Archivi autore: Nadia Colombo

Consiglio regionale Lombardia approva la legge “spara e mangia”. Associazioni: è l’ennesimo vergognoso regalo ai bracconieri, il Governo intervenga

Il Consiglio Regionale della Lombardia nella giornata di ieri ha approvato una proposta di legge che consente ai ristoranti di far consumare ai clienti alcuni piatti “tradizionali” a base di piccoli uccelli come la polenta e osei e lo spiedo bresciano. 


La nuova norma è concepita per aggirare il divieto di vendita della selvaggina e consentirà ai cacciatori di cedere gratuitamente ai ristoranti o alle sagre gli esemplari uccisi durante la caccia: piccoli uccelli migratori dal peso di pochi grammi. 


“E’ evidente – affermano le associazioni ENPA, LAC, LAV, Legambiente, LIPU e WWF Italia – come questa norma sia solo un trucco per eludere un divieto necessario a prevenire fenomeni di illegalità come il traffico illecito di uccelli morti e di richiami vivi, il furto di nidiacei o l’uccisione di specie protette. Tutti crimini di cui la Regione Lombardia detiene un triste primato, proprio a causa della domanda di uccelli selvatici alimentata dalla “tradizione” di cibarsi di questi animali. E’ anche facile intuire come questa norma rischi di creare i presupposti per la diffusione di un mercato sommerso di vendita di fauna selvatica occultata da donazione gratuita a danno degli imprenditori onesti e delle finanze pubbliche, aggravando, peraltro, l’onere a carico delle autorità pubbliche deputate al controllo”. 


Questo ennesimo attacco alla tutela della biodiversità da parte della Regione Lombardia avviene, per un gioco del destino, proprio il giorno in cui la Corte Costituzionale dichiara l’incostituzionalità di una legge lombarda, a firma dello stesso consigliere regionale autore della legge votata ieri, nella parte in cui impediva alle autorità di vigilanza il controllo sugli uccelli utilizzati come richiami vivi. Il traffico illecito di richiami vivi è infatti una pratica fortemente diffusa in questa regione proprio per via della caccia “tradizionale” da appostamento fisso ai piccoli uccelli migratori destinati al mercato della ristorazione. 

“Ricordiamo – concludono le associazioni – che l’Italia è sottoposta ad una particolare attenzione da parte della Commissione Europea proprio a causa del diffuso e grave fenomeno dei crimini contro gli uccelli selvatici e che il nostro Paese ha assunto precisi impegni volti ad adeguare il sistema normativo di prevenzione e repressione di questi fenomeni. E’ inammissibile che nelle regioni a più alto tasso di illeciti contro gli uccelli selvatici, come la Lombardia, le istituzioni pubbliche non sappiano fare altro che emanare leggi e provvedimenti amministrativi di segno contrario rispetto all’obiettivo di tutela della biodiversità, oggi tradotto in principio fondamentale dell’ordinamento costituzionale. Questa pratica, attuata solo per meri fini elettorali e per soddisfare le lobby della caccia e delle armi, espone l’intero Paese al rischio di una pesante procedura di infrazione. Chiediamo dunque al Governo di intervenire e ai cittadini lombardi di pretendere che i propri rappresentanti si occupino del bene comune e non degli interessi di pochi”.  

Pubblicato il 26 Maggio 2022

Conferenza venerdì 3 giugno: “Le marcature: la comunicazione segreta dei nostri cani”

Le marcature sono un mondo ancora in parte inesplorato perché molto complesse da decifrare. Perché il mio cane si struscia sulle superfici? Perché raspa con le zampe dopo aver fatto la pipì o la cacca? Sono domande che molti proprietari si pongono e per capire qualcosa in più su questo sistema di comunicazione ENPA di Monza e Brianza propone per la serata di venerdì 3 giugno un nuovo interessante incontro: “Le marcature: la comunicazione segreta dei nostri cani”.

La relatrice sarà la Dott.ssa Mariani Elisabetta, biologa e istruttrice cinofila con approccio cognitivo zooantropologico. La conferenza è aperta a tutti, in particolare ai proprietari di cani, ai dog sitter e a chi opera nel campo del volontariato animalista.

L’incontro si svolgerà alle ore 21,00 sia in presenza sia in diretta online. Sarà inoltre possibile richiedere in seguito la registrazione dell’incontro.

Programma della serata

Come noi comunichiamo parlando con chi incontriamo per strada o al parco, così per il cane l’atto di marcare costituisce un modo per comunicare molto importante. Per lui fare la pipì non significa semplicemente di svuotare la vescica, è una vera e propria comunicazione olfattiva. Tuttavia, i cani non dialogano solo di cose frivole ma anche di cose importanti, per esempio del loro stato emozionale: si chiedono “come stai?”, oltre a “chi sei?”.

Di questo e tanto altro parleremo insieme durante l’incontro.

Modalità per partecipare

Sarà possibile partecipare alla conferenza, prenotandosi in anticipo, scegliendo tra due modalità:

  •  in presenza, presso la sala conferenza del rifugio di Monza in Via San Damiano 21, con posti limitati per assicurare la corretta distanza tra partecipanti. I partecipanti devono essere muniti di mascherina FFP2;
  • online in diretta, sulla piattaforma Zoom.

In entrambi i casi è obbligatoria l’iscrizione compilando il Form d’Iscrizione sul nostro sito.

Sarà inoltre possibile richiedere la registrazione diretta della serata, disponibile successivamente. Anche in questo caso è necessario compilare il Form (che rimarrà sul sito anche dopo la serata del 3 giugno).  

La partecipazione all’evento è a offerta libera (sia per la partecipazione vera e propria sia per ricevere la registrazione); sul Form troverete tutte le modalità per versarla.

Il ricavato della serata sarà devoluto a ENPA Monza e Brianza a sostegno delle sue molteplici attività a tutela degli animali.

Per informazioni, scrivere a prenotazioni@enpamonza.it.

Pubblicato il 17 Maggio 2022

4 passi a 4 zampe, questa volta la marcia è vera! Appuntamento domenica 22 maggio

La 4 Passi a 4 Zampe (camminata non competitiva nel parco di Monza aperta a tutti i cani con le loro famiglie) è ormai non solo una piacevole tradizione ma anche un imperdibile appuntamento non solo per i padroni di cani ma anche per i brianzoli di ogni età, amici degli animali e dell’ambiente!

Nata ben 28 anni fa come simbolico atto di denuncia contro gli abbandoni estivi e le altre forme di maltrattamento nei confronti degli animali, quest’anno si carica di un messaggio in più: una significativa presenza non solo in difesa dei diritti degli animali ma anche per la pace.

Negli ultimi due anni questa bellissima manifestazione, che richiama centinaia di persone con i propri animali, si è svolta, pur con grande successo, in maniera solo virtuale a causa del COVID. Quest’anno, finalmente, siamo in grado di riproporla in presenza.

Allora non prendete altri impegni: l’appuntamento è per domenica 22 maggio per questa allegra camminata, patrocinata dal Comune di Monza, dalla Provincia di Monza e Brianza e dalla Reggia di Monza.

Ritrovo e iscrizioni dalle 14.30

Il programma è quello di sempre: il ritrovo è alle ore 14.30 nei pressi del parcheggio interno alla porta di Vedano al Lambro (MB) – l’ingresso principale dell’autodromo – dove è possibile parcheggiare sia all’interno del Parco (a pagamento) sia nelle vie adiacenti.

Le iscrizioni per i cani partecipanti – tutti rigorosamente al guinzaglio – si aprono alle ore 14.30.

La partecipazione prevede una quota di iscrizione di €10 per ogni cane, che darà diritto a ricevere un’elegante bandana con ricamato il logo dell’ENPA monzese. Quest’anno i colori scelti saranno quelli della bandiera ucraina.

Ore 15.30: si parte!

La camminata, lungo un percorso ombreggiato di circa 3 km, avrà inizio alle ore 15.30. Durante la passeggiata sono previste delle soste nei pressi delle fontanelle dove i volontari sistemeranno ciotole con acqua fresca per i cani più assetati. Consigliamo però a tutti di portare una bottiglia d’acqua e una ciotola per il proprio cane in caso di necessità.

Il percorso è tranquillamente agibile per famiglie con bimbi in passeggino e per chi usa la sedia a rotelle.

Partecipanti, ospiti e mascotte

Il corteo sarà aperto da due portabandiera d’eccezione: Cristina, ucraina, e Liuba, russa, entrambe volontarie dell’ENPA di Monza, entrambe accomunate dall’amore per gli animali e dal desiderio di pace. Seguiranno poi le due immancabili mascotte, i pony shetland Gigio e Castagna e una rappresentanza dei cani del canile di Monza.

Salvo imprevisti dell’ultim’ora, saranno come sempre graditi ospiti il Nucleo Carabinieri a Cavallo del Parco di Monza, gli agenti di Unità Cinofile della Polizia di Stato e l’unità cinofila della Polizia Locale di Monza.  In coda al corteo per ogni emergenza non mancherà anche quest’anno un’ambulanza della Croce Verde Lissonese, oltre allo speciale automezzo attrezzato “Salvanimali” con a bordo i veterinari ENPA pronti a intervenire per qualsiasi evenienza.

Banco di informazioni e gadget

Al ritrovo e a fine percorso troverete un banco di utili informazioni sulle attività e iniziative dell’ENPA, oltre a una ricca selezione di gadget e idee regalo e tanti accessori per i vostri amici a quattro zampe. Sarà naturalmente possibile anche iscriversi all’associazione per l’anno in corso o aderire al Progetto Famiglia e Distanza.

Arrivo e rinfresco

La camminata giungerà verso le 16.30 presso la Cascina San Fedele all’interno del Parco.

Ad attendere gli atleti a due e a quattro zampe un meritato ristoro offerto da ENPA: acqua fresca e biscotti per i cani, dolci e bibite per i proprietari, il tutto nel rigoroso rispetto delle norme anticovid.

Presso la cascina San Fedele sarà in funzione anche un punto caffè messo a disposizione da Lavazza.

Percorso Mobility

Dulcis in fundo, nel pratone davanti alla cascina San Fedele, verranno allestiti due percorsi di Mobility Dog per chi vorrà mettere alla prova le abilità del proprio quattrozampe, sotto l’esperta guida di tante nostre educatrici cinofile.

E in caso di maltempo?

Solo in caso di forte pioggia persistente o temporali la manifestazione verrà annullata (non rinviata). L’eventuale cancellazione verrà comunicata sulla home page del sito e sulla nostra pagina Facebook.

Ci auguriamo di vedervi veramente numerosissimi a questa grande festa degli amici degli animali!

Pubblicato il 12 Maggio 2022

FotoCiotola Day, domenica 29 maggio torna a Monza l’iniziativa benefica. Aperte le iscrizioni!

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna al rifugio di Monza la coinvolgente manifestazione benefica FotoCiotola Day.

Nata dal desiderio della fotografa ritrattista Claudia Rocchini di sostenere le attività dei rifugi per animali tramite raccolte alimentari, l’iniziativa vanta la collaborazione di Foto Tecnica Trentani, Sony Italia, EIZO, EIZO Academy, Profoto, PM Studio News e la rivista FOTO Cult.

Modelli per un giorno

Come funziona? Domenica 29 maggio – previo appuntamento e fino a esaurimento posti – vi potrete recare al rifugio di Monza in via San Damiano 21 con il vostro pet (cane, gatto, coniglio o altro) per usufruire del servizio fotografico professionale di 15 minuti offerto da Claudia Rocchini e di una stampa dell’animale 15×20cm offerta da Foto Tecnica Trentani di Pavia.

Ai partecipanti è richiesto solo di portare all’appuntamento cibo per animali del valore di almeno €25 che sarà donato a ENPA Monza e Brianza. In fondo trovate un elenco di alimenti che più servono agli ospiti del rifugio.

Come partecipare

  • Per prenotare il vostro servizio fotografico, registratevi a questo LINK e compilate il Form di Partecipazione. Vi sarà chiesto di indicare la tipologia di animale, la taglia e di inserire una sua fotografia: tutte informazioni indispensabili per permetterci di organizzare al meglio gli appuntamenti, le riprese e l’allestimento del set!

Una volta chiuse le iscrizioni, sarete ricontattati e vi verrà comunicato l’orario di sessione che vi preghiamo di rispettare, sia per non creare assembramenti in sede, sia per evitare incontri/scontri tra i modelli a quattrozampe. Tutti i partecipanti (umani) dovranno essere muniti di mascherina FFP2.

  • I lavori si svolgeranno a partire dalle ore 9,30.
  • Attenzione: la sessione fotografica non prevede scatti a umani+animale e sarà ritratto un solo animale per proprietario.
  • Le stampe saranno inviate al Rifugio di Monza entro 15 giorni dallo svolgimento dell’evento, dove potranno essere ritirate.

Cosa aspettate? Collegatevi e prenotate la vostra sessione fotografica!

Nelle foto, alcuni dei ritratti realizzati da Claudia Rocchini nelle precedenti edizioni dell’iniziativa. 

GLI ALIMENTI CHE PIÙ SERVONO IN QUESTO PERIODO

Per gatti e gattini:

  • cibo umido o secco “gastrointestinal” per kitten e adulto
  • secco di qualità per kitten (es. Monge super premium, Pro-Life, Farmina, Almo Nature, Shesir, Purina Beyond)
  • umido di qualità per adulti e kitten (es. Almo nature, Shesir, Beyond Purina, Monge super premium, Pro-life, Natural Trainer, MjAMjAM kitten …)

Per cani:

  • cibo umido specifico per cuccioli (es. Royal Canin Starter Mousse Mother & Babydog)
  • umido di marca per adulti
  • biscotti

Grazie di cuore!

Pubblicato il 17 Maggio 2022

Villasanta, riccio caduto in un tubo: la segnalazione arriva da un gruppo di giovanissimi

La cronaca ci ha abituati a notizie di crudeltà gratuite verso gli animali e di disordini tra bande dove i protagonisti sono dei giovanissimi. Proprio per questo grande è stata la sorpresa, domenica 7 Maggio, nel vedere chi aveva con una telefonata allertato l’ENPA di Monza e Brianza, segnalando un riccio in fondo a un lungo tubo conficcato nel terreno, situazione dalla quale l’animale non avrebbe mai potuto tornare in libertà.

Infatti i due volontari accorsi sul posto, Mattia e il presidente ENPA Monza, Giorgio Riva, si sono trovati di fronte a un nutrito gruppo di adolescenti intenti a passare una serena domenica pomeriggio sul campetto di basket dei giardini pubblici di via Segantini a Villasanta (MB).

I ragazzi hanno condotto i volontari presso il tubo. Sdraiandosi a terra e infilando tutta la lunghezza del braccio, uno dei volontari è riuscito ad afferrare il riccio (con una mano ben guantata) e a riportarlo in superficie. I ragazzi sono stati felici della riuscita del salvataggio ed ENPA è stata altrettanto felice per la sensibilità e l’attenzione mostrata da questi giovanissimi cittadini.

Il riccio, un esemplare adulto che purtroppo non versa in buone condizioni di salute (non si sa da quanto tempo fosse imprigionato e quindi da quanto tempo non si nutrisse) è stato ricoverato presso lo speciale reparto del Parco Canile di Monza.

Pubblicato il 12 Maggio 2022

Monza, rocambolesco recupero di una famiglia di germani

Non si contano ormai più i recuperi di intere famigliole di germani: l’ultimo in ordine di tempo è avvenuto mercoledì 4 maggio in una corte di via San Gottardo a Monza.

Un condomino, accortosi di mamma e piccoli, è riuscito a mettere i 10 anatroccoli in una scatola ma mamma germana, come spesso accade, se ne è andata via, volando sul terrapieno sotto al palazzo proprio a fianco delle rotaie della ferrovia. Daniele, un altro condomino, ha chiamato ENPA per chiedere aiuto.

Il vento complica le cose…

Mentre le operatrici ENPA Lara e Federica si recavano sul posto, la scatola che conteneva i piccoli, posta incautamente su un muretto, per una folata di vento era caduta anch’essa su terrapieno proprio dove si trovava la mamma. A questo punto il problema per le due “salvatrici” era come scendere e raggiungere la famigliola in una zona interdetta al pubblico, perché posta a lato della linea ferroviaria. È stato a questo punto necessario chiedere l’intervento urgente dell’ufficio manutenzione di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Alla chiamata hanno risposto Carmelo e Angelo, due tecnici della RFI che aprendo un cancello hanno consentito a Lara e Federica di scendere e recuperare mamma e piccoli, trovati in buone condizioni nonostante la caduta, anche se molto assetati.

Per fortuna la mamma è stata bravissima durante il recupero ed è rimasta tutto il tempo vicino ai suoi piccoli.

Ci mancava il serpente!

Si è trattato quindi di un recupero davvero rocambolesco anche perché, mentre i piccoli erano nella scatola, uno dei condomini si era accorto della presenza di una grossa biscia nelle vicinanze e si è adoperato per tenerla lontano dai piccoli germani.

ENPA ringrazia i condomini che si sono attivati affinchè tutto finisse al meglio e i tecnici della manutenzione di RFI per la loro tempestività e disponibilità.

L’intera famigliola è stata immediatamente portata nel Parco di Monza e liberata in una zona tranquilla del fiume Lambro.

Pubblicato il 12 Maggio 2022

Fauna selvatica, sabato 7 maggio un banco in centro Monza

Siamo ormai a maggio e le specie selvatiche sono in fermento. La primavera è per molte di loro il momento della cova e del parto, nuove generazioni di uccelli e mammiferi nascono e il ciclo vitale si perpetua. Molti piccoli riusciranno a cavarsela senza problemi, per i più deboli o meno predisposti, la natura sarà implacabile. Capiterà qiundi, come ogni anno, che alcuni di questi piccoletti dovranno essere “aiutati” a sopravvivere.

Sabato 7 maggio i volontari ENPA saranno presenti, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 orario continuatosotto i portici dell’Arengario di Monza in Piazza Roma con un banco dedicato proprio alla fauna selvatica. Qui troverete utili informazioni su questo magnifico mondo, sulle abitudini delle specie più comuni nel nostro territorio e su cosa fare ma anche su cosa non fare per aiutarli quando sono in difficoltà.

Qui sotto alcuni animali selvatici soccorsi da Enpa in questi ultimi mesi

Saranno a disposizione tanti gadget a tema animale e sarà anche l’occasione giusta per acquistare “Attimi di Natura”, lo splendido libro fotografico di Samuele Parentella: 102 pagine di affascinanti immagini, tra animali selvatici e incantevoli paesaggi e vegetazione, dalla Brianza all’Africa, all’Artico.

Apprezzato fotografo naturalista e appassionato di animali selvatici, Samuele aveva donato all’ENPA alcune copie del suo libro per la LotterENPA 2022. E sabato ci farà visita al banco dalle 10 alle 12, disponibile a fare quattro chiacchiere con il pubblico e firmare il libro, e magari scrivere una dedica, per chi lo acquista.

Sarà naturalmente possibile iscriversi all’ENPA o fare un’offerta all’associazione.

Pubblicato il 2 Maggio 2022

Ennesimo recupero di una famiglia di germani

Non si contano ormai più le famigliole composte da mamma germano e dai suoi piccolini che vengono trovate vaganti lontane da corsi d’acqua che dovrebbero costituire il loro habitat naturale.

L’ultimo recupero in ordine di tempo risale a martedì 26 aprile, protagonista una mamma con 10 germanini in via Monte Pasubio a Monza, nel quartiere San Rocco.

Dopo aver ricevuto la segnalazione da parte della Polizia Locale, le operatrici dell’Enpa di Monza e Brianza Federica e Lara si sono recate in serata sul posto e hanno recuperato l’intera famigliola, che è stata messa in un trasportino e trasferita al Parco, dove i piccoli potranno crescere nel loro ambiente naturale.

Nei video qui sotto, i momenti della reimmissione in acqua di mamma germano e dei suoi piccoli

Pubblicato il 2 Maggio 2022

Agrate Brianza, volontari per un giorno: aperte le iscrizioni

Sarà un weekend decisamente alternativo per i giovani studenti che diventeranno volontari per un giorno, notte compresa! È l’esperienza che potranno provare, l’11 e il 12 giugno, 20 alunni delle classi quinte della scuola primaria Istituto Bontempi.

L’iniziativa – “Night Camp Experience” – è organizzata dal Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Agrate Brianza con la collaborazione della Croce Rossa Italiana sezione Agrate, l’ENPA di Monza e il Teatro Pedonale e si svolgerà presso la sede CRI di Agrate Brianza in Viale delle Industrie 77.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio interno alle scuole della cittadina brianzola. Il 2 maggio infatti, verrà proposto alle classi terze di Agrate un incontro teorico dinamico dedicato alla Protezione Civile con la simulazione di emergenza. “L’obiettivo è di estendere, in futuro, il progetto a più bambini” spiega il responsabile della Protezione Civile di Agrate, Danilo Penati.

È richiesta una quota di partecipazione di 20 euro che sarà interamente devoluta a ENPA di Monza e Brianza.

È possibile iscriversi, entro e non oltre martedì 10 maggio, rispondendo tramite mail alle domande del questionario disponibile scansionando il QR code presente sul volantino. L’evento di giugno sarà preceduto venerdì 20 maggio invece alle ore 21.00, presso il centro Sulé nel parco Aldo Moro, da una serata informativa per i genitori.

Il programma

– Sabato 11 giugno: alle ore 20.00 l’accreditamento presso la sede della protezione civile e il trasferimento al campo della Croce Rossa dove i bambini, con l’aiuto di un volontario, impareranno a montare le brandine e le tende nelle quali passeranno la notte (per regola interna, i bambini non avranno con sé il cellulare).

Sarà poi la volta poi dell’alzabandiera alla presenza del Sindaco di Agrate. In serata gli istruttori cinofili di ENPA parleranno del loro mondo e del recupero e gestione di animali in emergenza e daranno utili consigli sul giusto approccio con gli animali. Saranno presenti anche alcuni quattrozampe ospiti del rifugio di via San Damiano 21. A tutti i partecipanti ENPA donerà “Amici Cucciolotti 2022”, l’album di figurine che aiuta gli animali.

Infine il Teatro Pedonale farà degli sketch anticipatori delle attività del giorno seguente con il coinvolgimento dei bambini.

Domenica 12 giugno: alle ore 08.30 sveglia, colazione e sistemazione della tenda. Alle ore 9.30 inizia il percorso formativo al campo con esercitazioni pratiche idrologiche, logistiche e di primo soccorso. Qui i piccoli volontari potranno giocare a bowling con le autopompe, imparare a fare i nodi con il cordino regolamentare, fare prove radio e gestire il campo.

Per le ore 12.00 previsto l’ammainabandiera che sancirà la chiusura dell’esperienza. Durante tutte le attività della domenica mattina saranno ammessi ad assistere anche i genitori.

Al termine del weekend, ai bambini verranno consegnati un attestato di partecipazione, un braccialetto e uno zaino.

Per info:

Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria di GCVPC Agrate Brianza al 328 0412192 o mandare una mail a questo indirizzo: procivagrate@gmail.com

Pubblicato il 2 Maggio 2022

L’ochetta ferita torna in famiglia – guarda i video!

Dopo 4 giorni di cure (antibiotici e anti infiammatori) presso un reparto specializzato del parco canile di Monza, l’ochetta che era stata aggredita da un cane (un fratello della medesima covata era stato ucciso) è tornata a casa.

Due volontari dell’ENPA l’hanno riportata nel suo habitat presso il laghetto della Villa Reale di Monza, attesa dai Park Angels che l’avevano soccorsa e da una piccola folla di amici degli anatidi che frequentano questo specchio d’acqua.

Dopo un primo, comprensibile, momento di esitazione, accolta dai vocalizzi delle oche adulte, il piccolo è stato subito accolto nel gruppo e ha ripreso il suo posto insieme a fratelli e sorelle.

Un lieto fine che ci ha commossi e che ci auguriamo non debba più essere rovinato da comportamenti irresponsabili di taluni frequentatori di questa splendida oasi verde.

Sopra: il video del rilascio in libertà dell’ochetta presa in cura da ENPA Monza
Sotto : il video dell’ochetta che si “tuffai” in acqua e qualche immagine scattata dalla fotografa Chiara Bresciani

La Wish List ‘Primo Soccorso’

Chi desidera aiutare ENPA ad accudire i numerosi animali di ogni specie che stanno arrivando al rifugio di Monza in questo periodo, spesso giovanissimi, feriti o in condizioni di salute precarie, può farlo tramite l’apposita Wish List sulla piattaforma Amazon. Qui troverete numerosi prodotti fondamentali per il primo soccorso di tutti gli animali che arrivano all’ENPA.

Grazie per il prezioso aiuto!

Pubblicato il 28 Aprile 2022

Conferenza venerdì 6 maggio: “To vet or not to vet?”

Quante volte, noi proprietari di animali, di fronte a un presunto malessere del nostro amico a quattro zampe ci chiediamo se è il caso di portarlo dal nostro veterinario di fiducia?

Per capire come agire in determinate situazioni, ENPA di Monza e Brianza propone un nuovo incontro per la serata di venerdì 6 maggio dal significativo titolo: “To vet or not to vet?”.

Relatrice sarà la Dott.ssa Anna Tomain, medico veterinario che collabora con ENPA e che avete già conosciuto a febbraio in occasione della serata “Nonno Micio”. La conferenza è aperta a tutti, ed è particolarmente indicata per i proprietari di cani e gatti e per chi opera nel campo del volontariato animalista.

L’incontro si svolgerà alle ore 21,00 sia in presenza sia in diretta online. Sarà inoltre possibile richiedere in seguito la registrazione dell’incontro.

Programma della serata

L’incontro riguarderà principalmente i cani e i gatti e la Dott.ssa Tomain affronterà diversi temi quali

  • nozioni di primo soccorso veterinario
  • come gestire le principali emergenze
  • quando è necessario l’intervento del veterinario.

Toccherà una ampia gamma di casi dal morso di vipera o di insetto all’ingestione di corpi estranei, dalle ferite alla torsione gastrica, senza dimenticare il modo migliore di contenerlo per evitare ulteriori danni all’animale e a noi stessi. 

Ci sarà come sempre l’opportunità per il pubblico di porre domande – senza naturalmente esigere una “visita virtuale” del proprio pet!

Modalità per partecipare

Sarà possibile partecipare alla conferenza, prenotandosi in anticipo, scegliendo tra due modalità:

  • in presenza, presso la sala conferenza del rifugio di Monza in Via San Damiano 21, con posti limitati per assicurare la corretta distanza tra partecipanti. I partecipanti devono essere muniti di Green Pass e mascherina FFP2;
  • online in diretta, sulla piattaforma Zoom.

In entrambi  i casi è obbligatoria l’iscrizione compilando il Form d’Iscrizione sul nostro sito.   

Sarà inoltre possibile richiedere la registrazione diretta della serata, disponibile successivamente. Anche in questo caso è necessario compilare il Form (che rimarrà sul sito anche dopo la serata del 6 maggio). 

La partecipazione all’evento è a offerta libera (sia per la partecipazione vera e propria sia per ricevere la registrazione); sul Form troverete tutte le modalità per versarla.

Il ricavato della serata sarà destinato interamente a ENPA Monza e Brianza a sostegno delle sue molteplici attività a tutela degli animali.

Per informazioni, scrivere a prenotazioni@enpamonza.it.

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Identikit della relatrice

Laureata a pieni voti presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Milano, Anna Tomain fa parte dello staff medico della Clinica Veterinaria Nobili di Meda (MB). I suoi interessi comprendono l’oftalmologia e la citologia e ha svolto il tirocinio e la tesi presso il Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago (MI). Figlia d’arte (papà Walter è direttore sanitario del rifugio di Monza), Anna si occupa con grande passione degli ospiti del nostro rifugio. Sito Clinica Nobili.

Pubblicato il 24 Aprile 2022

Due piccoli di oca aggredite dai cani: c’era da aspettarselo…

Siamo stati fin troppo facili profeti quando, appena qualche settimana fa, denunciavamo per l’ennesima volta il malcostume di proprietari di cani che, in barba al regolamento, continuano imperterriti a lasciare liberi i propri animali all’interno dei giardini della Villa Reale di Monza, quando non arrivano addirittura ad aizzarli contro gli animali ospiti dei giardini, approfittando della mancanza di vigilanza.

L’ennesima aggressione era, quindi, nell’aria ed è diventata purtroppo realtà nella prima mattinata di venerdì 22 aprile con il ritrovamento di un piccolo di oca morto e di un altro con una vistosa ferita alla coda, vittime entrambi di un’aggressione da parte di un cane libero. Il pulcino ferito si è salvato con gli altri fratelli rifugiandosi in acqua, ma le sue condizioni hanno consigliato i Park Angels (che fin da subito hanno segnalato questo bruttissimo episodio) di ricoverarlo presso la struttura del Parco Canile di Monza gestito dall’Ente Nazionale Protezione Animali. Qui è stato visitato e sottoposto a terapia antibiotica in ambiente riscaldato e protetto: le sue condizioni vengono monitorate dai veterinari e volontari dell’ENPA. Analogamente è stato esaminato dai veterinari il corpo della giovane oca uccisa, confermando la presenza di un morso profondo di cane.

I responsabili? Certamente non i cani, che seguono il loro istinto predatorio di razza, ma padroni che continuano a ignorare i regolamenti e si dimostrano insensibili al benessere di altri animali.

Padroni incivili, controlli inesistenti

La mancanza di rispetto della fauna ospitata nei pressi del laghetto non finisce qui: nel periodo pasquale una folla incontrollata ci ha buttato dentro di tutto, pezzi di colomba, di pizza e persino di torta Sacher. Anche in questo caso le persone si sono dimostrate del tutto irrispettose di un regolamento che, in diversi punti dalla grande area verde, ricorda che è vietato dar da mangiare agli animali, in particolare con prodotti che possono risultare estremamente nocivi alla loro salute.

Le possibili soluzioni

ENPA ribadisce nuovamente l’invito alle autorità affinché vengano istituite pattuglie di controllo, magari in borghese, per identificare i proprietari di cani che, ci viene segnalato, sono spesso sempre gli stessi e entrano nella Villa Reale negli stessi orari.

Finché non saranno intensificati i controlli e multati i proprietari di cani sarà difficile far fronte a una situazione che appare ormai stagnante e, forse, quelle aree di sguinzagliamento all’interno del parco, tanto auspicate, potrebbero portare a un miglioramento e far tornare la zona del laghetto quell’oasi di pace che dovrebbe essere. 

Pubblicato il 25 Aprile 2022

Selvatici a primavera, inizia l’emergenza… e un banco dedicato a loro

Finora la primavera è stata decisamente capricciosa, con precipitazioni praticamente assenti ma notevoli sbalzi termici, una situazione che ha messo a dura prova i selvatici, tanto è vero che presso il rifugio ENPA di via San Damiano 21 a Monza si sta registrando l’ingresso di molti animali in condizioni di salute critiche: ricci debilitati dal periodo post letargo, minilepri, nidiacei e adulti di merli, cince, colombacci, piccioni, gazze e tantissimi germani.

Questi animali vengono soccorsi da volontari ENPA, dalle forze dell’ordine, ma anche da cittadini premurosi che li portano poi al nostro rifugio, dove trovano veterinari e volontari esperti in grado di prestare loro le prime cure.

Un banco a tema…

Sabato 7 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 orario continuato, a Monza sotto i portici dell’Arengario di Piazza Roma sarà allestito un banco dedicato proprio alla fauna selvatica, dove potrete trovare utili informazioni su questo magnifico mondo. Troverete gadget a tema animale e sarà anche l’occasione giusta per acquistare lo splendido libro fotografico di Samuele Parentella, “Attimi di natura”.

Ulteriori dettagli a breve.

Soccorso sì, soccorso no!

Ma quando è opportuno recuperare un animale e quando è meglio invece lasciarlo sul posto? Ecco qualche informazione:

> I merli e le cornacchie ormai costruiscono i nidi nei nostri giardini e, per loro natura, è normale che escano dal nido quando sono ancora incapaci di volare e alimentarsi autonomamente, ma ciò non vuol dire che siano in difficoltà! I genitori, anzi, li seguono a distanza e li nutrono regolarmente finché non sono in grado di rendersi autonomi e volare via con loro. Quindi, se sospettate che il piccolo possa essere abbandonato, osservatelo da una certa distanza (senza quindi spaventare eventuali genitori) per almeno un paio di ore; se in questo lasso di tempo nessun adulto si presenta per nutrirlo, allora, e solo allora, è il caso di intervenire, così come nel caso di una minaccia diretta rappresentata da cani o gatti.

I ricci sono animali notturni, quindi vanno sicuramente raccolti se trovati a vagare con la luce del sole, perché significa che sono in uno stato di denutrizione tale da essere spinti a cercare cibo anche di giorno, sia adulti che cuccioli.

Vanno raccolti anche ricci malati, che non si chiudono a “riccio” appunto, infestati da zecche o con ferite evidenti. Ma anche se si trovano nelle vicinanze di tombini aperti, piscine, strade troppo trafficate, reti metalliche o cantieri di lavoro: in questo caso bisogna allontanarli dalla fonte di pericolo, ma non troppo per non disorientarli.

Al contrario invece, non vanno disturbati se incontrati di sera/notte in zone tranquille.

ATTENZIONE: se raccogliete un riccio adulto sano perché magari in mezzo alla strada, non allontanatelo troppo perché potrebbe essere una femmina e se non riuscisse più a tornare alla tana, i cuccioli lasciati soli sarebbero condannati a morte.

> I cuccioli di lepri e minilepri, che non nascono in tane come i conigli selvatici ma tra la vegetazione, spesso vengono raccolti erroneamente senza essersi assicurati che siano orfani, perché la mamma li lascia in un posto considerato da lei sicuro e li va a trovare ogni tanto per allattarli. Anche in questo caso è bene aspettare qualche ora prima di raccogliere il piccolo e assicurarsi che sia davvero orfano.

È importantissimo NON toccare a mani nude i cuccioli di mammiferi, per non contaminarli con il nostro odore di uomo, perché il loro olfatto sensibile porterebbe all’abbandono da parte della madre che non li riconoscerebbe più come suoi. Questo non vale per gli uccelli, ma è comunque sconsigliato toccarli e disturbarli inutilmente se non c’è reale bisogno di salvataggio.

Per evitare sbagli, prima di raccogliere un selvatico, è sempre meglio chiedere consiglio al CRAS di Vanzago (MI), gestito dal WWF, allo 02-9354 9076.

Ecco come soccorrerli

Naturalmente tutte le situazioni sopraelencate non valgono in caso di ritrovamento di un selvatico che sia implume a terra incapace di movimento, ferito, malato o in una situazione di pericolo (strada trafficata, presenza di gatti o cani nella zona, bambini dispettosi o pericoli artificiali). In questo caso è bene raccogliere subito l’animale e riporlo in una scatola di cartone con fori per l’aria e imbottita con della carta.

Non somministrare assolutamente all’animale alcun tipo di alimento (ad esempio pane e latte che spesso le persone danno ai piccoli ritrovati, potrebbero causare la morte degli stessi), ma solo acqua con un po’ di zucchero (data goccia a goccia facendola filtrare dai lati del becco assicurandosi che sia stata ingerita prima di darne ancora) per alzare il livello glicemico. E’ comunque fondamentale portarlo immediatamente in strutture idonee – vedi indirizzi e numeri sotto.

Dopo il recupero non tenetelo a casa!

Purtroppo sono ancora troppe le persone che dopo aver fatto l’opera buona di salvare un animale selvatico, se lo portano a casa per diverse ore o addirittura giorni, prima di consegnarlo a chi di dovere, causandone la possibile morte per carenza di cure e cibo adatti, o compromettendo per sempre la sua reimmissione in natura.

Altri addirittura, non pensano minimamente a portare l’animale ritrovato in una struttura idonea e lo crescono in casa costringendolo a vivere una vita inadeguata.

Ricordiamo a tutte queste persone che la detenzione di fauna selvatica protetta e la loro cattura (anche se fatta in buona fede), è vietata per legge. Gli animali selvatici nascono liberi ed è giusto che vivano liberi.

Cani al guinzaglio!

Mai come in questo periodo raccomandiamo di tenere sempre al guinzaglio i vostri quattrozampe e di lasciarli liberi solo nelle apposite aree per lo sguinzagliamento, perché è facile che in questo periodo dell’anno si imbattano in cuccioli di minilepre, lepre, riccio, scoiattolo o nidiacei di uccello.

INDIRIZZI UTILI

Parco Canile-Gattile di Monza (via San Damiano 21, Monza): 039-835623 dalle 14.30 alle 17.30. Per emergenze riguardanti la fauna selvatica, il canile è aperto tutti i giorni della settimana dalle ore 9.00 alle ore 18.30, festivi compresi.

– Pagina Facebook ENPA Monza e Brianza per consigli e informazioni.

Polizia Provinciale di Monza e Brianza (Via Donegani 4, Cesano Maderno) / tel. 0362-641725.

Polizia Provinciale di Milano (viale Piceno 60, Milano) / tel. 02-77405805 tutti i giorni H24.

ENPA di Milano (via Pietro Gassendi 11, Milano) – tel. 02-97064220 (tutti i giorni, domenica e festivi compresi, dalle 9.00 alle 24.00) / mail info@enpamilano.org Per info utili sui selvatici, consultare il sito

LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) Milano (sede nazionale) Via Andrea Solari 40 – 20144 Milano cell. 333-9206116 – tel. 02-47711806 / mail info@abolizionecaccia.it Per info utili sui selvatici, consultare il sito.

CRFS (Centro Recupero Fauna Selvatica) “La Fagiana” della LIPU, Via Valle – 20013 Pontevecchio di Magenta (MI) cell: 338-3148603. Accettazione animali tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:30, chiusura definitiva cancelli ore 17:00 / mail crfs.lafagiana@lipu.it / Sito Lipu Magenta.

CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) del WWF, in via Delle Tre Campane 21 a Vanzago (MI) – Tel 02-93549076 / sito. Il CRAS è aperto tutti i giorni dell’anno nei seguenti orari: 1 novembre – 31 marzo: 10.00/17.00, 1 aprile – 30 ottobre: 9.00/18.00. mail boscovanzago@wwf.it

Gruppo selvatici ENPA Monza. Per informazioni o consigli generici sui selvatici (NON per emergenze), o se siete interessati a collaborare con i volontari del gruppo selvatici dell’ENPA monzese, scriveteci a selvatici@enpamonza.it

Pubblicato il 25 Aprile 2022

Tempo di primavera, tempo di nidiacei

L’anticipo di primavera che ha caratterizzato il periodo tra fine febbraio e inizio marzo ha portato a un boom di nascite di germani reali (in alcuni casi incroci con specie domestiche) prima del tempo ed ENPA di Monza e Brianza ha dovuto far fronte alle numerosissime richieste di intervento.

Purtroppo le mamme germane non sempre depositano le uova nei posti giusti. Spesso il nido è posizionato lontano da fonti d’acqua. Quando le uova si schiudono e i piccoli nascono mamma germano, guidata da un istinto infallibile, si mette in marcia con i piccoli al seguito, verso il corso d’acqua più vicino. Solo nell’acqua, infatti, mamma e piccoli possono trovare cibo e riparo dai predatori. Quando, allora, è il caso di segnalare questi viaggi?

Quando intervenire o fare una segnalazione?

Ogni qualvolta mamma e piccoli siano effettivamente in pericolo: se per raggiungere l’acqua devono attraversare vie trafficate e molto frequentate, se si trovano all’interno di canali asciutti privi di acqua e con l’impossibilità di risalire le sponde.

Ma anche nell’acqua ci possono essere pericoli, dove la corrente è molto forte e i risucchi e i gorghi rischiano di inghiottire i piccoli (come succede in alcuni punti del canale Villoresi a Monza). Gli interventi richiedono comunque molta attenzione perché mamma germano può volarsene via abbandonando i piccoli. È quanto successo martedì 5 febbraio verso le 19, quando le operatrici ENPA Feddi e Lara, hanno recuperato 5 piccoli di germano all’interno del canale Villoresi in secca abbandonati dai genitori.

Nonostante il rifugio di via San Damiano 21 si sia dotato di una utilissima covatrice elettrica, può succedere che i piccoli di germano non sopravvivano. Non dimentichiamoci che sono animali selvatici molto soggetti a situazioni di stress.


Salvati dalla questura!

Avventura a lieto fine, lunedì 4 aprile, per una famigliola di incroci di germani che passeggiavano tranquillamente sullo spartitraffico del trafficatissimo viale Cesare Battisti di Monza. Gli agenti di una volante della Questura, giunti sul posto su segnalazioni dei una cittadina, hanno bloccato il traffico in entrambi i sensi di marcia per consentire a mamma e piccoli di attraversare la strada in totale sicurezza e li hanno “scortati” fino al Parco.

Parco e Villa Reale un paradiso? Non sempre!

Tanto verde e acqua a volontà. Sulla carta Parco e Villa Reale di Monza sarebbero un posto idilliaco per gli animali selvatici. Peccato che non sia, purtroppo, così, a causa di padroni irresponsabili che non solo lasciano i propri cani liberi e incustoditi ma arrivano anche ad aizzarli ad aggredire le “prede”.

Negli ultimi giorni ENPA ha ricevuto numerose segnalazioni relative a cani liberi che si gettano su oche e germani con i loro piccoli nel tentativo di predarli e costringendoli a disperdersi con li gravissimo pericolo di non ritrovare più la propria famiglia.


In questi ultimi anni abbiamo rivolto numerosi appelli ai proprietari di cani affinché tengano al guinzaglio i propri animali, in special modo nei pressi del laghetto e dei giardini della Villa Reale. Se questo appello al buon senso, all’educazione civica e al rispetto di tutte le forme viventi continuerà ad essere inutile, inviamo un ulteriore forte invito alle autorità (Consorzio Parco e Villa Reale, Polizia Urbana, GEV, Carabinieri a cavallo, Park Angels) affinché vengano incentivati i controlli nei giardini della Villa Reale con erogazione di multe ai proprietari che continuano volutamente a ignorare ogni invito al rispetto delle regole.

Il regolamento c’è, basta rispettarlo

I cani all’interno della Villa Reale devono rigorosamente stare al guinzaglio, mentre nel Parco possono stare al guinzaglio oppure liberi ma provvisti di museruola.

Purtroppo il regolamento non viene rispettato da tanti, troppi proprietari. Forse la situazione potrebbe migliorare con la realizzazione di aree dedicate dove i cani possano correre liberi in diversi punti del Parco. Richiesta questa formulata da tanti proprietari di animali e dalle associazioni animaliste ma che non ha mai avuto seguito.

Pubblicato l’8 Aprile 2022

Cornate, salva la minilepre catturata da un gatto

Brutta avventura per un piccolissimo cucciolo di minilepre a Cornate d’Adda (MB) finito tra le grinfie di un gatto, forse scambiato per un topo. Ma per fortuna il felino era privo di “istinto assassino”, e così, dopo averlo catturato senza fargli male, pensando di fare cosa gradita l’ha portato al padrone il quale, tramite il proprio veterinario, ha contattato l’ENPA di Monza e Brianza.

La minilepre non è una specie selvatica autoctona, e pertanto, non sarà possibile il suo rilascio in natura. Problema questo che l’ENPA si trova ad affrontare ogni volta che soccorre animali “alieni” che, dopo il soccorso e le cure, andranno collocati in luogo idoneo ma purtroppo in cattività.

Nel frattempo la piccola minilepre viene amorevolmente alimentata con mini biberon dall’operatrice Federica e dagli esperti volontari del gruppo selvatici dell’ENPA monzese.

La Wish List Primo Soccorso

In previsione dei numerosi arrivi primaverili di piccoli di ogni specie da svezzare, ENPA chiede ai propri sostenitori un prezioso aiuto donando confezioni di latte speciale “baby milk“.

Le donazioni possono essere effettuata tramite un’apposita Wish List su questa pagina, sulla piattaforma Amazon, nella quale troverete numerosi prodotti, fondamentali per il primo soccorso di tutti gli animali che arrivano all’ENPA.

Conosciamola un po’ meglio

La minilepre o silvilago (Sylvilagus floridanus) è una specie alloctona, originaria del Nord America e introdotta in Italia a scopo venatorio negli anni ‘70 del secolo scorso. Più simile al coniglio selvatico che non alla lepre, se ne differenzia per le orecchie più piccole e la tipica coda a batuffolo.

È una specie cacciabile e quindi continuamente rilasciata sul territorio, fattore che ha determinato una crescita della popolazione, in particolare in Piemonte, ma anche in Lombardia e in altre regioni del nord e del centro.

Quale specie alloctona, c’è chi propone la sua eradicazione (parola gentile che significa di fatto distruzione anche con metodi violenti), perché ritenuta colpevole sia dei danni che può causare alle colture agricole (soia, frumento e mais, ma anche giovani piante di vite e di pioppo e alberi da frutto) sia per le conseguenze di una possibile competizione con lepre europea e coniglio selvatico.

Pubblicato l’8 Aprile 2022

Rifugi aperti 2022: è stata una splendida festa!

Domenica 27 marzo, in una splendida giornata di sole, il parco canile di Monza è stato invaso da una festosa folla di bambini e ragazzi accompagnati dai loro genitori. Finalmente dopo due anni di forzata assenza è tornato “RIFUGI APERTI“, giornata nella quale è stato possibile per tutti visitare i reparti del canile di Monza e conoscere da vicino i numerosissimi ospiti.

La presenza di tanti bimbi è stata anche l’occasione di regalare a tutti loro l’album Amici Cucciolotti 2022 e di allestire un banco dedicato allo scambio delle figurine.

Questa bellissima giornata di festa ha avuto anche un momento di commossa partecipazione al dramma che stanno vivendo tante mamme, papà, bimbi e anche animali nell’Ucraina sotto attacco. Nel canile di Monza, mentre sventolavano le bandiere dell’Unione Europea, della pace, dell’ENPA e dell’Ucraina, tutti hanno osservato un minuto di raccoglimento reso ancor più sentito dalle note del Và Pensiero di Giuseppe Verdi cantato dal coro lirico di Odessa già nei primi giorni di guerra.

Abbiamo voluto ricordare questa bellissima giornata con un album di fotografie che vi invitiamo a vedere.

Pubblicato il 7 Aprile 2022

Pasqua 2022, diciamo no alla mattanza di agnelli e capretti. Banco ENPA in centro Monza sabato 9 e domenica 10 aprile

La Santa Pasqua è ormai alle porte e anche se i pensieri di tutti, tra una pandemia da cui non siamo ancora usciti e una guerra dagli sviluppi assai incerti e preoccupanti, vanno in altre direzioni, resta intatto l’impegno di ENPA nel mantenere viva l’attenzione sul sacrificio di agnelli e capretti che si ripete ogni anno in questo periodo.

È vero che il consumo di carne di agnello è progressivamente diminuito (del 50% dal 2016 al 2020), ma è altrettanto vero che, nel 2020, sono stati uccisi circa 2 milioni di agnelli, di cui 300 mila nel solo periodo pasquale. Lo scorso anno ha registrato un ulteriore calo, ma sono ancora tanti, troppi, gli animali uccisi per servire come pranzo pasquale.

Mangiare carne di agnello o di capretto, è bene ricordarlo, significa essere responsabili dell’uccisione di cuccioli di pochi mesi di vita, strappati prematuramente alle loro madri per imboccare la via senza ritorno dei mattatoi dove molto spesso arrivano al termine di viaggi allucinanti e dove vengono uccisi davanti agli occhi smarriti dei loro fratelli di sventura.

Ecco perché ENPA si unisce alle altre associazioni animaliste nel sostenere una Pasqua etica senza carne e nel dire basta a queste crudeltà scegliendo, almeno per Pasqua, di non mangiare animali, di nessun tipo!

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Banco pasquale in centro Monza

Per tenere viva l’attenzione sulla strage degli innocenti, l’ENPA brianzolo organizza il suo tradizionale banco pasquale in centro Monza. Per tutta la giornata di sabato 9 e domenica 10 aprile, dalle 9.30 alle 19 con orario continuato, i volontari saranno presenti nella centralissima via Italia, a due passi da Largo Mazzini e vicino alla Rinascente.

Potrete trovare materiale informativo, una nuovissima collezione di idee regalo primaverili a tema animale e soprattutto non mancheranno le nostre colombe pasquali solidali.

Una Pasqua solidale ma anche golosa!

Al banco potete scegliere tra le squisite ColomBÉE disponibili in quattro versioni – due classiche e due vegane – tutte da 750 g.

Ma non è finito, perché troverete altre goloserie come le gli agnelli di marzapane, i pulcini di cioccolato, e le simpatiche borsette a tema animale in lana cotta e ripiene di cioccolatini.

Oltre al banco, potrete trovare i nostri dolci anche presso l’angolo dedicato che abbiamo allestito al rifugio di via San Damiano 21, visitabile nei normali orari di apertura, tutti i pomeriggi dalle 14.30 alle 17.30. Ed è possibile anche fare le ordinazioni o chiedere informazioni scrivendo a prenotazioni@enpamonza.it

Tutte le informazioni qui!

Pasqua etica? Ecco le ricette ENPA Monza

ENPA propone una serie di suggerimenti per il vostro pranzo pasquale e golose ricette pasquali, con un menù vegano e uno vegetariano, dall’antipasto al dolce, adatte a grandi e piccoli.

Potete scaricare il PDF illustrato con i due menù cliccando QUI.

Pubblicato il 4 Aprile 2022

Andrea Cisternino, consegnati gli aiuti per animali e persone al rifugio Kj2 di Kiev. Erano da giorni senza acqua e senza cibo.

Il rifugio Kj2 Italia di Andrea Cisternino a Kyiv ha finalmente ricevuto i nostri aiuti. È finito un incubo per gli animali e per le persone. Siamo felici per l’esito di una missione lunga, difficile e rischiosa che ha richiesto impegno, passione e lucidità.” Lo ha dichiarato la Presidente Nazionale dell’ENPA, Carla Rocchi commentando l’esito di una iniziativa istituzionale del Ministero degli Esteri e dell’ENPA.

Andrea, cittadino italiano che a Kyiv ha fondato il rifugio per 400 animali circa, con lo scoppio della guerra ha deciso di non abbandonare i suoi ospiti: cani, gatti ma anche animali da fattoria e cavalli. Ma presto l’area attorno al rifugio è stata occupata dall’esercito russo e da quel momento è stato impossibile rifornirsi di cibo e acqua per animali e persone. Mentre le scorte stavano per esaurirsi, Andrea ha lanciato un appello che ENPA ha immediatamente accolto.

Ci siamo attivati immediatamente per rispondere alla disperata richiesta di aiuto – aggiunge Rocchi – e in due giorni abbiamo organizzato la missione per l’invio di ben dodici tonnellate di beni per animali e per le persone: pet food, farmaci, trasportini, accessori per animali ma anche acqua potabile, cibo in scatola, pasta, riso e articoli per la persona”.

Una missione complessa e articolata nella quale il ruolo dell’Unità di Crisi della Farnesina è stato fondamentale, di grandissima competenza e anche appassionato. Preziosissimo anche l’apporto del Comitato UnitiPerLoro e della Sioi

Partita dall’hub ENPA di Verona il 23 marzo scorso, la missione ha avuto il primo step a Olkusz, in Polonia, e da lì a Leopoli e infine alla periferia di Kyiv. Ma per giorni non è stato possibile completare l’“ultimo miglio”, cioè i pochi chilometri tra l’hub di SaveUkraine (Ong nostra partner in loco) e il rifugio di Andrea Cisternino. Il territorio intorno era infatti sotto il controllo russo e non era permesso entrare o uscire.

Anche in quei giorni è stato importante il lavoro del nostro Ministero degli Esteri, che ha tentato di trattare l’apertura di un corridoio ad hoc nell’impossibilità di far arrivare aiuti tramite – ad esempio – la Croce Rossa ucraina. E in attesa di un corridoio, l’esercito ucraino ha riconquistano 16 municipalità tra cui quella in cui si trova il rifugio. Il giorno prima eravamo riusciti a far passare tre piccole statole di farmaci richieste da Cisternino. 

“Desidero – conclude Rocchi – ringraziare l’Unità di Crisi del nostro Ministero degli Esteri e in particolare il suo Capo Nicola Minasi, le Ambasciate d’Italia in Ucraina e in Russia, la Sioi e il suo presidente Frattini, il Comitato UnitiPerLoro e in particolare i due portavoce Anna Raimondi e Riccardo Laganà e infine la ong SaveUkraine.city (in particolare Martyn Kovalto) che ha con efficacia garantito la logistica e le relazioni in zona di guerra.​ Desidero ringraziare Andrea per il sacrificio e per la sua grande testimonianza di amore per gli animali che non poteva lasciare ENPA indifferente.”

Pubblicato il 3 Aprile 2022

ENPA Monza, un lieto fine per tre cani anziani

Ci sono tante persone che cercano in canile un cucciolo o comunque un cane giovane. Ma ci sono anche persone che vanno in canile cercando espressamente un cane anziano, desiderose di dargli affetto e amore incondizionato negli ultimi anni della sua vita. È grazie a persone come queste che possiamo raccontarvi tre belle storie che hanno per protagonisti tre cani avanti con gli anni: Luna, Groucho e Yoghina.

Una nuova famiglia per Luna

Luna è un golden retriever di 11 anni, vissuta sempre in famiglia. I nuovi ritmi di vita e di lavoro, però, impedivano al suo proprietario di seguirla come avrebbe dovuto. Luna sarebbe dovuta rimanere tutto il giorno sola, così, dopo una valutazione della situazione, abbiamo deciso di metterla sulla nostra pagina Facebook ancor prima di farle vivere l’esperienza del canile.

E abbiamo fatto bene: una famiglia, alla sua prima esperienza e composta da mamma, papà e bimba, se ne è innamorata subito. Il colloquio conoscitivo al rifugio di Monza è andato benissimo e adesso Luna si gode il calore della sua seconda vita come cane di casa.

Groucho, il timidone

Groucho è uno degli ultimi breton provenienti dalla sezione ENPA di Pavia in seguito al maxi sequestro in un allevamento lager.

Il suo è stato un affido molto particolare: un giorno è arrivata in canile una signora che cercava un cane anziano che facesse compagnia a sua mamma, affetta dal morbo di Alzheimer. È stato scelto nonostante la sua timidezza e con la precisa intenzione di dare una chance a un cane anziano (Groucho ha quasi 9 anni).

Una volta in famiglia la sua riservatezza è pian piano sparita, si è aperto molto, gioca e si divide tra casa e giardino, riuscendo a conquistare pure la badante!

Yoghina, la calabresella

Yoghina arriva dalla sezione ENPA di Gioia Tauro, ritirata per facilitarne l’affido. È una simpatica meticcia di 11 anni, dolce ma con un bel caratterino, che sa farsi rispettare dalle altre femmine. Quando, però, si è presentata una famiglia interessata a lei, non si è lasciata scappare l’occasione, nonostante in casa ci fosse già una cagnolina di 14 anni, di nome Bruchina. Appena ha visto Bruchina, infatti, Yoghina si è comportata benissimo e la convivenza tra le due procede a gonfie vele.

Il rapporto di ENPA con questa splendida famiglia non è finito qui: se mamma e papà sono entusiasti di Yoghina, la loro figliola si è trovata talmente bene che ha deciso di diventare volontaria!

Loro aspettano ancora

Tre cani anziani sono i protagonisti di queste bellissime storie. Tre cani non più giovanissimi stanno ancora aspettando in un box: Bahamas, Roy e Bruce. Bahamas e Roy sono due american staffordshire, Bruce un rottweiler, tutti e tre di 8 anni.

Non sono cani propriamente “facili” ma siamo fiduciosi che prima o poi arriverà la famiglia giusta anche per loro!

Pubblicato il 3 Marzo 2022

Abbandonati dai profughi in fuga dalla guerra, ENPA salva 43 cani e 7 gatti ucraini.

Monika, Hanna, Muha, Dasha, Luntik, Rudi, Smurf, Nona, Linda, Knopa, Mimi, Chloe, Luna, Rich, Vita, Chita, Lola, Bobo e Eva. Sono solo alcuni dei nomi dei 43 cani e 7 gatti prelevati dall’Ente Nazionale Protezione Animali al confine con l’Ucraina e arrivati dopo un viaggio lungo e complicato ieri pomeriggio (24 marzo) a Milano.

Avevano tutti una famiglia, una casa. La guerra li ha privati di tutto noi ridaremo loro la vita che meritano.

Hanno tutti un microchip, un passaporto e un libretto sanitario che, oltre a raccontare la loro storia sanitaria, parla delle loro famiglie e della loro vita prima della guerra. Una vita fatta di semplicità, di coccole, di ciotole di acqua, di cibo, di visite dal veterinario per fare i vaccini, di passeggiate all’aperto per fare i bisogni. Una vita normale che ora non esiste più, cancellata dall’orrore di questa guerra.

Loro non sono tra i fortunati che abbiamo visto nelle tante foto circolate in questo mese, fuggiti con ogni mezzo di fortuna insieme ai loro proprietari. Loro sono rimasti lì, alcuni lasciati soli nelle case, ormai abbandonate, alla mercé dei bombardamenti, altri sono rimasti vicino alle abitazioni. La loro fortuna, però, è stata incontrare i volontari di Kyiv che nonostante il coprifuoco e i bombardamenti sono riusciti, uno per uno, a recuperare cani e gatti chippati rimasti indietro.

I volontari hanno poi contattato L’ENPA che ha organizzato una missione di recupero per portare i cani in Italia alla quale si è unito anche Luciano, veterinario di Rovigo con i suoi collaboratori per prestare soccorso durante il viaggio. 

L’arrivo in Italia

Una traversata lunghissima, durata tantissime ore anche a causa degli innumerevoli check point e controlli che la spedizione ha dovuto passare. I cani hanno bevuto più di 50 litri d’acqua e sono arrivati il 24 marzo in Italia, a Milano, stanchi ma in salute. Nonostante la comprensibile paura e preoccupazione, si sono mostrati socievoli e sono stati ospitati da diverse strutture: ENPA di Monza (in queste foto e nel video in fondo), ENPA di Val Della Torre (TO), l’Asilo del Cane di Palazzolo Milanese (MI), il rifugio Uai Milano in Via Salesina 9, e ai rifugi di Vita da Cani onlus.

Ora seguiranno tutti l’iter di osservazione sanitaria previsto dalla legge con relativa quarantena e, quando sarà possibile, per loro cercheremo una buona adozione, un nuovo inizio con una famiglia amorevole.

L’impegno di ENPA per gli animali dell’Ucraina

“Purtroppo ci sono anche i pet rimasti indietro – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale ENPA – per loro ENPA c’è e continuerà ad esserci. Stiamo lavorando per dare il nostro contributo in questa terribile emergenza muovendoci su più fronti: dall’invio di aiuti concreti, all’accoglienza degli animali provenienti dall’Ucraina, ad operazioni di concerto con le istituzioni. Ora è il momento del fare e serve il contributo di tutti. In questo senso abbiamo scritto anche insieme alla Federazione di cui ENPA fa parte al Ministro Speranza chiedendo di modificare la nota del Ministero che vieta di portare in Italia cani e gatti randagi ucraini che sappiamo essere tanti”.

Pubblicato il 25 Marzo 2022

Agrate, trovata gatta rinchiusa in un trasportino

Chi l’ha messo nel trasportino e perché, forse, non lo sapremo mai. E chissà per quanto tempo sarebbe rimasto lì, nel parcheggio deserto del Centro Direzionale Colleoni di Agrate Brianza (MB), se un autista di pullman non si fosse fermato per sgranchire le gambe quel sabato mattino, 19 febbraio. Perché, se durante la settimana c’è un via-vai continuo di lavoratori, nel weekend in quel luogo non c’è nessuno.

Con un occhio da lince l’uomo nota un trasportino di plastica infilato in un sacchetto del supermercato. All’interno del trasportino, sporco di cibo schiacciato sul fondo, c’è un gatto bianco e tigrato, le pupille dilatate e le orecchie abbassate per il terrore.

Che errore aprire il trasportino!

Pensando di soccorrerlo e dargli del cibo, l’autista commette l’errore di aprire la grata frontale e il gatto approfitta della via di fuga per ripararsi sotto una fitta siepe.

L’uomo allerta allora la Polizia Locale che, vista la difficoltà della situazione, richiede a sua volta il supporto di Franca Pritelli, volontaria “freelance” che opera da anni sul territorio per la cattura di gatti di colonia, la loro sterilizzazione e il successivo rilascio.

Un recupero rocambolesco

Il micio, fortunatamente, non si era mosso dal suo rifugio quando arriva Franca, ma non cede alla tentazione dello sgombro offerto come esca dalla volontaria esperta, infilatasi lei stessa tra le foglie secche sotto la siepe. L’immobilità del micio le permette però finalmente di calargli una gabbietta dall’alto e metterlo in sicurezza, consegnandolo poi al servizio di accalappiamento ATS.

Da dove viene? Un vero mistero

Visitato dai veterinari al gattiledi Monza, il micio si rileva essere una femmina anziana già sterilizzata, in condizioni di salute relativamente buone. Il carattere poco “amichevole” fa pensare che si tratti di un gatto di colonia spostato (illecitamente) dal suo habitat. Ma l’assenza del caratteristico taglietto a forma di mezzaluna che viene praticato nell’orecchio sinistro ai gatti di colonia al momento della sterilizzazione fa pensare, invece, che possa essere, o essere stata una volta, una micia di proprietà.

Per info

Chi avesse informazioni su questa gatta o sul suo abbandono è invitato a contattarci alla mail maltrattamenti@enpamonza.it. Garantiamo come sempre assoluta riservatezza.

Pubblicato il 24 Marzo 2022

Conferenza venerdì 1 aprile: “Quel Cane del mio Terapeuta. La pet therapy dalle origini ad oggi”.

ENPA di Monza e Brianza organizza per la serata di venerdì 1 aprile un interessante incontro per scoprire tutto sugli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA). Meglio noti come pet therapy, gli IAA si possono definire una co-terapia supportata dalla presenza, nel setting terapeutico, di un animale e basata sulla relazione interspecifica che si stabilisce e si consolida tra l’animale e l’uomo.

La relatrice sarà la Dr.ssa Tiziana Gori, Medico Veterinario, specializzata in IAA (vedi profilo sotto).

L’incontro, aperto a tutti, si svolgerà alle ore 21,00 sia in presenza sia in diretta online.

Il programma

  • nel corso della serata verrà tracciato un breve excursus storico della Pet Therapy, dalle origini ai giorni nostri;
  • saranno inoltre esaminati gli obiettivi, le finalità e le aspettative delle sedute di questa co-terapia a sostegno di bambini, adulti e anziani in difficoltà;
  • si parlerà delle cinque specie domestiche ammesse negli interventi assistiti: il cane, il cavallo, l’asino, il gatto e il coniglio;
  • saranno anche fornite le indicazioni per l’ottenimento delle qualifiche indispensabili per poter operare nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali.

Ci sarà naturalmente l’opportunità per il pubblico di porre domande alla relatrice.

Modalità di partecipazione

Sarà possibile partecipare alla conferenza, prenotandosi in anticipo, scegliendo tra due modalità:

  • in presenza, presso la sala conferenza del rifugio di Monza in Via San Damiano 21, con posti limitati per assicurare la corretta distanza tra partecipanti. I partecipanti devono essere muniti di Green Pass rafforzato e mascherina FFP2;
  • online in diretta, sulla piattaforma Zoom.

In entrambi i casi è obbligatoria l’iscrizione compilando il Form d’Iscrizione sul nostro sito.

Per informazioni, scrivere a prenotazioni@enpamonza.it.

La partecipazione all’evento è a offerta libera. Il ricavato della serata sarà destinato interamente a ENPA Monza e Brianza a sostegno delle sue molteplici attività a tutela degli animali.

Chi fosse impossibilitato a partecipare alla serata può richiederne la registrazione, compilando lo stesso Form sul sito (che verrà inviata qualche giorno più tardi).

Identikit della relatrice

Laureata in Medicina Veterinaria all’Università di Milano, Tiziana Gori è esperta in Agopuntura Veterinaria (SIAV). È fondatrice di AT, Animali Terapeuti ONLUS, per gli interventi Assistiti dagli Animali; Medical Detection Dogs Italia ONLUS, per la ricerca oncologica tramite l’olfatto del cane; Veterinary Ethics and Relationships with Animals, a sostegno della bioetica animale. È docente e membro del Comitato Scientifico del Corso di Perfezionamento in Attività Assistite con gli Animali dell’Università Cattolica di Milano.

È autrice del libro “Prevenzione e salute per il tuo cane” e, con Aldo La Spina, del volume “Segreti per la lunga vita del cane. Esercizi, alimentazione e cure”. Ha inoltre pubblicato un saggio sui benefici della Pet Therapy nei malati di Alzheimer.

Pubblicato il 19 Marzo 2022

Torna la Giornata Rifugi Aperti!

Domenica 27 marzo presso il parco-canile in via San Damiano 21 dalle 14 alle 18 è in programma la Festa degli Amici Cucciolotti / Giornata dei Rifugi Aperti, promossa da ENPA di Monza e Brianza in collaborazione con Pizzardi Editore, che torna dopo due anni di assenza a causa del Covid.

L’ingresso è libero (tutto si svolgerà nel rispetto delle norme anticovid). Il rifugio di Monza aprirà le porte ai bambini e alle loro famiglie che potranno visitare i reparti dei cani, dei gatti e dei tantissimi altri animali ospitati: sarà una bellissima e festosa giornata dedicata a tutti gli amanti degli animali. Vi attende un ricchissimo programma dedicato soprattutto ai più piccoli, ai quali regaleremo il bellissimo Album Amici Cucciolotti 2022 e altro materiale offerto dalla Pizzardi Editore.

Torna il “ce l’ho, mi manca”!

Non poteva mancare il “Ce l’ho, mi manca”, l’ormai mitico scambio di figurine che permetterà ai più piccoli di completare più velocemente il proprio album Amici Cucciolotti 2022. Sarà allestito un tavolo molto lungo per lasciare ai bambini e ai loro genitori un adeguato distanziamento (solo in questo caso sarà obbligatoria la mascherina).

Altre sorprese per i più piccoli

Presso il gazebo Truccabimbi  i bambini potranno trasformarsi per un pomeriggio nel loro animale preferito. Oppure potranno impegnarsi nel  Gioco dell’oca ecologico (i segnalini sono realizzati con tappi di bottiglia riciclati), offerto da Pizzardi.

Come sempre le giornate organizzate da ENPA pensano al divertimento ma anche ad una corretta educazione verso il mondo animale e naturale.

Grazie a semplici immagini, realizzate sempre da Pizzardi e alla collaborazione di educatrici cinofile dell’ENPA di Monza e Brianza, bimbi e ragazzi, ma anche gli adulti impareranno a conoscere il linguaggio del cane e capire il perché di tanti suoi comportamenti. Perché è importante che il rapporto bambino-cane si instauri nel miglior modo possibile.

Sono in programma anche alcuni laboratori per imparare a riciclare al meglio alcuni materiali, ad esempio chi vorrà potrà imparare a costruire mangiatoie per uccelli con cartone e filo di ferro.


Un pensiero all’Ucraina

Sarà una giornata di festa, è vero, ma il pensiero non può non andare a quelle centinaia di migliaia di persone, bambini e adulti e anche animali, che vicinissimi a noi stanno vivendo la terribile esperienza della guerra. Ecco perché non mancherà anche un momento di riflessione e vicinanza all’Ucraina. Tutti ci riuniremo in un cerchio intorno all’ulivo (non a caso simbolo della pace) al centro del rifugio, con la speranza che la guerra in quella terra termini quanto prima.

Il sostegno all’Ucraina non finisce qui: è stato allestito un corner dove chi vuole può portare vario materiale (alimenti per cani e per gatti, medicinali e presidi sanitari, guinzagli, trasportini e altro) che sarà poi stoccato in vista di partenze sicure verso le zone di guerra.  Le offerte di denaro raccolte nel corso della giornata saranno interamente destinate a un fondo istituito da Enpa per aiutare tutti gli animali che ancora sono in Ucraina.

Un’anteprima pasquale

Con Pasqua ormai alle porte, saranno già disponibili le colombe solidali ENPA Monza (nelle due versioni con e senza canditi) con un’offerta di 10 euro. Sarà anche possibile acquistare i dolci vegani di Pasqua (classici o al cioccolato) con un’offerta di 18 euro.

Vi invitiamo a inoltrare questo messaggio a tutti i vostri amici e conoscenti per una straordinaria giornata di festa e di solidarietà.

Pubblicato il 21 Marzo 2022

Andrea Cisternino in Ucraina, il punto della Farnesina

Il Ministero degli Esteri italiano segue con molta attenzione la situazione di Andrea Cisternino, “in raccordo con Enpa”.

Pubblichiamo di seguito, integralmente, il comunicato ufficiale del Ministero

La Farnesina segue con la massima attenzione la situazione del connazionale Andrea Cisternino, che gestisce un centro per la protezione degli animali abbandonati vicino a Kiev. In particolare, nel contesto delle attività in corso per assistere gli italiani che ancora si trovano in Ucraina, l’Unità di Crisi, in raccordo con l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, si è attivata per facilitare, tramite contatti con le Autorità locali, l’arrivo di cibo e medicinali veterinari. Il “Rifugio Italia Kj2” di Kiev, fin dalla sua apertura, 10 anni fa, è in contatto con la nostra Ambasciata, che ne riconosce le attività e che, negli anni, ha sostenuto nei rapporti con le autorità locali. La struttura, a nord di Kiev, si trova ora sulla direttrice delle forze armate russe provenienti da nord. L’Ambasciatore Zazo aveva visitato il centro prima dell’inizio delle ostilità. La possibilità di fare giungere viveri nell’area è legata ad una sospensione dei combattimenti da parte dei belligeranti.

Pubblicato il 21 Marzo 2022

Emergenza Ucraina, il punto sulle iniziative di Enpa per aiutare animali e persone

Siamo impegnati sin dalle prime ore dell’invasione russa in Ucraina a fare la nostra parte per aiutare animali e persone. Tutta le rete di Sezioni e Delegazioni Enpa in Italia è impegnata su vari fronti e con varie iniziative, a cominciare dalla partecipazione a manifestazioni per la pace.

Sul piano operativo, Enpa – la Protezione Animali italiana – ha già inviato diverse tonnellate di aiuti per gli animali da compagnia in Polonia, Ungheria e nelle zone di confine con l’Ucraina della Romania. L’ultima consegna è di questa mattina: nel rifugio “Saved by the Vet” di Solca, in Romania, sono stati scaricati i tre bancali inviati dalla nostra Sezione di Arzignano. Nei giorni scorsi sono arrivati a destinazione gli aiuti inviati di altre Sezioni Enpa, tra cui SavonaMonzaTrevisoParma. Si tratta di aiuti che le Sezioni hanno raccolto a livello locale, poi affidati a ucraini rientrati nel loro paese.

Lunedì partirà da Verona il primo invio completamente gestito da Enpa che comprenderà gli aiuti raccolti da tutte le altre Sezioni Enpa e inviati all’hub logistico Enpa di Verona, appunto. Sarò il primo di diversi invii: i beni andranno a Tulcea, Romania, in un deposito Enpa a ridosso del confine. Al deposito Enpa di Tulcea potranno arrivare a rifornirsi i volontari ucraini della zona sud-occidentale del Paese, fino a Odessa. Secondo un protocollo già definito da Enpa con le associazioni locali, i volontari ucraini saranno accompagnati fino alla frontiera con la Romania da militari armati e poi scortati nella distribuzione degli aiuti nelle aree direttamente interessante dai combattimenti. La distribuzione avverrà insomma in sicurezza, se di “sicurezza” si può parlare in uno scenario apocalittico come quello ucraino.

Da Monza intanto…

Sabato 19 marzo sono partiti dal rifugio di via San Damiano due furgoni carichi di alimenti e altri materiali diretti a Verona, da cui partirà un primo invio diretto a Tulcea, in Romania.

Il materiale è stato raccolto dalle sezioni Enpa di Monza e BrianzaVoghera Merate e dalle associazioni Ti Affido Fido Aps di Gorgonzola (MI) e Nidia Odv di Novate Milanese (MI).

Grazie alla generosità di quanti hanno voluto dare il proprio sostegno al martoriato popolo ucraino, i due furgoni hanno portato a Verona 902 kg di cibo secco per cani e 410 per gatti, 47 kg di cibo umido per cani e 72 per gatti, 48 kg di materiale sanitario, 17 trasportini e un centinaio tra guinzagli e collari.

Altre iniziative Enpa

  • L’hub Enpa a disposizione dei profughi con animali in entrata in Italia, per i primi adempimenti sanitari e burocratici, è invece la nostra Sezione di Trieste, a disposizione con la sua struttura veterinaria.
  • Mercoledì sera è arrivata a Perugia Liuba con i suoi 19 cani. È stata la prima missione di Enpa in territorio ucraino, in collaborazione con NewWay, per portare in salvo i 19 cani di Liuba e Liuba stessa. Qui i dettagli
  • È a disposizione la casella mail ucraina@enpa.org sia per chiedere informazioni sia per offrire aiuto ai profughi e ai loro animali. 
  • Per sostenere Enpa in questo grande sforzo, è possibile fare donazioni qui.

Pubblicato il 19 Marzo 2022

Guerra in Ucraina, in Italia solo ingressi controllati, vaccinazione tempestiva e rigorosa osservazione sanitaria

Allerta su cani e gatti dall’Ucraina non accompagnati dai loro proprietari e movimentati da canali non verificati. I Presidenti ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) e ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) in un comunicato congiunto: “Testare e vaccinare tutti i cani e gatti tempestivamente. Al Ministero della Salute e alle Regioni offriamo il supporto dei Veterinari liberi professionisti e dei rifugi ENPA”.

Ogni guerra genera altri crimini e rischia di far venire meno le garanzie sanitarie. “Con la guerra in Ucraina c’è il rischio che i trafficanti di animali si inseriscano nelle movimentazioni lecite di cani e gatti che fuggono dalla guerra con i loro proprietari” – dichiara il Presidente dell’ANMVI Marco Melosi, che segnala il rischio di diffusione di virus che nel nostro Paese non sono più presenti da decenni.

“C’è il fondato timore – dichiarano congiuntamente il presidente dell’ANMVI Melosi e la presidente nazionale di ENPA, Carla Rocchi – che presunti cani e gatti “da salvare” dalla guerra siano in realtà oggetto di truffe o di movimentazioni irregolari da parte di volontari improvvisati o sedicenti tali. La nostra raccomandazione è di evitare, oggi più che mai, l’acquisto di cani e gatti dall’estero. Inoltre a chi vuole essere d’aiuto agli animali dell’Ucraina diciamo di affidarsi solo alle associazioni animaliste riconosciute”.

All’odioso crimine del traffico di animali si aggiunge il gravissimo rischio di importare il virus della rabbia in Italia. “E’ un virus mortale- avverte Melosi – per gli animali e per le persone. L’Italia è indenne, mentre l’Ucraina non lo è”. Infatti, se è vero che la Commissione Europea ha giustamente consentito l’ingresso d’emergenza negli Stati Membri senza la vaccinazione antirabbica, è anche vero che i cani e gatti provenienti dall’Ucraina devono essere regolarizzati nel Paese dove si sono rifugiati, Italia compresa.

“I cani e i gatti al seguito dei loro proprietari sono tutti generalmente ben accuditi – affermano Melosi e Rocchi – e all’ingresso in Italia vengono controllati e nel caso vaccinati. Ma il test e la vaccinazione antirabbica devono essere somministrati tempestivamente e capillarmente ad un numero di pets che si stima in decine di migliaia. I Servizi Veterinari regionali possono contare sui Medici Veterinari Liberi Professionisti. “In Toscana, spiega Melosi, lo stanno già facendo con test e vaccini gratuiti. E’ questo il modello organizzativo da seguire in tutte le regioni”- conclude Melosi.

“Inoltre – afferma Rocchi – la rete italiana di rifugi ENPA è a disposizione, in coordinamento con la sanità veterinaria pubblica e con i veterinari ANMVI, per l’accoglienza di cani e gatti e per la necessaria osservazione sanitaria”.

Pubblicato il 19 Marzo 2022

“Mongolfiera a primavera” a Caponago domenica 20 marzo

Se volete passare una domenica nel verde con tutta la famiglia non perdete l’appuntamento “Mongolfiera a primavera” in calendario il 20 marzo a Caponago presso il Parco della Pinetina dalle ore 9.00 alle ore 19.30.

L’evento vuole ricordare e celebrare la prima ascensione italiana in volo libero di un pallone aerostatico ad aria calda, avvenuta il 13 marzo 1784 da parte del nobile e viaggiatore Paolo Andreani, con una mongolfiera da lui stesso costruita, partendo da Brugherio con atterraggio a Caponago.

Ci siamo anche noi!

Nel corso della giornata sono in programma attività ricreative, culturali e promozionali e giochi per bambini (come il gioco dell’oca ecologico).

Sarà presente anche Enpa di Monza e Brianza con un gazebo con materiale informativo (in particolare sul lavoro fatto da Enpa nel comune brianzolo dalla convenzione a oggi) e gadget a tema animale e soprattutto i più piccoli potranno ricevere in regalo il bellissimo album degli Amici Cucciolotti 2022 e altro materiale della Pizzardi Editore.

E non è finita qui: alle 11 e alle 15.30 sono in programma due lezioni con un istruttore cinofilo dell’ENPA che con una cartellonistica donata da Pizzardi potrà spiegare ai più piccoli come interpretare il linguaggio corporeo dei cani e come interagire con loro, in special modo se sconosciuti.

Accompagnati da volontari Enpa, saranno anche presenti alcuni cani ospiti del rifugio di via San Damiano in cerca di famiglia.

Vi aspettiamo numerosi!

Pubblicato il 15 Marzo 2022

Conflitto in Ucraina, il punto – sintetico- di quanto stiamo facendo

Raccolta cibo e medicinali veterinari
L’Enpa ha aperto una mail dedicata – ucraina@enpa.org – per raccogliere tutte le richieste e offerte di aiuto e di informazioni riguardanti l’Ucraina.
Sono previste due partenze di carichi di aiuti che da Verona saranno portati ad Odessa, da dove si snodano passaggi sicuri per chi ritira.

Enpa sta raccogliendo:

  • 🦴cibo (cani, gatti e altri animali)
  • 🩺soluzione fisiologica; Betadine disinfettante; guanti, bende
  • 💊 antibiotici; antidolorifici; antiparassitari (per cani e gatti)
  • 🐕‍🦺trasportini e guinzagli (per cani e gatti)

Presso il Canile di Monza in via San Damiano 21 è a disposizione tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30 un corner dove lasciare le vostre donazioni.

Sostegno a rifugi e canili ucraini e non

Fino ad oggi abbiamo voluto dirottare le offerte di donazione a Rifugio Italia di Andrea Cisternino soprattutto perché il suo conto è italiano e dunque ‘sicuro’, non rischia di venire bloccato. Vogliamo però sostenere anche il canile di Kiev e altri rifugi. In particolare stiamo aiutando: il Kyiv City Clinics (il canile municipale di Kiev), SAVE WILD Fund, Ukraine, Kyiv zoological park e BEAR SANCTUARY Domazhyr, nella Lviv region.

Raccolta fondi speciale Ucraina
Molte persone ci scrivono con la richiesta di donare proprio ad Enpa, sul sito www.enpa.it sarà a breve inserito un link dedicato alle donazioni per la guerra in Ucraina.

Accoglienza di animali provenienti dall’Ucraina

ENPA Monza, insieme ad altre sedi ENPA in tutta Italia, si prepara ad accogliere i primi animali dall’Ucraina.

Vaccinazioni per gli animali in arrivo

Ci aspettiamo che molti degli animali che entreranno in Italia non saranno vaccinati. Siamo in contatto con la Protezione Civile ed è stata indicata la sezione di Trieste come ingresso “triage” per le vaccinazioni. La Sezione di Trieste ha messo a disposizione il proprio ambulatorio, in collaborazione con l’azienda sanitaria locale, e concordato un protocollo che prevede l’inserimento o la lettura del microchip, la vaccinazione antirabbica e il rilascio di certificazioni. Inoltre, a tutti gli animali che effettueranno il triage sarà donato cibo in quantità necessaria per raggiungere la destinazione finale. Il coordinamento è gestito in loco dalla Presidente di Sezione di Trieste in collaborazione con la Sede Centrale Enpa.

Pubblicato il 10 Marzo 2022

Dall’Ucraina al rifugio di Monza: il viaggio di tre gatti

Remi, Elliott e Basho sono tre gattoni arrivati venerdì 11 marzo al Parco Canile-Gattile di Monza.

Ma non sono gatti qualunque. Per giungere fino a noi hanno percorso migliaia di chilometri, moltissimi dei quali con il pericolo di essere bombardati. Perché questi tre mici hanno viaggiato chiusi nei loro trasportini, tra le braccia della loro proprietaria dalla lontana Kyiv, circondata dall’esercito russo.

Iryna, la loro mamma umana, li aveva salvati dalla strada quando erano molto piccoli e aveva dato loro una casa sicura, affetto e cure. Ma Iryna ha dovuto abbandonare tutto in cerca di salvezza insieme ad altri milioni di Ucraini in fuga.

Un viaggio lungo e pericoloso

Con un viaggio pieno di pericoli durato tre giorni sono riusciti ad arrivare tutti in Romania dove Alex, il figlio di Iryna, è riuscito a trovarli e a portarli verso l’Italia.

Nel nostro paese la famiglia ha trovato ospitalità presso parenti a Lissone (MB), ma purtroppo non è stato possibile accogliere anche gli animali. E così Remi (affascinante gattone tutto nero), Elliott (bellissimo micio tigrato grigio) e Basho (stupendo micione tigrato rosso) hanno trovato casa nel rifugio di Monza gestito dall’ENPA.

Qui sono già stati visitati dal veterinario ATS Brianza per la loro regolarizzazione sanitaria.

Finalmente al sicuro!

I tre gatti dopo un comprensibile momento di incertezza hanno preso possesso della loro nuova casa, dimostrando di apprezzare la sistemazione e le cure che i volontari dell’ENPA di Monza hanno immediatamente prestato loro.

I gatti potranno ricevere le visite di Iryna e della sua famiglia che hanno manifestato un incredibile amore e dedizione verso questi animali e non li hanno abbandonati al loro destino.

Un esempio, questo, che dovrebbe far riflettere, e vergognare, quelle persone pronte ad abbandonare gli animali per i più futili motivi.

Pubblicato l’11 Marzo 2022

Anche il tuo amico può sostenere l’Ucraina!

Come sapete Enpa si è attivata in tutti i modi possibili per dare sostegno al paese martoriato da giorni da una guerra che sta colpendo non solo gli esseri umani ma anche gli animali.

Da qualche giorno l’associazione animalista ha lanciato sui social l’iniziativa #animaliprofughi alla quale chiunque può liberamente partecipare scattando una foto al proprio animale con un fiocco giallo e azzurro, i colori della bandiera dell’Ucraina. Una volta fatta la foto ENPA invita a postarla sui social con i seguenti hashtag: #animaliprofughi #UkraineRussiaWar #animali #ENPA #NoWar.

Nella foto: anche il piccolo Franklin, ormai un’istituzione del rifugio di via san Damiano, partecipa all’iniziativa!

Pubblicato l’08 Marzo 2022

Menta, l’ultimo dei breton, è finalmente a casa!

Menta è uno dei 38 epagneul breton di un maxi sequestro avvenuto per maltrattamento nel pavese a gennaio 2021 (link articolo): i cani venivano tenuti segregati in un’abitazione senza mai poter uscire o vedere la luce del sole, in un contesto di deprivazioni sensoriali e affettive inimmaginabili.

Dopo essere stati liberati, hanno trovato rifugio presso la sezione Enpa di Pavia in cerca di una nuova casa e di una nuova vita. Molti di loro, a piccoli gruppi, sono arrivati presso il canile di Monza. La nostra sezione può contare su un team di educatrici cinofile qualificate (aiutate nel loro operato da volontari esperti e preparati che fanno parte del “Gruppo di Lavoro“) che con pazienza e perizia li hanno aiutati a conoscere il mondo.

All’inizio ne sono arrivati sei (quattro maschietti e due femminucce di età diverse); tutti dopo qualche settimana di lavoro sono stati felicemente adottati. Ne sono arrivati poi altri due (un maschio e una femmina), un po’ meno problematici rispetto ai primi, che hanno trovato molto velocemente una bella casa.

Andati a casa loro, continuando la nostra collaborazione con la sezione di Pavia, sono arrivati a Monza altri due maschietti: Grana, che ha trovato una bella famiglia rapidamente, e Menta.

All’inizio era timido, diffidente verso le persone e l’ambiente, spaventato da ogni piccolo rumore. Nel box rimaneva, inizialmente, schiacciato in un angolo, rintanato nella sua cuccia, praticamente invisibile alle famiglie che venivano a visitare la struttura.

La politica dei piccoli passi

Le nostre educatrici, coadiuvate dalle volontarie del Gruppo di Lavoro, hanno iniziato un percorso quotidiano, fatto di piccoli passi, che gli permettesse di prendere fiducia e acquisire i suoi punti di riferimento. Menta manifestava il suo disagio in quella che, tecnicamente, viene definita “ipercinesi”: un continuo correre seguendo linee precise senza sosta.

All’inizio veniva liberato in recinto con un cordino leggero attaccato alla pettorina per favorire la ripresa al termine delle sessioni di lavoro, cosa che permetteva alle educatrici di iniziare a farsi conoscere e avvicinarsi senza invadere troppo il suo spazio.

Piano piano ha iniziato a rallentare le corse, ad accorciare le distanze, fino ad arrivare a prendere qualche boccone dalle mani e accettare le prime timide carezze. Quindi sono iniziate le prime uscite dal canile alla scoperta di un mondo fatto di persone, oggetti e rumori che non facevano più paura come prima.

Una mamma decisa e motivata

Un bel giorno è arrivata in Via San Damiano una signora che stava cercando un cane da amare e a cui donare una nuova vita. Mentre i nostri operatori le mostravano alcuni dei nostri ospiti, lei ha chiesto di vedere proprio Menta, dopo aver visto le foto sul nostro sito.

È stato amore a prima vista! Pur essendo consapevole delle difficoltà che comporta accogliere un cane spaventato, ma molto motivata e decisa a portarlo a casa, ha intrapreso un breve iter pre-affido, ha avuto modo di farsi conoscere, prendere confidenza con le problematiche che avrebbe dovuto affrontare una volta a casa e imparare a gestirle.

E così, poco tempo dopo, è finalmente arrivato anche per Menta, ora Freddie, il giorno dell’affido. Anche per lui, con un atteso lieto fine, comincia una nuova vita in famiglia.

Pubblicato il 05 Marzo 2022

La campagna tesseramento 2022 nata in ENPA Monza

La vera forza dell’ENPA, diciamolo, sono i soci, che attraverso i loro contributi e il loro sostegno morale permettono all’associazione animalista più antica d’Italia – fondata 151 anni fa da Giuseppe Garibaldi – di svolgere tutte le attività istituzionali. Non solo il quotidiano accudimento degli animali ospitati nei rifugi e nei centri di recupero in tutto il Paese, ma anche campagne mirate e progetti qualificati su tutto il territorio. Nelle attività quotidiane così come nelle situazioni di emergenza.

Essere Socio ENPA non vuol dire solo dare un semplice contributo economico, ma anche partecipare alla realizzazione di importanti progetti e credere in quello che facciamo.

La campagna 2022 “firmata” ENPA Monza

La campagna e la tessera stessa portano ancora una volta la firma creativa di Isabella Garlati, graphic designer e volontaria responsabile immagine dell’ENPA di Monza e Brianza, che già l’anno scorso aveva ideato la bellissima campagna 5×1000.

Sulla tessera 2022, le silhouette di diversi animali si fondono come in un abbraccio, mentre la testa del cane è avvolta dalle mani del volontario che li accudisce tutti, indistintamente.

La campagna ha la significativa headline “accudiamoci a vicenda” perché gli animali parlano e interagiscono con noi attraverso lo scambio reciproco di emozioni, mentre il concetto “prendersi cura gli uni degli altri” nasce dall’insieme dei vocaboli che più rappresentano il lavoro che ENPA svolge quotidianamente nei confronti degli animali: empatia, amore, cuore, cura e protezione.

La coppia di tartarughe in peluche

Per i soci 2022, a fronte di una donazione di 50 euro, è possibile richiedere la coppia di tartarughe di peluche (35 cm mamma tartaruga, 25 cm il suo cucciolo), tra le specie a serio rischio di estinzione. Sono realizzate con bottiglie di plastica riciclate, una delle minacce principali per le tartarughe. Con il loro acquisto, aiuterai a ripopolare l’intero habitat marino e terrestre e a sostenere i progetti educativi di ENPA volti alla tutela dell’ambiente.

Le quote sociali

Le quote sociali per l’anno 2022 sono:

  • Socio ordinario: 25 euro;
  • Socio sostenitore: 50 euro;
  • Socio giovanile (fino a 17 anni): 3 euro;
  • Socio perpetuo: 1000 euro (una tantum).

Aggiungere 50 € per ricevere la coppia di peluche di tartaruga.

Dove iscriversi o rinnovare l’iscrizione

  • presso il rifugio di Monza in via San Damiano 21 (pagamento anche con Bancomat o carta di credito), negli orari di apertura al pubblico (dalle 14.30 alle 17.30 tutti i giorni)
  • ai nostri banchi, conferenze ed eventi;
  • in posta, banca oppure online. Tutte le info qui.

Socio ENPA? Il tuo amico è assicurato!

ENPA di Monza e Brianza, in collaborazione con la compagnia Cattolica Assicurazioni, ha infatti stipulato una convenzione assicurativa per proteggere e tutelare i proprietari sotto l’aspetto economico, da eventuali danni a persone, animali o cose, causati dai loro amici a quattro zampe. Potete trovare tutte le informazioni qui. Un motivo in più per iscriversi o rinnovare l’iscrizione.

Pubblicato l’11 Marzo 2022

Tre uccelli selvatici accolti al rifugio di via San Damiano

In pochi giorni il Parco Canile di Monza ha accolto ben tre importanti uccelli selvatici, giunti in condizioni di grave debilitazione.

Sabato 5 febbraio veniva segnalata a ENPA Monza la presenza a Lissone (MB) di un falco ferito. Testimoni dichiaravano di aver visto l’animale schiantarsi contro la parete a specchio di un grande palazzo, probabilmente mentre inseguiva una preda.

Immediatamente accorsi sul posto, i due volontari ENPA hanno ricevuto dalle mani del segnalante un falco che si è rivelato essere un esemplare di sparviero euroasiatico (Accipiter nisus). Il rapace, messo in sicurezza e al caldo in una scatola di cartone forata, già poche ore dopo dimostrava incoraggianti segnali di ripresa.

Nello stesso frangente di tempo, presso il rifugio di via San Damiano dei privati cittadini portavano un altro esemplare di falco raccolto a terra presso il supermercato Esselunga nel comune di Vimercate (MB). In questo caso si trattava invece di un esemplare di gheppio comune (Falco tinnunculus), un falco di piccole dimensioni molto diffuso nelle nostre zone, anch’esso con i postumi di un brutto schianto.

Entrambi gli animali, dopo essere stati visitati, sono stati idratati e nutriti, in attesa di essere consegnati all’indomani nelle mani dei veterinari del Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago (MI), gestito dal WWF.

Dopo i rapaci un trampoliere

Tutt’altro animale selvatico quello arrivato nella tarda giornata di venerdì 11 febbraio, ma identiche le gravi condizioni di salute. Un grande airone cenerino (Ardea cinerea), soccorso da un giardiniere presso la tenuta di campagna “La Lodovica” di Oreno di Vimercate (vedi post Instagram), era letteralmente rattrappito su sé stesso e presentava i segni di un dimagrimento preoccupante.

Immediatamente reidratato con flebo, l’animale ha dato immediati segni di ripresa, rialzandosi in piedi. Anch’esso, vista l’ora, è stato messo in condizione di passare la notte e il mattino seguente è stato portato da ENPA al CRAS di Vanzago per il proseguimento delle cure.

La struttura Parco Canile di Monza, gestita da ENPA, si conferma ogni giorno un fondamentale centro di aiuto per qualunque tipologia di animale in difficoltà sul nostro territorio.

Pubblicato il 16 Febbraio 2022

Un dono prezioso per tutti i mici randagi di Caponago

Una cerimonia davvero inusuale quella che si è svolta sabato 12 febbraio alle ore 11.00 presso il Comune di Caponago (MB). Alla presenza del Vicesindaco Maria Enrica Galbiati e del Comandante del Corpo di Polizia Municipale Gabriele Garberoglio è stato consegnato un ingente quantitativo di crocchette per gatti, pari a un controvalore di 500 Euro, alle volontarie che si occupano dell’accudimento delle colonie feline sul territorio comunale. Presenti alla cerimonia anche il Presidente dell’ENPA di Monza e Brianza Giorgio Riva e Milena Rosellini, coordinatrice per ENPA degli interventi sulle colonie feline del territorio della Brianza.

Un riconoscimento alle “gattare”

Il Comandante della Polizia Municipale e il Vicesindaco hanno chiarito, nel loro intervento, che questo aiuto viene fornito quale riconoscimento al preziosissimo e spesso misconosciuto lavoro delle “gattare” (epiteto usato troppe volte in senso negativo e dispregiativo) che a costo di grandi sacrifici personali alimentano, curano e gestiscono le colonie di gatti liberi sul territorio realizzando quanto previsto dal dettato della Legge 281/91 e dalla Legge Regionale 33/2009.

La lungimiranza dell’amministrazione di Caponago

Anche il Presidente dell’ENPA ha ringraziato queste generose volontarie e l’amministrazione comunale di Caponago. Questo ringraziamento è maggiormente dovuto in un momento in cui altre amministrazioni comunali della Brianza, in una visione miope del problema randagismo canino ma soprattutto felino, tendono a “sganciarsi” da convenzioni con associazioni che hanno fino ad oggi portato a risultati eccellenti nella prevenzione di tutte le problematiche legate al randagismo stesso.

Pertanto, ancora grazie da parte di ENPA Monza a questa amministrazione per la sua lungimiranza e attenzione ai problemi degli animali e anche dei propri cittadini.

LE FOTO: qui sopra a sinistra, il presidente ENPA, Giorgio Riva, con il Vicesindaco di Caponago, Maria Enrica Galbiati, e il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, Gabriele Garberoglio. Foto di gruppo in alto, il presidente Riva con il vicesindaco Galbiati, il Comandante Garberoglio, alcuni agenti di Polizia Municipale, Milena Rosellini  (terza da destra) e alcune tutrici (questo il termine esatto per “gattare”) che operano sul territorio. Nelle altre foto, gatti di alcune colonie nel comune di Caponago.

Pubblicato il 20 Febbraio 2022

Svanito nel nulla il cervo del Parco di Monza

Bello, statuario e imponente (chi lo ha visto lo ha descritto alto due metri), il cervo del Parco di Monza sembra essersi volatilizzato.

Avvistato la prima volta il 2 novembre dello scorso anno, il Consorzio di Gestione Parco e Villa Reale aveva poi confermato la sua presenza con ritrovamento di tracce eloquenti, tenendo la situazione monitorata.

Mentre il cervo diveniva suo malgrado il simbolo della comunicazione della Reggia di Monza, il Consorzio decideva, per la sicurezza degli utenti dei due polmoni verdi monzesi, di coinvolgere per la sua cattura le Guardie Forestali del Parco Nazionale dello Stelvio, ma senza successo.

Le ultime immagini scattate con le fototrappole installate in diversi punti del Parco risalgono a novembre, mentre fino a metà gennaio erano state trovate ancora delle tracce organiche. Poi più nulla.

Dove può essere sparito un animale così imponente? Forse la risposta è molto semplice: il cervo se ne è andato per la stessa via usata per entrare, e cioè il fiume Lambro.

Cervi e daini per il diletto dei nobili

Nella prima metà dell’Ottocento i cervi erano “di casa” all’interno del Parco, anche se purtroppo per motivi tutt’altro che affettivi. Venivano infatti custoditi e allevati in un apposito recinto posto nelle vicinanze di Biassono, a cui si accedeva da una porta monumentale in stile neogotico progettata dall’architetto Canonica (nell’immagine). I cervi, insieme ai daini, venivano liberati in occasione delle battute di caccia organizzate per allietare gli augusti ospiti della Imperial Regia Villa di Monza, specie nel periodo asburgico. In queste occasioni venivano chiuse con reticolati gli accessi al Parco del fiume Lambro, per impedire che i cervi, inseguiti dai cacciatori, potessero fuggire da lì e ritrovare la libertà nei boschi della Brianza.

Se i cervi erano di casa per dilettare la passione venatoria di teste coronate e aristocratici durante i fasti delle corti asburgica e sabauda, in tempi più recenti il parco ha ospitato daini, mufloni e caprette tibetane, sistemati in un grande recinto che venne smantellato nel 1983.

Pubblicato il 16 Febbraio 2022

Tomy: con l’amore di una famiglia si superano anche le paure

Lieto Fine:
Tomy è arrivato in canile a giugno 2018 all'età di 5 anni, dopo che era stato ceduto dalla sua famiglia insieme al suo compagno Chico che però ha trovato subito adozione. Con Tomy è stato un pò più difficile in quanto era un cane abbastanza diffidente nei confronti degli estranei, anche se, una volta cquistata un pò di fiducia, si mostrava molto giocherellone. Per fortuna però due anni dopo anche per Tomy arriva il colpo di fulmine e viene adottato da Luca e dalla sua famiglia.
Dopo un'inizio un pò burrascoso, oggi va tutto davvero nel migliore dei modi. Inizialmente era davvero molto molto diffidente sia con le persone che con gli altri cani; era difficile lasciarlo libero perché molto infastidito da chiunque gli si avvicinasse. D'altra parte si è dimostrato subito anche molto ubbidiente e bravissimo in casa, mai un danno, mai un disturbo, un cane stupendo. Pian piano, poi nel corso dei primi mesi, le cose sono migliorate ed ora è il cucciolone di casa, gioca, corre...il giardino è tutto suo. Adora stare con tutti otto membri della famiglia e nei confronti degli estranei prova ora per fortuna solo curiosità e nessuna paura. Del suo arrivo sono tutti molto felici!

Tanta gioia grazie a Cria e Garage, una tigre e una pantera in miniatura

Lieto Fine:
Garage e Cria non erano fratelli ma, per circostanze del destino, si sono ritrovati a condividere il box. Entrambi trovati per strada, una volta insieme, sono diventati inseparabili e per questo le volontarie di Enpa hanno deciso che sarebbero stati affidati solo in coppia. Non erano gatti facili, molto schizzinosa lei, coccolone lui ma tutti e due molto fisici nel gioco. Tuttavia Dolores e Matteo si sono innamorati di loro a prima vista. Oggi Cria e Garage sono diventati Lizzie e Bruce e sono davvero irriconoscibili. Lizzie è rimasta un'altera signorina ma quando vuole sa essere una gran coccolona tutta fusa, soprattutto con suo papà, Bruce invece è diventato l'ombra della sua mamma e adora saltare per tutta casa, anche sui muri, giocare con bacchette e cordini e tendere agguati. Adora anche riconcorrere la sorella acquisita che però non si lascia davvero mettere le zampe in testa ... quando giocano sembrano una tigre e una pantera in miniatura! Ovviamente entrambi adorano mangiare, se potessero lo farebbero a tutte le ore e qualsiasi cosa riescano ad arraffare va bene: pane pasta e persino broccoli che adorano! Mamma e papà ovviamente li amano alla follia .. dopo aver perso la loro gatta quasi diciannovenne, Bruce e Lizzie hanno portato una gran ventata di gioia!

Jacqueline, non si è mai troppo vecchi per trovare l’amore

Lieto Fine:
Jacqueline è una cagnolina di circa 10 anni che non ha fatto in tempo ad entrare nel progetto "adozione a distanza" che, grazie a Barbara e alla sua famiglia, ha finalmente trovato una casa tutta per sè. Ribattezzata JJ,  sta benone e vive serenamente, serenamente con passeggiate quotidiane nei prati, boschi o al lago. La durata delle passeggiate é a sua discrezione vista l'età, ma se la cava ancora egregiamente. Le piace anche molto dormire, praticamente ovunque, sul divano, nel letto di mamma e papà, nelle sue cucce sparse per casa. È una cagnolina bravissima e molto educata, una gran coccolona e chi ha il piacere di incontrarla se ne innamora subito. Bara ci ringrazia per "averle affidato un'anima veramente bella" ma noi non possiamo che ringraziare lei, per quest'adozione davvero del cuore! 

Recuperato al parco di Monza un coniglio XXL

Non è stato affatto facile il recupero di un coniglio bianco di razza New Zealand al parco di Monza. L’animale, con tutta probabilità sfuggito ad un allevamento di conigli da carne e destinato alla macellazione, è stato visto zampettare vicino alla cancellata del parco ma non ne voleva sapere di essere catturato.

Per fortuna uno dei Park Angels (le sentinelle volontarie che vigilano sul patrimonio verde e sugli animali selvatici del Parco e della Villa Reale di Monza), che ringraziamo per il tempestivo intervento, aiutato da due runners, è riuscito nell’intento. E il lagomorfo, finalmente sistemato in un trasportino, è arrivato al rifugio di Monza.

Foto sopra, il coniglio sistemato nel trasportino.

Video sotto, durante i tentativi di catturarlo.

Una casa per Jameson e gli altri giganti

Al rifugio di via San Damiano il coniglione bianco si è rivelato molto attivo ed è stato battezzato “Jameson“, prendendo il posto di Irlanda, anche lei una coniglia New Zealand, che era praticamente la sua fotocopia.

Già, perché Irlanda, insieme al suo amico Pico, coniglietto nano, ha trovato finalmente una famiglia che non si è fermata alle sue dimensioni (nella foto sotto, Pico e Irlanda al rifugio di Monza).

Troppo spesso, infatti, chi vuole adottare un coniglio lo cerca di piccola taglia, convinto che un coniglio di taglia extralarge sia troppo impegnativo. In realtà i “giganti” sono affettuosi quanto i cugini di taglia piccola e, proprio grazie alle dimensioni, meno delicati da gestire.

Info: Chi volesse avere notizie sull’adozione di Jameson o sugli altri conigli ospitati nella struttura di Via San Damiano 21 può scrivere a selvatici@enpamonza.it

Le schede dei conigli possono essere consultate QUI.

Pubblicato il 03 Febbraio 2022

Collier, una splendida favola: il primo anno in famiglia!

Collier, una femmina simil labrador di circa 5 anni, ha vissuto nella sua pur breve vita momenti veramente drammatici: nel novembre 2020, infatti, viene trovata accanto a una delle tante baracche tirate su nella piana di Gioia Tauro (RC), agonizzante a causa di una profonda ferita alla gola. (Leggi qui il nostro articolo)

Recuperata dai volontari della sezione ENPA di Gioia Tauro, viene sottoposta a un complesso intervento chirurgico (ben 260 punti di sutura) prima di cominciare una lunga convalescenza e arrivare al rifugio di Monza il 10 gennaio 2021, per darle più chance di adozione.

Un’adozione rapidissima

Speranze del tutto esaudite: dopo appena 12 giorni si presentano in canile Vito, Giovanna e la loro figlia Chiara, ben decisi a dare alla piccola Collier la casa e l’amore che merita.

È passato un anno e questa splendida famiglia ci manda una lettera altrettanto splendida di cui vogliamo farvi partecipi:

«Buongiorno, volevamo condividere con voi il primo “compleanno” di Collier con la sua nuova famiglia. È passato un anno da quando è cominciato l’affido. Siamo molto contenti della scelta fatta ma ciò che è più importante anche Collier sembra felice. La nostra esperienza è molto positiva e vogliamo ringraziare tutti i volontari dell’ENPA per il lavoro prezioso che svolgono a Monza e in tutta Italia».

E se loro ringraziano l’ENPA, siamo noi a ringraziare Vito, Giovanna e Chiara per la loro decisione che ha rivoluzionato in meglio la vita di Collier.

Pubblicato il 03 Febbraio 2022

Chiusa la stagione venatoria, uccisi per divertimento milioni di animali, già stremati dagli incendi

Il 31 gennaio si è chiusa la stagione venatoria 2021/2022. Purtroppo, però, non cessano gli escamotage per consentire al popolo delle doppiette di imbracciare comunque i fucili, complici le regioni che violano la legge nazionale 157 del 1992, le sentenze di Tar e Corte Costituzionale e i pareri scientifici.

«Neanche gli incendi devastanti che hanno ucciso milioni di animali e distrutto habitat di fondamentale importanza per la biodiversità hanno indotto le regioni a fermare la caccia o a posticiparne l’apertura. Come ogni anno ENPA, con le altre associazioni ambientaliste e animaliste, è dovuta intervenire per fermare questo scempio».

E nella regione lombarda?

Per quanto riguarda la nostra regione, non c’è di essere orgogliosi: la Lombardia, infatti, è stata bocciata dal Tar regionale per aver consentito calendari illegittimi, calpestando le indicazioni del Ministero dell’Ambiente, dell’Ispra e dell’Unione Europea.

«Ogni anno – continua ENPA – mentre la crisi del Pianeta, con i cambiamenti climatici, la cementificazione, l’inquinamento e la distruzione degli habitat, avanza, regioni e politici elargiscono favori alla caccia, alimentati dall’allarmismo sulla fauna selvatica, con concessioni palesemente illegittime e fotocopia di quelle già bocciate dalla Giustizia, il tutto per non perdere una manciata di consensi. Ci auguriamo che amministratori e funzionari paghino finalmente di tasca loro gli abusi perpetrati nel corso degli anni. Invitiamo le istituzioni a rispettare la legge nazionale 157/1992, mai applicata nella sua interezza ma che il fronte pro caccia vorrebbe stravolgere, cominciando dalla gestione faunistica, attualmente caratterizzata dallo sparo libero e svuotata dei contenuti scientifici e priva di metodi ecologici

Peste suina, altro regalo ai cacciatori

Ci voleva la peste suina. E così Coldiretti e Regione Lombardia hanno deciso di intensificare la caccia al cinghiale (ricordiamo che nel triennio 2019-2021 sono stati sterminati quasi 30.000 capi). La nostra regione inoltre, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi che ha del tutto ignorato i piani di contenimento proposti dall’Ispra, ha approvato una delibera che autorizza i contadini al controllo selettivo degli ungulati, considerati tra l’altro i principali vettori della peste suina. Gli agricoltori che subiranno danni, quindi, potranno indicare due operatori abilitati per uccidere i cinghiali che arriveranno sui loro terreni.

È davvero “colpa” dei cinghiali?

Ma sono davvero i cinghiali i responsabili della comparsa della peste suina? Stando agli esperti dell’Ispra sembrerebbe proprio di no: la comparsa del virus è totalmente indipendente dalle densità di cinghiale. Le popolazioni di cinghiale infette più vicine all’Italia vivono a diverse centinaia di km di distanza. La comparsa dell’infezione nel cinghiale in Piemonte e Liguria è sicuramente dovuta all’inconsapevole introduzione del virus da parte dell’uomo.

Un parere del tutto ignorato: troppo ghiotta l’occasione di fare ai cacciatori l’ennesimo regalo.

Pubblicato il 03 Febbraio 2022

Brunello, oggi Spark: tre chili e tanto amore in più!

Lieto Fine:
Brunello è uno splendido meticcio dal pelo raso nero arrivato in canile a giugno 2019. Essendo un cane molto giovane era anche pieno di energie, energie che esattamente un anno dopo hanno attirato l'attenzione Anna e della sua famiglia. Ribattezzato Spark, è rimasto un gran giocherellone ma anche un gran coccolone. Ha accumulato qualche chilo in più ma la veterinaria non l'ha messo a dieta... dice che va bene così! D'altra parte, ci racconta la sua nuova mamma, Spark le fa da personal trainer ma anche da supervisore in cucina!

Peppy, ex Hada, una cagnolina molto peperina!

Lieto Fine:
Hada, oggi Pepper, Peppy per gli amici, è una cagnolina adottata da Mariachiara e dalla sua famiglia a maggio 2020 quando aveva appena un anno. È una cagnolina, come dice il nome, molto peperina, con tanta voglia di giocare e correre.
Appena arrivata nella nuova casa era molto timida e timorosa, soprattutto del guinzaglio, ma col tempo ha preso pieno possesso di tutte le stanze e scoperto che il con il guinzaglio si possono fare splendide e lunghe passeggiate.
Da quando Mariachiara l'ha adottata, non è mai stata lasciata sola: ha seguito, ben contenta, la nuova famiglia in tutte le gite e le vacanze. Anche se non le piace nuotare, è amante della sabbia e del sole.
Ad agosto la famiglia di Mariachiara si è allargata ed è arrivata anche Gwen, che è diventata la perfetta compagna di giochi di Peppy.

LILLO NIENTE PIU’ PAURA, L’AMORE VERO DURA PER SEMPRE!

Lieto Fine:
Finalmente Lillo ha trovato una famiglia che gli vuole un gran bene e lui al tempo stesso ricambia con tanto affetto.
E' un meticcio di circa quattro anni, dal pelo brizzolato ed un buffissimo musetto bianco. E' stato adottato quest'estate da Anna e Massimo dopo essere arrivato nel nostro rifugio a seguito di cessione.
I primi giorni nella nuova casa sono stati all'insegna dell'ansia e della paura di poter essere nuovamente abbandonato, ma poi ha pian piano capito che oramai sono paure solo da accantonare, perché é parte della vita della sua nuova famiglia e Anna e Massimo senza di lui non potrebbero più vivere.
E' un cagnolino molto affettuoso e socievole ma adora tantissimo anche giocare. Come si fa a non amarlo?

Adesso Otto (ex Jester) è davvero un cane felice!

Lieto Fine:
Jester è uno splendido bull-terrier di circa tre anni arrivato nel nostro rifugio dopo essere stato accalappiato. E' stato adottato a maggio 2020 da Giovanni e dalla sua famiglia e oggi si chiama Otto. Da tre mesi si è trasferito a Sirolo sulla costa marchigiana. Otto vive felice e gode anche del giardino di casa dove ama dormire al sole. Tutti i giorni facciamo lunghe passeggiate sulla spiaggia. Se la sta passando davvero bene e certamente si può dire che adesso Otto è proprio un cane felice! Non ci credete? Vedete le foto!

Zelda, da sud a nord per un futuro pieno di amore

Lieto Fine:
Mila, oggi Zelda è stata adottata da Mirfet e dalla sua famiglia quando aveva appena 3 mesi ed era arrivata nel nostro rifugio con la mamma e le sue sorelle da Reggio Calabria, attraverso la rete solidale Enpa, in cerca di un futuro migliore. E un futuro splendido Zelda lo ha trovato insieme alla sua nuova mamma, papà e alla sua sorellina umana. Zelda è dolcissima e coccolona, ma come tutti i cuccioli, e anche se cresciutella, lo è ancora, è anche una gran giocherellona. Le piace correre e rotolarsi nell'erba, mettersi a pancia all'insù in attesa che qualcuno le faccia tantissime coccole e grattini.

Selma, coccolona solo con chi lo merita!

Lieto Fine:
Selma è una cagnolina razza springer spaniel di quasi 10 anni, molto timida e diffidente. Nonostante ciò ha colpito il cuore di Jennifer e della sua famiglia che l'hanno adottata a giugno 2020.
Dopo un anno circa, è rimasta ancora un pò diffidente con gli estranei, ma con la sua famiglia è estremamente affettuosa e più coccolona che mai. Adora moltissimo girare in macchina, infatti appena sente che qualcuno scende in garage salta felice e scodinzola; le piace andare in montagna e farsi lunghe passeggiate, ma soprattutto le piace rubare il posto alla sua mamma sul divano. E' ormai parte della famiglia ed è stata la migliore scelta che potessero fare!

Guinzaglio e libertà, ecco il tema della conferenza ENPA del 9 dicembre. Relatore l’istruttore cinofilo Ivano Vitalini.

Dopo il riuscito incontro del 25 ottobre scorso, sarà di nuovo l’apprezzato istruttore cinofilo e docente formatore FICSS Ivano Vitalini il relatore della nuova avvincente conferenza che ENPA di Monza e Brianza propone giovedì 9 dicembre alle ore 21.00.

Basta il titolo, “La messa in libertà come forma di rispetto del cane”, per capire che tratterà di un argomento interessante e di stretta attualità: l’uso del guinzaglio e la gestione del cane in libertà.

La conferenza è aperta a tutti: ai futuri proprietari, a chi ha già un cane, ma anche agli operatori di settore e a tutti coloro semplicemente interessati al comportamento canino.

Libertà sì, ma nel rispetto della legge.

Durante la serata vedremo come la libertà debba essere costruita attraverso un percorso di crescita e conoscenza reciproche basato in primis sulla fiducia e sul rispetto.

Il tutto, ovviamente, nel rispetto della legge! Ricordiamo, infatti, che nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, il cane deve essere condotto con un guinzaglio non più lungo di 1.50 metri. Il cane può essere lasciato libero dal guinzaglio nelle aree cani.

Per quanto riguarda parchi e giardini comunali, ogni Comune è libero di legiferare come meglio crede; generalmente, come nel Parco di Monza, vige l’obbligo di guinzaglio o, in alternativa, della museruola.

Modalità per partecipare

Sarà possibile partecipare alla conferenza, prenotandosi in anticipo, scegliendo tra due modalità:

in presenza, presso la sala conferenza del rifugio di Monza in Via San Damiano 21, con posti limitati per assicurare la corretta distanza tra partecipanti, muniti di Green Pass e mascherina; oppure

online in diretta, sulla piattaforma Zoom.

In entrambi i casi è obbligatoria l’iscrizione compilando il Form d’Iscrizione sul nostro sito.

Per informazioni, scrivere a prenotazioni@enpamonza.it.

La partecipazione all’evento è a offerta libera. Il ricavato della serata sarà destinato a ENPA Monza e Brianza a sostegno delle sue molteplici attività a tutela degli animali.

Pubblicato il 23 Novembre 2021

Campagna ENPA e Prolife contro l’abbandono “Dona un pasto”: raccolti 50 mila pasti.

L’evento conclusivo presso il rifugio di Monza il 16 novembre

Nonostante per la maggior parte degli Italiani gli animali domestici facciano ormai parte della famiglia, arrivano segnali preoccupanti in questi ultimi mesi sui dati dell’abbandono. L’Ente Nazionale Protezione Animali calcola che in questi mesi il fenomeno di abbandono e cessioni dei cani, con relativa entrata in canile, è aumentato del 20%. Questo insieme ad un rallentamento nell’ultimo mese delle adozioni, soprattutto quelle che non riguardano cuccioli.

Anche per questo l’azienda di pet food cruelty free Prolife ha deciso di sostenere ENPA, da sempre in prima linea nella lotta contro l’abbandono, con la campagna “Dona un pasto per gli animali vittime di abbandono”.

Dal luglio 2021 a settembre 2021, attraverso l’acquisto dei prodotti Prolife Dog, sono stati raccolti 50 mila pasti destinati ai trovatelli curati dalle tante sezioni ENPA presenti sul territorio. E martedì 16 novembre si è tenuto a Monza l’evento di chiusura della campagna con la consegna dei primi bancali di cibo e dell’assegno simbolico dei 50 mila pasti raccolti.

Cinquemila kit per gli adottanti

La campagna “Dona un pasto per gli animali vittime di abbandono” sancisce la partnership tra ENPA e Prolife, che del benessere dei nostri amici a quattro zampe ha fatto la propria mission e ha deciso di sostenere l’attività dell’associazione.

La collaborazione continuerà con il supporto concreto da parte di Prolife alle adozioni. L’azienda di pet food donerà infatti 5.000 kit a chi deciderà di adottare un cane o un gatto attraverso l’ENPA. All’interno:

• una guida all’adozione
• un buono per una confezione di pet food
• un porta-libretto sanitario
• un bicchiere dosatore
• un osso porta sacchetti per gli adottanti di cani
• pet food per gatti.

Obiettivo primario: il benessere animale

«Il benessere – afferma Mauro Vitali, referente di ProLife – passa attraverso l’alimentazione ma non solo: il calore e l’amore di una famiglia costituiscono degli elementi imprescindibili. Adottare è un gesto di grande responsabilità che deve fondarsi su una scelta consapevole. Noi di Prolife crediamo che nutrire sia molto di più di somministrare un alimento, si tratta di un gesto di amore. Anche per questo, tutti gli alimenti della line dry sono prodotti in Italia dalle migliori materie prime di cui è possibile conoscere l’origine, per garantire la massima trasparenza».

«Nel quadro socio economico che stiamo vivendo – afferma Marco Bravi, presidente del Consiglio nazionale ENPA – la sinergia tra aziende profit ed enti no-profit è sempre più importante. Le famiglie italiane sono note per il loro gran cuore e il senso di ospitalità e questo ci porta a pensare che la maggior parte di loro vorrebbe adottare un amico a quattro zampe, ma che spesso a frenarli è l’impegno economico che l’adozione comporta. Creare un supporto che possa accompagnarli in questo importante impegno è un modo per incentivare le adozioni e far uscire dal canile delle creature che non desiderano altro che far parte di una famiglia».

Ospiti a quattrozampe

L’evento di chiusura dell’iniziativa si è tenuto presso la sala conferenza del rifugio ENPA di Monza in Via San Damiano 21, seguito da un aperitivo vegano.

Sono intervenuti, oltre a Marco Bravi e a Mauro Vitali, anche Giorgio Riva, presidente dell’ENPA di Monza e alcuni adottanti con i loro quattro zampe – Arena, Axel, Snoopy (ora Leo), e Barkley – che hanno raccontato la loro esperienza.

Pubblicato il 19 Novembre 2021

Oasi di Biodiversità: le Pantere regalano una mangiatoia agli uccelli

Le pantere sono tornate! Il gruppo Scout Brugherio, reparto Makalu, squadriglia delle Pantere, composto da Sofia Galli (classe 2008 e figlia di Mara, volontaria nel settore erbivori), Sara Varisco (2006, caposquadriglia), Daniela Vassallo (2006), Matilde Osmetti (2007) e Chiara Trento (2007) era infatti già stato al rifugio di via San Damiano per una visita guidata nel maggio scorso, per conoscere da vicino il mondo del volontariato.

Le ragazze avevano voluto dare anche una mano; infatti avevano trascorso il pomeriggio a dar da mangiare ai pennuti e dare una mano nelle cucine del rifugio, non senza riservare qualche carezza a cani e caprette. Una giornata educativa molto apprezzata, tanto che era nata l’idea di fare qualcosa di utile e di pratico per ringraziare della disponibilità offerta da ENPA.

Detto, fatto! Le Pantere sono tornate al rifugio di Monza domenica 31 ottobre, accompagnate dal capo reparto Mazinga, con un bellissimo regalo: una mangiatoia per uccelli realizzata da loro, che ha già trovato la giusta sistemazione all’interno del parco rifugio.

Regolarmente verrà rifornita di mangime che, ne siamo sicuri, troverà di suo gradimento nella stagione più fredda la nutrita popolazione di uccelli selvatici che popolano l’Oasi di Biodiversità, dalle cinciallegre alle cinciarelle, dai pettirossi ai codirossi, dai verdoni ai merli.

Nelle foto: la splendida mangiatoia costruita dalle Pantere e le ragazze al rifugio di Monza in compagnia dell’immancabile pastore maremmano Gwen e di alcuni degli ospiti del reparto erbivori del rifugio di Monza, tra cui la capra Timoteo, e la pecora Silvì.

Pubblicato il 12 Novembre 2021

Tanta fortuna e tanto amore grazie a Meeko!

Lieto Fine:
Meeko è stato adottato da Alice e Alessandro a ottobre 2020 quando aveva appena tre mesi. Il 4 luglio Meeko ha compiuto un anno e dopo qualche giorno è nata anche la sua piccola sorellina umana, concepita proprio poco dopo il suo arrivo. Sarà stato un caso?
Meeko è un dolcissimo monello che Alice e Alessandro amano ogni giorno di più e che ha portato loro tantissima fortuna, alla faccia di tutte le superstizioni! Noi facciamo a questa bellissima famiglia tantissimi auguri per il lieto evento e una bellissima vita in quattro!

È partito Webstar 2021, il concorso fotografico aperto a tutti!

Avete un bel micio fotogenico con cui non avete partecipare al concorso Cane Fantasia del 3 ottobre? Oppure un cane un po’ avanti con gli anni o, al contrario, un cucciolotto scatenato, oppure un cane disabile o uno che non sopporta i suoi simili o, al contrario, uno che è un gran fifone? O, ancora, dividete la vostra vita con un coniglio, un pappagallo, un criceto, una tartaruga o persino una gallina? O semplicemente abitate lontano e non avete avuto la possibilità di venire alla Benedizione degli Animali al rifugio di Monza?

Niente paura, forte del successo del 2020, ecco la seconda edizione del concorso WebStar. Si partecipa stando comodamente a casa perché è tutto online ed è aperto a tutti gli animali di casa e quindi davvero inclusivo.

Tre sono le categorie:

  • Dog Web Star per i cani
  • Cat Web Star per i gatti
  • Pet Web Star per tutti gli altri animali.

Nelle foto seguenti, alcuni dei partecipanti al concorso dello scorso anno

Come iscriversi

Partecipare è facile: basta scattare una bella foto del vostro cane, gatto, coniglio o altro pet, con o senza di voi, e collegarvi alla pagina dedicata sul nostro sito. LINK. Compilate il FORM con i vostri dati e quelli del vostro pet, compresa una frase che metta in luce la caratteristica del vostro pet che più vi piace, o una cosa particolare che sa fare o, ancora, un breve aneddoto. L’offerta minima per ogni animale iscritto è di €10 da versare nella modalità che preferite.

Il concorso durerà fino a mercoledì 13 ottobre; noi aspettiamo i vostri scatti più belli!

Nelle foto seguenti, atri simpatici partecipanti al concorso dello scorso anno

Vincitori e premi

Un’attenta e qualificata giuria ENPA Monza e Brianza valuterà le foto arrivate e stabilirà i vincitori che saranno annunciati domenica 17 ottobre e pubblicati sui nostri canali social.

I vincitori riceveranno un bellissimo attestato personalizzato e la stampa su tela della propria foto offerta da FDF Fotolaboratorio Digital Service di Monza, da ritirare presso il rifugio di Monza (Eventuali richieste di spedizione saranno a carico del vincitore).

Per informazioni: concorso@enpamonza.it

Pubblicato il 24 Settembre 2021

Ciao Alfie. Ci ha lasciato il dolcissimo nonno del gattile di Monza

Questa è una triste notizia che non avremmo mai voluto darvi: l’adorabile nonnino Alfie è volato sul ponte dell’arcobaleno, circondato fino all’ultimo dall’affetto delle operatrici del gattile, Roberta e Lara.

Arrivato da Cernusco sul Naviglio (MI) a marzo di quest’anno, Alfie le aveva proprio tutte: non era solo anziano, infatti, ma era cardiopatico, ipertiroideo e anche FIV positivo (ovvero aveva il virus dell’immunodeficienza felina).

In compenso era un gran chiacchierone e aveva conquistato tutti con la sua simpatia e la voglia di comunicare. Trascorreva le sue giornate tranquillamente nel suo bel box a osservare il mondo là fuori dall’alto del tiragraffi o a riposare in un cesto oppure sulla sua branda.

Le coccole e le sessioni di gioco erano i momenti più attesi della giornata: a dispetto dei suoi 12 anni, infatti, era un giocherellone e si scatenava a cacciare la “preda” piumata attaccata alla cannetta. E quando ti sedevi con lui in braccio, ti infondeva una tranquillità che spesso ci manca nella quotidianità.

Alfie e l’adozione a distanza

Per il suo carattere dolce e affettuoso, Alfie era stato inserito nel Progetto Famiglia a Distanza ele visite dei suoi “genitori a distanza” in gattile erano attimi davvero speciali.

A giugno ha pure partecipato alla passeggiata virtuale 4 Passi a 4 Zampe 2021, accompagnato dalla volontaria Juliet (insieme nell’attestato sotto).

Nonostante fosse curato e nutrito sempre al meglio, sapevamo che non avrebbe potuto vivere per tanti anni ancora, ma cercavamo comunque una casa dove avrebbe potuto trascorrere il tempo rimastogli. Negli ultimi giorni, però, le sue condizioni erano peggiorate e dargli una casa è rimasto un sogno irrealizzato.

Ciao Alfie, rimarrai sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti.

Pubblicato il 09 Settembre 2021

Un’estate rovente, in tutti i sensi

Cronaca di un Agosto davvero difficile

È stata davvero un’estate rovente al rifugio di Monza, e non solo per le temperature africane che hanno caratterizzato questi mesi. Tutti i settori, infatti, hanno dovuto fare i conti con un pienone improvviso che mai si era verificato negli anni passati.

In una serie di articoli vi racconteremo tutte le criticità che operatori e volontari si sono trovati a dover affrontare in questo caldissimo agosto.

Cani: quante cessioni!

Cominciamo con il canile, riportando uno stralcio del bell’articolo che la giornalista Barbara Apicella ha realizzato sulla testata online Monza Today con un’intervista al presidente dell’Enpa monzese Giorgio Riva.

“Rifugio (quasi) full: dall’Enpa di Monza la richiesta di adozioni, soprattutto del cuore. Di cani – in particolare anziani o con qualche problema di salute – che hanno perso, per diversi motivi, la loro famiglia e che adesso si ritrovano dietro alle sbarre di un box.

Sono oltre cinquanta i cani che attualmente sono ospitati nel rifugio di Monza – spiega Giorgio Riva – stiamo accogliendo decine di cani che i proprietari non possono più tenere. Frutto di adozioni fatte con leggerezza nel corso del lockdown. E le richieste continuano a pervenire”.

E mentre a dicembre 2020 i box del canile erano pressoché vuoti, con al massimo una decina di cani, quelli più difficili da far adottare soprattutto per problemi gestionali, adesso la situazione è sensibilmente peggiorata. In otto mesi i cani sono quasi quintuplicati. Con domande di proprietari che vogliono cedere il loro cane in aumento, e le richieste di adozione che non sono altrettanto numerose.

Accanto alle adozioni fatte con leggerezza nel corso di questo ultimo anno e mezzo, ci sono anche storie di cani che arrivano dal Sud strappati ai maltrattamenti o al randagismo che sperano di trovare una vita migliore qui in Brianza.

Casanova, pinscher di 15 anni trovato abbandonato all’interno dell’area erbivori del canile
Becky, incrocio pitbull Jack Russell ceduto al canile da una persona straniera che, dopo averlo adottato in un altro canile, ha richiesto la cessione dovendo ritornare al paese d’origine.
Garpez, cane tripode che arriva dalla Calabria, investito, al quale è stata amputata una zampa giunto a Monza per una speranza di adozione, impossibile in Calabria.

L’adozione deve essere sempre consapevole

Giorgio Riva ribadisce l’importanza di un’adozione fatta con la testa e con il cuore. “I cani che i proprietari portano in canile non sono cani che sono stati fatti adottare da Enpa – precisa -. Purtroppo sono cani adottati dall’emozione e dalla leggerezza del momento, da immagini viste sui social. Poi, quando ormai si ritorna alla normalità o bisogna partire per le vacanze, o ritornare al lavoro in presenza il cane diventa un problema. Queste sono spesso le scuse con le quali i proprietari ci hanno ceduto il loro animale”. L’Enpa di Monza garantisce un percorso di adozione consapevole per il benessere del cane, garantendo un aiuto alla famiglia in tutte le fasi pre e post affido.

Cuccioli incrocio pitbull accalappiati a Monza con la mamma (Arena), la mamma e due cuccioli sono stati adottati mentre tre piccoli sono ancora in cerca di casa (Violetta, Cactus e Catina).

Un incoraggiante risveglio

Ultimissima ora: a fronte dell’ingente numero di cessioni, che purtroppo continuano, segnaliamo con piacere che sabato 21 c’è stato un vero e proprio boom di richieste di appuntamenti. Magari non tutte si concretizzeranno con un lieto fine, ma è positivo che, pur se in ritardo rispetto agli anni passati, siano ricominciate le richieste di adozione, alcune di queste relative a cani “difficili” da tempo ospiti nella struttura di via San Damiano 21.

Chi fosse interessato a un’adozione può scrivere a canile@enpamonza.it

Pubblicato il 27 Agosto 2021

Gatti: un settore al collasso

Al rifugio di Monza, in questa estate rovente, il settore cani non è il solo in emergenza (Leggi l’articolo QUI).
Molto critica è la situazione anche nel settore felino: a dicembre, infatti, il gattile, che in periodi normali ospita 70-80 mici, contava appena una trentina di presenze; ad agosto è arrivato a ben 110.

Il motivo? L’ingresso di gattini in un periodo decisamente anomalo. Solitamente, infatti, gli arrivi di micini si concentrano nei mesi di marzo-aprile, mentre quest’anno, per motivi sconosciuti, si sono concentrati nei mesi di luglio-agosto. Molti di questi micini sono stati portati da privati, e tanti sono stati recuperati dai volontari ENPA in nuove colonie non ancora censite.

A questo già ingente numero si è aggiunto l’arrivo di alcuni gatti che ENPA ritira come di consueto da situazioni di pericolo o disagio e quello di numerosi mici ritirati in seguito a cessione, magari adottati nel periodo del lockdown e adesso diventati di troppo in famiglia.

La situazione si è fatta così a dir poco esplosiva, con la costante preoccupazione di operatori e volontari che il sovraffollamento della struttura, nonostante tutte le accortezze del caso, potesse portare allo scoppio di qualche epidemia.

Adottanti cercansi

I gattini nel frattempo sono cresciuti e, ormai terminata la profilassi vaccinale, sono pronti per essere adottati, così come sono in adozione anche i numerosi gatti ormai adulti, alcuni di questi veri e proprio nonnini.

Un’intera famiglia felina abbandonata in uno scatolone

Ad andare ad affollare il già stracolmo gattile è stata un’intera famigliola di mici trovata abbandonata in uno scatolone davanti a uno dei cancelli del rifugio di via San Damiano: papà persiano di razza, mamma incrocio tutta nera e relativa prole. Il papà, battezzato Albertino, ha dovuto subire una vera e propria seduta di toelettatura per eliminare tutto il lungo pelo che la trascuratezza e l’incuria hanno trasformato in riccioli rasta ormai indistricabili.

Chi fosse interessato a un’adozione può scrivere a adozioni.gatti@enpamonza.it

Mamma gatta e i suoi cuccioli

Toelettatura di Albertino

E se volete darci una mano…

Ricordiamo che ENPA Monza ha una wishlist su Amazon grazie alla quale potete donarci del cibo di tipo “kitten” per i numerosi gattini che ospitiamo, scegliendo tra i tanti prodotti che abbiamo indicato, e facendoli arrivare direttamente al rifugio di Monza.

Vedi anche il nostro articolo QUI.

Pubblicato il 30 Agosto 2021

Vademecum per i turisti del Nord che andranno in vacanza al Sud. Randagi, volontari, forze dell’ordine e veterinari.

Forse non ne vedrete tanti di cani randagi in strada se trascorrete le vostre vacanze in un villaggio turistico o nel centro di località blasonate come Taormina, oppure Otranto.

Lì, le amministrazioni comunali fanno in modo che non ce ne siano.

Ma se fate un viaggio passando da luoghi meno rinomati, nelle campagne o nelle periferie delle città, ne vedrete eccome. Di giorno, ma soprattutto la sera, in piccoli branchi, magari vicino ai cassonetti dell’immondizia alla ricerca di cibo. Oppure lungo le strade, anche a scorrimento veloce, o cuccioli imboscati sotto i cespugli, con o senza la madre, magari morta avvelenata.

Le cose da sapere

_ I volontari, di qualsiasi associazione siano, sono, appunto, volontari. Hanno un lavoro per mantenersi e dedicano il loro tempo libero ad aiutare gli animali in difficoltà. Non arrabbiatevi con loro se vi dicono che non possono scapicollarsi alle 3 di notte a recuperare un gattino in un cassonetto o un cane ferito in autostrada. Non sono i volontari le autorità preposte dalla legge italiana a intervenire sugli animali di strada in difficoltà ma i vigili urbani a cui fare segnalazione. I vigili, a loro volta, devono allertare il veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) reperibile di giorno e di notte.

_ Che questa procedura di legge sia spesso vana, e vigili e ASP non escano e i volontari sì, non è e non dovrebbe essere la norma. Quindi, se dovesse uscire un volontario non pensiate che, per forza, gestisca un rifugio per cani superattrezzato o un gattile a cinque stelle. Spesso, il gattino malato di rinotracheite o il cane ferito se lo portano a casa (dove hanno tanti altri randagi in transito) o in un piccolo terreno per cui pagano un affitto.

_ Le cure veterinarie, il cibo e la successiva ricerca dell’adozione sono prassi che richiedono tempo, fatica e soldi del volontario e delle donazioni che le associazioni ricevono. Ecco perché sarebbe utile che, quando segnalate un animale in difficoltà e lo consegnate a un volontario, aiutaste comprando qualche scatola di cibo o un farmaco. Non è ovviamente vostro dovere per legge, ma è un atto di etica e di solidarietà.

Segnalare un animale, a volte, può essere la sua condanna

_ Quando vedete cani e gatti non in difficoltà, cioè non malati, denutriti, maltrattati o in situazioni pericolose, offrite acqua e cibo ma lasciateli dove sono.
Segnalare, spesso, significa (ammesso che le autorità competenti escano) rinchiuderli in canili da 1.000 o 2.000 cani dai quali non usciranno più, data la scarsità di adozione sul territorio. Inoltre, nelle regioni del Sud a più alto tasso di randagismo la legge prevede che i cani siano sterilizzati, microchippati a nome del comune, vaccinati e reimmessi sul territorio con un tutor che li monitora e li nutre.

_ Se un animale è in una situazione di difficoltà all’interno di una proprietà privata (alla catena, in un tugurio inadeguato, denutrito, malato o ferito) chiamate le forze dell’ordine.


I volontari sono privati cittadini come voi, e non hanno modo di occuparsi di reati consumati all’interno delle proprietà private a meno che non siano Guardie Zoofile volontarie, che sono a tutti gli effetti forze dell’ordine.


Non in ogni località ci sono nuclei di Guardie Zoofile, ma i volontari sapranno senz’altro dirvi se sul loro territorio ci sono oppure no. Spesso basta anche solo fare una ricerca in Internet. La mancata pratica della sterilizzazione dei cani femmina padronali con relativo “dono dei cuccioli” a conoscenti che a loro volta non sterilizzano è la principale fonte del randagismo al Sud. Le amministrazioni comunali sono poi spesso latitanti, non hanno convenzione con i canili e i cani persi, abbandonati o vaganti restano in strada, si accoppiano e crescono di numero.


Le ASP che per legge dello Stato dovrebbero occuparsi delle sterilizzazioni dei cani (e dei gatti) senza padrone, spesso, non esistono sul territorio e laddove esistono effettuano un numero di sterilizzazioni insignificante rispetto al numero dei randagi.

Pubblicato il 9 Luglio 2021

Cuccioli di dogo: un lieto fine per sei!

È stata sicuramente la vicenda che negli ultimi anni ha coinvolto di più i nostri simpatizzanti e che ha avuto i maggiori riscontri da parte dei media. Parliamo, ovviamente, degli otto cuccioli di dogo abbandonati come spazzatura l’8 aprile a Seveso (MB) sul greto del fiume.

I sei piccoli rimasti, come vi avevamo annunciato in un precedente articolo sono stati ospitati da volontari esperti in attesa di completare la profilassi vaccinale e per dare tempo ai responsabili del canile di scegliere gli adottanti.

Non è stato facile gestire e smistare le centinaia di richieste di adozione che sono arrivate. Abbiamo cercato di selezionare quelle che, a nostro avviso, erano le più adatte dando la preferenza a chi aveva esperienza con questa razza o con razze affini. E così adesso Thor (era quello più magro), Bud Spencer, Lady (la più cicciotta), Tyson, Letta (la “gigante” della cucciolata) e Tronco sono finalmente nelle loro nuove case.

Il bello viene adesso

Noi conosciamo la storia di questi animali solo a partire dal momento dell’abbandono. E se è vero che adesso sono dei candidi e tenerissimi cuccioli, è anche vero che potrebbero manifestare problematiche caratteriali per eredità genetica o per via della scarsa socializzazione avuta nel primissimo periodo della loro vita. Tutti gli affidatari si sono dichiarati disponibili a seguire un eventuale percorso educativo. ENPA di Monza e Brianza darà loro la possibilità di usufruire di una lezione gratuita tenuta da un educatore cinofilo.

ENPA ringrazia ancora una volta tutti per la grandissima partecipazione e per il supporto che si è concretizzato con l’arrivo di alimenti per cuccioli. Ricorda a quanti sono rimasti delusi per non essere riusciti ad adottare uno di questi animali che nei box dei rifugi di tutta Italia, compreso il nostro, tanti altri cani – giovani, vecchi, di razza e non – stanno ancora aspettando la loro occasione.

Nelle foto, i sei cuccioli con le rispettive famiglie, al momento dell’affido in canile e a casa.

Pubblicato il 22 Maggio 2021

Parco di Monza, girini sotto attacco

Vi abbiamo già raccontato dei girini di rospo smeraldino nella pozza d’acqua formatasi nei pressi dell’Azienda Agricola Colosio nel Parco di Monza, monitorati e protetti da ENPA e dal Comitato per il Parco di Monza. (Leggi l’articolo qui)

Una seconda pozza, vicino al galoppatoio del Centro Ippico Santa Maria situata sotto Villa Mirabello, era stata individuata e messa in sicurezza dal Comitato.

Purtroppo, però, martedì 18 maggio quest’ultima è stata protagonista di un increscioso episodio di devastazione ai danni dei girini che si trovano nella pozza. Pertanto ci troviamo nuovamente a dover chiedere di rispettare le vite di questi animali, troppo spesso invisibili.

Di seguito riportiamo la comunicazione inviata dal Comitato Parco di Monza al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e agli organi di stampa.

Tutela rospi smeraldini – pozza al galoppatoio del Mirabello.

Buongiorno,
nelle scorse settimane, come Comitato Parco di Monza ci siamo attivati, insieme alla sezione monzese dell’ENPA, per la tutela della popolazione di rospo smeraldino presente nel nostro Parco, in due pozze d’acqua presenti presso l’Azienda Agricola Colosio e il Centro Ippico Santa Maria.

Nel dettaglio, in accordo col maneggio Campini, abbiamo provveduto a cintare una pozza localizzata nel galoppatoio situato sotto Villa Mirabello. Lo specchio d’acqua si era infatti riempito di girini della specie in oggetto, specie tutelata da leggi e convenzioni internazionali, tra le quali la legge regionale nr. 10 del 31 marzo 2008. Tale legge protegge in maniera più stringente anche gli anfibi, e tutela anche gli habitat utilizzati da questi animali.

In data 18 maggio 2021, alcuni nostri volontari scoprivano che le recinzioni provvisorie da noi collocate erano state rimosse e che qualcuno aveva scavato un piccolo canale per drenare l’acqua, svuotando in questo modo la pozza. Siamo riusciti a fermare quello che sarebbe stato uno piccolo disastro ecologico, grazie anche ad un intervento del Dirigente del Consorzio Fabio Berti, che ringraziamo.

Vista però la situazione, chiediamo con la presente che il Consorzio provveda ad obbligare la direzione del maneggio a rispettare leggi e regolamenti sulla tutela della fauna, e a consentire alla popolazione di girini di arrivare a maturazione, rispettando la pozza d’acqua senza ulteriori interventi. Ricordiamo altresì che, da nostre indagini, nel Parco sono presenti attualmente solo due pozze utilizzate dal rospo smeraldino.

Cordiali saluti,
Comitato per il Parco di Monza
Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) onlus, sezione di Monza e Brianza

Pubblicato il 22 Maggio 2021

Anatra azzannata da un cane: recuperata da ENPA, ora è in terapia al rifugio di Monza

Trasferta nel comasco, a Eupilio, sul lago del Segrino, per i volontari dell’ENPA di Monza, protagonisti sabato 8 maggio del recupero di un esemplare maschio di anatra muta, dopo che le richieste di intervento alle associazioni e alle forze dell’ordine locali erano purtroppo rimaste disattese.

Benché ferita gravemente, probabilmente da un cane lasciato libero, l’anatra aveva ancora energie per sfuggire alla cattura, ma dopo una mezz’ora di tentativi infruttuosi la volontaria Juliet, con la collaborazione di un gruppo di volenterosi cittadini, che ENPA ringrazia per la sensibilità, è riuscita nell’impresa.

L’animale è stato trasferito nel rifugio monzese ed è stato curato e medicato dagli specialisti del Centro veterinario di Cologno Monzese (MI) che hanno dovuto applicare numerosi punti di sutura all’altezza del posteriore, dove l’anatra ha subito l’aggressione e confermato che le profonde ferite sono state provocate sicuramente da un cane.

Adesso l’anatra sta meglio ed è andata ad allargare la numerosa famiglia di animali da cortile che già popolano il rifugio dell’ENPA. Quando sarà del tutto guarita potrà essere liberata nel suo amato lago dove c’è una nutrita popolazione di volatili, selvatici e non.

Domestiche o selvatiche?

La famiglia degli anatidi comprende numerose specie, sia selvatiche sia domestiche.

Le specie selvatiche più diffuse sono il germano reale, la folaga e la moretta, le più diffuse specie domestiche sono l’anatra mandarina, l’anatra muta e l’anatra bianca.

L’anatra domestica, fatta eccezione per la mandarina, è in genere più grossa di quella selvatica ed è il risultato dell’addomesticamento dell’anatra selvatica o germano reale. Fin dall’antichità è stata allevata per la carne, le uova, le piume e anche come animale ornamentale.

Una curiosità: l’anatra domestica, a differenza di quella selvatica, è poligama e ogni maschio può accoppiarsi con un massimo di sette femmine.

Quei cani troppo spesso liberi…

ENPA denuncia ancora una volta la pessima abitudine di proprietari irresponsabili che, in barba alle normative, lasciano liberi i propri quattrozampe. I cani vanno sempre tenuti al guinzaglio, in particolare se si tratta di razze da caccia, come labrador, golden o bracchi, o comunque con un istinto predatorio ben sviluppato, soprattutto in prossimità di specchi d’acqua, popolati da numerose specie di uccelli acquatici.

Anatra muta e anatra bianca, tra l’altro, sono più pesanti e più goffe delle anatre selvatiche, quindi più vulnerabili e più frequentemente possono diventare un facile bersaglio per i predatori, cani compresi.

Pubblicato il 16 Maggio 2021

Storia di Stacy, abbandonata in Sicilia, affidata a Monza.

Stacy l’hanno legata a un cancello, sotto il sole di una tipica calda estate siciliana. Vicino a lei, un secchio di acqua putrida e, in uno scatolone, i suoi quattro piccoli.

Così l’hanno trovata a settembre del 2020 i volontari dell’ENPA di Floridia, in provincia di Siracusa, che sono rimasti colpiti dall’estrema dolcezza di questa mammina nera come il carbone.

Stacy come è stata trovata in Sicilia (evidente la rogna)

Mamma Stacy con i suoi cuccioli

Recuperata l’intera famigliola, i cuccioli sono stati tutti affidati tranne Maggie, purtroppo affetta da neosporosi, una malattia causata da un parassita che può manifestarsi con diversi sintomi. Lei è amorevolmente accudita dai volontari di Floridia, in attesa di adozione.

Quanto a mamma Stacy, per lei si sarebbe prospettato un lungo soggiorno in un rifugio siciliano e sappiamo bene quanto il colore nero abbia influenza sulle adozioni.

Così i volontari siciliani hanno chiesto aiuto all’ENPA di Monza e Brianza e con un volo aereo, Stacy, diventata nel frattempo Burla perché atterrata proprio il 1° aprile, è arrivata al canile monzese, senza smettere mai di scodinzolare.

Nelle foto sotto, da sinistra: Stacey al canile di Floridia, con una delle volontarie che l’ha accudita e al suo arrivo al canile di Monza

Non trovi il cane? Mettiti in lista!

Espletati i necessari controlli sanitari e fatta una valutazione comportamentale, ci sono voluti appena quattro giorni per trovare la famiglia ideale per Stacy/Burla.

Questo perché da circa un anno il canile di Monza ha messo a punto una nuova lista di attesa riservata a cani, cuccioli e adulti, di taglia medio-grande. Non è detto, infatti, che dopo un colloquio conoscitivo andato a buon fine ci sia in canile il cane giusto per le esigenze del richiedente; così il suo nome viene inserito nella lista in attesa che arrivi il cane più idoneo, anche grazie alle collaborazioni con diverse strutture, in particolare del Sud.

L’affido di Stacy è avvenuto proprio così: la famiglia aveva dato la propria disponibilità per un cane che fosse docile e di giovane età e contattarla sperando che scattasse la scintilla è stata una mossa azzeccata. Non appena Eleonora e Andrea hanno visto Stacy, infatti, si sono letteralmente innamorati di lei.

Una nuova vita per Pece

E così Stacy, poi Burla e ora Pece (chiamata così non solo per il colore nero ma anche perché da subito appiccicosa e coccolona) dopo un paio di giorni di assestamento ha trovato la sua routine in famiglia, superato le prime paure, come quella delle scale, conquistato i nonni, fatto amicizia con i vicini a due e quattro zampe. Sempre più sicura di sé e ormai padrona della casa, è diventata la mascotte del quartiere. Il brutto passato, ormai, per lei è solo un ricordo.

Stacy, ora Pece, con i nuovi proprietari Eleonora e Andrea

Pubblicato il 22 Maggio 2021

Caccia: presidio alla Regione Lombardia a Milano, martedì 18 maggio

Riportiamo di seguito il Comunicato Stampa del 15 maggio 2021 delle Associazioni partecipanti, compreso ENPA.

Regione Lombardia: in aula le norme a favore del bracconaggio.

Il 18 maggio 2021, dalle 9 alle 12, le Associazioni ambientaliste manifesteranno davanti al Pirellone: i Consiglieri Regionali che continuano ad approvare norme illegittime devono pagare di tasca propria per il danno arrecato.

Con il PDL di Revisione Ordinamentale in votazione il 18 maggio 2021 si scriverà una nuova pagina deplorevole con la votazione di modifiche alla Legge 26/93 palesemente illegittime. Nessuna iniziativa per aumentare il regime di tutela di una fauna selvatica stremata, ma solo proposte che cercano di svilire le già deboli norme in materia venatoria.

I Consiglieri saranno chiamati ad esprimersi sulla norma che prevede di impedire i controlli della lecita detenzione dei richiami vivi per la caccia.

Il commercio di uccelli catturati illegalmente vede coinvolte vere e proprie bande criminali: le indagini condotte negli ultimi anni dai Carabinieri Forestali hanno portato all’arresto di decine di persone. Il traffico, collegato anche a soggetti che con ramificazioni in Francia, Polonia, Romania operano all’estero, ha una stima di introiti illeciti di decine di milioni di euro. È veramente sconfortante assistere al tentativo di una minoranza dei Consiglieri di Regione Lombardia di coinvolgere l’intero Consiglio Regionale utilizzando il tema del “benessere animale” per giustificare l’approvazione di norme assurde.

È prevista anche la votazione per la modifica dell’articolo che prevede l’annotazione degli animali subito dopo che sono stati abbattuti, modifica che è già stata oggetto della censura della Corte Costituzionale nel 2019. Su questo tema le scriventi Associazioni, oltre a chiedere nuovamente che la norma venga impugnata dal Governo, si rivolgeranno alla Corte dei Conti per chiedere che i Consiglieri che voteranno la modifica debbano rispondere del danno patrimoniale arrecato.

Le Associazioni stanno predisponendo un dettagliato dossier per la Commissione Europea per evidenziare come alcune delle modifiche alla Legge regionale vengono meno agli impegni presi dall’Italia per il rispetto delle Direttive: l’impedimento al controllo dei richiami vivi è un chiarissimo regalo al bracconaggio, così come l’abolizione della Banca dati dei richiami anch’essa in votazione il 18 maggio.

Altro tema è la chiusura della caccia sui valichi montani: la Regione ancora una volta non ottempera a quanto ordinato dal TAR e finge di individuare i valichi (tutti già chiusi alla caccia perché all’interno di aree di tutela), dimenticando valichi importantissimi e vitali per gli uccelli migratori (il Colle San Zeno, come esempio emblematico).

Un presidio delle Associazioni ambientaliste di terrà il 18 maggio, dalle 9 alle 12, in concomitanza con le votazioni per urlare la richiesta di fermare norme illegittime a favore di un risibile minoranza dei lombardi.

Associazione Vittime Caccia – CABS – CAI LOMBARDIA – ENPA – GAIA – GOL – Gruppo Intervento Giuridico – LAC – LAV – LEAL – LEGAMBIENTE Circoli Bresciani – LEIDAA – LIPU – PRO NATURA – WWF

Per ulteriori informazioni: 339-3989492

Pubblicato il 16 Maggio 2021

Per Puffola e Stellina ci vuole un cuore grande

Lo scorso maggio 2020 il signor P. muore prematuramente di Covid ad appena 45 anni e lascia la moglie M. e i due figli piccoli di 8 e 11 anni.

A diventare orfane sono anche Puffola e Stellina, le due dolcissime gatte di casa. Una tragedia che colpisce una bella famiglia di Mezzago (MB), oggi guidata dalla signora M., mamma e casalinga a tempo pieno, in cerca di un’occupazione professionale per far fronte alle tante difficoltà pratiche ed economiche.

Sono proprio queste avversità e l’impossibilità di accudimento che spingono, con gran dispiacere, la proprietaria a rivolgersi ad ENPA, alla ricerca di una nuova casa e famiglia per le adorate gatte, evitando il ritiro in Gattile e optando per un affido diretto.

Puffola, bianca e nera, e Stellina, una nuvola nera, sono due graziose sorelle inseparabili di un anno e 10 mesi, abituate alla vita di appartamento e a giocare amorevolmente con adulti e bambini.

L. e S., insieme alla loro mamma, desiderano trovare una famiglia simpatica e sensibile, in grado di comprendere il dramma che li ha coinvolti e la tragedia della separazione dal loro papà e dalle loro affettuose gatte.

Un’adozione del cuore, dunque, per Puffola e Stellina che desidererebbero non essere separate, perché si tengono molta compagnia l’una con l’altra, anche se amano intrattenersi a lungo con tutta la famiglia.

Leggi la loro scheda qui.

Per informazioni, scrivi ad adozioni.gatti@enpamonza.it.

Pubblicato il 16 Maggio 2021

Domenica 23 maggio: nuovo appuntamento a Monza con il FotoCiotola Day!

Dopo i grandi successi dello scorso 24 gennaio e del 20 dicembre 2020, FotoCiotola Day ritorna al rifugio di Monza per la terza edizione! Tenetevi pronti per domenica 23 maggio.

Nato dal desiderio della fotografa ritrattista Claudia Rocchini di sostenere le attività dei rifugi per animali tramite raccolte alimentari, l’iniziativa vanta lacollaborazione di Foto Tecnica Trentani, Sony Italia, EIZO, EIZO Academy, Profoto, PM Studio News e la rivista FOTO Cult.

Modelli per un giorno
La formula è semplice: domenica 23 maggio – previo appuntamento e fino a esaurimento posti – potrete recarvi al rifugio diMonza in via San Damiano 21 con il proprio pet (cane, gatto, coniglio o altro) per usufruire di 15 minuti di sessione fotografica professionale offerta da Claudia Rocchini e una stampa dell’animale, cm 15×20, offerta da Foto Tecnica Trentani di Pavia.

Ai partecipanti è solo richiesto di portare almeno €25 di cibo per cani o gatti, che sarà donato a ENPA Monza. In fondo trovate un elenco di alimenti che più servono agli ospiti del rifugio.

Nelle foto, alcuni dei ritratti eseguiti da Claudia Rocchini nelle precedenti edizioni dell’iniziativa.

Come partecipare?
Per partecipare registratevi a questo link e compilate il form di partecipazione. Vi sarà chiesto di indicare la tipologia di animale, la taglia e di inserire una sua fotografia, tutte informazioni indispensabili per permetterci di organizzare al meglio gli appuntamenti, le riprese e l’allestimento del set.

Una volta chiuse le iscrizioni, sarete ricontattati e vi verrà comunicato l’orario di sessione che vi preghiamo di rispettare, sia per non creare assembramenti in sede, sia per evitare incontri/scontri tra i modelli a quattrozampe. I lavori si svolgeranno a partire dalle ore 9,30. Attenzione: la sessione fotografica non prevede scatti a umani+animale e sarà ritratto un solo animale per proprietario.

Le stampe saranno inviate al Rifugio di Monza entro 15 giorni dallo svolgimento dell’evento, dove potranno essere ritirate.

L’evento si terrà nel rigoroso rispetto delle norme Covid: no assembramenti, obbligo di sanificare le mani con il gel, mascherina e distanziamento fisico.

Cosa aspettate? Collegatevi al link, e prenotate la vostra sessione fotografica!

Gli alimenti che più servono in questo periodo

Per gatti e gattini:

  • gastrointestinal umido
  • “kitten” umido di qualità per gattini (es. Almo Nature Kitten, Shesir Kitten, Royal Canin Kitten / Mother & Baby Cat, Select Gold Baby Cat & Mother, Oasy Kitten)
  • cibo per gatti adulti, stesse marche
  • scatole da 400g per adulti (adatte per colonie feline)

Per cani e cuccioli:

  • biscotti
  • cibo umido specifico per cuccioli
  • umido di marca per adulti

Grazie!

Pubblicato il 09 Maggio 2021

Garpez, tre zampe di simpatia

Vi ricordate il fantomatico scultore Garpez, diventato famoso grazie al film “Tre uomini e una gamba” del trio Aldo, Giovanni e Giacomo?
Bè, anche al rifugio di Monza abbiamo un Garpez, solo che non è una scultura di legno ma un cane in carne e ossa!

Una vita difficile

Garpez è stato trovato all’età di 6 mesi dai volontari dell’associazione AIPAE Messina Cuccioli Rescue e adesso ha un anno e 4 mesi. Nonostante la giovane età, la vita sinora non è stata facile per lui: i volontari, infatti, lo hanno recuperato in pessime condizioni, con una frattura alla zampa anteriore destra già calcificata e con l’altra zampa in necrosi, situazione che ha reso necessario procedere alla sua amputazione.

Una collaborazione proficua
Sono stati alcuni volontari di ENPA Monza a segnalare la storia ai responsabili del canile, che hanno preso contatto con i volontari messinesi, attivi nel contrasto al randagismo sul loro territorio.
Tra i volontari monzesi e quelli siciliani è nata così una collaborazione per avviare un adeguato percorso educativo, dal momento che Garpez è molto timido e non ancora abituato a un contesto urbano.
Ora Garpez, grazie al Progetto Solidale ENPA Monza, si trova dal 29 aprile nel rifugio di via San Damiano per potergli dare visibilità e quelle chances di adozione che sarebbero mancate in mezzo ai numerosissimi appelli del Sud

Disabile a chi?
Garpez è dolcissimo con i volontari che conosce ed è già abituato a non sporcare in box. Sta proseguendo giorno per giorno il suo percorso educativo e cerca una famiglia disposta ad andare oltre il suo handicap fisico. La sua disabilità può spaventare ma è bene ricordare che un cane tripode non si sente affatto disabile, si muove e corre come se avesse tutte e quattro le zampe. Tuttavia, considerata la sua situazione, la sua adozione deve essere consapevole e preferibilmente in un contesto con giardino e senza scale.

La sensibilità dimostrata dai cinofili brianzoli ha permesso l’adozione di tanti cani, anziani, difficili o affetti da qualche handicap: siamo sicuri che anche Garpez, il piccolo tripode, a breve assaporerà il calore di una vera famiglia!

Leggi la sua scheda qui. Per info: canile@enpamonza.it.

Pubblicato il 5 Maggio 2021

Sabato 22 maggio: raccolta alimentare all’Oasipet di Albiate a favore delle colonie feline

Sabato prossimo, 22 maggio, ENPA di Monza e Brianza sarà di nuovo ospitato presso il supermercato per animali Oasipet di Albiate (MB).

Le volontarie ENPA e lo staff del punto vendita di via Milano 3 vi aspetteranno a partire dalle 9,30 alle 18,30 orario continuato. Ricordiamo che c’è un comodo parcheggio nel cortile interno.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere alimenti per i numerosi gatti liberi delle colonie feline sul territorio seguite da ENPA e da diversi tutori, 365 giorni all’anno, Natale e Pasqua compresi.

La nostra richiesta è pertanto principalmente di cibo per gatti preferibilmente “umido” di media qualità, in lattine da 400g, ideale per riuscire a sfamare numeri elevati di mici.

Come funziona la raccolta?

Le modalità sono quelle di sempre. Mentre fate la vostra spesa, potete mettere nel carrello una o più scatole di alimenti indicate. Vanno pagate e poi consegnate alle volontarie al banco ENPA all’uscita del negozio, dove verranno smistate e registrate.

Chi dona anche una sola scatola o busta di cibo potrà scegliere una delle figurine di ringraziamento che ritraggono alcuni dei gatti delle colonie aiutate grazie alla raccolta.

L’evento si svolgerà naturalmente nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

ENPA ringrazia Oasipet per questa iniziativa solidale, e naturalmente i clienti che vorranno dare una mano ai tanti animali che non hanno la fortuna di avere una famiglia.

Sito: www.oasipet.it

Pubblicato il 16 Maggio 2021

Piccoli dogo crescono

Per il titolo ci siamo rifatti volutamente al celebre romanzo di Louise May Alcott “Piccole donne crescono” perché siamo arrivati alla seconda puntata di questa vicenda di cui hanno parlato ampiamente i media e che ha visto prendere d’assalto i nostri canali social.

Come sapete degli otto doghi abbandonati in un sacco della spazzatura l’8 aprile a Seveso (MB), due, i più piccoli e denutriti, non ce l’hanno fatta mentre gli altri sei sono tuttora in stallo presso volontari esperti che li seguono attentamente e cercano di farli crescere garantendo il loro benessere etologico e la loro socializzazione.

Dopo i primi giorni, all’insegna della timidezza e delle condizioni fisiche non ottimali, i piccoli si stanno riprendendo alla grande, sono molto coccoloni, vivacissimi e combinaguai, come si conviene a cuccioli della loro età. Gli integratori alimentari hanno permesso loro di acquistare peso e crescere in modo armonioso, sono stati vaccinati.

Un boom di richieste

Sono arrivate già centinaia di richieste di adozione e probabilmente altrettante ne arriveranno, ringraziamo tutti per il supporto e gli aiuti. Ricordiamo però che in canile, anche se non hanno avuto la stessa visibilità, ci sono tanti altri quattrozampe, di razza e non, in cerca di casa e di una famiglia vera.

Vaglieremo con attenzione le richieste perché l’entusiasmo, la tenerezza dei cuccioli e la voglia di dare loro amore e una casa dopo la loro brutta avventura non bastano se non vengono supportati dalla conoscenza di un cane che è unico nel suo genere.

Aggiornamento del 1 maggio: Dopo la pubblicazione il 29 maggio sul sito e sui social della loro scheda, abbiamo ricevuto decine e decine di altre richieste. Ringraziamo di cuore per l’interessamento. Abbiamo già iniziato i colloqui con le famiglie per selezionare quelle adatte ad accoglierli al completamento dell’iter vaccinale e pertanto abbiamo dovuto togliere la scheda. Tutte le richieste pervenute attraverso i canali preposti riceveranno una risposta.
Se siete interessati ad aprire la vostra casa a un altro pelosetto potrete trovare qui tutti i nostri quattro zampe in cerca di casa.

Dalle pampas argentine

Il dogo argentino, infatti, è un po’ segugio e un po’ molosso, un po’ cane da caccia e un po’ cane da difesa e utilità. Spicca per temperamento, tempra, istinto predatorio e combattività, uniti a una grande docilità in famiglia. È fedele e affettuoso, conscio della propria forza e con una certa tendenza, soprattutto nei maschi, alla dominanza che può arrivare allo scontro fisico per ribadire la propria superiorità gerarchica.

Con queste caratteristiche è naturale che non sia un cane per tutti, ha bisogno di un proprietario molto presente, possibilmente sportivo o atletico, che nella fase educativa non si faccia intenerire dal tenero e candido cucciolotto ma ricordi che da adulto peserà quasi mezzo quintale. Occorre essere fermi e coerenti nell’assumere il ruolo di capobranco e insegnare il prima possibile i comandi dell’educazione di base, rivolgendosi a educatori che conoscano la razza e sappiano prenderla nel modo giusto, senza esasperarne l’aggressività.
Le indagini proseguono

Mentre i piccoli crescono, vanno avanti anche le indagini da parte sia delle Autorità competenti sia del Nucleo Antimaltrattamento per risalire al proprietario responsabile di un gesto di abbandono così grave.

Pubblicato il 30 Aprile 2021, aggiornato il 1 maggio

Le tribù degli erbivori si allarga: arrivate altre due caprette dalle vie di Concorezzo

Ricordate le sette caprette arrivate a Pasqua? Erano andate a infoltire il già numeroso gruppo di capre e pecore ospitate nel reparto erbivori del rifugio di Monza in via San Damiano. Be’, quel numero si è ingrossato ulteriormente con l’arrivo, a distanza di tre giorni una dall’altra, di due caprette, pressoché identiche, di incrocio razza francese.

La prima è arrivata venerdì scorso (16 aprile), la seconda domenica mattina (18 aprile), entrambe recuperate su segnalazione della Polizia Locale di Concorezzo (MB), che ha collaborato alla loro cattura (la vicenda è stata seguita da alcune testate locali – vedi immagine sotto).

Si ignora se siano state abbandonate o se provengano da un allevamento abusivo, essendo prive di marca auricolare.

Entrambe femmine e di giovane età, le due caprette – chiamate Patty e Selma in onore delle sorelle di Marge Simpson della celebre sitcom animata – sono attualmente in isolamento in attesa dell’esito degli accertamenti ematici. Sono molto selvatiche e spaventate, ma essendo animali da branco si sono molto rinfrancate quando si sono ritrovate a condividere lo stesso box.


Vuoi adottare una capretta? Prima il codice di stalla!

L’arrivo a Pasqua delle caprette “garibaldine” (sono state battezzate tutte con nomi che ricordano l’eroe dei due mondi) ha fatto sì che giungessero numerose richieste di adozione e probabilmente altre ne arriveranno in questi giorni. ENPA ricorda che per possedere una capra o una pecora, a parte disporre di un’area recintata e di un ricovero idoneo, occorre essere in possesso di alcuni requisiti: per la detenzione di animali da reddito (quindi anche capre e pecore) è necessaria la registrazione presso i Servizi Veterinari nella specifica anagrafe zootecnica con richiesta obbligatoria all’ATS di riferimento di un Codice Allevamento (codice di stalla) e l’identificazione tramite marca auricolare.

ENPA valuterà attentamente le richieste di adozione, prendendo in considerazione soltanto quelle persone che intendano tenere le caprette come animali da compagnia e non da reddito o da riproduzione.

Per info, scrivere a selvatici@enpamonza.it.

Pubblicato il 23 Aprile 2021

Dylan, dalla discarica a una casa vera

La storia di Dylan è uguale quella di tanti cani che, ancora cuccioli, vengono buttati in una discarica abusiva o su un mucchio di rifiuti, come fossero spazzatura.

Trovato insieme a un altro cucciolo, che purtroppo non ce l’ha fatta, è stato recuperato dai volontari della sezione ENPA di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria: una sezione, come tante del Sud Italia, dove essere volontario significa combattere ogni giorno contro la piaga endemica del randagismo e aver a che fare con una cronica scarsità di adozioni e una totale mancanza di strutture di accoglienza.

Il Nord Italia, al contrario, ha un ottimo bacino di utenza e, grazie ad una minuziosa e complessa organizzazione, la sezione ENPA di Monza e Brianza da tempo dà una mano alle sezioni più sfortunate e disagiate facendo arrivare, compatibilmente con le possibilità ricettive del canile, alcuni cani, cuccioli e adulti, per aumentare le loro chances di adozione.

Dylan ne è un valido esempio: caratterialmente vivacissimo e con una malformazione, per fortuna solo estetica, al naso, probabilmente sarebbe diventato uno dei tanti cani invisibili in un canile sovraffollato.

Invece, una volta arrivato l’8 aprile al rifugio di Monza, giusto il tempo di una breve rieducazione, ha trovato una famiglia che non si è fermata all’aspetto esteriore ma è rimasta conquistata dalla sua esuberante e coinvolgente simpatia.

Così, dopo appena quattro giorni di permanenza nel rifugio di via San Damiano e dopo la prova di compatibilità con l’altro quattrozampe di casa, Dylan si è lasciato alle spalle il suo brutto passato, pronto a cominciare una nuova vita come cane di famiglia.

Nella foto sopra, Dylan con la famiglia adottiva all’uscita del canile, con la sorellina umana e il nuovo compagno peloso. Nelle altre foto, Dylan in canile e con un operatore ENPA.

Pubblicato il 24 Aprile 2021

Orsi in Trentino: una vittoria che lascia l’amaro in bocca

Ergastolo confermato purtroppo per l’orso M57 che era in entrato in contatto con il giovane carabiniere ad Andalo nell’agosto 2020 e libertà confermata per JJ4, mamma di tre cuccioli che si imbatté in due cacciatori la scorsa estate.

«Una vittoria a metà quella riportata al Tar di Trento con due sentenze sui nostri ricorsi contro le ordinanze della Provincia di Trento, nell’ambito della lunga battaglia legale che da tempo abbiamo intrapreso in favore degli orsi del Trentino e continueremo a portare avanti. Infatti, da subito presenteremo al Consiglio di Stato un ricorso per sospensiva della sentenza emanata oggi a carico di M57». Così ENPA e Oipa commentano le sentenze appena pubblicate.

E l’orsa DJ3 finisce nelle Foresta Nera

Quanto all’orsa DJ3, catturata più di dieci anni fa e da allora prigioniera nella struttura del Casteller a Trento, verrà trasferita in Germania, in un centro nella Foresta Nera. ENPA ha scritto al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per avere chiarimenti sulle valutazioni che hanno portato a questo provvedimento.

«Desidereremmo capire – si legge in nella lettera – se gli spazi di cui DJ3 verrebbe a disporre siano maggiori o inferiori a quelli di cui già godeva nella triste, limitatissima struttura del Casteller prima dell’arrivo di altri due infelici orsi, M49 e M57. Dj3 catturata più di 10 anni fa, forse con la sola colpa di essere figlia della tristemente nota orsa Daniza, ha un carattere schivo, elusivo, anzi timidissimo. Avrà modo nella struttura della Foresta Nera, che potremmo definire nella migliore delle ipotesi un parco faunistico, di godere dell’isolamento e del riserbo cui evidentemente necessita?»

C’è il dubbio che lo svuotamento della cella del Casteller possa rappresentare il prologo e la condizione necessaria per procedere a ulteriori catture, da sempre condannate e osteggiate da ENPA attraverso l’azione pubblica e con iniziative legali.

La fauna, patrimonio indisponibile dello Stato, non può diventare monopolio della Provincia autonoma di Trento. Per questo ENPA chiede ancora una volta che ogni competenza in materia venga da subito avocata dallo Stato, che è quello che chiedono anche i cittadini italiani.

Ricordiamo che sono state le stesse forze governative italiane, nella persona del Ministro dell’ambiente, a inviare nel settembre scorso i carabinieri Cites al Casteller, per un sopralluogo per constatare le condizioni di detenzione e lo stato psico-fisico dei tre orsi rinchiusi. Da quel sopralluogo è scaturito un verbale circostanziato e allarmante, che spinse cittadini comuni e associazioni a depositare opportune e necessarie denunce in Procura della Repubblica di Trento che attendono tuttora la parola della Magistratura.

Pubblicato il 23 Aprile 2021