Archivi autore: Juliet Berry

Salviamo i macachi: corteo nazionale a Parma, sabato 6 luglio

Sabato 6 luglio a Parma si svolgerà il Corteo Nazionale contro la sperimentazione e vivisezione in programma per sei macachi.

L’università di Parma, su richiesta dell’ateneo di Torino, sarà responsabile di una nuova sperimentazione: sei macachi saranno prima sottoposti a un “addestramento” durante il quale, quasi ogni giorno, per ore, verranno immobilizzati e costretti a riconoscere delle immagini. Dopo questa fase verranno resi ciechi. L’intervento al cervello, molto invasivo e doloroso, si svolgerà in autunno e l’intera sperimentazione durerà 5 anni. Dopodiché saranno uccisi.

Dobbiamo agire, subito!

Lo studio verrà condotto contemporaneamente, e non dopo, anche su volontari umani: la ricerca di nuove cure per persone ipovedenti ha compiuto passi importanti solo grazie alle sperimentazioni su malati umani consapevoli. Non c’è da stupirsi, visto che i test sugli animali falliscono, ufficialmente, in oltre il 95 % dei casi(*). Quindi oltre a essere inaccettabile moralmente, che senso ha questa sperimentazione?

Il corteo a Parma, organizzato da Animalisti Onlus, vede mobilitate numerose associazioni italiane, tra cui anche ENPA (vedi tutte le sigle nella locandina sotto), oltre a singoli attivisti e gente comune che, uniti nella lotta per gli animali, sfileranno per le vie di Parma per chiedere al Ministro della Salute, Giulia Grillo, di far interrompere immediatamente la sperimentazione “LIGHTUP – Turning the cortically blind brain to see” e di liberare subito i macachi affidandoli a centri di recupero e/o ad associazioni animaliste.

L’appuntamento è per sabato 6 luglio alle ore 15.00 presso la Stazione di Parma in Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il corteo arriverà poi allo Stabulario del Plesso Biotecnologico del Polo ospedaliero dell’università di Parma, dove a ottobre verranno vivisezionati i sei macachi.

Cosa puoi fare

Anche chi non può partecipare sabato può dare il suo contributo, sensibilizzando le autorità per fermare questo accanimento su esseri indifesi. Puoi firmare la petizione lanciata dalla LAV sulla piattaforma Change.org qui e puoi far girare l’evento di sabato su Facebook, coinvolgendo amici e parenti. L’unione fa la forza!

(*) NCATS (US NIH). About the National Center for Advancing Translational Sciences.

 

Pubblicato il 1 luglio 2019

Nidi di rondine, distruggerli è un reato!

Giovedì 20 giugno sono stati portati alla sede dell’ENPA di Monza quattro nidiacei di rondine, “sfrattati” da un nido trovato a terra a Sulbiate (MB). La distruzione dei nidi è una pessima abitudine purtroppo frequente nel nostro Paese perché le rondini, con il loro via vai per portare da mangiare ai piccoli, sono accusate di dare fastidio e sporcare.

I piccoli, dopo essere stati accuditi dai volontari ENPA in servizio, il giorno successivo sono stati portati al CRAS di Vanzago (MI), gestito dal WWF.

Ricordiamo, però, che la legge è per fortuna dalla parte dei volatili: rondini, rondoni e balestrucci, così come i loro nidi, le uova e i nidiacei, sono protetti dalla legge n. 157/92 e dall’articolo 635 del codice penale, che ne vieta l’uccisione e la distruzione.

Se quindi vedete qualcuno che distrugge i nidi o provoca qualsiasi forma di disturbo a queste specie, segnalate l’evento ai Carabinieri Forestali telefonando al 1515 oppure contattate l’ENPA.

Volontari cercasi

Se avete a cuore le sorti della fauna selvatica e volete prestare la vostra attività di volontariato in questo settore, scrivete a selvatici@enpamonza.it.

Le foto: le rondini al momento di essere portati alla sede operativa dell’ENPA di Monza in una scatola di cartone, prima del trasferimento al CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) di Vanzago, e imboccati di camole.

Pubblicato il 1 luglio 2019

Parte la campagna di ENPA Monza contro l’abbandono

Dopo quella nazionale, è partita anche l’annuale campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono ideata dalla sezione ENPA di Monza e Brianza, patrocinata dalla Provincia di Monza e Brianza e proposta a tutti i comuni della che ne fanno parte.

A oggi hanno già aderito all’iniziativa – frutto della creatività di Isabella Garlati, responsabile immagine e vice presidente della nostra sezione – numerosi Comuni, ma stanno ancora arrivando richieste.

Non esserne complice“: non ci poteva essere claim più efficace per la nuova campagna anti-abbandono dell’ENPA di Monza e Brianza, che quest’anno si è estesa al concetto di maltrattamento, di cui l’abbandono non è che un aspetto.
Queste campagne mirano a fare comprendere che i reati contro gli animali sono destinati a rimanere impuniti senza l’azione e la testimonianza dei cittadini che di tali reati possono venire a conoscenza.

Lo sguardo del cane e del gatto protagonisti dei due manifesti vanno dritti al cuore: non essere indifferente e se assisti o vieni a conoscenza di situazioni di maltrattamento intervieni! Una semplice segnalazione, un piccolo gesto, può salvare una vita!

Nelle immagini: i due manifesti personalizzabili con lo stemma del Comune aderente nello spazio in basso a sinistra.

Pubblicato il 1 luglio 2019

I rondoni re dei cieli monzesi!

In questi giorni stanno arrivando al rifugio di Monza numerosi rondoni raccolti a terra da cittadini o da forze dell’ordine (ben 27 gli esemplari soccorsi nel 2018). Uno degli ultimi è stato soccorso da Dario Crippa, giornalista de Il Giorno, che l’ha momentaneamente accudito presso la sua abitazione e il giorno successivo portato presso l’ENPA di Monza. L’animale ha colpito la fantasia e la sensibilità delle figliolette di Dario, Laura di 7 anni e Elisabetta di 3, che ci hanno voluto inviare un bellissimo disegno augurale (sotto).

Tutti questi animali, accuditi da Yasmine, responsabile del settore soccorso selvatici dell’ENPA monzese, verranno o liberati in natura o trasferiti presso il CRAS di Vanzago (MI), gestito dal WWF.

Pallido o comune?

Non tutti sanno che due sono le specie di rondone che nidificano a Monza: il rondone comune (Apus apus) e il rondone pallido (Apus pallidus). Di quest’ultimo, nonostante sia una specie diffusa sopratutto nelle aree mediterranee, è presente qualche colonia in Lombardia e una significativa popolazione (si contano una settantina di nidi) si trova proprio a Monza, negli edifici del Comune e in qualche edificio lì attorno, come in piazza San Paolo.

Il rondone comune, invece, nidifica in alcuni edifici religiosi del centro storico, come il Carrobiolo, il Duomo e la chiesa di San Gerardo.

Ci sono delle differenze fisiche tra le due specie che non sempre è facile notare, soprattutto se sono in volo, ma una differenza sostanziale riguarda le abitudini migratorie: il rondone comune migra verso luglio, il rondone pallido (nell’illustrazione sotto) si invola generalmente nel mese di ottobre o anche in novembre, quindi se si vede un rondone in autunno, sicuramente è un rondone pallido.

Il palazzo del Comune assediato!

Il rondone sceglie per la nidificazione le feritoie o i fori presenti sulle pareti esterne dei palazzi e il Palazzo Comunale di Monza è stato letteralmente preso d’assedio dai rondoni pallidi che, nidificando nei dintorni, spesso riescono agevolmente a entrare dalle finestre aperte ma poi non riescono a uscire con altrettanta facilità. In questo caso l’intervento dell’ENPA è provvidenziale per la cattura e successiva liberazione in tutti i casi in cui un rondone ha deciso di svolazzare in lungo e in largo per i corridoi e ha richiesto lunghi di appostamenti e tentativi non andati a buon fine, prima di essere preso in volo con un lunghissimo retino e liberato attraverso una finestra!

Rondone in difficoltà? Ecco come soccorrerlo

Una volta involato, il rondone non si posa mai più a terra, ma se dovesse per sbaglio cadere, le sue zampe non gli permetterebbero di spiccare nuovamente il volo. È essenziale quindi raccogliere sia adulti che nidiacei, altrimenti andrebbero incontro a morte certa.

In caso di ritrovamento di un adulto in evidente buono stato di salute e con entrambe le ali sane, basterà dargli modo di riprendere il volo dandogli una spinta verso l’alto. Se dovesse riplanare a terra invece di spiccare il volo, allora bisogna portarlo al più vicino centro specializzato, perché potrebbe essere debilitato o avere problemi alle ali.

In ogni caso occorre ricordare che si tratta di una specie insettivora e la somministrazione di pane o latte a questo come a tutti gli altri uccelli è assolutamente deleteria per la sua salute.

Contatti ENPA Monza

Rifugio di Monza: Via San Damiano 21: 039-835623

Chiedi consigli su Facebook qui.

Gruppo selvatici: per info ma NON urgenze, mail: selvatici@enpamonza.it.

Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), gestito dal WWF: via Tre Campane, 21, 20010 Vanzago (MI)
Tel. 02-9354 9076 / sito www.boscowwfdivanzago.it

 

Pubblicato il 26 giugno 2019

Grazie a voi l’orsetto triste ha ritrovato il sorriso!

A quanti hanno ancora dei dubbi sull’efficacia delle petizioni e mailbombing, vogliamo dire che proprio grazie alla mobilitazione generale per il cucciolo di orso trovato mesi fa sulla strada principale del Parco Nazionale Sharri, in Kosovo, e poi rinchiuso in una cassa di legno nella cantina di una casa all’interno del parco, è arrivato un bellissimo lieto fine. (Leggi il nostro articolo del 20/5/2019 qui.

La fondazione Four Paws si era subito attivata dando la disponibilità ad accogliere l’orsetto nel Bear Sanctuary, un paradiso naturale a 20 chilometri da Prishtina dove vivono altri 19 orsi bruni, purtroppo le autorità locali del Parco di Sharri avevano declinato l’offerta.

L’importanza delle petizioni

L’associazione ha così organizzato una petizione-mailbombing indirizzata al Ministro per l’Ambiente e Pianificazione Territoriale del Kosovo e le adesioni sono state così tante che proprio pochi giorni fa il ministero ha finalmente autorizzato il trasferimento del cucciolo al Bear Sanctuary!

Qui il suo recupero sarà seguito attentamente: il contatto con l’uomo sarà ridotto allo stretto necessario e, dopo un periodo di 6-9 mesi, il piccolo verrà rivalutato per vedere se esiste la possibilità di un suo rilascio in natura.

Grazie a tutti quanti hanno sottoscritto la petizione e voluto dare al piccolo plantigrado un futuro migliore, insieme si è più forti!

La gioia dell’orsetto nella sua nuova casa

Ecco la reazione del cucciolo appena arrivato nel suo nuovo ambiente, descritta dagli operatori di Four Paws. «Quando il cucciolo è stato rilasciato in un recinto erboso e soleggiato presso la riserva, era palesemente sopraffatto dalla bellezza della sua nuova casa, continuava a stare in piedi sulle zampe posteriori guardandosi intorno incantato, prima di saltare da una parte all’altra, desideroso di esplorare.»

Le foto si riferiscono ai primi giorni dopo il suo arrivo, mentre il bellissimo video è stato girato 18 giorni dopo il suo inserimento. Gli operatori informano dal loro profilo Facebook che ha già messo su 4,5 kg e che si è adattato al nuovo ambiente più velocemente di quanto pensassero. E adora gli elementi di arricchimento che hanno aggiunto nel suo recinto!

LE FOTO E VIDEO

foto piccola in alto: prima del suo recupero da parte di Four Paws e trasferimento nella riserva Bear Sanctuary a Prishtina;

le altre foto e il video sotto: l’orsetto nel suo nuovo ambiente a Prishtina;

sotto: il cartello all’entrata della riserva per orsi “Bear Sanctuary Prishtina “, altre vedute della riserva e qualche altro ospite (prese da questo sito), anche ancora l’orsetto nel suo recinto.

https://www.facebook.com/PylliiArinjvePrishtina/videos/2163323680625488/

 

Pubblicato il 26 giugno 2019

ENPA e Instagram contro gli abbandoni

Anche se gli abbandoni di animali sono ormai, purtroppo, una costante tutti i mesi dell’anno, è certamente nel periodo estivo che questa incivile abitudine tocca drammatici picchi e proprio per questo, è il momento migliore per sensibilizzare i cittadini.

Tra le varie iniziative promosse da ENPA, è nato così il contest #rESTATEinsiemeENPA, con l’obiettivo di estendere la propria comunicazione anche sulla piattaforma Instagram, a oggi rarissimamente alimentata e quindi di fatto non utilizzata in tutte le sue potenzialità.

Una foto insieme nei momenti più belli

Cosa dovete fare? È semplicissimo: dovete scattare o farvi scattare, entro il 31 luglio 2019, una foto insieme al vostro amico durante una vacanza, in un momento di svago, mentre vi rilassate o mentre giocate con lui e postarla poi su Instagram con l’hashtag  #rESTATEinsiemeENPA e, se vorrete, il tag @enpaonlus.

La foto più bella sarà premiata con una collezione di gadgets ENPA e diventerà il simbolo della campagna agostana antiabbandono collegata.

Allora sotto con gli scatti e i selfie!

Il link c’è anche su Twitter e Instagram!

Pubblicato il 25 giugno 2019

Hill’s ed ENPA insieme per aiutare gli animali

L’unione fa la forza. Lo hanno pensato anche Hill’s Pet Nutrition – azienda leader nel settore del pet food – ed ENPA, che hanno scelto di unire le proprie energie per realizzare insieme progetti a tutela degli animali. Nasce così l’iniziativa “Insieme vale doppio”, lanciata sulla storica piattaforma Produzioni dal Basso, il cui obiettivo è finanziare, tramite lo strumento del crowdfunding, alcuni progetti che ENPA ha attivi in tutta Italia.

Ecco come funziona

Il meccanismo è semplice: per un anno e per i progetti ai quali aderirà, Hill’s donerà un euro per ogni euro donato attraverso le campagne di crowdfunding (fino a esaurimento del budget complessivo di €30.000), consentendo così di duplicare la donazione e permettendo agli operatori ENPA di disporre di maggiori risorse economiche per realizzare i progetti e aiutare gli animali in tutta Italia.

Si tratta della prima iniziativa di match funding (matching di donazione appunto) che vede uniti un’azienda e una Onlus per realizzare, attraverso il crowdfunding, un progetto insieme.

Obiettivo Lipari!

Il primo progetto – a cui è già possibile partecipare – riguarda la realizzazione di un ambulatorio veterinario a Lipari. Qui i volontari della Sezione Isole Eolie di ENPA operano in un contesto fortemente critico dal punto di vista del randagismo canino e felino. Un primo risultato è stato ottenuto con la realizzazione di un Ambulatorio Veterinario che ha permesso di sterilizzare e microchippare i cani e i gatti liberi fornendo, al tempo stesso, aiuto e sostegno concreto agli animali delle famiglie in difficoltà economica. Su impulso dell’ENPA, il Comune ha messo a disposizione i locali e acquistato l’attrezzatura di base per allestire l’ambulatorio. Mancano però i fondi per l’acquisto dell’apparecchio radiologico e per il completamento della struttura.

Come si concretizzerà il vostro aiuto

Parte dei fondi raccolti saranno utilizzati in primis proprio per acquistare un costoso apparecchio radiologico necessario per dare risposta e risolvere urgenze e emergenze veterinarie per gli animali liberi e per quelli di proprietà. Un’altra parte servirà a sostenere i lavori di completamento della struttura, in particolare la messa in sicurezza del cancello di accesso, l’installazione delle reti di recinzione e il completamento della dotazione dell’ambulatorio con due gabbie di degenza temporanea per cani e due gabbie-trappola per gatti.

Guarda qui il breve video in cui la presidente nazionale ENPA, Carla Rocchi, spiega il progetto.

Per dare il tuo aiuto, vai direttamente al progetto qui

Vai sulla pagina Facebook della sezione ENPA Isole Eolie qui.

NELLE FOTO:

Qui sopra, parte della struttura che ospita i cani (visibili le cucce donate da Amici Cucciolotti).

A destra, alcuni dei volontari della Sezione ENPA Isole Eolie.

Nella pagina, alcuni degli animali soccorsi e operati dai volontari della sezione Isole Eolie.

Qui sotto, un fotoreportage che illustra la vicenda del dolcissimo micio bianco Fiocco, recuperato dai volontari ENPA Isole Eolie, operato con successo per rimuovere dei tumori dalle orecchie, e reinserito in colonia.

Pubblicato il 21 giugno 2019

ENPA e Opel ancora insieme

Prosegue la fortunata partnership ENPA e Opel: è partita pochi giorni fa, infatti, la campagna di comunicazione che andrà avanti fino alla fine di ottobre e che coinvolgerà il mondo degli animali e delle loro esigenze in viaggio, percorrendo un accattivante “decalogo del viaggiatore” – qui di fianco il primo dei dieci consigli: “Guarda il mondo che ti circonda” con l’immagine il tetto panoramico del modello Opel Combo Life per non perderti nemmeno un paesaggio!

L’iniziativa avrà appuntamenti settimanali, si comporrà di vari elementi quali post, instagram stories, engagement (giochi divertenti per bambini e non – guarda la foto in fondo e trova l’osso nascosto!) e sarà sviluppata sulle piattaforme Facebook e Instagram #SpazioAllaFelicità, quest’ultimo, soprattutto, un canale di comunicazione nuovo e ancora poco utilizzato da ENPA.

Una collaborazione vantaggiosa!

La collaborazione tra ENPA e Opel sarà molto proficua anche soci ENPA: a quanti sono in regola con l’iscrizione, o a quanti vorranno iscriversi, infatti, è riservato uno sconto speciale fino a €750,00 in caso di acquisto del nuovo Combo Life Pet’s Lovers Edition, un’auto pensata proprio per i viaggiatori a quattrozampe, provvista di griglia divisoria e copertura bagagliaio.

Volete cambiare auto e avete un cane? Allora correte in concessionaria e approfittate dell’offerta dedicata ai soci ENPA!

Pubblicato il 21 giugno 2019

Corteo storico, la rievocazione della vergogna

Monza ha perso l’occasione per dimostrarsi davvero una città animal-friendly. Come negli anni passati, infatti, in occasione della pur bella e scenografica rievocazione storica allestita sabato 8 giugno in centro città, accanto a scene di vita medievale con figuranti nei loro bellissimi abiti d’epoca, gli organizzatori non hanno saputo rinunciare a utilizzare anche animali.

Dopo l’esperienza degli anni passati che ha suscitato la protesta di molti spettatori davanti allo spettacolo di galli e galline portati in piccole carriole di legno, con pulcini accaldati e spaventati ammassati nelle loro ceste per seguire il corteo, quest’anno l’organizzazione si è superata presentando numerosi rapaci, privati della loro regalità e fierezza, costretti a stare legati su trespoli di legno postati su uno squallido tappetino di erba sintetica, letteralmente assediati da curiosi sotto i portici dell’Arengario. Uno spettacolo penoso che ha anch’esso suscitato numerose proteste che ci sono giunte attraverso il web accompagnate da filmati e foto (in fondo alla pagina un breve video e fotografia grande; in alto e qui di fianco, dettagli estrapolati dalla stessa foto).

Una manifestazione contro il regolamento per il benessere animale

Il Regolamento sul benessere degli animali, vigente nel Comune di Monza, parla chiaro: l’art. 18 (Spettacoli e intrattenimenti con l’utilizzo di animali) recita al comma 1 “Ogni domanda volta a ottenere a qualunque titolo l’autorizzazione a manifestazioni con la presenza di animali dovrà essere sottoposta all’attenzione dell’Ente Nazionale Protezione Animali per l’acquisizione del relativo parere” e al comma 2 “Non saranno permessi, su tutto il territorio comunale, esposizioni, spettacoli e intrattenimenti che comportino l’utilizzo di animali in maniera tale da arrecare loro situazioni di stress o eccessive sollecitazioni da parte del pubblico”.

La manifestazione sarebbe stata bella e coreografica anche senza animali: per questo ENPA, LAV e LEIDAA si uniscono nel manifestare il loro sdegno e denunciano lo scriteriato ricorso ad animali in occasione di sagre e fiere pubbliche, in barba a norme di un regolamento del benessere animale che, meritorie e lodevoli sulla carta, ancora una volta, non sono state applicate.

Pubblicato l’11 giugno 2019

Animali selvatici aggrediti alla Villa Reale, ma quando finirà??

Ogni volta che ne parliamo vorremmo che fosse l’ultimo episodio, invece siamo ancora qui a scrivere dell’ennesimo caso di aggressione di un cane ai danni di un animale selvatico nei pressi del laghetto della Villa Reale di Monza. L’ennesimo caso di inciviltà e di menefreghismo da parte dei proprietari di cani, alcuni anche strafottenti e arroganti quando qualcuno prova a ricordare loro l’esistenza di un regolamento che prevede il tassativo uso del guinzaglio nei giardini della Villa Reale.

Caffè non c’è più e Duke si dispera…

Dopo cigni, ricci, talpe, lepri e scoiattoli, stavolta è toccato a un esemplare femmina di ibrido anatra-germano.

È successo venerdì 31 maggio, di prima mattina. Non conosciamo la dinamica dell’accaduto: se il povero animale, in cerca di salvezza, si sia buttato nel laghetto perché inseguito dal cane o se il cane abbia oltrepassato la recinzione e l’abbia predato in acqua. Di fatto per la piccola Caffè – questo il simpatico nome dato all’anatra dai frequentatori dei giardini – non c’è stato nulla da fare, i denti del predatore che sono affondati nella sua gola non le hanno purtroppo lasciato scampo.

Caffè era ospite nel laghetto da circa due anni e sicuramente al proprietario del cane, che ha pensato bene di eclissarsi ad aggressione avvenuta, poco importerà che avesse un compagno inseparabile: Duke, da quando lei non c’è più starnazza disperato e la va a cercare. Ma, in fin dei conti era solo un’anatra… (nella foto, vedete Caffè a sinistra e Duke a destra).

L’inciviltà dei proprietari di cani

Il Regolamento del Parco e dei Giardini della Villa Reale, peraltro in bella mostra sui cartelli in diversi punti, prevede che nel Parco (che con i suoi 688 ettari è il più grande parco europeo circondato da mura) i cani debbono essere tenuti al guinzaglio oppure lasciati liberi ma con museruola e sempre sotto sorveglianza, mentre nei Giardini della Villa Reale vige l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio. Per quanto riguarda gli animali selvatici, l’art. 3 del regolamento recita che “è fatto assoluto divieto di uccidere, catturare o anche semplicemente molestare gli animali”.

Che in Villa Reale il regolamento venga bellamente ignorato da parte dei proprietari di cani è ormai assodato, soprattutto da parte di chi ha cani da caccia e considera gli animali ospiti del laghetto ottimi “sparring partners” per tenere allenate le doti venatorie del proprio quattrozampe. La costante presenza di cani che inseguono anatre e germani fa sì che questi lasciano incustoditi i piccoli che diventano così facile preda per cornacchie e rapaci, una cinquantina quelli morti da aprile a oggi.

Cosa dice la legge

Ricordiamo anche che condurre un cane senza guinzaglio integra, nel caso di uccisione o ferimento di animali selvatici, la violazione dell’art. 2052 c.c. (danno cagionato da animali) e dell’ art. 672 (omessa custodia e malgoverno degli animali).

ENPA chiede ancora una volta alle Autorità un intervento più incisivo: urge incentivare i controlli e colpire i proprietari più incivili nel portafoglio, proprietari che a quanto pare sono sempre gli stessi, negli stessi orari e nello stesso luogo e cioè i giardini della Villa Reale.

Il nostro appello è quello di maggior rispetto per la vita di tutti gli animali che vivono nel Parco per fare si che quella che dovrebbe essere un’oasi di pace cessi di essere una zona di guerra. L’auspicio è anche quello che Amministrazione Comunale di Monza e Consorzio Villa Reale e Parco di Monza trovino la soluzione per individuare precise aree del Parco destinate a cani liberi con proprietari responsabili.

Per le foto e per il simpatico video sotto, ENPA ringrazia Reny

Pubblicato l’11 giugno 2019

Un bellissimo lieto fine grazie a “mamma coraggio”!

Dopo la triste vicenda di “Caffè” che viveva presso il laghetto della Villa Reale di Monza, ennesima vittima causata dal menefreghismo e dalla cattiveria di alcune persone (vedi articolo QUI),  vi vogliamo raccontare una storia che invece ha avuto un bellissimo lieto fine perché, per fortuna, esistono anche persone sensibili e responsabili che danno valore alla vita di tutti gli animali, e non solo a quella dei loro cani.

Una segnalazione che vale una vita, anzi cinque!

La segnalazione arriva da una ditta di Macherio (MB): una femmina di germano reale è in cova in un angolo del parcheggio interno, quindi in un ambiente non idoneo e pericoloso per lei e per la futura prole, anche in considerazione del fatto che spesso nel parcheggio, oltre alle macchine, girano cani senza guinzaglio.

Non solo, il corso d’acqua più vicino al luogo scelto per depositare le uova è lontano circa 800 metri, una distanza che renderebbe impossibile per mamma germano portare lì tutti i piccoli dopo la nascita, attraversando parcheggio e strade trafficate.

Dalla ditta al canile…

Dal momento che i dipendenti raccontano di essersi accorti della presenza di mamma anatra circa due settimane prima e che in quel lasso di tempo l’avevano aiutata fornendole cibo e acqua dalla mensa, venerdì 31 maggio l’operatore ENPA Sergio e la volontaria Marica si recano sul posto con l’intenzione di mettere in sicurezza mamma e uova con una recinzione temporanea e tornare poi a recuperarli dopo la schiusa.

La mamma, posizionata vicino a dei macchinari molto rumorosi e con la presenza quotidiana di macchine e dipendenti, seppur intimorita non si è mai allontanata dalle sue quattro uova, così come anche durante l’operazione di montaggio della recinzione attorno a lei.

Ma c’è una sorpresa! Non appena mamma anatra si alza dal nido ecco che spuntano 4 piccole testoline che, a giudicare dal piumaggio ancora bagnato di due di loro, erano uscite dall’uovo da pochi minuti.

A questo punto, la missione di messa in sicurezza si trasforma in missione di recupero e anche in questa delicata fase, la “mamma coraggio”, pur di non lasciare i suoi piccoli, si fa catturare senza problemi. Messa lei in un trasportino e i piccolini in un altro per evitare che nell’agitazione del momento potesse schiacciarli, l’ambulanza Amici Cucciolotti attrezzata per il trasporto di animali riparte alla volta del rifugio in via San Damiano.

… dal canile al parco!

Sistemati per la notte in un recinto per essere rifocillati, la mattina seguente, mamma e piccoli belli pimpanti vengono portati da Marica al parco di Monza e liberati nel fiume Lambro in una zona tranquilla verso la porta di Villasanta (MB), prima gli anatroccoli per evitare che la mamma voli via e poi lei che, appena li sente pigolare, si tuffa in acqua vicino a loro. E insieme si mettono subito a nuotare allontanandosi, un quadretto familiare idilliaco che, si spera, non venga minacciato da qualche pericolo!

Contatti

In caso di ritrovamento di germani con piccoli, evitate di avvicinarvi troppo (la madre potrebbe abbandonare i piccoli).

Per avere informazioni non esitate a contattare il rifugio di Monza di Via San Damiano 21 allo 039-835623 o scriveteci su facebook enpa.monzaebrianza.

PHOTOGALLERY

Mamma Germano sul nido …

Le uova si schiudono …

… e i piccoli nascono 

Una casa provvisoria al canile di Monza …

E finalmente liberi sul Lambro nel Parco di Monza!

Pubblicato l’11 giugno 2019

Una Festa all’insegna dell’allegria

In tutta Italia domenica 9 giugno si è celebrata la Festa degli Amici Cucciolotti / Rifugi Aperti e anche a Monza, sotto uno splendido sole una vera e propria folla di persone, tra grandi e piccoli, ha preso allegramente d’assalto il rifugio di Via San Damiano per festeggiare l’ottava edizione dell’evento.

Durante la giornata, iniziata alle 10,30 e terminata oltre le 18,30, i bambini hanno partecipato con il consueto entusiasmo alle tante proposte in programma, come il fantastico Magic Show, che quest’anno ha visto il Mago Simone affiancato dal celebre Mago Lele a incantare i più piccoli, o il sempre gettonatissimo Truccabimbi.

È tornato il divertente gioco Abbatti i Misfatti e naturalmente ha fatto la sua comparizione Westie, mascotte dell’album Amici Cucciolotti, con cui tanti bambini hanno voluto posare per le foto di rito.

Oltre alle visite ai più classici reparti dei cani e gatti ospiti del rifugio, moltissime sono state le visite alla nostra allegra fattoria, che ha permesso ai più piccoli di conoscere tanti animali che non sono abituati a vedere tutti i giorni se non – ahimè – serviti nel piatto.

Ma l’attività clou della giornata è stata naturalmente Ce l’ho, mi manca, il megascambio di figurine Amici Cucciolotti a cui è stata appositamente dedicata un’area sotto un grande gazebo. Qui i bambini, aiutati dai volontari (ma anche dai genitori e dai nonni) si son dati da fare per avere le figurine mancanti e tutti quelli che hanno completato la propria raccolta 2019, o a cui mancavano sole 10 figurine, hanno ricevuto dei simpatici regali della Pizzardi, coloratissimi cartellini e quaderni targati Amici Cucciolotti.

La manifestazione è stata una ulteriore testimonianza della curiosità e del rispetto sempre più sviluppati dei bambini verso il mondo animale e l’ambiente in cui viviamo tutti e della sensibilità delle loro famiglie che li appoggiano in questo “viaggio”, reso possibile anche grazie ai meravigliosi album realizzati ogni anno dalla Pizzardi Editore.

A breve potrete trovare un’ampia selezione di foto scattate durante la giornata sulla nostra pagina Facebook enpa.monzaebrianza in un apposito album e prossimamente anche sul nostro sito. In questa pagina un’anticipazione!

 

 

 

 

Pubblicato l’11 giugno 2019

25 anni ma non li dimostra!

Fortunatamente rimandata, è il caso di dirlo, da un maggio capriccioso a un giugno decisamente più clemente, la 25° edizione della “4 passi a 4 zampe” si è svolta nel consueto clima festoso che la caratterizza, senza mai dimenticare, però, il vero motivo della sua nascita, cioè la simbolica denuncia contro gli abbandoni estivi e le altre forme di maltrattamento nei confronti degli animali.

Ben 230 i quattrozampe iscritti, molte centinaia le persone intervenute, anche senza cane, per trascorrere una domenica godendo degli splendidi scenari offerti dal Parco di Monza mentre il colorato corteo si snodava tra i sentieri alberati.

All’arrivo alla cascina San Fedele, come di consueto, tutti i padroni hanno potuto rifocillarsi con i gustosi dolci offerti da ENPA mentre per i loro quattrozampe c’erano ciotole piene di acqua e di crocchette.

Un grazie a tutti quelli che sono intervenuti, all’Unità Cinofila della Polizia di Stato, ai Carabinieri a cavallo del Parco di Monza e al medico veterinario Walter Tomain, direttore sanitario del rifugio di Monza.

A breve potrete trovare nel profilo facebook di ENPA Monza e Brianza enpa.monzaebrianza in un apposito album e sul nostro sito un ricco reportage fotografico della manifestazione e … arrivederci alla 26° edizione!

Sopra e qui sotto, un piccolo assaggio delle foto che troverete prossimamente sul nostro profilo Facebook e sul sito …

 

Pubblicato l’11 giugno 2019

Domenica 9 giugno, tutti insieme per la giornata dei rifugi aperti!

La Giornata dei rifugi aperti e la Festa degli Amici Cucciolotti è l’appuntamento annuale che vede riuniti, in tutta Italia, migliaia di famiglie in visita alle strutture gestite da ENPA.  Sarà una giornata ricca di emozioni in cui i partecipanti avranno l’occasione di conoscere i volontari e gli animali da loro quotidianamente accuditi che hanno ricevuto il cibo donato grazie alla collezione Amici Cucciolotti 2019 di Pizzardi Editore.

A Monza si comincia alle 10.30

L’appuntamento al parco-rifugio di via San Damiano 21 a Monza è dalle 10,30 alle 18,30.

Sarà una bellissima e festosa giornata dedicata a tutti, in particolare ai bambini che amano gli animali e che riceveranno un caloroso benvenuto da parte della mitica Westie, la mascotte dell’album Amici Cucciolotti.

Non solo scambio di figurine!

Presso il rifugio di Monza per tutta la giornata vi attende un ricchissimo programma di divertimenti e sorprese dedicato soprattutto ai più piccoli.

Immancabile il “Ce l’ho, mi manca“, lo scambio di figurine per poter completare l’album Amici Cucciolotti, e poi il Truccabimbi, che vedrà all’opera le nostre volontarie più brave per trasformare i più piccoli nel loro animale preferito, il gettonatissimo gioco “Abbatti i misfatti“, “Magicando” un favoloso spettacolo di mago Lele e mago Simone che incanterà grandi e piccini e il percorso di mobility per mettere alla prova il proprio quattrozampe.

Imperdibili, infine, le visite guidate per poter vedere tutti gli animali accuditi da ENPA Monza, non solo cani e gatti, ma anche pony, cavalli, caprette, conigli, cavie, oche, anatre, galline e galli, maialini e tartarughe.

Dai cuccioli d’uomo ai cuccioli di volpe!

La giornata di domenica è dedicata ai cuccioli d’uomo ma il nostro impegno a favore dei cuccioli di volpe continua, anche se è terminato il mese di maggio che ENPA ha dedicato alla fauna selvatica. Al nostro stand sarà possibile ricevere materiale informativo e acquistare dietro un’offerta bellissime T-shirt, borse shopper, peluche e tazze che vedono la volpe assoluta protagonista.

Ricordate anche che c’è ancora tempo per firmare online QUI la petizione ENPA per chiedere al Parlamento italiano lo stop alla caccia alla volpe e alla caccia in tana, che ha raccolto sinora quasi 30.000 adesioni.  Una pratica barbara, crudele e violenta che causa la morte di tantissime mamme e dei loro piccoli.

Domenica sarà anche possibile aderire all’iniziativa dei cittadini europei (ICE) #EndtheCageAge che chiede l’eliminazione dell’uso delle gabbie negli allevamenti intensivi perché, anche se si è raggiunto lo storico risultato del milione di firme, la raccolta continua!

Amici Cucciolotti anche per l’ambiente!

La Pizzardi Editore ama gli animali ed è molto impegnata anche per migliorare il mondo che loro abitano. Grazie alla collaborazione con l’Università di Siena, che coordina il progetto internazionale “Plastic Busters”, la Festa si svolgerà anche su due imbarcazioni-laboratorio ormeggiate nei porti di Loano (SV) e Marina di Pisa (PI) dove i bambini potranno scoprire cosa si può fare per salvare gli animali marini dalle microplastiche. A Loano sarà possibile toccare con mano il “Catamarano Salvadelfini” messo a disposizione dei Plastic Busters dalla collezione Amici Cucciolotti 2019.

Scopri tutti gli appuntamenti di domenica QUI.

Pubblicato il 4 giugno 2019

#End the cage age: raggiunto il milione di firme!

Sono oltre 300 milioni gli animali (scrofe, galline, conigli, anatre, quaglie e vitelli) che ogni anno in Europa vivono tutta o parte della loro vita in gabbia, senza potersi muovere liberamente e l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) #EndtheCageAge porterà, si spera, un cambiamento epocale nel sistema alimentare e agricolo, dando l’opportunità di migliorare la vita a centinaia di milioni di animali ogni anno. Il 30 maggio 2019, infatti, l’ICE che chiede l’eliminazione dell’uso delle gabbie negli allevamenti intensivi ha raggiunto il milione di firme!

Ricordiamo che nel settembre scorso era stata Compassion in World Farming (CIWF) a unire le proprie forze a quelle di 170 altre organizzazioni di protezione animale, ambientale e dei consumatori di tutta Europa per lanciare l’Iniziativa e la relativa raccolta di firme.

Grande soddisfazione, ovviamente, da parte delle associazioni italiane, tra cui ENPA, che hanno dichiarato “Quella di oggi è una pietra miliare per la protezione degli animali negli allevamenti. Siamo profondamente orgogliosi di questo traguardo, che è una vittoria di tutta la coalizione.”

Ma non è finita qui!

Nonostante l’importante traguardo raggiunto, la mobilitazione non si deve fermare qui. Bisogna, infatti, continuare a raccogliere firme sia per far sì che il parlamento europeo capisca che sono tanti, tantissimi i cittadini europei che vogliono che tutti gli animali siano liberi di muoversi e non passino una vita di sofferenza dietro alle sbarre di una squallida gabbia, sia perché per essere sicuri che l’ICE sia considerata valida servono 1 milione di firme convalidate ed è probabile che tra quelle raccolte, come è già successo in passato, non tutte saranno considerate valide. La raccolta firme, quindi, andrà avanti fino a settembre 2019, la scadenza prevista.

Diventa un cage fighter!

Negli ultimi otto mesi, la campagna End the Cage Age ha organizzato eventi di promozione in tutta Italia e in Europa, ottenendo copertura mediatica internazionale. Recentemente è stata anche lanciata la piattaforma dei Cage Fighters – attivisti contro le gabbie, uno strumento unico che consente a tutti i cittadini di aprire un profilo e raccogliere firme digitali.

Per avere ulteriori info o per entrare a far parte del grande movimento di cittadini che desiderano agire concretamente contro l’uso delle gabbie in tutti gli allevamenti in Europa, clicca QUI.

Per guardare il simpatico video per bambini e ragazzi “Supereroi in azione contro le gabbie“, clicca QUI.

Volantino fronte-retro:

Pubblicato il 4 giugno 2019

Lissone, buttati via come spazzatura

Calimero, Cagliostro e Amelia sono tre micini di appena 20 giorni, ultime vittime di un crudele abbandono, un gesto così disumano che solo grazie al caso e alla sensibilità di un giovane impiegato non si è tradotto in una fine orribile.

La vicenda risale a mercoledì 15 maggio. Arrivato di prima mattina sul luogo di lavoro presso l’azienda di Lissone in cui lavora, Luca sente dei flebili miagolii provenire da un bidone della spazzatura in strada. All’interno una scoperta che lo lascia assolutamente scioccato: in un sacchetto di plastica ben chiuso ci sono tre micini vivi di appena tre settimane di età.

Aperto il sacchetto per farli respirare e sistemati i micetti in uno scatolone, senza perdere altro tempo Luca contatta l’amica Claudia, volontaria dell’ENPA di Monza e Brianza, per avere ragguagli sul da farsi. Vista l’estrema vicinanza con la ditta incaricata dall’ATS del servizio di zooprofilassi, i Carabinieri di Lissone, contattati dall’azienda di Luca, fanno recuperare gli animali che vengono immediatamente portati al gattile di Monza competente per territorio.

Accolti nell’Asilo dei Cuccioli

I mici – due maschietti neri e una femminuccia dal pelo squamato nero-rosso chiaro – sono sporchi e decisamente sottopeso per la loro età e molto probabilmente si trovavano nel bidone almeno dalla sera precedente.

Vengono ripuliti e presi in carico da Milena Rosellini, veterana del nostro Asilo dei Cuccioli, e dalla mamma, la signora Luigia, detta “la Nonna dei gattini”, che insieme formano una squadra di collaudata efficienza: di giorno Luigia, pensionata, accudisce i gattini, provvedendo all’allattamento a biberon, alla pulizia e a tenerli al caldo, e la sera passa le consegne alla figlia.

Ai tre fratellini non manca l’appetito, stanno acquistando rapidamente peso e sono svegli: in due giorni hanno già imparato a fare i bisognini nella cassetta. Sono molto affettuosi e da poco hanno cominciato a giocare. Se tutto andrà per il meglio, allo scadere dei due mesi di età potranno essere vaccinati e messi in adozione.

Un abbandono che lascia senza parole

Un abbandono così – purtroppo non raro – lascia sempre sconcertati. Chi li ha buttati tra i rifiuti era perfettamente conscio di condannare i poveri mici a una morte lenta e straziante.

Senza voler stilare una classifica degli abbandoni più o meno gravi – comunque reato penale – è indubbio che possano incidere sulle possibilità di ritrovamento, e quindi di sopravvivenza, numerosi fattori:

  • in primis l’età (i gattini staccati dalla mamma prima dei due mesi avranno maggiori problemi di salute e non solo, mentre la gatta stessa andrà incontro a problemi come la mastite)
  • il luogo di abbandono (in zona residenziale o industriale, vicinanza a strade trafficate, in campagna o nei boschi, in un giardino privato …)
  • la modalità di abbandono (buttati nella spazzatura, lasciati all’aperto, l’ora e le condizioni climatiche …).

A monte, naturalmente, c’è sempre l’annoso problema della mancata sterilizzazione dei gatti di proprietà, che siano figli di una micia di casa o di una gatta di cortile o di colonia.

Contatti

Per info o segnalazioni legate a questa vicenda, scrivere in modo assolutamente riservato a maltrattamenti@enpamonza.it.

Per altre info, contattare gattile@enpamonza.it.

LE IMMAGINI

I tre gattini appena recuperati dal bidone e sistemati in uno scatolone; in Asilo dei Cuccioli; Amelia mentre viene allattata da  Nonna Luigia con latte specifico per gattini; nel breve video sotto, uno dei fratellini mentre viene massaggiato alla pancia.

 

Pubblicato 29 maggio 2019

Trachemys, il 31 agosto ultimo giorno per denunciarne il possesso.

Ricordiamo a tutti i proprietari di tartarughe d’acqua – ovvero testuggini palustri americane – che, in base alla nuova normativa sulle specie esotiche invasive, occorre presentare denuncia di possesso al Ministero dell’Ambiente entro il 31 agosto 2019 (scadenza prorogata di un anno rispetto alla data originale, il 13 agosto 2018).

A onor del vero il decreto legge interessa numerosissime specie di fauna e di flora, ma sicuramente la specie esotica maggiormente presente nelle case degli Italiani è, appunto, la testuggine di origine americana dal nome comune tartaruga a guance gialle (Trachemys scripta scripta) e tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans).

Il nuovo decreto non proibisce il possesso ma ne vieta di fatto la commercializzazione, la riproduzione, l’introduzione sul territorio nazionale e il rilascio in natura.

La dichiarazione di possesso, obbligatoria, è un iter semplice e gratuito, non sono previste sanzioni amministrative né tantomeno obblighi di cessione. Basta compilare l’apposito modulo e inviarlo al Ministero dell’Ambiente a Roma. L’attestazione dell’invio, tramite PEC, fax o raccomandata, autorizza automaticamente il proprietario a continuare a detenere l’animale.

Modulo, info e consigli

Sul sito dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) a questo link troverete il modulo, informazioni utili sulla specie, la sua storia, il suo impatto nell’ecosistema e anche raccomandazioni per la sua corretta detenzione.

Sul sito Ruga Tartaruga a questo link trovate utilissimi consigli proprio sulla compilazione del modulo.

Le foto: alcune delle decine di tartarughe soccorse da ENPA in quanto abbandonate o ferite, o cedute a ENPA dai proprietari.

Qui sotto, le tre sottospecie di Trachemys scripta.


Pubblicato il 29 maggio 2019

 

Un’agenda fitta di impegni! Tutti i prossimi appuntamenti con ENPA.

Maggio e giugno saranno due mesi di fuoco per la sezione ENPA di Monza e Brianza: banchi informativi e di raccolta firme, raccolte alimentari, manifestazioni cinofile, scambi di figurine, insomma un grande impegno fino all’arrivo dell’estate!

Ecco un promemoria con tutti i nostri appuntamenti di primavera, di cui avremo modo man mano di parlare su tutti i nostri canali di informazione in modo più dettagliato.

11 e 12 maggio, obiettivo selvatici!

Per far conoscere il mondo degli animali selvatici, e le iniziative volte alla loro tutela, nell’ambito di una importante campagna nazionale, saremo presenti sabato 11 e domenica 12 maggio con un banco informativo in Largo IV Novembre in centro Monza, con orario continuato dalle 10 alle 18.

Sarà possibile ricevere materiale informativo e acquistare dietro un’offerta T-shirt, borse shopper, peluche e tazze che vedono la volpe e la sua tutela assolute protagoniste. Ma non solo: i più piccoli potranno essere trasformati in teneri volpacchiotti dalle nostre bravissime truccatrici! Leggi l’articolo QUI.

18 maggio, aiutiamo le colonie feline!

ENPA si sdoppia per un duplice appuntamento: presso presso il supermercato Esselunga di viale Libertà (angolo Via Stucchi) a Monza, dalle 10:00 alle 18:00, orario continuato. Sarà allestita una colletta alimentare per raccogliere cibo in particolare per i gatti delle colonie feline. Alcune volontarie saranno sul posto per dare indicazioni e consigli ai clienti che volessero acquistare alimenti da donare alla nostra associazione.

18 maggio, proteggiamo l’ambiente! 

Il 25 settembre 2015 le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030.

A rappresentare l’obiettivo 15, che riguarda la vita sulla Terra (proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire le foreste, contrastare la desertificazione, adottare misure urgenti per ridurre il degrado degli habitat naturali, arrestare la perdita di biodiversità, proteggere e prevenire l’estinzione delle specie minacciate, porre fine al bracconaggio e al traffico di specie di flora e fauna protette, prevenire l’introduzione e ridurre significativamente l’impatto delle specie alloctone), saremo presenti anche noi insieme ad altre associazioni animaliste e ambientaliste dalle ore 9.00 alle 18.00 in uno degli stand allestiti a Monza in piazza Trento e Trieste, proprio di fronte al palazzo comunale.

Leggi tutto sull’obiettivo n. 15 QUI. In fondo guarda il VIDEO che spiega tutto sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.

19 maggio, “Ce l’ho, mi manca!”

L’album degli Amici Cucciolotti è ormai un must tra i più piccoli e proprio a loro è rivolto un invito: volete completare il vostro album al più presto? Allora fate una capatina al canile-rifugio di via San Damiano dalle 14.30 alle 17.30: è in programma un imperdibile scambio di figurine. Non dimenticate di portare tutti i vostri doppioni per poterli scambiare con tanti altri piccoli grandi amici degli animali!

19 maggio: una sfilata di quattrozampe

Anche il 19 ENPA si fa in due: presso il campo di addestramento del Tiglio a Vimercate (MB) si volgerà la 15° edizione del Golden Dog del Molgora, organizzata dal Gruppo Cinofilo “Il Tiglio” in collaborazione con ENPA sezione di Monza e Brianza. La manifestazione è aperta a tutti i quattrozampe di razza e non.

Come da tradizione, i volontari dell’ENPA saranno presenti con alcuni dei cani del canile di Monza in attesa di adozione, che sfileranno fuori concorso, e un banco di materiale informativo.

2 giugno: tutti in marcia!

Originariamente in calendario il 19 maggio, è stata spostata per motivi organizzativi a domenica 2 giugno l’annuale camminata “4 passi a 4 zampe” arrivata alla 25° edizione.

Nata proprio 25 anni fa come simbolica denuncia contro gli abbandoni estivi e le altre forme di maltrattamento nei confronti degli animali, la passeggiata al Parco di Monza è ormai non solo una piacevole tradizione ma anche un imperdibile appuntamento per i padroni di cani e per tutti gli zoofili brianzoli.

9 giugno: Rifugi aperti in tutta Italia!

È arrivata alla sua 8° edizione la Festa degli Amici Cucciolotti / Giornata dei Rifugi Aperti, un’intera giornata, a partire dalle 10.30, dedicata a tutti i bambini che amano gli animali, promossa da ENPA in collaborazione con Pizzardi Editore.

Oltre a dare a tutti i presenti, grandi e piccoli, la possibilità di conoscere gli ospiti del rifugio, la giornata prevede un mega scambio di figurine Amici Cucciolotti (ce l’ho, mi manca!), il consueto e gettonatissimo “truccabimbi”, imperdibili spettacoli di magia, e tante altre sorprese.

VIDEO: Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile 

Pubblicato il 2 maggio 2019

4 passi a 4 zampe: tutto è pronto per la 25° edizione!

Scherzando scherzando siamo arrivati a un quarto di secolo! Nata ben 25 anni fa come simbolica denuncia contro gli abbandoni estivi e le altre forme di maltrattamento nei confronti degli animali, la 4 Passi a 4 Zampe è ormai non solo una piacevole tradizione ma anche un imperdibile appuntamento non solo per i padroni di cani ma anche per i brianzoli di ogni età, amici degli animali e dell’ambiente!

Allora non prendete altri impegni: l’appuntamento è per domenica 2 giugno 2019 per questa allegra camminata, patrocinata dal Comune di Monza, dalla Provincia di Monza e Brianza e dalla Reggia di Monza.

Ritrovo e iscrizioni dalle 14.00

Il programma è quello di sempre: il ritrovo è alle ore 14.00 nei pressi del parcheggio interno alla porta di Vedano al Lambro (MB) – l’ingresso principale dell’autodromo – dove è possibile parcheggiare sia all’interno del Parco (a pagamento) sia nella vie adiacenti.

Le iscrizioni per i cani partecipanti – tutti rigorosamente al guinzaglio – si aprono alle ore 14.00. La partecipazione prevede una quota di iscrizione di €10 per ogni cane, che darà diritto a ricevere un’elegante bandana con il logo dell’ENPA monzese e un simpatico omaggio, oltre all’opportunità, arrivati al traguardo, di gustare una fetta di una delle tante golose torte preparate dalle bravissime volontarie “pasticciere” e di ristorarsi con bevande fresche.

Ore 15.30: si parte!

La camminata, lungo un percorso ombreggiato di circa 3 km, avrà inizio alle ore 15.30. Durante la passeggiata sono previste delle soste nei pressi delle fontanelle dove i volontari sistemeranno ciotole con acqua fresca per i cani più assetati. Consigliamo però a tutti di portare una bottiglia d’acqua e una ciotola per il proprio cane in caso di necessità.

Il percorso è tranquillamente agibile per famiglie con bimbi in passeggino e per chi usa la sedia a rotelle.

Partecipanti, ospiti e mascotte

Alla testa del variegato corteo a due e quattro zampe ci saranno le due immancabili mascotte, i pony shetland Gigio e Castagna.

Salvo imprevisti dell’ultim’ora, saranno graditi ospiti una rappresentanza del Nucleo Carabinieri a Cavallo del Parco di Monza e degli agenti di Unità Cinofile della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Monza.  In coda al corteo per ogni emergenza non mancherà anche quest’anno un’ambulanza della Croce Verde Lissonese, oltre allo speciale automezzo attrezzato “Salvanimali”, donato dalla Pizzardi grazie alla vendita delle figurine “Amici Cucciolotti” della collezione 2015, con a bordo i veterinari ENPA pronti a intervenire per qualsiasi evenienza.

In rappresentanza di tutti i quattrozampe ospiti del rifugio di Monza, prenderà il via anche un gruppo di cani in cerca di adozione condotti da volontari ENPA.

Banco di informazioni e gadget

Al ritrovo e a fine percorso troverete un banco di utili informazioni sulle attività e iniziative dell’ENPA, oltre a una ricca selezione di gadget e idee regalo e tanti accessori per i vostri amici a quattro zampe. In particolare ci sarà per tutti la possibilità di aderire alla campagna europea End The Cage Age per mettere fine agli allevamenti in gabbia e conoscere la petizione per fare cessare la caccia alla volpe in tana.

Sarà naturalmente possibile anche iscriversi all’associazione per l’anno in corso.

Arrivo e rinfresco

La camminata giungerà verso le 16.30 presso la Cascina San Fedele all’interno del Parco. Ad attendere gli atleti a due e a quattro zampe, un meritato ristoro: torte casalinghe e bibite per i primi, acqua fresca e biscotti per i secondi, offerti dall’ENPA.

Percorso Mobility

Dulcis in fundo, nel pratone davanti alla cascina San Fedele, verrà allestito un percorso di Mobility Dog per chi vorrà mettere alla prova le abilità del proprio quattrozampe, sotto l’esperta guida di tante nostre educatrici cinofile.

E in caso di maltempo?

Solo in caso di forte pioggia persistente o temporali la manifestazione verrà annullata (non rinviata). L’eventuale cancellazione verrà comunicata sulla home page del sito www.enpamonza.it e sulla nostra pagina Facebook enpa.monzaebrianza.

Pubblicato il 23 maggio 2019

Una primavera difficile per la fauna selvatica

Finora la primavera è stata decisamente capricciosa e con questi sbalzi termici, basse temperature

nidiaceo di allocco recuperato a Vimercate

e violenti temporali con grandine, le specie selvatiche si sono trovate in grande difficoltà.

Presso il rifugio ENPA di via San Damiano a Monza si è purtroppo registrato l’ingresso di molti animali in condizioni di salute veramente critiche: ricci affamati, pelle e ossa e con forme respiratorie più o meno gravi, rondoni caduti a terra a causa del forte vento, nidiacei che dopo essere usciti dal nido, di notte hanno dovuto sopportare da soli le basse temperature sotto qualche cespuglio e magari sotto la pioggia.

In molti non stanno sopravvivendo a queste condizioni climatiche anomale; fortunatamente non è questo il caso del nidiaceo di allocco salvato in extremis giovedì sera 16 maggio.

Anche la piccola cornacchia rinvenuta il 21 maggio claudicante sotto a un cespuglio a Monza, nel quartiere San Fruttuoso (foto grande in alto), è stata raccolta in tempo proprio prima di un forte temporale che sicuramente l’avrebbe portata all’ipotermia condannandola a morte certa.

allocco trovato a Vimercate

E come loro, fortunatamente altri animali selvatici vengono prontamente soccorsi da cittadini premurosi che li portano poi al nostro rifugio, dove trovano volontari esperti che sanno come assisterli.

Soccorso sì, soccorso no!

Nei due casi sopracitati prestare soccorso era assolutamente doveroso: uno era immobile, ipotermico e pieno di mosche, l’altra zoppicava e si trascinava con le ali.

Ma non sempre è così: non è insolito imbattersi in questo periodo anche in un “finto orfano” che se prelevato rischia di veder compromessa la crescita, perché ovviamente l’allevamento artificiale non è paragonabile a quello materno.

Ecco quando intervenire e quando, invece, no:

> Specie quali merli, cince, cornacchie e storni, sono un “classico” in questo periodo dell’anno, perché, come anche altri volatili, nel si sono adattate a un’urbanizzazione sempre più prepotente, da un lato traendone anche qualche beneficio (cibo, temperature più alte della città in inverno rispetto alla campagna circostante, vecchi edifici dove nidificare per alcune

allocco recuperato a Vimercate, il giorno dopo

specie, ecc), dall’altro subendone gli svantaggi (strade trafficate, gatti e cani domestici in circolazione, abbattimento di vecchi edifici, cantieri edili e soprattutto la presenza dell’uomo.

I merli e le cornacchie, infatti, ormai costruiscono i nidi nei nostri giardini ed è inevitabile che i piccoli nidiacei vengano trovati dall’uomo o dai suoi animali da compagnia, è per questo che risultano due delle specie che trovano più spesso ospitalità in tutti i centri di recupero della fauna selvatica.

Per loro natura è normale che escano dal nido quando sono ancora incapaci di volare e alimentarsi autonomamente, ma ciò non vuol dire che siano in difficoltà! I genitori, anzi, li seguono a distanza e li nutrono regolarmente finché non crescono abbastanza da volare via con loro. Quindi se sospettate che il piccolo possa essere abbandonato, osservatelo da una certa distanza (senza quindi spaventare eventuali genitori) per almeno un paio di ore; se in questo lasso di tempo nessun adulto si presenta per nutrirlo, allora, e solo allora, è il caso di intervenire, così come nel caso di una minaccia diretta rappresentata da cani o da gatti.

nidiaceo di cornacchia recuperata a Monza

> Nel caso dei rondoni invece è assolutamente necessario raccogliere sia adulti che nidiacei perché una volta caduti a terra, le loro zampine non permettono di spiccare nuovamente il volo e andrebbero incontro a morte certa.

Se sospettiamo che sia un adulto che sta bene, magari caduto a terra per errore, possiamo provare a tenerlo qualche secondo sul palmo della mano aperta, alzandola sulla testa, per vedere se vola via spontaneamente. Raccomandiamo in nessun caso di lanciare l’uccello nell’aria per vedere se è capace di volare: così si rischia solo di provocare più danni.

> I ricci sono animali notturni, quindi, come tutti i notturni (alcune specie di rapaci e i pipistrelli) vanno sicuramente raccolti se trovati a vagare con la luce del sole, perché significa che sono in uno stato di denutrizione tale da essere spinti a cercare cibo anche di giorno, sia adulti che cuccioli.

riccio trovato immobile di giorno sulle scale di un cimitero

Vanno raccolti anche ricci malati, che non si chiudono a “riccio” appunto, con molte zecche evidenti o ferite. Ma anche solo se nelle vicinanze di tombini aperti, piscine, strade troppo trafficate, reti metalliche o cantieri di lavoro: in questo caso bisogna allontanarli dalla fonte di pericolo, ma non troppo per non disorientarli.

Al contrario invece, non vanno disturbati se incontrati di sera/notte in zone tranquille.

ATTENZIONE: se raccogliete un riccio adulto sano perché magari in mezzo alla strada, non allontanatelo troppo perché potrebbe essere una femmina e se non riuscisse più a tornare alla tana, i cuccioli lasciati soli sarebbero condannati a morte.

> I cuccioli di lepri e minilepri, che non nascono in tane come i conigli selvatici ma tra la vegetazione, spesso vengono raccolti erroneamente senza essersi assicurati che siano orfani, perché la mamma li lascia in un posto considerato da lei sicuro e li va a trovare ogni tanto per allattarli. Anche in questo caso è bene aspettare qualche ora prima di raccogliere il piccolo e assicurarsi che sia davvero orfano.

Importantissimo è NON toccare cuccioli di mammiferi, per non contaminarli con il nostro odore di uomo, perché il loro olfatto sensibile porterebbe all’abbandono da parte della madre che non li riconoscerebbe più come suoi. Questo non vale per gli uccelli, ma è comunque

cuccioli di minilepre prelevati erroneamente dal pubblico

sconsigliato toccarli e disturbarli inutilmente se non c’è reale bisogno di salvataggio.

Raccomandiamo infine di tenere sempre al guinzaglio i vostri quattrozampe se non in apposite aree per lo sguinzagliamento, perché è facile che in questo periodo dell’anno si imbattano in cuccioli di minilepre, lepre, riccio, scoiattolo o nidiacei di uccello.

Per evitare sbagli, prima di raccogliere un selvatico, è sempre meglio chiedere consiglio al CRAS di Vanzago allo 02-9354 9076 (aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 18.00).

Ecco come soccorrerli  

passero implume

Naturalmente tutte le situazioni sopraelencate non devono essere prese in considerazione per nessuna specie o razza in caso di ritrovamento di un selvatico che sia implume a terra incapace di movimento, ferito, malato o in una situazione di pericolo (strada trafficata, presenza di gatti o cani nella zona, bambini dispettosi o pericoli artificiali). In questo caso è bene raccogliere subito l’animale, riporlo in una scatola con fori per l’aria e imbottita con della carta, non in gabbiette perché rischiano di rovinarsi il piumaggio o peggio ancora rompersi un’ala, oltre che stressarsi inutilmente.

Non somministrare assolutamente all’animale nessun tipo di alimento  (ad esempio il famoso pane e latte che spesso le persone danno ai piccoli ritrovati, potrebbero causare la morte degli stessi), ma solo acqua con un po’ di zucchero (data goccia a goccia facendola filtrare dai lati del becco assicurandosi che sia stata ingerita

scoiattolo rosso aggredito da cane nei giardini della Villa Reale

prima di darne ancora) per alzare il livello glicemico e portarlo immediatamente in strutture idonee – vedi indirizzi e numeri sotto.

I nidiacei sono animaletti molto delicati, è importante soccorrerli nel modo giusto e portarli immediatamente in strutture attrezzate e idonee.

Dopo il recupero non tenetelo a casa!

Purtroppo però sono ancora troppe le persone che dopo aver fatto l’opera buona di salvare un selvatico, per mancanza di tempo o voglia, se lo portano a casa per diverse ore o addirittura giorni, prima di consegnarlo a chi di dovere, causandone inevitabilmente la morte per carenza di cure e cibo adatti, o compromettendo per sempre la sua reimmissione in natura.

Altri addirittura, non pensano minimamente a portare l’animale ritrovato in una struttura idonea e lo crescono in casa costringendolo a vivere una vita inadeguata e contro natura, tenendo conto solo del loro stupido egoismo e non della salute, felicità e natura dell’animale che loro considerano ormai “domestico”, convinti che si affezioni a loro.

rondone adulto

Ricordiamo a tutte queste persone che oltre a essere immorale, la detenzione di fauna selvatica protetta e la loro cattura (anche se fatta in buona fede), è vietata per legge. Gli animali selvatici nascono liberi ed è giusto che vivano liberi.

Fondamentale è la velocità di “consegna”!

Bisogna sempre ricordarsi che, per esempio nel caso dei piccoli nidiacei, la mamma porta loro da mangiare ogni 30 minuti, 1, 2, 3 ore (a seconda dell’età). E cosi dobbiamo fare tempestivamente anche noi coi nostri futuri ospiti, per evitare che vadano in ipoglicemia, ipotermia e che muoiano di stenti nel giro di poche ore. Spesso quando si trova un piccolo caduto dal nido, passano già delle ore prima che qualcuno lo soccorra, se aggiungiamo altre ore prima di portarlo in un centro in cui possano aiutarlo, purtroppo il piccolo andrà verso morte certa.

capriolo allattato al CRAS ENPA di Genova

Come noi umani, prima un animale malato riceve le giuste cure, maggiori sono le possibilità di guarigione.

Il “caso” dei caprioli

Un classico esempio di quanto prima descritto viene denunciato dal CRAS ENPA di Campomorone (Genova) dove stanno arrivando diversi cuccioli di capriolo la maggior parte dei quali, come i finti orfani, rientrano nella casistica di animali “soccorsi” in buona fede, cioè prelevati da persone che hanno pensato fossero stati abbandonati dalle loro mamme che, invece, li hanno semplicemente “parcheggiati” – in un luogo sicuro e riparato – in attesa di tornare da loro.

capriolo allattato al CRAS ENPA di Genova

Come per gli altri mammiferi, in assenza di una reale e comprovata situazione di pericolo, i cuccioli di capriolo non devono essere mai toccati e lasciati dove si trovano, se non vogliamo che crescano  senza la mamma.

La presenza di cuccioli di capriolo nel CRAS ENPA ha determinato la necessità di ingenti quantità di latte di capra e le scorte sono ormai prossime all’esaurimento.

Per questo l’ENPA chiede l’aiuto di tutti partecipando all’iniziativa di crowdfunding promossa sulla piattaforma buonacausa.org. Si può aderire cliccando QUI.  Guarda QUI il bellissimo video.

INDIRIZZI UTILI

rondone nidiaceo

Parco Canile-Gattle di Monza (via San Damiano 21, Monza): 039-835623 (per i soccorsi, in caso del ritrovamento di selvatici a terra, feriti, malati, nidiacei, debilitati o semplicemente in difficoltà per il troppo freddo o troppo caldo, è a disposizione 365 giorni all’anno dalle ore 9.00 alle ore 18.30, in quanto durante la giornata sono sempre presenti operatori e volontari che puliscono, curano e sfamano i nostri animali, festività comprese. )
Pagina Facebook ENPA Monza e Brianza per consigli e informazioni.

merli nidiacei

Polizia Provinciale di Monza e Brianza (Via Donegani 4, Cesano Maderno) / tel. 0362-641725.

Polizia Provinciale di Milano (via Principe Eugenio 53, Milano) / tel. 02-77405808 tutti i giorni H24.

ENPA di Milano (via Pietro Gassendi 11, Milano) – tel. 02-97064220 (tutti i giorni, domenica e festivi compresi, dalle 9.00 alle 24.00) / mail info@enpamilano.org Per info utili sui selvatici, consultare il sito 

piccioni nidiacei

LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) Milano (sede nazionale) Via Andrea Solari 40 – 20144 Milano cell. 333-9206116 – tel. 02-47711806  / mail info@abolizionecaccia.it Per info utili sui selvatici, consultare il sito .

CRFS Centro Recupero Fauna Selvatica “La Fagiana” della LIPU, Via Valle – 20013 Pontevecchio di Magenta (MI) cell: 338-3148603. Accettazione animali tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:30, chiusura definitiva cancelli ore 17:00 / mail crfs.lafagiana@lipu.it / Sito Lipu Magenta.

CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) del WWF, in via Delle Tre Campane 21 a Vanzago (MI) – Tel 02-93549076 / sito. Il CRAS è aperto tutti i giorni dell’anno nei seguenti orari: 1 novembre – 31 marzo: 10.00/17.00, 1 aprile – 30 ottobre: 9.00/18.00.

Gruppo selvatici ENPA Monza. Per informazioni o consigli generici sui selvatici (NON per emergenze), o se siete interessati a collaborare con i volontari del gruppo selvatici dell’ENPA monzese, scriveteci a selvatici@enpamonza.it

Pubblicato il 25 maggio 2019

Mercoledì 5 giugno la prima delle serate a tema cinofilo

Ricordiamo a tutti gli amanti dei cani che mercoledì 5 giugno è in programma la prima delle dieci serate (o come le chiamiamo noi, “conferENPA“) organizzate da ENPA di Monza e Brianza, dal titolo “Il privilegio di avere l’affetto di un cane reduce dalla sperimentazione animale“.

Le relatrici saranno Valentina Dal Buono, educatrice cinofila e volontaria ENPA Monza e Silvia Ruffinello, volontaria OIPA che presenterà il suo nuovo libro “Il viaggio di Lillo verso la libertà” (nella foto di fianco Lillo, protagonista del libro; in fondo la copertina).

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’associazione Collina dei Conigli Onlus di Torino e contribuirà a pagare le spese processuali dei ragazzi condannati per aver liberato 70 beagle dal lager di Green Hill, il tristemente famoso allevamento di Montichiari (BS), mentre il ricavato della serata del 5 giugno servirà a finanziare il tanto atteso progetto ENPA volto alla realizzazione del Centro di Recupero dei beagle da laboratorio che sta sorgendo a Concorezzo (MB).

La serata, aperta a tutti, si svolgerà presso la sala Conferenze del rifugio di Monza, via San Damiano 21, alle ore 21. L’ingresso è a offerta libera fino ad esaurimento posti; è gradita la prenotazione.

Per info: prenotazioni@enpamonza.it / tel: Ilaria al 328-4528309.

Leggi il nostro articolo QUI.


Locandina della serata del 5 giugno:

Copertina del nuovo libro di Silvia Ruffinello:

Locandina del ciclo di 10 serate:

 

Pubblicato il 26 maggio 2019

Quattro giovanissime cavie abbandonate in una cassetta

Ennesimo caso di abbandono di piccoli animali: venerdì 17 maggio è stata rinvenuta in Via Santa Margherita a Lissone (MB), proprio nella zona dove si trova il canile della ditta Fusi che ha provveduto al suo recupero, una cassetta di plastica in cui erano rinchiuse quattro cavie di pochissime settimane (foto in alto e qui sotto).

Le piccole, tre maschi e una femmina di razza abissina, giacevano nello sporco ed erano magre e visibilmente affamate ma, anche se è chiaro che sono state molto trascurate, sono comunque docili e, viste le loro condizioni, è lecito preoccuparsi anche dei genitori, sempre che siano ancora vivi. La cassetta è stata messa lì intenzionalmente, in un rigurgito di coscienza, con la speranza che fosse trovata, ma avrebbe anche potuto essere considerata spazzatura con le immaginabili conseguenze.

Se qualcuno potesse essere a conoscenza di notizie utili a rintracciare gli autori del fatto non esiti a contattarci. Non vorremmo che fosse la “classica” gestione di una coppia di cavie non sterilizzate e del sistematico abbandono della prole. Proprio per questo ENPA di Monza e Brianza è disponibile ad aiutare chi si trovasse in difficoltà nella gestione di questi animali.

Attualmente le caviette sono ospitate in una grande e confortevole conigliera (foto in basso) in cui, nutrite al meglio, avranno il tempo di riacquistare peso e rimettersi in forma e, al momento opportuno, saranno sterilizzate e messe in adozione.

Conoscerle per gestirle al meglio

Le cavie hanno bisogno di spazio adeguato, corretta gestione e alimentazione. Essendo prede, hanno un carattere timido e circospetto, facilmente si spaventano e si stressano e quindi necessitano di un ambiente sereno e tranquillo.

Non richiedono vaccinazioni ma necessitano comunque di regolari controlli veterinari da parte di un esperto in esotici, per accertare il buono stato di salute e per controllare la lunghezza dei denti che, come nei conigli, sono a crescita continua. Una cavia abissina, che ha pelo arruffato detto “a rosette”, andrà regolarmente spazzolata per eliminare il pelo morto ed è consigliabile controllare il pelo in prossimità dell’apertura anale per evitare che si sporchi.

Per una corretta gestione, consigliamo di documentarsi sui siti Mondo Carota e PetsBlog.

Christopher e Roma aspettano!

Al rifugio di Monza in via San Damiano 21 è attualmente ospitata una coppia di cavie peruviane a pelo lungo, Christopher e Roma (foto a destra).

Lui è arrivato il 26 novembre 2018 dopo essere stato trovato abbandonato in un trasportino a Monza, lei è arrivata successivamente, ma hanno subito legato e per loro cerchiamo un affido di coppia.

Per info contattare:  selvatici@enpamonza.it.

Pubblicato il 20 maggio 2019

Ciao Winnie, capretta speciale

Chi non conosce il loro mondo non sa che c’è capra e capra. E Winnie era una capra speciale. Alla sua nascita la sorte le aveva dato veramente poche speranze: nata dal “solito” noto personaggio che ancora oggi svolge attività di pastorizia a Monza, nonostante mille denunce di maltrattamento, a causa di una malformazione congenita alla zampa anteriore (era nata priva dell’articolazione del ginocchio) era stata buttata come una cosa inutile a morire sulla neve.

Qui l’aveva vista e raccolta Dario Lamesta, quell’incredibile personaggio scomparso pochi mesi fa che frequentava l’ambiente dei pastori per poter sottrarre qualche piccolo animale alla morte. Dario poi, come sempre faceva, l’aveva portata a casa del Presidente dell’ENPA di Monza, sempre disponibile con la sua famiglia ad accudire questi animali in un’epoca in cui il canile di Via Buonarroti non era dotato di strutture ricettive per ovicaprini.

La capretta, due ore di vita, era stata immediatamente allattata insieme ad altri due agnelli arrivati in quei giorni e chiamati rispettivamente Winifred, Mary e Sara (dai nomi delle tre streghe del film Hocus Pocus) da Benedetta, figlia allora dodicenne del presidente Giorgio Riva, attivissima insieme alla mamma Daria nelle numerose poppate da elargire ai tre animaletti.

Winifred (ma che tutti poi cominciarono a chiamare Winnie) era cresciuta forte nonostante il suo handicap che la costringeva a un’andatura molto particolare (era infatti costretta ad appoggiare sul terreno il ginocchio e non lo zoccolo per poter camminare) e appena possibile era stata poi introdotta nella struttura per erbivori, nel frattempo organizzata da ENPA nelle aree circostanti il vecchio canile.

Un piglio da leader!

Winnie era nata il 7 dicembre 2006 e quindi aveva un’età che per una capra è di tutto rispetto. In tutti questi anni ha tirato fuori il suo carattere speciale: a differenza di altre capre non fuggiva l’uomo ma ne cercava la presenza per ricevere “grattini” sul muso. Ma se qualcuno rifiutava il suo approccio partiva immediatamente un’incornata che nel linguaggio capresco voleva significare “hei, perché non mi dai attenzione?”. Altra sua caratteristica erano le mammelle che, per una disfunzione ormonale si riempivano continuamente di latte e che pertanto necessitavano di mungitura, operazione resa difficilissima per quelle corna sempre in movimento e che lei sembrava accettare solamente da Feddi, operatrice del settore erbivori.

È stata in questi anni l’incontrastata leader del nostro gruppo di capre (unico suo grande “nemico” il pony Gigio) e, seppur più lentamente delle altre, ogni giorno voleva andare al pascolo nella grande area recentemente aperta a lato del canile di via San Damiano.

All’inizio di maggio Winnie non è riuscita più a rialzarsi. Inutili i tentativi e le cure per rimetterla in piedi, quell’unica gamba che la sosteneva ormai non ne voleva più sapere. Dopo una settimana di trasferimenti a braccia da parte dei volontari per permetterle di brucare ancora l’erbetta fresca, abbiamo visto che ormai le sue forze declinavano e mercoledì 8 maggio, accarezzata da chi le è stato sempre più vicino, si è addormentata per sempre.

La pensiamo nel paradiso delle capre, con un ginocchio tutto nuovo a correre e a fare quei salti che non ha mai potuto fare in vita.

Pubblicato il 19 maggio 2019

L’orsetto più triste del mondo ha bisogno di noi!

A fine febbraio l’associazione animalista internazionale Four Paws ha saputo del ritrovamento di un cucciolo di orso sulla strada principale del Parco Nazionale Sharri, in Kosovo.

Four Paws si è subito attivata per aiutare il piccolo plantigrado e si è offerta di ricollocarlo nel Bear Sanctuary, un paradiso naturale a 20 chilometri da Pristina dove vivono altri 19 orsi bruni. Questa per lui sarebbe la sistemazione ideale perché potrebbe ricevere tutte le cure e tutta l’assistenza che la sua giovane età richiedono.

Purtroppo, le autorità locali del Parco di Sharri hanno declinato l’offerta replicando che l’orso sarebbe rimasto nel loro territorio.

Four Paws ha però scoperto che il povero cucciolo è stato rinchiuso all’interno di una scatola di legno nella cantina di una casa nel territorio del Parco Nazionale Sharri. Abbandonato a se stesso in un contesto inadatto alla specie cui appartiene, senza alcuna assistenza e senza neanche lo spazio per muoversi, il cucciolo è in grave pericolo e ha bisogno del nostro aiuto prima che sia troppo tardi.

Petizione e info

Firmiamo e fate firmare la petizione/mailbombing con cui si richiede alle autorità del Kosovo di autorizzare il trasferimento dell’orsetto nel santuario di Pristina.

Per andare direttamente alla petizione, clicca QUI. Poiché si tratta di una mailbombing, indirizzato al Ministro per l’Ambiente e Pianificazione Territoriale, si chiede, oltre al vostro nome e cognome e Paese, di inserire il soggetto della mail e un breve messaggio (o in italiano o in inglese). La richiesta dell’associazione è di 50.000 mail, di cui quasi 30.000 sono già state inviate; ne mancano circa 20.000. Vi chiediamo soli due minuti del vostro tempo per aiutare questo povero animale.

Ulteriori notizie dell’orsetto e un breve video girato da Four Paws li trovate su YouTube cliccando QUI. Altre notizie e foto le trovate sul sito The Dodo cliccando QUI.

Pubblicato il 20 maggio 2019

Piccoli animalisti crescono!

Ideato e realizzato dal presidente Giorgio Riva insieme a Elena Selvagno, volontaria ENPA laureata in psicologia dello sviluppo, il Progetto Didattico dell’ENPA di Monza e Brianza si sta rivelando un ottimo ed efficacissimo strumento per far riflettere i più giovani su temi importanti quali i diritti degli animali, la coscienza civica e la tutela di natura e ambiente.

Il Progetto è rivolto agli alunni delle classi 3°, 4° e 5° della scuola primaria (con il programma “Animali: conoscerli per rispettarli”)  e a quelli delle classi 1°, 2° e 3° della scuola secondaria (con il programma  “ENPAtia, il valore del rispetto”).

Ma dato che non c’è un’età minima per avvicinare gli adulti di domani alle tematiche ambientali, a fare visita al parco-rifugio di via San Damiano, mercoledì scorso, sono stati dei bimbi ancora più piccoli, quelli della scuola dell’infanzia “G. Rodari” di Cinisello Balsamo (MI).

I piccoli animalisti in erba si sono rivelati, se possibile, ancora più entusiasti dei loro “fratelli” maggiori. Hanno partecipato con entusiasmo alla visita guidata alla scoperta di tutti gli animali ospiti e sono stati felici di ricevere il bellissimo album “Amici Cucciolotti 2019“, il libro di consigli per accogliere in famiglia un nuovo amico a quattro zampe, “Un cucciolotto da amare” e il calENPArio dell’ENPA di Monza con le foto dei tanti animali aiutati dalla nostra associazione.

Nelle foto i bambini posano insieme ai due bancali di cibo per gatti appena consegnati grazie proprio alla raccolta di figurine Amici Cucciolotti della Pizzardi Editore. A sinistra nelle foto, Elena con la cagnolona Arya, dietro a destra il presidente Giorgio Riva.

Per info sui nostri progetti didattici, leggi qui.

Pubblicato il 19 maggio 2019

Una gradita presenza nei cieli e nel parco monzesi

Nei giorni scorsi gli amanti del birdwatching, ma anche coloro che amano passeggiare nel Parco di Monza o rivolgere ogni tanto uno sguardo al cielo, saranno sicuramente rimasti colpiti dalla presenza di un uccello decisamente insolito e in tanti si sono chiesti che specie fosse, segnalandolo prontamente anche sul gruppo Facebook “Sei di Monza se…”.

Ecco la risposta: si tratta di Luigi 053, un rarissimo esemplare di Ibis Eremita (Geronticus eremita) che il 7 e l’8 maggio, dopo essere transitato nel torinese, si è fermato al parco di Monza ed è ripartito alla volta dell’Emilia Romagna, per poi risalire a Pavia.

Testa calva ma non si nutre di carogne!

Il piumaggio dell’ibis eremita è nero con riflessi iridescenti verdi e violacei, gli esemplari adulti hanno la testa priva di piumaggio come gli avvoltoi (ma non si cibano di carogne!) circondata da una sorta di corona di piume più lunghe, le zampe sono rosse e il lungo becco è incurvato verso il basso per estrarre le prede dal terreno (principalmente vermi terrestri e larve d’insetti).

Una specie monitorata

L’ibis eremita è una specie migratrice che era presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria e oggi è una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale. Nell’ambito di uno dei più grandi progetti europei di conservazione di una specie: “Reason for Hope”: progetto dell’Unione europea (LIFE+ Biodiversità), avviato nel 2013 con partner in Austria, in Italia e in Germania, la specie sarà reintrodotta in Europa. Gli aspetti chiave riguardano l’attuazione di misure estensive contro la caccia illegale a carico di questa specie in particolare in Italia.

Questo esemplare è quindi nato in cattività come tutti i suoi compagni, fa parte del progetto e i suoi spostamenti sono monitorati costantemente grazie a un trasmettitore a energia solare presente sul dorso.

Non resta che augurarsi che un uccello così raro e così bello possa continuare a spostarsi nel nostro Paese e sorvolare i nostri cieli senza avere la sfortuna, come purtroppo è accaduto ad altri ibis passati per l’Italia (l’ultimo, Dusti, è stato ucciso dai bracconieri in Toscana a gennaio), di incontrare la doppietta di qualche cacciatore desideroso di impallinare il primo animale che gli capita a tiro.

Info e link

Per saperne di più, per sostenere il progetto o per avere aggiornamenti continui sul progetto di reintroduzione della specie dell’ibis eremita, potete visitare il sito dedicato al progetto “Reason for Hope” e la  pagina Facebook “Bentornato Ibis“.

Per informazioni e segnalazioni, contattare: Dr Nicoletta Perco al 347-5292120, Referente italiana.

LE FOTO

La splendida sequenza fotografica in questa pagina è stata scattata il 27 aprile a Orbassano (TO) da Mauro Gialdini, “cacciatore di immagini”. Link: Facebook – Flickr

Pubblicato il 17 maggio 2019

Golden Dog: riproviamo domenica 26 maggio!

Come abbiamo comunicato domenica mattina su tutti i nostri canali, il tempo più autunnale che primaverile di questi giorni ha comportato purtroppo il rinvio della 15° edizione del Golden Dog del Molgora.

Ma noi non ci scoraggiamo: ci riproviamo domenica 26 maggio! Per il momento le previsioni meteo sono buone, non resta che incrociare dita e zampe e sperare in un tempo più consono al calendario.

Il Golden Dog è un simpatico concorso a premi organizzato dal Gruppo Cinofilo “Il Tiglio” in collaborazione con ENPA sezione di Monza e Brianza. Aperto a tutti i quattrozampe di razza e non, l’evento si svolgerà presso il campo di addestramento del Tiglio a Vimercate (MB) in via Adda 4, strada provinciale Vimercate–Trezzo (di fronte al centro Scolastico Omnicomprensivo).

Alle 14 si parte!

Alle ore 14 aprono le iscrizioni. Versando una quota di €10 presso il banco iscrizioni si riceverà anche un omaggio a ricordo della manifestazione.

Verso le 15 comincia la sfilata dei cani iscritti in simpatiche categorie (“Commissario Rex”, “Extra Large”, “Pesi Piuma”, “Panzarotto”, “Rambo”, “Superfantasia”, “Cani Attori”).

Seguirà verso le 16.30 un’esibizione delle capacità dei cani del Gruppo cinofilo Il Tiglio. Verso le 17.15 la proclamazione dei cani vincitori del concorso.

Ci siamo anche noi!

Come da tradizione, i volontari dell’ENPA parteciperanno alla manifestazione con alcuni dei cani del canile di Monza in attesa di adozione, che sfileranno fuori concorso, e un banco di materiale informativo.

I proventi saranno devoluti a sostegno  dei numerosi ospiti del rifugio di via San Damiano 21 a Monza gestito da ENPA, che ringrazia gli amici del Tiglio per la sensibilità e la solidarietà che da sempre dimostrano nei confronti degli animali meno fortunati.

 

E se c’è ancora brutto tempo?

Se il tempo dovesse essere brutto anche domenica 26, la manifestazione sarà rinviata a data da destinarsi. (Domenica 2 giugno vede ENPA impegnato al Parco di Monza con la passeggiata “4 Passi a 4 Zampe“.)

Per info: iltiglio@brianzaest.it / www.iltiglio.brianzaest.it.


Pubblicato il 20 maggio 2019

“4 passi a 4 zampe”: manca poco!

Voi e il vostro inseparabile quattrozampe vi state allenando? Mancano davvero pochi giorni alla tradizionale camminata per i diritti degli animali “4 passi a 4 zampe” e vogliamo vedervi tutti pronti e scattanti!

La simpatica marcia nel Parco di Monza, giunta alla sua 25° edizione, è in programma domenica 2 giugno. E considerando le bizze di questa primavera che sembra davvero impazzita, teniamo tutti le dita e le zampe incrociate, sperando in una calda giornata di sole.

A breve su tutti i nostri canali vi daremo tutti i dettagli.


Pubblicato il 20 maggio 2019

ENPA Monza si fa in 10! A giugno la prima di dieci serate di approfondimento cinofilo. 

Il mondo del cane è in costante e continua evoluzione e gli argomenti a tema cinofilo sono tantissimi. ENPA di Monza e Brianza ne ha selezionati 10 che saranno i temi di altrettante serate/incontro che si svolgeranno sia quest’anno sia nel 2020. Interverranno relatori importanti come Ivano Vitalini e Luca Spennacchio, istruttori cinofili, Elena Garoni, veterinaria comportamentalista, Cinzia Stefanini, educatrice cinofila – vedi locandina in fondo.

Le serate di svolgeranno presso la sala Conferenze del rifugio di Monza, via San Damiano 21, alle ore 21; l’ingresso è a offerta libera fino ad esaurimento posti e il ricavato andrà a sostegno della attività di ENPA Monza e Brianza.

5 giugno, si comincia!

Mercoledì 5 giugno è in programma la prima delle dieci serate dal titolo “Il privilegio di avere l’affetto di un cane reduce dalla sperimentazione animale“. Le relatrici saranno Valentina Dal Buono, educatrice cinofila e volontaria ENPA Monza e Silvia Ruffinello, volontari OIPA che presenterà il suo nuovo libro “Il viaggio di Lillo verso la libertà” (a destra la copertina).

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’associazione Collina dei Conigli di Torino Onlus e contribuirà a pagare le spese processuali dei ragazzi condannati per aver liberato 70 beagle dal lager di Green Hill, il tristemente famoso allevamento di Montichiari (BS), mentre il ricavato della serata servirà a finanziare il tanto atteso progetto ENPA volto alla realizzazione del Centro di Recupero dei beagle da laboratorio che sta sorgendo a Concorezzo (MB).

Dall’inferno della sperimentazione a una vita in famiglia

Silvia Ruffinello ben conosce il mondo dei beagle da laboratorio, avendo adottato prima Freedom, che ha vissuto sei mesi a Green Hill prima dell’adozione, e successivamente Lillo, arrivato al canile di Monza dopo una vita in laboratorio in Spagna e poi a Napoli, utilizzato come cavia per testare i vaccini per la leishmania. I suoi beagle erano già stati i protagonisti del libro di Silvia “Freedom, Lillo & Co. Green Hill: l’inizio della sua fine” (a destra la copertina), in cui Freedom racconta la sua storia fatta di dolore, paura e felicità e Lillo, beagle poliglotta che parla spagnolo misto a francese e napoletano, proprio grazie a Freedom riesce a diventare un cane “normale”.

La serata è aperta a tutti; è gradita la prenotazione.

Per info: prenotazioni@enpamonza.it / tel: Ilaria 328-4528309.

Pubblicato il 14 maggio 2019

ENPA Monza saluta Mina, veterana del Progetto Famiglia a Distanza.

Mina era arrivata in gattile il 14 dicembre 2017 perché la sua adorata proprietaria, costretta a letto, non era più in grado di seguirla. E così per questa micia dolcissima dal pelo bianco e tigrato e dagli incredibili occhi verdi, si erano aperte le porte del rifugio e da subito, per motivi anagrafici, era stata battezzata nonna Mina, dopotutto 16 primavere non sono bazzecole!

Da tempo un tumore aveva aggredito il suo fisico già debilitato dagli anni e così, giovedì 9 maggio, nonna Mina si è spenta cullata dalle braccia dei volontari.

Mina era una micia fiera e lo è stata fino alla fine, amava le coccole ma giustamente a modo suo e anche se ci piange il cuore non essere riusciti a darle una seconda possibilità in una casa, siamo certi di averla fatta sentire una regina nei suoi “appartamenti”.

Adottata dal Corriere!

Nato nel 2006, il Corriere Animali, sezione del Corriere della Sera dedicata agli amici a quattrozampe, il 4 ottobre 2017 è diventato Animalia con un nuovo sito e una nuova redazione e una presenza fissa sulle pagine dell’inserto del venerdì Liberi Tutti. La redazione aveva voluto festeggiare il primo compleanno, invece che con torta e spumante, adottando a distanza due animali ospiti nel nostro rifugio e la scelta era caduta su Chicco, il cane ospite da più tempo, e su Mina, consapevoli che per entrambi l’adozione “vera” sarebbe stata difficile. (Leggi qui il nostro articolo dell’11 ottobre 2018.)

«L’adozione di Chicco e Mina – così scrive Alessandro Sala nel bellissimo articolo dedicato a Mina – era stata il primo passo. Nelle settimane seguenti avevamo realizzato uno speciale natalizio interamente dedicato al tema delle adozioni e subito dopo le Feste lo speciale si era trasformato in “Amici da salvare“, una presenza fissa sulle pagine web del Corriere. Uno spazio che cerchiamo di alimentare con le storie di alcuni trovatelli, non sempre purtroppo a lieto fine, che ci vengono raccontate dalle associazioni e dai singoli volontari che in tutto il Paese si dedicano alla cura dei più indifesi. Per tenere i riflettori accesi su una realtà positiva che si regge sull’azione insostituibile dei volontari, sul buon cuore delle persone, sulla consapevolezza che, ricordando le parole di Gandhi, il modo in cui ci si occupa degli animali è uno specchio dell’idea di società che si ha in mente.

Continueremo a farlo – conclude Alessandro Sala – sostenendo anche le campagne contro gli abbandoni e la ferma richiesta alle istituzioni di lavorare con serietà sulla prevenzione del randagismo, fenomeno purtroppo particolarmente diffuso soprattutto in alcune regioni italiane. Nonna Mina oggi non c’è più, ma vogliamo salutarla con un impegno: continueremo a fare tutto questo anche nel suo nome.»

Pubblicato il 13 maggio 2019

L’Oasi di biodiversità sta nascendo, aiutaci anche tu!

Il 13 dicembre scorso tra ENPA di Monza e l’amministrazione comunale di Monza veniva firmato il patto per la cura e tutela dell’area verde (2.500 metri quadri) di via San Damiano, confinante con il lato Ovest del canile, che, una volta terreno incolto e abbandonato a se stesso, è stato poi ripulito dai volontari ENPA e recintato grazie al Comune.

Proprio qui sta nascendo l’Oasi di biodiversità che piano piano sta acquisendo la sua identità, anche con la realizzazione di un piccolo stagno creato per potenziarne la biodiversità sia dal punto di vista vegetale che faunistico. L’area sarà anche utilizzata per fini didattici ed educativi, in collaborazione con le scuole del territorio.

Per tre anni, tanto è la durata del patto, ENPA si occuperà della gestione e della manutenzione dell’area concessa dal Comune ed è quello che ha già iniziato a fare. Ma il lavoro è ancora tanto: c’è da realizzare staccionate, creare camminamenti, casette e mangiatoie per la fauna selvatica, arricchire l’oasi e il laghetto con la piantumazione di essenze arboree, arbustive e acquatiche, tutte rigorosamente del territorio.

Ecco come potete aiutarci:

Quanti volessero darci una mano a realizzare l’oasi sono i benvenuti: magari c’è un falegname in pensione che ha voglia di rendersi utile, magari un vivaio ha delle piante inutilizzate, oppure chi ha un giardino sta pensando di rifare la piantumazione e non sa dove mettere le piante “vecchie”. Oppure, ancora, c’è chi vuole fare un’offerta dedicata a questo progetto (per chi volesse fare un bonifico: Banca Prossima IBAN IT87 C033 5901 6001 0000 0005 728, causale “progetto Oasi di Biodiversità”). Insomma ogni aiuto è ben accetto per rendere possibile la creazione di quest’angolo di pace e di verde a pochi passi da uno dei viali più trafficati della città!

Cliccando QUI  (o andando in fondo alla pagina) potete trovare un elenco esaustivo di piante autoctone – tra alberi, arbusti, piante acquatiche per lo stagno, rampicanti e quant’altro – tutte adatte per arricchire la nuova Oasi di Biodiversità.

Per ulteriori informazioni, scrivere a info@enpamonza.it.

Nelle immagini: in alto, l’area del laghetto da realizzare; una vista aerea dell’Oasi (a destra si vedono chiaramente due delle strutture del canile-gattile di Monza); durante le operazioni di pulizia dell’area in Via San Damiano; sotto, un disegno realizzato dall’illustratore Gabriele Pozzi dello stagno nel giardino del castello di Acqui Terme.

Elenco di piante autoctone per l’Oasi di Biodiversità

ARBUSTI per SIEPI

Buddleja (Buddleja davidii)

Biancospino (Crataegus monogyna) (Crataegus oxyacantha)

Prugnolo (Prunus spinosa)

Crespino (Berberis vulgaris)

Sambuco Nero (Sambucus nigra)

Sanguinella (Cornus sanguinea)

Viburno (Viburnum Tinus)

Fusaggine (Euonymus europaeus)

Rosa canina (Rosa canina)

Nocciolo (Corylus avellana)

Rovo (Rubus ulmifolius)

Alaterno (Rhamnus alaternus)

Ligustro (Ligustrum vulgare)

Spino cervino (Rhamnus cathartica)

Nespolo comune (Mespilus germanica)

Cotograstro minore (Cotoneaster integerrimus)

RAMPICANTI per SIEPI

Caprifoglio  (Lonicera)                                                   

Edera (Hedera helix)

Vitalba (Clematis Vitalba)

Clematide Paonazza (Clematis Viticella)

Luppolo (Humulus lupulus)

ALBERI

Quercia (non importa se rovere, farnia o roverella)

Acero campestre (Acer campestre)

Salici (Salix alba, S. caprea, S. cinerea)

Carpino bianco (Carpinus betulus)

Ginepro Comune (Juniperus communis)

Olmo Campestre (Ulmus minor)

Frassino comune (Fraxinus excelsior)

Abete rosso o Peccio (Picea abies)

Corniolo (Cornus mas)

ALBERI da FRUTTO

Ciliegio selvatico (Prunus avium)

Melo selvatico (Malus sylvestris)

Pero selvatico (Pyrus pyraster)

Caco (Diospyros kaki)

Albicocco (Prunus armeniaca)

Prugno europeo (Prunus domestica)

Fico comune (Ficus carica).

PRATO FIORITO

Oleandro (Nerium oleander)

Achillea millefoglie (Achillea millefolium)

Sedum spectabile (Hylotelephium spectabile)

Valeriana Rossa (Centranthus ruber)

Bella di Notte (Mirabilis jalapa)

Ortica (Urtica dioica)

Cardo (Cynara cardunculus)

Carota selvatica (Daucus carota)

Tarassaco (Taraxacum offficinale)

Piantaggine ianciuola (Plantago lanceolata)

Girasole comune (Helianthus annuus)

Fiordaliso (Centaurea cyanu)

Margherita diploide (Leucanthemum vulgare)

Papavero comune (Papaver rhoeas) 

Falsa ortica purpurea (Lamium purpureum)

Centocchi (Spellaria)

Fiordaliso vedovino (Centaurea scabiosa)

Non ti scordar di me (Myosotis)

Campanula (Campanula)

Astro (Aster)

Camedrio Scorodonia (Teucrium scorodonia)

PIANTE AROMATICHE PERENNI

Lavanda (Lavandula angustifolia)

Alloro (Laurus nobilis)

Rosmarino (Rosmarinus officinalis)

Salvia (Salvia Officinalis)

Timo (Thymus vulgaris)

Maggiorana (Origanum majorana)

Origano (Origanum vulgaris)

Menta (Menta piperita)

Ruta (Ruta graveolens)

 Issopo (Hyssopus officinalis)

Artemisia (Artemisia vulgaris)

Elicriso (Helichrysum italicum)

PIANTE ACQUATICHE SOMMERSE

Ceratofillo (Ceratophyllum demersum e Ceratophyllum submersum)

Miriofillo d’acqua comune (Mriophyllum spicatum)

Stella d’acqua (Callitriche stagnalis)

Brasca alpina (Potamogeton alpinus)

Brasca capillare (Potamogeton trichoides)

Zannichellia palustre (Zannichellia palustris)

Lattuga ranina (Potamogeton crispus)

PIANTE ACQUATICHE GALLEGGIANTI

Ninfea comune (Ninphea alba)

Nannufaro (Nuphar luteum)

Poligono anfibio (Polygonum amphibium)

Erba coltella dei fossi (Stratiotes aloides)

Castagna d’acqua (Trapa natans)

PIANTE ACQUATICHE NATANTI

Ranuncolo acquatico (Ranunculus acquatilis)

Morso di rana (Hudrocharis morsus-ranae)

Lenticchia d’acqua comune (Lemna minor)

Erba vescica comune (Utricularia vulgaris)

PIANTE ACQUATICHE EMERGENTI

Giaggiolo acquatico o Iris Giallo (Iris pseudacorus)

Giunco Fiorito (Butomus umbrellatus)

Coltellaccio maggiore (Sparganium erectum)

Cannuccia di palude (Phragmites australis)

Saggitaria comune (Sagittaria sagittifolia)

Coda cavallina (Equisetum palustre)

PIANTE ACQUATICHE MARGINALI

Menta acquatica (Mentha aquatica)

Salcerella (Lythrum salicaria)

Veronica Beccabunga (Veronica Beccabunga)

Mazza d’oro comune (Lysimachia vulgaris)

Giunco fiorito (Butomus umbellatus)

Gigaro chiaro (Arum italicum)

Pubblicato il 9 maggio 2019

Lo sterminio dei gatti liberi in Australia: ENPA dice no con una petizione.

Tutto il mondo è indignato per la decisione del Governo australiano di procedere allo sterminio dei gatti inselvatichiti (“feral cats”) presenti sul proprio territorio: 2 milioni di gatti uccisi entro il 2020. Un terribile e inutile massacro che deve essere fermato!

La tutela della fauna selvatica che verrebbe minacciata dalla presenza dei gatti può e deve essere attuata con metodi diversi, certo alla portata di un Paese come l’Australia competente e attrezzato per campagne di sterilizzazione e comunque per scelte diverse dalle uccisioni.

ENPA ha deciso di intervenire:

– scrivendo una lettera al Governatore Generale,

– promuovendo una petizione sulla piattaforma web Change.org a questo link per impedire che questa inaccettabile strage venga realizzata.

È molto importante far sentire la nostra voce! Vi chiediamo di firmare la petizione e di diffonderla al massimo.

Grazie davvero di cuore a tutti.

Carla Rocchi, Presidente nazionale ENPA,

Marco Bravi, Presidente del Consiglio nazionale ENPA.

Pubblicato il 9 maggio 2019

Chicco aspetta da 5 anni!

17 maggio 2014: un meticcio nero di nome Chicco entrava in canile, allora ancora in via Buonarroti, fatto cedere dal Nucleo Antimaltrattamento monzese su segnalazione dei servizi sociali. Sono passasti 5 anni e Chicco è arrivato a vantare un non invidiabile primato: è il cane da più tempo ospite nel canile di Monza.

Nato nel maggio 2008 tra poco festeggerà, si fa per dire, il suo quinto compleanno in un box e nel frattempo è diventato la mascotte di tanti volontari che fanno di tutto per non fargli pesare la sua vita di cane di canile e anche di tanti genitori a distanza che gli si sono davvero affezionati.

Il povero Chicco sembra averle tutte contro: il pelo nero che certo, per inspiegabili ragioni, non aiuta nella scelta e l’età non più giovanissima.

Eppure in canile è davvero bravo, si affeziona molto alle persone che si occupano di lui, è disciplinato in passeggiata, non tira al guinzaglio ed è capace di incredibili slanci di tenerezza, come buttarsi a pancia all’aria per farsi fare i grattini sul pancino. Le difficoltà maggiori arrivano nel tentativo di un affido in famiglia perché si rivela un po’ ansioso, soprattutto quando c’è un temporale.

Per lui cerchiamo possibilmente una famiglia che abbia già esperienza di cani, che abbia tempo da dedicargli sia per un percorso pre-affido in canile, sia per un percorso post affido a casa. Sappiamo che non sarà facile, ma in canile ci sono stati altri cani che sono rimasti per cinque anni e anche di più (Leon, Haru, il mitico Alfio) che sono stati adottati. Il nostro Chicco ha davvero tanto bisogno di una famiglia, e per quanto sia circondato dall’affetto di tanti volontari, la vita in una casa tutta sua sarebbe un’altra cosa perché siamo sicuri che avrebbe tanto da dare e tanto amore da ricambiare!

Una settimana tutta per lui!

Abbiamo fatto tanti appelli per Chicco, ma sembrano rimasti inascoltati, per questo abbiamo deciso di dedicargli tutta una settimana: dall’11 al 17 maggio, infatti, Chicco vi darà il buongiorno sui nostri profili facebook con una foto e una poesiola in rima. Il nostro sogno è che stavolta davvero qualcuno decida di fargli il regalo più bello: una famiglia tutta per lui!

Per info: canile@enpamonza.it.

Guarda il brevissimo video girato in canile.

Pubblicato il 9 maggio 2019

Tutti i prossimi appuntamenti con ENPA.

Maggio e giugno saranno due mesi di fuoco per la sezione ENPA di Monza e Brianza: banchi informativi e di raccolta firme, raccolte alimentari, manifestazioni cinofile, scambi di figurine, insomma un grande impegno fino all’arrivo dell’estate!

Ecco un promemoria con tutti i nostri appuntamenti di primavera, di cui avremo modo man mano di parlare su tutti i nostri canali di informazione in modo più dettagliato.

11 e 12 maggio, obiettivo selvatici!

Per far conoscere il mondo degli animali selvatici, e le iniziative volte alla loro tutela, nell’ambito di una importante campagna nazionale, saremo presenti sabato 11 e domenica 12 maggio con un banco informativo in Largo IV Novembre in centro Monza, con orario continuato dalle 10 alle 18.

Sarà possibile ricevere materiale informativo e acquistare dietro un’offerta T-shirt, borse shopper, peluche e tazze che vedono la volpe e la sua tutela assolute protagoniste. Ma non solo: i più piccoli potranno essere trasformati in teneri volpacchiotti dalle nostre bravissime truccatrici! Leggi l’articolo QUI.

18 maggio, aiutiamo le colonie feline!

ENPA si sdoppia per un duplice appuntamento: presso il supermercato Esselunga di viale Libertà a Monza dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 sarà allestita una colletta alimentare per raccogliere cibo in particolare per i gatti delle colonie feline. Alcune volontarie saranno sul posto per dare indicazioni e consigli ai clienti che volessero acquistare alimenti da donare alla nostra associazione.

18 maggio, proteggiamo l’ambiente! 

Il 25 settembre 2015 le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030.

A rappresentare l’obiettivo 15, che riguarda la vita sulla Terra (proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire le foreste, contrastare la desertificazione, adottare misure urgenti per ridurre il degrado degli habitat naturali, arrestare la perdita di biodiversità, proteggere e prevenire l’estinzione delle specie minacciate, porre fine al bracconaggio e al traffico di specie di flora e fauna protette, prevenire l’introduzione e ridurre significativamente l’impatto delle specie alloctone), saremo presenti anche noi insieme ad altre associazioni animaliste e ambientaliste dalle ore 9.00 alle 18.00 in uno degli stand allestiti a Monza in piazza Trento e Trieste, proprio di fronte al palazzo comunale.

Leggi tutto sull’obiettivo n. 15 QUI. In fondo guarda il VIDEO che spiega tutto sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.

19 maggio, “Ce l’ho, mi manca!”

L’album degli Amici Cucciolotti è ormai un must tra i più piccoli e proprio a loro è rivolto un invito: volete completare il vostro album al più presto? Allora fate una capatina al canile-rifugio di via San Damiano dalle 14.30 alle 17.30: è in programma un imperdibile scambio di figurine. Non dimenticate di portare tutti i vostri doppioni per poterli scambiare con tanti altri piccoli grandi amici degli animali!

19 maggio: una sfilata di quattrozampe

Anche il 19 ENPA si fa in due: presso il campo di addestramento del Tiglio a Vimercate (MB) si volgerà la 15° edizione del Golden Dog del Molgora, organizzata dal Gruppo Cinofilo “Il Tiglio” in collaborazione con ENPA sezione di Monza e Brianza. La manifestazione è aperta a tutti i quattrozampe di razza e non.

Come da tradizione, i volontari dell’ENPA saranno presenti con alcuni dei cani del canile di Monza in attesa di adozione, che sfileranno fuori concorso, e un banco di materiale informativo.

2 giugno: tutti in marcia!

Originariamente in calendario il 19 maggio, è stata spostata per motivi organizzativi a domenica 2 giugno l’annuale camminata “4 passi a 4 zampe” arrivata alla 25° edizione.

Nata proprio 25 anni fa come simbolica denuncia contro gli abbandoni estivi e le altre forme di maltrattamento nei confronti degli animali, la passeggiata al Parco di Monza è ormai non solo una piacevole tradizione ma anche un imperdibile appuntamento per i padroni di cani e per tutti gli zoofili brianzoli.

9 giugno: Rifugi aperti in tutta Italia!

È arrivata alla sua 8° edizione la Festa degli Amici Cucciolotti / Giornata dei Rifugi Aperti, un’intera giornata, a partire dalle 10.30, dedicata a tutti i bambini che amano gli animali, promossa da ENPA in collaborazione con Pizzardi Editore.

Oltre a dare a tutti i presenti, grandi e piccoli, la possibilità di conoscere gli ospiti del rifugio, la giornata prevede un mega scambio di figurine Amici Cucciolotti (ce l’ho, mi manca!), il consueto e gettonatissimo “truccabimbi”, imperdibili spettacoli di magia, e tante altre sorprese.

VIDEO: Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile 

 

18 maggio: Giornata dello Studente, ci sarà anche ENPA!

Sabato 18 maggio la piazza più importante di Monza si riempirà di stand finalizzati alla promozione dello sviluppo sostenibile e di altri temi contenuti nell’Agenda 2030, approvata dall’ONU nel 2015.

Organizzato dalla Consulta Provinciale degli Studenti (CPS) di Monza e Brianza, con il patrocinio del Comune di Monza, l’evento è inserito nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile, nato tre anni fa per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 e centrare i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile identificati dall’ONU.

Lo stand della “Vita sulla Terra”

Ciascuno degli stand allestiti in Piazza Trento e Trieste in centro Monza, dalle 8:00 alle 19:00 rappresenta uno dei 17 obiettivi.

A promuovere l’obiettivo n. 15 che riguarda la Vita sulla Terra, la CPS ha invitato tre associazioni ambientaliste/animaliste:

  • l’ENPA di Monza e Brianza, come ente presente su tutto il territorio nazionale,
  • il WWF di Vanzago (MI) dove gestisce una riserva naturale e un Centro Recupero Animali Selvatici, come realtà a livello mondiale, e
  • Randagi per Caso, piccola associazione con sede a Muggiò (MB) che opera sul territorio a livello locale.

Al nostro stand, di fronte al Municipio, i volontari saranno a disposizione per illustrare le molteplici attività delle tre associazioni e le campagne in corso, distribuire materiali informativi, rispondere alle domande del pubblico (es. sui più comuni problemi affrontati, sul recupero di animali feriti, sulla caccia, sul volontariato, sulle colonie feline, sulle adozioni …). Sarà naturalmente possibile firmare la petizione dei Cittadini Europei End the Cage Age e aderire alla petizione ENPA per fare cessare la caccia agli animali in tana.

Sarà una giornata all’insegna della tutela dell’ambiente e degli animali per assicurare un domani migliore. Non mancherà però il divertimento: l’evento verrà accompagnato da musica suonata dagli studenti della nostra provincia.

L’iniziativa si rivolgerà a tutti gli studenti, principalmente a quelli delle scuole superiori, ma è aperta a tutta la cittadinanza.

Solo in caso di forte maltempo l’evento sarà annullato.

I 17 OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE.

Vediamo quali sono i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile identificati dall’ONU.

  1. Porre fine a ogni forma di povertà nel mondo
  2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile
  3. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
  4. Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti
  5. Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze
  6. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie
  7. Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni
  8. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti
  9. Infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione
  10. Ridurre le disuguaglianze
  11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
  12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
  13. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici
  14. Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile
  15. Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre
  16. Pace, giustizia e istituzioni forti
  17. Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

L’obiettivo 15: la vita sulla Terra

Ora guardiamo in particolare in cosa consiste l’obiettivo 15, oggetto del nostro gazebo:

  • proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre
  • gestire le foreste
  • contrastare la desertificazione
  • adottare misure urgenti per ridurre il degrado degli habitat naturali
  • arrestare la perdita di biodiversità
  • proteggere e prevenire l’estinzione delle specie minacciate
  • porre fine al bracconaggio e al traffico di specie di flora e fauna protette
  • prevenire l’introduzione e ridurre significativamente l’impatto delle specie alloctone.

 

Pubblicato il 13 maggio 2019

GOLDEN DOG: RIMANDATO PER MALTEMPO AL 26 MAGGIO

Causa maltempo, la manifestazione è stata rimandata a domenica 26 maggio 2019.


Tutto è pronto per la 15° edizione del Golden Dog del Molgora, la manifestazione organizzata dal Gruppo Cinofilo “Il Tiglio” in collaborazione con ENPA sezione di Monza e Brianza.

L’evento, aperto a tutti i quattrozampe di razza e non, si svolgerà domenica 19 maggio presso il campo di addestramento del Tiglio a Vimercate (MB) in via Adda 4, strada provinciale Vimercate –Trezzo (di fronte al centro Scolastico Omnicomprensivo).

Alle 14 si parte!

Alle ore 14 aprono le iscrizioni, versando una quota di 10 € presso il banco iscrizioni si riceverà anche un omaggio a ricordo della manifestazione.

Verso le 15 comincia la sfilata dei cani iscritti in simpatiche categorie (“commissario Rex”, “extra large”, “pesi piuma”, “panzarotto”, “rambo”, “superfantasia”, “cani attori”). Seguirà verso le 16.30 una esibizione delle capacità dei cani del Gruppo cinofilo Il Tiglio.

Verso le 17.15 la proclamazione dei cani vincitori del concorso.

Ci siamo anche noi!

Come da tradizione, i volontari dell’ENPA parteciperanno alla manifestazione con alcuni dei cani del canile di Monza in attesa di adozione, che sfileranno fuori concorso, e un banco di materiale informativo.

I proventi saranno devoluti a sostegno  dei numerosi ospiti del rifugio di via San Damiano 21 a Monza gestito da ENPA Sezione di Monza e Brianza, che ringrazia gli amici del Tiglio per la sensibilità e la solidarietà che da sempre dimostrano nei confronti degli animali meno fortunati.

In caso di cattivo tempo, la manifestazione sarà rimandata al 26 maggio 2019.

Per info: mail iltiglio@brianzaest.it / sito www.iltiglio.brianzaest.it.

Nelle foto: alcuni dei premiati in edizioni precedenti della manifestazione. Qui sopra a sinistra, il cane Pumo del canile di Monza (poi felicemente adottato) con il volontario ENPA Tommaso.


Pubblicato il 6 maggio 2019

18 maggio, colletta alimentare nei punti vendita Esselunga

Sabato 18 maggio, in alcuni punti vendita Esselunga del nord Italia, diverse associazioni animaliste saranno presenti per una colletta alimentare a favore degli animali ospitati nei rifugi.

Potrete trovare i volontari dell’ENPA di Monza e Brianza presso il supermercato Esselunga di viale Libertà (angolo Via Stucchi) a Monza dalle 10:00 alle 18:00, orario continuato.

Come molti di voi sapranno, ENPA segue numerose colonie feline sul territorio e le bocche da sfamare sono davvero tante. La nostra richiesta è pertanto principalmente di scatole e buste di cibo umido per gatti ma anche di alimenti specifici per gattini per far fronte alle situazioni di emergenza che affronteremo nei prossimi mesi.

Come funziona la raccolta?

Per vostra comodità, all’entrata del supermercato verrà distribuito, a chi lo desidera, una busta della spesa assieme a un mini volantino che spiega brevemente le attività della Sezione e i prodotti alimentari che più servono.

I prodotti selezionati vanno pagati regolarmente alle casse e poi consegnati alle volontarie al banco ENPA davanti all’uscita, dove verranno smistati e registrati.

Chi dona anche una sola scatoletta o busta di cibo potrà scegliere una delle figurine di ringraziamento che ritraggono qualcuno dei gatti delle colonie aiutate grazie alla raccolta, mentre ai più piccoli verranno regalati dei palloncini.

ENPA ringrazia Esselunga per questa iniziativa solidale e naturalmente i clienti che vorranno dare una mano ai tanti animali che non hanno la fortuna di avere una famiglia.

Pubblicato il 9 maggio 2019

Lo scambio di figurine e gli altri appuntamenti di questo weekend.

Aggiornamento meteo: Golden Dog rimandato al 26 maggio per maltempo, mentre lo scambio di figurine al canile è confermato per oggi, domenica 19 maggio. 


Ricordiamo quali sono le altre iniziative in programma per questo weekend 18-19 maggio.

Sabato 18:

Colletta alimentare all’Esselunga

Oltre alla Giornata dello Studente, sabato 18 maggio vede impegnate le volontarie ENPA al supermercato Esselunga di viale Libertà (angolo Via Stucchi) a Monza dalle 10:00 alle 18:00 per una colletta alimentare a favore delle colonie feline. (Leggi l’articolo qui.)

Domenica 19:

Sono ben due gli appuntamenti di domenica pomeriggio 19 maggio!

Golden Dog – RIMANDATO PER MALTEMPO A DOMENICA 26 MAGGIO

A Vimercate (MB) si terrà la 15° edizione del simpatico concorso a premi, “Golden Dog del Molgora“, organizzato dal Gruppo Cinofilo “Il Tiglio” in collaborazione con ENPA sezione di Monza e Brianza.  (Leggi l’articolo qui.) 

Ce l’ho, mi manca! Confermato!!

Sempre nel pomeriggio di domenica, ma presso il canile-gattile di Monza in via San Damiano 21, è in programma un imperdibile scambio di figurine.

L’album degli Amici Cucciolotti è ormai un must tra i più piccoli e proprio a loro è rivolto l’invito: volete completare il vostro album al più presto? Allora fate una capatina al canile dalle 14.30 alle 17.30! Non dimenticate di portare tutti i vostri doppioni per poterli scambiare con tanti altri piccoli grandi amici degli animali!

Pubblicato il 14 maggio 2019

11-12 maggio: ENPA in piazza per il mese per la Fauna selvatica

Ricordiamo che sabato 11 e domenica 12 maggio saranno in piazza ben 50  Sezioni ENPA che hanno aderito alla Open Day nell’ambito del Mese per la Fauna selvatica ENPA, articolato in diverse iniziative.  (Leggi il nostro articolo QUI.)

Anche la sezione di Monza e Brianza sarà presente in centro Monza in Largo IV Novembre, vicino al palazzo comunale e poco distante dall’Arengario, con un banco informativo sul mondo dei selvatici con orario continuato dalle 10 alle 18. Al nostro gazebo sarà possibile ricevere materiale informativo e acquistare dietro un’offerta T-shirt, borse shopper, peluche (immagine a sinistra) e tazze che vedono la volpe assoluta protagonista.

Ma non è finita qui: al gazebo ENPA nel centro pedonale di Monza i più piccoli potranno essere trasformati in teneri volpacchiotti dalle nostre abili truccatrici!

La petizione

C’è ancora tempo per firmare online QUI la petizione ENPA per chiedere al Parlamento italiano lo stop alla caccia alla volpe e alla caccia in tana.  Una pratica barbara, crudele e violenta che causa la morte di tantissime mamme e dei loro cuccioli, sbranati da mute di cani proprio nel posto che dovrebbe dare, ai volpacchiotti e alle loro mamme, riparo e sicurezza.

La petizione, che ha raccolto in poco tempo quasi 5.500 firme, intende anche promuovere un approfondimento scientifico su argomenti che spesso scontano la propaganda filovenatoria. Della volpe, come di molti altri animali selvatici, come lupi e orsi, alcuni italiani sanno poco o nulla. Ed è proprio l’ignoranza, a volte, ad alimentare la paura e le campagne terroristiche promosse col solo scopo di guadagnarsi il consenso dei cacciatori.

Pubblicato il 9 maggio 2019

1 maggio: prende il via il “Mese della Fauna Selvatica”

Nel nostro Paese c’è un evidente e preoccupante vuoto di conoscenza sul mondo dei selvatici e proprio per colmare tale vuoto ENPA ha organizzato il “mese della fauna selvatica“, con convegni, inaugurazioni, open day e un’importante petizione.

Per l’intero mese su tutto il territorio nazionale è prevista una serie di iniziative raggruppate sotto il titolo “SOS Fauna Selvatica”, realizzato  da ENPA e che verrà a breve diffuso su tutti i nostri canali. Per visionare nel frattempo il video promozionale, clicca QUI.

1 maggio si parte!

La campagna ENPA parte mercoledì 1° maggio con l’ampliamento del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) ENPA di Trieste. Successivamente domenica 5 maggio a Perugia l’ENPA  inaugurerà un nuovo CRAS (che va così ad aggiungersi a quelli di Trieste e Genova).

Giovedì 30 maggio a San Giovanni Valdarno (Firenze) è di scena a “sua maestà” il lupo, il più grande predatore delle nostre montagne, che con la sua attività predatoria svolge una importantissima funzione di bioequilibratore. Infatti, a dispetto delle molte campagne demonizzatrici di cui continuano ad essere vittime anche oggi, i lupi sono le vere sentinelle della nostra biodiversità perché tengono sotto controllo la popolazione numerica delle altre specie, come i cinghiali.

Venerdì 31 maggio, giornata conclusiva della rassegna, l’appuntamento è a Recco (Genova) i riflettori saranno puntati anche sulla fauna marina, in particolare sulle Caretta caretta che, con il progetto “Nate Libere” (attivo nel Salernitano dal 2017) sarà la protagonista in occasione della presentazione di un’iniziativa che solo nell’anno scorso ha visto i volontari ENPA vegliare nel Salernitano su ben sei siti di nidificazione da cui sono nate complessivamente ben 450 piccole tartarughe marine.

Un banco in 50 piazze, ci siamo anche noi!

Sabato 11 e domenica 12 maggio è in programma l’Open Day a cui hanno aderito ben 50  Sezioni ENPA, che schiereranno i loro volontari in altrettante piazze in Italia dove i cittadini potranno conoscere questa realtà e sostenere le iniziative della campagna.

Anche la sezione di Monza e Brianza sarà presente a Monza con un banco informativo sul mondo dei selvatici nella centralissima Largo IV Novembre con orario continuato dalle 10 alle 18, presso cui sarà possibile ricevere materiale informativo e acquistare dietro un’offerta T-shirt, borse shopper, peluche (immagine a sinistra) e tazze che vedono la volpe assoluta protagonista.

Ma non è finita qui: al gazebo ENPA nel centro pedonale di Monza i più piccoli potranno essere trasformati in teneri volpacchiotti dalle nostre bravissime truccatrici!

A proposito di volpe…

Il vero motore del “mese della fauna selvatica” è la petizione ENPA al Parlamento per chiedere lo stop alla caccia alla volpe e alla caccia in tana (clicca QUI per firmare).

Una pratica barbara, crudele e violenta che causa la morte di tantissime mamme e dei loro cuccioli, sbranati da mute di cani proprio nel posto che dovrebbe dare, ai volpacchiotti e alle loro mamme, riparo e sicurezza.

La petizione, che ha raccolto in poco tempo oltre 3.000 firme, intende anche promuovere un approfondimento scientifico su argomenti che spesso scontano la propaganda filovenatoria. Della volpe, come di molti altri animali selvatici, come lupi e orsi, alcuni italiani sanno poco o nulla. Ed è proprio l’ignoranza, a volte, ad alimentare la paura e le campagne terroristiche promosse col solo scopo di guadagnarsi il consenso dei cacciatori.

Nelle foto: animali soccorsi e curati dalle Sezioni ENPA, tra cui Genova, Trieste, Milano e Monza.

Pubblicato il 1 maggio 2019

Marcia 4 Passi a 4 Zampe: rinvio al 2 giugno!

Cinque lustri, un quarto di secolo… mettetela come volete ma questa edizione dell’annuale camminata “4 passi a 4 zampe” ha davvero una valenza storica per la sezione monzese dell’ENPA, perché siamo arrivati alla 25° edizione!

Nata proprio 25 anni fa come simbolica denuncia contro gli abbandoni estivi e le altre forme di maltrattamento nei confronti degli animali, la passeggiata al Parco di Monza è ormai non solo una piacevole tradizione ma anche un imperdibile appuntamento per i padroni di cani e per tutti gli zoofili brianzoli.

Originariamente in calendario il 19 maggio, è stata invece spostata per motivi organizzativi a domenica 2 giugno.

Prossimamente daremo il programma completo della manifestazione, voi e i vostri quattrozampe cominciate a tenervi pronti!

Pubblicato il 30 aprile 2019

Atti vandalici al quagliodromo, ENPA Monza si dissocia

Movimento Animalista, LAV ed ENPA avevano invitato i cittadini di Desio (MB) a manifestare pacificamente contro la gara di caccia alla quaglia in programma al quagliodromo il 27 e 28 aprile (leggi qui il nostro comunicato).

Siamo venuti a conoscenza a mezzo stampa del fatto che nel corso della nottata di sabato, ignoti si sono introdotti all’interno dell’area ricreativa e adibita al ristoro del quagliodromo distruggendo oggetti e cibo, lasciando sui muri la sigla A.L.F., acronimo di Animal Liberation Front, Fronte di liberazione animale. Danneggiate anche due autovetture parcheggiate all’interno dell’area, a cui sono stati perforati i pneumatici e infranti i lunotti posteriori.

ENPA ha sempre condotto le proprie battaglie a favore degli animali in modo deciso ma mai violento e nel pieno rispetto della legalità, per questo prende le distanze da chi ha voluto esprimere il proprio dissenso ricorrendo a un atto di puro vandalismo.

Pubblicato il 28 aprile 2019

È Miele il vincitore del primo concorso lapino!

Come annunciato, la mattina di Pasqua abbiamo decretato il vincitore della prima edizione del “Concorso fotografico lapino a tema pasquale” lanciato dall’ ENPA di Monza e Brianza.
Il coniglietto la cui immagine ha collezionato più like di tutti è Miele di Sabrina Murolo con la bellezza di ben 732 preferenze.

Considerata la massiccia ed entusiasta partecipazione – oltre 50 le foto ricevute – abbiamo deciso di premiare anche il secondo e il terzo classificato: ai posti d’onore si sono piazzati rispettivamente Harry di Sara Massironi (607 like) e Pancake di Romina Elli (143).

Conosciamo i vincitori

«L’ho chiamata Miele – ci racconta Sabrina Murolo – non solo per il colore della pelliccia ma anche per il dolcissimo carattere. È una mangiona e mangerebbe fieno a volontà, ama giocare, saltare sul letto e nascondersi dietro la tenda quando la chiamo, adora le coccole e i grattini sulla testa e quando smetto di farli mi fa capire che devo andare avanti! Con lei è stato amore a prima vita, ora ha 2 anni ed è la gioia della mia vita!»

«Harry – ci spiega Sara Massironi – ha 5 anni, adora le carote e soprattutto grattare i tappeti! Quando l’ho visto la prima volta ho sentito che dovevo portarlo via con me. Mi ha cambiato la vita e la sta rendendo ogni giorno migliore!»

Ecco, infine, il piccolo Pancake visto con gli occhi della sua mamma Romina Elli: «Pancake ha 5 anni, lo abbiamo adottato quando ne aveva uno. Adora stare sul divano mentre io sferruzzo ed è capace di sentire il profumo di un pezzetto di banana a chilometri di distanza!»

I primi tre classificati hanno ricevuto un attestato personalizzato e un cesto contenente snack, accessori e giochi per i loro coniglietti, offerti da ENPA Monza.

Vogliamo però ringraziare tutti i proprietari che hanno partecipato con grande passione al concorso, ricordando loro che l’anno prossimo si ripete, quindi si può ancora vincere!

N.B. Per ammirare tutte le foto in gara, clicca qui.

E visto che è piaciuto tanto, nel 2020 vi daremo ancora ogni mattina su facebook, nel periodo pasquale, il “Buongiorno con un coniglio“, protagonisti i tanti conigli che al rifugio di Monza aspettano anche loro una famiglia (in queste foto, tre di loro).

Conigli felici, ma non sempre è così…

È stato bello vedere tante immagini di animali felici e liberi di scorazzare in casa e il nostro sogno è che ci siano sempre più coniglietti (magari non comprati ma adottati nei rifugi) che conducono una splendida vita di animali da compagnia e sempre meno conigli destinati a condurre la loro breve esistenza in condizioni allucinanti, stipati in gabbie piccolissime da cui vengono tolti solo per essere macellati.


LE IMMAGINI

Nel banner in alto e nelle foto grandi sotto, le tre foto vincitrici votate dal pubblico e i relativi attestati.

Nella pagina sopra, alcuni dei conigli del rifugio di Monza che ogni mattina ci hanno dato il Buongiorno dalla pagina Facebook dell’ENPA (dall’alto, Marshmallow & Morbilla; Medium; Maata).

1° premio: Miele di Sabrina Murolo

2° premio: Harry di Sara Massironi

3° premio: Pancake di Romina Elli

 




Pubblicato il 24 aprile 2019

Il mare invece della pentola!

Il protagonista di questa bellissima storia non è propriamente un animale che vive in Brianza ma è proprio a Monza che una sorte segnata si trasforma in un bellissimo finale.

Mercoledì 10 aprile: dopo il mercato settimanale che si effettua nel quartiere di San Fruttuoso di Monza, la ditta che si occupa della pulizia delle strade nota un piccolo granchio, privo di una zampa (visibile nell’immagine a destra), evidentemente caduto da una bancarella del pesce.

Un operatore ecologico, particolarmente sensibile, lo raccoglie e lo porta nel parco-rifugio di via San Damiano dove, passato il primo stupore, operatori e volontari ENPA si mobilitano per recuperare l’acqua salata, come quella acquistata da chi detiene pesci e altri animali marini. Il granchietto viene alloggiato e nutrito in un piccolo acquario.

Giunto all’ENPA di Monza, era scontato che il granchio non sarebbe mai finito in una pentola, ma la domanda era: dove liberarlo? Ci ha pensato il destino a dare una mano per suggerire la soluzione migliore: Stefano e Feddi, operatori del rifugio, proprio in quei giorni andavano a fare una breve vacanza a Cattolica, sul mare Adriatico e così, dopo aver accertato che il crostaceo apparteneva a una specie autoctona, è parsa la cosa più scontata riportarlo nel suo ambiente naturale.

Detto, fatto! Dopo poche ore in macchina in un piccolo acquario da viaggio, il piccolo granchio è stato rilasciato da Feddi e Stefano in una zona con una lingua di sabbia che arrivava agli scogli.

«Il granchio – racconta Feddi – all’inizio è rimasto fermo, poi appena sentita l’acqua è corso verso gli scogli, sulla sabbia e si è piazzato vicino a un’alga. È stato un momento di grande felicità e commozione!»

Bolliti vivi!

A questo fortunatissimo granchio è stata risparmiata una fine davvero orribile. Granchi, grancevole, astici e aragoste, infatti, sono accomunati da un triste destino: prima in bella mostra in un acquario al ristorante davanti ai commensali, oppure con le chele legate su uno strato di ghiaccio al supermercato come in pescheria o su una bancarella del mercato, una volta acquistati finiranno in pentola a bollire ancora vivi perché tanto, come continuano a pensare in troppi, questi animali non sono capaci di soffrire.

Con la lodevole eccezione di alcuni comuni che nel proprio regolamento per il benessere per gli animali vieta espressamente questa pratica crudele, in Italia non esiste alcuna Legge nazionale. Forse dovremmo imitare la vicina Svizzera, che dal marzo scorso ha vietato per legge che i crostacei vengano bolliti ancora vivi.

Nelle immagini:

il granchio appena arrivato al rifugio di Monza e il trasferimento al mare di Cattolica.

Pubblicato il 24 aprile 2019

È un biacco il primo inquilino dell’oasi!

Il suo nome scientifico è Hierophis viridiflavus, comunemente è conosciuto come biacco o colubro verdegiallo. È una specie abbastanza comune in tutta Europa e anche in Italia, e può arrivare a una lunghezza di 120-140 centimetri.

Non è un serpente velenoso e, se disturbato, preferisce la fuga, mentre se si cerca di prenderlo può reagire vigorosamente, alzandosi minaccioso. È comunque un animale innocuo utilissimo all’ecosistema perché si ciba di roditori e di insetti.

Un esemplare di biacco, molto diffuso in Brianza, è stato recuperato dai volontari ENPA sabato 20 aprile in un box auto a Biassono (MB) dove aveva seminato panico causando anche l’arrivo di una pattuglia di vigili. Portato al rifugio di via San Damiano, è stato liberato nell’Oasi di biodiversità, primo inquilino della grande area di 2500 metri quadri accanto al canile che sta acquistando piano piano una sua precisa identità.

L’ofidiofobia, una paura ancestrale

Nel nostro Paese non ci sono né enormi anaconda né boa constrictor né temutissimi cobra, eppure la paura dei serpenti è comune a molto di noi.

La popolazione di ofidi presenti in Italia consta di 17 specie, 13 Colubridi del tutto innocui e 4 Viperidi, potenzialmente pericolosi perché dotati di ghiandole velenifere.

Oltre al biacco, altre specie che non è raro incontrare nel territorio brianzolo sono il colubro liscio (Coronella austriaca), la biscia d’acqua (Natrix natrix) e il colubro di Esculapio (Elaphe longissima), chiamato anche saettone.

Purtroppo la paura ancestrale dell’uomo verso questi animali spinge molto spesso alla loro ingiustificata uccisione.

Nelle foto:

Il biacco raccolto in un vaso di terracotta e portato al parco-rifugio di Monza; tra le mani di un volontario ENPA; rilasciato nella nuova oasi di biodiversità accanto al rifugio.

Pubblicato il 24 aprile 2019

LAV ed ENPA condannano la gara di caccia alle quaglie

Se c’è un essere vivente capace di escogitare le più varie, sconfinate, fantasiose forme di violenza, questo è l’Uomo. Che siano legali o illegali, la lista è lunga, quasi interminabile, periodicamente da aggiornare.

E tutte, indistintamente tutte, le forme di violenza hanno lo stesso comune denominatore: il target, cioè le vittime, normalmente scelte in base al loro grado di debolezza. Perché è esattamente questa la regola generale: la violenza, pur nei suoi differenti livelli di crudeltà, la si esercita sempre sugli esseri più deboli, umani o non umani che siano.

La violenza soffoca la pietà. E più le vittime sono piccole, dunque ancor più indifese, più facile è disporre di loro, più facile è assuefarsi alla violenza nei loro confronti; più facile chiudere gli occhi e indurire il cuore davanti alla loro sofferenza.

Al quagliodromo di Desio (MB), il prossimo 27 e 28 aprile, decine, forse centinaia di quaglie, vissute sin dalla loro nascita in gabbie anguste, le une accanto alle altre, senza nemmeno lo spazio per distendere le ali, gesto normale per un uccello quanto per un uomo quello di sgranchirsi le gambe, per la prima volta nella loro vita conosceranno la libertà. Apparentemente una notizia meravigliosa, anche per noi esseri umani che da sempre, istintivamente, siamo portati ad accostare il librarsi in volo degli uccelli al concetto stesso di Libertà.

Ma il risvolto triste, per molti versi raccapricciante, è che la loro libertà non durerà che pochi minuti, forse qualche istante, cronometrata con accurata precisione da una imparziale giuria che premierà l’abilità di questo o quel cacciatore nello spegnere il più rapidamente possibile, in quei poveri animali, l’illusione di affacciarsi alla vita, l’illusione di poter imparare a volare.

Ed è questo l’ingrediente in più che andrà in scena a Desio: il cinismo. Il cinismo di far assaporare la libertà a degli esseri viventi, ma solo per poco. Il cinismo di far pagare loro con la vita il prezzo di un diritto naturale inalienabile, quello della libertà. È la logica, spietata e fredda, del tiranno: concedere la vita e toglierla, per un capriccio.

Il movente di questa “creativa” forma di violenza? Il divertimento. Uccidere, per divertimento. Uno dei tanti, ingegnosi modi che l’Uomo riesce ad architettare per non far affogare nella noia la propria mediocrità. Una variante della banalità del male, che, proprio perché banale, non conosce la compassione, non sa vedere e apprezzare la bellezza, non sa riconoscere in quelle povere creature la dignità di esseri viventi. Loro, le quaglie, per i cacciatori sono solo bersagli animati.

Nella città di Desio centinaia di quaglie perderanno la loro vita per il piacere di alcuni. A Desio non verrà offesa solo la dignità di quei poveri animali, ma anche la nostra, di noi esseri umani, compresa quella degli artefici di questa pratica sadica e cinica, anche se non lo sanno. Avrebbero potuto divertirsi col tiro al piattello. Ma evidentemente per taluni sembra proprio impossibile riuscire a farlo, riuscire cioè a concepire di trascorrere una giornata divertente senza uccidere altri esseri viventi.

La LAV e l’ENPA stanno, e staranno sempre, dalla parte degli indifesi, la voce di chi non ha voce. E invitano i cittadini di Desio a fare lo stesso protestando, pacificamente, contro questa iniziativa. Tenete lontani i bambini da questi luoghi, non spegnete così presto in loro l’innata affinità, la naturale empatia che provano nei confronti degli esseri più piccoli.

Comunicato congiunto di LAV, sede territoriale Monza e Brianza, ed ENPA, sezione provinciale di Monza e Brianza.

Monza, 23 aprile 2019

Venerdì 3 maggio: un seminario per un’adozione consapevole

L’adozione di un cane è, o meglio dovrebbe essere, per sempre. Un’adozione consapevole dovrebbe tener conto sia delle sue esigenze sia del proprio stile di vita, non sempre compatibile con la presenza di un quattrozampe.

Una volta presa la decisione di dividere la propria vita con un cane, bisogna poi fare il passo successivo: scegliere il soggetto più idoneo al proprio menage familiare. Ci sono cani di grossa taglia e di piccola taglia, col pelo lungo e a pelo raso, “compagnoni” o solitari. Il cane è la specie animale con più varietà in assoluto e bisogna tener conto delle caratteristiche fisiche e caratteriali che meglio si possono adattare al nostro stile di vita, tenendo presente che non sempre la taglia piccola è sinonimo di minor impegno.

Gestione responsabile, scelta migliore, questi e altri interessanti argomenti saranno trattati dalle educatrici cinofile dell’associazione Very Happy Dog, Silvia Ferrario  e Valentina Dal Buono, nel corso della serata in calendario venerdì 3 maggio alle ore 21 presso la sede dell’ENPA di Monza e Brianza in via Lecco 164 a Monza.

Il seminario, dal titolo “Un amico a 4 zampe? Un’adozione consapevole“, in collaborazione con ENPA Sezione di Monza e Brianza cui sarà devoluta una parte del ricavato, ha un costo di €15.

Per info e iscrizioni: vivianarosada@libero.it

Nelle foto sopra: due belle immagini della dolce Wilma, ex ospite del canile di Monza. A sinistra, al canile in attesa di trovare casa e famiglia; a destra, felicemente adottata nella sua nuova casa.

Pubblicato 16 aprile 2019

Quanti colori al gattile di Monza!

Nelle ultime settimane tante morbide copertine hanno reso più belli e colorati i box del gattile di Monza. Le splendide coperte, peraltro molto apprezzate dagli ospiti a quattrozampe (come Gigio sopra e Mina, a sinistra), sono state realizzate da un gruppo di signore della Casa dell’Anziano San Camillo di Carugate (MI).

Tutto è nato perché diverse residenti della Casa e utenti del Centro Diurno amano gli animali, tante di loro hanno vissuto in campagna e vissuto in loro compagnia. Mettiamoci poi che a molte piace lavorare a maglia, così la psicomotricista Chiara e l’educatrice Francesca hanno lanciato l’idea di realizzare delle copertine da donare a un gattile, proposta accolta con entusiasmo. Francesca ha organizzato un laboratorio che ha coinvolto alcune le signore, mentre altre lavoravano anche in autonomia la sera e nei weekend.

L’idea di donare coperte proprio al gattile di Monza è stata invece di Daniele, il dolcissimo figlio di Chiara di 8 anni, che come regalo per la promozione lo scorso giugno ha voluto un’adozione a distanza. Così, lui e mamma Chiara sono diventati la “famiglia a distanza” dei tre maremmani Gwen, Ghost e Lady e di tutta la banda degli erbivori su cui vigilano attenti e che Chiara e Daniele (nella foto a destra con Gwen) vengono periodicamente a trovare.

Hanno dunque chiesto a ENPA se avevamo piacere nel collaborare alla realizzazione del progetto, richiesta subito accettata!

Un progetto importante

Per le utenti della casa dell’anziano e del centro diurno questo progetto è di grande importanza: realizzando le coperte per i gatti bisognosi si sentono davvero utili e per gli operatori è un ottimo sistema per tenere in allenamento le loro abilità motorie e cognitive. Per le signore è un modo per sentirsi parte di una grande famiglia e non sentirsi isolate in una struttura per anziani.

E non finisce qui!

Il progetto non finisce qui: il laboratorio è ancora attivo per produrre nuove coperte, e a maggio o giugno verrà organizzata una gita a Monza per far visitare alle artiste provette il parco rifugio e i mici ai quali hanno voluto regalare un soggiorno che più morbido non si può!

Le immagini

In queste belle foto potete vedere sia i nostri gatti che si godono le copertine sia le brave signore della Casa dell’Anziano San Camillo che le hanno realizzato: Rachele, Vittorina, Anna, Luigia e Luigia (sono due!), Vittoria, Mariagrazia, Palma, Concetta, Ambrogia, Edvige, Caterina, Agata, Giuseppina e Antonia, accompagnate dal signor Egidio e con l’educatrice Francesca.

I mici nelle foto sono Gigio (il rosso in alto), Mina (la bianca e tigrata sopra e sotto), poi sotto, in ordine, Candy, Epifania e Minnie (tutti nonni o nonne anche loro!).

Nell’ultima foto, ancora il piccolo Daniele con la nostra agnellina Silvì.

 

 

Pubblicato 14 aprile 2019

Asini in fuga! Una domenica diversa dal solito per Bella e Bramina.

Forse volevano andare a fare shopping in centro o forse, più semplicemente, si erano stancate di stare nel loro recinto e volevano dare un’occhiata alle vie di Monza, le due asinelle che domenica pomeriggio hanno imboccato la via Mentana e si sono dirette tranquillamente verso Largo Mazzini.

La segnalazione della loro presenza nelle vie della città è stata inviata al canile di Monza dalla Polizia Urbana e raccolta dal Presidente Giorgio Riva che, insieme ai volontari Luca e Massimiliano, ha velocemente caricato delle lunghine sul furgone dell’ENPA e con loro si è precipitato sul posto.

Bella e Bramina, due asine di razza Martina Franca (una razza di asini giganti che, incrociata con i cavalli, è stata utilizzata in passato per produrre muli per l’esercito) erano state nel frattempo fatte deviare da alcuni cittadini in un cortile al civico 17 della Via Mentana, a pochi metri dal Teatro Binario 7. Qui le hanno trovate, circondate dalla curiosità dei presenti e fotografate come due vere dive, i volontari dell’ENPA – come potete vedere in questo breve filmato.

Le due asine fanno parte di un gruppo di asinelli di proprietà della Cooperativa Sociale “A Passo d’Asino”, che si occupa di onoterapia (terapia appunto con gli asinelli) nelle scuole e nei confronti di persone svantaggiate. Il loro recinto da alcuni anni ha sede nell’area del vecchio mercato cavalli di Monza, ma per un inspiegabile motivo sono riuscite a uscire dal recinto e, approfittando dell’apertura del cancello sulla Via Procaccini (erano in corso nell’area le Pulizie di Primavera), sono uscite in strada e si sono dirette verso il centro di Monza.

Dopo la fuga, il ritorno a casa

I volontari dell’ENPA hanno messo in sicurezza gli animali (docili e tranquillissimi, come si conviene a un buon asino) assicurandoli con delle apposite corde e, tra lo stupore dei presenti, le hanno riportate (mai come in questa situazione è il caso di dire) a passo d’asino, lungo la via Mentana verso il luogo dove erano custodite.

Qui le asinelle sono state riconsegnate a Paolo, responsabile della cooperativa (nella foto a sinistra con il presidente dell’ENPA monzese) ,che nel frattempo era stato avvisato telefonicamente e che si era precipitato anch’egli sul posto.

Un’avventura, fortunatamente, a lieto fine!

Info: per ulteriori info sulla Cooperativa Sociale A Passo d’Asino e le loro attività, vai sul sito o sulla pagina facebook.

LE IMMAGINI

Nel breve filmato sotto e nel fotogramma in alto a destra, le asinelle messe al sicuro nel cortile di Via Mentana.

Nel breve video sotto e nell’immagine in alto (estrapolata dal filmato), le asinelle vengono scortate a casa dal presidente ENPA e da un volontario.

Nelle due foto sotto, le asinelle rientrano a casa.

Sotto e nella foto piccola in alto a sinistra, le due asinelle con il responsabile della Cooperativa A Passo d’Asino e  il presidente ENPA, ritornate a casa.

Sotto, una bella immagine di repertorio presa dalla pagina Facebook che ritrae altri due degli asinelli della Cooperativa Sociale A Passo d’Asino nel loro recinto.

Pubblicato 13 aprile 2019

Il Gruppo Orizzonte in visita al nostro parco-rifugio

Fin dall’inizio il parco-rifugio di Via San Damiano è aperto durante la settimana alle associazioni e cooperative che si occupano di persone diversamente abili, dando loro la possibilità di passare qualche ora a contatto con i numerosi animali ospitati, partecipare alla vita della sezione e godere quindi di momenti di serenità.

Domenica 31 marzo è venuto a farci visita il Gruppo Orizzonte e i coordinatori Massimo e Luisella hanno voluto girarci il messaggio di ringraziamento che insieme a qualche ragazzo del gruppo hanno scritto a 4 e 6 mani:

«Il Gruppo Orizzonte, dell’Associazione “Tu con Noi” di Monza, i ragazzi e i volontari del gruppo 1,  ringraziano Giorgio e tutti i suoi volontari che ci hanno accolto nella vostra famiglia. In particolare Elena, Eleonora e Valentina che hanno guidato il gruppo di Stefano e Mauro nel tour, permettendo a tutti di scoprire le varie attività svolte, le storie di alcuni animali, le cure e l’impegno dei vostri volontari per aiutare tutti gli animali che vengono accolti nel centro, dai più piccoli ai più grandi, comprese le oche che hanno attaccato e morsicato il nostro capogruppo e la tartaruga che azzannava le stringhe delle scarpe!

Dai ragazzi e dai volontari del Gruppo 1 del Gruppo Orizzonte dell’Associazione “Tu con Noi” di Monza un grande grazie per quello che fate e un grazie per averci fatto conoscere questa stupenda e importante attività che con tanto amore svolgete con il recupero di tutti quegli animali che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e ammirare tramite voi. Ancora grazie per la splendida accoglienza e per quello che fate per tutti quegli animali che non hanno la fortuna di vivere in compagnia dei loro amici, in famiglia, in una accogliente casa calda nel periodo invernale, un grande abbraccio a tutti i vostri ospiti pelosi e non, senza dubbio ci vedremo ancora!»

I ringraziamenti fanno molto piacere, ma fa ancora più piacere sapere che alcuni ragazzi hanno espresso la volontà di diventare volontari ENPA!

Nella foto-ricordo sopra: i ragazzi, coordinatori e volontari del Gruppo Orizzonte con i volontari e il presidente dell’ENPA Monza e la dolcissima cagnolona Arya.

Pubblicato il 14 aprile 2019.

Abruzzo, un triste anniversario

2009-2019: sono passati 10 anni dal terremoto che, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, ha sconvolto l’Abruzzo, distruggendo in pochi minuti  gran parte del centro storico dell’Aquila e molti paesi vicini. Un bilancio pesantissimo, con 309 morti, 1.600 feriti e decine di migliaia gli sfollati.

Cataclismi come questi non colpiscono solo l’uomo ma anche gli animali che vivono in quel territorio: poche ore dopo le drammatiche notizie che giungevano dall’Abruzzo la sede centrale dell’ENPA si è già attivata per organizzare, in stretto coordinamento con Protezione Civile e i servizi veterinari della ASL dell’Aquila, il soccorso e l’assistenza agli animali colpiti dal sisma.

Molte le sezioni che da tutta Italia hanno dato il proprio generoso contributo, tra queste e tra le prime la sezione di Monza e Brianza che ricorda oggi non senza commozione le tante persone conosciute e i tanti animali soccorsi.

Le due missioni dell’ENPA monzese

Siamo partiti dopo essere riusciti in pochissimi giorni a procurarci un camion per trasporto animali interamente riempito da cucce, cibo per cani e gatti, gabbie, coperte, ciotole, tutto donato e raccolto tra le sezioni ENPA della Lombardia. Questa prima spedizione è stata capitanata dal Presidente Giorgio Riva con l’operatore Stefano e le volontarie Roberta, Simona e Laura. A loro si è aggiunto pochi giorni dopo Ivano Vitalini, educatore cinofilo che ha prestato al gruppo di Monza la propria grandissima esperienza nel contatto con gli animali randagi.

Un ricordo tra tutti va al responsabile ENPA dell’Aquila David Corsetti, purtroppo oggi scomparso, che a bordo del suo scassato fuoristrada ci faceva guida in zone dove le mappe cellulari erano totalmente inutili e bisognava orientarsi con le cartine militari.

Questa prima spedizione, durata una settimana, fu poi seguita a distanza di un mese da una seconda con un’ambulanza ENPA condotta dalle volontarie Anna e Anna Laura.

Giorni di grandissimo e faticoso lavoro, sotto un’acqua scrosciante, a visitare e portare aiuto agli animali in tanti piccoli comuni completamente abbandonati, dove gli abitanti vivevano insieme ai loro compagni a quattro zampe nelle tendopoli allestite dalla Protezione Civile, alle cui mense anche noi trovavamo cibo caldo sempre disponibile.

L’altro ricordo che non si può cancellare è il numero impressionante di cani randagi che ci circondavano ad ogni fermata in cerca di cibo e di qualche carezza, realtà alla quale non eravamo abituati.

Il ritorno a Monza … con 28 animali

Concluse, dopo una settimana, le operazioni a noi affidate – soccorso e messa in sicurezza degli animali, censimento dei randagi e degli animali di proprietà, annotazione delle necessità rilevate sul territorio – è arrivato il momento di partire. Sul camion ormai vuoto abbiamo caricato e portato al rifugio di Monza 14 cani che ormai in Abruzzo non avevano più casa e 14 gatti provenienti da Via XX Settembre (la via dove erano morti decine di giovani nel crollo della Casa dello Studente), che, precedentemente catturati e sterilizzati, non potevano più essere ricollocati a causa del divieto assoluto di ingresso nella zona rossa del capoluogo abruzzese.

Con l’Abruzzo è rimasto un forte legame di amicizia che è continuato in occasione delle terribili precipitazioni che hanno colpito il centro Italia nel 2016: dal canile intercomunale di Monza, infatti, è stata immediatamente inviata circa una tonnellata di cibo per cani, destinato ai canili sepolti dalla neve, alla sezione ENPA di Avezzano che ha poi provveduto alla distribuzione.

Sopra e di seguito alcune foto della nostra spedizione in Abruzzo.

Pubblicato 9 aprile 2019

Concorso fotografico “Conigli alla Riscossa” – aperte le votazioni!

Sabato 23 marzo, in occasione della Santa Pasqua, avevamo lanciato la primissima edizione del “Concorso Fotografico Lapino a tema pasquale” dell’ENPA Monza e Brianza. (N.B. la foto a sinistra è di Cherie, coniglietta del rifugio di Monza, fuori concorso!)

I conigli sanno essere buffi, simpatici, curiosi, affettuosi, ognuno ha la sua personalità e le sue caratteristiche e, come i cani e i gatti, ormai vivono in libertà nelle case di moltissime persone che ne sanno apprezzare le qualità.

L’idea del concorso era nata proprio con lo scopo di far sapere a quante più persone possibile che i conigli sono animali fantastici e che è ora che vengano riconosciuti come animali d’affezione e non solo come animali da carne, un tema, questo, che in questo periodo, con la macellazione di tanti agnelli e capretti, è quanto mai di attualità. Il nostro intento era quello di dare la possibilità, a chi ancora non conosce il mondo lapino, di iniziare a scoprirlo attraverso le bellissime immagini di chi sta già vivendo l’esperienza di vivere con un coniglietto.

Non sapevamo se l’iniziativa avrebbe avuto o meno successo e per questo siamo davvero soddisfatti perché nel corso delle prime due settimane abbiamo ricevuto più di 50 bellissime foto di conigli felici, oltre a molti complimenti e riscontri positivi da parte dei proprietari. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla “complicità” di alcune testate giornalistiche – Il Giornale di Monza, Monza in Diretta, MB News e il Corriere della Sera sia nella sezione online Corriere Animali sia nell’inserto cartaceo “Liberi Tutti“, oltre al sito dell’ENPA nazionale – che ringraziamo per aver dato ampio risalto all’evento.

Le votazioni sono aperte!

Le foto arrivate sono state caricate in un apposito album sulla nostra pagina Facebook e fino a sabato sera 20 aprile avrete tutti la possibilità di immergervi nel mondo lapino, guardare tutte le foto e dare le vostre preferenze con un semplice “mi piace”.

ATTENZIONE: varranno solo i “like” ricevuti sulla foto all’interno dell’album e non quelli ricevuti sulle eventuali condivisioni personali.

Il vincitore verrà proclamato la mattina di Pasqua (21 aprile), in base al maggior numero di preferenze ricevute. Il vincitore riceverà una sorpresa per il suo amico lapino e un attestato personalizzato.

Buona fortuna a tutti i concorrenti e, visto il successo della prima edizione, preparatevi, perché l’anno prossimo si ripete! 

Evviva i coniglietti superstar, ma ci sono anche loro!

Un altro degli obiettivi del nostro concorso, non di secondaria importanza, è quello di ricordare che al rifugio di Monza ospitiamo tantissimi conigli, di tutte le taglie e colori, altrettanto meravigliosi come quelli che sono diventati piccole star del web e in attesa di adozione, come quelli in queste foto.

Per consultare le loro schede clicca quiPer info: selvatici@enpamonza.it

LE IMMAGINI: le bellissime immagini, scattate dall’operatrice del rifugio Federica con la grafica di Isabella, responsabile immagine ENPA Monza, ritraggono alcuni dei conigli ospiti del rifugio di Monza. Sono loro, ogni mattina fino al 21 aprile, a darvi il buongiorno dalla nostra pagina Facebook, accompagnati da una simpatica poesia scritta dalla volontaria Lorena.

 

Pubblicato 9 aprile 2019

Dolci pasquali ENPA: in canile un angolo goloso!

Ringraziamo tutti coloro che hanno visitato il nostro banco pasquale in centro Monza il weekend del 13/14 aprile.

Per chi non è riuscito a passare – magari scoraggiato dalla pioggia persistente di domenica – abbiamo una buona notizia: da oggi fino a sabato 20 aprile sarà allestito all’ingresso del rifugio di Monza un angolo dove troverete tutti i buonissimi dolci pasquali dell’ENPA!

Ecco cosa potete acquistare:

– le ColomBée in quattro ghiotte varietà:

  • tradizionale
  • senza canditi
  • con gocce di cioccolato (tutte con un’offerta di €10)
  • il dolce vegano (offerta di €16)

– i dolci agnelli pasquali in marzapane (offerta di €5)

– i simpaticissimi coniglietti in tessuto imbottiti di uova al cioccolato fondente (offerta di €8)

– i pulcini di cioccolato bianco o al latte (offerta di €2).

Sarà inoltre a disposizione gratuitamente la bella e utile dispensa pieghevole redatta appositamente dalla chef Viviana Lavatelli per ENPA Monza, piena di numerosi consigli e idee per un menù pasquale cruelty-free e una squisita ricetta per la torta ai carciofi, sia in versione vegetariana che vegana. Nell’immagine sotto, la copertina della dispensa con la nostra agnellina Silvì (gradita ospite al nostro banco in centro Monza)! E cliccando QUI potete scaricare la dispensa in formato PDF.

Indirizzo e orario

Ricordiamo che il rifugio di Monza, in Via San Damiano 21, è aperto al pubblico tutti i pomeriggi tranne il mercoledì, dalle 14.30 alle 17.30.

Sarà chiuso invece domenica 21 aprile (Pasqua) e lunedì 22 aprile (Pasquetta).


Pubblicato 14 aprile 2019

Felice Pasqua!

Gli ospiti del Rifugio di Monza augurano a tutti Buona Pasqua!

Pasqua 2019: l’adozione a distanza non fa ingrassare!

Basta con le solite uova di cioccolata o le colombe che sono un attentato alla linea! Noi possiamo darvi una valida alternativa per una Pasqua solidale e soprattutto a calorie zero: regalare un’adozione a distanza!

Presso il parco canile-gattile dell’ENPA di Monza in Via San Damiano 21 gli animali in adozione sono davvero tanti: cani, gatti, cavalli, pony, conigli e persino caprette, avete solo l’imbarazzo della scelta!

Con un contributo mensile di 15 euro potrete ricevere l’attestato personalizzato, gli aggiornamenti dell’amico scelto e la possibilità di venire a trovarlo. E per festeggiare la Pasqua al meglio, abbiamo anche preparato un bellissimo biglietto a tema che potrà accompagnare l’attestato, per rendere il regalo ancora più bello!

Sarà anche possibile fare un’adozione a distanza al banco che si terrà in centro Monza nella giornate di sabato 13 e domenica 14 aprile.

Per info potete scrivere ad adozioni.distanza@enpamonza.it.

Le immagini sotto:

I tre attestati pro forma da personalizzare, dai quali abbiamo estrapolato le simpatiche immagini sopra, e la locandina.

 

 

Pubblicato 6 aprile 2019

Romania andata e ritorno, la splendida esperienza di due volontari di ENPA Monza

Il nostro territorio, diciamolo francamente, è un’isola felice per quanto riguarda il randagismo, e la cultura e il rispetto animale, pur con qualche deplorevole eccezione, sono abbastanza radicati negli abitanti di Monza e dintorni. Non è così, purtroppo, in molte regioni del nostro Paese e anche oltreconfine ci sono situazioni critiche per non dire tragiche. Fortunatamente, però, ci sono persone che non si perdono d’animo e con coraggio affrontano anche le difficoltà create da amministrazioni ostili arrivando a costruire splendide realtà.

Sara Turetta, con la sua associazione Save the Dogs dal 2002 in Romania si impegna a combattere il randagismo attraverso campagne di sterilizzazione dei cani senza padrone e di proprietà, a diffondere una cultura di rispetto verso gli animali nella popolazione e a trovare famiglie adottive agli animali salvati in diversi Paesi europei (Svezia, Germania, Svizzera e Italia).

Simone Minichiello e Claudia Vaccari, co-responsabili del canile di Monza, hanno deciso di partire per conoscere in prima persona la triste realtà dei randagi rumeni poiché ormai da diverso tempo la sezione brianzola dell’ENPA collabora con STD accogliendo nel rifugio di Monza, ogni volta che è possibile, cani salvati in Romania dalla morte.

Una splendida realtà in un contesto difficile

Appena arrivati, Claudia e Simone sono stati catapultati nella difficile realtà rumena, cominciando a salvare un cane vissuto, dai due mesi di vita a un anno, chiuso in un piccolissimo recinto ed in più legato a catena. Una volta recuperato, lo hanno portato nella struttura di Save the Dogs a Cernavoda (166 km a est di Bucarest) dove è stato subito visitato; con Claudia e Simone ha fatto la sua prima passeggiata e accanto a loro ha imparato a conoscere un mondo per lui sconosciuto.

«La struttura – racconta Claudia – è molto bella, ci sono dipendenti che si occupano delle pulizie e delle passeggiate e i veterinari, presenti tutti i giorni, sono pronti a fare fronte anche alle situazioni più difficili. Sara Turetta ha fatto veramente un lavoro straordinario, sterilizzando gratuitamente cani che vivono in strada, cani di campi Rom e di persone che non ne hanno la possibilità. Con il suo staff cerca di salvare i cani che verrebbero sicuramente accalappiati, e quindi immediatamente soppressi con metodi crudeli, cioè tutti quelli che vivono nelle strade delle città e nelle zone limitrofe; poiché ormai conoscono perfettamente i loro luoghi di raduno, ogni giorni controllano le loro condizioni fisiche e portano cibo per sfamarli.

Laggiù si deve purtroppo combattere quotidianamente con una realtà difficile, perché la cultura del cane è completamente assente, i cani danno solo fastidio e di conseguenza vengono maltrattati.

Io e Simone – prosegue Claudia, educatrice cinofila  – durante la settimana di permanenza abbiamo lavorato sui problemi comportamentali con più cani possibili per poter dare loro la possibilità di essere proposti all’estero, e ci siamo dedicati in particolare a diversi soggetti problematici e svolto con loro un lavoro di socializzazione.

Per entrambi è stata un’esperienza forte ma meravigliosa che conto di ripetere al più presto!»

 

Pubblicato 6 aprile 2019

 

Un nuovo inizio per il micio Poli

Chi ha assistito il 16 febbraio alla bellissima serata multimediale “C’era una volta una gatta” sui gatti nell’arte ricorderà che, assieme alla relatrice, Rossella Riboldi, abbiamo lanciato un appello per un giovane micio. Poli era arrivato al gattile di Monza a ottobre con sintomi preoccupanti: era affetto da un’otite purulenta e teneva la testa storta (visibile nella foto a sinistra). Una TAC aveva rilevato una formazione anomala all’interno dell’orecchio, probabilmente un polipo, che necessitava di un delicato e costoso intervento specialistico, da eseguire in una clinica esterna.

I volontari ENPA di tutti i settori nelle settimane precedenti avevano già fatto una colletta e grazie anche alle generose offerte del pubblico in occasione di quella serata si è riusciti a coprire abbondantemente il costo dell’operazione.

Dall’intervento, però, è emersa una situazione più complessa del previsto: l’otturazione di un condotto uditivo, forse una condizione congenita. Poli si è comunque ripreso bene dall’operazione e verrà monitorato e visitato tra alcuni mesi dallo stesso medico veterinario.

Un nuovo nome e una nuova casa!

Per lo scatenato micio il destino aveva in serbo un’altra bellissima sorpresa: Poli, infatti, non è più ospite del Gattile di Monza e ha cambiato persino nome! Già, perché ora vive in un bell’appartamento soleggiato a Milano in una famiglia di gattofili (ha avuto già due gatti in passato, vissuti fino alla veneranda età di 20 e 22 anni) che lo ha ribattezzato Oscar. In gattile aveva conquistato il cuore di volontari e operatrici e così è stato per questa coppia e la loro dolcissima figlia di 4 anni. Ben consapevoli del suo stato di salute ancora incerto e l’impegno che richiederà, hanno voluto adottarlo comunque.

Da parte sua, Oscar si è adattato benissimo alla sua nuova vita: è sempre giocherellone e socievole, energico e curioso – non ha neppure paura dell’aspirapolvere (anzi, ci gioca – come potete vedere nel breve video sotto!) ma sfodera tutta la sua dolcezza con la sua nuova famiglia, lasciandosi coccolare e facendo loro compagnia sul divano o sulla scrivania.

Buona vita Oscar, la tua sorte poteva essere segnata e invece hai incontrato sulla tua strada tante persone che hanno preso a cuore la tua situazione e hanno fatto di tutto per darti una mano.

PHOTOGALLERY: OSCAR (ex Poli) NELLA SUA NUOVA CASA

Video: Oscar che gioca con l’aspirapolvere:

Pubblicato 6 aprile 2019

Banco Pasqua sabato 13 e domenica 14 in centro Monza

Ricordiamo a tutti che questo weekend, sabato 13 e domenica 14 aprile, è allestito in centro Monza in via Italia (nei pressi della Feltrinelli), il nostro tradizionale banco pasquale. Le volontarie saranno presenti dalle 9:30 alle 18:30 circa, sia sabato che domenica.

Leggi il nostro precedente articolo qui.

Tra gli highlight al nostro gazebo:

  • la visita sabato pomeriggio verso le 16 della nostra dolce agnellina Silvì. Cresciuta a biberon nel nostro rifugio da quando è stata abbandonata dal pastore a poche ore dalla nascita, è abituata alla presenza di persone e anche di ragazzini. Portandola al gazebo, vorremmo sensibilizzare le persone sulle alternative al “solito” pranzo pasquale che non richiedono l’uccisione di agnelli o caprette;
  • una piccola dispensa pieghevole redatta appositamente dalla Chef Viviana Lavatelli per ENPA Monza con numerosi consigli e idee per un menù pasquale vegetariano e vegano e una squisita ricetta per la torta ai carciofi, sia in versione vegetariana che vegana. La dispensa verrà distribuita gratuitamente a tutti che lo vorranno.  A destra, la copertina con la nostra agnellina Silvì! E cliccando qui potete scaricare il file in formato PDF.
  • le esclusive ColomBée dell’ENPA Monza in ben quattro varietà, compresa quella vegana, e tanti altri golosi dolci!

Qui sotto, alcune foto scattate al banco sabato mattina.

Pubblicato il 13 aprile 2019

 

13-14 aprile: ENPA in piazza con il banco pasquale: con quattro i dolci disponibili.

Nel 2013 si macellavano circa 4 milioni di agnelli, nel 2016 il numero, benché alto, si è praticamente dimezzato e il trend negativo è continuato anche lo scorso anno: a Pasqua 2018, infatti, l’associazione  consumatori ha registrato un’ulteriore flessione del 10%. Non si hanno dati certi sulla macellazione per i pranzi di Pasqua relativi a vitelli, conigli, polli e altri animali.

Diminuiscono le cifre, certo, ma purtroppo anche quest’anno ci sarà l’annuale mattanza di agnelli e capretti ed ENPA, come tutti gli anni, terrà viva l’attenzione su questo tema con un banco in centro Monza previsto per sabato 13 e domenica 14 aprile. I volontari saranno presenti dalle 9.30 alle 18.30 orario continuato.

Mangiare carne di agnello vuol dire essere responsabili dell’uccisione di cuccioli di pochi mesi di vita, che vengono strappati prematuramente alle loro madri per imboccare la via senza ritorno dei mattatoi dove molto spesso arrivano al termine di viaggi allucinanti e dove vengono uccisi davanti agli occhi smarriti dei loro fratelli di sventura.

La realtà di quello che avviene nei macelli è sconvolgente e l’atrocità è amplificata dalla fretta di avere più cadaveri possibile pronti per essere venduti. Immaginate agnelli che vengono legati insieme per le zampe e appesi a testa in giù, altri che camminano sul sangue dei loro compagni e spinti con forza al macello, storditi nella migliore delle ipotesi con una scarica di corrente elettrica e sgozzati mentre ancora si agitano o sono coscienti. È bene che la gente lo sappia, per questo diciamo basta a queste crudeltà e scegliamo, almeno per Pasqua, di non mangiare animali, di nessun tipo!

Una Pasqua solidale ma anche golosa!

Come da tradizione al banco saranno a disposizione le classiche ColomBée dell’ENPA di Monza e Brianza in quattro ghiotte varietà:

tradizionale,

senza canditi

con gocce di cioccolato, tutte con un’offerta di 10 euro,

 il dolce vegano con un’offerta di 16 euro.

I più golosi troveranno i classici agnelli pasquali in marzapane (prodotto artigianale) con un’offerta di 5 euro e infine i simpaticissimi coniglietti in tessuto imbottiti di uova al cioccolato fondente (nella foto) dietro un’offerta di 8 euro.

È possibile prenotare le colombe fino al 12 aprile (con ritiro presso la sede operativa in via Lecco 164 il giovedì sera dalle 21.00) scrivendo a prenotazioni@enpamonza.it. Sono anche acquistabili al canile di Monza in via San Damiano 21 nei normali orari di apertura (tutti i pomeriggi eccetto mercoledì, dalle 14.30 alle 17.30).

Menù, idee regalo e una tenera guest star!

Saranno a disposizione gratuitamente a quanti li richiederanno i nostri menù vegani per festeggiare la Pasqua in modo cruelty-free, ma non per questo meno gustoso. Sarà inoltre a disposizione materiale informativo relativo ai benefici delle diete prive di carne. Non mancherà al gazebo una nuovissima selezione di gadget e idee regalo.

E infine una graditissima sorpresa: durante le due giornate farà una capatina al banco una speciale e tenerissima guest star, l’agnellina nera e bianca Silvì, (nella foto in alto e sotto con alcuni alunni durante un’uscita didattica) a ricordare con la sua presenza la terribile fine di tanti suoi sfortunati fratelli.

Firmare per dire basta alle gabbie

Per rimanere in tema, i riflettori continuano a essere puntati sulla crudeltà dell’industria della carne: al banco sarà possibile firmare per sostenere la campagna “End the Cage Age” che vede 145 associazioni del continente impegnate nell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per chiedere alla Commissione Europea di mettere fuori legge le gabbie negli allevamenti. Ricordiamo che per poter firmare occorre essere maggiorenni, non è accettata la patente di guida ma solo carta di identità o passaporto.

Pubblicato 6 aprile 2019

Conigli alla Riscossa – due novità… Pasquali!

Da sempre i conigli sono uno dei simboli del periodo pasquale: quest’anno ENPA Monza e Brianza ha deciso di accendere i riflettori sul mondo di questi simpaticissimi animali, purtroppo vittime della crudele industria della carne, facendo conoscere le loro caratteristiche troppo spesso sottovalutate come animali da compagnia.

Il buongiorno comincia… con un coniglio!

Per cominciare, a partire da lunedì 25 marzo fino alla domenica di Pasqua, il 21 aprile, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram vi daremo ogni mattina il buongiorno in rima con la foto, a rotazione, di uno dei numerosi conigli che sono ospiti presso il rifugio di via San Damiano in attesa di trovare casa. Nelle immagini a sinistra e sotto, Tempesta e Riccio, due dei  conigli ospiti del rifugio di Monza, mentre Gandalf, nella locandina e nella foto in alto, è  stato felicemente adottato l’anno scorso.

Un’occasione questa anche per presentarveli uno a uno e per ricordare a tutti che se a Pasqua è giusto non mangiare l’agnello, è altrettanto giusto non mangiare il coniglio! E poi volete mettere la soddisfazione di condividere la propria vita con un tenero coniglietto?

Concorso fotografico lapino

L’altra novità, dedicata a quanti di voi hanno già scelto di vivere con uno o più conigli, è un debutto assoluto: la 1° edizione del concorso fotografico lapino a tema pasquale dell’ENPA Monza!

Come ogni concorso che si rispetti, anche questo ha un preciso regolamento:

  • Scatenate la vostra fantasia e fotografate il vostro/i coniglio/i in tema pasquale.
  • Mandateci la foto all’indirizzo selvatici@enpamonza.it entro e non oltre sabato 6 aprile.
  • Includete nome e cognome del partecipante, il nome del vostro coniglio/i e una frase o didascalia che vorreste fosse pubblicata insieme.
  • Includete anche il consenso alla pubblicazione della foto su Facebook ed eventualmente su altri canali o gadget ENPA e al trattamento dei dati personali.
  • Domenica 7 aprile tutte le foto verranno caricate in un apposito album sulla nostra pagina Facebook. Le votazioni saranno aperte fino a sabato sera 20 aprile.
  • La mattina di Pasqua, domenica 21 aprile, verrà proclamato il vincitore in base al numero di “like” ricevuto.
  • Il vincitore riceverà un dolcissimo coniglio ospite della nostra struttura! Va bè, scherziamo, in realtà riceverà una sorpresa per il suo amico lapino e un attestato personalizzato.

Allora che aspettate a iscrivervi? Il vostro coniglietto non vede l’ora di diventare una star del web!

P.S. Per aiutarci a diffondere il concorso fra i vostri amici e conoscenti che vivono con uno o più conigli, potete invitarli al nostro evento su Facebook.

Pubblicato 24 marzo 2019

 

Domenica 7 aprile, Pulizie di Primavera: ENPA come sempre c’è!

Quasi 5mila volontari hanno lavorato in 117 luoghi diversi della città, raccogliendo 30 quintali di rifiuti ingombranti, 35 quintali di carta e cartone e 140 quintali di indifferenziata. Se il l’edizione dello scorso anno è stata un successo in termini di numeri e di adesioni, anche quest’anno tutto è pronto per la 7° edizione di Pulizie di Primavera, la giornata di impegno civico per rendere la nostra città più pulita, più bella e più vivibile, in programma domenica 7 aprile.

Anche tu puoi darci una mano!

Come da tradizione, anche ENPA partecipa a questa iniziativa: l’anno scorso erano state messe a dimora piante ad alto fusto (carpini, platani e tigli) e  cespugli per arricchire l’area del canile e si era iniziato a il terreno dove sarebbe sorta l’Oasi di Biodiversità. Oggi che l’Oasi non è più un progetto sulla carta ma sta diventando una splendida realtà, la giornata delle Pulizie di Primavera sarà l’occasione giusta per arricchire quest’area con una nuova consistente piantumazione di alberi e cespugli, messi a disposizione dal Comune di Monza, che ci auguriamo possano diventare presto la casa e il rifugio di tante specie selvatiche.

I lavori da fare non finiscono qui: c’è anche da delimitare con i mattoncini di tufo, gentilmente offerti sempre dal Comune di Monza, il grande prato al centro del canile, per separarlo dalla ghiaia ed evitare così l’uso di diserbanti. E poi ci saranno la ormai “classiche” operazioni di pulizia nella vie e nella aree che circondano il canile, oggetto di continui e sgraditi “lasciti” da parte di camionisti e automobilisti di passaggio.

Tutti, anche giovani e giovanissimi, sono invitati a rendere il parco-rifugio di via san Damiano sempre più bello, e soprattutto pulito: ENPA invita i tanti amici e sostenitori dell’associazione (non solo di Monza) a unirsi il 7 aprile ai volontari per partecipare a questi lavori. Tutti saranno i benvenuti e non è necessario iscriversi in anticipo.

Dove e quando

L’appuntamento è tra le ore 9.00 e le 9.30 all’interno del canile in via San Damiano 21 (accesso da Viale delle Industrie, dietro il distributore Esso). Dopo l’iscrizione agli elenchi per l’assicurazione, a tutti i partecipanti saranno forniti gli strumenti necessari e le pettorine di riconoscimento. L’orario di partecipazione è dalle 9.00 alle 13.00.

Alle 10.30 ENPA offrirà merenda e bevande e non mancheranno bellissime foto ricordo che saranno poi pubblicate sul sito del Comune e su diversi organi di stampa.
Insomma, una grande occasione per fare tutti insieme, divertendoci,  qualcosa di utile per la nostra città!

Pubblicato 22 marzo 2019

13-14 aprile: un seminario per imparare a leggere il cane

Saper “leggere” il proprio cane, capire il perché dei suoi comportamenti, è fondamentale sia nella relazione quotidiana con lui sia nei suoi rapporti con i suoi simili perché ci si può accorgere in anticipo di cosa sta per accadere e valutare come e se intervenire. Non è facile “leggere” un cane, spesso non si capisce il motivo delle sue reazioni e resta una incomunicabilità di fondo che alla fine è frustrante sia per il cane sia per il suo partner umano.

Perché, allora, non cercare una soluzione? Noi un’idea ve la possiamo dare: il seminario “Lettura del cane” che sarà tenuto da Ivano Vitalini (nelle immagini), istruttore cinofilo e docente formatore FICSS, in programma sabato 13 e domenica 14 aprile, una “full immersion” alla scoperta del proprio quattrozampe.

Ivano sarà a disposizione per la valutazione di alcuni binomi cane/proprietario fornendo preziosi spunti per la costruzione di un valido percorso di lavoro e alcuni cani ospiti del canile faranno da “cavie” per illustrare il loro modo di comunicare con noi.

Il corso di due giorni, organizzato da ENPA di Monza e Brianza cui sarà devoluto parte del ricavato,  è aperto a tutti, soprattutto a educatori e volontari.

Si svolgerà presso il Parco-canile di via San Damiano 21 a Monza dalle 9 alle 18. Il costo è di €100 per uditore (posti illimitati) e €180 per binomio (massimo 3 in ciascun giorno).

Per info: claudia.vaccari@enpamonza.it

Pubblicato 22 marzo 2019

Tornano i dolci pasquali dell’ENPA con golose novità! Aperte le prenotazioni.

Anche quest’anno sono disponibili i dolci pasquali dell’ENPA di Monza e Brianza!

Le classiche ColomBée dell’ENPA di Monza e Brianza quest’anno sono disponibili in tre ghiotte varietà: classica, senza canditi oppure con gocce di cioccolato. Tutte saranno vostre con un’offerta minima di 10 euro.

Per i più golosi ci sono inoltre i classici agnelli pasquali in marzapane (prodotto artigianale) con un’offerta di 5 euro e, infine, i simpaticissimi coniglietti in tessuto imbottiti di uova al cioccolato fondente dietro un’offerta di 8 euro.

Prenotazione online

È possibile prenotare le colombe (anche la versione vegana a 16 euro – disponibile solo su prenotazione) fino al 12 aprile scrivendo a prenotazioni@enpamonza.it.

Il ritiro è presso la sede operativa in via Lecco 164 il giovedì sera dalle 21.00.

I dolci pasquali sono anche acquistabili (senza prenotazione) al canile di Monza in via San Damiano 21 nei normali orari di apertura (tutti i pomeriggi eccetto mercoledì, dalle 14.30 alle 17.30).

Saranno naturalmente disponibili anche in occasione del banco che si terrà in centro Monza sabato 13 e domenica 14 aprile. A breve vi daremo tutti i dettagli con le foto delle nuove esclusive confezioni (in queste immagini, alcune delle precedenti versioni).

Pubblicato 2 aprile 2019

Monza, si fingono volontari ENPA e gli rubano la cagnolina

Questo brutto episodio risale al 31 gennaio anche se ENPA ha saputo solo ora, dalle pagine del Giornale di Monza, del proprio incolpevole “coinvolgimento”.

È quasi mezzanotte quando, in Via Cattaneo 26 a Monza, a pochi passi da Viale Cesare Battisti, due donne e una ragazzina entrano in un appartamento a piano terra, forzando la persiana e poi rompendo il vetro. La casa è di Giuliano Martorana ma in quel momento vi si trova solamente la piccola Laika, la sua adorata pechinese di 9 anni.

Sentendo il rumore, la vicina di casa che abita sopra si affaccia ma le donne la rassicurano dicendo di essere addette dell’ENPA, e che sono lì per una non meglio precisata “segnalazione” (affermazione naturalmente totalmente falsa). Escono poi con la cagnolina in braccio, stranamente tranquilla, senza rubare null’altro.

Scoperto il gravissimo furto, Giuliano sporge denuncia ai Carabinieri di Monza e non perde tempo a far appelli sui social media, compresa la pagina facebook dell’ENPA di Monza e Brianza. Parla con altri residenti del quartiere, fa il giro delle aree di sguinzagliamento di Monza, si sposta nelle altre città limitrofe alla ricerca di informazioni, affigge volantini in zona che il più delle volte, inspiegabilmente, vengono strappati via.

Una vicenda poco chiara, ma ENPA non c’entra!

Le modalità e la facilità con cui le donne sono riuscite a portare via Laika senza allarmare i vicini di casa e indurli a contattare le forze dell’ordine sembrano assurde ma, come confermano altri episodi di cronaca nera, i truffatori ricorrono ormai a tutto per raggirare le persone più sprovvedute.

Nell’esprimere la nostra solidarietà al proprietario di Laika e la partecipazione al suo dispiacere, ENPA chiarisce che i volontari della nostra associazione che si occupano delle segnalazioni di maltrattamento sul territorio sono sempre dotati di abbigliamento che già visivamente dimostra la loro appartenenza all’ENPA (pettorina o indumenti con il logo ENPA), sono tutti dotati di tessera di riconoscimento vidimata dal Presidente, e non si introducono mai in proprietà private senza il preventivo assenso del proprietario, men che meno in orari notturni. Analogamente si comportano i nostri volontari che si dedicano al successivo controllo degli animali affidati dal parco canile-gattile in ottemperanza al modulo di adozione firmato dall’affidatario che prevede tali controlli successivi.

L’appello: ritroviamo la piccola Laika!

In segno di solidarietà con Giuliano, ENPA di Monza e Brianza rilancia l’appello per ritrovare la cagnolina Laika con cui viveva da quando era cucciola. Comprensibilmente molto abbattuto per quanto è accaduto, soprattutto perché sta attraversando un periodo difficile e Laika era tutto ciò che gli rimaneva, è pure preoccupato per il suo benessere e per come verrà trattata da chi adesso la trattiene con sé.

Laika è una pechinese (quindi di taglia piccola) col pelo color fulvo, il tipico musetto un po’ schiacciato nero e le zampette anteriori bianche. È microchippata (n. 380260070081192) ma non sterilizzata. Rubata a Monza il 31 gennaio, ora potrebbe trovarsi anche in un’altra città della provincia o anche fuori provincia.

L’appello è rivolto anche ai medici veterinari che potrebbero trovarsi l’anziana cagnolina nell’ambulatorio.

Contatti: chi avesse delle informazioni o in caso di avvistamenti promettenti, contattare ENPA Sezione Monza e Brianza allo 039-835623 (canile-gattile) / mail canile@enpamonza.it / telefono 391-162 1254 (Giuliano) – vedi anche volantino sotto.

È prevista una ricompensa per chi la riporta a casa.

Il volantino: grazie a chi può aiutare, anche diffondendo l’appello sui propri canali digitali o stampando e affiggendo il volantino:  sotto, il volantino in JPG; qui  scarica il volantino in PDF.

Pubblicato 18 marzo 2019

ENPA Monza: diamo i numeri! Le nostre attività nel 2018

Un intero anno usando solo dieci cifre: ecco tutti i numeri relativi all’attività della nostra sezione nell’anno 2018. (Scarica qui il PDF.) 

È stato un anno ricco di sfide ma anche di soddisfazioni, non ultimo l’avvio la scorsa primavera dei nostri programmi educativi: “Animali: conoscerli per rispettarli” e “ENPAtia, il valore del rispetto”. Il 2018 ha visto anche la firma del patto per la realizzazione e gestione da parte di ENPA di un’oasi di biodiversità che sta prendendo forma di fianco al canile.

Il parco canile-gattile di Monza, infatti, non si può definire semplicemente un luogo per ospitare, curare e riabilitare gli animali abbandonati, feriti o salvati da maltrattamenti, in attesa di trovare loro una nuova casa, ma è sempre di più parte integrante della nostra comunità, con un occhio particolare alle nuove generazioni, gli zoofili di domani, grazie al nostro costante impegno nell’offrire ai cittadini, grandi e piccoli, una sempre maggiore gamma di attività ed eventi educativi e ricreativi e la possibilità di migliorare le proprie conoscenze etologiche e culturali.

Per quanto riguarda l’aspetto sociale va registrato il consolidamento dei programmi di Lavori di Pubblica Utilità presso le strutture di Via San Damiano, previsti dalla normativa vigente come pena sostitutiva al carcere o a una sanzione pecuniaria. O il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, una preziosa esperienza formativa per i giovani. O, ancora, l’opportunità data ai ragazzi diversamente abili di partecipare attivamente alla vita della sezione.

Non è facile riassumere in pochi numeri tutto il lavoro e l’amore che mettiamo in quello che facciamo né i valori che ci guidano. Sono dati importanti, sì, ma dietro di loro non manca una determinazione costante e la volontà di fare sempre meglio, reso possibile grazie non solo all’impegno dei nostri volontari, in tutti i settori, ma anche grazie al sostegno e alla vicinanza di tutti voi.

Buona lettura!

Pubblicato 18 marzo 2019

Aiutiamo l’ENPA! Una splendida iniziativa da parte di tre giovanissime zoofile!

Non c’è cosa più bella per chi ama gli animali sapere che anche tra le nuove generazioni c’è chi è animato dalla stessa passione, per questo di Monza e Brianza è davvero felice di raccontare la generosa iniziativa che hanno avuto Lucia Campi, Virginia Folli e Angelica Radaelli, studentesse dell’International School of Monza, per aiutare gli animali in difficoltà, attraverso la bellissima lettera che ci hanno inviato:

«Che cosa possiamo fare per aiutare gli animali che tanto amiamo? Questa è stata la domanda che ha dato inizio al nostro progetto. Siamo tre studentesse di 3° Media dell’International School of Monza e per un progetto scolastico abbiamo deciso di aiutare l’ENPA. Noi tutte amiamo moltissimo gli animali, pensiamo che non debbano mai essere abbandonati e che abbiano bisogno di cura e di affetto. Volevamo dare un aiuto concreto e dopo un po’ di ricerche abbiamo scoperto che l’ENPA è un’associazione che aiuta tutti gli animali che ne hanno bisogno. Abbiamo deciso quindi di contattare Giorgio Riva, il presidente della sede di Monza e di andarlo a trovare. Siamo state accolte molto amichevolmente e accompagnate in una visita dei vari settori del Canile di Monza. Siamo venute a conoscenza del gran numero di animali che vengono salvati dalla strada e dall’abbandono dai volontari ENPA proprio vicino a noi.

Dopo aver incontrato: Camillo, il pappagallo cinerino, Scrooge il maialino, Ghost il maremmano, Arya il cane, Silvestro il gatto… eravamo pronte a diventare volontarie anche noi per aiutare gli animali, ma purtroppo questo non è stato possibile perché siamo troppo giovani. Abbiamo deciso allora di impegnarci per far conoscere all’interno della nostra scuola il problema dell’abbandono, del maltrattamento degli animali e il ruolo dell’ENPA.

Per raccogliere fondi a favore dell’associazione abbiamo organizzato una vendita di merende nella nostra scuola con un guadagno di 150€ e allestito un banchetto all’uscita di scuola per la vendita dei biglietti della lotteria dell’ENPA e dei CalENPAri (calendari dell’ENPA) con un ricavo di 218€. Siamo state molto contente perché siamo riuscite a consegnare all’ENPA un totale di 368.

In quell’occasione abbiamo anche provato a dare il latte con il biberon all’agnellino appena arrivato, sentendoci quasi come “volontarie” ENPA, almeno per quel giorno. Abbiamo festeggiato con una bella foto con il presidente a ricordo di questa fantastica esperienza che ci ha insegnato moltissimo. Non eravamo a conoscenza di tutte le brutte cose che accadono spesso agli animali e di quanti casi di abbandono si verificano vicino a noi; speriamo di crescere in fretta per poter diventare volontarie anche noi!»

In questi giorni centinaia di migliaia di giovani e giovanissimi hanno manifestato la loro grande preoccupazione per il futuro della terra e di tutti gli esseri viventi, animali compresi. Anche la sensibilità e l’impegno zoofilo di queste tre giovanissime ragazze fa ben sperare per il futuro. Un esempio decisamente da imitare!

Nelle immagini, alcuni momenti durante la visita al canile di Monza con il presidente Giorgio Riva, accompagnati dal maremmano Ghost e dall’agnellina Silvì. Sotto, gli attestati “Amico degli Animali” presentati alle tre ragazze.


 

 

Pubblicato 18 marzo 2019

Il clima sta cambiando, facciamo qualcosa! Appuntamento venerdì 15 marzo – anche a Monza.

Lo ha detto persino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale, per scongiurare la quale occorrono misure concordate a livello planetario».

Non possiamo ignorare che il clima stia subendo un drastico cambiamento di rotta a cominciare dalle nostre latitudini, con una mancanza di piogge sempre più preoccupante, ma anche a livello mondiale i segnali di un peggioramento climatico non si contano più.

Ecco perché ENPA, associazione che ha a cuore il futuro degli animali ma anche dell’ambiente in cui tutti noi viviamo, ha deciso di aderire a #FridaysForFuture venerdì 15 marzo, giorno stabilito dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, ispiratrice di un movimento globale di giovani e studenti in decine di città di tutto il mondo, dalla Francia alla Germania, dall’Uganda alla Thailandia e alla Colombia.

Sono state annunciate marce in 95 Paesi di tutti i continenti, e sono interessate anche 109 località italiane; a MILANO il corteo partirà alle ore 18 da piazza Cairoli, a MONZA il ritrovo è alle 9.00 in Piazza Trento e Trieste.

Per la scuola non sarà il solito sciopero: venerdì 15 marzo i giovani attivisti per il clima di tutto il mondo sono attesi a un epocale appuntamento simbolico e durante il “climate strike” gli studenti di tutto il mondo scenderanno in piazza per chiedere ai governanti provvedimenti seri contro il riscaldamento climatico, per correre ai ripari prima che sia davvero troppo tardi.

Il movimento Fridays For Future ha avuto il plauso anche del ministro all’Ambiente  Sergio Costa: «È bellissimo quanto sta nascendo dai giovani.»

I mondo nella mani dei più giovani

«Aderiamo con convinzione – ha spiegato la consigliera nazionale di ENPA, Annamaria Procacci – consapevoli che davvero il mondo è nelle mani dei giovanissimi, che rivendicano i loro diritti contro gli egoismi degli adulti, padri di un modello di società che ignora il senso del limite e che  non sa più vedere né ascoltare la natura.

Ma un Pianeta di ricambio non c’è, neppure per la politica, che seguita ad essere autoreferenziale e scollata dalla realtà, nonostante la violenza dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze. Madre Terra – prosegue Procacci – è stata ed ancora è consumata, sfruttata, rapinata delle sue risorse, come se queste fossero inesauribili. Siamo alla sesta estinzione di massa l’unica causata da una specie, la nostra».

16 anni e già le idee chiare

L’attivista svedese Greta Thunberg (nella foto) è diventata suo malgrado il simbolo del movimento giovanile globale quando ha cominciato ad accamparsi davanti al Parlamento svedese accusando i deputati di non aver mantenuto le promesse per salvare il clima concordate nell’ambito dell’Accordo di Parigi. Da allora la determinata teenager scandinava è salita alla ribalta internazionale e in occasione del recente forum di Davos, in Svizzera, ha esortato i giovani a fare pressione sugli Stati per ottenere un risposta efficace all’emergenza climatica.

Topolini inchiodati e usati come esche per uno scatto migliore

Abbiamo spesso denunciato episodi di maltrattamento ai danni di animali, ma mai ci saremmo aspettati che l’autore di tali maltrattamenti potesse essere un fotografo naturalista. Una persona cioè che avrebbe dovuto essere amante della natura e rispettosa innanzitutto della vita degli animali.

Riuscire a fotografare un rapace o un animale selvatico non è un’impresa facile, richiede molta pazienza, appostamenti nei luoghi giusti e saper cogliere il giusto attimo. Ma c’è qualche fotografo naturalista che questa pazienza non ce l’ha (e non sembra purtroppo un caso isolato) e che per uno scatto migliore non si fa scrupolo di utilizzare un’esca viva per attirare il “modello”.

Teatro del crudele set fotografico è stata un’area del Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.) di Ornago (MB), un’oasi di pace che gli amanti della fotografia naturalistica conoscono e apprezzano per la possibilità di immortalare le numerose specie di rapaci che vi dimorano, come civette, allocchi, barbagianni, gufi e poiane.

Qui su un tronco è stato rinvenuto inchiodato per la coda un topolino vivo, presso una fotocamera pronta per lo scatto. Vicino è stata rinvenuta anche una piccola gabbia, con altri topolini bianchi, destinati anch’essi a fare da esca.

Il ritrovamento è stato effettuato dalle Guardie Ecologiche Volontarie del parco domenica 3 marzo durante un normale servizio di vigilanza e dell’accaduto sono state informate le autorità competenti, in questo caso i Carabinieri Forestali, che hanno provveduto a porre tutto il materiale sotto sequestro.

L’indagine dell’ENPA monzese

ENPA di Monza e Brianza ha svolto una sua indagine nel mondo dei fotografi naturalisti, scoprendo con raccapriccio che tale pratica è comunemente utilizzata, anche se da una piccolissima minoranza. ENPA condanna con fermezza questa pratica crudele, che non può essere certo giustificata dal fatto che i topolini utilizzati vengono comunemente venduti nei negozi come cibo vivo per rapaci o rettili e acquistati da chi ha, dell’amore per gli animali, una visione distorta.

ENPA di Monza e Brianza auspica che le forze dell’ordine riescano al più presto a individuare l’autore di questa crudele azione. Si riserva di presentare denuncia penale all’autorità giudiziaria, invitando nel frattempo tutti coloro che fossero a conoscenza di fatti analoghi o che si dovessero imbattere in analoghe postazioni a farne immediata denuncia alle autorità competenti.

Nella foto grande sono cerchiati il topolino vivo inchiodato al tronco e la fototrappola.

Pubblicato 8 marzo 2019

Sabato 16 marzo, ENPA in piazza per sensibilizzare i cittadini sullo sfruttamento degli animali nei circhi.

Sabato 16 marzo ENPA sarà presente in centro Monza presso la libreria Feltrinelli dalle 9:30 fino alle 18:30 circa con un banco informativo per sensibilizzare i cittadini sul tema del circo con gli animali. Un tema quanto mai attuale anche perché sono ancora tante le persone che ignorano, o fanno finta di non sapere, cosa si nasconde dietro uno spettacolo circense: animali costretti a esibirsi in numeri che calpestano la loro dignità, a compiere lunghi viaggi in camion e a rimanere rinchiusi in gabbie minuscole o in gruppi ristretti che impediscono lo svolgimento delle normali interazioni sociali e in condizioni ambientali ben lontane da quelle naturali.

Nonostante un rapporto EURISPES 2016 rilevi che ben il 71,4% degli italiani sia contrario all’uso di animali nei circhi, questa forma di “spettacolo” continua a esistere: la LAV ha stimato che attualmente in poco più di 100 circhi ci siano circa 2000 animali, tra cui anche esemplari provenienti da specie a rischio di estinzione come elefanti, giraffe, tigri, ippopotami, rinoceronti e altri.

Come cinquant’anni fa

Il 27 dicembre 2017 è entrata in vigore la legge 175 del 22 novembre 2017, che tra le altre cose prevedeva il graduale superamento dell’utilizzo degli animali da parte di circhi e spettacoli viaggianti. La legge prevedeva anche, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore, l’adozione di uno o più decreti legislativi che consentissero al governo di mettere  in pratica la riforma.

I dodici mesi previsti sono, purtroppo, scaduti e non ci sono stati i decreti legislativi né per indicare come superare l’utilizzo degli animali nei circhi, né cosa fare degli animali già utilizzati, e neanche, nei mesi in cui il nuovo governo è stato in carica, è stata messa al lavoro una commissione. Al momento, quindi, è tutto come prima, con i circhi regolati dalla legge 337 del 1968, anche se nel dicembre scorso il Ministro delle Attività Culturali Alberto Bonisoli aveva annunciato di essere al lavoro per realizzare il Decreto attuativo della Legge del 2017 sullo spettacolo, ovvero l’Atto che prevede mai più animali in circhi e spettacoli viaggianti. Un decreto che, speriamo, venga realizzato quanto prima!

Cosa succede in Europa

Nel nostro continente pochi sono i Paesi virtuosi (Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Grecia, Lettonia e Malta) che prevedono un divieto totale dell’uso degli animali nei circhi. Per alcuni Paesi (come Belgio, Croazia, Olanda, Slovenia Norvegia e Serbia) il divieto è limitato ai soli animali selvatici. Per altri (Estonia, Finlandia, Polonia e Ungheria) è limitato agli animali catturati in natura.

Italia a parte, la totale assenza di divieti riguarda anche Germania, Romania, Lussemburgo, Francia e Spagna, anche se va detto che 30 città francesi e 300 spagnole (oltre all’intera regione della Catalogna) hanno emanato divieti in materia.

Cosa può fare un’amministrazione comunale

Un’ordinanza di divieto totale di attendamento dei circhi con animali è purtroppo poco efficace: se il circo fa ricorso al TAR e vince, l’ordinanza viene infatti annullata, in quanto un Comune non può vietare ciò che a livello nazionale è del tutto legale e riceve addirittura sussidi dallo Stato.

È possibile però porre delle restrizioni, ad esempio vietando sul territorio comunale l’utilizzo e l’esposizione animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in attività di spettacolo e intrattenimento pubblico il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile (in particolare primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci). Ci si può inoltre attivare con controlli, sopralluoghi e richieste di documentazioni; attività, queste, che hanno visto sempre ENPA di Monza e Brianza sempre in prima linea. Un recente rapporto di Eurogroup for Animals  dimostra inoltre che l’uso di animali selvatici pone problemi non soltanto dal punto di vista del benessere degli stessi, ma anche sotto l’aspetto della sicurezza e dell’incolumità pubblica.

Purtroppo sono ancora troppi i comuni nella provincia di Monza e della Brianza che concedono spazi ai circhi con animali senza attivare rigorose procedure di controllo e garanzie di sicurezza previste dalla Legge.

Il circo e gli adulti di domani

Che effetto può fare su un bambino assistere a uno spettacolo circense? La psicologa e psicoterapeuta Anna Maria Manzoni esprime «motivata preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini nei circhi, realtà in cui gli animali sono privati della libertà, mantenuti in contesti innaturali e in condizioni non rispettose dei loro bisogni, costretti a comportamenti contrari alle loro caratteristiche di specie.

Tali contesti, lungi dal permettere e incentivare la  conoscenza per la realtà animale, possono essere veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, indurre al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolare lo sviluppo dell’empatia, che  è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio e all’ingiustizia.»

Prima di portare i nostri figli al circo con animali, quindi, sarebbe il caso di rifletterci un po’ su…

Al banco anche per firmare!

Al banco sarà possibile anche firmare per sostenere la campagna “End the cage age” che vede 145 associazioni del continente impegnate nell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per chiedere alla Commissione europea di mettere fuori legge le gabbie negli allevamenti. Ricordiamo che per poter firmare occorre essere maggiorenni, non è accettata la patente di guida ma solo carta di identità o passaporto.

MANIFESTI ENPA DA SCARICARE 

Una selezione di manifesti ENPA in formato PDF da scaricare e diffondere:

Volta le spalle alla violenza 

Come puoi aiutarci 

Scimmia – ombra

Elefante – ombra

Circo bambino


 

Pubblicato 12 marzo 2019

“Dall’indifferenza non puoi difenderti”: campagna congiunta ENPA-LAV-Movimento Animalista sui social network

Presentata in occasione della conferenza “La crudeltà verso gli animali induce anche alla crudeltà verso l’uomo”, tenuta domenica 3 marzo, ha preso il via la nuova campagna di sensibilizzazione dall’efficace head-line “Dall’indifferenza non puoi difenderti” (qui a destra, immagine in piccola della locandina).

Realizzata in collaborazione tra le sedi della provincia di Monza e Brianza di ENPA, LAV e Movimento Animalista, la campagna intende sensibilizzare i cittadini sulla necessità di non voltarsi dall’altra parte davanti a un presunto maltrattamento, al contrario segnalarlo alle autorità competenti, le forze dell’ordine o a un’associazione del territorio. Quasi tutti i maltrattamenti possono, infatti, svolgersi impunemente avvalendosi dell’omertà di chi vi assiste e ha paura di esporsi.

Qualche numero …

La conferenza è stata l’occasione anche per illustrare l’attività svolta dal nucleo antimaltrattamento dell’ENPA di Monza. Nel 2018 sono state 367 le segnalazioni ricevute e 428 i sopralluoghi effettuati dai volontari.

Spesso questi ultimi sono stati sufficienti per rendere più consapevoli i proprietari sulla corretta gestione dei loro animali e sulle sanzioni previste dalle legge nazionali e regionali e/o dai regolamenti comunali. In altri casi, invece, è stato necessario adottare soluzioni più drastiche: ben 14 animali detenuti in condizioni precarie sono stati fatti cedere, è stato inoltre effettuato un sequestro eseguito con l’aiuto delle forze dell’ordine e presentate due denunce penali alla competente autorità giudiziaria.

Anche l’ufficio legale dell’ENPA monzese è stato attivo in questo campo, occupandosi di ben 14 segnalazioni di minacce nei confronti di colonie feline.

La campagna

La campagna “Dall’indifferenza non ci si può difendere” viene veicolata sulle piattaforme digitali dei tre promotori (sito web, Facebook, Instagram) con una locandina che esorta i cittadini a segnalare i casi di maltrattamento di cui fossero testimoni alle forze dell’ordine che a loro volta hanno l’obbligo giuridico di intervenire.

Invitiamo tutti a condividere la campagna sui propri canali e a scaricare la locandina in pdf, possibilmente da stampare e affiggere presso il proprio ufficio, negozio, bar o scuola ecc – naturalmente con le dovute autorizzazioni.

Info

Per informazioni e in caso di necessità è possibile rivolgersi a:

FOTOGALLERIA

Sotto: la locandina della manifesto (che si può scaricare in pdf qui); sotto e sopra, le foto di una piccolissima parte dei numerosi casi di maltrattamento e malgoverno affrontati da ENPA Monza e Brianza nel corso degli ultimi 14 anni.

 

Pubblicato 12 marzo 2019

Sabato 16 marzo la prima raccolta alimentare dell’anno!

Riprendono, dopo una lunga pausa, le raccolte alimentari ENPA!

Sabato 16 marzo i lissonesi avranno modo di contribuire ad aiutare i gatti delle colonie feline del territorio e compiere un gesto solidale nei confronti di chi tutti i giorni li accudisce, volontari di associazioni come la nostra ma anche tanti privati cittadini animati da spirito zoofilo.

É in programma al supermercato Simply, infatti, una raccolta cibo a favore dei mici liberi, spesso dimenticati e qualche volta persino presi di mira da balordi e teppistelli, come testimonia il recente atto vandalico ai danni di una piccola colonia di Monza.

A ospitare le volontarie ENPA per questa prima raccolta del 2019 sarà il Simply Market di via Giuseppe di Vittorio 20 a Lissone (MB). Le volontarie saranno presenti dalle 10,00 alle 18,00 orario continuato per dare indicazioni e consigli ai clienti che volessero donare del cibo.

Come donare cibo

I prodotti selezionati dai clienti vanno pagati regolarmente alle casse e poi consegnati alle volontarie al banco ENPA davanti alle casse, dove verranno smistati e registrati. Si chiede gentilmente di scegliere soprattutto scatole, scatolette e buste di cibo “umido” per gatti e gattini.

ENPA vi ringrazia così!

Chi porterà al banco ENPA anche una sola scatoletta o busta di cibo potrà scegliere una delle figurine di ringraziamento (immagini sottoche ritraggono qualcuno dei gatti della grande colonia felina ENPA in Via Buonarroti a Monza, come Felix, Adelina, Apple e Co, aiutati grazie proprio alle raccolte come questa. Nella foto sopra, Bettina, in alto, ancora Apple. 

ENPA ringrazia di cuore i responsabili dei negozi che gentilmente ci ospitano e naturalmente i loro clienti che donano cibo per i gatti meno fortunati.


Pubblicato 11 marzo 2019

È scomparsa Vita, simbolo di Green Hill

Era il 28 aprile 2012 quando, al termine di una manifestazione, un gruppo di animalisti con un blitz faceva irruzione nei capannoni dell’allevamento Green Hill di Montichiari (BS) per liberare alcuni beagle presenti nella struttura che sarà  posta sotto sequestro e poi chiusa definitivamente qualche mese dopo.

Delle tante immagini scattate a immortalare l’evento, una farà il giro del mondo: una cucciola sopra la rete e il filo spinato, con decine di mani pronte ad accoglierla. Quell’immagine diverrà il simbolo della lotta contro la vivisezione e contro la fabbrica di morte di Green Hill.

L’involontaria protagonista, strappata a un futuro di cavia da laboratorio, è poi stata adottata e chiamata Vita e con la splendida famiglia che l’ha adottata ha trascorso anni meravigliosi.

Purtroppo Vita è scomparsa il 4 marzo ma il suo tenero musetto rimarrà per sempre nella storia della più importante vittoria sulla sperimentazione animale.

C’eravamo anche noi!

ENPA di Monza e Brianza è stata presente fin dall’inizio a Green Hill, trasferendo al canile di Monza ben 160 beagle, in parte affidati direttamente e in parte trasferiti ad altre sedi ENPA della Lombardia. Un ricordo indelebile resterà il trasferimento su un proprio mezzo degli ultimi esemplari che lasciavano Green Hill.

PHOTOGALLERY

La piccola Vita che viene passata di mano in mano:

La visita veterinaria; in primo piano, il Dr. Meir Levy, medico veterinario dell’ENPA:

Il trasferimento dei beagle al canile di Monza; Sergio Banfi, responsabile sede operativa ENPA Monza e Brianza:

Il trasferimento al canile di Monza;  Giorgio Riva, presidente ENPA MB:

Pubblicato 10 marzo 2019

End the Cage Age, ce la possiamo fare!

Raggiunta la soglia delle 600mila firme, prosegue con decine di banchetti aperti il 9 e il 10 marzo in 15 città italiane la campagna “End the Cage Age” che vede 145 associazioni del continente impegnate nell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per chiedere alla Commissione europea di mettere fuori legge le gabbie negli allevamenti.

Martedì 5 marzo è stata l’occasione di fare il punto verso il necessario traguardo di un milione di firme valide in almeno sette paesi europei, durante l’incontro in Senato tra l’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, presieduto dall’on. Michela Vittoria Brambilla, e i promotori dell’ICE: Philip Lymbery, direttore generale dell’organizzazione capofila a livello europeo, Compassion in World Farming (CIWF), e i rappresentanti delle venti associazioni italiane che aderiscono alla coalizione (Animal Law, Animal Aid, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Lega Nazionale Difesa del Cane, Legambiente, Amici della Terra, Il Fatto Alimentare, Terra Nuova, Confconsumatori, Lega per l’Abolizione della Caccia, Jane Goodall Institute, Terra! Onlus, Animalisti Italiani, ENPA, LAV, Partito animalista, LEIDAA, OIPA, Lumen).

L’ICE End the Cage Age chiede la fine dell’uso delle gabbie negli allevamenti nell’Unione Europea. Sono oltre 300 milioni gli animali che ogni anno sono allevati in gabbie che limitano seriamente la loro possibilità di esprimere i propri comportamenti naturali.
La petizione ha l’obiettivo di raggiungere il milione di firme entro settembre 2019. Se questo accadrà la Commissione europea dovrà pronunciarsi sull’argomento, eventualmente avviando un processo che potrebbe portare ad una iniziativa legislativa che vieti l’uso delle gabbie in tutta l’UE.

ENPA ha aderito con grande entusiasmo alla ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) promossa dalla CIWF per chiedere all’Europa di vietare le gabbie negli allevamenti.

Anche se le firme fino ad oggi raccolte sono un importante risultato, è il momento di dare nuovo impulso alla petizione, sia con la condivisione massiva del link qui  sui social (facebook, instagram, sito – no twitter) sia in forma cartacea.

Firmiamo tutti!

Per questo motivo il 9 e 10 marzo saranno aperti in 15 città italiane tavoli gestiti dalle associazioni che fanno parte della coalizione.

Anche ENPA di Monza e Brianza si è attivata organizzando al parco canile-gattile di via San Damiano 21, a partire da sabato 9 marzo, un corner presso cui tutti potranno dare la propria adesione (ricordiamo che per poter firmare occorre essere maggiorenni, non è accettata la patente di guida ma solo carta di identità o passaporto). La petizione cartacea sarà a disposizione sia nei weekend successivi sia nei giorni feriali di apertura del canile (tutti i giorni tranne mercoledì dalle 14.30 alle 17.30).

A Monza centro sarà possibile firmare anche in occasione del banco ENPA organizzato per sensibilizzare i cittadini sul tema dello sfruttamento degli animali nei circhi che sarà allestito sabato 16 marzo in via Italia nei pressi della libreria Feltrinelli.

Con l’aiuto di tutti il traguardo è a portata di mano per porre fine a una pratica crudele e anacronistica.

Documentazione relativa alla ICE 

È possibile scaricare qui dal nostro sito due documenti informativi in pdf in alta definizione – un volantino di una pagina fronte-retro, e un depliant pieghevole di 4 pagine – che possono essere liberamente stampati o diffusi sui social.

Qui sotto le immagini in jpg dei due documenti.

VOLANTINO FRONTE-RETRO:


DEPLIANT PIEGHEVOLE DI 4 PAGINE:

Pubblicato il 6 marzo 2019

Collegio San Giuseppe e ENPA, due modi diversi di insegnare il rispetto per gli animali.

Dal 25 febbraio al 2 marzo si è svolta presso il Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza “ScientificaMENTE – La settimana della scienza”, con la possibilità di visitare l’Osservatorio didattico naturalistico del Collegio di cui fanno parte rettili (drago barbuto e lucertola cubana), anfibi, serpenti (serpente del grano), mammiferi e uccelli rapaci, come l’assiolo dalla faccia bianca, la poiana di Harris e l’ultima arrivata, la rara civetta nana brasiliana.

Pochi giorni prima, presso il parco rifugio di Monza, gli alunni delle classi 5A e 5C della scuola primaria Iqbal Masih di Monza, inauguravano la nuova stagione delle visite didattiche guidate all’ “allegra fattoria” e all’area adiacente al canile di via San Damiano dove sta prendendo corpo la nuova oasi di biodiversità, interagendo  con pony, cavalli e caprette, agnellini, tartarughe, conigli, galli, galline, anatre e germani. Tutti animali autoctoni, soccorsi e salvati dall’Ente Protezione Animali di Monza, che vivono nel loro ambiente naturale. (Vedi opuscoli in fondo, anche scaricabili in pdf).

Due modi assai diversi di far conoscere gli animali: ENPA esprime il proprio sconcerto davanti alla proposta del collegio San Giuseppe che, anche se nata coll’intento di insegnare agli studenti il rispetto e la cura degli animali, di fatto fa conoscere loro animali esotici che potrebbero benissimo essere visti in un bel documentario o fieri rapaci che sarebbe decisamente meglio sapere liberi in natura.

Invece di presentare loro una rara civetta brasiliana in cattività, quindi, perché non suggerire ai ragazzi di partecipare alla bellissima Notte della Civetta alla scoperta di civette, gufi e allocchi che abitano il Parco di Monza? Due sono gli appuntamenti in calendario: il 9 e il 15 marzo (per info e iscrizioni matteo.barattieri1@libero.it e parcomonzainfo@gmail.com). Vedi locandina in fondo. 

«Gli alunni della primaria vivono a stretto contatto con i nostri animali quotidianamente – racconta Elena Colombo, dirigente della scuola primaria del Collegio Villoresi – perché sono loro stessi ad occuparsene. Portano da mangiare, a piccoli gruppi, tutti i giorni. Lavorano tutto l’anno prendendosi cura degli animali del parco.»

Sono compiti che forse responsabilizzano, ma per ENPA i temi importanti quali i diritti degli animali, la coscienza civica e la tutela di natura e ambiente non si possono insegnare accudendo tipologie di animali cui è stata tolta la libertà di vivere nel loro habitat naturale. Lo stesso scopo si sarebbe potuto ottenere con animali meno esotici, magari salvati da una vita innaturale dietro le sbarre.


LOCANDINA “LA NOTTE DELLE CIVETTE”:


OPUSCOLO PIEGHEVOLE SCUOLA PRIMARIA (fronte-retro):

Scarica qui il file pdf Opuscolo scuola primaria.


OPUSCOLO PIEGHEVOLE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (fronte-retro):

Scarica qui il file pdf Opuscolo scuola secondaria


Pubblicato il 6 marzo 2019

Asilo dei Cuccioli: quest’anno si apre in anticipo!

Non è ancora cominciata la primavera che già è arrivata da Muggiò (MB) la prima cucciolata di gattini! Si chiamano Freyra, Stitch, Fynn, Socks e Fyona e sono stati trovati il 18 febbraio insieme alla loro giovane mamma Dalila in un giardino condominiale. Proprio in quel giardino, in via Primo Maggio, risiede da ben 15 anni una micia, sterilizzata da molti anni, che, in un certo senso, è stata la loro salvezza.

Già, perché l’anziana signora che la accudisce è scesa, come tutte le mattine, per portarle da mangiare e con sorpresa ha trovato ben riparati nella cuccia della micia quattro gattini di circa un mese e mezzo che sono stati portati al Gattile di Monza, mentre la stessa sera sono stati cercati dai volontari ENPA, recuperati e portati in rifugio anche il quinto cucciolo e la mamma.

Dolcissima e molto socievole, pur essendo sostanzialmente in buone condizioni di salute, mamma gatta è magrissima, mentre i suoi gattini sono belli e vitali.

L’ipotesi più probabile è che si tratta di una gatta che fino a poco tempo fa viveva in casa. Quando ha messo al mondo i suoi cinque cuccioli, chi avrebbe dovuto occuparsi di lei (provvedendo anche alla sua sterilizzazione) ha pensato bene invece di sbarazzarsene. Per alcuni giorni Dalila avrà vagato senza trovare da mangiare per sé – questo spiegherebbe la sua impressionante magrezza – prima di avere la fortuna di imbattersi in quella cuccia nel giardino di Muggiò.

Trasferiti a casa della volontaria ENPA Elena, i piccoli – tre femmine e due maschi – ormai sono quasi svezzati e cominciano a mangiare cibi solidi. Quanto a mamma Dalila, appena si sarà rinvigorita verrà sterilizzata e messa in adozione. 

Asilo dei Cuccioli: cercansi nuove mamme e papà in prestito!

L’inaugurazione anzitempo dell’Asilo dei Cuccioli dell’ENPA di Monza e Brianza ci dà l’occasione di rinnovare l’appello per nuove reclute per il progetto!

Per farne parte, accudendo provvisoriamente a casa propria uno o più gattini, è fondamentale disporre di:

> uno spazio in casa, anche piccolo, dove per motivi sanitari i gattini non verranno in contatto con eventuali gatti di proprietà o altri animali di casa;

> il tempo necessario per accudire, socializzare e portare i micini alle periodiche visite veterinarie al Gattile di Monza e agli appuntamenti fissati per la loro possibile adozione.

Gli “asilanti” verranno naturalmente istruiti e potranno contare sul supporto costante degli altri volontari già esperti e delle responsabili del Gattile. Sono previsti anche momenti formativi.

A seconda del tempo disponibile e dell’esperienza, ai volontari vengono affidati gattini di diverse età, numero ed esigenze. Ad esempio, quelli da allattare a biberon, o bisognosi di particolari attenzioni, sono affidati alle cure delle nostre “balie” veterane, mentre i gattini già più autonomi possono essere gestiti più facilmente da persone meno esperte.

Tutte le visite veterinarie verranno eseguite a carico dell’ENPA, così come verranno forniti i trattamenti antiparassitari, eventuali farmaci, i vaccini, gli alimenti e la sabbietta.

Info sull’Asilo

Per saperne di più e valutare una possibile collaborazione, scrivici all’indirizzo: asilo.cuccioli@enpamonza.it.

Nelle foto, i gattini Freyra, Stitch, Fynn, Socks e Fyona e la loro mamma Dalila.

ATTENZIONE: i gattini NON sono al momento adottabili.

Pubblicato il 5 marzo 2019

Monza, atto vandalico ai danni di una colonia felina.

Nuovo atto di inciviltà e intolleranza nei confronti dei gatti liberi e di chi li accudisce.

Siamo al 25 febbraio: come ogni mattina la signora Giuseppina, pensionata monzese, dopo aver portato il nipotino a scuola, passa nella piccola colonia di via Aguggiari a portare cibo ai quattro gatti bianchi e grigi che segue da cinque anni. E ogni pomeriggio Enrico, pensionato pure lui, arriva puntuale con il secondo pasto della giornata.

Ma quel giorno Enrico si trova di fronte a una scena desolante: della bellissima casetta doppia dove mangiano i gatti, fornita dal Comune di Monza, rimangono solo assi di legno rotte, la copertura del tettuccio e le vaschette per il cibo sparse per terra. Anche il supporto su cui è montata la casetta, amorevolmente costruito da Enrico, è ridotto in pezzi. Per fortuna, invece, i gatti, che evidentemente non erano presenti durante l’atto vandalico, non sembrano essere rimasti traumatizzati dall’accaduto.

I precedenti

Non è raro, purtroppo che chi segue una colonia felina debba subire manifestazioni di intolleranza e anche insulti, atti intimidatori o vere e proprie azioni teppistiche. Non è la prima volta, infatti, che questa piccola colonia, regolarmente censita presso l’Ufficio Diritti Animali di Monza, viene presa da mira da balordi che buttano dentro l’area spazzatura e persino deiezioni canine.

Risale all’aprile dell’anno scorso un analogo episodio accaduto a Muggiò (MB), quando teppisti avevano sfasciato le strutture di una colonia che ospita 11 gatti adulti e alcuni gattini, facendo fuggire gli animali, e a gennaio 2014 è toccato a una colonia di via Ercolano a Monza, punto di riferimento per ben 20 gatti.

La condanna di ENPA

ENPA Monza e Brianza condanna con forza questi atti di vandalismo, che siano opera di delinquenti che li commettono intenzionalmente o di teppistelli annoiati che non sanno come meglio passare il tempo.

L’associazione ricorda inoltre che i gatti liberi sono tutelati dalle leggi nazionali e regionali, considerati “patrimonio indisponibile dello Stato”, e pertanto non possono essere maltrattati né spostati.

Nelle foto, la postazione cibo com’era prima dell’atto vandalico (visibili anche i gatti che ne usufruiscono) e dopo l’insensato gesto.

PRIMA

… E DOPO

Pubblicato 5 marzo 2019

Uscite didattiche: il rispetto per gli animali si impara al rifugio di Monza

Dopo l’edizione “pilota” dello scorso marzo, che ha coinvolto alcune classi della scuola media Ardigò, sono riprese a ritmo settimanale le uscite didattiche guidate al canile di Monza.

A inaugurare la nuova stagione, mercoledì 20 febbraio, sono stati gli alunni delle classi 5A e 5C della scuola primaria Iqbal Masih di Monza, accompagnati dalla maestra Ilia Donegani, gattofila e simpatizzante ENPA, e da tre colleghe.

Appena arrivati in canile, i ragazzi sono stati “salutati” dal pappagallo Camillo, poi, nella sala conferenze, hanno assistito a un video realizzato da ENPA per illustrare l’attività del parco canile gattile e della sezione ENPA di Monza, con particolare attenzione alle varie forme di maltrattamento (allevamenti intensivi, combattimenti, randagismo e abbandono).

Successivamente, divisi in due gruppi, gli alunni hanno fatto visita alla “allegra fattoria” e all’area adiacente al canile di via San Damiano dove sta prendendo corpo la nuova oasi di biodiversità. Qui, accompagnati dai bellissimi maremmani Gwen, Ghost e Lady, hanno potuto interagire con pony, cavalli e caprette, toccandoli e dando loro cibo, compresa la poppata con il biberon all’agnellina Silvì, 3 settimane di età, (nelle foto in braccio all’operatrice Federica) che, oltre al latte di capra, ha da poco cominciato a mangiare anche il fieno e a brucare l’erbetta.

E poi via, accompagnati dalla volontaria Paola, a vedere tartarughe e conigli e il nutrito gruppo di galli, galline, anatre e germani, non senza dimenticare il maialino thailandese Scrooge. Gli studenti hanno potuto poi imparare il giusto modo di interagire con un cane grazie agli insegnamenti di Chiara (una volontaria che fa parte del gruppo di lavoro sui cani) e a Principe che come “cavia”, ha mostrato quanti benefici possa portare la mobility ai cani di canile.  La visita al gattile è stata poi l’occasione per parlare di randagismo felino e della vita dei gatti di colonia.

A fine mattinata i ragazzi entusiasti sono tornati alla sala conferenze per le immancabili domande e per ricevere il diploma “Amico degli Animali” (nell’immagine), il nostro calENPArio e una copia del libro “Dylan Dog – incubo a Montiscuri” che farà conoscere loro in modo non convenzionale il complesso argomento della vivisezione. Sono state inoltre donate copie di “Un cucciolotto da amare”, splendido libro edito da Pizzardi pieno di consigli per accogliere in famiglia un amico a 4 zampe.

Il programma educativo

Il progetto didattico dell’ENPA di Monza e Brianza, ideato e realizzato dal presidente Giorgio Riva insieme a Elena Selvagno, volontaria ENPA laureata in psicologia dello sviluppo, è costituito da due percorsi: il programma “Animali: conoscerli per rispettarli” è rivolto agli alunni delle classi 3°, 4° e 5° della scuola primaria, mentre alle classi 1°, 2° e 3° della scuola secondaria è dedicato il programma “ENPAtia, il valore del rispetto”. Lo scopo è quello di far riflettere i più giovani – le donne e gli uomini di domani – su temi importanti quali i diritti degli animali, la coscienza civica e la tutela di natura e ambiente.

Le visite si tengono tutti i mercoledì mattina e la partecipazione è gratuita.

I docenti, educatori e genitori che fossero interessati al progetto possono scrivere a educazione@enpamonza.it.

Per scaricare (in file pdf) l’opuscolo relativo alla scuola primaria, clicca qui.

Per scaricare l’opuscolo per la scuola secondaria di primo grado, clicca qui.

Nelle foto:

ragazzi, operatrici, docenti e ospiti del rifugio di Monza in Via San Damiano durante la visita didattica del 20 febbraio 2019.

Pubblicato 27 febbraio 2019.

Un’adozione del cuore per la piccola Gertrude

Ha compiuto 13 anni proprio questo mese e davvero la piccola Gertrude non si aspettava, alla sua veneranda età, di finire in canile! Dopo aver vissuto una lunga vita con il suo padrone, poi scomparso, è stata affidata alla sua ex moglie che però, per problemi di salute, non era in grado di occuparsene come avrebbe dovuto e ha preferito cederla a ENPA.

Appena arrivata la piccola presentava una grave forma di otite che, con le giuste cure, sta decisamente migliorando. È un po’ diffidente con gli estranei ma probabilmente perché ci vede poco; con chi conosce e con chi le va a genio è invece affettuosa e coccolona. Inoltre va d’accordo con gli altri cani e anche con i gatti.

Lei ti sta aspettando!

Gertrude è una cagnolina adatta a persone che abbiano tempo da dedicarle, magari una coppia di pensionati che siano ancora attivi, che non le facciano mancare delle belle passeggiate e che soprattutto non la lascino troppo sola in casa, perché è un po’ ansiosa e reagisce alla solitudine abbaiando. Una valida alternativa potrebbe essere una famiglia numerosa, anche con dei bambini, dove magari c’è sempre qualcuno che possa stare a casa con lei. Potrebbe vivere anche in un contesto dove sono già presenti del cani o addirittura dei gatti.

Le soluzioni ideali per questa piccola meticcia color crema, insomma, non mancano, basta solo una famiglia che non si fermi all’età anagrafica e che sia in grado di andare incontro alle sue necessità.

E quando Gertrude si accoccolerà vicino al suo padrone guardandolo coi suoi occhietti appannati, siamo sicuri che lui si convincerà di aver fatto la scelta giusta… perché le adozioni del cuore fanno stare meglio non solo chi è adottato, ma anche chi adotta!

Per info, scrivere a canile@enpamonza.it.

Pubblicato 28 febbraio 2019

Conferenza domenica 3 marzo: La crudeltà verso gli animali induce anche alla crudeltà verso l’uomo

Saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in homines” (la crudeltà sugli animali è un allenamento per la crudeltà sulle persone). Così scriveva nel I secolo d.C. il poeta Ovidio, ravvisando un collegamento tra maltrattamento sugli animali e quello sull’uomo che verrà ripreso anche nel Medio Evo da Tommaso d’Aquino, secondo cui non si deve mai usare violenza sugli animali poiché è altamente probabile che si diventi crudeli anche nei confronti degli esseri umani.

Un timore confermato addirittura dai profiler dell’FBI, che sostengono che chi maltratta gli animali è anche predisposto alla violenza domestica e agli abusi sui minori. È stato verificato come diversi serial killer abbiano iniziato la loro “carriera” criminale proprio commettendo atti di crudeltà nei confronti di animali nell’infanzia o nell’adolescenza e si stima che una buona parte di coloro che si sono macchiati di atti di violenza nei confronti degli esseri umani, da bambini abbiano maltrattato gli animali.

Come si vede, quindi, l’argomento è quanto mai interessante e attuale e di questo si parlerà nella conferenza del 3 marzo presso il parco-canile di Monza, organizzata da ENPA di Monza e Brianza, LAV sede territoriale di Monza e Brianza e Movimento Animalista di Monza e Brianza, con il patrocinio del Comune di Monza.

Programma della conferenza

Introduce Giorgio Riva, Presidente ENPA Sezione Monza e Brianza.

Relatori:

  • Avv. Marco Lacchei, Movimento Animalista Monza e Brianza: Normativa vigente in tema di maltrattamento contro gli animali.
  • Simone Minichiello, Responsabile Nucleo Anti Maltrattamenti, ENPA Sezione di Monza e Brianza: L’esperienza di ENPA nella prevenzione e gestione dei maltrattamenti contro gli animali nella provincia di Monza e Brianza.
  • Dott. Diego Perego, Direttore Servizio Igiene Urbana Veterinaria, ATS Brianza: Il ruolo dell’ATS nella repressione dei maltrattamenti contro gli animali.
  • Ivàn Della Bella, Responsabile Territoriale LAV Monza e Brianza: Proposte di modifica alla Legge 189/2004 sul maltrattamento degli animali.
  • Dott.ssa Chiara Nogarotto, Vice Responsabile Movimento Animalista Monza e Brianza: Relazione tra crudeltà nei confronti degli animali durante infanzia e adolescenza e violenze interpersonali in età adulta.
  • Barbara Zizza, Responsabile Movimento Animalista Monza e Brianza: Presentazione campagna di sensibilizzazione “Dall’indifferenza non puoi difenderti”.

Dove e quando

L’evento, aperto a tutti, si terrà domenica 3 marzo, dalle 15 alle 18, nella sala conferenze del parco-canile di Monza in via San Damiano 21.

Pubblicato 21 febbraio 2019

Un’adozione del cuore per Poldo

Poldo è un bellissimo amstaff dal carattere adorabile che, a differenza di molti suoi colleghi “bulli”, non solo è socievole con le persone (adora le coccole!), ma anche con i suoi simili, sia maschi sia femmine e si comporta bene persino con i gatti.

Ma allora, direte voi, come mai la sua è un’adozione del cuore? Per due motivi, uno anagrafico e uno sanitario: Poldo, infatti, ha quasi 10 anni e inoltre è affetto da atassia cerebellare, una patologia che gli allevatori di american staffordshire conoscono molto bene e che rende il suo incedere un po’ traballante e insicuro.

Abbandonato a se stesso

La vita di Poldo non è stata facile: ritirato durante un controllo da parte dei volontari ENPA su richiesta della famiglia che non voleva più il cane, è stato trovato parecchio sottopeso e debilitato.

La famiglia ha dichiarato di aver poco tempo da dedicare al cane, che passava da solo più di mezza giornata, ed era palese un totale disinteresse per lui.

Il cane è stato quindi ritirato (non senza aver sensibilizzato i proprietari), ma si tratta di uno di quei rari casi in cui l’animale è più contento in un box del canile piuttosto che in una casa ma abbandonato a se stesso. Per la sua voracità è stato chiamato Poldo, come il fedele amico di Braccio di Ferro.

La famiglia ideale

Poldo è ospite del canile di Monza dal 2 febbraio ed è un vero peccato che con il suo ottimo carattere debba trascorrere ancora molti giorni in un box.

Lui si merita una famiglia speciale, che non consideri un ostacolo né la sua età né i suoi problemi neurologici, che magari abbia già esperienza di cani in modo che possa andare incontro al meglio alle sue esigenze, preferibilmente senza bambini troppo piccoli.

Considerando il suo buon carattere, potrebbe anche andare a far compagnia a un altro cane, purché questo non sia eccessivamente “materiale”, in quanto anche solo nel gioco potrebbe far perdere l’equilibrio a Poldo e farlo cadere. Poldo è già abituato in casa e può star da solo qualche ora senza problemi.

Atassia, una malattia poco conosciuta

L’atassia cerebellare è una patologia responsabile della degenerazione del tessuto nervoso che si manifesta prevalentemente negli american staffordshire intorno ai 3-5 anni, ma i cui primi sintomi possono comparire verso l’anno e mezzo oppure in età più avanzata. Si può manifestare con andatura traballante, contrazioni muscolari, tremori, perdita di equilibrio e un’errata sensazione delle distanze.

Per info o per conoscere Poldo

Il canile-gattile di Monza, in Via San Damiano 21, è aperto al pubblico tutti i pomeriggi eccetto il mercoledì, dalle 14:30 alle 17:30.

È anche possibile scrivere a canile@enpamonza.it.

Pubblicato 21 febbraio 2019.

Dalla stalla degli orrori … al “Santuario di Yogurt”. Lieto fine per una coniglia XL.

Speravamo tanto di potervi dare questa notizia, prima o poi, e finalmente è arrivato il momento!

Vi ricordate di Lilith? Faceva parte di un gruppo di conigli sequestrati in un allevamento abusivo di conigli “da carne” a Seregno (MB) l’8 maggio 2015. Lei, candida coniglia New Zealand era l’unica, a quasi 4 anni dal sequestro, ancora in cerca di adozione.

E ora, dopo aver ottenuto il suo non invidiabile titolo di coniglio da più tempo ospite del rifugio di Monza, ha finalmente avuto anche lei il suo lieto fine.

Chi l’ha adottata è Romy Carminati (nella foto insieme a Lilith), nota educatrice di conigli, nonché Operatrice in Benessere Energetico per gli Animali, Operatrice nell’Etologia delle Relazioni con gli Animali ed Educatrice in comportamento e relazione Uomo-Coniglio.

Nel 2016, quasi 3 anni dopo la morte suo amato coniglio Yogurt, Romy ha inaugurato un santuario a lui dedicato in cui vengono ospitati ex conigli da reddito, provenienti da situazioni di estremo disagio fisico e psichico (come macelli, allevamenti intensivi, laboratori di ricerca ecc.) e in cui viene loro offerta una seconda chance e la possibilità di vivere per tutto il resto della loro vita in sicurezza, in armonia con la natura e con le loro caratteristiche etologiche, di scoprire o ritrovare la gioia del sole, del terreno morbido sotto le zampe, di un rifugio e di relazioni che gli sono sempre state negate.

Una nuova vita al “Santuario”

Romy è una persona splendida che è riuscita fare della sua passione una professione, amando e aiutando i conigli con il suo quotidiano lavoro. Raccontandole di Lilith ha accettato subito di accoglierla, e il 3 novembre 2018 la volontaria Marica e l’operatrice del canile-gattile di Monza Federica, che presso la struttura ENPA si occupa dei conigli e roditori ospiti, hanno accompagnato Lilith a Botticino (BS) presso il “Santuario di Yogurt” per iniziare la sua nuova meritata vita.

Per scaramanzia abbiamo aspettato a darvi la bella notizia, perché Lilith ha affrontato un graduale percorso di inserimento per poter vivere nella colonia con gli altri 14 conigli. All’inizio non è stato facile, ma ora è completamente inserita e non ci resta che augurarle una lunga vita libera e felice.

Romy ci racconta che è molto contenta di averla accolta con sé, che si è molto aperta e si lascia coccolare da lei e da tutte le persone che la vanno a trovare durante gli eventi che organizza presso il Santuario, al punto che è diventata la più coccolona della colonia.

Davvero non potevamo sperare di meglio per lei e le foto parlano da sole…

Info e link:

Per info sul lavoro di Romy, sul Santuario e tutto sui conigli, vai sul suo sito qui, sulla sua pagina facebook qui e sul suo canale YouTube dove troverete tantissime utili informazioni e video qui.

Ricordiamo che presso il rifugio di Monza ENPA ospita ancora moltissimi conigli di ogni forma e colore! Per vedere le loro schede clicca qui. Infine, per leggere il nostro articolo “Conigli e roditori: ci siamo anche noi!” del 20 gennaio 2019, leggi qui.

Nelle foto, Lilith (e alcuni degli altri ospiti) nella sua nuova casa presso il Santuario di Yoghurt.

Pubblicato 21 febbraio 2019.

Monza: circhi in città, finalmente una buona notizia.

Sedici mesi senza circo, dal 15 ottobre 2017 ad oggi. Massimiliano Longo, assessore del Comune di Monza a Commercio e Attività Produttive, come riportato in un articolo pubblicato sul Giornale di Monza, ha deciso di festeggiare questo singolare anniversario ricordandolo sul suo profilo Facebook.

«Nei giorni scorsi ho visto in Tv un servizio su alcuni elefantini “strappati” alle proprie madri e trasferiti nei circhi – spiega l’assessore – Da lì, insieme al personale degli uffici siamo andati a controllare e le ultime presenze di un circo in città risalgono all’ottobre di due anni fa». Longo è contrario al circo con gli animali trovandolo anacronistico, e, pur senza nessun veto ufficiale e normativo, ha assicurato che con questa amministrazione le regole saranno rispettate.

Una promessa mantenuta

Era il giugno 2015 quando a Monza il consiglio comunale approvò la mozione presentata da Paolo Piffer (nella foto sotto, durante una manifestazione organizzata a Monza da ENPA a marzo 2017), che avrebbe reso la capitale brianzola una “terra ostile” per i circhi con gli animali, rendendo molto difficile ottenere le autorizzazioni che concedono le occupazioni di suolo pubblico.

Cosa può fare un’amministrazione comunale

Un’ordinanza di divieto totale di attendamento dei circhi con animali è purtroppo poco efficace: se il circo fa ricorso al TAR e vince, l’ordinanza viene infatti annullata, in quanto un Comune non può vietare ciò che a livello nazionale è del tutto legale, e riceve sussidi dallo Stato.

Quello che si può fare è porre delle restrizioni, ad esempio vietando sul territorio comunale di utilizzare ed esporre animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in attività di spettacolo e intrattenimento pubblico il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile (in particolare primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci). Può inoltre attivarsi con controlli, sopralluoghi e richieste di documentazioni; attività, queste, che vedono ENPA di Monza e Brianza sempre in prima linea.

Il plauso di ENPA Monza e Brianza

ENPA non può che condividere la soddisfazione dell’assessore Longo, ricordando però che, purtroppo, sono ancora tanti i comuni intorno a Monza che consentono l’attendamento ai circhi con animali senza attivare le procedure di controllo (v. ATS) previste per il benessere animale.

L’ultimo episodio è successo a Brescia: il 9 gennaio i Carabinieri Forestali avevano sequestrato una giraffa, due zebre e alcuni cammelli del circo gestito da David Orfei perché “detenuti in condizioni incompatibili con la loro etologia” (durante il controllo era emerso che gli animali dormivano in strutture sprovviste di sistemi di riscaldamento, quando la temperatura prevista per queste specie non può scendere sotto i 12°-15°). Due giorni più tardi, però, la Procura di Brescia firmava il decreto di dissequestro dando di nuovo il via libera all’esibizione degli animali sequestrati. Il problema, in questi casi, è che spesso il sequestro viene vanificato dalla mancanza di idonei luoghi di custodia.

Quanto a Monza, sabato 16 marzo ENPA sarà nuovo in piazza con un banco informativo per sensibilizzare i cittadini sul tema dello sfruttamento degli animali nei circhi. Un’occasione per festeggiare il diciassettesimo mese senza circo!

Le immagini:

Sopra, la manifestazione con maschere organizzata da ENPA brianzolo l’11 marzo 2017 in centro Monza che ha visto la partecipazione della LAV, del consigliere comunale Paolo Piffer, e da Monza a 4 Zampe – a sinistra nella prima foto, Barbara Zizza, fondatrice della piattaforma e ora anche responsabile provinciale del Movimento Animalista. 

Sotto, due delle locandine realizzate dalla sede nazionale ENPA; il leone e le zampe dell’elefante sopra sono estrapolate da altre locandine ENPA.

20/2/2019

Festa del Gatto tra mostre, banchi e serate… In programma una serata multimediale il 15 febbraio e il banco in centro Monza il 16 e 17

Per celebrare la Giornata Mondiale del Gatto che ricorre il 17 febbraio, anche quest’anno ENPA ha pensato di festeggiare in diversi modi.

Cominciamo venerdì 15 febbraio 2019 con “C’era una volta una gatta“, un’imperdibile serata multimediale. Si tratta di un viaggio guidato da Rossella Riboldi, docente di storia dell’arte e grande gattofila, alla scoperta del gatto protagonista nell’arte e nella cultura in tutte le sue sfaccettature. La relatrice ci svelerà i segreti dei gatti nelle opere più diverse, dalle sue rappresentazioni nell’antica civiltà egizia ai dipinti di Picasso, fino al celebre artista di strada Banksy, dall’identità sconosciuta.

Conosceremo alcune star feline dei film (uno per tutti, il micio rosso senza nome di Colazione da Tiffany), quelle della letteratura e dei cartoni animati (lo Stregatto di Alice, Tom & Jerry …). Ascolteremo stralci di canzoni come Quarantaquattro gatti e Delilah, scritta da Freddie Mercury per la sua micia prediletta, ma anche curiosità riportate da scrittori, senza dimenticare la fotografia, la danza e la musica classica.

L’appuntamento è alle ore 20:45 presso la sala conferenze del parco canile-gattile di Monza in via San Damiano 21. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Vedi locandina sotto.

Banco sabato e domenica

Sabato 16 e domenica 17 febbraio i volontari ENPA saranno presenti in centro Monza col tradizionale banco stracolmo di imperdibili idee regalo a tema felino per voi e i vostri amici. Naturalmente non mancherà un’ampia selezione di utili accessori, attrezzi e giochi per i vostri amati mici. Nel pomeriggio saranno a disposizione anche le nostre comportamentaliste feline per rispondere alle vostre richieste di informazioni e consigli.

Il banco sarà presente in Via Italia dalle 9:30 alle 18:30.

Mostra fotografica

Per tutto il fine settimana, infine, riproponiamo presso il canile-gattile di Monza in Via San Damiano 21 la fortunata mostra fotografica “Obiettivo Gatto“. Divisa in nove simpatici temi, quali “Aggiungi un posto a tavola”, “Baciati dal sole” (foto a destra) o, ancora, “Tenersi in forma”, racconta in immagini la vita quotidiana dei gatti della colonia felina ENPA ancora presente al vecchio canile di Monza in Via Buonarroti.

Orari: venerdì 15 febbraio dalle 20:00 alle 23:00; sabato 16 e domenica 17, dalle 14:30 alle 18:00.

Vedi locandina sotto in fondo.

 

8/2/2019

Un nuovo arrivo nell’allegra fattoria di ENPA Monza!

La vita di una pecora è già di per sé segnata dalla crudeltà: se maschio verrà destinato nei primi mesi di vita alla macellazione (spesso, per motivi pseudo religiosi senza lo stordimento preventivo), se femmina sarà destinata alla riproduzione di altri agnelli, alla mungitura incessante e alla produzione della lana, ma arriverà poi inesorabile anche per lei l’avvio al macello. Ma ancor più sfortunata è la sorte dei gemelli: il pastore tiene quello più vitale e abbandona l’altro al suo destino.

La scorsa settimana un gregge di pecore di passaggio sui terreni dell’alta Brianza ha lasciato dietro di sé non uno ma due agnellini, bagnati e al freddo. Sono stati visti e raccolti da un ragazzo che li ha caricati in macchina e ha cercato per alcune ore inutilmente dei veterinari che se ne potessero occupare, lanciando nel frattempo il proprio appello in rete.

L’appello è stato raccolto da Silvia P., referente all’ENPA di Monza del gruppo di volontari che si occupa di erbivori, la quale ha immediatamente indirizzato il ragazzo nel posto giusto, la clinica veterinaria Valcurone di Missaglia (LC), attrezzata anche alla cura di animali diversi da cani e gatti. I veterinari della clinica hanno preso in consegna i due agnelli, li hanno immediatamente riscaldati e nutriti, dando loro tutte le cure occorrenti. Nonostante ciò uno dei due agnelli, un maschietto tutto nero, non ce l’ha fatta. La sorellina ha invece reagito alle cure e, alimentata con latte di capra ogni due ore, si è velocemente ripresa.

L’arrivo al rifugio di Monza

Dopo alcuni giorni, passato il periodo più rischioso, l’agnellina è stata presa in consegna dall’ENPA e portata al rifugio di Monza. Chiamata Silvì, in onore della sua salvatrice, l’agnellina può ora contare su un rifugio al calduccio e sulla buona volontà di presidente e volontari che, armati di biberon, sialternano indefessamente per non farle mancare le poppate ogni 2-3 ore.

Silvì ha subito un imprinting umano: la mamma e il papà per lei sono Feddi, l’operatrice che si occupa degli erbivori, il presidente Giorgio Riva e la stessa Silvia. Ma più avanti, quando sarà cresciuta, andrà a conoscere gli altri membri della numerosa tribù di erbivori dell’allegra Fattoria dell’ENPA di Monza.

E speriamo che i ragazzi che, dalla prossima settimana in visita al canile nell’ambito dei nostri progetti didattici, la conosceranno insieme a tutti gli altri animali, convincano i genitori ad abolire carne d’agnello dal menù della prossima Pasqua!

I progetti didattici ENPA Monza e Brianza

Per info sulle visite didattiche che si effettueranno al rifugio di Monza tutti i mercoledì dal 20 febbraio, “Animali: conoscerli per rispettarli” (rivolto agli alunni delle classi 3°, 4° e 5° della scuola primaria) ed “ENPAtia, il valore del rispetto” (classi 1°, 2° e 3° della scuola secondaria), scrivere a educazione@enpamonza.it

PHOTO-VIDEO GALLERY

Silvì con la volontaria Silvia:

Silvì nel suo box riscaldato:

Silvì ciuccia il mento a “mamma” Silvia:

Il presidente Giorgio Riva con l’agnellina Silvì e la sua inseparabile Arya:

Video della volontaria Silvia che allatta Silvì con latte di capra tiepido:

12 febbraio 2019

Eventi per la Giornata Mondiale del Gatto

Ricordiamo che questo weekend ENPA ha in programma ben tre iniziative per festeggiare i nostri amici felini.

– Venerdì 15 febbraio 2019 è in programma ci sarà l’imperdibile serata multimediale “C’era una volta una gatta”: i felini protagonisti dell’arte, della musica e della letteratura, tenuta da Rossella Riboldi, docente di storia dell’arte.

Ore 20:45 presso la sala conferenze del canile-gattile di Monza in via San Damiano 21.

Sabato 16 e domenica 17 febbraio sarà allestito in centro Monza il tradizionale banco con idee regalo a tema felino e tanti accessori per i vostri mici. Nel pomeriggio saranno a disposizione le nostre comportamentaliste feline per rispondere alle vostre richieste di informazioni e consigli.

Ore 9.30/18.30 in Via Italia nei pressi di Feltrinelli.

– Infine, per tutto il fine settimana, da venerdì 15 a domenica 17 febbraio riproponiamo presso il rifugio di Monza la fortunata mostra fotografica “Obiettivo Gatto”: la vita quotidiano nella colonia felina ENPA di Via Buonarroti raccontata in simpatiche immagini.

Orari: venerdì 15 febbraio dalle 20:00 alle 23:00 (in occasione della serata “C’era una volta una gatta”); sabato 16 e domenica 17, dalle 14:30 alle 18:00.

Per tutti i dettagli sulle iniziative, leggi il nostro articolo qui.

pubblicato 14 febbraio 2019

Doppio lieto fine per due “bulli”: adottati Sugar e Natalino!

Nel giro di pochi giorni due “bulli” ospiti del canile di Monza hanno trovato casa, due splendide famiglie che non si sono fermate al loro aspetto e alla cattiva fama che spesso accompagna pit bull, american staffordshire e razze simili (leggi qui il nostro articolo di novembre 2018, “La carica dei bulli”).

Sugar (foto a sinistra) è un pitbull non giovanissimo (circa 8 anni), arrivato in canile il 20 ottobre dell’anno scorso perché ceduto dal proprietario per motivi di salute. I suoi primi giorni in canile dopo otto anni in famiglia sono stati difficili, poi ha iniziato ad aprirsi, rivelandosi un cane molto equilibrato, tanto che è stato inserito nel Progetto Famiglia a Distanza.

Sugar è stato adottato da una famiglia di Villasanta (MB), mamma e due figli, che già nel 2010 aveva adottato un “simil-dogo” proveniente dal tristemente noto canile di Pantigliate (MI). In casa vivono anche due cavie e pare proprio che la convivenza di Sugar con loro proceda serenamente.

Natalino (foto in alto) è invece un american staffordshire di 2 anni, chiamato così perché è arrivato in canile proprio la vigilia di Natale dello scorso anno, in seguito a una segnalazione che denunciava un cane detenuto a catena da una famiglia rom residente in un campo a Brugherio. (Leggi qui il nostro articolo sul suo recupero.) Acquistato incautamente in rete da cucciolo, nonostante le brutte esperienze Natalino ha un ottimo carattere, socievole con le persone e anche con gli altri cani.

Adottato da Fabio e Costanza, Natalino si è ambientato nella sua nuova casa. La notte dorme tranquillo nella sua cuccia, non sporca mai in casa e si sta già abituando a stare a casa da solo.

LE FOTO

Foto principale in alto: Natalino a casa; sopra a sinistra, Sugar che dorme profondamente nella sua nuova casa; a destra, Natalino all’ingresso del canile di Monza prima di andare a casa con Fabio e Costanza.

Sotto, Sugar all’ingresso del canile prima di andare a casa con la sua nuova famiglia; in fondo, Natalino a spasso nella neve.

8/2/2019

Selvatici, brutte notizie per il cinghiale…

C’è già chi parla di Lombardia come la Foresta di Sherwood e forse non è troppo lontano dalla realtà: il consigliere leghista Paolo Ghiroldi, attraverso una mozione, ha chiesto alla giunta regionale presieduta da Attilio Fontana di valutare “l’utilizzo dell’arco come strumento massimamente ecologico per attuare la selezione dei cinghiali”. La mozione è stata approvata con i voti della maggioranza, Lega in testa, che ha già dato prova di essere dalla parte dei cacciatori. Se la giunta regionale darà il via libera al provvedimento l’utilizzo anche dell’arco sarà concesso non solo ai cacciatori, ma agli operatori delle Polizie Provinciali che attuano i piani di contenimento dei cinghiali e ai proprietari del fondo agricoli.

E non è finita qui: la “guerra ai cinghiali” passa anche per un’altra mozione, approvata anch’essa dal consiglio regionale, a prima firma di Franco Lucente di Fratelli d’Italia, che prevede piani di controllo e caccia anche al di fuori degli orari e dei periodi di caccia previsti dalla legge.

Se poi aggiungiamo il fatto che già da giugno 2018 agli agricoltori abilitati lombardi è consentito abbattere cinghiali 365 giorni all’anno, per questi selvatici la vita sarà decisamente dura, dovranno stare attenti non solo a chi imbraccia una doppietta ma anche ai tanti novelli Robin Hood che pensano che l’abbattimento indiscriminato sia l’unico modo per fronteggiare l’emergenza.

…ma ottime per il lupo!

Buone notizie, invece, per un altro selvatico da sempre nel mirino, il lupo. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, infatti, ha annunciato che a breve sarà sottoposto alla conferenza Stato-Regioni un Piano lupo privo di ogni possibilità di uccisione degli animali.

Le associazioni ENPA, LAV, LIPU, WWF hanno commentato positivamente la cosa, considerando che nel corso degli ultimi mesi si sono moltiplicate le notizie di provvedimenti emessi da alcune Regioni per consentire l’uccisione dei lupi, in piena violazione di norme nazionali ed europee. Solo pochi giorni fa la Provincia Autonoma di Trento ha tentato addirittura la scorciatoia del paventato rischio per la sicurezza pubblica, che la presenza del lupo comporterebbe per i cittadini, nella piena consapevolezza che da più di 150 anni non si registra un solo attacco di un lupo nei confronti dell’uomo.

Ora le Regioni favorevoli alle uccisioni dovranno mettere da parte i fucili e cogliere la grande opportunità fornita dal Piano annunciato, lavorando per implementare i migliori sistemi di prevenzione delle predazioni, ma anche sperimentandone l’applicazione di nuovi. La strada indicata è quella della convivenza, l’unica percorribile, che garantirà la dovuta protezione del lupo e la contemporanea tutela degli interessi umani.

Photo credits: foto cinghiali in alto: zolastro-Fotolia; foto cinghiali piccola: fonte Chieti Today; foto lupi: Paolo Rossi (fotografo freelance di fauna selvatica)

8/2/2019

Missioni Possibili: i bambini protagonisti della raccolta Amici Cucciolotti 2019

Lanciate come progetto pilota nel 2018, le “Missioni Possibili”, sull’onda del successo straordinario e per certi versi inaspettato ottenuto lo scorso anno, sono entrate a regime ai primi di gennaio con il lancio dell’album di figurine “Amici Cucciolotti 2019” edito da Pizzardi Editore, partner di ENPA ormai dal 2007. L’idea alla base dell’iniziativa è semplice ma per certi versi innovativa: rendere la raccolta delle figurine Amici Cucciolotti un vero moltiplicatore di bontà.

Obiettivo delle Missioni Possibili, infatti, è quello di educare e di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e alla protezione degli animali, coinvolgendole attivamente e motivandole a compiere piccoli gesti concreti a tutela degli animali (azioni sempre e comunque alla portata dei più giovani e in condizioni di massima sicurezza) e a comunicarli a Pizzardi Editore e a ENPA, diventando così dei veri Cucciolotti Explorer!

Come diventare un Cucciolotto Explorer

Diventare un Cucciolotto Explorer è semplice: basta compiere una Missione Possibile e poi raccontarla. Collegandovi al sito Amici Cucciolotti (immagine sopra) potrete scoprire tutto ma proprio tutto sul fantastico mondo dei Cucciolotti Explorer, compilare il form per raccontare la tua “missione possibile” e leggere quelle già portate a termine. Anche nel vostro album Amici Cucciolotti 2019, alle pagine 6 e 7 (immagine sotto), troverete tutte le info che vi servono. E non dimenticate di creare il vostro distintivo usando il doppione della figurina n. 17 (a destra)!

I Cucciolotti Explorer sono sempre più numerosi: c’è Giacomo (11 anni) che ha salvato un gattino, Stefano (7 anni) che ha invece salvato una stella marina, poi c’è Aurora (7 anni) che ha costruito un nido per gli uccellini e anche Riccardo (7 anni) che con il nonno ogni estate raccoglie tutti i rifiuti che trova in mare e sulla spiaggia…

Che aspettate allora? Una “missione possibile” voi attende!

8/2/2019

Un San Valentino originale e solidale!

A tutti gli innamorati: perché regalare ancora una volta la solita scatola di cioccolatini, il solito mazzo di fiori o il solito profumo? Non avreste voglia di essere un po’ più alternativi?

ENPA di Monza e Brianza un suggerimento per un regalo non solo originale ma anche solidale ce l’ha: un’adozione a distanza!

Regalare alla persona amata un’adozione a distanza è un modo insolito per fare un dono doppiamente generoso: per la persona a cui si vuole bene ma anche per sostenere tutte le attività della nostra sezione.

Loro vi stanno aspettando!

Con il Progetto Famiglia a Distanza è possibile adottare a distanza uno o più degli ospiti del parco rifugio di Monza: si può scegliere tra cani (Tarzan, Chicco, Toby, Cherry, Principe, Giove, Daniel, Ciliegia e Mira (nella foto a destra), oltre ai tre maremmani, Gwen, Ghost e Lady, eccezionali custodi dei nostri erbivori), gatti (le nonnine Kikka, Mina, Epifania o il giovane e scatenato Dieghitovedi breve video di lui in fondo) o, ancora, l’intera banda degli erbivori (cavallo, pony, maiale vietnamita, conigli e caprette – nella foto a sinistra, il paziente Gigio dà un “passaggio” a uno dei numerosi pennuti del rifugio di Monza).

La persona amata riceverà un bellissimo biglietto di auguri e l’attestato d’adozione personalizzato (vedi esempio in fondo, sotto il video) e poi, mensilmente, aggiornamenti e foto dell’amico (o amici) scelto. Inoltre, se lo vorrà, avrà la possibilità di venirlo a trovare su appuntamento, farlo giocare, portarlo in passeggiata insieme a uno dei volontari del Progetto oppure riempirlo di coccole.

Info:  

Per maggiori informazioni andate sul nostro sito, sulla pagina Facebook dedicata, o scrivete ad adozioni.distanza@enpamonza.it.

https://www.facebook.com/pfdenpa/videos/577762346025730/

4/2/2019

Hai vinto un premio della nostra lotteria? Ti aspettiamo in sede!

Ricordiamo ai fortunati vincitori della LotterENPA 2019 che saranno disponibili tutti i giovedì sera, a partire da giovedì 7 febbraio, presso la sede operativa ENPA di Monza i premi o il voucher per il ritiro del premio vinto. Basta recarsi nella sede di Via Lecco 164 con il proprio biglietto tra le 21:30 e le 23:00.

Per controllare l’elenco dei 71 biglietti vincenti e relativi premi, leggi il nostro articolo qui.

Fatti un selfie!

Come abbiamo anticipato, quest’anno creeremo un album sul nostro profilo Facebook dove pubblicheremo le foto o  i selfie che i vincitori vorranno scattare e che abbiano a che fare con il premio vinto! Per esempio, del vostro nuovo tatuaggio o del vostro cane che si rilassa sul suo tappeto, della fotografia d’autore scelta o, ancora, del vostro gatto che si fa le unghie sul tiragraffi.

Le immagini dovranno essere inviate a lotterenpa@enpamonza.it e verranno pubblicate nell’apposito album.

4/2/2019

Caccia, chiusa la stagione venatoria segnata dagli attacchi alla legge nazionale e dai morti.

Si è chiusa il 31 gennaio la stagione di caccia 2018-2019. Una stagione segnata dai rinnovati e reiterati attacchi alla legge nazionale 157/1992 e, come tristemente accade ogni anno, dalle vittime. Umane e animali. In questi mesi alcuni esponenti di governo, nell’affannosa e parossistica ricerca del consenso elettorale, hanno portato avanti un chiaro disegno politico teso a smantellare la legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica.

L’ultimo tentativo, fortunatamente andato a vuoto, risale al decreto “Semplificazioni” dove Lega prima e Forza Italia poi hanno cercato di un ribaltare la normativa. Dalla caccia in deroga a specie non cacciabili alla cattura degli uccelli da imprigionare e sfruttare come richiami vivi, dalla cancellazione dei pareri dell’ISPRA all’introduzione della figura del cacciatore/selecontrollore, estranea alla legge nazionale ma utilizzata dalle Regioni per consentire alle doppiette di sparare tutto l’anno, nonostante cinque sentenze di incostituzionalità, queste norme – se approvate – avrebbero creato un vero

scenario di Far West venatorio.

Più libertà di uccidere

E non è finita qui perché i cacciatori stanno facendo l’impossibile per poter avere più libertà di sparo a tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, beccaccia e alzavola, fino a creare imbarazzanti invasioni di competenze con il Ministro per gli Affari Europei Paolo Savona che ha “scavalcato” il Ministro dell’Ambiente Costa, contestando in sede Europea i preziosi dati dell’ISPRA, molto sconvenienti per i cacciatori.

Da aggiungere poi i tentativi di aprire alle uccisioni di specie particolarmente protette – lupi e orsi – come fanno chiaramente intendere dichiarazioni del ministro Centinaio e di altri esponenti leghisti, in merito ad avere mano libera su lupi e orsi.

Di caccia si continua a morire

Intanto, mentre la politica perde tempo con queste forzature, il più delle volte destinate a fallire anche per la forte opposizione dell’opinione pubblica, di caccia si continua a morire. Perché, per alcuni il vero problema non è quello di garantire l’incolumità e la sicurezza pubblica dalle doppiette – al 31 dicembre 2019, l’Associazione Vittime della Caccia ha censito 16 morti e 49 feriti – salvando vite umane e animali, ma di concedere una vera deregulation.

Cioè: calendari venatori più lunghi e permissivi, ripristino delle vecchie riserve di caccia a scopo di lucro, coinvolgimento dei cacciatori nella caccia di “controllo”. Il tutto in un’ottica di guerra permanente contro la biodiversità, come testimonia la mancata volontà di vietare gli spari almeno alle specie SPEC a grave rischio di conservazione (pavoncella e tordo sassello, ad esempio).

4/2/2019

Lancia il gatto dal quinto piano, denunciata un’impiegata di Vimercate

Un gesto tanto inspiegabile quanto efferato per la sua crudeltà: mercoledì 23 gennaio una donna di 37 anni di Vimercate (MB) è stata denunciata per maltrattamenti di animali dopo aver lanciato il proprio gatto dalla finestra del suo appartamento al quinto piano. Un volo di ben venti metri. La dirimpettaia, per fortuna, ha assistito alla scena e ha chiamato il centralino dei Carabinieri che sono immediatamente intervenuti.

Arrivati sul posto, i militari dell’Arma hanno ritrovato il povero animale, per fortuna ancora vivo, mentre il compagno della donna stava tentando di raccoglierlo per riportarlo in casa. La donna non ha chiarito il motivo del gesto e il povero micio, una femmina tricolore prevalentemente bianca di pochi mesi di nome Flori, è stato affidato a un veterinario della zona.

Stando al bollettino medico, Flori dovrà essere operata a una zampa e ha riportato un trauma toracico. Per ora è affidata alle mani esperte e amorevoli di un veterinario della vicina via Galbusera, dove è stata trasportata d’urgenza, ma per lei si cerca un’altra casa.

La disponibilità dell’ENPA

ENPA di Monza e Brianza, venuto a conoscenza a mezzo stampa del grave episodio di maltrattamento, in una lettera indirizzata ai Carabinieri di Vimercate ha ringraziato i militari dell’Arma per il tempestivo intervento, manifestando la propria disponibilità al ricovero e custodia di Flori, con le eventuali cure che dovessero rendersi necessarie, presso il parco canile-gattile di via San Damiano 21 a Monza.

ENPA ha anche precisato che il ricovero sarà effettuato a titolo gratuito e che l’animale, se sotto sequestro, seguirà l’iter previsto dalla competente Autorità Giudiziaria.

La speranza di ENPA è che, dopo che l’iter giudiziario abbia fatto il suo corso, la piccola Floris possa trovare presto una famiglia che si occupi di lei, dandole l’amore e le attenzioni che merita.

Le foto: in alto, Floris nel suo box presso il veterinario (foto dal sito de Il Giorno); sopra, Floris in mano a un Carabinieri (foto testata online Monza Today).

31/1/2019

Il libro di Jasmine a scuola!

Le scuole primarie spesso assegnano agli alunni come compito di realizzare la scheda di un libro. La letteratura per ragazzi è davvero immensa ma sapete su quale testo è caduta la scelta del piccolo Edo? Su “La terza vita di Jasmine“, il libro scritto da proprio dalla piccola protagonista a quattrozampe (supportata dalla mamma adottiva Lorena Quarta) in cui ha raccontato le sue tre vite, la prima in un grande campo a Besana in Brianza (MB), la seconda nel canile di Monza e la terza in famiglia.  

Edo, che frequenta la terza elementare, ha spiegato nel compito che Jasmine non è un cane di fantasia, esiste davvero e l’ha persino incontrata, ha parlato del suo diabolico piano per farsi adottare e dei suoi amici quattrozampe, ha ricordato che anche un cane timido e anziano come lei può dare tanta gioia e, soprattutto, ha concluso il suo lavoro dimostrando di aver capito alla perfezione con quale spirito il libro è stato scritto, con una bellissima frase: “Viva i nonnini!”

Siamo davvero contenti che Edo abbia scelto il libro di Jasmine e siamo ancora più contenti del bellissimo voto che ha preso! Bravo Edo!

Piccoli cinofili crescono

Edo è un cinofilo in erba: in famiglia ci sono due cani, entrambi di 11 anni, Off e Jackie (nella foto con lui), mentre un terzo quattrozampe, trovato abbandonato in Puglia, è morto pochi anni fa. Off è uno jagdterrier adottato all’età di 5 anni fa proprio al canile di Monza, era affetto da filariosi e con qualche problema caratteriale. Finalmente guarito, si è poi rivelato un vero tesoro ed è diventato il miglior amico di Edo.

Edo è anche un “fratellino a distanza” e regolarmente va a trovare i suoi amici in canile, anche se noi sappiamo che, sotto sotto, vorrebbe convincere mamma e papà ad adottare un terzo cane!

Il compito di Edo

Qui sotto vi proponiamo integralmente il bellissimo compito di Edo!

31/1/2019

Ciao Osso, cane della luna

Per una maledetta torsione di stomaco Osso ci ha lasciati qualche giorno fa.

Osso era un cane speciale. Era arrivato in canile il 29 maggio 2010, un nome quasi d’obbligo vista la sua incredibile magrezza. Nel canile di Monza ha trovato educatrici cinofile e volontari che se ne sono prese cura e lo hanno seguito nel suo percorso di recupero. Anna Cerantola, in particolare, ha visto in quell’animale terrorizzato e ridotto pelle e ossa una luce speciale e ricorda il percorso fatto con lui come una delle esperienze più belle fatte in canile.

Dopo 517 giorni di canile, il 29 ottobre 2011, Osso aveva trovato il calore di una famiglia: Francesca, Claudio, Elena e la cagnolina Nessie. Adesso che si è addormentato per sempre, Osso ha lasciato sgomenta la famiglia che con tanto amore lo aveva accolto. “

«Non eravamo pronti a perderti, così all’improvviso,” – scrive Francesca su Facebook – ora sei tornato tra le stelle…»

La storia di Osso, il cane quasi “lunare” che amava la notte e la quiete, è stata raccontata da Anna Cerantola nel bellissimo libro dal titolo “Osso e la Luna”, ispirato al romanzo “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry e uscito nel maggio 2012. Ha anche dato il via nel 2014 alla fortunata serie TV “A cuccia di cuori” realizzata dalla casa di produzione Bobolone che ha visto protagonisti gli animali, i volontari e i veterinari del rifugio di Monza.

Ciao, Osso, da tutti quelli che ti hanno conosciuto.

LE FOTO SOPRA E DI FIANCO:

foto grande in alto, Osso, ancora ospite del canile di Monza, partecipa alla manifestazione “Golden Dog” a Vimercate;

sopra a destra, al vecchio canile di Monza in Via Buonarroti con la volontaria Anna;

sopra a sinistra, al vecchio canile di Monza con l’educatrice cinofila Ilaria Cerrato;

qui a destra, il post di Francesca su Facebook che ritrae Osso con la sua nuova famiglia il giorno dopo la sua adozione nel 2012 con la sua nuova famiglia, Francesca, Claudio, Elena (oggi sedicenne) e la cagnolina Nessie, adottata anche lei l’anno prima al canile di Monza.

FOTOGALLERY SOTTO:

Sotto, inizia una nuova vita: Osso nella macchina che lo porta via per sempre dal canile di Monza

Sotto, un tenero “bacio” tra Osso e Nessie

Sotto, Osso, Nessie con la piccola Elena e papà Claudio

Sotto, Osso in montagna con la sua famiglia

Sotto, la copertina del libro di Anna, “Osso e la Luna”, curato da Marta Migliardi di TranTran Editore e arricchito dai bellissimi disegni di Andrea Fumagalli (Andy di Bluvertigo).

Sotto, un video creato per la trasmissione A Cuccia di Cuore che riguarda Osso e il libro a lui dedicato.

Nel breve video, Osso e gli amici che corrono nella neve un anno fa.

31/1/2019

Monza, proprietari incivili: interviene l’assessore Sassoli

Monza è una città animal-friendly che ha a cuore non solo i nostri animali domestici – ben 20 le aree cani della città, tra attrezzate e non – ma anche il benessere della fauna selvatica.

Il 28 gennaio le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) hanno sanzionato due proprietari di cani che avevano lasciato i propri cani senza guinzaglio in un’area verde, nonostante fosse poco distante da un’apposita area di sguinzagliamento.

Sull’accaduto è intervenuta tempestivamente Martina Sassoli, l’assessore all’urbanistica del Comune di Monza con deleghe al benessere animali, con un post sul suo profilo Facebook, inviato per conoscenza anche al profilo Facebook ENPA Monza e Brianza e da noi subito pubblicato.

«Come Amministrazione – scrive l’assessore – stiamo cercando con tutte le nostre forze e risorse di ridare decoro e pulizia alla nostra città e al contempo di dotarci di nuove aree dedicate al gioco dei nostri amici pelosi, dove possono scorrazzare liberamente. Sarebbe bello che le regole venissero rispettate da tutti e ovunque, al Parco Reale – dove altri episodi di sguinzagliamento si verificano quotidianamente, alle aree verdi libere fino ad arrivare alle aree gioco dedicate ai bambini, che hanno diritto a divertirsi in un’area protetta e sicura.

Monza è una città pet-friendly. Ma nel pieno rispetto di tutti.»

ENPA non può che condividere quanto scritto da Martina Sassoli. Più volte l’associazione si è espressa in casi di aggressione e morte di animali selvatici del laghetto e dei giardini della Villa Reale a causa della maleducazione e inciviltà dei padroni di cani (leggi qui  il nostro articolo di marzo 2018).

Info per i proprietari di cani

Dal sito del Comune di Monza ecco alcune utili informazioni:

Uso del guinzaglio / museruola nelle aree pubbliche: clicca qui.

Elenco aree cani: clicca qui.

Mappa aree cani: clicca qui.

Regolamento aree per cani: clicca qui.

Cani e deiezioni: clicca qui.

Le foto: foto grande in alto, una delle aree cani di Monza.

Sopra a sinistra, la presentazione dei nuovi cartelli da posizionare nelle aree verdi di Monza. Da sinistra, il presidente ENPA Monza Giorgio Riva, l’Assessore Martina Sassoli, il sindaco di Monza Dario Allevi, e Isabella Garlati, responsabile creativa e vice presidente dell’ENPA monzese. I cartelli, ideati e realizzati dalla nostra sezione, sono stati presentati al rifugio di Monza in occasione della la Benedizione degli Animali a ottobre 2017.

Sopra a destra, una delle cartelle realizzate in tre soggetti da ENPA Monza e Brianza, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione per l’igiene degli spazi verdi, personalizzabili per tutti i Comuni che ne faranno richiesta.

31/1/2019

Anteprima Giornata del Gatto 2019: save the date!

Per celebrare i nostri amici felini, la cui festa annuale ricorre il 17 febbraio, ENPA messo in cantiere ben tre eventi:

venerdì 15 febbraio è in programma un’imperdibile serata multimediale sui felini protagonisti dell’arte, della musica e della letteratura, tenuta da Rossella Riboldi, docente di storia dell’arte e autentica gattofila. Ore 20:45 presso la sala conferenze del rifugio di Monza in via San Damiano 21.

sabato 16 e domenica 17 febbraio sarà allestito in centro Monza il tradizionale banco con idee regalo a tema felino e tanti accessori per i vostri mici. Saranno a disposizione anche le nostre comportamentaliste feline per rispondere alle vostre richieste di informazioni e consigli.

– infine, per tutto il fine settimana, da venerdì 15 a domenica 17, ore 14:30/17:30, riproponiamo presso il rifugio di Monza in Via San Damiano 21 la fortunata mostra fotografica “Obiettivo Gatto” che racconta la vita quotidiana nella storica colonia felina dell’ex canile di Monza.

Ulteriori dettagli a breve….

4/2/2019

LotterENPA 2019: ecco i fortunati vincitori!

È terminata la corsa all’ultimo biglietto! Il 27 gennaio, presso la sede operativa dell’ENPA di Monza in Via Lecco 164, è stata effettuata infatti l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria dell’ENPA di Monza e Brianza alla presenza del Presidente Giorgio Riva, del Tesoriere Eva Giori, del Vice Presidente Isabella Garlati, del responsabile della sede operativa Sergio Banfi e di Cristina Pagani, funzionaria del Comune di Monza con funzione di notaio e con lo specifico incarico di verbalizzare la regolarità dell’avvenuta estrazione.

La lotteria benefica organizzata dalla nostra sezione, alla sua seconda edizione, ha confermato il successo del 2018 e questo ci consentirà di accudire sempre meglio tanti animali soccorsi e ospitati presso il nostro rifugio.

Vogliamo quindi rivolgere un caloroso grazie a tutti quanti hanno partecipato all’iniziativa, sia chi ha voluto offrire i numerosi e ricchissimi premi sia quanti hanno comperato i biglietti.

Proprio pensando a questi ultimi ci è venuta un’idea: creare un album, che metteremo sulla nostra pagina Facebook, a quanti di voi, baciati dalla fortuna, vorranno scattare una foto o fare un selfie che abbia a che fare con il premio vinto, ad esempio con un orologio al polso o a cena nel ristorante che l’ha offerta, oppure durante la lezione di educazione canina o, ancora, del vostro gatto che beve dalla fontanella. Mandate le vostre foto a lotterenpa@enpamonza.it.

Qui sotto l’elenco dei 71 biglietti vincenti e relativi premi. Tutti i fortunati vincitori saranno contattati telefonicamente nei prossimi giorni.

Dovranno poi venire nella nostra sede di Via Lecco 164 il giovedì sera tra le 21:30 e le 23:00, a partire dal 7 febbraio, con il proprio biglietto per ritirare il premio o il voucher per il ritiro del premio.

Ecco tutti i biglietti vincenti della LotterENPA 2019:

1 – biglietto n. 06630 – Corso di inglese di 32 ore per adulti/adolescenti (offerto da Myes_My English School_Monza)

2 – biglietto n. 01340 – Orologio Calvin Klein in acciaio, bracciale in metallo PVD argento e oro rosa (offerto da ENPA Monza e Brianza)

3 – biglietto n. 07374 – Ritratto personalizzato di persona o animale (offerto da Luciana Tonetto / iDallaRovere_Verano Brianza)

4 – biglietto n. 07661 – Orologio Calvin Klein in acciaio, PVD oro, bracciale in metallo (offerto da ENPA Monza e Brianza)

5 – biglietto n. 03723 – Orologio Calvin Klein in acciaio, bracciale in metallo, modello uomo (offerto da ENPA Monza e Brianza)

6 – biglietto n. 03847 – Flama Lampada a led Danese Milano con porta candela (offerto da Caprotti_Monza)

7 – biglietto n. 07572 – Bracciale Calvin Klein con scritte in PVD argento, oro giallo, oro rosa (offerto da ENPA Monza e Brianza)

8 – biglietto n. 03885 – Orologio da polso Pryngeps in acciaio (offerto da Castignoli Orologeria Gioielleria_Monza)

9 – biglietto n. 06253 – Buono acquisto Husse, prodotti per cani/gatti/cavalli, valore €100 (offerto da Husse_Monza e Brianza)

10 – biglietto n. 04579 – Collana Calvin Klein con cuore in PVD oro rosa (offerto da ENPA Monza e Brianza)

11 – biglietto n. 00368 – Consulenza comportamentale felina a domicilio (offerto da Juliet Berry)

12 – biglietto n. 02578 – Cena per 4 persone_Buono per 4 pizze a scelta + birre/bibite/vino + dessert, valore €90 (offerto da Spaltodieci_Monza)

13 – biglietto n. 04255 – Consulenza comportamentale felina a domicilio (offerto da Laura Tassi)

14 – biglietto n. 04098 – Cena per due persone, valore €80 (offerto da Osteria Da Bacco_Monza)

15 – biglietto n. 03858 – Fotografia d’autore, animali/natura, stampa diretta su pannello PVC 40x60cm (offerto da Samuele Parentella_Besana in Brianza)

16  – biglietto n. 05398 – Orologio Swatch modello Pop con cinturino in silicone (offerto da ENPA Monza e Brianza)

17 – biglietto n. 01223 – Orologio Swatch modello Irony Big con cinturino in gomma (offerto da ENPA Monza e Brianza)

18 – biglietto n. 04401 – Pet Mate, distributore programmabile di cibo secco per cani e gatti (offerto da ENPA Monza e Brianza)

19 – biglietto n. 04997 – Quadro di Inge Lanznaster, tecnica mista ceramica e metallo, 50×50 cm (offerto da ENPA Monza e Brianza)

20 – biglietto n. 02784 – Cuffie monitor chiusa over-ear professionale AKG K99 (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

21 – biglietto n. 01764 – Consulenza nutrizionale umana, analisi antropometrica, indagine alimentare e tabella alimentare (offerto da Colombo Nutrizione_Monza)

22 – biglietto n. 04986 – Tiragraffi/gioco per gatti (offerto da La Cagneria_Monza)

23 – biglietto n. 07503 – Cuffie monitor chiusa over-ear professionale AKG K77 (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

24 – biglietto n. 05751 – Drinkwell 360, fontanella per animali domestici (offerto da ENPA Monza e Brianza)

25 – biglietto n. 04923 – Trixie TX6, distributore programmabile di cibo umido o secco per gatti o cani (offerto da ENPA Monza e Brianza)

26 – biglietto n. 03714 – Lezione di attivazione mentale del cane, problem solving e lavoro pratico (offerto da Very Happy Dog_Silvia Ferrario)

27 – biglietto n. 04818 – Pet Home, trasportino-kennel per cani piccola taglia (offerto da ENPA Monza e Brianza)

28 – biglietto n. 00415 – Cuscino Technicolor per cani, 70x100x10 cm (offerto da ENPA Monza e Brianza)

29 – biglietto n. 03603 – Prima consulenza Educativa, prima consulenza sulla gestione del cane (offerto da Circus Dog_Francesca De Marinis)

30 – biglietto n. 01972 – Percorso benessere “Nuvola”, un dolce abbraccio, totale relax (offerto da Le Spa Berbère_Monza)

31 – biglietto n. 07836 – Album fotografie artigianale con scatola (offerto da Hobby and Papers / Brivio_Monza)

32 – biglietto n. 01778 – Tattoo, buono da utilizzare per un tatuaggio, valore €50 (offerto da Dragonspawn Studio_Bussero)

33 – biglietto n. 07538 – Lezione di urban mobility, per una maggiore competenza del cane nelle aree pubbliche (offerto da Very Happy Dog_Claudia Vaccari)

34 – biglietto n. 02874 – Collana Swatch Bijoux in acciaio PVD oro rosa con Swarovski (offerto da ENPA Monza e Brianza)

35 – biglietto n. 02156 – Window Lounger Karlie Flamingo, amaca da finestra per gatti (offerto da ENPA Monza e Brianza)

36 – biglietto n. 04221 – Divanetto per cani (offerto da La Cagneria_Monza)

37 – biglietto n. 04190 – Pensione gatto, weekend a 5 stelle per un gatto (offerto da Scodinzoliamo_Vimercate)

38 – biglietto n. 03251 – Cat Mate C300, distributore automatico di cibo per gatti e cani di taglia piccola (offerto da ENPA Monza e Brianza)

39 – biglietto n. 00309 – Tiragraffi / gioco gatto “Trixie Valencia” (offerto da ENPA Monza e Brianza)

40 – biglietto n. 03056 – Spettacolo teatrale+aperitivo per due persone (offerto da Après-Coup_Milano)

41 – biglietto n. 02333 – Trasportino-zainetto per cani (offerto da ENPA Monza e Brianza)

42 – biglietto n. 06096 – Seduta di massoterapia: massaggio a scelta tra 3 tipologie (offerto da New Kinesis_Cabiate)

43 – biglietto n. 01671 – Riflessologia plantare: una seduta della durata di 30 minuti (offerto da Benessere Secondo Natura_Olgiate Comasco)

44 – biglietto n. 01158 – T-shirt unisex casual a scelta tra tre modelli (offerto da Tailored Troubles_Macherio

45 – biglietto n. 00722 – Manicure con smalto semi-permanente Shellac (offerto da Naturalmente Beauty_Monza)

46 – biglietto n. 02432 – T-shirt unisex casual a scelta tra tre modelli (offerto da Tailored Troubles_Macherio

47 – biglietto n. 07393 – Riflessologia plantare: una seduta della durata di 30 minuti (offerto da Benessere Secondo Natura_Olgiate Comasco)

48 – biglietto n. 06773 – Cassa di vino Cannonau: sei bottiglie da 75cl (offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis)

49 – biglietto n. 04774 – Pranzo o cena vegan per due persone o takeaway, valore €30 (offerto da La Pentola Vegana_Monza)

50 – biglietto n. 05037 – Fontana Fresh Flow Deluxe per gatti e cani (offerto da ENPA Monza e Brianza)

51 – biglietto n. 03675 – Cassa di vino Vermentino di Sardegna “Arci Luci”: sei bottiglie da 75cl (offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis)

52 – biglietto n. 06828 – Buono acquisto prodotti o cibo per animali, valore 30 € (offerto da La Cagneria_Monza)

53 – biglietto n. 05219 – Libri – Cd – Dvd – cartoleria, buono spendibile nei punti vendita Libraccio, valore €20 (offerto da Libraccio_Monza)

54 – biglietto n. 03281 – AFP Fetch ‘n’ Treat, gioco interattivo per cani (offerto da ENPA Monza e Brianza)

55 – biglietto n. 00754 – Kit accessori da cucina “Indispensabile” (offerto da Gieffe_Veduggio)

56 – biglietto n. 02982 – Libri – Cd – Dvd – cartoleria, buono spendibile nei punti vendita Libraccio, valore €20 (offerto da Libraccio_Monza)

57 – biglietto n. 06000 – Nicchia cubica pieghevole in feltro per gatti (offerto da ENPA Monza e Brianza)

58 – biglietto n. 04154 – Piastra elettrica Kasanova per la cottura di n° 4 muffin (offerto da ENPA Monza e Brianza)

59 – biglietto n. 05883 – N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (offerto da Spazio Cinema_Monza)

60 – biglietto n. 00233 – N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (offerto da Spazio Cinema_Monza)

61 – biglietto n. 07507 – N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (offerto da Spazio Cinema_Monza)

62 – biglietto n. 04340 – N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (offerto da Spazio Cinema_Monza)

63 – biglietto n. 04138 – N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (offerto da Spazio Cinema_Monza)

64 – biglietto n. 01882 – Take away gastronomico, a scelta tra le pietanze giornaliere, buono valore 15 € (offerto da Gastronomia Sosta & Gusta_Macherio)

65 – biglietto n. 01137 – Bagno di toelettatura professionale del cane, valore €15 (offerto da L’Aristocane_Monza)

66 – biglietto n. 00824 – Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

67 – biglietto n. 05571 – Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

68 – biglietto n. 06582 – Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

69 – biglietto n. 01737 – Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

70 – biglietto n. 00689 – Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (offerto da Leading Technologies Srl_Monza)

71 – biglietto n. 03444  – Buono acquisto articoli per animali, valore €10 (offerto da L’Aristocane_Monza)

Nelle foto, in alto, la vice presidente Isabella Garlati mentre scrive il numero dell’ultimo biglietto vincente; il presidente Giorgio Riva all’inizio dell’estrazione (realizzata con un apposito software); alcuni dei premi in palio, da ritirare presso la sede.

Nella foto di gruppo, da sinistra, Cristina Pagani, Eva Giori, Giorgio Riva con la fedelissima Arya, Sergio Banfi, Isabella Garlati, e Marica Carioti, la volontaria che ha gestito la vendita online dei biglietti.

27/1/2019

Caccia, incredibile attacco alla scienza da parte del Dipartimento delle politiche europee.

È in atto un’invasione di campo senza precedenti in materia di tutela della biodiversità per favorire l’allungamento della stagione venatoria. Sotto attacco il lavoro scientifico di ISPRA e la potestà del Ministero dell’Ambiente.

Lo dichiarano le associazioni ENPA, LAC, LAV, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia a proposito dell’iniziativa assunta dal Dipartimento delle Politiche Europee contro Ministero dell’Ambiente e ISPRA in merito alla trasmissione alla Commissione Europea dei dati relativi alla protezione degli uccelli selvatici.

La materia riguarda la revisione dei cosiddetti Key Concepts, cioè le date migrazione degli uccelli selvatici. Un argomento importantissimo sotto il profilo della conservazione della biodiversità, finalizzato alla protezione dei periodi biologici più delicati, quali quelli della riproduzione e della migrazione. Peraltro, una materia completamente e indiscutibilmente di potestà del Ministero dell’Ambiente e di pertinenza scientifica dell’autorità del settore, vale a dire l’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Ebbene, con un atto che ha dell’incredibile, il Dipartimento delle Politiche Europee ha assunto arbitrariamente l’iniziativa, tentando di spodestare il Ministero dell’Ambiente per trasmettere direttamente alla Commissione Europea i dati fornitigli dai cacciatori. Un’azione priva di ogni fondamento giuridico, al limite del golpe istituzionale, che calpesta anni di ricerca scientifica da parte di ISPRA ed espone l’Italia ad una figuraccia internazionale senza precedenti.

La ragione di tutto questo? Tentare di favorire la richiesta dei cacciatori italiani di allungare i tempi di caccia consentiti e privare gli uccelli selvatici dei necessari livelli di tutela. Un comportamento a cui le associazioni venatorie italiane ci hanno da tempo abituato ma al quale si è incredibilmente prestato un Ministero, quello delle Politiche europee, al punto da calpestare le prerogative, i poteri e le competenze di un altro.

Invitando il Ministero dell’Ambiente e ISPRA ad andare avanti e chiedendo alla Commissione Europea di ignorare ogni sollecitazione che non dovesse arrivare dall’autorità competente, denunceremo in ogni sede questa brutta pagina italiana e impugneremo ogni atto amministrativo che dovesse inopinatamente produrre.

Giù le mani dalla scienza e dalla natura!

Foto tratte dal sito della Lipu; la foto della peppola è di Luigi Sebastiani.

26/1/2019

Allevati per finire sotto resina, ENPA contro la raccolta “Insetti dal Mondo”.

Fermare immediatamente la diffusione della collezione intitolata “Insetti dal Mondo”. È quanto la presidente nazionale di ENPA, Carla Rocchi, chiede con una lettera al distributore, la RBA Italia, e al National Geographic Italia, editore che ha incomprensibilmente scelto di appoggiare l’iniziativa associandovi il proprio marchio.

I fascicoli sono, infatti, realizzati utilizzando non riproduzione o modellini, come sarebbe stato legittimo e sensato aspettarsi, ma insetti veri. Scorpioni, scarabei, coleotteri, ragni … allevati e uccisi al solo scopo di essere sigillati in una teca di resina.

«Se oggi c’è una diffusa e crescente attenzione al rispetto di ogni forma di vita anche la più piccola, per dimensioni, il merito è anche del National Geographic, che dal 1888 ad oggi ha svolto una grande opera di informazione e sensibilizzazione. Per questo – scrive la presidente di ENPA – non riusciamo proprio a comprendere come il National Geographic Italia abbia potuto legare il proprio marchio a una iniziativa editoriale di questo tipo, così irrispettosa della vita, così distante dall’etica».

Insomma, secondo ENPA, questa strategia potrebbe rivelarsi un boomerang proprio perché lontana dalla mission educativa di cui il National Geographic Italia intende farsi portatore.

«Educare significa sensibilizzare al rispetto di ogni forma di vita – prosegue Rocchi – non certo alimentare un terribile meccanismo in virtù del quale migliaia di insetti e invertebrati vengono fatti nascere, vengono allevati e curati soltanto per veder finire anzitempo la loro vita. Ma io sono convinta che proprio quella sensibilità che il National Geographic ha contribuito a plasmare negli anni passati spingerà la stragrande maggioranza dei consumatori a tenersi lontano dalla collezione “Insetti dal Mondo”».

Guarda la pubblicità:

26/1/2019

Arcore, l’operazione acchiappa-anatra è andata buon fine!

Può una bellissima anatra dal piumaggio nero e bianco diventare la mascotte di un club sportivo? Per qualche abitante di Arcore sì: l’anatra muta (Cairina moschata) che da Natale sostava presso il campo sportivo dell’oratorio di Via San Gregorio rappresenta, infatti, un nuovo gradito “acquisto”.

Non tutti, però, la vedono così e sulla pagina Facebook “Sei di Arcore se …” ecco che si apre un vero e proprio dibattito: molti cittadini sono preoccupati per la sua incolumità, poiché è solita spostarsi a piedi per le vie del centro, e per il rischio di provocare incidenti. Altri pensano al possibile pericolo rappresentato da ragazzini dispettosi, perché l’anatra si lascia avvicinare e accarezzare; altri ancora temono la trasmissione di malattie a persone o cani. Ci sono, infine, quelli che vorrebbero appunto “adottarla”, sostenendo che assiste tranquilla agli allenamenti di calcio mettendosi a distanza di sicurezza dalle pallonate, osservando tutto quello che le succede intorno.

L’anatra non è in evidente difficoltà, vola benissimo e mangia erba e granaglie messe a disposizione da alcuni cittadini. Comunque sia, viene segnalata da diversi Arcoresi a ENPA, la quale dà la propria disponibilità a ritirarla, per motivi di sicurezza, presso il rifugio di Monza dove vive già una nutrita famiglia di volatili da cortile – galline, galli, oche, papere, ibridi di germani, nonché altre due anatre mute.

Un recupero difficile

Dopo ben due tentativi di cattura andati male il 10 e 11 gennaio, i volontari ENPA, che si tengono giornalmente in contatto su Facebook con i residenti, nel frattempo mettono insieme una task force di sette volontari, capitanati da Silvia Perego, co-responsabile del settore erbivori.

La squadra arriva ad Arcore sabato 19 gennaio alle 13, armata di un guadino lungo 3 metri, un’enorme rete parapallone, plaid, un kennel e un bel po’ di gustoso e nutriente pastone. Ma solo dopo un’ora di ricerche, segnalazioni e inseguimenti, svariati tentativi e brevi fughe, il pennuto viene preso grazie alla perfetta collaborazione di tutti i membri della squadra.

L’arrivo al rifugio di Monza 

Coperta da un plaid, l’anatra viene sistemata nel kennel e portata al rifugio di Monza in Via San Damiano dove le viene dato il nome Holly. Inserita provvisoriamente in un pollaio chiuso, con una bella vaschetta di acqua per il bagno e in compagnia di alcune galline (anche loro arrivate da poco, in fase di ambientamento e in attesa di unirsi al gruppo), si è già ambientata e ha subito mangiato. A breve potrà conoscere le altre anatre mute del rifugio e cominciare una nuova vita finalmente in sicurezza.

LE FOTO:  foto grande in alto: l’anatra in un’aiuola ad Arcore; in alto a destra, a spasso nella Piazza Pertini di Arcore; in alto a sinistra, sul muro del campo di calcio di Via San Gregorio; sopra a destra, nel pollaio appena arrivata al rifugio; qui sopra, la squadra di volontari ENPA dopo la sudata cattura (davanti, da sinistra: Silvia, Juliet, Elena, Simona e Anna, dietro: Luigi e Rita); qui sotto, la nuova famiglia di Holly che conoscerà a breve.

23/1/2019

Una nuova vita per Margherita, la capretta orfana

Vi ricordate la triste storia della capretta tibetana Margherita, arrivata al canile di Monza lo scorso agosto in seguito alla morte improvvisa della sua amata proprietaria? Abbiamo una bellissima notizia da darvi: dopo cinque mesi di permanenza nella struttura di Via San Damiano, il 13 gennaio la dolce Margherita è partita per cominciare una nuova vita nelle campagne vimercatesi, in un centro cinofilo dove avrà a disposizione un grande recinto verde e una porzione di stalla.

I suoi nuovi compagni, però, non sono esclusivamente cani. Già, perché nella struttura, gestita da Roberta, ex volontaria ENPA Monza (meglio nota come “Nonna Papera”!) e Cristiano, vivono anche tre pecore (una delle quali, Adelia, salvata da ENPA e adottata in seguito da Nonna Papera), due asinelli (di cui una, Gelsomina, proveniente anche lei dal rifugio di Monza), e Tazza, una maialina vietnamita nera arrivata da cucciola.

La proposta di adottare Margherita è stata avanzata a Roberta proprio in seguito alla morte, poco prima di Natale, di Saro, una delle quattro pecore recuperate da ENPA e adottata nel 2015 insieme ad Adelia. Idea che lei ha accolto con entusiasmo.

A dire il vero, la convivenza con gli altri animali, stranamente, non sembra essere particolarmente apprezzata dalla timida Margherita che anche nella nostra struttura non faceva gruppo con le altre capre. Tanti anni di vita familiare in cui è stata considerata un animale da compagnia dalla signora Rosa l’hanno resa domestica a tutti gli effetti ed è per questo che cercavamo una soluzione che le consentisse di avere maggior relazione con le persone. Margherita, infatti, va d’accordo con i tre anziani cani di Roberta ma è decisamente più a suo agio a relazionarsi con il personale del centro, che segue come un cagnolino, e ama essere coinvolta nelle loro attività e nei lavori quotidiani.

Non ci resta quindi che augurare a Margherita una buona nuova vita e un buon lavoro come nuova mascotte del centro!

LE FOTO: foto grande in alto, Margherita con l’anziana cagnolona Baly che se l’è presa in “custodia”; sotto, con la maialina vietnamita Tazza; nelle altre foto, Margherita nella sua nuova casa.

23/1/2019

Caccia selvaggia, ritirati in Senato gli emendamenti. Le associazioni ringraziano senatori e cittadini.

Pochi giorni fa abbiamo pubblicato la dichiarazione congiunta di ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF Italia sugli emendamenti di deregulation venatoria, presentati da alcuni senatori leghisti in sede di conversione del decreto-legge “Semplificazioni”.

Oggi la buona notizia: il ritiro dei tre emendamenti.

«Ringraziamo i senatori di maggioranza e di opposizione delle Commissioni Affari Costituzionali e Lavori Pubblici per le decisioni assunte», dichiarano le associazioni.

Entrando nel dettaglio, l’emendamento 3.0.75 permetteva di aggirare la norma nazionale sull’annotazione immediata dei capi abbattuti, mentre gli emendamenti 3.0.76 e 3.0.74 consentivano, rispettivamente, di ricorrere ai cacciatori per il “controllo” della fauna e di trasformare le aziende venatorie in un vera zona franca per un nuovo business sulla caccia.

«Le conseguenze di un’approvazione sarebbero state gravissime: lo stravolgimento della legge nazionale 157/92, la violazione delle normative comunitarie con la riapertura di contenziosi e procedure d’infrazione da parte europea, un ulteriore duro impatto sul nostro patrimonio di fauna selvatica, su cui invece dovrebbe essere esercitata solo una maggiore, efficace, tutela. Ci opponiamo fermamente – proseguono ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF – a qualsiasi modifica peggiorativa delle norme sugli animali selvatici, per i quali è anzi necessario alzare i livelli di tutela e migliorare le politiche di conservazione. Vogliamo rivolgere il più vivo ringraziamento a tutti i cittadini che, soprattutto attraverso i canali social, hanno partecipato e sostenuto questa battaglia dalla parte della natura e degli animali selvatici».

23/1/2019

Sterilizzazione delle nutrie, ISPRA dà il via libera al progetto ENPA per il Comune di Muggia (TS)

La notizia, c’è da immaginarlo, non farà affatto piacere ai cacciatori, sempre in cerca di nuove opportunità di sparo. Non farà piacere soprattutto perché apre una nuova strada nel controllo ecologico delle nutrie (dette anche coypu o castorini), una delle specie più demonizzate d’Italia, accusata – con evidente strategia allarmistica e persecutoria – di distruggere gli argini dei fiumi e di ogni altra nefandezza.

Ebbene, la notizia è che l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha dato il via libera al progetto di sterilizzazione delle nutrie che vivono nel Rio Ospo, a Muggia, in provincia di Trieste. Il progetto, pensato da MujaVeg (l’Associazione Vegetariani e Vegani di Muggia) e dalla Sezione ENPA di Trieste con il sostegno del Comune di Muggia, prevede come step iniziale la formazione di una squadra di volontari, specializzati nella cattura degli animali.

Una volta messi in sicurezza, gli esemplari di nutria saranno portati nell’ambulatorio dell’ENPA di Trieste per l’intervento di sterilizzazione, eseguito da veterinari SIVAE (Società Italiana Veterinaria per Animali Esotici). Un marchio auricolare permetterà di individuare in nature gli esemplari già sterilizzati.

Il progetto ha durata triennale; al termine dei tre anni i partner invieranno all’Ispra un report dettagliato sulle attività e sui risultati conseguiti.

Le nutrie sono roditori erbivori originari del Sud e Centro America, introdotte in Europa e in Italia per l’industria delle pelli. Quando la moda delle pellicce entrò in crisi, le aziende chiusero e liberarono in natura gli animali ancora presenti negli allevamenti, sottovalutandone la capacità di adattamento. Le aree che presentano le condizioni ottimali per la proliferazione di questa specie sono gli ambienti palustri caratterizzati da una rete di canali intercomunicanti, utilizzati per spostamenti e per la colonizzazione di nuove aree.
Il biologo Samuele Venturini ha avviato nel Comune di Buccinasco (MI) un progetto di “contenimento naturale” delle colonie di nutrie, nelle quali individui riproduttori sterilizzati, continuando a difendere il territorio in competizione per il cibo e gli spazi con gli individui fertili, impediscono fenomeni di immigrazione e riducono il tasso riproduttivo della colonia. «Questo è un sistema indolore – afferma il Dr Venturini – rispettoso della vita e sicuramente più gradito dell’uccisione cruenta, che risulta impopolare presso il pubblico più sensibile. »

Leggi anche il nostro articolo di dicembre 2014 qui.

23/1/2019

Conigli e roditori: ci siamo anche noi!

Purtroppo sono ancora in tanti a rivolgersi ai petshop quando decidono di accogliere in famiglia un nuovo peloso. Come sempre, ENPA sconsiglia l’acquisto di animali, nella consapevolezza che i rifugi delle associazioni ne ospitano molti in cerca di affido e che sicuramente i volontari sapranno consigliarvi e informarvi sulla loro corretta gestione, oltre che affidarvi un animale che è stato già sessato (cosa da non dare per scontata, visto l’elevato numero di richieste di cessione di cucciolate indesiderate che arrivano alle associazioni che si occupano di conigli e roditori), sottoposto a visita veterinaria, vaccinato e sterilizzato.

Spesso chi cerca un coniglio, una cavia o un criceto e decide di adottarne uno abbandonato in un rifugio, ignora che la struttura di via San Damiano 21 a Monza, gestita da ENPA di Monza e Brianza, non è solo un canile-gattile ma anche un rifugio che ospita molti altri animali in cerca di casa. Così, con continui nuovi arrivi e pochissime richieste valide di adozione, il numero di conigli e roditori ospitati è sempre elevato.

Cercasi nuove famiglie…

Anche in questo momento ENPA di Monza e Brianza si trova a dover gestire una piccola emergenza: trovati vaganti, ceduti o ritirati da situazioni di maltrattamento, al momento nel rifugio di via San Damiano sono ospitati 20 conigli di cui 11 nani e 9 ti taglia XL. Qui trovate un nostro articolo di dicembre 2016 che elogia questi fantastici giganti!

Inoltre al momento ospitiamo 3 cavie in cerca di casa.

Urge trovare una casa per queste creature, spesso vittime non solo di maltrattamenti ma anche semplicemente di una mancata conoscenza delle loro esigenze etologiche.

Per consultare le schede dei conigli in cerca di casa, ospiti presso ENPA Monza, cliccate qui. Per consultare le schede dei roditori in cerca di casa, cliccate qui. (Ricordiamo, infatti, che i conigli non sono roditori poiché fanno parte dell’ordine dei lagomorfi.)

Per informazioni sulla possibile adozione dei conigli o roditori o per prendere accordi per conoscerli al canile-gattile di Monza, scrivete a: selvatici@enpamonza.it

… ma anche nuovi volontari!

Se siete appassionati di conigli, cavie o piccoli roditori e volete dedicarvi a loro con passione, scrivete all’indirizzo: selvatici@enpamonza.it.

Nelle foto: foto principale in alto, Nala; sopra a destra, Tina Turner; sopra a sinistra, la cavia Christopher; qui sopra, Morbilla e Marshmallow.

20/1/2019

Una nuova vita per Tarzan?

C’è qualcuno che, come Obelix, ha deciso di scrivere una letterina…

«Dal momento che a Obelix ha portato bene, anch’io voglio provare a scrivere una letterina, non a Babbo Natale perché ormai è passato, ma per ricordare a tutti un compleanno importante.

Forse alcuni di voi già mi conoscono… non per niente sono proprio un bel ragazzo, mi chiamo Tarzan e voglio raccontarvi perché il mese di gennaio è un mese molto speciale… compio 14 anni!

Cosa dire… sono arrivato al canile di Monza a marzo del 2015 quando il canile ancora si trovava in via Buonarroti. Da diverso tempo vivevo ormai abbandonato a me stesso in un recinto presso una ditta, cosi sono stato ritirato dai volontari del gruppo antimaltrattamenti e sono arrivato in canile.

A 10 anni ero ancora giovane e forte, ora, purtroppo, qualche acciacco dovuto all’età comincia a farsi sentire, nulla di grave, inoltre dormo un pochino di più, comincio a perdere qualche dentino e mi stanco più facilmente quando rincorro la mia pallina.

Vorrei tanto un padrone con esperienza che mi adotti come figlio unico, sapete, gli altri cani e gli animali in generale non mi piacciono proprio…

Tantissime persone che vengono in canile sono in cerca di cuccioli di piccola taglia, chissà poi perché! So che vengo definito “troppo impegnativo” e spesso mi sono chiesto cosa non andasse in me… ma poi mi sono detto che tutto ciò che è importante e profondo è impegnativo e la maggior parte della gente, oggi, preferisce fermarsi alla superficie, quella che non richiede sforzo.

Ho capito che non c’è nulla di sbagliato se, nonostante la mia età, continuo a sperare che un giorno qualcuno si innamori proprio di me… vorrei qualcuno che sia tutto e per cui essere tutto, perché a me ciò che è impegnativo non dispiace, so nuotare in profondità, è se sto in superficie che annego.

So che il mondo è pieno di cani più giovani, più belli e più simpatici ma tu… tu… scegli me, prendi me, ama me… Sarebbe una gioia infinita anche per i miei volontari. Per i miei 14 anni non voglio nient’altro, solo una splendida, meravigliosa e meritatissima nuova vita. Tarzan»

Per info: consultare la sua scheda o scrivere a canile@enpamonza.it.

Le foto: nelle foto sopra, i festeggiamenti per i 14 anni di Tarzan; sotto, Tarzan che corre felice con una palla in bocca presso il canile di Monza.

20/1/2019

Monza: ovile abusivo, scatta il maxi blitz

Non è la prima volta che i veterinari di ATS Brianza e ENPA fanno sopralluoghi nella grande area (circa 1000 metri quadrati) in via Rosmini. Ma questa volta è il caso di parlare di un vero e proprio maxiblitz disposto dal Pubblico Ministero e coordinato dalla Procura di Monza, un’operazione congiunta cui hanno partecipato  Carabinieri forestali, Polizia Provinciale, ATS ed ENPA.

L’utilità delle segnalazioni

In seguito alle segnalazioni arrivate al Comando di via Marsala e inoltrate alla Procura della Repubblica, venerdì 11 gennaio otto agenti del NOST (Nucleo operativo di sicurezza tattica) della Polizia Locale, due unità dell’ufficio ambiente e due dell’ufficio edilizia, agenti della Polizia Provinciale, Carabinieri Forestali della stazione di Carate Brianza, numerosi addetti dell’ATS, con l’Unità del Servizio Sanità Animale e della Prevenzione e volontari del Nucleo Antimaltrattamento dell’ENPA di Monza e Brianza, si sono recati sul posto per verificare lo stato dei luoghi e della detenzione degli animali.

Le condizioni degli animali

La situazione a cui tutti si sono trovati di fronte è risultata sconcertante: in un’ala del fabbricato, adibito a ovile, sono stati trovati circa 170 tra capre, pecore e agnelli detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. L’ATS li ha presi in carico marcandoli sul posto, mentre nei prossimi giorni provvederà a trasmettere alla Procura un’idonea relazione sullo stato di detenzione e sugli accertamenti sanitari. Lo stesso accadrà per due mucche trovate senza indicazione di provenienza e per alcuni cani privi di registrazione all’anagrafe canina che sono stati chippati sul posto dal personale dell’ATS. Sono stati trovati anche otto conigli, detenuti in condizioni di maltrattamento.

È questa un’area (zona Cascinazza, al confine con i comuni di Sesto San Giovanni e Brugherio) purtroppo non nuova a questo tipo di interventi e monitorata da tempo dai volontari ENPA, in quanto abituale luogo di attività pastorizia di un tristemente noto personaggio. Dal 2011 gli animali ritirati o sequestrati da ATS / Procura / Nucleo Antimaltrattamento ENPA sono stati ben 102, per la precisione 42 galline, 24 oche, 12 conigli, 3 capre, 18 cani, 2 cavalli e una pecora.

Carne e formaggi “abusivi”

In un’altra ala dell’edificio, alcuni locali, adibiti ad attività di caseificazione e di macellazione abusiva, sono stati posti sotto sequestro. Sono state accertate numerose violazioni di carattere penale e amministrativo ora al vaglio delle autorità competenti.

Gli animali arrivati in via San Damiano

Nel parco-rifugio di Monza, in via San Damiano 21, sono arrivati in due riprese cinque cani: un maschio che è stato battezzato Yak, molto simile a un pastore australiano in miniatura, una cucciola nera che è stata chiamata Buia e una mamma con due cuccioli maschi, tutti molto simili a pastori australiani. I cani, visibilmente spaventati, non sembrano in cattive condizioni di salute ma sono risultati privi di metodo identificativo e sono stati dotati dall’ATS di microchip presso il canile di Monza.

Preoccupano invece le condizioni degli otto giovani conigli che sono stati sequestrati e affidati a ENPA, detenuti in condizioni allucinanti: costretti in gabbie piccolissime (tanto che a fatica si è riusciti ad estrarli ) senza possibilità di muoversi, con muscoli atrofizzati, affetti da otite, acari, parassiti intestinali,  denutriti e con varie forme respiratorie.

Dopo una breve vita in batteria, il loro destino era quello di finire in pentola. Invece nella struttura di via San Damiano avranno finalmente la possibilità di rinascere. Saranno pian piano abituati a spazi sempre più grandi, in modo che i muscoli possano iniziare a lavorare: se dovessero saltare ora gli arti si fratturerebbero.

Per la sorte di tutti gli altri animali, occorrerà attendere le decisioni della magistratura.

Gli altri sequestri di conigli

Per leggere i nostri articoli relativi a precedenti sequestri di conigli, clicca qui (a Seregno, maggio 2015), qui (a Concorezzo, novembre 2014), qui (a Monza, febbraio 2015) e qui (a Cernusco sul Naviglio, giugno 2014).

19/1/2019

“End the cage age”, la petizione europea contro le gabbie sfonda quota 311mila. Ma c’è ancora molta strada da fare

In poco più di tre mesi la petizione ICE (Iniziativa dei cittadini europei) per lo stop alle gabbie nell’Unione Europea ha ottenuto più di 311mila firme. Un risultato straordinario, soprattutto se si pensa che la petizione è stata lanciata ufficialmente a metà ottobre. Il traguardo, però, è ancora lontano: per raggiungere la soglia-obiettivo di un milione di firme, ne servono altre 689mila in tutta l’Unione. È fondamentale che ciascuno continui a fare la propria parte, aderendo e facendo aderire alla petizione quanti più amici e conoscenti possibili. Ce lo chiede la nostra coscienza, ma ce lo chiedono – soprattutto – 300 milioni di animali, costretti a vivere in condizioni allucinanti. Insieme possiamo liberare l’Europa dalle gabbie. Partecipa e firma l’iniziativa dei cittadini europei che chiedono all’Europa di vietare le gabbie negli allevamenti.

Cos’è una Iniziativa dei Cittadini Europei?

Ricordiamo che l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) è molto più di una semplice petizione: è un importante strumento di democrazia partecipativa all’interno dell’Unione Europea, grazie al quale un milione di cittadini europei residenti in almeno un quarto degli Stati membri può invitare la Commissione a presentare una proposta di atto giuridico ai fini dell’applicazione dei trattati UE. Per essere valida una ICE deve raggiungere un milione di firme in 12 mesi in almeno 7 Paesi membri dell’UE. In Italia, secondo un calcolo basato sul numero di deputati del Parlamento europeo, i firmatari devono essere almeno 54.750.

Per essere valido, il form che troverete cliccando sul link deve essere compilato in tutte le sue parti, compresi i dati anagrafici e il numero di un documento di identità.

Per noi compilare qualche voce in più potrebbe rappresentare un piccolo sforzo in più, ma se ci uniamo raggiungendo un milione di firme, potrebbe significare per 300 milioni di animali un futuro senza gabbie.

Firma la petizione qui Leggi il nostro precedente articolo, del 17/10/2018, qui.

18/1/2019

I parrocchetti invadono il parco di Monza

Si acquistano, si ammira per un po’ la loro bella livrea verde brillante, poi ci si stanca. Così, alcuni parrocchetti, scappati dalle gabbie o fatti volare via di proposito, hanno nidificato e a decine hanno preso dimora nel Parco di Monza e nei giardini della Villa Reale.

Benché originari di Paesi con un clima assai diverso dal nostro (il parrocchetto monaco, Myiopsitta monachus, è originario del Sud America mentre il parrocchetto dal collare, Psittacula krameri, proviene dall’Africa), si sono adattati alla grande alle rigide temperature tipiche delle nostre latitudini.

Ormai è altrettanto facile vedere questi simpatici uccelletti verdi tra i rami quanto merli e passerotti (la loro presenza è stata segnalata per la prima volta nel novembre 2015) ma dietro l’insolito e piacevole colpo d’occhio si ripete un copione che ormai conosciamo a memoria: la convivenza non sempre facile tra specie locali e specie alloctone. Il parrocchetto, infatti, può competere con alcune specie autoctone, come l’assiolo, per le risorse e per la contesa dei nidi fatti nelle cavità degli alberi; i volontari dell’ENPA tengono comunque monitorata la situazione periodicamente e sembra che per ora nel Parco la coabitazione con le specie locali non stia creando problemi.

Un vuoto legislativo

La presenza dei parrocchetti è stato lo spunto per due articoli pubblicati sul Giorno e sul Corriere della Sera e per alcune dichiarazioni da parte di Giorgio Riva, presidente dell’ENPA di Monza e Brianza: «La loro presenza è la spia di un comportamento irresponsabile da parte degli uomini che prima acquistano animali per il proprio divertimento e poi se ne disfano non appena sono stanchi, ma è anche il segno di un vuoto legislativo, a livello sia regionale sia nazionale, che consente l’immissione e l’acquisto di specie esotiche che dovrebbero invece rimanere nel loro habitat naturale.»

Gli altri “stranieri”

Nel Parco e nei Giardini della Villa Reale i parrocchetti non sono gli unici “stranieri”: il laghetto della Villa Reale è invaso da anni dalle Trachemys scripta elegans e dalle Trachemys scripta scripta (tartarughe dalle guance rosse e tartarughe dalle orecchie gialle) di origine americana, così come provengono da Oltreoceano gli scoiattoli grigi, che hanno colonizzato interi territori del nostro Paese.

Altre specie sono state introdotte in Italia senza pensare alle conseguenze, basti pensare alle nutrie, al gambero rosso, al pesce siluro, originario del Danubio e immesso nel Po per organizzare le battute di pesca, e ai cinghiali, che sono ormai una vera e propria emergenza.

L’emergenza cinghiali

Come si è arrivati a quella che i media definiscono un’emergenza cinghiali? Anche in questo caso è colpa dell’uomo. Il cinghiale di casa nostra è un animale schivo che arriva al massimo ai 90 chili; nel corso dei decenni, immissioni effettuate a scopo venatorio, autorizzate o meno, di cinghiali provenienti dal centro Europa, ben più grossi di quello nazionale (150 chili e oltre) hanno esponenzialmente aumentato la popolazione con le conseguenze che è facile immaginare, come il drammatico incidente accaduto giorni fa sulla A1.

Come sempre i politici che nulla hanno fatto in passato per impedire le immissioni propongono l’abbattimento indiscriminato come unica soluzione possibile, una soluzione che, in realtà, è solo crudele e non risolve il problema.

15/1/2019

Caccia in tana, una petizione per abolirla

Persino in Gran Bretagna, patria della tradizionale caccia alla volpe, la premier Theresa May ha dichiarato che in questa legislatura non ci sarà l’annunciato voto libero in Parlamento per eliminare le restrizioni sulla caccia introdotte nel 2004 da Tony Blair, ammettendo di aver ricevuto un chiaro messaggio da parte dell’opinione pubblica per non toccare il divieto. 

E in Italia?

Nel nostro Paese, per quanto siano in vigore leggi che proibiscono il maltrattamento e il combattimento fra animali, è premessa la caccia alla volpe nella forma più crudele, la caccia in tana.

Si tratta di una modalità di caccia molto cruenta, con  cani appositamente addestrati che entrano nella tana di una volpe e, incitati e istigati dal cacciatore, ingaggiano un combattimento mortale con chi la occupa.

Le lotte tra preda e predatore, il cacciatore ne è ben consapevole, possono diventare all’ultimo sangue, con esiti purtroppo scontati: i cani subiranno le ferite di un animale disposto a tutto per salvare se stesso e i suoi piccoli, mentre la volpe, stremata dalla lotta impari, azzannata dai cani e dissanguata è destinata a morire e i cani, feriti a loro volta, si occuperanno degli eventuali cuccioli orfani.

È un’atrocità e nel 2019 questo è inaccettabile anche perché, aldilà delle favole che la vedono come una sterminatrice di galline e di chi la considera una rivale nella predazione di animali selvatici, la volpe è in realtà molto più utile di quanto si possa immaginare: in quanto predatrice di piccoli roditori, in territori dove peraltro questi proliferano alla grande, la sua valenza ecologica ha un’importanza non indifferente. Un valido motivo per non darle la caccia.

Noi possiamo fare qualcosa

LAC (Lega Abolizione Caccia) e Rifugio Miletta, un’oasi in provincia di Novara, hanno aperto una petizione sulla piattaforma Change.org per chiedere al Legislatore di fermare questo maltrattamento e uccisione cruenta ancora legalizzata e di promulgare immediatamente una legge che impedisca esplicitamente la caccia in tana.

ENPA sostiene questa petizione, firmata a oggi da quasi 23.000 persone. Fallo anche tu! Firma la petizione qui.

Contatti e info

Per visionare il video appello clicca qui. Visita il sito della LAC qui. Visita il sito del Rifugio Miletta qui.

LotterENPA 2019: siamo in dirittura di arrivo! Ultimi biglietti in canile e online!

Ci siamo quasi: avete ancora pochissimi giorni per acquistare i biglietti della LotterENPA, la lotteria benefica dell’ENPA di Monza e Brianza!

Attenzione, non sono più acquistabili presso i 18 esercizi commerciali che gentilmente li avevano messi a disposizione, ma esclusivamente:

  • online sul nostro sito fino al 22 gennaio
  • presso il canile-gattile di Monza in via San Damiano 21 in orario di apertura al pubblico (tutti i pomeriggi – mercoledì escluso – dalle 14:30 alle 17:30) fino al 25 gennaio.

L’estrazione dei 71 biglietti vincenti avverrà il 27 gennaio alle ore 11 presso la sede operativa di via Lecco 164. I numeri e premi dei biglietti vincenti saranno pubblicati sul nostro sito e pagina facebook e i fortunati vincitori saranno contattati telefonicamente nei giorni successivi all’estrazione.

Allora, cosa aspettate? Affrettatevi a tentare la fortuna e aiutare gli animali!

Ecco l’elenco completo dei premi in palio.

Clicca sul numero a sinistra per aprire la cartolina descrittiva del premio.

1. Corso d’inglese_Corso di lingua inglese per adulti della durata di 32 ore (sito)
2. Orologio Calvin Klein_Orologio in acciaio, bracciale in metallo PVD argento e oro rosa
3. Ritratto personalizzato_Ritratto da fotografia in primo piano di persona o animale (sito)
4. Orologio Calvin Klein_Orologio in acciaio, PVD oro, bracciale in metallo
5. Orologio Calvin Klein_Orologio in acciaio, bracciale in metallo, modello uomo
6. Flama Lampada Danese Milano_Lampada a led con porta candela (sito)
7. Gioiello Calvin Klein_Bracciale con scritte in PVD argento, oro giallo, oro rosa
8. Orologio Pryngeps_Orologio da polso in acciaio (sito)
9. Buono acquisto Husse_Prodotti per cani/gatti/cavalli_valore €100 (sito)
10. Gioiello Calvin Klein_Collana con cuore in PVD oro rosa 
11. Consulenza comportamentale felina_Incontro di valutazione del gatto a domicilio
12. Cena per 4 persone_Buono per 4 pizze a scelta + birre/bibite/vino + dessert_valore €90 (sito)

13. Consulenza comportamentale felina_Incontro di valutazione del gatto a domicilio

14. Cena per 2 persone_Buono cena per due persone_valore €80 (sito)

15. Fotografia d’autore_Stampa diretta su pannello PVC 40×60 cm (sito)
16. Orologio Swatch_Orologio modello Pop con cinturino in silicone
17. Orologio Swatch_Orologio modello Irony Big con cinturino in gomma
18. Pet Mate_Distributore programmabile di cibo secco per cani e gatti
19. Quadro Inge Lanznaster_Tecnica mista ceramica e metallo, 50×50 cm
20. Cuffie monitor chiusa over-ear_Cuffia professionale chiusa (sito)
21. Consulenza nutrizionale umana_Analisi antropometrica, indagine alimentare e tabella alimentare (sito)
22. Tiragraffi/gioco gatto_Tiragraffi/gioco per gatti
23. Cuffie monitor chiusa over-ear_Cuffia professionale chiusa (sito)
24. Drinkwell 360_Fontanella per animali domestici
25. Trixie TX6_Distributore programmabile di cibo umido o secco per gatti o cani
26. Lezione di attivazione mentale del cane_Problem Solving e lavoro pratico con il cane
27. Pet Home_Trasportino per cani piccola taglia
28. Cuscino Technicolor_Cuscino per cani 70x100x10 cm
29. Consulenza Educativa_Prima consulenza educativa sulla gestione del cane
30. Percorso benessere “Nuvola”_Un dolce abbraccio, totale relax (sito)
31. Album fotografie_Album foto artigianale (sito)
32. Tattoo_Buono da utilizzare per un tatuaggio_valore €50 (sito)
33. Lezione di urban mobility_Per una maggiore competenza del cane nelle aree pubbliche
34. Bijoux Swatch_Collana in acciaio PVD oro rosa con pendente
35. Window Lounger Karlie Flamingo_Amaca da finestra per gatti
36. Divanetto per cani_Comodo divanetto per cani
37. Pensione gatto_Weekend pensione a 5 stelle per un gatto (sito)
38. Cat Mate C300_Distributore automatico di cibo per gatti e cani di taglia piccola
39. Tiragraffi / gioco gatto_Tiragraffi Trixie Valencia. Base 44×33 cm, altezza 71 cm
40. Spettacolo teatrale+aperitivo_N° 2 biglietti spettacolo teatrale con aperitivo (sito)
41. Trasportino zainetto_Trasportino/zainetto per cani
42. Seduta di massoterapia_Massaggio a scelta tra 3 tipologie (sito)
43. Riflessologia plantare_Una seduta della durata di 30 minuti (sito)
44. T-shirt unisex_Maglietta casual a scelta tra tre modelli (sito)
45. Manicure con smalto semi-permanente_Manicure con Shellac smalto semi-permanente (sito)
46. T-shirt unisex_Maglietta casual a scelta tra tre modelli (sito)
47. Riflessologia plantare_Una seduta della durata di 30 minuti (sito)
48. Cassa di vino Cannonau_Sei bottiglie da 75cl

 

di vino Cannonau “Nois”
49. Pranzo o cena_Pasto vegan per due persone_valore €30 (sito)
50. Fontana Fresh Flow Deluxe_Fontanella per gatti e cani
51. Cassa di vino Vermentino_Sei bottiglie da 75cl di vino Vermentino di Sardegna “Arci luci”
52. Buono acquisto prodotti_Articoli e cibo per animali presso la Cagneria_valore €30
53. Libri – Cd – Dvd – cartoleria_Buono spendibile nei punti vendita Libraccio_valore €20 (sito)
54. AFP Fetch n Treat_Gioco interattivo per cani
55. Kit da cucina_Kit “Indispensabile” accessori da cucina (sito)
56. Libri – Cd – Dvd – cartoleria_Buono spendibile nei punti vendita Libraccio_valore €20 (sito)
57. Nicchia gatto_Nicchia cubica pieghevole in feltro
58. Piastra muffin Kasanova_Piastra elettrica per la cottura di n° 4 muffin 
59. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
60. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
61. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
62. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
63. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
64. Buono take away gastronomico_A scelta tra le pietanze giornaliere_valore €15
65. Bagno di toelettatura professionale_Buono per lavaggio del cane_valore €15 (sito)
66. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
67. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
68. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
69. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
70. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
71. Buono acquisto prodotti_Articoli per animali_valore €10 (sito)
Nelle immagini: alcune dei 71 premi in palio. L’airone bianco maggiore in volo (foto in alto), fotografato da Samuele Parentella, è uno dei possibili soggetto tra cui scegliere per chi vince il premio n. 15!

Caccia, emendamenti della Lega gravi e irresponsabili

Uno stravolgimento della legge nazionale 157/1992 sulla tutela della fauna e la riapertura di contenziosi europei, risolti dopo anni di lavoro e condanne della Corte di Giustizia: a questo porterebbero gli emendamenti al Decreto Semplificazioni. Bocciarli subito come inammissibili e mettere al sicuro la tutela della fauna.

Lo dichiarano le associazioni ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF Italia a proposito degli emendamenti presentati da alcuni senatori leghisti al decreto sulla Semplificazione per le imprese, in discussione in questi giorni al Senato della Repubblica.

Gli emendamenti – prosegue la dichiarazione congiunta – permetterebbero di autorizzare con legge regionale la caccia in deroga a specie non cacciabili e la cattura degli uccelli a fini di richiamo vivo (foto a destra), vietata dalla direttiva comunitaria. I pareri sui calendari venatori passerebbero dall’Ispra, l’autorità scientifica nazionale, agli osservatori regionali, con la conseguenza formale che le regioni si darebbero il via libera da sole e la conseguenza sostanziale di calendari venatori più permissivi e stagioni di caccia più lunghe. Verrebbe raggirata la norma nazionale di annotazione immediata dei capi abbattuti (la stessa modifica che il Governo solo un mese fa ha invece ritenuto incostituzionale per una norma regionale), essenziale per evitare gli abbattimenti oltre i limiti consentiti. La caccia di controllo verrebbe affidata ai cacciatori, riattivando un circolo vizioso che va invece definitivamente spezzato. Sarebbero ripristinate le vecchie riserve di caccia a scopo di lucro, a differenza delle attuali aziende faunistico-venatorie, in cui oggi non si può guadagnare abbattendo uccelli migratori, che sono patrimonio internazionale.

Questo ed altro, negli emendamenti presentati dai senatori leghisti, con il solito detestabile trucco di tentare l’assalto alle tutele degli animali selvatici utilizzando provvedimenti che nulla vi hanno a che vedere. Più che semplificare, le proposte determinerebbero un vero e proprio caos gestionale, esattamente il contrario di quanto si prefigge il decreto in oggetto.

Non solo: va considerato che ai gravi danni che verrebbero inferti agli animali selvatici si aggiungerebbe la riapertura di contenziosi con l’Unione europea che negli anni scorsi hanno portato a inchieste, procedure di infrazione e condanne italiane da parte della Corte di Giustizia e hanno trovato soluzione solo dopo un lungo e faticoso lavoro, durato anni, dei governi, del Parlamento e delle stesse associazioni.

A questa azione così clamorosamente irresponsabile è dunque necessario che il Governo e lo stesso Parlamento rispondano con fermezza e rapidità, ciascuno per proprio conto, a cominciare dalla dichiarazione della loro chiara e completa inammissibilità, e mettano politicamente al sicuro la tutela della fauna selvatica, togliendola dalle mani di chi la distrugge abitualmente.

Amici Cucciolotti: comincia una nuova avventura!

Da oggi è in edicola il nuovo entusiasmante album “Amici Cucciolotti 2019” della Pizzardi Editore, disponibile nella versione “classica” e “morbidosa”. E anche quest’anno, il 13° di questa bellissima collaborazione, la collezione aiuterà ENPA a sfamare, ogni giorno, oltre 20.000 trovatelli nei rifugi di tutta Italia.

La collezione 2019 è più bella che mai con tante sorprese, divertimento e curiosità. È composta da 553 figurine, 12 magici doppiolotti®, 72 parlottini® e i fuori raccolta (15 figurine trasparenti e 8 figurine con lettere, numeri e simboli). Ogni busta contiene 7 figurine e un parlottino e costa 60 centesimi.

Raccogliendo le bellissime figurine, aiuterai i volontari ENPA che ogni giorno combattono per difendere gli animali, per trovare le risorse necessarie a curarli e nutrirli. Spesso è una vera e propria lotta contro il tempo, soprattutto per gli animali che vengono accuditi sul territorio in zone disagiate.

I più piccoli saranno coinvolti anche in altre “missioni possibili”, come quella di salvare i delfini dai rifiuti di plastica insieme agli Amici Nasoni, diventando super-eroi in difesa degli animali.

Allora, cosa aspetti? Classico o morbidoso, corri in edicola a comprare il tuo album!

Per ulteriori info, per vedere gli spot e ascoltare le canzoni degli Amici Cuccioli, vai sul sito della Pizzardi!

 

LotterENPA 2019: siamo in dirittura di arrivo! (Avete ancora qualche giorno…)

Ci siamo quasi: avete ancora pochissimi giorni per acquistare i biglietti della LotterENPA, la lotteria benefica dell’ENPA di Monza e Brianza!

Attenzione, non sono più acquistabili presso i 18 esercizi commerciali che gentilmente li avevano messi a disposizione, ma esclusivamente:

  • online sul nostro sito fino al 22 gennaio
  • presso il canile-gattile di Monza in via San Damiano 21 in orario di apertura al pubblico (tutti i pomeriggi – mercoledì escluso – dalle 14:30 alle 17:30) fino al 25 gennaio.

L’estrazione dei 71 biglietti vincenti avverrà il 27 gennaio alle ore 11 presso la sede operativa di via Lecco 164. I numeri e premi dei biglietti vincenti saranno pubblicati sul nostro sito e pagina facebook e i fortunati vincitori saranno contattati telefonicamente nei giorni successivi all’estrazione.

Allora, cosa aspettate? Affrettatevi a tentare la fortuna e aiutare gli animali!

Ecco l’elenco completo dei premi in palio.

Clicca sul numero a sinistra per aprire la cartolina descrittiva del premio.

1. Corso d’inglese_Corso di lingua inglese per adulti della durata di 32 ore (sito)
2. Orologio Calvin Klein_Orologio in acciaio, bracciale in metallo PVD argento e oro rosa
3. Ritratto personalizzato_Ritratto da fotografia in primo piano di persona o animale (sito)
4. Orologio Calvin Klein_Orologio in acciaio, PVD oro, bracciale in metallo
5. Orologio Calvin Klein_Orologio in acciaio, bracciale in metallo, modello uomo
6. Flama Lampada Danese Milano_Lampada a led con porta candela (sito)
7. Gioiello Calvin Klein_Bracciale con scritte in PVD argento, oro giallo, oro rosa
8. Orologio Pryngeps_Orologio da polso in acciaio (sito)
9. Buono acquisto Husse_Prodotti per cani/gatti/cavalli_valore €100 (sito)
10. Gioiello Calvin Klein_Collana con cuore in PVD oro rosa 
11. Consulenza comportamentale felina_Incontro di valutazione del gatto a domicilio
12. Cena per 4 persone_Buono per 4 pizze a scelta + birre/bibite/vino + dessert_valore €90 (sito)

13. Consulenza comportamentale felina_Incontro di valutazione del gatto a domicilio

14. Cena per 2 persone_Buono cena per due persone_valore €80 (sito)

15. Fotografia d’autore_Stampa diretta su pannello PVC 40×60 cm (sito)
16. Orologio Swatch_Orologio modello Pop con cinturino in silicone
17. Orologio Swatch_Orologio modello Irony Big con cinturino in gomma
18. Pet Mate_Distributore programmabile di cibo secco per cani e gatti
19. Quadro Inge Lanznaster_Tecnica mista ceramica e metallo, 50×50 cm
20. Cuffie monitor chiusa over-ear_Cuffia professionale chiusa (sito)
21. Consulenza nutrizionale umana_Analisi antropometrica, indagine alimentare e tabella alimentare (sito)
22. Tiragraffi/gioco gatto_Tiragraffi/gioco per gatti
23. Cuffie monitor chiusa over-ear_Cuffia professionale chiusa (sito)
24. Drinkwell 360_Fontanella per animali domestici
25. Trixie TX6_Distributore programmabile di cibo umido o secco per gatti o cani
26. Lezione di attivazione mentale del cane_Problem Solving e lavoro pratico con il cane
27. Pet Home_Trasportino per cani piccola taglia
28. Cuscino Technicolor_Cuscino per cani 70x100x10 cm
29. Consulenza Educativa_Prima consulenza educativa sulla gestione del cane
30. Percorso benessere “Nuvola”_Un dolce abbraccio, totale relax (sito)
31. Album fotografie_Album foto artigianale (sito)
32. Tattoo_Buono da utilizzare per un tatuaggio_valore €50 (sito)
33. Lezione di urban mobility_Per una maggiore competenza del cane nelle aree pubbliche
34. Bijoux Swatch_Collana in acciaio PVD oro rosa con pendente
35. Window Lounger Karlie Flamingo_Amaca da finestra per gatti
36. Divanetto per cani_Comodo divanetto per cani
37. Pensione gatto_Weekend pensione a 5 stelle per un gatto (sito)
38. Cat Mate C300_Distributore automatico di cibo per gatti e cani di taglia piccola
39. Tiragraffi / gioco gatto_Tiragraffi Trixie Valencia. Base 44×33 cm, altezza 71 cm
40. Spettacolo teatrale+aperitivo_N° 2 biglietti spettacolo teatrale con aperitivo (sito)
41. Trasportino zainetto_Trasportino/zainetto per cani
42. Seduta di massoterapia_Massaggio a scelta tra 3 tipologie (sito)
43. Riflessologia plantare_Una seduta della durata di 30 minuti (sito)
44. T-shirt unisex_Maglietta casual a scelta tra tre modelli (sito)
45. Manicure con smalto semi-permanente_Manicure con Shellac smalto semi-permanente (sito)
46. T-shirt unisex_Maglietta casual a scelta tra tre modelli (sito)
47. Riflessologia plantare_Una seduta della durata di 30 minuti (sito)
48. Cassa di vino Cannonau_Sei bottiglie da 75cl

 

di vino Cannonau “Nois”
49. Pranzo o cena_Pasto vegan per due persone_valore €30 (sito)
50. Fontana Fresh Flow Deluxe_Fontanella per gatti e cani
51. Cassa di vino Vermentino_Sei bottiglie da 75cl di vino Vermentino di Sardegna “Arci luci”
52. Buono acquisto prodotti_Articoli e cibo per animali presso la Cagneria_valore €30
53. Libri – Cd – Dvd – cartoleria_Buono spendibile nei punti vendita Libraccio_valore €20 (sito)
54. AFP Fetch n Treat_Gioco interattivo per cani
55. Kit da cucina_Kit “Indispensabile” accessori da cucina (sito)
56. Libri – Cd – Dvd – cartoleria_Buono spendibile nei punti vendita Libraccio_valore €20 (sito)
57. Nicchia gatto_Nicchia cubica pieghevole in feltro
58. Piastra muffin Kasanova_Piastra elettrica per la cottura di n° 4 muffin 
59. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
60. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
61. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
62. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
63. Biglietti cinema_N°2 Biglietti ingresso cinema Capitol / Metropol / Teodolinda (sito)
64. Buono take away gastronomico_A scelta tra le pietanze giornaliere_valore €15
65. Bagno di toelettatura professionale_Buono per lavaggio del cane_valore €15 (sito)
66. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
67. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
68. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
69. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
70. Cuffie JBL T110_Intra-Auricolari con comando e microfono universale (sito)
71. Buono acquisto prodotti_Articoli per animali_valore €10 (sito)
Nelle immagini: alcune dei 71 premi in palio. L’airone bianco maggiore in volo (foto in alto), fotografato da Samuele Parentella, è uno dei possibili soggetto tra cui scegliere per chi vince il premio n. 15!

Befana degli Animali: appuntamento il 5 e il 6 gennaio a Monza

Il primo appuntamento del 2019 dell’ENPA di Monza e Brianza? Naturalmente quello con la Befana del Cane e del Gatto!

Sabato 5 e domenica 6 gennaio, dalle 9,30 alle 18,30 circa, sotto i portici dell’Arengario di Piazza Roma a Monza, vi accoglieranno i volontari ENPA accompagnati da due simpatiche Befane armate di scope che regaleranno caramelle ai più piccoli e un sorriso a tutti!

Potrete dimostrare il vostro sostegno alla nostra sezione in tanti modi, ad esempio acquistando per il vostro amico una delle nostre esclusive calze della Befana disponibili in tre versioni: per cane, per gatto e per coniglio (foto a sinistra)! Con un’offerta di €10 potete acquistare la simpatica calza in iuta piena di golosità, giochi o accessori selezionati per il vostro pet. Ogni calza è arricchita con un simpatico pendaglio in legno, realizzato appositamente per noi, a forma dell’animale preferito che, grazie alla sua catenella, può diventare un pratico portachiavi.

Al banco potrete ancora acquistare qualche biglietto della nostra Lotteria a €1 l’uno (per tentare di aggiudicarvi uno dei 71 bellissimi premi in palio ricordiamo che domenica è l’ultima opportunità per acquistarli sotto l’Arengario mentre continua la vendita in canile), il nostro calendario 2019 (in due versioni, da tavolo a €5 e da muro a €8), tanti numerosi articoli di oggettistica a tema animale per voi ma soprattutto tanti accessori, articoli e giochi per i vostri quattrozampe, come i fantastici cappottini e impermeabili realizzati in tessuti e colori diversi per cani di tutte le taglie.

Sono sempre gradite offerte in denaro (i medicinali rappresentano la spesa più cospicua), oppure si può regalare un’adozione a distanza o scegliere di sostenere le nostre attività con l’iscrizione all’associazione per il 2019, che garantisce alcune agevolazioni ai soci, ad esempio una polizza assicurativa a un prezzo decisamente conveniente.

Un’assicurazione con i baffi!

ENPA, in collaborazione con la compagnia Cattolica Assicurazioni, ha stipulato una convenzione assicurativa per proteggere e tutelare i proprietari sotto l’aspetto economico, da eventuali danni a persone, animali o cose, causati dailoro amici a quattro zampe.

Il costo della garanzia è di soli 15 euro all’anno ed è valida fino a tre animali domestici (cani, gatti, cavalli…). Per info: vai sulla pagina dedicata del nostro sito.

Punto raccolta cibo

Presso la nostra postazione sotto l’Arengario verrà allestito un punto raccolta per ciò che vorrete portare.

Cosa serve maggiormente? Principalmente alimenti per gatti (soprattutto scatole di “umido”), scatolette specifiche per gattini (spesso denominate ‘kitten’), reperibili nei negozi specializzati per prodotti per animali, per gli ospiti della struttura di Via San Damiano e soprattutto per i gatti delle colonie feline che ENPA segue, in particolare quella presso l’ex canile dismesso di Monza in Via Buonarroti.

Non dimentichiamo però le tante cavie e conigli ospitati al rifugio! Sicuramente apprezzeranno fieno e verdure fresche, sono graditi anche pellet in legno per lettiera (possibilmente in faggio) e la vitamina C “Cebion” in gocce, utilissima per le cavie.

La befana è anche in via San Damiano!

Per chi desidera portare i propri doni direttamente agli ospiti del canile/gattile di Monza, la struttura di Via San Damiano 21 aprirà le porte nel pomeriggio sia di sabato 5 che domenica 6 gennaio. Il rifugio resterà aperto al pubblico dalle 14,30 alle 17,30, anche per chi vorrà visitare gli animali e il colorato mercatino allestito nella sala conferenze. Ad accogliervi un’altra sorridente Befana!

Pubblicato il 2 gennaio 2019

In arrivo un’ondata di freddo, aiutiamo la fauna selvatica!

Le previsioni per i primi giorni del nuovo anno non sono buone: è prevista, infatti, un’ondata di freddo con neve e gelo anche in pianura. Mai come adesso, quindi, è il momento di pensare a “dare una zampa” alla fauna selvatica che sicuramente non affronteranno un bel periodo.

Ecco come aiutarli

Con l’arrivo delle prime gelate gli uccellini selvatici si troveranno in grave difficoltà a trovare pozze di acqua non ghiacciata dove abbeverarsi e dove fare il bagno, operazione che aiuta a tenere in ordine il piumaggio e a proteggersi dal freddo. Per gli uccelli che frequentano i nostri giardini o i nostri balconi consigliamo di lasciare una ciotolina di acqua tiepida e pulita e, per mangiare, qualche manicaretto sul davanzale o in altro luogo a prova di predatori come i gatti.

Se avete spazio su balconi, terrazzi o in giardino, potete installare mangiatoie per uccelli in modo da poter garantire loro un luogo sicuro dove trovare cibo in abbondanza, inserendovi i cibi idonei e premurandovi sempre di posizionarle in un luogo non raggiungibile dai predatori e dai nostri cani o gatti.

Ricordiamo però che, una volta installata la mangiatoia, dovrà essere rifornita sempre e comunque fino alla primavera successiva: non bisogna mai interrompere bruscamente la somministrazione di cibo poiché i volatili perderebbero un punto di riferimento molto importante durante l’inverno.

Anche una casetta per uccelli può essere utile agli uccellini per trovare un riparo dal vento, dalla neve e dal gelo e per passare la notte tranquilli; anche in questo caso però bisogna ricordarsi di posizionarla in un luogo a prova di predatori e non troppo esposta a traffico e via vai di persone, altrimenti rischiate che la vostra casetta rimanga disabitata.

Un menù tutto per loro…

È opportuno lasciare fuori una varietà di cibi per attrarre specie differenti di volatili:

– semi di girasole e di zucca

– piccole granaglie (miglio, canapa, riso, orzo, ecc)

– uvetta, pezzetti morbidi di fico, albicocca o dattero disidratato.

– cubetti di frutta fresca (mele, pere, banane, ecc)

– pezzetti di frutta secca non salata e non tostata (arachidi, nocciole, noci, pinoli, ecc)

– briciole di panettone, dolci o biscotti

– fiocchi di cereali (corn flakes, fiocchi d’avena, muesli, ecc)

– croste di formaggio non salato tagliate a cubetti

– carne cruda a pezzetti e ritagli di grasso (per gli uccelli insettivori), ma anche cibo per cani e gatti

– riso bollito (senza sale)

– mangimi specifici per canarini, merli indiani, pappagalli

– acqua pulita, preferibilmente in contenitori di terracotta o plastica per evitare che si congeli.

Da evitare: briciole troppo secche, legumi crudi, pane, cioccolato e latte.

Esistono infine in commercio nei negozi specializzati oppure online, diverse miscele di mangimi altamente energetiche appositamente preparate per gli uccelli selvatici, alcune già pronte in reti o cestini da appendere.

Attenzione: ricordatevi di utilizzare le retine solo nei vostri giardini per poterle monitorare e rimuovere dall’albero una volta svuotate e quindi riutilizzarle o buttarle. Se lasciate nei boschi, infatti, oltre a inquinare l’ambiente potrebbero costituire un pericolo per eventuali animali che potrebbero impigliarsi – vedi foto a destra. In alternativa, provate ad appendere le tortine senza la retina (con ad esempio un po’ di corda) o a posizionarle sul davanzale, sempre al riparo di eventuali predatori.

E i mammiferi?

Ghiri, pipistrelli, scoiattoli rossi, ricci… Durante l’inverno molti mammiferi selvatici invece vanno in letargo o semi-letargo per poter sopravvivere al grande freddo e allora tocca a noi cercare di tutelare questi piccoli animali che dormono indifesi nelle loro tane. Bisogna fare attenzione, ad esempio, a non spostare cataste di legno, rami o altri materiali depositati nel proprio giardino negli ultimi mesi, in cui potenzialmente potrebbe aver costruito la tana qualche ghiro o riccio. Anche i cassoni delle tapparelle potrebbero essere rifugio di pipistrelli, o altri pertugi che trovano nelle pareti o finestre delle abitazioni, i cui muri hanno temperature leggermente superiori al freddo dell’esterno, essendo scaldati internamente.

Se ci dovessimo imbattere in un riccio in questo periodo dell’anno sarà quasi sicuramente sottopeso e affamato e va soccorso. L’unica eccezione potrebbe essere rappresentata da quei ricci che vivono vicini a colonie feline dalle quali “rubano” cibo o nei giardini di persone che tutte le sere gli mettono a terra dei croccantini.  Il consiglio è di continuare a farlo tutte le sere, anche d’inverno, e anche in questo momento in cui i ricci dormono e non vengono più a mangiare, perché potrebbe capitare che si sveglino di tanto in tanto e una bella ciotola di croccantini sarà sicuramente utile e gradita.

Se invece troviamo svegli ghiri o pipistrelli, sicuramente vanno soccorsi.

È la befana anche per loro!

Sabato 5 e domenica 6 gennaio, dalle 9,30 alle 18,30 circa, sotto i portici dell’Arengario di Piazza Roma a Monza ENPA festeggerà con tutti i voi la Befana del cane e del gatto!

È giusto, però, pensare anche agli animali selvatici: dietro una semplice offerta potrete acquisire granaglie o palle già pronte con mangime ad alto apporto calorico per aiutare gli uccelli in difficoltà, che potrete trovare anche nella struttura di via San Damiano 21, aperta anche nel pomeriggio di domenica 6 gennaio in occasione della Befana.

Indirizzi utili

Potrà capitare in questi mesi freddi di trovare un selvatico a terra, magari debilitato perché non trova cibo a causa della neve, o forse semplicemente perché troppo infreddolito. In questi casi è consigliabile raccoglierlo, metterlo in una scatola con all’interno un panno di pile e portarlo al più presto in canile o in un altro centro di recupero, cercando di tenerlo il più caldo possibile.

– Parco Canile-Gattile di Monza (via San Damiano 21, Monza): 039-835623 (Anche se il canile è aperto al pubblico dalle 14.30 alle 17.30, mercoledì escluso, in caso del ritrovamento di selvatici a terra, feriti, malati, nidiacei, debilitati o semplicemente in difficoltà per il troppo freddo o troppo caldo, è a disposizione 365 giorni all’anno, in quanto durante la giornata sono sempre presenti operatori e volontari che puliscono, curano e sfamano i nostri animali, festività comprese. )
– Pagina Facebook ENPA Monza e Brianza per consigli e informazioni.

– Sede Operativa ENPA Monza e Brianza (via Lecco 164, Monza): 039-388304 (giovedì sera dalle 21.00 in poi).

– Polizia Provinciale di Monza e Brianza (Via Donegani 4, Cesano Maderno) / tel. 0362-641725 / per emergenze: 335-6113075.

– Polizia Provinciale di Milano (via Principe Eugenio 53, Milano) / tel. 02-77405808 tutti i giorni H24.

– Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) di Monza c/o Ufficio Ambiente (Via Procaccini 15, Monza): tel. 039-2043444 su appuntamento. Solo per urgenze e dalle 10.00 alle 16.00 cell. 334-6311275 Coordinatore GEV; cell. 337-1249251 vice coordinatore GEV / mail gev@comune.monza.it

– ENPA di Milano (via Pietro Gassendi 11, Milano) – tel. 02-97064220 (tutti i giorni, domenica e festivi compresi, dalle 9.00 alle 24.00) / mail info@enpamilano.org / Sito.

– LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) Milano (sede nazionale) Via Andrea Solari 40 – 20144 Milano cell. 3339206116 – tel. 02-47711806  / mail info@abolizionecaccia.it / Sito.

– CRFS Centro Recupero Fauna Selvatica “La Fagiana” della LIPU, Via Valle – 20013 Pontevecchio di Magenta (MI) cell: 338-3148603 Accettazione animali tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:30, chiusura definitiva cancelli ore 17:00 / mail crfs.lafagiana@lipu.it / Sito.

– CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) del WWF, in via Delle Tre Campane 21 a Vanzago (MI) – Tel 02-93549076 / Sito. Il CRAS è aperto tutti i giorni dell’anno nei seguenti orari: 1 novembre – 31 marzo: 10.00/17.00, 1 aprile – 30 ottobre: 9.00/18.00.

Per contattare il Gruppo Selvatici dell’ENPA di Monza e Brianza:

Per informazioni o consigli generici sui selvatici (NON per emergenze), o se siete interessati a collaborare con i volontari del gruppo selvatici dell’ENPA monzese, scriveteci a selvatici@enpamonza.it.

LE FOTO. Le immagini del pettirosso e dello scoiattolo rosso sono del fotografo besanese Samuele Parentella; sono tratte da due delle fotografie del premio da lui offerto per la nostra LotterENPA 2019! I giovani storni che fanno il bagno: autore NatJLN / Flickr. Il riccio: ENPA Monza. Piatto di tortine e noccioline, Simone Bonanomi della LAC (Lega Abolizione Caccia). Le cinciallegre nella casetta: Emanuela Galli. Le altre foto: l’associazione britannica RSPCA.  

Pubblicato il 2 gennaio 2019

La rinascita di Natalino!

Ennesima segnalazione pervenuta al Nucleo Antimaltrattamento dell’ENPA di Monza e Brianza, questa volta si tratta di un cane detenuto a catena da una famiglia rom residente in un campo a Brugherio (MB). Anche la vigilia di Natale i volontari del settore non si fermano, e intervengono subito effettuando il sopralluogo.

Arrivati sul posto, si trovano di fronte a un cane maschio razza American Staffordshire di circa due anni, in evidente stato di disagio, legato a una catena di circa un metro che a malapena gli permette di entrare nella cuccia posta come riparo.

I volontari chiedono spiegazione ai proprietari che si giustificano dicendo che le poche volte che avevano provato a liberarlo, il cane era scappato attaccando alcuni gatti di una colonia felina limitrofa provocandone purtroppo la morte e creando diversi dissapori col vicinato. Per questi motivi e per evitare ulteriori problemi, stavano costruendo per lui un recinto minuscolo in cui a malapena si sarebbe potuto muoverei sul retro del campo. Inutile dire che se non si fosse intervenuti in tempo, il povero cane avrebbe passato lì il resto della sua vita, invisibile al resto del mondo.

Messi al corrente delle gravi privazioni a cui il cane era sottoposto e resi edotti sulle violazioni (la detenzione a catena è espressamente vietata dal Regolamento Regionale Lombardia n. 2 del 2017 – scarica il testo integrale qui,  nonché dal Regolamento Comunale per il Benessere degli Animali di Brugherio), i proprietari dichiarano di non poterne migliorare le condizioni e di volersene liberare.

I volontari del Nucleo Antimaltrattamento decidono quindi di procedere al ritiro immediato dell’animale.

Natalino (così è stato ribattezzato!) al canile di Monza si è già aperto molto, è affettuoso, ama il contatto e si relaziona molto bene con le persone. Per chi conosce queste razze non è certo una novità,sono cani eccezionali ma con un grande potenziale che deve essere ben gestito.

Cogliamo l’occasione per sottolineare l’importanza di un’adozione consapevole: il cane in questione era stato acquistato su internet quando era ancora un cucciolo e purtroppo è solo uno dei tanti che girano troppo facilmente in rete, trattati come merce e senza alcun controllo.

Il precedente, appena un anno fa …

Nello stesso campo rom i volontari ENPA erano intervenuti circa un anno prima, sempre grazie alla preziosa segnalazione di privati cittadini.

In quel caso si trattava della presenza di quattro cani, di cui uno in stato di avanzata gravidanza. Non vennero rilevati elementi di maltrattamento e i cani apparivano in buono stato di salute, ben socializzati e liberi anche di accedere all’appartamento.

Con non poche difficoltà ritirarono la mamma presso il canile per permetterle di partorire al meglio e ricevere le cure e l’assistenza necessaria. I cuccioli vennero poi affidati a nuove famiglie e la mamma resa ai proprietari dopo averla sterilizzata.

LE FOTO: nell’immagine principale in alto, nel primo piano sopra e nella foto qui sotto, Natalino al canile di Monza. Nelle altre due foto in alto, Natalino ancora al campo rom dove viveva tra la spazzatura prima di essere portato via.

Caccia alle balene: ENPA pronta alla mobilitazione in Italia.

L’Ente Nazionale Protezione Animali, che già in passato si era attivato contro il Giappone per il massacro delfini di Taiji e per la caccia cosiddetta “scientifica” (eufemismo per far digerire all’opinione pubblica le uccisioni di balene), è pronto a mobilitarsi e a tornare in piazza anche contro la riapertura della caccia commerciale, ennesima dimostrazione di una politica ostile agli animali.

Secondo ENPA, la decisione di Tokyo è inaccettabile e incomprensibile, ma – soprattutto – sembra destinata a ritorcersi contro le stesse autorità giapponesi, accrescendone l’isolamento. Anche a livello interno, visto che la stragrande maggioranza dei giapponesi (il 90% secondo fonti di stampa) non ne vuole proprio sapere di mangiare carne di balena. Tanto è vero che la caccia alle balene, oltre a essere crudele, non è neanche redditizia dal punto di vista economico. Il settore è in crisi irreversibile e se – come informa il Corriere della Sera – non fosse stato sovvenzionato con 400 milioni di dollari, sarebbe crollato da tempo.

Ma per il Giappone, lo “strappo” rischia di avere altre gravi conseguenze, sempre dal punto di vista economico, perché moltissime persone – e non si tratta solo di animalisti e di ambientalisti – potrebbero essere indotte ad astenersi dall’acquisto di prodotti “made in Japan”, esprimendo in questo modo la propria protesta. «I segnali – spiega l’Ente Nazionale Protezione Animali – ci sono già. In questi giorni sono molti gli italiani che ci hanno contattato comunicandoci la loro profonda indignazione e l’intenzione di cambiare i loro comportamenti d’acquisto».

Le balene e con esse gli altri cetacei e i pesci, e tutti gli ecosistemi marini, sono patrimonio dell’umanità. Cioè di noi tutti; nessuno dovrebbe disporne a proprio piacimento. «Con la caccia alla balene – prosegue ENPA – il Giappone si è appropriato e ha depauperato questo patrimonio comune. Ma siamo certi che l’opinione pubblica di tutto il mondo, Italia compresa, continuerà a far sentire la propria voce. Per dire basta a una pratica che non ha altra ragion d’essere se non quella di conquistare i consensi di un settore, questo sì, in via di estinzione».

Monza dice ancora no ai botti di Capodanno

Niente botti, petardi e fuochi d’artificio nei luoghi pubblici o aperti al pubblico in occasione dei festeggiamenti di San Silvestro. Come nel 2017, Dario Allevi, il primo cittadino del capoluogo brianzolo, ha infatti firmato giovedì 27 dicembre l’ordinanza che era stata sollecitata dal consigliere Paolo Piffer (Civicamente), ENPA e Movimento Animalista oltre che dalle associazioni ambientaliste.

I divieti

Il provvedimento, che sarà trasmesso alla Prefettura, al Commissariato di Polizia di Stato, al Comando gruppo Carabinieri, alla Guardia di finanza e al Comando di Polizia Locale, scatterà da sabato 30 dicembre fino a tutto l’1 gennaio 2019. Riguarderà in particolare il centro storico, Parco e Villa Reale, l’ospedale, i centri e istituti di cura, parchi e giardini entro 300 metri dagli ingressi, le aree mercatali nei giorni e nelle ore di svolgimento del mercato con estensione ai 150 metri dalla delimitazione dell’area, i luoghi di culto, luoghi di aggregazione e di ritrovo, pubblici esercizi entro 50 metri dagli ingressi.

Non è solo questione di decibel!

Botti, petardi e fuochi d’artificio non sono solo rumorosi, ma anche inquinanti: l’ordinanza, infatti, richiama anche l’impatto ambientale delle polveri sottili, con particolare riferimento al PM10.

Le sanzioni e i sequestri

L’ordinanza prevede per i trasgressori una sanzione amministrativa da 150 a 450 euro. Il provvedimento dispone anche il sequestro cautelare e la confisca dei prodotti e dei materiali pirotecnici e dei mezzi utilizzati per commettere la violazione. Per la notte di San Silvestro (31 dicembre), il Comando di via Marsala ha raddoppiato gli agenti in servizio nelle pattuglie esterne, per un maggiore presidio del territorio.

Un’iniziativa da imitare

ENPA, plaudendo all’iniziativa di molti Sindaci di vietare l’utilizzo di fuochi d’artificio e materiali esplosivi, ricorda che le prime vittime di questa tradizione sono gli animali, di tutti i tipi.

Come il Sindaco di Monza, sono sempre più numerosi i primi cittadini di comuni brianzoli ad aver emesso ordinanze simili, mentre i sindaci di altri comuni hanno promosso campagne contro i botti fornendo istruzioni per un loro uso in sicurezza.

Qualche consiglio non guasta!

ENPA si rende conto che l’ordinanza, benché lodevolissima, ha purtroppo solo un valore simbolico, perché è praticamente impossibile impedire del tutto lo scoppio di botti e petardi sull’intero territorio cittadino. Chi pensa non ci sia modo migliore per festeggiare il nuovo anno, purtroppo, c’è sempre, come ci sono sempre coloro che, invece di semplici petardi, buttano autentiche bombe che deflagrano con un fragore degno di un conflitto bellico!

Per questo ricordare gli effetti che può avere la notte di San Silvestro sugli animali, sia selvatici sia domestici, è quanto mai attuale.

I fuochi artificiali, specie in piena notte, provocano negli animali danni inimmaginabili: negli uccelli, ad esempio, un botto causa uno spavento tale da indurli a fuggire dai dormitori e volare nel buio anche per chilometri per poi andare a morire sfracellandosi su muri, alberi o cavi elettrici. Quelli che riescono ad atterrare o a posarsi su qualche albero spesso muoiono assiderati per le rigide temperature invernali o per la mancanza di un riparo.

Negli animali di allevamento come mucche, cavalli e conigli, lo spavento provocato dalle esplosioni può provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto.