinturino in silicone_Offerto da ENPA Monza e Brianza

40. 4,5 KG DI CIBO SECCO PETFORMANCE PER CANI__Alimenti certificati biologici, cruelty free_Offerto da Farmacia Buonarroti_Monza (FB)

41. 4,5 KG DI CIBO SECCO PETFORMANCE PER CANI_Alimenti certificati biologici, cruelty free_Offerto da Farmacia Buonarroti_Monza (FB)

42. TOELETTATURA PROFESSIONALE_Lavaggio cane con operatore specializzato_Offerto da Fido Village_Lissone (sito)

43. N° 2 INGRESSI THE MENTALIST ROOM_Sessione di gioco per due persone in una delle tre stanze a tema_Offerto da Fugacemente_Monza (sito)

44. N° 2 INGRESSI ESCAPE ROOM MONZA_Sessione di gioco per due persone in una delle tre stanze a tema_Offerto da Fugacemente_Monza (sito)

45. SPETTACOLO TEATRALE+APERITIVO_N° 2 biglietti spettacolo teatrale con aperitivo_Offerto da Après-Coup_Milano (sito)

46. CENA PER 2 PERSONE_Buono da 40 € per 2 Hamburger (tradizionali o vegan) + 2 patatine + 2 birre bionde_ Offerto da Heaven Door Pub_Seregno (FB)

47. CENA PER 2 PERSONE_ Buono da 40 € per 2 Hamburger (tradizionali o vegan) + 2 patatine + 2 birre bionde_ Offerto da Heaven Door Pub_Seregno (FB)

48. SEDUTA DI MASSOTERAPIA_Massaggio a scelta tra decontratturante, rilassante o linfodrenante_Offerto da New Kinesis_Cabiate (sito)

49. TOELETTATURA PROFESSIONALE_Lavaggio cane con operatore specializzato_Offerto da Beauty Dog_Monza (FB)

50. CANDELA PROFUMATA ARHOME_Candela realizzata in cera di elevata qualità in contenitore di vetro colorato_Offerto da Dorelanbed_Lissone (FB)

51. BUONO ACQUISTO PRODOTTI_Buono da 40 € per acquisto di attrezzi e cibo per animali_Offerto da La Cagneria_Monza (FB)

52. T-SHIRT UNISEX_Maglietta casual taglia L & M unisex_Offerto da Tailored Troubles_Macherio (sito)

53. RIFLESSOLOGIA PLANTARE_Per favorire il rilassamento e il benessere_Offerto da Benessere Secondo Natura_Olgiate Comasco (sito)

54. T-SHIRT UNISEX_Maglietta casual taglia L & M unisex_Offerto da Tailored Troubles_Macherio (sito)

55. ROSE IN SCATOLA_Rose di carta realizzate a mano e custodite in mini cappelliera_Offerto da Hobby And Papers / Brivio_Monza (sito)

56. CASSA DI VINO CANNONAU_Sei bottiglie da 75 cl di vino Cannonau “Nois”_Offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis_Monza (FB)

57. MANICURE CON GEL SEMI-PERMANENTE_Manicure con gel semi-permanente_Offerto da Naturalmente Beauty_Monza (sito)

58. CASSA DI VINO VERMENTINO_Sei bottiglie da 75 cl di vino Vermentino di Sardegna_Offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis_Monza (FB)

59. 20 CONFEZIONI DI CIBO UMIDO PETFORMANCE PER GATTI_Alimenti certificati biologici, cruelty free_Offerto da Farmacia Buonarroti_Monza (FB)

60. SHAMPOO + IMPACCO + PIEGA_Buono di 25 € per shampoo, impacco e piega_Offerto da Sonia Hair_Monza (FB)

61. BOTTIGLIA DI PROSECCO_Una bottiglia da 70 cl di Prosecco Extra Dry premiato_Offerto da Shaker Club Café_Seregno (FB)

62. BOTTIGLIA TERMICA LIFE BOTTLE_Una bottiglia termica in acciaio inox. Capacità 50 cl_Offerto da Alternativa Sfusa_Monza (FB)

63. BUONO ACQUISTO PRODOTTI_Buono da 20 € sulla merce disponibile in negozio_Offerto da Alternativa Sfusa_Monza (FB)

64. LIBRI – CD – DVD – CARTOLERIA_Buono di 20 € spendibile nei punti vendita Libraccio_Offerto da Libraccio_Monza (sito)

65. LIBRI – CD – DVD – CARTOLERIA_ Buono di 20 € spendibile nei punti vendita Libraccio_Offerto da Libraccio_Monza (sito)

66. TOELETTATURA PROFESSIONALE_Buono da 20 € per lavaggio professionale del cane_Offerto da L’Aristocane_Monza (FB)

67. BIRRA ARTIGIANALE_Bottiglia di birra artigianale da 75 cl_Offerto da La Pentola Vegana_Monza (sito)

68. BUONO TAKE AWAY GASTRONOMICO_A scelta tra le pietanze giornaliere_valore 15 €_Offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio (FB)

69. BUONO TAKE AWAY GASTRONOMICO_A scelta tra le pietanze giornaliere_valore 15 €_Offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio (FB)

70. BUONO TAKE AWAY GASTRONOMICO_A scelta tra le pietanze giornaliere_valore 15 €_Offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio (FB)

71. APERITIVO PER DUE PERSONE_Aperitivo per due persone_Offerto da Shaker Club Café_Seregno (FB)

72. BUONO ACQUISTO PRODOTTI_Buono acquisto da 10 € per articoli per animali_Offerto da L’Aristocane_Monza (FB)

73. CUFFIE JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale_Offerto da Leading Technologies Srl_Monza (sito)


Pubblicato il 14 gennaio 2020

Cani dell’ex Cara di Mineo, dopo lo “sfratto” resta l’emergenza

Dopo la chiusura, avvenuta a luglio, del Cara di Mineo in Provincia di Catania, il tristemente noto centro profughi più grande d’Europa, gli oltre cento cani che vivevano nel centro sono stati abbandonati a loro stessi e solo l’ENPA e l’Amministrazione Comunale se ne sono presi cura, almeno fino a Natale, data entro cui la struttura doveva essere liberata.

A luglio i cani erano ben 117, molti dei quali sterilizzati e vaccinati da ENPA con il coordinamento dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) locale d’intesa con la Prefettura di Catania. Nel frattempo molti cani sono andati altrove, altri sono morti investiti dalle automobili o vittime di avvelenamenti, altri per fortuna dati in adozione, grazie alla campagna di adozioni avviata da ENPA, e oggi ne restano 67.  Si tratta di cani abituati a vivere liberi, docili ma non abituati a strumenti di costrizione quali collare e guinzaglio.

Ora siamo in piena emergenza e bisogna fare in fretta. ENPA ha predisposto un piano per il trasferimento dei cani in altri territori (ne sono arrivati già 25 a diverse sezioni dell’associazione). Ma la buona volontà non basta. Per questo la presidente nazionale dell’ENPA Carla Rocchi, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti degli Animali, aveva indirizzato questa lettera al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: «Gentile Ministro, Le chiedo di contribuire fattivamente e urgentemente alla soluzione del problema nel rispetto delle richieste della proprietà, supportando il Comune di Mineo e soprattutto rispettando il benessere degli animali.»

Dal Cara di Mineo al rifugio di Monza

Tre fatine buone al canile di Monza: tre dei cani “sfrattati” dal centro siciliano, tre femmine, sono arrivati pochi giorni fa al canile di Monza e sono state chiamate Flora, Fauna e Serenella, come le fatine della fiaba “La bella addormentata”.

A dir la verità Serenella, che delle tre era sicuramente la più aperta, ha fatto solo tappa a Monza prima di essere trasferita al rifugio ENPA  di Sondrio.

Flora, incrocio molosso/lupoide (con la pettorina rossa nelle foto), è una cagnolina molto docile e socievole, ama il contatto con le persone ed è aperta a fare nuove esperienze, tanto che è appena stata inserita nel Progetto Famiglia a Distanza. Sicuramente ha visto poco del mondo e le persone che la adotteranno dovranno avere pazienza e voglia di cominciare insieme un percorso per farle acquisire le giuste competenze.

Fauna (fa destra, fotografata nel suo box), invece, è molto preoccupata e molto ansiosa: appena si allontana la compagna di box, va ancora di più in ansia, non si fa avvicinare e appena si cerca un contatto va in iperventilazione.
Sicuramente il viaggio e il nuovo posto l’hanno destabilizzata; speriamo che vedendo Flora aprirsi alle persone possa acquisire più fiducia in se stessa.

Il gruppo di lavoro è … al lavoro!

Sia Flora sia Fauna sono seguite dal Gruppo di Lavoro, uno staff di volontari ed educatrici ENPA che segue i cani più difficili e affianca gli adottanti sia in canile sia dopo l’adozione. Per Flora il percorso sarà sicuramente più breve e più facile; per Fauna gli ostacoli sono tanti, ma la speranza è che, con un lavoro impostato sulla fiducia, anche lei impari a ridurre le distanze e permetta a chi la segue di farle vedere come è bello il mondo intorno a lei.

LA CAMPAGNA ENPA NAZIONALE:

FLORA:

FAUNA:

Pubblicato il 14 gennaio 2020

L’Australia brucia ma per il governo negazionista sono i cammelli che bevono troppo!  

Se non fosse vero sembrerebbe davvero una boutade: mentre l’Australia continua a bruciare, con 24 persone e almeno un miliardo di animali morti negli incendi, il governo negazionista Australiano ha deciso di abbattere 10 mila cammelli selvatici perché … consumano troppa acqua.

«Una decisione vergognosa, insensata e assolutamente inconcludente – ha affermato Carla Rocchi, Presidente dell’ENPA Nazionale – che denota una gestione assolutamente inadeguata e paradossale del problema degli incendi».

Secondo il rapporto “Brown to green” di Climate Transparency l’Australia è risultata ultima nella lotta al riscaldamento globale. Il Climate Change Performance Index (CCPI) 2020 ha recentemente assegnato all’Australia il rating più basso in assoluto nella valutazione della politica climatica di decine di Paesi. Non ha aiutato il cambio di governo: il primo ministro australiano Scott Morrison ha deciso di cancellare la cosiddetta Garanzia Energetica Nazionale (NEG), cioè un programma energetico che già era stato criticato da molti come ampiamente insufficiente per raggiungere gli obiettivi degli accordi di Parigi. L’Australia è il più grande esportatore mondiale di carbone e gas naturale liquefatto e il primo ministro il mese scorso ha respinto le richieste di ridimensionare l’industria australiana del carbone.

Nel suo discorso di Capodanno alla nazione, poi, Morrison non ha fatto alcun collegamento tra incendi e surriscaldamento globale, dicendo solo che si tratta di un calvario per l’Australia, ma che gli australiani hanno già affrontato e superato prove simili nel corso della loro storia.

«Forse qualcuno dovrebbe suggerire al premier sovranista – afferma Carla Rocchi – di ridurre le emissioni umane di gas serra e diminuire lo spreco di risorse idriche invece di pensare a fare una mattanza barbara e ingiustificata di cammelli».

Pubblicato il 14 gennaio 2020

I medici confermano: avere un cane allunga la vita

Diciamo la verità, chi ha la fortuna di vivere con un cane lo ha sempre pensato, ma ora avere un cane allunghi la vita è stato confermato da una revisione sistematica che ha preso in esame quasi 70 anni di ricerche e coinvolto quasi 4 milioni di persone in diversi Paesi, come è scritto nel sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo).

La bella notizia viene peraltro confermata da uno studio pubblicato recentemente su ‘Circulation‘ – la rivista dell’American Heart Association.

«L’avere un cane è associato a una riduzione del 24% della mortalità per tutte le cause» – ha affermato la dottoressa Caroline Kramer, endocrinologa e autrice principale della ricerca. Ancora una volta, la meta-analisi ha riscontrato un beneficio ancora maggiore per le persone che avevano già avuto un infarto o un ictus. «Per quelle persone avere un cane è ancora più vantaggioso: hanno un rischio ridotto del 31% di morire di malattie cardiovascolari», ha concluso Kramer. La novità di questa revisione sistematica, spiega Fnomceo, sta nell’aver provato che avere un cane è protettivo contro la morte per qualsiasi causa.

Un cane fa bene a tutte le età!

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, gli studi dimostrano che i cani riducono lo stress in quasi tutte le fasi della nostra vita: influenzano lo sviluppo sociale, emotivo e cognitivo nei bambini, promuovono uno stile di vita attivo e sono persino in grado di rilevare convulsioni epilettiche in arrivo o la presenza di alcuni tumori. «In generale, per quanto riguarda la salute cardiovascolare, prima implementiamo comportamenti più sani meglio è, dal camminare al non fumare, e penso che avere un cane faccia parte di questo», conclude la Kramer.

Ma anche i mici…

E per tutti coloro che invece preferiscono un meno impegnativo gatto? Anche i piccoli felini possono essere di aiuto: uno studio del 2009, infatti, ha riscontrato un minor rischio di morte per infarto miocardico e malattie cardiovascolari, incluso l’ictus, per i proprietari di gatti, anche se avevano ormai smesso di viverci insieme.

Pubblicato il 14 gennaio 2020

Mercoledì 15 gennaio a Monza: conferenza sul ruolo del canile nella cultura cinofila

ENPA Monza riparte con il ciclo di conferenze dedicate al mondo cinofilo con una nuova interessante serata dal titolo “L’importanza del canile nella cultura cinofila“.

Negli anni ’50 il canile nasce come presidio medico veterinario per la prevenzione alla diffusione di zoonosi come la rabbia. Negli anni ’90, grazie alla legge 281/91, la prassi dell’eutanasia nei canili viene abolita e contemporaneamente cambia la prospettiva sul benessere animale. Oggi il canile è – o dovrebbe essere – un luogo di servizi alla cittadinanza e centro di diffusione culturale del rapporto uomo animali.

E se il canile ideale è un canile vuoto, è anche vero che, a fronte di felici realtà come il rifugio di Monza, dove il turnover di cani è continuo e la permanenza degli stessi, fatta le debite eccezioni, è mediamente molto breve, esistono purtroppo delle realtà in cui i cani sono destinati a rimanere in un box fino alla fine dei loro giorni.

Istruttore cinofilo, divulgatore e docente presso le maggiori scuole di formazione in ambito cinofilo, nonché autore del libro “CANILE 3.0”, Luca Spennacchio (nella foto) propone una riflessione su temi quali il ruolo del canile nella società moderna, passata e presente, e come si stanno trasformando le strutture.

Dove e quando

L’appuntamento è per mercoledì 15 gennaio alle ore 21 presso la sala conferenze del canile-gattile di Monza in Via San Damiano 21.

L’ingresso è a offerta libera fino a esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione scrivendo a prenotazioni@enpamonza.it o mandando un messaggio (WhatsApp o SMS) a Ilaria 328-4528309. Il ricavato della serata andrà a sostegno delle attività per la tutela degli animali di ENPA di Monza e Brianza.

Per il loro benessere, i cani possono venire solo se abituati a stare in un contesto affollato.

Il libro “CANILE 3.0” di Luca Spennacchio: breve presentazione

Da una vita trascorsa nei canili, prima come volontario, poi come educatore, infine come formatore, nasce l’idea di mettere su carta il “canile che non c’è“. Un modello ideale, ma assolutamente fattibile, che mette il benessere del cane e il reinserimento in società al centro di tutto, e si propone non più come “discarica” degli indesiderabili ma come motore di un cambiamento culturale e sociale che ridia al cane la dignità che merita.

In parte manuale, in parte memoria autobiografica, in parte riflessione filosofica sul cane, questo libro ci conduce in un viaggio attraverso la realtà del canile, ma soprattutto all’interno della più stretta relazione tra l’uomo e un animale altro e, infine, nella mente stessa del nostro partner più antico: il cane.


Pubblicato l’8 gennaio 2020

In edicola “Amici Cucciolotti 2020”, l’album solidale che aiuta gli animali e stimola la sensibilità dei bambini.

Nuovo anno, nuovo album! Sì, è uscito “Amici Cucciolotti 2020″, l’album di figurine più amato dai bambini!

Amici Cucciolotti è l’unica raccolta che coniuga scoperta, divertimento e conoscenza con azioni concrete di solidarietà per insegnare ai bambini, fin da piccoli, che tutti possiamo fare la differenza, anche attraverso piccoli gesti.

“Le figurine che salvano gli animali” di Pizzardi Editore dal 2007 a oggi hanno donato oltre 4 milioni di euro e riempito 25 milioni di ciotole di cibo nei rifugi gestiti da ENPA. E ora arriva in edicola l’attesa collezione 2020, un album di figurine che soddisfa l’innata curiosità dei bambini con moltissime domande, a cui sono proprio gli animali di tutto il mondo a rispondere in prima persona.

Un passatempo coinvolgente che propone anche quest’anno delle “Missioni Possibili” per mettersi alla prova attivamente, imparando l’importanza del rispetto e della protezione degli animali attraverso azioni concrete da realizzare. Oltre al rispetto per gli animali e l’ambiente, i bambini troveranno la doppia pagina dedicata al tema del bullismo e quella sui cani eroi dei Vigili del Fuoco, poi ancora nuove figurine speciali, il maxi poster dagli effetti speciali e le figurone.

Come negli altri anni, l’album è disponibile in due versioni: classico al prezzo di 1 euro con una bustina di figurine e in regalo una figurona, oppure morbidoso a 3 euro con tre bustine e una figurona in regalo. Per tutte le info, cliccare qui.

Le novità: il “Ciotolometro” e il video girato al rifugio di Monza!

Obiettivo per i piccoli collezionisti: divertirsi a completare l’album e riempire di cibo tantissime ciotole per i nostri amici a 4 zampe. Bastano 8 bustine, infatti, per riempire una ciotola! Una simpatica novità di quest’anno è che, grazie al Ciotolometro animato (a destra un’immagine estrapolata dall’animazione), i bambini e le loro famiglie potranno visualizzare sul sito qui il numero di ciotole già riempite, che verranno consegnate alle sezioni ENPA nel corso dell’anno. L’animazione è in funzione ogni giorno dalle 8 alle 20: poi i cucciolotti vanno a letto!

Ma non è finita qui! Sullo stesso link potrete visionare il breve video realizzato al canile-gattile di Monza, con le testimonianze e i ringraziamenti del Presidente dell’ENPA di Monza e Brianza, Giorgio Riva, e di diverse volontarie e operatrici ENPA mentre accudiscono alcuni degli animali ospiti del rifugio di Via San Damiano. (Qui sotto alcune immagini estrapolate dal video girato al rifugio di Monza.)

Pubblicato l’8 gennaio 2020

Seminario sulla fisiologia delle marcature canine, il 19 gennaio a Monza.

Quando i cani annusano in un posto trovano sempre informazioni sui propri simili che sono passati di lì, e a loro volta lasciano informazioni per quelli che passeranno. Non si tratta semplicemente di svuotare la vescica o l’intestino: lasciando urina o feci, infatti, il cane fornisce segnali che contengono informazioni sullo stato d’animo, il sesso e l’età. Attraverso le marcature avviene quella che viene chiamata “comunicazione olfattiva”.

Come noi comunichiamo parlando con chi incontriamo per strada o al parco, così per il cane l’atto di marcare costituisce un modo per comunicare molto importante.

Per approfondire l’argomento, domenica 19 gennaio è in programma presso il parco canile-gattile Monza in via San Damiano 21 il seminario teorico/praticoFisiologia delle marcature”. Relatrice è Elisabetta Mariani, biologa e istruttrice cinofila.

Rivolto in particolare a veterinari, educatori e istruttori cinofili, operatori e volontari di canile, il corso è comunque aperto a tutti coloro che desiderano capire di più sul comportamento e sull’etologia del cane.

Il programma

Il seminario si pone come obiettivo di valutare e analizzare le strutture posturali di marcatura canina attraverso una conoscenza dei meccanismi fisiologici che stanno alla base della comunicazione olfattiva e paraolfattiva. Conosceremo insieme l’anatomia e le parti del cervello che sono coinvolte in questo tipo di comunicazione, e le differenze tra maschi e femmine nell’espressione di comportamenti marcatori. Ci sarà anche una breve introduzione alle neuroscienze e alle strutture di risposta allo stress.

Un viaggio, insomma, per scoprire il misterioso mondo della percezione e della comunicazione canina.

Il corso, organizzato da ENPA di Monza e Brianza a cui sarà devoluta parte del ricavato, ha un costo di €60 ed è diviso in due parti:

  • una teorica (dalle 9 alle 13)
  • una pratica con i cani del canile di Monza (dalle 14 alle 18).

Prenotazione

Per prenotare scrivere a prenotazioni@enpamonza.it o mandare un messaggio (WhatsApp o SMS) a Ilaria 328-4528309.


 

 

Pubblicato l’8 gennaio 2020

LotterENPA: c’è ancora tempo per tentare la fortuna!

Tentare la sorte e aiutare gli animali non è mai stato così facile! Già proprio così, si possono fare entrambe le cose! Come? È semplice, partecipando alla LotterENPA 2020, la lotteria benefica dell’ENPA di Monza e Brianza. Basta, infatti, comprare un biglietto (o più di uno…) e non solo si avrà la possibilità di vincere un bellissimo premio, ma, cosa più importante, si darà una mano a tutti gli animali che giornalmente accudiamo.

Ogni biglietto costa appena 1 euro. Quest’anno i premi sono ancora di più (ben 73!) tra cui tante novità: oltre al top prize del corso d’inglese, offerto per il terzo anno da My English School (Myes) di Monza, a orologi, cene, sedute di benessere, accessori e alimenti per i vostri beniamini, quest’anno potrete vincere anche ingressi all’Acquaworld di Concorezzo o all’Escape Room di Monza, guanciali per dormire meglio o, ancora, una scultura del vostro pet!

Obiettivo della lotteria è quello di raccogliere fondi per aiutarci a sostenere le spese che sempre più necessitano per la cura degli animali che accudiamo, curiamo e soccorriamo.

Dove si possono comprare i biglietti?

I biglietti della LotterENPA sono disponibili:

  • al banco natalizio ENPA sotto i portici dell’Arengario, nella centralissima piazza Roma. Sarà aperto tutti i giorni fino a martedì 24 dicembre, dalle ore 10 alle ore 18 circa. (In caso di maltempo, controllare la pagina Facebook per l’eventuale annullamento.)
  • presso il canile-gattile di Monza in via San Damiano 21 con gli speciali orari di apertura natalizi: tutti i giorni (compreso il mercoledì) fino a martedì 24 dicembre. Orario: dalle 14.30 alle 17.30, sabato e domenica fino alle 18.30;
  • presso la sede operativa di Via Lecco 164 (il giovedì sera dalle 21.00)
  • presso numerosi esercizi commerciali a Monza e non, molti dei quali hanno gentilmente offerto i premi – vedi elenco in fondo.

Vendita online

Anche quest’anno sarà possibile acquistare i biglietti comodamente sul nostro sito cliccando qui. Puoi pagare con PayPal o con la tua carta di credito senza alcuna aggiunta di spesa (minimo acquisto 5 biglietti).

L’estrazione dei biglietti vincenti avverrà il 26 gennaio 2020 alle 11.00 presso la Sede Operativa di via Lecco 164 alla presenza di un funzionario del Comune di Monza.

Ricchi premi in palio!

Ma veniamo al dunque, ovvero cosa potete vincere! Ecco l’elenco completo dei premi in palio e il nome di chi li ha gentilmente offerti. Cliccate sul numero a sinistra per aprire la “cartolina” descrittiva con ulteriori dettagli del premio. A destra troverete il link al sito web ove presente.

Come ci puoi aiutare: se anche tu sei amico degli animali e vuoi aiutare i nostri pelosi vendendo i biglietti della LotterENPA presso il tuo negozio, oppure ti farebbe piacere offrire uno dei premi per l’edizione 2021, scrivici all’indirizzo lotterenpa@enpamonza.it.

L’estrazione dei biglietti vincenti avverrà il 26 gennaio 2020 alle 11.00 presso la Sede Operativa di via Lecco 164 alla presenza di un funzionario del Comune di Monza.


TUTTI I PREMI DELLA LOTTERENPA 2020

Ma veniamo al dunque, ovvero cosa potete vincere! Ecco l’elenco completo dei 73 premi in palio e il nome di chi li ha gentilmente offerti. Cliccate sul numero a sinistra per aprire la cartolina descrittiva con ulteriori dettagli del premio. A destra troverete il link al sito web o Facebook.

Cliccando sul numero a sinistra si apre la “cartolina” descrittiva di ciascun premio.

1. CORSO DI INGLESE_Corso di lingua inglese di 1° livello della durata di 4 mesi_ Offerto da Myes_My English School_Monza (sito)

2. OROLOGIO DA DONNA CALVIN KLEIN_Orologio in acciaio, colore oro rosa. Quadrante nero_Offerto da ENPA Monza e Brianza 

3. RITRATTO PERSONALIZZATO_Ritratto da fotografia in primo piano di persona o animale_Offerto da I Dalla Rovere_Luciana Tonetto_Verano Brianza (sito) www.idallarovere.com

4. OROLOGIO DA UOMO CALVIN KLEIN_Orologio in acciaio, PVD nero_Offerto da ENPA Monza e Brianza

5. FLAMA LAMPADA DANESE MILANO_Lampada a led che si trasforma in porta candela. Design Martì Guixé_Offerto da Caprotti_Monza (sito)

6. OROLOGIO SWATCH MODELLO IRONY BIG CLASSIC_Orologio in metallo con bracciale in metallo_Offerto da ENPA Monza e Brianza

7. PERCORSO ALIMENTARE DIMAGRIMENTO 10GG_Offerto da Diètnatural_Dott.ssa Maria Cristina Vichi_Monza (FB)

8. OROLOGIO SWATCH MODELLO SKIN_Orologio con bracciale in metallo_Offerto da ENPA Monza e Brianza

9. COLLANA CON CIONDOLO IN BRONZO BAGNATO IN ORO 18KT_Collana con ciondolo milleguscetti_Offerto da Isabeau Gioielli_Monza (sito)

10. TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI + IMPEDENZIOMETRIA_ Offerto da Diètnatural_Dott.ssa Maria Cristina Vichi_Monza (FB) 

11. BUONO ACQUISTO PRODOTTI_Buono da 100 € per acquisto prodotti per cani/gatti/cavalli_Offerto da Husse_Monza e Brianza (sito)

12. OROLOGIO PRYNGEPS_Orologio da polso in acciaio_Offerto da Castignoli Orologeria Gioielleria_Monza (sito)

13. OROLOGIO SWATCH MODELLO SKIN_Orologio in plastica con cinturino in silicone_Offerto da ENPA Monza e Brianza

14. CONSULENZA COMPORTAMENTALE FELINA_Incontro di valutazione del gatto a domicilio della durata di circa 2 ore_Offerto da Juliet Berry 

15. CENA PER 4 PERSONE_Buono di 90 € per 4 pizze a scelta + 4 birre medie (o 4 bibite) + 4 dessert_Offerto da Spaltodieci_Monza (sito)

16. CONSULENZA COMPORTAMENTALE FELINA_Incontro di valutazione del gatto a domicilio della durata di circa 2 ore_Offerto da Laura Tassi 

17. FOTOGRAFIA D’AUTORE_Stampa diretta su pannello PVC 40x60cm_ Offerto da Samuele Parentella_Fotografo_Besana In Brianza (FB ) (sito)

18. GUANCIALE IN MYFORM REACTIVE_Permette l’allineamento del sistema scheletrico favorendo il rilassamento_Offerto da Dorelanbed_Lissone (FB)

19. OROLOGIO SWATCH MODELLO NEW GENT_Orologio in plastica con cinturino in silicone glittered_Offerto da ENPA Monza e Brianza

20. CONSULENZA NUTRIZIONALE UMANA A DOMICILIO_Offerto da Colombo Nutrizione_Dott. Mattia Colombo_Monza (sito)

21. ANELLO SWATCH_Anello in acciaio color argento con pendenti_Offerto da ENPA Monza e Brianza

22. GUANCIALE IN MYFORM AIR IN TESSUTO FLIP_Permette l’allineamento tra testa e colonna, favorendo il rilassamento_Offerto da Dorelanbed_Lissone (FB)

23. DIVANETTO CANE_Divanetto completamento sfonderabile e lavabile, 70 x 70 cm_Offerto da La Cagneria_Monza (FB)

24. OROLOGIO SWATCH MODELLO LADY_Orologio in plastica con cinturino in silicone doppio giro_Offerto da ENPA Monza e Brianza

25. PRANZO O CENA PER 2 PERSONE_Buono da 60 €_pranzo o cena per due persone_Offerto da Osteria Da Bacco_Monza (sito)

26. N° 2 INGRESSI ACQUAWORLD_Ingresso libero per due persone a tutte le attività del parco acquatico_Offerto da Acquaworld_Concorezzo (sito)

27. CUFFIE MONITOR CHIUSA OVER-EAR NERA AKG K77_Cuffia professionale chiusa_Offerto da Leading Technologies Srl_Monza (sito)

28. DIFFUSORE DI PROFUMO ARHOME_Diffusore di profumo dal design essenziale e raffinato. Formato da 500 ml_Offerto da Dorelanbed_Lissone (FB)

29. SCULTURA PERSONALIZZATA PET_Scultura del proprio pet da foto, in argilla polimerica, con base_Offerto da Artcanis_Marco Barone (FB)

30. TATTOO_Buono da 50 € da utilizzare per un tatuaggio_Offerto da Dragonspawn Studio_Bussero (sito)

31. CONSULENZA EDUCATIVA_Prima consulenza educativa del cane_Offerto da Circus Dog_Francesca De Marinis_Educatrice Cinofila (FB)

32. TRAVEL GIFT CARD_Travel gift card da 50 € utilizzabile per tutti i prodotti e servizi_Offerto da Destinazione Sole_Brugherio (FB) 

33. LEZIONE DI URBAN MOBILITY_Per una maggiore competenza del cane nelle aree pubbliche_Offerto da Claudia Vaccari_Educatrice Cinofila 

34. SEDUTA DI PRESSOTERAPIA_Trattamento Drenante e Rilassante_Offerto da Le Spa Berbère_Monza (sito)

35. TRAVEL GIFT CARD_Travel gift card da 50 € utilizzabile per tutti i prodotti e servizi_Offerto da Destinazione Sole_Brugherio (FB)

36. OROLOGIO SWATCH MODELLO GENT_Orologio con cinturino in silicone_Offerto da ENPA Monza e Brianza

37. CASETTA GATTO_Casetta da interni in morbido tessuto lavabile, 40 x 45 x 40 cm_Offerto da La Cagneria_Monza (FB)

38. PENSIONE GATTO_Weekend pensione a 5 stelle per un gatto_Offerto da Scodinzoliamo_Vimercate (sito)

39. OROLOGIO SWATCH BIMBO_Modello Flik Flak Power Time con cinturino in silicone_Offerto da ENPA Monza e Brianza

40. 4,5 KG DI CIBO SECCO PETFORMANCE PER CANI__Alimenti certificati biologici, cruelty free_Offerto da Farmacia Buonarroti_Monza (FB)

41. 4,5 KG DI CIBO SECCO PETFORMANCE PER CANI_Alimenti certificati biologici, cruelty free_Offerto da Farmacia Buonarroti_Monza (FB)

42. TOELETTATURA PROFESSIONALE_Lavaggio cane con operatore specializzato_Offerto da Fido Village_Lissone (sito)

43. N° 2 INGRESSI THE MENTALIST ROOM_Sessione di gioco per due persone in una delle tre stanze a tema_Offerto da Fugacemente_Monza (sito)

44. N° 2 INGRESSI ESCAPE ROOM MONZA_Sessione di gioco per due persone in una delle tre stanze a tema_Offerto da Fugacemente_Monza (sito)

45. SPETTACOLO TEATRALE+APERITIVO_N° 2 biglietti spettacolo teatrale con aperitivo_Offerto da Après-Coup_Milano (sito)   

46. CENA PER 2 PERSONE_Buono da 40 € per 2 Hamburger (tradizionali o vegan) + 2 patatine + 2 birre bionde_ Offerto da Heaven Door Pub_Seregno (FB)

47. CENA PER 2 PERSONE_ Buono da 40 € per 2 Hamburger (tradizionali o vegan) + 2 patatine + 2 birre bionde_ Offerto da Heaven Door Pub_Seregno (FB)

48. SEDUTA DI MASSOTERAPIA_Massaggio a scelta tra decontratturante, rilassante o linfodrenante_Offerto da New Kinesis_Cabiate (sito)

49. TOELETTATURA PROFESSIONALE_Lavaggio cane con operatore specializzato_Offerto da Beauty Dog_Monza (FB)

50. CANDELA PROFUMATA ARHOME_Candela realizzata in cera di elevata qualità in contenitore di vetro colorato_Offerto da Dorelanbed_Lissone (FB)

51. BUONO ACQUISTO PRODOTTI_Buono da 40 € per acquisto di attrezzi e cibo per animali_Offerto da La Cagneria_Monza (FB)

52. T-SHIRT UNISEX_Maglietta casual taglia L & M unisex_Offerto da Tailored Troubles_Macherio (sito)

53. RIFLESSOLOGIA PLANTARE_Per favorire il rilassamento e il benessere_Offerto da Benessere Secondo Natura_Olgiate Comasco (sito)

54. T-SHIRT UNISEX_Maglietta casual taglia L & M unisex_Offerto da Tailored Troubles_Macherio (sito)

55. ROSE IN SCATOLA_Rose di carta realizzate a mano e custodite in mini cappelliera_Offerto da Hobby And Papers / Brivio_Monza (sito)

56. CASSA DI VINO CANNONAU_Sei bottiglie da 75 cl di vino Cannonau “Nois”_Offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis_Monza (FB)

57. MANICURE CON GEL SEMI-PERMANENTE_Manicure con gel semi-permanente_Offerto da Naturalmente Beauty_Monza (sito)

58. CASSA DI VINO VERMENTINO_Sei bottiglie da 75 cl di vino Vermentino di Sardegna_Offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis_Monza (FB)

59. 20 CONFEZIONI DI CIBO UMIDO PETFORMANCE PER GATTI_Alimenti certificati biologici, cruelty free_Offerto da Farmacia Buonarroti_Monza (FB)

60. SHAMPOO + IMPACCO + PIEGA_Buono di 25 € per shampoo, impacco e piega_Offerto da Sonia Hair_Monza (FB)

61. BOTTIGLIA DI PROSECCO_Una bottiglia da 70 cl di Prosecco Extra Dry premiato_Offerto da Shaker Club Café_Seregno (FB)

62. BOTTIGLIA TERMICA LIFE BOTTLE_Una bottiglia termica in acciaio inox. Capacità 50 cl_Offerto da Alternativa Sfusa_Monza (FB)

63. BUONO ACQUISTO PRODOTTI_Buono da 20 € sulla merce disponibile in negozio_Offerto da Alternativa Sfusa_Monza (FB)

64. LIBRI – CD – DVD – CARTOLERIA_Buono di 20 € spendibile nei punti vendita Libraccio_Offerto da Libraccio_Monza (sito)

65. LIBRI – CD – DVD – CARTOLERIA_ Buono di 20 € spendibile nei punti vendita Libraccio_Offerto da Libraccio_Monza (sito)

66. TOELETTATURA PROFESSIONALE_Buono da 20 € per lavaggio professionale del cane_Offerto da L’Aristocane_Monza (FB)

67. BIRRA ARTIGIANALE_Bottiglia di birra artigianale da 75 cl_Offerto da La Pentola Vegana_Monza (sito)

68. BUONO TAKE AWAY GASTRONOMICO_A scelta tra le pietanze giornaliere_valore 15 €_Offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio (FB)

69. BUONO TAKE AWAY GASTRONOMICO_A scelta tra le pietanze giornaliere_valore 15 €_Offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio (FB)

70. BUONO TAKE AWAY GASTRONOMICO_A scelta tra le pietanze giornaliere_valore 15 €_Offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio (FB)

71. APERITIVO PER DUE PERSONE_Aperitivo per due persone_Offerto da Shaker Club Café_Seregno (FB)

72. BUONO ACQUISTO PRODOTTI_Buono acquisto da 10 € per articoli per animali_Offerto da L’Aristocane_Monza (FB)

73. CUFFIE JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale_Offerto da Leading Technologies Srl_Monza (sito)


Esercizi commerciali dove si possono acquistare i biglietti della LotterENPA:

  • My English School (scuola di inglese)_Via Lodovico Pavoni 6/8, Monza
  • Caprotti Luce (negozio di lampade design)_Via Carlo Alberto 50, Monza
  • Isabeau (negozio di gioielli)_Via Bergamo 22, Monza
  • Castignoli Orologeria Gioielleria_Via Carlo Alberto 29, Monza
  • Dorelanbed (negozio di materassi e articoli per la casa)_Viale Della Repubblica 105, Lissone (MB)
  • La Cagneria (negozio di prodotti per animali)_Via Vittorio Emanuele II 53, Monza
  • Dragonspawn Tattoo (studio tatuaggi e piercing)_Via Aldo Moro 13, Bussero (MI)
  • Destinazione Sole (agenzia viaggi)_Via Andrea Doria 29, Brugherio (MB)
  • Farmacia Buonarroti_Via Michelangelo Buonarroti 121, Monza
  • Fido Village (asilo diurno per cani, articoli per animali e toelettatura)_Via Verdi 38, Lissone (MB)
  • Heaven Door (rock pub)_Via Macallè 20, Seregno (MB)
  • Beauty Dog (articoli per animali e toelettatura)_Via Nazario Sauro 8, Monza
  • Brivio Hobby & Papers (negozio di articoli artigianali in carta)_Piazza Diaz 4, Monza
  • Sonia Hair (parrucchiere)_Via Felice Cavallotti 136, Monza
  • Shaker Club Café_Via Medici da Seregno 32, Seregno (MB)
  • L’Aristocane (articoli per animali e toelettatura)_Via Michelangelo Buonarroti 10, Monza
  • La Pentola Vegana (bio vegan bistrot)_Via Lecco 18, Monza
  • Sosta & Gusta (gastronomia vegana e tradizionale)_Via Italia 45, Macherio (MB)
  • FDF Fotolaboratorio Digital Service (centro stampa digitale)_Via Solferino 33, Monza (sito)
  • Salone 2000 (barbiere)_ Via Boito Arrigo 19/A_ Monza
  • Color Copy Center Srl_ Via Brescia 31_Cernusco Sul Naviglio (MI) (sito)

Contattaci all’indirizzo lotterenpa@enpamonza.it se anche tu sei interessato a vendere i biglietti presso il tuo negozio, bar o esercizio commerciale!

Grazie da parte di tutti noi!

Pubblicato il 16 dicembre 2019

Befana degli Animali: appuntamento a Monza il 4, 5 e 6 gennaio

Da più di trent’anni l’ENPA di Monza e Brianza festeggia l’Epifania con la tradizionale “Befana del Cane e del Gatto” e il 2020 non fa eccezione!

Sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 gennaio, dalle 9,30 alle 18,30, i volontari ENPA saranno presenti in centro Monza sotto i portici dell’Arengario di Piazza Roma. Tutti i visitatori saranno accolti da una simpatica befana con tanto di scopa che regalerà caramelle ai più piccoli, un sorriso a tutti e poserà per le immancabili foto!

Come aiutarci?

Potrete dimostrare il vostro sostegno alla nostra sezione in tanti modi, ad esempio regalando al vostro quattrozampe una delle nostre esclusive calze della Befana disponibili in tre versioni (per cane, per gatto e per coniglio!) piene di golosità e giochi per il vostro pet (foto a destra e in fondo).

Al banco potrete ancora acquistare i biglietti della nostra Lotteria benefica (solo €1 uno!) per tentare di aggiudicarvi uno dei 73 bellissimi premi in palio. Per scoprire quali sono i premi e chi li ha donati, clicca qui. Ricordiamo che è anche possibile acquistare i biglietti online. L’estrazione avverrà il 26 gennaio.

Chi ancora non l’avesse acquistato, ancora per questi ultimi giorni, potrà trovare il CalENPArio 2020 (in due versioni, da tavolo a €6 e da muro a €10) con le immagini di numerosi animali che sono stati nostri ospiti nel corso dell’anno (immagine sotto).

Ci saranno poi come sempre numerosi articoli di oggettistica a tema animale per voi ma soprattutto tanti accessori, articoli e giochi per i vostri pet, e una selezione di cappottini e impermeabili per cani.

Sono sempre gradite offerte in denaro (i medicinali rappresentano la spesa più cospicua), oppure si può regalare un’adozione a distanza. La scelta forse più gradita sarà quella di sostenere le nostre attività con l’iscrizione all’ENPA di Monza e Brianza per il 2020 (Euro 25 socio ordinario, Euro 50 socio sostenitore). Questa scelta vi farà sentire più vicini alla grandissima attività a favore degli animali svolta dalla nostra associazione. In più l’iscrizione garantirà la possibilità stipulare una polizza assicurativa fino a tre animali con un costo di soli 15 euro. Per informazioni clicca qui.

Punto raccolta cibo

Come è tradizione tutti potranno riempire la calza della befana dell’ENPA con alimenti per cani e gatti ospiti del rifugio.

Cosa serve maggiormente? Principalmente alimenti per gatti (soprattutto scatole di “umido”), scatolette specifiche per gattini (spesso denominate ‘kitten’), reperibili nei negozi specializzati per prodotti per animali, per gli ospiti della struttura di Via San Damiano e soprattutto per i gatti delle colonie feline che ENPA segue, in particolare quella presso l’ex canile dismesso di Monza in Via Buonarroti.

Le stesse necessità per i cani, in particolare cibo umido per cani di buona qualità e per cuccioli e cuccioloni.

La befana è anche al rifugio di Monza!

Per chi desidera portare i propri doni direttamente agli ospiti del canile/gattile di Monza, la struttura di Via San Damiano 21 sarà normalmente aperta al pubblico negli stessi giorni (compreso lunedì 6 gennaio) dalle 14,30 alle 17,30, anche per chi vorrà visitare gli animali e il colorato mercatino allestito nella sala conferenze. Anche qui il giorno dell’Epifania i visitatori saranno accolti da una simpatica befana che offrirà caramelle a tutti.

Pubblicato il 2 gennaio 2020

 

Donut, piccolo grande eroe

La storia del piccolo Donut sembra quasi una favola di Natale, e come tutte le storie di Natale che si rispettino ha avuto il suo bellissimo lieto fine.

Donut è arrivato al rifugio di Monza a seguito di un intervento del nucleo anti-maltrattamento di ENPA presso una famiglia di Sovico (MB) che lo teneva in condizioni inaccettabili: era gravemente sottopeso, sporco e con una vistosa ferita purulenta a lato del muso. Nonostante si fosse resa conto delle sue condizioni, la famiglia non si era impegnata a curarlo adeguatamente. Nella foto a sinistra, Donut appena arrivato in canile con i volontari Isabella e Angelo.

I primi giorni in canile il piccolo faticava a mangiare e a prendere le terapie prescritte probabilmente per il dolore della ferita e perché si trovava solo in un ambiente per lui nuovo. Ma in breve ha cominciato a mostrare il suo carattere forte, da vero combattente, ha ripreso ad alimentarsi con voglia, a seguire operatori e volontari ovunque tanto che in brevissimo tempo è passato dal suo box all’ufficio, autonominandosi “receptionist” del canile e accogliendo visitatori, volontari e anche gli altri cani.

Donut è una vera forza della natura, sempre scodinzolante, si è aggrappato alla vita con tutte le zampette e in breve tempo è diventato la mascotte del canile! Intanto passavano i giorni, i mesi, provando diverse terapie per scongiurare un’infezione che sembrava impossibile debellare, pillole, punture, interventi, ha affrontato sempre tutto con grande spirito di sopportazione e a testa alta.

E dopo sette mesi il bellissimo lieto fine!

Sono passati 7 mesi e negli ultimi tempi le sue condizioni sono migliorate molto, è anche ingrassato più di un chilo. E così, dopo aver avuto l’ok dal veterinario, Donut è stato affidato alla famiglia di Fabrizio, residente a Varedo (MB), che nel frattempo si era innamorata di lui e aveva già adottato anni fa Luna, uno dei “famosi” cani di Beppe Spinelli (con lui nella foto di famiglia sotto).

Il 23 Dicembre Donut ha salutato per sempre il canile e si è avviato verso la sua nuova vita facendo a tutti un bellissimo regalo di Natale. Certo, la strada verso la guarigione è ancora lunga e dovrà continuare le cure a casa, ma siamo sicuri che con il carattere da leone che ha sempre dimostrato tutto non potrà che andare per il meglio.

Tanta gioia e un po’ di nostalgia

Tutti sono stati felici per l’affido di Donut, ma la sua vulcanica presenza manca un po’ a tutti, come a Stefania, uno degli operatori del canile, che ha voluto salutarlo così: «Ci mancherai tanto Donny, per tanto tempo ci siamo presi cura di te mettendocela sempre tutta. Ci sono amori che ci appartengono per tutta la vita, anche se quella vita poi non la vivono con noi. Ecco tu sei questo… da tutti noi in bocca al lupo, ti vogliamo bene!»

Pubblicato il 2 gennaio 2020

Feste senza botti a Monza: il divieto entra nel Regolamento

Sarà un 31 dicembre senza botti a Monza e in diversi comuni, per fortuna sempre più numerosi, della Brianza.

Monza ha inserito il divieto di accendere botti, mortaretti e fuochi d’artificio nel nuovo Regolamento Comunale di Polizia Urbana, approvato in autunno, «così – aveva precisato il Sindaco Dario Allevi – non dovrò firmare l’ordinanza ogni Capodanno».

È vietato far scoppiare petardi e mortaretti, anche se di libera vendita, nella zona del centro storico, entro trecento metri da musei e complessi monumentali, nel Parco di Monza e nella Villa Reale, compresi i giardini e i parcheggi, vicino a scuole, università e biblioteche, ospedali e istituti di cura e salute, in parchi e giardini, aree di fiere e mercati.

Anche la sezione monzese dell’ENPA si è attivata da un lato inviando un invito a tutti i primi cittadini dei comuni della provincia Monza e Brianza a emettere ordinanze restrittive per i botti di Capodanno, dall’altro invitando tutti i cittadini a una maggior sensibilità e responsabilità. “No fuochi, sì party” – dice l’associazione – “Meglio il cielo stellato, a loro i fuochi d’artificio non piacciono!”.

E negli altri comuni della Provincia?

Nel Comune di Lissone il sindaco ha firmato l’ordinanza con cui si vieta l’utilizzo di petardi e artifizi pirotecnici da lunedì 23 dicembre e fino al 6 gennaio 2020, a Desio fino al 7 gennaio.
Ordinanza firmata anche a Biassono valida dal 30 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, ad Aicurzio l’ordinanza sarà in vigore addirittura fino al 15 gennaio.

Usmate Velate l’associazione AGV (Associazione Giovani Volontari) ha richiesto al sindaco di vietare la vendita al pubblico e l’utilizzo sul territorio comunale di qualsiasi tipo di fuoco d’artificio dalle ore 20 del 31 dicembre fino alle ore 7 dell’1 gennaio. Il comune di Villasanta, sposando la campagna di sensibilizzazione dell’ENPA, invita i cittadini a trascorrere un Capodanno senza botti, per la sicurezza di tutti e il benessere degli animali, così come Giussano e Vimercate, mentre il Comune di Nova Milanese ha pubblicato sul sito istituzionale una “Piroguida”, guida ai fuochi artificiali e al loro uso responsabile.

Manifestazioni con fuochi d’artificio dovranno essere preventivamente autorizzate e in alcuni comuni è comunque consentito l’utilizzo di fuochi di artificio di piccole dimensioni quali piccole girandole, petardini, fontane, bengala, vulcani e simili.

Il consiglio dell’ENPA per i proprietari di animali è comunque di non lasciarli soli, di tenerli in casa o, comunque, in luogo riparato, con TV e luci accese.

Le immagini in questa pagina fanno parte della campagna dell’ENPA di Monza e Brianza.




Pubblicato il 30 dicembre 2019

Auguri da ENPA Monza e Brianza!

A tutti gli Amici a due e a quattro zampe, auguriamo Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Che il 2020 porti tanto amore e tante adozioni a tutti gli animali abbandonati e randagi.
24 dicembre 2019

Albero di Natale, qual è meglio?

Ogni anno in occasione delle feste si ripropone lo stesso tema di discussione: meglio un albero di Natale sintetico o uno vero?

Nonostante sia in crescita il numero delle persone che acquistano alberi di Natale naturali, nelle case degli italiani entrano di preferenza ancora gli abeti sintetici, realizzati in materiali vari: ci sono quelli in PVC, i più economici, quelli in polietilene, più costosi ma più simili ad alberi veri, e quelli in fibra ottica, spesso con aggiunta di led luminosi per creare combinazioni di luce.

Per un albero di Natale di plastica di medie dimensioni occorrono 20 kg di petrolio e 23 kg di CO2 emessa nell’atmosfera. Come se non bastasse, è bene ricordare che non può essere riciclato nella plastica ma finisce nella raccolta indifferenziata. Per contro un albero sintetico dopo l’uso può essere impacchettato e riposto per l’anno successivo.

Un albero vero può essere reimpiantato nel proprio giardino, purché abbia un apparato radicale integro, e purché durante le feste gli siano riservate le cure di cui ha bisogno, ad esempio mantenuto umido il terreno per non farlo seccare. Ovviamente questi abeti dovranno provenire esclusivamente da vivai specializzati e non prelevati in natura. In caso di alberi tagliati (sempre provenienti da vivai) l’albero può essere riciclato conferendolo nelle apposite piattaforme ecologiche.

L’alternativa? Portatelo da noi!

Alcuni comuni vanno incontro alle esigenze di chi non ha spazio per reimpiantare abeti natalizi con l’allestimento di centri per la loro raccolta e recupero. ENPA vi dà un’idea in più per un riciclo davvero solidale: portatelo da noi!

Nel rifugio di via san Damiano 21, infatti, un abete sarà più che gradito per abbellire le aree del parco canile e anche andare a infoltire il bosco che sta prendendo vita nella nostra Oasi di biodiversità!

Pubblicato il 18 dicembre 2019

Botti di Capodanno, l’ENPA ai sindaci: “Arrivare preparati con ordinanze restrittive”

Mancano poche settimane a Capodanno e l’ENPA invita i sindaci di tutto il Paese ad arrivare preparati all’appuntamento, emanando per tempo ordinanze restrittive contro l’uso dei botti.

Ogni anno i fuochi d’artificio e i botti esplosivi causano vittime tra gli umani, e ancor di più tra gli animali. Se per le vittime umane esistono statistiche certe da fonti ospedaliere, per quelle animali non esistono numeri, ma si possono stimare in decine di migliaia gli animali domestici che muoiono e che scappano, i selvatici che si feriscono, gli uccelli che, disorientati e impauriti, vanno a sbattere contro muri o tralicci dell’alta tensione.

Emanare ordinanze con le quali si vieta l’uso dei botti a Capodanno significa tutelare persone, animali, ambiente.

Per fortuna ogni anno cresce il numero di sindaci virtuosi che emanano ordinanze di divieto. Ma ENPA ricorda che occorre agire in fretta: in passato alcuni sindaci sensibili ma tardivi (anche di grandi città) hanno emanato all’ultimo momento ordinanze scritte male, che hanno avuto come conseguenza il ricorso dei produttori di fuochi d’artificio. Agire tempestivamente significa anche avere il tempo di pubblicizzare adeguatamente il divieto presso i cittadini.

Anche ENPA di Monza e Brianza si mobilita

Anche la sezione monzese dell’ENPA si è attivata da un lato inviando un invito a tutti i primi cittadini dei comuni della provincia Monza e Brianza ad unirsi ai sempre più numerosi comuni che emettono ordinanze restrittive per i botti di Capodanno, dall’altro invitando tutti i cittadini a una maggior sensibilità e responsabilità. Perché l’ultimo dell’anno sia davvero solo un’occasione di festa per uomini e animali.

Pubblicato il 18 dicembre 2019

La dolce Frida e la sua letterina a Babbo Natale

«Caro Babbo Natale,

ho visto che molti miei colleghi in canile ti scrivono personalmente le loro letterine, così ho deciso di provarci anch’io!

Mi presento: mi chiamo Frida e sono un bracco tedesco di 9 anni. La vita con me non è stata facile. Sono arrivata a Monza da un canile del Sud grazie alla sensibilità di volontari e di chi mi ha adottato e che, nell’anno e mezzo di convivenza, ha avuto pazienza per le mie paure e fiducia nelle mie capacità.

Purtroppo il mio adorato padrone si è ammalato gravemente e non può prendersi più cura di me e ha dovuto, a malincuore, affidarmi al canile di Monza.

Prima di arrivare a Monza di coccole e amore ne ho avuti ben pochi: infatti un gesto improvviso, anche se fatto con le migliori intenzioni, mi fa spaventare e chiudere in me stessa, come se la mano dell’uomo non mi avesse dato carezze ma solo punizioni.

Nonostante tutto, almeno a quanto dicono quelli che mi hanno conosciuta, sono di una dolcezza disarmante, gradisco molto le carezze e, da buon cane da caccia, mi piace inseguire tutto ciò che può essere una preda.

Lo so, non sono più di primo pelo, ma ho saputo che nel canile di Monza sono stati adottati cani ben più anziani e quindi perché non potrebbe succedere a me?

Io non ho grandi pretese, mi basta qualcuno che mi faccia vivere nella sua casa amata e coccolata come ha fatto il mio ultimo papà. Avete altri cani in casa? Ci sono bambini? State tranquilli, io non mi faccio nessun problema!»

Difficile restare insensibili a un appello del genere, dai, Frida, noi siamo tutti con te!

P.S. Potete consultare la sua scheda qui.

Nelle foto: Frida in canile, e qui sopra, protagonista del Calendario d’Avvento del canile di Monza.

Pubblicato il 18 dicembre 2019

Richiami vivi: STOP definitivo alla barbarie dei “roccoli” in Lombardia

Con ordinanza n. 6194 del 12 dicembre 2019 della Terza Sezione del Consiglio di Stato è stato dichiarato improcedibile il ricorso dell’ANUU (Associazione Nazionale Uccellatori e Uccellinai), che chiedeva di annullare l’ordinanza del TAR Lombardia che aveva sospeso la delibera della Regione Lombardia che riapriva illegittimamente i “roccoli” per la cattura di 12.700 uccelli selvatici da destinare a richiami vivi per la caccia da appostamento.

Dopo la pronuncia del TAR, il parere negativo di Ispra, della Commissione UE, l’annullamento della delibera regionale da parte del Consiglio dei Ministri (doverosa in quanto impegno preciso dello Stato italiano nei confronti dell’Europa per bloccare l’ennesima procedura di infrazione per violazione delle leggi a protezione degli uccelli selvatici), i “roccolatori” e i loro sponsor politici si sarebbero dovuti arrendere.

Ora i cacciatori devono prendere atto che la cattura di uccellini con le reti è illegale: il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l’appello cautelare di Anuu e li ha condannati alle spese.

Il presidente del Consiglio di Stato, che ha firmato l’ordinanza, ha ribadito che le catture degli uccelli con le reti, anche in forma di deroga autorizzata, sono illegali, per contrasto con la Direttiva Europea sulla tutela della fauna selvatica e con la legge statale 157/92 sulla caccia. Ha ribadito inoltre che «il concetto di “assenza di soluzioni alternative” non si riferisce – a giustificare la deroga a una pratica vietata – a meri inconvenienti o a risultati che non raggiungano il gradimento dei cacciatori, bensì alla vera e propria impossibilità di ricorrere ad alternative, quali appunto l’allevamento o, ben più agevolmente e auspicabilmente, l’impiego di richiami manuali o a bocca (…)».

Auspichiamo che questa sia davvero la pietra tombale sulla barbarie dei roccoli.

La reazione delle associazioni

Esultano le Associazioni ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF, che avevano fatto ricorso al TAR Lombardia contro l’assurda decisione della Regione e organizzato un presidio davanti al Pirellone (sede della Regione) lo scorso 21 settembre (vedi foto in alto), per l’ennesima vittoria in favore della salvaguardia del patrimonio naturale e della preziosissima avifauna selvatica. E per le migliaia di piccoli uccelli selvatici messi al sicuro dalle azioni della pubblica amministrazione lombarda, piegate al volere di una minoranza di anacronistici fanatici di pratiche illegittime ed eticamente inaccettabili per la stragrande maggioranza degli italiani e dei lombardi.

Vedi anche i nostri articoli del 17 settembre 2019  e del 27 settembre 2019.

 

Pubblicato il 18 dicembre 2019

Sabato 21 dicembre: tutti in corteo a Milano per modificare il Codice Civile

Task Force Animalista è un movimento di opinione di cittadini che dal marzo 2018 si muove per la riforma di quel Codice Civile che, fermo dal lontano 1942, considera ancora gli animali beni mobili, privi quindi di qualsiasi valore giuridico. Non è un caso che la sua pagina Facebook si chiami proprio “Riforma del Codice Civile”.

Per tenere viva l’attenzione sul problema, l’associazione ha organizzato sabato 21 dicembre alle ore 15 un corteo che partirà dal Palazzo di Giustizia di Milano, in corso di Porta Vittoria (nell’immagine sotto, l’itinerario).

A questa importante manifestazione ha dato la propria adesione anche l’Ente Nazionale Protezione Animali che invita tutti i propri soci e sostenitori a partecipare.

Anche on line

Si può dare il proprio sostegno anche on line grazie alla petizione creata dalla presidente dell’associazione, Carolina Sala, basta cliccare qui.

Testo della petizione:

Chiediamo al Presidente della Camera dei Deputati On. Roberto Fico, al Presidente del Senato della Repubblica On. Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giuseppe Conte e al Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per i diritti degli animali On. Michela Vittoria Brambilla che il CODICE CIVILE venga modificato:

1) tutti gli animali, indipendentemente dalla specie a cui appartengono, vengano riconosciuti esseri senzienti;

2) gli animali d’ affezione vengano riconosciuti soggetti di diritto.

Dott.ssa Carolina Sala – Avv. Daniela Russo – Dott.sa Jenny Fumanti.


Pubblicato il 18 dicembre 2019

Al via il primo dicembre i mercatini di Natale targati ENPA!

I mercatini di Natale a Monza sono ormai da anni un appuntamento fisso che colorano e animano il centro di Monza nel mese di dicembre. E, come da tradizione, sarà presente anche quest’anno ENPA con il suo banco. Ma non solo, perché anche al rifugio di Monza sarà allestito un allegro mercatino natalizio per dare la possibilità a tutti gli amici degli animali di trovare originali regali natalizi per parenti, amici e colleghi.

L’imbarazzo della scelta!

Siamo sicuri che anche quest’anno, tra le nostre proposte numerose e accattivanti, riuscirete a trovare il regalo più adatto a voi. Ma ecco qualche idea particolare!

– Per i golosi, proponiamo i dolci ENPA, in ben sei versioni, tra cui due vegane, che vi faranno leccare i baffi! (Vedi articolo qui.)

– Per chi vuole fare un dono speciale, perché non regalare un’adozione a distanza? Con un contributo di 15 euro al mese, si può adottare a distanza un cane, un trio di gatti o la banda degli erbivori, tutti animali presenti nel parco canile-gattile di Monza. Si riceverà l’attestato d’adozione e gli aggiornamenti mensili. Se scegliete di regalare un’adozione a distanza per Natale, la persona a voi cara riceverà un bellissimo biglietto di auguri personalizzato. (Per info: adozioni.distanza@enpamonza.it).

– Per i più organizzati, è un must il nostro “calENPArio 2020” nelle due versioni da tavolo (6 euro) e da muro (10 euro).

– Per chi ha voglia di darci una mano, sostenendo le nostre attività a favore degli animali, l’iscrizione all’ENPA di Monza e Brianza per il 2020 (quota sociale € 25 socio ordinario, € 50 socio sostenitore).

– Per chi vuole tentare la fortuna: sono sempre disponibili al costo di 1 euro i biglietti della nostra LotterENPA la cui estrazione sarà il 26 gennaio 2020. Ben 73 ricchissimi premi vi aspettano!

– Presso il rifugio di Monza sarà allestito inoltre un simpatico “Angolo della Lettura” in cui proponiamo diversi bellissimi libri da acquistare per i vostri doni (vedi articolo qui).

Dove e quando

Nel centro storico di Monza: il banco natalizio ENPA sarà presente nella suggestiva cornice sotto i portici dell’Arengario, nella centralissima piazza Roma, a partire da domenica 1 dicembre. Sarà aperto tutti i giorni fino a martedì 24 dicembre, dalle ore 10 alle ore 18 circa.

– Presso il rifugio di Monza: il mercatino in via San Damiano 21, con tanto di albero di Natale e ricchissimo di articoli da regalo non solo per voi ma anche tanti giochi, accessori e attrezzi per i vostri quattrozampe, sarà visitabile da  domenica 1 dicembre tutti i giorni (compreso il mercoledì) fino a martedì 24 dicembre. Orario: dalle 14.30 alle 17.30, sabato e domenica fino alle 18.30.

Come sapete ENPA è anche un’associazione ecologista impegnata contro l’abuso della plastica. Pertanto chiediamo a tutti i nostri amici che vorranno venire a trovarci di munirsi di borse riutilizzabili ove riporre tutti i loro acquisti. L’ambiente vi sarà grato di questa piccola attenzione.

Pubblicato il 1 dicembre 2019

10 dicembre, Giornata Mondiale dei Diritti degli Animali.

Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea delle Nazioni Unite redasse la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in cui sancivano il rispetto e la dignità per ogni essere umano, basi fondamentali per la libertà, la giustizia e la pace.

Nel 1998 l’associazione animalista britannica Uncaged (oggi the Centre for Animals and Social Justice, o CASJ) decise di istituire la giornata per i diritti degli animali proprio il 10 dicembre affinché questi diritti rivendicati da numerose associazioni animaliste fossero estesi a tutti gli animali, non solo a quelli umani.

Nel 2007 la ricorrenza è diventata la Giornata Mondiale per i Diritti degli Animali e viene celebrata dalle associazioni animaliste di tutto il mondo, ENPA compresa.

Qui sotto la dichiarazione di Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA.

Sotto la dichiarazione di Rocchi, il bellissimo breve video realizzato dalla Protezione Animali dal quale sono tratte i fotogrammi qui sopra e in alto. Sotto ancora, le due immagini realizzate per la Giornata.


Roma, 10 dicembre 2019

Si celebra oggi la Giornata Mondiale per i Diritti degli Animali. Non è una data scelta per caso: il 10 dicembre del 1948, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò a Parigi la Dichiarazione universale dei diritti umani con la quale venivano sanciti il rispetto e la dignità di ogni essere umano. Ma i diritti devono essere riconosciuti per tutte le forme di vita. Ecco perché da qualche anno, il 10 dicembre, si celebra la Giornata Mondiale per i Diritti degli Animali: perché rispetto e dignità devono essere universalmente riconosciuti per tutti gli animali, non solo umani.

In questo difficile momento della storia del pianeta in cui la questione dei cambiamenti climatici è diventata, sia pure tardivamente, centrale nel dibattito di tutte le comunità umane del mondo, a Enpa tocca ricordare ancora una volta che il pianeta è abitato da uomini ma anche da animali e piante, tutti inseriti in ecosistemi che vanno protetti e tutelati. E che gli animali hanno diritto alla sopravvivenza: sono tante, troppe, le specie a rischio di estinzione o minacciate dai cambiamenti climatici e dai comportamenti dell’uomo dannosi per il clima, come la deforestazione e l’inquinamento. Gli animali hanno diritto alla felicità: la felicità di essere curati e protetti, accuditi, amati, e in alcuni casi – come quello che riguarda i selvatici cacciati dall’uomo – hanno diritto anche alla felicità di essere lasciati in pace. La felicità come emozione, quindi, ma anche come condizione di vita. Gli animali hanno inoltre diritto alla dignità: sono esseri viventi senzienti e non devono essere visti (o finanche solo percepiti) come carne, come alimenti di cui cibarsi, come pelli e pellicce, come organismi sui quali fare esperimenti, come vite da sfruttare in circhi e spettacoli, come “macchine” di lavoro da maltrattare.

È tradizione per Enpa celebrare a ottobre la Giornata degli Animali, ma oggi vogliamo celebrare anche la Giornata Mondiale per i Diritti degli Animali. Per rimarcare un concetto e una attenzione, per rinnovare un dovere che non è solo etico.

Gli animali hanno diritto alla sopravvivenza, alla felicità, alla dignità. Hanno diritto a diritti universali. E tutto questo è nelle mani di ciascuno di noi nonché nei comportamenti quotidiani dell’essere umano e in quelli – e qui l’appello è ai Governi – di chi fa scelte per le collettività.

Buona Giornata Mondiale per i Diritti degli Animali a tutti!

Carla Rocchi

Presidente Nazionale Enpa


VIDEO:

 

Pubblicato il 9 dicembre 2019

Monza, due coniglietti salvati da un cane.

Sembra quasi una favola di Natale: il prodigioso fiuto di un cane ha letteralmente salvato la vita a due coniglietti abbandonati sotto la pioggia e al freddo.

Il fortunoso e fortunato recupero è avvenuto martedì 3 dicembre grazie a una coppia di coniugi che passeggiava con il proprio quattrozampe in via Grigna, non lontano dalla Questura e dalla sede della Provincia. È stato proprio il comportamento del cane e il suo insistente abbaiare in direzione di un cartone tutto fradicio di pioggia, abbandonato sul ciglio della strada, che ha indotto i proprietari a guardarci dentro. La sorpresa è stata tanta nel vedere due coniglietti completamente bagnati e apparentemente privi di vita.

Tirati fuori dallo scatolone, per fortuna, i piccoli si sono mossi, così la coppia li ha portati a casa e si è poi rivolta all’Ufficio Diritti Animali del Comune di Monza. Mercoledì è intervenuto l’ufficio di Polizia Giudiziaria che li ha recuperati e dati in custodia all’ENPA.

Arrivati al rifugio di Monza in via San Damiano, i piccoli, un maschietto e una femminuccia di 3 mesi di età di futura taglia XL (quindi molto probabilmente conigli da carne destinati a finire in pentola) sono stati visitate. Sono visibilmente sottopeso, ma mangiano con appetito e manifestano tutta la curiosità della loro giovane età. Sono stati chiamati Scudo (il maschio bianco e marrone) e Sterlina (la femmina tutta nera), continuando quella tradizione “monetaria” cominciata col coniglietto Scellino.

Un’azione vigliacca

ENPA condanna con decisione il crudele e vigliacco abbandono e ringrazia di cuore i proprietari del cane che hanno portato casa con sé i due piccoli salvandoli da una terribile fine e, soprattutto, il loro cane, il vero eroe di questa vicenda.

La Polizia Locale fa sapere che al momento non ci sono elementi utili per identificare i responsabili di quello che si configura come il reato di “abbandono di animali” e notizia del reato verrà comunicata alla Procura a breve.

Un coniglio sotto l’albero!

E chissà, magari questa favola di Natale potrebbe concludersi con un bellissimo lieto fine se qualcuno, invece di mettere un coniglio in tavola per Natale, decidesse di vederne zampettare uno nella propria casa!

Nel rifugio di via San Damiano non ci sono solo Scudo e Sterlina; tanti altri conigli di taglia XL ma anche tanti coniglietti nani cercano casa. Se volete saperne di più e conoscere le loro storie, visitate le pagine a loro dedicate qui.

Pubblicato il 9 dicembre 2019

Aggiornato il 17 giugno 2020

Donzella, da cane invisibile a cane di famiglia!

Donzella è arrivata al rifugio di Monza dopo essere stata accalappiata.

Non sappiamo quale sia stata la sua vita in passato, ma per il suo modo di muoversi nello spazio con sicurezza e per la paura che aveva delle persone è molto probabile che abbia vissuto a lungo randagia, libera in un territorio ma senza avere contatti con gli esseri umani.

I primi tempi in canile non sono stati facili: ogni contatto le faceva paura, si immobilizzava in un angolo del suo box (in gergo tecnico si parla di “freezing“) e non usciva mai all’esterno del box. Quindi, quando arrivavano persone a fare un giro in canile per conoscere i cani, lei non si faceva mai vedere all’esterno. Per lei non c’era mai nessuna richiesta. Invisibile.

Probabilmente in un altro canile avrebbe continuato a restare tale. Invece nel canile di Monza l’educatrice Claudia Vaccari, insieme ai volontari del gruppo di lavoro creato proprio per seguire meglio i soggetti problematici, ha iniziato con lei un lavoro di pazienza e amore, rispettando i suoi tempi di avvicinamento, facendole fare esperienze all’esterno senza mai forzarla. E così, piano piano, diminuivano le distanze e Donzella concedeva a Claudia i primi contatti, anche se non ancora in completo relax.

Una richiesta insperata

Nonostante i timidi progressi, l’adozione di Donzella sembrava un sogno irrealizzabile, finché un giorno arriva la mail di una coppia di giovani, interessati a conoscerla.

Annalisa e Diego hanno accettato di seguire i consigli di Claudia e hanno deciso di lavorare con lei in canile per migliorare il rapporto e diventare per Donzella una guida e una base sicura. E così, dopo un mesetto di lavoro e di sacrifici per trovare il tempo da passare in canile, il lavoro iniziato si è concluso con una splendida adozione.

Una speranza per altri invisibili

Adesso Donzella è un cane di casa già da qualche settimana. Ha già fatto un sacco di passi avanti, ha imparato a scodinzolare e a rilassarsi, con la sua mamma e il suo papà esce tranquillamente in passeggiata.

Donzella non è più un cane invisibile, è più sicura di sé e finalmente ha una possibilità di vivere una vita serena.

I canili sono pieni di cani invisibili, ma con le persone giuste accanto, con tanto amore, tempo e pazienza anche loro possono ritrovare la fiducia nel mondo, perché anche le adozioni impossibili sulla carta possono trasformarsi in bellissime realtà.

LE FOTO: in alto, Donzella nel parco-canile di Monza. Qui sopra e nella foto grande sotto, con la sua nuova famiglia.

Pubblicato il 9 dicembre 2019

Un Natale davvero speciale con il calendario dell’Avvento!

Volete aiutare i cani, gatti e conigli cerca-famiglia ospiti dei rifugi ENPA di tutta Italia a trovare riparo dal freddo?

Possiamo farlo insieme: Innovet  dona 5.000 coperte e tu puoi contribuire a far conoscere l’iniziativa ai tuoi contatti per aiutare i cerca-famiglia a trovare una casa.

Iscriviti al sito dedicato e apri tutte le caselline del Calendario dell’Avvento: per ogni calendario completato Innovet donerà una coperta, fino a un massimo di 5.000€! Dal 1 al 25 dicembre puoi aprire la casellina del giorno – e anche quelle eventualmente non ancora aperte nei giorni precedenti.

Come raggiungere il massimo di donazione? Basta essere almeno in 5.000 ad aprire tutte le caselline.

«Il destinatario della nostra donazione – comunica Innovet – è ENPA, la più antica e grande associazione italiana a tutela degli animali: ogni giorno dell’avvento presenteremo un cerca-famiglia (cane, gatto o coniglio) con la sua storia, per aiutare ciascuno di loro a trovare una casa e l’amore che merita.

Dal 27 dicembre ti racconteremo quanto siamo riusciti a donare grazie all’aiuto di quanti avranno aperto tutte le 25 caselline. E ti faremo sapere quanti cani, gatti e conigli hanno trovato casa grazie alla nostra iniziativa e al tuo passaparola.

Ma abbiamo una sorpresa anche per te: con il semplice accesso al calendario per scoprire la casella del giorno, partecipi a uno speciale concorso con cui puoi vincere subito una delle tante esclusive copertine “Merry Woof!”, in morbido pile 100% made in Italy, per coccolare il tuo pet.»

Gli ospiti del rifugio di Monza modelli per un giorno!

25 giorni, 25 protagonisti! I modelli sono stati gli ospiti del Parco Canile-Gattile di Monza: molti cani (Oscar e Ohi, Chumbawamba, Tarzan, Toby, Baloo, Jack, Lampo, Ghigo, Bedrock, Chicco, e poi i 5 cuccioli trovati tempo fa in uno scatolone, cioè Morositas, Rossana, Mou, Zigulì e Tabù), ma anche mici (Giuliano, Scilla, Iolao, Ragù, Irma, Ciambella, Piper e Mora) e persino conigli (Demetra, Scellino e Val).

Tutti allegramente modelli per un giorno, a ricordarci i tanti animali che passeranno queste feste in attesa di una famiglia. Alcuni di loro una famiglia nel frattempo l’hanno già trovata, ma altri aspettano ancora!

E poi c’è il nostro…

Anche ENPA di Monza e Brianza ha voluto realizzare un personalissimo calendario dell’Avvento: sul nostro profilo Facebook, per ogni giorno di dicembre fino al 25, il protagonista sarà un ospite nel nostro rifugio. Il primo del mese è toccato a Baloo, il 2 dicembre a Tarzan (nell’immagine a destra), seguiteci ogni giorno e scoprirete man mano gli altri!

Nelle immagini in questa pagina, alcuni degli ospiti del Rifugio di Monza protagonisti del calendario dell’avvento Innovet.

Sotto: il micio Giuliano (appena adottato!)

 

Sotto in centro: Donut

Sotto: Mou, Tabù e Rossana

Sotto: la coniglia Demetra

Pubblicato il 2 dicembre 2019, aggiornato il 6 dicembre con nuove foto dal calendario.

“La Natura è una Promessa”: esce il nuovo CD degli Amici Cucciolotti!

È uscito il nuovo fantastico disco “La Natura è una Promessa“. Nel disco ci sono anche il brano composto dal Maestro Paolo Conte, “Black Rhino”, e le amatissime canzoni degli Amici Nasoni.

Il CD, firmato Amici Cucciolotti della Pizzardi Editore, contiene ben 15 canzoni di cui tre inedite. Oltre ai famosi brani dedicati agli Amici Nasoni, anche le nuove canzoni propongono in chiave allegra e valori importanti come l’amicizia, la solidarietà, la difesa dei più deboli, l’amore per gli animali e il rispetto per la natura.

Il CD è arricchito da un bellissimo libretto illustrato con tutti i testi delle canzoni e un fumetto dedicato agli Amici Nasoni.

Dove acquistarlo?

Lo trovi in tutti i migliori negozi di dischi, negli Autogrill, nei punti vendita della grande distribuzione, su Amazon, IBS e su tutte le piattaforme digitali.

Per ulteriori info, cliccare qui.  

Nelle immagini: il fumetto dedicato agli Amici Nasoni, l’elenco dei brani, e i testi e illustrazioni di due delle canzoni.

Pubblicato il 2 dicembre 2019

Parma, “città della cultura”, chiude occhi, orecchie e acceca i macachi.

Dopo le manifestazioni del 6 luglio e del 14 settembre a Parma, dopo la manifestazione di Torino del 12 ottobre, dopo gli incontri di LAV a Roma con ministri e responsabili dei ministeri, dopo lettere, petizioni e manifestazioni anche a Torino, con proteste di ogni genere, a oggi nulla è cambiato.

Per questi motivi, Alessandro Mosso, Ruth Pozzi, Riccardo Manca, Michela Kuan, Alessandro Piacenza e Francesca Pieri hanno deciso di ‘violare’ il segreto voluto dal Rettore di UniParma, Prof. Paolo Andrei, riguardo l’incontro tenuto nel suo ateneo il 18 settembre 2019, poiché a detta dello stesso, eventuali notizie trapelate, avrebbero potuto mettere in forse queste sue decisioni.

All’incontro erano presenti per l’Università di Parma il Rettore Prof. Paolo Andrei, l’avv. Marini e il Prorettore Fornari; per Animalisti Onlus il Presidente Alessandro Mosso, l’avv Carlo Prisco e la vicepresidente Ruth Pozzi; per la LAV la  Michela Kuan; per ENPA la dott.ssa Francesca Pieri; per Animalisti Italiani il vicepresidente Riccardo Manca; e per OIPA l’Avv. Alessandro Piacenza.

Siamo stati corretti, abbiamo rispettato il riserbo che ci è stato chiesto, ma adesso che il tempo è scaduto e le promesse non sono state mantenute, vi diciamo esattamente come sono andate le cose.

Dopo i convenevoli e la dialettica assai aspra, il Rettore si è reso e detto disponibile a fare due cose: organizzare un Tavolo Scientifico con da una parte gli scienziati di laboratorio del progetto “lightup” e dall’altra nostri scienziati che non sperimentano sugli animali. La seconda, che nel caso in cui non fosse andato a buon fine il tavolo scientifico e la sperimentazione avesse luogo a procedere, di accertarsi fin da subito come cedere i macachi (torturati), dopo la sperimentazione, alle associazioni animaliste, evitando di ucciderli come previsto dall’orrendo protocollo.

Eventualità che in ogni caso rappresenterebbe un fallimento e che auspichiamo non si verifichi perché comporterebbe comunque lunghe, atroci e inutili sofferenze per i macachi.

Pubblicato il 6 dicembre 2019

Stop al circo con gli animali a Parigi. ENPA: l’Italia segua l’esempio

Il Consiglio cittadino di Parigi ha messo al bando le esibizioni degli animali selvatici nei circhi, votando una delibera che vieta il permesso di occupare il suolo pubblico della capitale francese per i circhi che utilizzano animali selvatici durante gli spettacoli.

«Bisogna seguire l’esempio – ha dichiarato la Presidente nazionale di ENPA, Carla Rocchi – dei nostri cugini parigini. È giunto il momento di voltare pagina anche in Italia e porre fine a questa forma di sfruttamento che troppo spesso rappresenta un pericolo per la sicurezza degli animali e delle persone. Il numero dei Paesi che già hanno detto no al circo cresce di giorno in giorno, il nostro segua l’esempio di quelli più virtuosi. Mi rivolgo – continua Rocchi – ancora una volta al Governo affinché si accelerino i tempi sulla legge, attesa da troppi anni, per il circo senza animali. I tempi sono maturi e l’esempio di Parigi è solo l’ultimo in ordine di tempo».

Gli aiuti economici

Il divieto votato dal Consiglio cittadino entrerà in vigore dalla fine del 2020. Per continuare a lavorare nella città di Parigi i circhi dovranno convertirsi a spettacoli che non prevedano l’uso di animali selvatici. E per aiutarli in questo processo, i titolari potranno contare sull’aiuto economico delle istituzioni, con incentivi pari a circa 50mila euro in tre anni.

Verrà inoltre fornito un sostegno finanziario alle strutture francesi senza scopo di lucro che decideranno di accogliere e prendersi cura degli animali selvatici non più utilizzati negli spettacoli.

Pubblicato il 6 dicembre 2019

Gran Bretagna: la regina Elisabetta dice addio alle pellicce.

Svolta animalista a Buckingham Palace: la regina Elisabetta ha deciso che d’ora in poi indosserà esclusivamente pellicce ecologiche.

A rivelarlo è stata la sua ex assistente per l’abbigliamento Angela Kelly, in un libro fresco di stampa.

Secondo la Kelly, tuttora consulente informale della regina, la decisione è stata presa alcuni mesi fa: la 93 enne sovrana rinuncia così a uno dei suoi capi più amati e iconici, senza contare la pelliccia di ermellino che sfoggia all’inaugurazione del Parlamento.

L’impegno che ha assunto è di non rimpiazzare le pellicce esistenti nel suo guardaroba, quindi non è detto che possa occasionalmente indossare qualche vecchio capo di pelliccia vera che è ancora nel suo guardaroba.

Una decisione importante, quella della regina, probabilmente influenzata da alcuni membri della famiglia reale, come il figlio Carlo e soprattutto i nipoti William e Harry, quest’ultimo impegnato in passato in campagne per l’ambiente con la moglie Meghan.

Pubblicato il 6 dicembre 2019

La strenna natalizia più bella? Un’adozione a distanza!

Un Natale solidale? Con ENPA si può, ad esempio scegliendo di regalare a una persona cara, che lo saprà apprezzare, un’adozione a distanza: il Progetto Famiglia a Distanza permette di dare visibilità e qualche attenzione in più agli animali che per vari motivi sono di difficile adozione, in modo che possano conoscere più persone e, magari, venire adottati in via definitiva.

A voi la scelta!

Ecco gli animali che potrete adottare: i nostri micioni (dalla nonnina Minni al baldo trio formato da LazzaroFlavio e Lola), l’allegra banda degli erbivori (pony, caprette, pecore e conigli) o, infine, uno dei cani scelti tra quelli anziani, con problemi fisici e/o comportamentali, di grossa taglia o di razza dalla “cattiva fama” o, più semplicemente, quelli un po’ sfortunati o che hanno bisogno di fare nuove esperienze. I cani in adozione sono: ChiccoTarzan, il trio di maremmani GwenGhost LadyGioveTobyPoldo, Bedrock e le new entry Radler (foto in alto) e Mandorla.

Il contributo richiesto è 15 € al mese, anche se per garantire continuità al progetto consigliamo una durata minima di 3 o 6 mesi.

Regalando un’adozione per Natale il destinatario riceverà per mail un bellissimo biglietto di auguri personalizzato e l’attestato di adozione, anch’esso personalizzato, oltre agli aggiornamenti mensili.

Info

Per saperne di più, consultare la pagina dedicata sul sito o scrivere all’indirizzo  adozioni.distanza@enpamonza.it.

Nelle foto: in alto, Radler; sopra a destra, i tre mici Lola, Lazzaro e Flavio esaminano l’agenda di una volontaria; a sinistra, il maremmano Gwen con l’inseparabile oca Mario; qui sopa, Poldo.

Pubblicato il 1 dicembre 2019

Il regalo di Natale per Toby? Una casa tutta sua!

Più di quattro anni fa entrava nel canile di Monza un bellissimo incrocio tra uno shar pei e un chow di nome Toby. Bello sì, ma con quella riservatezza e quella diffidenza tipica dei suoi antenati che non sempre fanno colpo in chi viene a cercare un cane da adottare.

Il lungo soggiorno in canile, il lavoro delle educatrici e l’affetto dei genitori a distanza hanno contribuito ad ammorbidirlo, ma nonostante tutto Toby è ancora nel suo box. E così ha deciso di prendere carta e penna, pardon, si è impossessato della tastiera di un computer per scrivere personalmente la sua letterina a Babbo Natale:

«Caro Babbo Natale, lo so che hai tante cose a cui pensare, ma io non ho molto da chiedere: vorrei solo una famiglia tutta per me, con persone che apprezzino come sono fatto. Io non sono un cane tutto coccole e smancerie, io ho una mia dignità, ma ho imparato con il tempo ad ammorbidirmi e a smussare certe spigolosità del mio carattere. I gatti continuano a non piacermi e nemmeno i miei simili, ma quanti cani sono come me?

A novembre, poi, me la sono vista proprio brutta: a causa di una torsione di stomaco ho rischiato davvero di lasciarci le penne, ma sono stato curato a dovere e l’affetto dei volontari e le loro attenzioni durante la mia convalescenza non sono mai mancati.

Ora sono del tutto guarito, non mi preoccupo più della mia salute, ma ho ripreso a preoccuparmi del mio futuro e il mio sogno resta solo uno, quello di avere una famiglia tutta mia!”»

Che dite, riuscirà il nostro Toby a vedere esaudito il suo sogno? Noi facciamo il tifo per lui!

Nelle foto: in alto, Toby durante la sua recente convalescenza in seguito alla torsione di stomaco; nel parco canile; e un certificato di adozione a distanza (vedi pagina dedicata al progetto qui.)

Pubblicato il 1 dicembre 2019

Libri per la mente, libri che aiutano gli animali

I libri sono il cibo per la mente, ma possono diventare anche cibo per i nostri amici animali!

Come? Basta fare una capatina al parco rifugio di via San Damiano 21 per scoprirlo: qui, infatti, ENPA di Monza e Brianza ha allestito un angolo dedicato alla lettura, dove troverete alcuni libri che potrete comprare per voi stessi o da regalare a una persona cara come strenna natalizia e, al tempo stesso, aiutare l’associazione nelle sue molteplici attività.

Diamo allora un’occhiata ai titoli di questa particola