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Al via domenica 28 novembre i mercatini di Natale targati ENPA!

I mercatini di Natale a Monza sono ormai da anni un appuntamento fisso che colorano e animano il centro di Monza nel mese di dicembre. E, come da tradizione, sarà presente anche quest’anno ENPA, con il suo banco sotto l’Arengario. Ma non solo, perché anche al rifugio di via San Damiano a Monza sarà allestito un allegro mercatino natalizio per dare la possibilità a tutti gli amici degli animali di trovare originali regali natalizi per parenti, amici e colleghi.

Dove e quando

Nel centro storico di Monza (foto sopra): il banco natalizio ENPA sarà presente nella suggestiva cornice sotto i portici dell’Arengario, nella centralissima piazza Roma, a partire da domenica 28 novembre. Sarà aperto quasi tutti i giorni (purtroppo, per decisione dell’amministrazione comunale non potremo essere presenti nei weekend 4-5, nel pomeriggio del 18 dicembre e il giorno 19 dicembre) fino a venerdì 24 dicembre, dalle ore 10 alle ore 18 circa. Voi tenete d’occhio la nostra pagina Facebook, vi informeremo di eventuali variazioni dell’ultim’ora.

Presso il rifugio di Monza (foto sotto): con la possibilità di usufruire di un ampio parcheggio, il mercatino in via San Damiano 21, con tanto di albero di Natale e ricchissimo di articoli da regalo solidale, sarà visitabile da domenica 28 novembre tutti i giorni (compreso il mercoledì) fino a venerdì 24 dicembre. Orario: dalle 14.30 alle 17.30, sabato e domenica aperto fino alle 18.30.

L’imbarazzo della scelta!

Siamo sicuri che anche quest’anno, tra le nostre proposte numerose e accattivanti, riuscirete a trovare il regalo più adatto a voi. Noi vi diamo qualche suggerimento:

– Per i golosi, proponiamo i dolci ENPA, in ben sette versioni, tra cui due vegane, che vi faranno leccare i baffi!

Ma le delizie gastronomiche non sono finite: direttamente dalle verdi colline brianzole, vi presentiamo le composte bio “The Banker’s Jam” prodotte da un’azienda agricola di Besana in Brianza. In confezioni singole o multiple, sono senza zuccheri aggiunti e in tantissimi gusti: lampone, fragola, mirtillo, mirtillo e lavanda, cipolle di Tropea, zucca e amaretti.

E non basta: vi proponiamo anche gli squisiti frollini artigianali della Verde Grano, nei gusti cacao, zenzero e cannella. Un prodotto davvero a Km zero, e doppiamente solidale, visto che sono preparati nel laboratorio presso la Casa Circondariale di Monza!

E finiamo con una produzione letteralmente a Km zero: il dolcissimo miele millefiori “Beenpa” (“bee” in inglese significa ape), dalle arnie nell’oasi di biodiversità adiacente al rifugio di Monza (foto sotto a sinistra). Rigorosamente animal-friendly, viene raccolto dalle nostre esperte e appassionate apicoltrici solo il miele prodotto in surplus rispetto alle necessità delle api, senza alcuna forzatura tipica dell’allevamento industriale. Viene proposto in barattoli da 125 gr. abbinati alle frolline in una elegante confezione a marchio ENPA.

– Per chi vuole fare un dono speciale, perché non regalare un’adozione a distanza? Con un contributo di 15 euro al mese, si può adottare a distanza un cane, un trio di gatti o la banda degli erbivori nel nostro Progetto Famiglia a Distanza, tutti animali presenti nel parco canile-gattile di Monza. Per ulteriori info, leggi qui.

– Per i più organizzati, ma anche come elemento di arredo, è un must il nostro calENPArio 2022 nelle due versioni da tavolo (6 euro) e da muro (10 euro).

– Per chi ha voglia di darci una mano, sostenendo le nostre attività a favore degli animali, ricordiamo l’importante significato simbolico dell’iscrizione all’ENPA di Monza e Brianza per il 2022 (quota sociale € 25 socio ordinario, € 50 socio sostenitore).

– Per chi vuole tentare la fortuna: sono sempre disponibili al costo di 1 euro i biglietti della nostra LotterENPA la cui estrazione sarà il 30 gennaio 2022. Ben 100 ricchissimi premi vi aspettano!

– Per i collezionisti: a ricordo dei 150 anni di fondazione dell’ENPA potrete trovare il francobollo celebrativo emesso per Poste Italiane dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e la medaglia celebrativa (sopra a sinistra), copia della medaglia originale che veniva portata dai primi soci della Reale Società Zoofila per la Protezione degli Animali nel 1871.

– Per chi ama lo shopping: troverete tantissimi gadget e idee regalo a tema animale adatti sia ad un pubblico adulto che più giovane per un dono simpatico, utile e ricco di solidarietà.

– Per chi ama leggere: una selezione di libri adatta ai più piccini ma anche agli adulti, con tante storie vere che vi commuoveranno come Peppo il gatto di Aleppo, Artù Per Tu con Enrica, La terza vita di Jasmine, Non ti porterà via il vento, Dylan Dog & Botolo incubo a Montiscuri e volumi utili quali Come far rendere felice il nostro gatto e Io e il mio gatto.

Come sapete ENPA è anche un’associazione ecologista impegnata contro l’abuso della plastica. Pertanto chiediamo a tutti i nostri amici che vorranno venire a trovarci di munirsi di borse riutilizzabili ove riporre tutti i loro acquisti. L’ambiente vi sarà grato di questa piccola attenzione.

Pubblicato il 27 novembre 2021

In arrivo i dolci natalizi ENPA!

State già pensando all’imminente Natale e come festeggiarlo? Noi abbiamo un’idea per addolcire l’atmosfera e festeggiare il Natale in modo goloso. Come? Con i tradizionali dolci solidali dell’ENPA di Monza e Brianza, da regalare o da gustare in famiglia. Acquistandoli, non solo vi leccherete i baffi, ma ci aiuterete ad accudire, curare e dare un rifugio sicuro a tutti gli animali bisognosi.

Anche quest’anno la scelta è molto ricca, con quattro dolci in versione “tradizionale”, due in versione vegana e, come golosa novità, il classico panettone meneghino.

I tradizionali…

I dolci tradizionali, disponibili sono presentati in un’elegante confezione arricchita da un simpatico ornamento natalizio inciso nel legno esclusivamente per ENPA.

Potete scegliere tra:

  • CANEttone – il panettone tradizionale con uvetta e canditi (750 gr), vostro con un’offerta di 10 €;
  • MICIOne – il panettone senza canditi (750 gr), con un’offerta di 10 €;
  • PanCONIGLIO – il pandoro classico (750 gr), con un’offerta di 10 €;
  • CUCCIOLOne – il morbido panettone Tutti Frutti con frutta esotica non candita (1 kg), con un’offerta di 15 €

… i vegani …

Anche quest’anno non mancano i dolci vegani, prodotti in modo artigianale da un’importante azienda dolciaria, presentati in un’esclusiva confezione, disponibili in due varietà con un’offerta di 18 € e del peso di 750 gr.

Potete scegliere tra:

  • PanRICCIOveg – il dolce natalizio vegano con uvetta e canditi;
  • PanGUFOveg – il dolce natalizio vegano con gocce di cioccolato.

… e quello dell’ENPA nazionale!

  • Panettone milanese Tre Marie – basso, in astuccio con pendaglio personalizzato ENPA, con un’offerta di 12€ e del peso di 750 gr.

Dove trovarli?

Potete trovare i nostri dolci:

  • al mercatino di Natale sotto l’Arengario di Monza a partire da domenica 28 novembre (vedi l’articolo per le date); 
  • presso il mercatino del rifugio di Monza in Via San Damiano 21 tutti i giorni dalle 14.30 alle 17.30 nei giorni feriali, e dalle 14.30 alle 18.00 nei giorni festivi;
  • in alternativa potete prenotarli online (consigliabile nel caso di richieste numerose) scrivendo a prenotazioni@enpamonza.it e ritirarli poi al rifugio di via San Damiano.

In caso di pagamento con bonifico o Paypal l’offerta sarà fiscalmente detraibile.

Pubblicato il 27 novembre 2021

Un’adozione a distanza sotto l’albero

Vuoi festeggiare il Natale in modo solidale? Con ENPA di Monza e Brianza è possibile, ad esempio scegliendo di regalare a una persona cara, un amico o un collega, un’adozione a distanza: il Progetto Famiglia a Distanza permette di dare visibilità e qualche attenzione in più agli animali che per vari motivi sono di difficile adozione, in modo che possano conoscere più persone e, magari, venire adottati in via definitiva.

A voi la scelta!

Ecco gli animali che potrete adottare: i nostri micioni (dalle nonnine Ivana e Pierina, adottabili in coppia, alla micia vagabonda mascotte del gattile Lola (foto grande in alto) al sornione Abu); l’allegra banda degli erbivori (i pony Gigio e Castagna, il cavallo Matteo e poi caprette, pecore e conigli); o, infine, uno dei cani scelti tra quelli anziani, con problemi fisici e/o comportamentali, di grossa taglia o di razza dalla “cattiva fama” o, più semplicemente, quelli un po’ sfortunati o che hanno bisogno di fare nuove esperienze.

I cani in adozione sono: Gwen e i suoi amici maremmani (Ghost, Lady e Cassandra), il tenerissimo tripode Garpez, gli aitanti fratelli Gighen e Ghemon (adottabili in coppia), la dolce Yoghina (foto sopra a sinistra), la piccola vecchietta Maya, gli inseparabili Zanna e Argo (adottabili in coppia) e l’atletico Roy.

Il contributo richiesto è 15 € al mese, anche se per garantire continuità al progetto consigliamo una durata minima di 3 o 6 mesi.

Regalando un’adozione per Natale il destinatario riceverà per mail un bellissimo biglietto di auguri (sopra, in versione ‘cane’ e versione ‘gatto’ da personalizzare) e l’attestato di adozione (sotto), anch’esso personalizzato, oltre agli aggiornamenti mensili e alla possibilità, previo appuntamento, di poter fare visita al proprio “protetto” presso il rifugio di Via San Damiano 21.

Info

Per saperne di più, consultare la pagina dedicata sul sito o scrivere all’indirizzo adozioni.distanza@enpamonza.it.

Pubblicato il 27 novembre 2021

Guinzaglio e libertà, ecco il tema della conferenza ENPA del 9 dicembre. Relatore l’istruttore cinofilo Ivano Vitalini.

Dopo il riuscito incontro del 25 ottobre scorso, sarà di nuovo l’apprezzato istruttore cinofilo e docente formatore FICSS Ivano Vitalini il relatore della nuova avvincente conferenza che ENPA di Monza e Brianza propone giovedì 9 dicembre alle ore 21.00.

Basta il titolo, “La messa in libertà come forma di rispetto del cane”, per capire che tratterà di un argomento interessante e di stretta attualità: l’uso del guinzaglio e la gestione del cane in libertà.

La conferenza è aperta a tutti: ai futuri proprietari, a chi ha già un cane, ma anche agli operatori di settore e a tutti coloro semplicemente interessati al comportamento canino.

Libertà sì, ma nel rispetto della legge.

Durante la serata vedremo come la libertà debba essere costruita attraverso un percorso di crescita e conoscenza reciproche basato in primis sulla fiducia e sul rispetto.

Il tutto, ovviamente, nel rispetto della legge! Ricordiamo, infatti, che nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, il cane deve essere condotto con un guinzaglio non più lungo di 1.50 metri. Il cane può essere lasciato libero dal guinzaglio nelle aree cani.

Per quanto riguarda parchi e giardini comunali, ogni Comune è libero di legiferare come meglio crede; generalmente, come nel Parco di Monza, vige l’obbligo di guinzaglio o, in alternativa, della museruola.

Modalità per partecipare

Sarà possibile partecipare alla conferenza, prenotandosi in anticipo, scegliendo tra due modalità:

in presenza, presso la sala conferenza del rifugio di Monza in Via San Damiano 21, con posti limitati per assicurare la corretta distanza tra partecipanti, muniti di Green Pass e mascherina; oppure

online in diretta, sulla piattaforma Zoom.

In entrambi i casi è obbligatoria l’iscrizione compilando il Form d’Iscrizione sul nostro sito.

Per informazioni, scrivere a prenotazioni@enpamonza.it.

La partecipazione all’evento è a offerta libera. Il ricavato della serata sarà destinato a ENPA Monza e Brianza a sostegno delle sue molteplici attività a tutela degli animali.

Pubblicato il 23 Novembre 2021

Campagna ENPA e Prolife contro l’abbandono “Dona un pasto”: raccolti 50 mila pasti.

L’evento conclusivo presso il rifugio di Monza il 16 novembre

Nonostante per la maggior parte degli Italiani gli animali domestici facciano ormai parte della famiglia, arrivano segnali preoccupanti in questi ultimi mesi sui dati dell’abbandono. L’Ente Nazionale Protezione Animali calcola che in questi mesi il fenomeno di abbandono e cessioni dei cani, con relativa entrata in canile, è aumentato del 20%. Questo insieme ad un rallentamento nell’ultimo mese delle adozioni, soprattutto quelle che non riguardano cuccioli.

Anche per questo l’azienda di pet food cruelty free Prolife ha deciso di sostenere ENPA, da sempre in prima linea nella lotta contro l’abbandono, con la campagna “Dona un pasto per gli animali vittime di abbandono”.

Dal luglio 2021 a settembre 2021, attraverso l’acquisto dei prodotti Prolife Dog, sono stati raccolti 50 mila pasti destinati ai trovatelli curati dalle tante sezioni ENPA presenti sul territorio. E martedì 16 novembre si è tenuto a Monza l’evento di chiusura della campagna con la consegna dei primi bancali di cibo e dell’assegno simbolico dei 50 mila pasti raccolti.

Cinquemila kit per gli adottanti

La campagna “Dona un pasto per gli animali vittime di abbandono” sancisce la partnership tra ENPA e Prolife, che del benessere dei nostri amici a quattro zampe ha fatto la propria mission e ha deciso di sostenere l’attività dell’associazione.

La collaborazione continuerà con il supporto concreto da parte di Prolife alle adozioni. L’azienda di pet food donerà infatti 5.000 kit a chi deciderà di adottare un cane o un gatto attraverso l’ENPA. All’interno:

• una guida all’adozione
• un buono per una confezione di pet food
• un porta-libretto sanitario
• un bicchiere dosatore
• un osso porta sacchetti per gli adottanti di cani
• pet food per gatti.

Obiettivo primario: il benessere animale

«Il benessere – afferma Mauro Vitali, referente di ProLife – passa attraverso l’alimentazione ma non solo: il calore e l’amore di una famiglia costituiscono degli elementi imprescindibili. Adottare è un gesto di grande responsabilità che deve fondarsi su una scelta consapevole. Noi di Prolife crediamo che nutrire sia molto di più di somministrare un alimento, si tratta di un gesto di amore. Anche per questo, tutti gli alimenti della line dry sono prodotti in Italia dalle migliori materie prime di cui è possibile conoscere l’origine, per garantire la massima trasparenza».

«Nel quadro socio economico che stiamo vivendo – afferma Marco Bravi, presidente del Consiglio nazionale ENPA – la sinergia tra aziende profit ed enti no-profit è sempre più importante. Le famiglie italiane sono note per il loro gran cuore e il senso di ospitalità e questo ci porta a pensare che la maggior parte di loro vorrebbe adottare un amico a quattro zampe, ma che spesso a frenarli è l’impegno economico che l’adozione comporta. Creare un supporto che possa accompagnarli in questo importante impegno è un modo per incentivare le adozioni e far uscire dal canile delle creature che non desiderano altro che far parte di una famiglia».

Ospiti a quattrozampe

L’evento di chiusura dell’iniziativa si è tenuto presso la sala conferenza del rifugio ENPA di Monza in Via San Damiano 21, seguito da un aperitivo vegano.

Sono intervenuti, oltre a Marco Bravi e a Mauro Vitali, anche Giorgio Riva, presidente dell’ENPA di Monza e alcuni adottanti con i loro quattro zampe – Arena, Axel, Snoopy (ora Leo), e Barkley – che hanno raccontato la loro esperienza.

Pubblicato il 19 Novembre 2021

Mufloni al Giglio, ENPA: un inutile massacro

Quello che si consumerà al Giglio, isola dell’Arcipelago Toscano, «è un inutile massacro», dice all’agenzia di stampa Dire Andrea Brutti, dell’ufficio Fauna Selvatica ENPA.

Da lunedì 22 novembre le carabine e i fucili dei cacciatori cominceranno a eliminare, uno dopo l’altro, i circa 50 mufloni (pecore selvatiche) “alieni” presenti nell’isola. Alieni non perché di un altro pianeta, ma perché, trasportati dall’uomo in una natura non loro, sono “fuori contesto”.

La rabbia del mondo animalista

Si chiama Life LetsGo Giglio, progetto finanziato con 1,6 milioni di fondi UE, che ha avuto semaforo verde dal Parco dell’Arcipelago Toscano. Con la rabbia del mondo ambientalista, che fa notare quanto sia stridente il paradosso alla base di questa scelta:  «I mufloni sono stati portati al Giglio negli anni ’50 per salvaguardarli e preservare la specie. Sessantacinque anni dopo si sceglie la via del fucile, nonostante vivano ormai in armonia con gli agricoltori: i danni causati negli ultimi 20 anni non superano i 1.200 euro», racconta Brutti. »

Le alternative allo sterminio ci sono

Non solo, attacca Brutti, «nei parchi nazionali interventi di questo genere possono essere fatti solo in presenza di comprovati squilibri ecologici, che a noi non risultano visto che non c’è neppure uno studio recente che testimoni questa teoria. In ogni caso – continua Andrea Brutti – anche se fosse così (e per noi non c’è nessun tipo di urgenza e disequilibrio ecologico) invece di abbatterli si potrebbe tranquillamente mantenere questo gruppo di mufloni, che tra l’altro sono puri, con progetti più innovativi e tecniche più moderne.

Quali? Trovandoci in un’isola, quindi in un ecosistema chiuso, si potrebbe pensare a strade sperimentali come l’immunocontraccezione. In pratica per il controllo di alcune specie selvatiche, come i cinghiali, in altri Paesi vengono usati farmaci per impedirne la riproduzione. Farmaci che possono essere iniettati, oppure distribuiti attraverso mangiatoie specifiche e selettive. In Italia, però, questo farmaco specifico per gli animali non c’è; per importarlo dovrebbero essere coinvolti il Ministero della Salute, dell’Ambiente e le università. Sarebbe quindi un importante progetto sperimentale».

Pubblicato il 23 novembre 2021

Grazie a Espansione TV, gli appelli approdano al piccolo schermo

Il palinsesto di Espansione TV, emittente televisiva di Como, dal mese di ottobre si è arricchito di un nuovo programma pensato per aiutare i trovatelli ospitati in tutti i rifugi ENPA lombardi: si chiama “Salva un Amico” ed è realizzato in collaborazione con il Coordinamento Lombardo di ENPA.

La troupe di Etv visita i principali canili della regione per conoscere – e presentare ai telespettatori – gli animali in cerca di una nuova casa. Principalmente cani (ma anche gatti), salvati e accolti dai volontari ENPA, pronti per essere adottati da una nuova famiglia. Verrà sempre fornita una sintetica descrizione con le caratteristiche e la storia di ogni animale presentato, oltre ai contatti della sede Enpa di riferimento per candidarsi per l’adozione.

Salva un Amico va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 20, dopo il Tg sul canale 19, e in diretta streaming sul web e su YouTube.

Ci siamo anche noi!

Anche alcuni ospiti del canile di via San Damiano gestito dall’ENPA di Monza e Brianza hanno avuto l’onore di essere protagonisti del tubo catodico: Yoghina, Disney, Svelto, Menta, Rex, Ercolino, Pacioso, Bufalo e Repubblica. Gli ultimi quattro, nel frattempo, sono stati felicemente adottati.

E dal momento che la trasmissione presenta non solo cani ma anche gatti ospitato nei rifugi della regione, protagoniste di una puntata sono state due micie senior, le sorelle Pierina e Ivana, che cercano casa assieme. Qui sotto il filmato in cui l’operatrice del Gattile di Monza Lara spiega le loro caratteristiche.

Ed ecco i video di alcuni dei cani del rifugio di Via San Damiano 21 già trasmessi su Espansione TV.

Per info: chi fosse interessato ad adottare uno di loro può scrivere a canile@enpamonza.it o ad adozioni.gatti@enpamonza.

Ricordiamo che le visite e i colloquio si effettuano esclusivamente su appuntamento.

Pubblicato il 6 Novembre 2021

Oasi di Biodiversità: le Pantere regalano una mangiatoia agli uccelli

Le pantere sono tornate! Il gruppo Scout Brugherio, reparto Makalu, squadriglia delle Pantere, composto da Sofia Galli (classe 2008 e figlia di Mara, volontaria nel settore erbivori), Sara Varisco (2006, caposquadriglia), Daniela Vassallo (2006), Matilde Osmetti (2007) e Chiara Trento (2007) era infatti già stato al rifugio di via San Damiano per una visita guidata nel maggio scorso, per conoscere da vicino il mondo del volontariato.

Le ragazze avevano voluto dare anche una mano; infatti avevano trascorso il pomeriggio a dar da mangiare ai pennuti e dare una mano nelle cucine del rifugio, non senza riservare qualche carezza a cani e caprette. Una giornata educativa molto apprezzata, tanto che era nata l’idea di fare qualcosa di utile e di pratico per ringraziare della disponibilità offerta da ENPA.

Detto, fatto! Le Pantere sono tornate al rifugio di Monza domenica 31 ottobre, accompagnate dal capo reparto Mazinga, con un bellissimo regalo: una mangiatoia per uccelli realizzata da loro, che ha già trovato la giusta sistemazione all’interno del parco rifugio.

Regolarmente verrà rifornita di mangime che, ne siamo sicuri, troverà di suo gradimento nella stagione più fredda la nutrita popolazione di uccelli selvatici che popolano l’Oasi di Biodiversità, dalle cinciallegre alle cinciarelle, dai pettirossi ai codirossi, dai verdoni ai merli.

Nelle foto: la splendida mangiatoia costruita dalle Pantere e le ragazze al rifugio di Monza in compagnia dell’immancabile pastore maremmano Gwen e di alcuni degli ospiti del reparto erbivori del rifugio di Monza, tra cui la capra Timoteo, e la pecora Silvì.

Pubblicato il 12 Novembre 2021

Ivana e Pierina, l’appello del cuore per due inseparabili micie

Sono al gattile di Monza ormai da aprile e queste due anziane sorelle hanno visto arrivare e partire tanti gatti e gattini. L’ultimo a salutarle è stato un altro nonnino, il dolcissimo Piero (sotto vi raccontiamo il suo lieto fine!). E chi poteva prendere il suo posto nel nostro Progetto Famiglia a Distanza (PFD) se non loro, due splendide micie senior?

Pierina (bianca e nera) è molto affettuosa e non smetterebbe mai di farsi coccolare, mentre Ivana (tricolore), pur apprezzando la compagnia, è un pochino più riservata e ci mette più tempo a dare confidenza. Le due sorelle sono state protagoniste di una puntata di “Salva un amico” dell’emittente comasco Espansione TV. Qui sotto le potete vedere durante l’intervista! 

Per aumentare le loro chances di adozione definitiva, dando loro più visibilità, e per dar loro il piacere di incontrare personalmente qualche loro “genitore a distanza” sono state inserite nel PFD.  

Potete leggere la scheda adozione di Pierina e Ivana qui. Per info sulle adozioni a distanza, scrivi ad adozioni.distanza@enpamonza.it

Un lieto fine per Nonno Piero!

Per Marcella, nuovissima volontaria ENPA, è stato amore a prima vista. E quando quest’estate è venuta a mancare la sua anziana micia Poja, ha pensato naturalmente a dare una casa a lui, Piero, a 14 anni il nonno del Gattile di Monza. Ma come avrebbe reagito Camillo, l’altro micio di casa, spaesato e triste senza la sua amica?

Seguendo il saggio suggerimento del suo veterinario, Marcella ha aspettato due mesi prima di presentargli un nuovo compagno. Altrettanto preziosi sono stati i consigli delle operatrici del gattile sulla scelta del micio e sulle modalità di inserimento da fare in modo molto graduale, rispettando la complessa socialità felina.

Piero si è subito trovato bene nella nuova casa: esplora, salta e gioca come un matto, tant’è che Marcella è convinta che Piero “fa finta di essere vecchio”.

E, dopo un’iniziale perplessità, Camillo ha accettato di buon grado di condividere casa, giochi e famiglia con il nuovo arrivato. Camillo continua a dormire con Marcella, mentre Piero ha scelto il letto di suo figlio 21enne Tommaso.

E se siamo felici per il lieto fine di nonno Piero, aspettiamo con ansia quando potremo dare la notizia di un doppio lieto fine, quello delle due nonnine Ivana e Pierina!

Le immagini: in alto, Pierina e Ivana in gattile. Qui sopra, Piero con Marcella al momento dell’adozione al Gattile di Monza, e nella sua nuova casa. Nel video sotto, Piero e Camillo giocano, perfettamente a loro agio insieme.

Pubblicato il 23 Novembre 2021

“Convivenza animali e bambini”. Conferenza venerdì 12 novembre.

Saranno due relatori d’eccezione a tenere la conferenza organizzata da ENPA di Monza e Brianza dal titolo “Convivenza animali e bambini. Una preziosa opportunità da gestire correttamente”: la biologa e istruttrice cinofila Elisabetta Mariani e il formatore Ambrogio Varinelli.

L’incontro – che si effettuerà venerdì 12 novembre alle ore 21.00 sia in presenza che online – è rivolto in particolare a proprietari di animali già genitori o futuri genitori, ma anche agli operatori di settore e a tutti coloro semplicemente interessati al comportamento animale. Si parlerà soprattutto di cani, ma anche di gatti, conigli e piccoli roditori.

Gli animali sono sempre più presenti nelle nostre famiglie e sono quindi sempre più probabili i problemi causati da una scorretta convivenza. Nei casi più estremi, che spesso finiscono sulle pagine dei giornali, si può arrivare a lesioni da morsicatura di cani, anche gravi, nei confronti dei più piccoli.

Ma non sono solo i cani che possono creare problemi: anche i gatti possono risentire della presenza imprevista in casa di bambini e neonati e mostrare aggressività nei loro confronti. E non sempre i segnali di disagio sono facilmente e immediatamente riconoscibili.

Programma

Durante la serata i relatori approfondiranno diversi temi quali:

  • come preparare i nostri pet per l’arrivo di un pargolo
  • capire in che modo la nuova convivenza possa metterlo alla prova
  • come riconoscere il disagio dell’animale e aiutare a superarlo
  • la scelta e il corretto inserimento di un nuovo pet quando ci sono già bambini in famiglia
  • insegnare ai bambini il corretto approccio agli animali
  • i molteplici modi in cui la convivenza tra bambini e animali possa arricchire la vita famigliare e migliorare lo sviluppo psicofisico dei nostri figli.

Naturalmente ci sarà un ampio spazio dedicato alle domande del pubblico (a casa o in sala) alla fine della conferenza.

Modalità per partecipare

Sarà possibile partecipare alla conferenza, prenotandosi in anticipo, scegliendo tra due modalità:

  • in presenza, presso la sala conferenza del rifugio di Monza in Via San Damiano 21, con posti limitati per assicurare la corretta distanza tra partecipanti, muniti di Green Pass e mascherina; oppure
  • online in diretta, sulla piattaforma Zoom.

In entrambi i casi è obbligatoria l’iscrizione compilando il Form d’Iscrizione sul nostro sito.

Per informazioni, scrivere a prenotazioni@enpamonza.it.

La partecipazione all’evento è a offerta libera. Il ricavato della serata sarà destinato a ENPA Monza e Brianza a sostegno delle sue molteplici attività a tutela degli animali.

Pubblicato il 2 Novembre 2021

Un grande regalo da Amici Cucciolotti all’ENPA di Monza e Brianza!

Proprio così: venerdì 29 ottobre abbiamo ricevuto una bellissima sorpresa! Al rifugio di Via San Damiano 21, infatti, è avvenuta la consegna di una grandissima quantità di pet food. Così, grazie all’album Amici Cucciolotti 2021 di Pizzardi Editore, tutti gli ospiti a quattro zampe del rifugio di Monza avranno le ciotole (e la pancia) piene!

15 anni di solidarietà.

Di fianco all’ENPA in difesa degli animali ormai da 15 anni, Pizzardi Editore ha realizzato grandi iniziative di solidarietà a favore degli animali bisognosi di aiuto, sostenendo l’infaticabile lavoro quotidiano dei volontari e operatori che accudiscono gli oltre 30.000 animali che, ogni anno, approdano nei rifugi ENPA in tutta Italia.

Dietro al marchio delle “figurine che salvano gli animali” c’è la storia di un editore italiano che nel 2007 ha creato un innovativo prodotto editoriale capace di coinvolgere milioni di bambini e le loro famiglie.

ENPA ringrazia Pizzardi per la fiducia e per il supporto costante, e tutti i bambini e le loro famiglie che hanno partecipato all’iniziativa, aiutando gli animali più indifesi, una bustina di figurine dopo l’altra.

Le figurine ci sono ancora!

Ma c’è ancora tempo per completare la vostra collezione 2021: in edicola trovate le figurine per riempire le pagine del vostro album – bastano 8 bustine per regalare una ciotola pieno di cibo a un trovatello. E guardando l’esclusivo Ciotolometro animato, potete vedere in tempo reale ogni volta che viene riempita una ciotola!

Nelle foto: alcune volontarie ENPA in compagnia di Lady e Gwen, due dei Maremmani da guardiania del rifugio di Monza, e della micia mascotte Lola con il pet food donato da Pizzardi; le anziane sorelle Pierina e Silvana; la micia tricolore Brina; e il cagnolino Aldo.

Pubblicato il 30 Ottobre 2021

I vostri pet fotomodelli per Natale. L’iniziativa che aiuta ENPA!

Volete un’idea per festeggiare il Natale in modo artistico e anche solidale? Noi vi proponiamo l’iniziativa benefica Natale a 4 Zampe!

La fotografa Daniela Bellotti, grande amante degli animali, con studio a Cassago Brianza (LC) in Via Nazario Sauro 56, allestirà un servizio fotografico su misura per il vostro pet.

L’iniziativa, che si svolgerà sabato 6 e domenica 7 novembre, ha un costo di 55 euro che comprende:

  • uno scatto fotografico da 20 minuti con ambientazione natalizia per te e il tuo peloso
  • accessori
  • galleria privata delle immagini
  • 3 immagini in alta risoluzione con post produzione
  • un calendario annuale monopagina 30×40 cm.

Parte del ricavato dell’iniziativa sarà devoluto all’ENPA di Monza.

Per ulteriori info su Daniela e i suoi servizi, potete consultare il suo sito qui e la sua pagina Facebook qui.

Per prenotare direttamente un appuntamento, compila il FORM.

Pubblicato il 20 Ottobre 2021

Benedizione degli Animali: un successo in barba al maltempo

Sabato 2 e domenica 3 ottobre abbiamo festeggiato le Giornate degli Animali e come al solito l’ENPA di Monza e Brianza si è sdoppiata tra il banco di sabato e la Benedizione degli Animali il giorno successivo.

Sabato il banco in via Italia ha riscosso un grande successo di pubblico e i numerosi visitatori hanno potuto acquistare in anteprima i bellissimi calENPAri 2022 e i biglietti della LotterENPA 2022. Sono piaciuti tantissimo anche i nuovissimi gadget e le golosità, biscotti e confetture, che saranno nuovamente disponibili nei mercatini di Natale che verranno allestiti sia in centro Monza sia al rifugio in via San Damiano 21.

Il giorno successivo, a dispetto del tempo capriccioso, tanti amici dell’ENPA amanti degli animali hanno partecipato alla Benedizione degli Animali presso il rifugio, ovviamente nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

I visitatori – con o senza animali al seguito – hanno potuto conoscere la variegata fauna presente nel parco rifugio di via San Damiano che, come ben sappiamo, ospita non solo cani e gatti ma anche conigli, cavalli, pony, capre, pecore, tartarughe, cavie, galline, oche, canarini e diamantini, tutti animali trovati abbandonati sul territorio e curati da ENPA.

Una divertente Caccia al Tesoro ha portato i bambini e le loro famiglie a scoprire tutti i settori della struttura, fino al giardino degli odori e ai tre alveari nell’Oasi di Biodiversità, dove le nostre apicoltrici Anna e Marinella hanno fatto conoscere ai visitatori tutto l’affascinante il mondo delle api.

Al banco istituzionale i visitatori hanno potuto acquistare alcuni articoli filatelici e numismatici per celebrare il 150° anniversario della fondazione della nostra associazione da parte di Giuseppe Garibaldi:

  • la medaglia celebrativa, copia della medaglia originale che veniva portata dai primi soci della Reale Società Zoofila per la Protezione degli Animali nel 1871,
  • il francobollo celebrativo emesso per Poste Italiane dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato,
  • la cartolina celebrativa con francobollo e annullo dedicato, (tutti ancora disponibili su richiesta presso il rifugio di Monza).

Altra novità della 46° edizione sono stati i pensierini e auguri scritti dai bimbi (con l’aiuto delle volontarie) che sono stati appesi con coloratissimi fili biodegradabili ai rami dell’Albero dei Desideri, ovvero il bellissimo ulivo nel centro del prato del parco rifugio. Tutti i messaggi sono stati successivamente letti ad alta voce dalla volontaria Elena prima dell’inizio della sfilata dei partecipanti al concorso Cane Fantasia 2021, con i giovanissimi autori raggruppati davanti all’ulivo.

Il concorso, aperto dal presidente dell’ENPA di Monza, Giorgio Riva, è stato preceduto da un intervento di Federico Arena, Assessore alla Sicurezza del Comune di Monza, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale.

Il presidente Riva ha parlato dei 150 anni dell’associazione fondata da Giuseppe Garibaldi, un anniversario importante per l’ente che è stato ricordato anche musicalmente: le note dell’inno di Garibaldi, infatti, hanno ufficialmente dato il via alla manifestazione.

Tra uno scroscio di pioggia e un raggio di sole, una cinquantina di quattrozampe ha preso parte al concorso, sfilando davanti a un’attenta giuria. (In fondo i nomi e le foto di tutti i vincitori e i nomi dei giudici.)

Come da tradizione, all’inizio della competizione hanno sfilato alcuni cani ospiti della nostra struttura in cerca di adozione, in rappresentanza di ciascuna categoria in gara: Sasha per la categoria Maltrainsema; Skorpion per quella dei Gran gros e ciula; Yoghina per i Tufinel; Staff per i Burlunent; Musetto per gli Oregiatt; Rex per la categoria Bell e truvatell.

A fine giornata, dopo la premiazione dei vincitori, Padre Riccardo, grande amante dei gatti e tutore di una colonia felina, ha impartito la solenne Benedizione a tutti gli animali presenti.

CANE FANTASIA 2021: PARATA DEI CAMPIONI

Ecco i nomi dei cani e dei loro proprietari che si sono classificati ai primi tre posti per ciascuna categoria. Tutti i vincitori hanno ricevuto un bellissimo attestato, mentre i primi classificati delle sei categorie, e i vincitori dei premi speciali, hanno inoltre ricevuto un cesto stracolmo di giochi e golosità offerti da ENPA e dai nostri partner (vedi ringraziamenti sotto). Le foto di tutti i vincitori sono sulla nostra pagina Facebook.

El Maltrainsema – il cane più “fantasia”

1° premio: Dakota di Sara Gentile, di un anno e mezzo, che la descrive come “super attiva e appassionata di frisbee”. Adottata da un’associazione in provincia di Salerno.

2° premio: Trip di 9 anni, di Simona Caldirola, “molto affettuoso”, adottato presso la Maggiolina di Besana in Brianza (MB)

3° premio: Ciuffolo, 5 anni, di Laura Ornaghi. “appiccicoso e giocherellone”, è stato adottato al canile di Monza.

Gran Gros e Ciula – il cane più grosso e simpaticone

1° premio: Ares, 4 anni, di Bruno Rossi. Adottato al canile di Monza, Bruno ci informa che è “buonissimo, anche con i postini”!

2° premio: Eddie, 4 anni, accompagnato dalla piccola Angelica Castignoli. Adottato anche lui al canile di Monza, mamma Ilaria ci informa che è un “tenerone che ringhia sempre”. 

3° premio: Lyon, un anno e mezzo, di Carolina Quintanilla, regalato, è un gran giocherellone.

El Tufinel – il cane più piccolo e vispo

1° premio: Briciola sempre della bimba Angelica Castignoli. Adottata al rifugio di Monza, Briciola ha ben 14 anni e da quando ha dovuto togliersi i denti, le esce la lingua!

2° premio: Paco, di appena 5 mesi di età, di Gaia Cavanna. Arriva dalla Sardegna e la sua proprietaria ci assicura che è “dolcissimo”.

3° premio: Max, 8 anni, di Patrizia Lamberti. Arriva dalla Romania. La sua proprietaria lo definisce “il biondo che fa impazzire il mondo”! 

El Burlunent – il cane più piccolo grassoccio

1° premio: Poldo, 8 anni, di Maria Grazia Fumagalli. Adottato al rifugio di Monza, la sua proprietaria lo riassume con due parole: “mangione” e “coccolone”!

2° premio: Asia, 5 anni, di Alessio Ferrara. Adottata presso un’associazione “è paurosa di tutto ma ha un cuore grande”.

3° premio: Mina, 11 anni, di Tania Caem. Adottata tanti anni fa al canile di Monza; Tania dice che è una mangiona e si fa fatica ad alzarla!

L’Oregiatt – il cane con le orecchie più vistose

1° premio: Blondie, 11 anni e sorda, di Moira Zagato. Adottatta presso il rifugio dell’associazione Animare di Limbiate (MB). Moira dice che è “tutta storta e vive nel suo mondo”.

2° premio: Aloe, 2 anni, di Cristina Passoni, adottata al canile di Monza. È “coccolona e obbediente”.

3° premio: Pamela, 7 anni, di Roberto Rossi. Adottata presso il rifugio di Monza, è “molto socievole ma non ama i rumori”.

Bell e Truvatell – il più bel cane di razza purché trovato o adottato presso un canile o rifugio

1° premio: Lola di Emiliano Bonassi, Arrivata dalla Romania, ha 5 anni ed è “un po’ fifona”.

2° premio: Leo di Silvana Mauri, 16 anni compiuti. Ricevuto come regalo, Leo sa cantare, non ama stare da solo, è senza denti ma mangia tutto!

3° premio: Gas di Betty Somaschi, di 7 anni e mezzo. Adottato dopo aver trascorso 5 lunghi anni in un canile di Caserta, ha paura di stare da solo.

I premi speciali

I giudici hanno inoltre assegnando tre premi in categorie “extra”:

Il premio per il cane più anziano è andato a Vicky, ben 16 anni compiuti che ha sfilato nella categoria “El tufinel”, adottata presso il canile di Monza. La sua proprietaria, Patrizia Lamperti, ci assicura che nonostante l’età Vicky è molto arzilla!

Il premio “Tenerezza” è andato a Pepito, 2 anni, della dolce bambina Cecilia Colombo di 9 anni. Adottato in Sicilia, Pepito è “amante delle palline”.

Infine, il premio “Due Gocce d’Acqua” si sono aggiudicate Pepita, 13 anni, assieme alla sua proprietaria Cinzia Mandalari. Anche Pepita “adora le palline”!

RINGRAZIAMENTI SPECIALI

La giuria / presentazione dei premi:

  • Rosella Panzeri, ex sindaco di Monza e da sempre amica dell’ENPA di Monza
  • Enrica Galbiati, vice sindaco di Caponago (MB), Comune animal-friendly convenzionato con ENPA di Monza e Brianza
  • Dr Walter Tomain, medico veterinario, storico direttore sanitario del canile di Monza

Ringraziamo i nostri Partner per aver contribuito con ENPA a riempire i cesti dei vincitori:

  • Oasipet, il supermercato per gli animali, ad Albiate e Seregno (per le crocchette)
  • Dogtor House Wet&Vet, toelettatura e altri servizi, di Monza (per i buoni per il lavaggio)
  • Invidia Italia, azienda di prodotti per la cura degli animali (per lo shampoo professionale per cani e lo spray sciogli-nodi).  

La Floricoltura dei Fratelli Gavazzi di San Damiano di Brugherio per i fiori e l’allestimento del palco

La Provincia di Monza e Brianza e il Comune di Monza per il patrocinio concesso alla manifestazione

LE FOTO: sulla nostra pagina Facebook potete trovare una bella selezione di foto scattate durante la manifestazione.

Pubblicato il 17 ottobre 2021

Concorso Webstar 2021, ecco i vincitori!

Domenica 17 ottobre abbiamo annunciato sui nostri social i vincitori della seconda edizione di Webstar. Anche quest’anno il concorso fotografico aperto a tutti i pet e i loro proprietari ha riscosso un ottimo successo, vedendo gareggiare per i titoli di Cat Star, Dog Star e Pet Star ben 27 gatti, 13 cani e 7 “altri” animali (prevalentemente conigli).

La giuria, composta da operatori e volontari ENPA, ha avuto il suo bel da fare per scegliere i vincitori: un compito così arduo che abbiamo deciso di assegnare alcuni premi extra.

I vincitori

Ecco le foto e i nomi dei vincitori a quattrozampe assieme alle caratteristiche con cui i proprietari hanno voluto descriverli.

Tutti i vincitori riceveranno un attestato personalizzato, quelli delle tre categorie principali riceveranno inoltre la stampa su tela della propria foto offerta da FDF Fotolaboratorio Digital Service di Monza, Via Solferino 33.

  • Cat Star: Mike, 11 mesi, di Valentina Corbelli. Recuperato sotto un cespuglio durante due giorni di nevicate incessanti a poco più di un mese, aveva una clamidiosi felina che stava compromettendo entrambi gli occhi. Tramite ENPA, Valentina lo ha tenuto in stallo, rendendosi conto di quanto fosse affettuoso, vivace (a volte troppo), intelligente e assillante con gli altri animali di casa, e decidendo di tenerlo con sé. Da allora ha completamente recuperato la vista, resta solo un piccolo velo opaco sull’occhio destro.
  • Dog Star: Varg di Alessandra Recalcati. 2 anni, adottato. In svedese Varg significa “lupo”. Nonostante il suo aspetto imponente, è un vero tenerone che ama le coccole, i biscotti, le copertine e stare in braccio.
  • Pet Star: Tamburino di Tania Giorgio. Quando questo adorabile coniglio ariete di 4 anni viene coccolato, digrigna i denti e per dimostrare il suo affetto dà i baci sulla mano.

I premi speciali

La giuria ha deciso inoltre di attribuire i seguenti premi speciali:

  • Senior Dog Star: Achille e Cleo (13 anni entrambi) di Emanuela Colombo. Adottato al canile di Monza 4 anni fa, qui Achille è ritratto nascosto nelle foglie autunnali. Dice Emanuela di lui: “è unico nel trasformarsi da cane coccolone a iena in caccia. Il suo motto è: in caso di dubbio io mordo sempre!” La piccola Cleo (ritratta in un momento di relax) è giocherellona, cacciatrice instancabile, affettuosa e guardiana indomita.
  • Senior Cat Star: Gedeone (15 anni) di Federica Cantrigliani che dice di lui “è il gatto dell’amore, dolce e coccolone con tutti”.
  • Premio Simpatia: gatto Milo di 8 anni di Jennifer Ferrarese. A realizzare la divertente foto si è impegnato il figlioletto della proprietaria e la famiglia ha tenuto un mini concorso per scegliere i due scatti da inviarci (l’altro lo potete vedere sulla nostra pagina Facebook!)
  • Premio della Giuria: il cane Leo, 2 anni, di Serena Grumi, che lo definisce “escursionista provetto amante delle avventure in alta quota”.
  • Premio Tenerezza: cane Jack e gatta Blu di Betti Somaschi. La foto ritrae il setter inglese assieme all’amica micia di 9 mesi a cui ha fatto da “mammo” per i suoi ultimi 5 mesi di vita. Trovato nel bosco nel 2004 a 3 anni, Jack purtroppo se n’è andato l’anno scorso all’età di 18 anni; questa è la loro ultima foto insieme. Per tanti anni Jack e Betti sono stati un’immancabile presenza a tutte le manifestazioni ENPA, in ogni condizione meteo: dalla 4 Passi a 4 Zampe alla Benedizione degli Animali, fino ai nostri banchi in centro Monza.

Oltre all’attestato personalizzato, i vincitori delle categorie Senior Dog Star, Senior Cat Star, Premio Simpatia e Premio della Giuria riceveranno un piccolo cesto pieno di golosità e giochi. Alla proprietaria della coppia che si è aggiudicata il Premio Tenerezza andrà la stampa su tela della fotografia.

Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto partecipando e condividendo l’evento, e un ringraziamento speciale a chi ha inviato più foto facendo così iscrizioni multiple.

Le foto di tutti i partecipanti sono pubblicate nell’apposito album sulla nostra pagina Facebook.

LE FOTO dall’alto: Leo (foto grande in alto); Mike, Varg, Tamburino; Achille, Cleo, Gedeone; Milo, Jack con Blu.

Pubblicato il 21 ottobre 2021

LotterENPA 2022, premi sempre più numerosi!

Torna anche quest’anno, per la quinta volta, la lotteria benefica dell’ENPA di Monza e Brianza che vi permetterà di tentare la sorte e allo stesso tempo aiutare gli animali. Perché l’obiettivo della lotteria, che partirà con l’inizio di ottobre, è quello di raccogliere fondi per aiutarci a sostenere le spese sempre crescenti per tutti gli animali che soccorriamo, curiamo e accudiamo.

I premi quest’anno sono ben cento, tra cui tante novità, a cominciare dal top prize, la splendida cuccia-divano “Wave”, realizzata artigianalmente in materiali pregiati, offerta da Bernardelli di Lissone. Dallo stile contemporaneo e sofisticato, Wave è unautentico oggetto di design nella migliore tradizione dell’arredamento Made in Italy.

Altri premi “new entry” sono: una stampante laser multifunzione; voucher per la visita agli appartamenti della Villa Reale di Monza; un servizio fotografico a domicilio con il tuo pet; e l’originale vaso artigianale realizzato dall’artista monzese Rossella Riboldi. Poi ci sono orologi e gioielli; cene e aperitivi; il misuratore di pressione e le sedute di benessere e bellezza. E, ancora, libri, abbonamenti a giornali, per non parlare di preziose lezioni di educazione cinofila impartite da professionisti del settore.

Insomma ce n’è per tutti i gusti!

Quando e dove acquistare i biglietti

La LotterENPA 2022 è stata lanciata in occasione delle Giornate degli Animali 2021 e i biglietti, al prezzo di un euro l’uno, sono in vendita:

  • al rifugio di Monza in via San Damiano 21 ogni pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30 (senza appuntamento)
  • online sul nostro sito
  • presso alcuni negozi e altre attività commerciali a Monza, nella provincia di Monza e Brianza e perfino a Bussero (MI)! Per l’elenco completo, leggi QUI.

L’estrazione dei biglietti vincenti avverrà il 30 gennaio 2022 presso la Sede Operativa ENPA di via Lecco 164.

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I PREMI DELLA LOTTERENPA 2022

Qui sotto l’elenco di tutti i premi in palio.

Cliccando sul numero a sinistra potrete scoprire le cartoline virtuali con la descrizione e immagine di ognuno dei 100 premi in palio. A destra troverete invece sito web, pagina Facebook, profilo Instagram e/o indirizzo mail di chi gentilmente lo ha offerto.

01. CUCCIA-DIVANO “WAVE” B.PET_Materiali pregiati, stile contemporaneo Made in Italy_Offerto da Bernardelli_Lissone   Sito   FB

02. RITRATTO PERSONALIZZATO_Ritratto da fotografia in primo piano di una persona o un animale_Offerto da I Dalla Rovere_Luciana Tonetto  FB

03. STAMPANTE LASER_Sistema multifunzione monocromatica Kyocera FS-1320MFP, scansione a colori_Offerto da StarX Srl_Lissone  Sito  Sito store

04. FLAMA LAMPADA DANESE MILANO_Lampada a led che si trasforma in porta candela. Design Martì Guixé_Offerto da Caprotti Luce_Monza   Sito  FB

05. COPPIA DI GUANCIALI IN MYFORM MEMORY AIR_Modello Sense Low 40x70x11 cm. Traspirabilità e freschezza_Offerto da Dorelanbed_Lissone  FB

06. OROLOGIO SWATCH “OCEAN SKIN”_Gamma Swatch Irony. Ultra sottile, movimento al quarzo_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

07. PERCORSO ALIMENTARE DIMAGRIMENTO 10gg_Consulenza nutrizionale_Offerto da Diètnatural_Dott.ssa Maria Cristina Vichi_Monza   Sito  FB

08. SERVIZIO FOTOGRAFICO PROFESSIONALE CON IL TUO PET_Nell’intimità di casa vostra_Offerto da Simona Corsico_Fotografa   FB

09. ORECCHINI “ONDA_Pendenti in bronzo e pietre dure, leggeri e raffinati, realizzati a mano_Offerto da Isabeau Gioielli_Monza    Sito FB 

10. PACCHETTO DI 3 LEZIONI CINOFILE PERSONALIZZATE_Secondo le esigenze del cane/proprietario_Offerto da Filippo Agretti_Istruttore ed educatore cinofilo FISC_Dog Gang_Seregno    Sito  FB  

11. OROLOGIO SWATCH “NEW GENT”_Cinturino in silicone. Meccanismo classico a vista_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza   

12. OROLOGIO SWATCH “NEW GENT”_Cinturino in silicone. Meccanismo classico a vista_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

13. TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI_Valutazione composizione corporea, impedenziometria_Offerto da Diètnatural_Dott.ssa Maria Cristina Vichi_Monza Sito  FB

14. OROLOGIO PRYNGEPS DA POLSO IN ACCIAIO_Qualità e design Made in Italy_Offerto da Castignoli Orologeria Gioielleria_Monza    Sito  FB

15. CENA PER 4 PERSONE_Buono per 4 pizze + 4 birre medie (o 4 bibite o 1 bottiglia di vino) + 4 dessert + 4 caffè_Offerto da Spaltodieci_Monza   Sito  FB

16. CONSULENZA COMPORTAMENTALE FELINA_Incontro di valutazione a domicilio_Offerto da Juliet Berry_Consulente della relazione felina SIUA  Mail:  juliet.berry.17@gmail.com

17. CONSULENZA COMPORTAMENTALE FELINA_Incontro di valutazione a domicilio_Offerto da Laura Tassi_Consulente della relazione felina SIUA  Mailezec27@yahoo.it

18. ADOZIONE A DISTANZA PER 6 MESI_A scelta tra gli ospiti del Rifugio di Monza nel Progetto Famiglia a Distanza_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza  FB 

19. VASO MOSAICO ARTIGIANALE_Vetro con mosaico polimaterico. Pezzo unico realizzato a mano_Offerto da Rossella Riboldi_Artista_Monza    Sito

20. OROLOGIO SWATCH “QUILTED TIME”_Cinturino silicone con design patchwork. Movimento al quarzo_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

21. MISURATORE DI PRESSIONE MEDEL SENSE_Memorizzazione dei valori per 4 diversi utenti_Offerto da La Mia Farmacia_Lissone    FB

22. CONSULENZA NUTRIZIONALE UMANA A DOMICILIO_Analisi antropometrica_ Offerto da_Colombo Nutrizione_Dott. Mattia Colombo_Monza   Sito  FB

23. OROLOGIO SWATCH “COUNTRYSIDE EDGYLINE”_Quadrante bianco con indici multicolore e datario_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

24. ANELLO “LUSTRO” SWATCH_Con cristalli Swarovski in acciaio colore argento_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

25. BUONO PER PRANZO O CENA PER 2 PERSONE_Nel piccolo e accogliente osteria_Offerto da Osteria Da Bacco_Monza    Sito   FB

26. CONSULENZA CINOFILA “I 5 SENSI”_Come il cane percepisce il mondo attraverso i sensi_Offerto da_Daniela Cacciarru_Educatore ed istruttore cinofilo FICSS  Mail:  daniela.cacciarru@gmail.com

27. CIONDOLO “RISVEGLIO NELLO STAGNO_In bronzo e smalto traslucido_Offerto da Isabeau Gioielli_Monza    Sito  FB 

28. DIFFUSORE DI PROFUMO ARHOME CON BASTONCINI_Essenza Amber Cocoon, 500 ml_Offerto da Dorelanbed_Lissone    FB   

29. TATTOO_Buono da utilizzare per un tatuaggio di vostra scelta_Offerto da DragonSpawn Studio_Bussero (MI)   Sito  FB

30. PASSEGGIATA INTERATTIVA CON IL PROPRIO CANE_Offerto da Silvia Ferrario_Educatore ed istruttore cinofilo SIUA FICSS_Tecnico mobility dog  Mail: silviaferrario78@gmail.com

31. OROLOGIO FLIK FLAK “POWER TIME”_Modello bambino/a con cinturino in silicone_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

32-33. ABBONAMENTO DIGITALE ANNUALE A UN SETTIMANALE_A scelta tra le 5 testate della provincia MB_Offerto dal Giornale di Monza_Gruppo Netweek  Sito  FB

34-35. CENA PER 2 PERSONE_Buono da 40 € per 2 hamburger (tradizionali o vegan) + 2 patatine + 2 birre bionde_Offerto da Heaven Door Pub_Seregno   FB

36. CONSULENZA EDUCAZIONE CINOFILA_Per comprendere il mondo del cane e i suoi bisogni di specie_Offerto da Stefania Crippa_Educatore ed istruttore cinofilo SIUA FICSS   Mail:  ste_soul@hotmail.it

37. SEDUTA DI MASSOTERAPIA_Massaggio a scelta tra decontratturante,rilassante o linfodrenante_Offerto da New Kinesis_Cabiate (CO)   Sito   FB 

38. FOTOGRAFIA D’AUTORE_Stampa su pannello PVC 30×42 cm a scelta fra le immagini del libro “Attimi di Natura”_Offerto da Samuele Parentella_Fotografo_Besana in Brianza  Sito   FB

39. CANDELA PROFUMATA ARHOME_Essenza Wild Comfort in cera di elevata qualità in contenitore di vetro colorato_Offerto da Dorelanbed_Lissone   FB

40. STAMPA FOTOGRAFICA PERSONALIZZATA_Su tela 70×100 cm di una fotografia a tua scelta_Offerto da FDF / Fotolaboratorio Digital Service_Monza    Sito

41. OROLOGIO FLIK FLAK “SPOOKY”_Modello bimba/o con cristalli Swarovski, fantasmi e arcobaleni_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

42. OROLOGIO FLIK FLAK “COLOR BLAST GREEN”_Modello bambino/a. Vivace cinturino in tessuto verde e arancio_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

43. LEZIONE DI MOBILITY DOG IN NATURA_Valorizza la relazione tra proprietario e cane_Offerto da Cristina Ferrari_Educatore cinofilo SIUA FICSS Mail: criferr66@gmail.com

44. ALBUM “ORTENSIA”_Realizzato a mano. Copertina in tessuto avorio con decori, 30 fogli avorio_Offerto da Hobby And Papers_Monza   Sito    FB 

45. BUONO ACQUISTO LIBRI DA 30 €_Da spendere nella libreria indipendente_Offerto da Virginia e Co._Monza  FB Sito

46. CASSA DI VINO CANNONAU_Sei bottiglie da 75 cl di vino Cannonau “Nois” doc di Sardegna_Offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis_Monza    FB

47. CASSA DI VINO VERMENTINO_Sei bottiglie da 75 cl di vino Vermentino “Arci Luci” doc di Sardegna_Offerto da Cooperativa Agricola Gesuina Onnis_Monza   FB

48. APERITIVO PER DUE PERSONE_Buono da 30 € per aperitivo con tagliere tradizionale o vegetariano / vegano + 2 consumazioni alcoliche o analcoliche_Offerto da Moss_Monza    FB

49. MANICURE CON GEL SEMI-PERMANENTE_Applicazione di smalto gel, lucido e resistente, colore a scelta_Offerto da Naturalmente Beauty_Monza     Sito  FB

50. INGRESSI PER 3 PERSONE ALLA VILLA REALE DI MONZA_Visita agli interni della storica Reggia_Offerto da Consorzio Villa Reale e Parco di Monza  Sito  FB

51. SHAMPOO + IMPACCO + PIEGA_Trattamento completo per un nuovo look_Offerto da Sonia Hair_Monza   FB

52-53. CAPPELLO “KNOTHAT” MULTICOLORE_Pezzo unico in uncinetto, 100% cotone_Offerto da BiBi Fatto a Mano_Sovico IG

54. BOTTIGLIA TERMICA LIFE BOTTLE_Acciaio inox, capacità 50 cl, fantasia a scelta_Offerto da Alternativa Sfusa_Monza   FB 

55. SNACK “NATURES TASTE”_5 confezioni da 100 gr di prelibati snack per cani preparati a mano_Offerto da Fido Village_Lissone  Sito FB

56-57. TAPPETINO REFRIGERANTE_96 x 81 cm. Adatto sia per cani che per gatti, colori assortiti_Offerto da Agriverde_Agrate Brianza  FB

58. BOTTIGLIA DI PROSECCO EXTRA DRY 70 cl_Prodotto da una pluripremiata azienda italiana_Offerto da Shaker Club Café_Seregno   FB

59. BUONO ACQUISTO DA 20 €_Utilizzabile per tutte le specialità alimentari e prodotti zero waste nella bottega_Offerto da Alternativa Sfusa_Monza   FB

60-61. TEGLIA DI PIZZA MARGHERITA D’ASPORTO_Impasto artigianale senza additivi chimici_Offerto da Pizzeria–Birreria Il Coccio_Brugherio   Sito  FB

62. INGRESSI PER 2 PERSONE ALLA VILLA REALE DI MONZA_Visita agli interni della storica Reggia di Monza_Offerto da Consorzio Villa Reale e Parco di Monza  Sito   FB

63–64. LIBRI/CD/DVD/CARTOLERIA_Buono da 20 € spendibile nei 2 punti vendita Libraccio di Monza_Offerto da Libraccio_Monza  Sito FB

65–66–67–68–69–70. TAPPETINO REFRIGERANTE_90 x 50 cm. Adatto sia per cani che per gatti, colori assortiti_Offerto da Agriverde_Agrate Brianza  FB

71. SET DI OTTO CALICI DA LIQUORE_In vetro cristallino “Bohemia Crystal”, prodotti nella Repubblica Ceca. 65 ml_Offerto da ENPA Sezione di Monza e Brianza

72–73-74. LIBRO DI FOTOGRAFIA NATURALISTICA “ATTIMI DI NATURA”_100 pagine_Offerto da Samuele Parentella_Fotografo_Besana in Brianza  Sito    FB

75. BIRRA ARTIGIANALE_Bottiglia da 75 cl, a scelta fra l’assortimento disponibile nel locale_Offerto da La Pentola Vegana_Monza   Sito  FB

76. SNACK “NATURES TASTE”_3 confezioni da 100 gr di prelibati snack per cani preparati a mano_Offerto da Fido Village_Lissone   Sito  FB

77-78. TAPPETINO REFRIGERANTE_65x50 cm. Adatto sia per cani che per gatti, colori assortiti_Offerto da Agriverde_Agrate Brianza  FB

79. ABBONAMENTO DIGITALE ANNUALE ALLA RIVISTA “IL MIO CANE”_N° 10 numeri a partire dalla data di attivazione_Offerto da Sprea Editori  Sito  FB

80. APERITIVO PER DUE PERSONE_Buono da 14 € per aperitivo all’american bar_Offerto da Shaker Club Café_Seregno    FB

81–82–83-84. MANGIME SECCO PER CANE ‘AMANOVA’_Confezione da 2 kg. Alta qualità, ipoallergenico_Offerto da Oasipet_Seregno_Albiate   Sito  FB

85–86–87-88. MANGIME SECCO PER GATTO ‘AMANOVA’_Confezione da 1,5 kg. Alta qualità, ipoallergenico_Offerto da Oasipet_Seregno_Albiate   Sito  FB

89–90–91–92-93. GIFT CARD DA 10 €_Da spendere al cocktail bar nel centro storico di Monza_Offerto da Liquors_Unusual bar & tapas_Monza  Sito FB

94. CUFFIA INTRA-AURICOLARE_ Modello JBL T110. Con comando e microfono universale_Offerto da Leading Technologies Srl_Monza  Sito    FB

95–96–97–98-99. GIFT CARD DA 10 €_Da spendere nel  bar-ristorante nel centro storico di Monza_Offerto da Gomez_Cocktail y Mexico_Monza  IG

100. ABBONAMENTO DIGITALE ANNUALE A “GATTO MAGAZINE”_N° 6 numeri della rivista bimestrale a partire dalla data di attivazione_Offerto da Sprea Editori    Sito  FB

Pubblicato il 24 Settembre 2021; aggiornato l’8 Ottobre e il 30 Ottobre 2021

LotterENPA 2022: ecco le attività commerciali dove puoi comprare i biglietti!

Lanciata all’inizio di ottobre, la quinta edizione della lotteria solidale della sezione di Monza e Brianza conferma il gradimento degli anni passati.

Quest’anno i premi sono ben cento, sempre belli, utili e ricchi. Puoi vedere tutte le cartoline virtuali con la descrizione e l’immagine di ciascun premio sulla nostra pagine Facebook.

I biglietti (€1 l’uno) sono in vendita presso il rifugio di Monza in via San Damiano 21 tutti i giorni dalle 14,30 alle 17,30 (senza appuntamento) e online qui.

E sono tanti gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa di tenere a disposizione i biglietti per chi li volesse acquistare. L’elenco in continuo aggiornamento: seanche tu sei interessato a vendere i biglietti presso il tuo negozio, bar o ristorante, contattaci all’indirizzo lotterenpa@enpamonza.it! Vi forniremo anche una locandina promozionale (immagine in fondo).

L’estrazione è il 30 gennaio 2022.


ECCO DOVE TROVARE I BIGLIETTI DELLA LotterENPA:

La Pentola Vegana (bio vegan bistrot) Via Lecco 18, Monza 

Alternativa Sfusa (negozio di prodotti sfusi) Via Bergamo 10, Monza 

Virginia e Co. (libreria indipendente)_Via Carlo Rota 11, Monza 

Brivio Hobby & Papers (negozio di articoli artigianali in carta)_Piazza Diaz 4, Monza 

Sonia Hair (parrucchiere)_Via Felice Cavallotti 136, Monza 

Isabeau (negozio di gioielli)_Corso Milano 25, Monza 

FDF Fotolaboratorio Digital Service (centro stampa digitale)_Via Solferino 33, Monza 

Castignoli Orologeria Gioielleria_Via Carlo Alberto 29, Monza 

La Cagneria (negozio di prodotti per animali)_Via Vittorio Emanuele II 53, Monza

La Cantunada (bar-tabacchi)_Via Lecco 162, Monza 

Dogtor House_Via Cantù, 8, Monza  Mail: info@dogtorhouse.pet

Liquors (cocktail bar)_Vicolo dei Molini 14, Monza 

Gomez – Cocktail y Mexico_Piazza S. Paolo 4, Monza 

Dorelanbed (negozio di materassi e articoli per la casa)_Viale Della Repubblica 105, Lissone (MB) 

Fido Village (asilo diurno per cani, articoli per animali e toelettatura)_Via Verdi 38, Lissone (MB)  

Heaven Door (rock pub)_Via Macallè 20, Seregno (MB)  

Shaker Club Café_Via Medici da Seregno 32, Seregno (MB) 

Oasipet (articoli e alimenti per animali)_Via Circonvallazione 76, Seregno e Via Milano 3, Albiate (MB)  

Ottica Sirtori_Via Giovanni da Sovico 41, Sovico (MB) 

Il Fotografo (studio fotografico)_Via F. Cusani 53, Carate Brianza (MB)  

Agriverde (mangimi e accessori pet e articoli per il giardinaggio)_ Via Matteotti 132, Agrate Brianza (MB)

Sosta & Gusta (gastronomia vegana e tradizionale)_Via Italia 45, Macherio (MB) 

Dragonspawn Tattoo (studio tatuaggi e piercing)_Via Aldo Moro 13, Bussero (MI) 

Pubblicato il 21 ottobre 2021, aggiornato il 30 ottobre

OasiPet di Albiate: raccolta cibo sabato 23 ottobre per le colone feline

Il prossimo sabato 23 ottobre ENPA di Monza e Brianza torna all’OasiPet di Albiate (MB) per una nuova raccolta alimentare.

I volontari ENPA e lo staff del supermercato per animali in viale Milano 3 vi aspetteranno dalle 10.00 alle 18.00 orario continuato per dare indicazioni e consigli a tutti coloro che volessero acquistare pappa per gli amici baffuti.

L’iniziativa mira a raccogliere cibo soprattutto per i gatti delle colonie feline ubicate sul territorio seguite da volontari e da persone con grande spirito gattofilo. La nostra richiesta è pertanto principalmente di cibo per gatti preferibilmente “umido” di media qualità, in lattine da 400g, ideale per riuscire a sfamare numeri elevati di mici.

Come funziona la raccolta?

Le modalità sono quelle di sempre. Mentre fate la spesa, potete mettere nel vostro carrello una o più scatole di alimenti per gatti. Vanno pagate alla cassa e poi consegnate ai volontari al banco ENPA all’uscita del negozio, dove verranno smistate e registrate.

Chi dona anche una sola scatola o busta di cibo potrà scegliere una delle figurine di ringraziamento che ritraggono alcuni dei gatti delle colonie aiutate grazie alla raccolta!

Oasipet e il sostegno all’ENPA

Oasipet sostiene ENPA di Monza e Brianza non solo attraverso le periodiche raccolte cibo presso i negozi di Albiate e Seregno, ma anche tramite la LotterENPA. Anche quest’anno, infatti, ha voluto mettere in palio dei premi per la nostra lotteria benefica: ben 8 sacchi di crocchette ‘Amanova‘ per cani e per gatti.

E non è finita qui: Oasipet ha anche contribuito a riempire i cesti per i vincitori del concorso Cane Fantasia 2021, tenuto in occasione della Benedizione degli Animali il 3 ottobre.

Sito: www.oasipet.it

Pubblicato il 20 ottobre 2021

RINVIATA a lunedì 25 ottobre la conferenza “Relazione uomo-cane: come si costruisce”.

Purtroppo per motivi indipendenti della nostra volontà, la conferenza in programma per giovedì 14 ottobre è rinviata a lunedì 25 ottobre, sempre alle ore 21.00.

Abbiamo scritto a tutti coloro che si erano già iscritti per il 14 ottobre (versando l’offerta) per verificare la loro disponibilità per la nuova data.

Ci scusiamo molto per questo spiacevole inconveniente.

Iscrizioni ancora aperte!

Chi si volesse ancora iscrivere a questa interessante conferenza è ancora in tempo! Attenzione, però: sono esauriti i posti in presenza, ma potrete partecipare in diretta online sulla piattaforma Zoom. Compila il nostro Form.

Sarà l’apprezzato istruttore cinofilo e docente formatore FICSS Ivano Vitalini il relatore della nuova avvincente conferenza che ENPA di Monza e Brianza propone lunedì 25 ottobre alle ore 21.00.

Dal titolo Relazione Uomo-Cane: come si costruisce, l’incontro – che si effettuerà sia in presenza che online – è rivolto ai proprietari di cani, agli operatori di settore e a tutti coloro semplicemente interessati al comportamento animale.

Incominciata decine di migliaia di anni fa, la relazione tra uomo e cane ha subìto un’ulteriore importante evoluzione proprio nell’ultimo ventennio, con nuove conoscenze e approcci diversi. Ivano esplorerà questo cambiamento, ponendo la domanda: è solo migliorata la relazione uomo-cane o dietro a una maggior attenzione verso i cani si nasconde qualcosa di diverso? E, ancora, la cultura cinofila ci aiuta ad acquisire una sempre maggiore consapevolezza dell’altro? O ci porta a vedere il cane come qualcosa da studiare nei suoi minimi particolari, perdendo la visione più importante: la sua istintività e la sua naturalezza?

Modalità per partecipare

Sarà possibile partecipare alla conferenza, prenotandosi in anticipo, scegliendo tra due modalità:

  • online in diretta, sulla piattaforma Zoom – POSTI ANCORA DISPONIBILI
  • in presenza, presso la sala conferenza del rifugio di Monza in Via San Damiano 21, con posti limitati per assicurare la corretta distanza tra partecipanti, muniti di Green Pass e mascherina – POSTI ESAURITI

In entrambi i casi è obbligatoria l’iscrizione compilando il Form d’Iscrizione sulla home page del nostro sito.

La partecipazione all’evento è a offerta libera. Il ricavato della serata sarà destinato a ENPA Monza e Brianza a sostegno delle sue molteplici attività a tutela degli animali.

Per informazioni, scrivere a prenotazioni@enpamonza.it.

Pubblicato il 7 ottobre 2021; aggiornato il 12 ottobre con la nuova data e disponibilità posti.

Evento benefico a Mercatopoli di Monza, sabato 16 e domenica 17 ottobre

Dopo il successo dello scorso giugno, Mercatopoli, il negozio dell’usato di qualità a Monza ha deciso di dare di nuovo una mano a ENPA per aiutare gli animali che accudisce. In cosa consiste? Acquistando gli oggetti con il bollino rosso nel negozio di Via Simone Martini 1, il ricavato verrà donato interamente all’ENPA.

L’iniziativa dura tutto il weekend: sabato 16 ottobre tutto il giorno (10:00/12:30 e 15:00/19:00) e la mattina di domenica 17 ottobre (10:00/12:30).

ENPA di Monza e Brianza sarà presente per tutta la giornata di sabato (mattina + pomeriggio) con un banco informativo dove chi lo vorrà potrà anche acquistare i bellissimi CalENPAri 2022 e i biglietti della LotterENPA con ben 100 premi in palio!

Partecipa anche tu alla donazione: gli addetti vi aspettano in negozio!

Mercatopoli Monza si basa sull’esperienza di tanti anni di attività: dal 1995 un negozio accogliente e luminoso in cui vendere il tuo usato, oggetti per la casa e abbigliamento.

Per info sul negozio, guarda il sito di Mercatopoli o la pagina Facebook.

Pubblicato l’11 ottobre 2021

Quel micio scomparso e lo spettro del bracconaggio

Questa vicenda ha per protagonista un gatto ma, per le sue dinamiche, interessa argomenti di stretta attualità come il maltrattamento e il bracconaggio.

A Biassono (MB), ai confini con Macherio, nella zona della cascina San Giuseppe, vive una colonia felina amorevolmente seguita da una signora. Si tratta di una zona boschiva, quindi ideale, almeno sulla carta, per ospitare una colonia.

Circa quattro mesi fa compare all’improvviso un bel micione maschio bianco e tigrato, che viene subito inserito nella lista per essere catturato e successivamente sterilizzato (ENPA sta già facendo delle catture in zona). Il gatto, però, scomparso improvvisamente da una settimana, ricompare lunedì 20 settembre con una vistosa e profonda lacerazione al collo, da cui pende un cappio d’acciaio.

La tutrice (o “gattara”) che segue e nutre la colonia contatta immediatamente ENPA di Monza, in virtù di una stretta collaborazione tra l’ente e i tutori delle colonie feline. Sul posto si reca l’operatore Sergio che, con una trappola a scatto, riesce a catturare il povero micio che viene ricoverato in gattile.

La ferita si conferma molto profonda: il cavetto di metallo ha lacerato la carne e vi si è inserito. Come da prassi, viene contattato il veterinario del servizio ATS che, dopo aver sedato il gatto, asporta il cappio di acciaio (a destra nella sequenza di foto in alto) suturando subito dopo la ferita.

Il micio – battezzato “Danton” in gattile – ora sta bene, è stato sterilizzato e a breve verrà reimmesso nella sua colonia. Nelle foto qui sopra: a sinistra, la brutta ferita, e a destra, Danton ormai in via di guarigione.

Questa vicenda però non può finire qui: ENPA di Monza e Brianza, infatti, presenterà nei prossimi giorni una denuncia penale contro ignoti per maltrattamento e bracconaggio. Chiederà inoltre alle forze dell’ordine di controllare la zona nella quale è accaduto questo inquietante episodio.

Lacci mortali

Questi cavi di acciaio, purtroppo, vengono usati sempre più spesso dai bracconieri per la cattura di lepri e conigli e sono veri e propri strumenti di tortura e di morte, perché finiscono per strangolare lentamente l’animale imprigionato quando tenta di liberarsi.

E le vittime non sono solo lepri e conigli ma anche altri animali, domestici e non. Nel mese di agosto, infatti, le Guardie Zoofile dell’ENPA di Vicenza sono dovute intervenire per salvare due animali rimasti incastrati in due trappole mortali illegali: un gatto di proprietà e un capriolo. La micia fortunosamente è riuscita a salvarsi (il filo l’aveva stretta alla metà del corpo), mentre il povero capriolo, un bellissimo esemplare maschio di circa un anno, è morto impiccato nel tentativo di rompere il cavo (nella foto pubblicata su Il Gazzettino).

Pubblicato il 6 ottobre 2021

Dalla discarica a una casa vera: l’avventura a lieto fine di Marisa.

Abbiamo parlato più volte delle difficili e allucinanti realtà in cui sono costretti a vivere molti animali nel Sud Italia, dove il randagismo è ormai una piaga endemica e dove spesso a questo problema si aggiunge quello dei rifiuti accumulati a formare vere e proprie discariche a cielo aperto.

Il recupero di Marisa ha come “location” proprio una montagna di rifiuti: qui, infatti, è stata trovata insieme alle sue due sorelline dai volontari dell’ENPA di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria (foto in alto e sotto a sinistra). E, come spesso accade in quest’ultimo periodo, i volontari hanno contattato i “colleghi” dell’ENPA di Monza e Brianza, che hanno accettato di buon grado l’arrivo della piccola calabresella.

Arrivata al rifugio monzese, la piccola, che ha rivelato un carattere amabile e socievole, è stata battezzata Marisa. Il suo soggiorno in canile è stato brevissimo, però, perché ha subito trovato una famiglia che si è innamorata dei lei e l’ha adottata (sopra, al momento dell’adozione al canile di Monza, e sotto, già ambientata nella sua nuova casa).

Dopo Marisa, arriva Athina!

Se vi state chiedendo che fine hanno fatto le sue sorelline, ci sono ottime notizie anche per loro: una di loro è stata adottata direttamente in Calabria, mentre la seconda, già battezzata Athina, arriverà al rifugio di Monza nei prossimi giorni.

ENPA di Monza e Brianza ringrazia i volontari di Gioia Tauro che, pur tra mille difficoltà, si fanno in quattro per aiutare i cani presenti sul territorio. Un ringraziamento va anche a quanti, sempre numerosi, arrivano al canile monzese in cerca di un amico con cui condividere la vita. Perché, nonostante il periodo difficile da cui non siamo ancora usciti, l’attività della sezione brianzola non si è fermata. Anzi, va avanti come sempre e il crescente numero di adozioni, anche di cani provenienti da situazioni difficili, non può che farci piacere.

Chi fosse interessato all’adozione di un cane, magari proprio di Athina, può scrivere a canile@enpamonza.it

Pubblicato il 7 ottobre 2021

Webstar 2021, avete ancora tempo per partecipare!

Vi ricordiamo che avete tempo fino a mercoledì 13 ottobre per partecipare a Webstar 2021, il concorso fotografico aperto a tutti gli animali,!

Pensato come alternativa inclusiva al concorso Cane Fantasia, tenuto domenica 3 ottobre al rifugio di Monza, Webstar 2021 è diviso in tre categorie: Dog Web Star per i cani, Cat Web Star per i gatti e Pet Web Star per tutti gli altri animali (conigli, tartarughe, pappagallini, criceti …).

Sotto, alcuni dei partecipanti al Webstar 2020.

Come iscriversi

Per partecipare basta scattare una bella foto del vostro pet – con o senza di voi – e compilare il FORM sul nostro sito,  compresa una frase o breve aneddoto che metta in luce la caratteristica del vostro pet che più vi piace.

L’offerta minima per ogni animale iscritto è di €10 da versare nella modalità che preferite.

I vincitori riceveranno un bellissimo attestato personalizzato e la stampa su tela della propria foto offerta da FDF Fotolaboratorio Digital Service di Monza, da ritirare presso il rifugio di Monza.   

Leggi l’articolo completo QUI.

Pubblicato il 7 ottobre 2021

È partito Webstar 2021, il concorso fotografico aperto a tutti!

Avete un bel micio fotogenico con cui non avete partecipare al concorso Cane Fantasia del 3 ottobre? Oppure un cane un po’ avanti con gli anni o, al contrario, un cucciolotto scatenato, oppure un cane disabile o uno che non sopporta i suoi simili o, al contrario, uno che è un gran fifone? O, ancora, dividete la vostra vita con un coniglio, un pappagallo, un criceto, una tartaruga o persino una gallina? O semplicemente abitate lontano e non avete avuto la possibilità di venire alla Benedizione degli Animali al rifugio di Monza?

Niente paura, forte del successo del 2020, ecco la seconda edizione del concorso WebStar. Si partecipa stando comodamente a casa perché è tutto online ed è aperto a tutti gli animali di casa e quindi davvero inclusivo.

Tre sono le categorie:

  • Dog Web Star per i cani
  • Cat Web Star per i gatti
  • Pet Web Star per tutti gli altri animali.

Nelle foto seguenti, alcuni dei partecipanti al concorso dello scorso anno

Come iscriversi

Partecipare è facile: basta scattare una bella foto del vostro cane, gatto, coniglio o altro pet, con o senza di voi, e collegarvi alla pagina dedicata sul nostro sito. LINK. Compilate il FORM con i vostri dati e quelli del vostro pet, compresa una frase che metta in luce la caratteristica del vostro pet che più vi piace, o una cosa particolare che sa fare o, ancora, un breve aneddoto. L’offerta minima per ogni animale iscritto è di €10 da versare nella modalità che preferite.

Il concorso durerà fino a mercoledì 13 ottobre; noi aspettiamo i vostri scatti più belli!

Nelle foto seguenti, atri simpatici partecipanti al concorso dello scorso anno

Vincitori e premi

Un’attenta e qualificata giuria ENPA Monza e Brianza valuterà le foto arrivate e stabilirà i vincitori che saranno annunciati domenica 17 ottobre e pubblicati sui nostri canali social.

I vincitori riceveranno un bellissimo attestato personalizzato e la stampa su tela della propria foto offerta da FDF Fotolaboratorio Digital Service di Monza, da ritirare presso il rifugio di Monza (Eventuali richieste di spedizione saranno a carico del vincitore).

Per informazioni: concorso@enpamonza.it

Pubblicato il 24 Settembre 2021

Un weekend all’insegna degli animali. Sabato 2 e domenica 3 ottobre festeggiamo le Giornate degli Animali

Tornano come da tradizione nel primo weekend di ottobre le Giornate degli Animali: ENPA di Monza si farà in due con un banco in centro Monza sabato 2 ottobre e la Benedizione degli Animali, abbinata al Concorso Cane Fantasia, domenica 3 ottobre.

Il banco in centro Monza

Sabato 2 ottobre i volontari saranno presenti in centro Monza, in via Italia di fronte all’OVS (angolo Via Passerini, ex piazzetta Upim), dalle 9.30 alle 18.30 orario continuato con un gazebo di informazioni e di gadget, tutti a tema animale. Faranno il loro debutto gli splendidi calENPAari 2022 della nostra sezione, nelle versioni da muro (€10) e da scrivania (€6), con le immagini degli animali accuditi dall’ENPA monzese. Potrete anche acquistare i biglietti della LotterENPA 2022 a un euro l’uno.

… e domenica visita al rifugio!

Domenica 3 ottobre l’appuntamento per tutti gli amanti degli animali, grandi e piccoli, si sposta al rifugio di Monza in via San Damiano 21: alle ore 14 si apriranno i cancelli per festeggiare tutti insieme la Giornata dei diritti degli animali. Questo invito è rivolto proprio a tutti, con o senza animale al seguito, per conoscere da vicino tutti gli animali che ospitiamo.

I volontari ENPA vi accompagneranno a visitare i cani e i gatti che aspettano di trovare una famiglia e una casa. Un servizio di dog-sitting custodirà il vostro animale per il tempo della visita al reparto cani e gatti al fine di non stressare inutilmente gli animali. Nella grande area di sguinzagliamento sarà allestito un divertente e facile percorso di Mobility Dog dove, sotto la guida di educatori cinofili ENPA, padroni e cani presenti potranno cimentarsi in questa prova ricavandone utili consigli.

Chi poi volesse incontrare tutti gli animali del settore erbivori, potrà visitare l’allegra fattoria per conoscere i pony Gigio e Castagna, la maialina Heidi, i cavalli Matteo e Penelope e poi caprette, pecore, oche, germani, galline e galli: tutti animali che nella vita quotidiana nelle nostre città sono impossibili da incontrare. I bambini potranno provare l’emozione di offrire personalmente cibo ad alcuni di questi animali. Una straordinaria esperienza da non perdere.

Uno stand nell’area erbivori sarà dedicato agli animali esotici e “non convenzionali”, a cura di volontari esperti, dove poter conoscere tanti animali spesso acquistati in modo superficiale che poi ENPA si trova a soccorrere. In primis le tartarughe d’acqua americane, ma anche pappagallini, conigli, cavie e criceti. Potrete provare l’esperienza di accarezzare Abelarda, la nostra tartaruga africana gigante, 30 anni di età e 30 kg di peso!

Una visita all’oasi di biodiversità: api e animali del bosco

A fianco dell’area canile sarà visitabile l’oasi di biodiversità, un vasto prato (ex discarica) dove sono state piantate da ENPA moltissime essenze arboree che formeranno un futuro bosco, e dove sta nascendo finalmente un bellissimo laghetto. Qui potrete vedere alcuni animali del bosco come i ricci salvati, curati e pronti al rilascio.

C’è poi la possibilità di avvicinarsi al misterioso mondo delle api: presso le arnie che sono state istallate nell’oasi, due esperte e appassionate apicoltrici saranno a disposizione per spiegare come è organizzato un alveare e farvi conoscere meglio questi utilissimi insetti e il loro affascinante mondo.

Per i più piccoli

Come ogni anno, non mancheranno i divertimenti per i più piccoli, a cui sono riservati numerosi omaggi di Amici Cucciolotti.

Nel rispetto del distanziamento sociale, ci sarà l’immancabile Truccabimbi e non mancherà “Abbatti i Misfatti”, il gioco divertente ed educativo, in cui i bambini (ma anche i grandi!) devono lanciare una palla per far cadere i barattoli, ognuno dei quali rappresenta un maltrattamento o sfruttamento nei confronti degli animali.

Tante proposte per voi

Durante la manifestazione tutti i partecipanti potranno visitare diversi banchi dell’ENPA presso i quali trovare informazioni sulle attività della sezione, sul modo di iscriversi all’ENPA per l’anno 2022, o per diventare volontario.

Presso il banco dedicato ai gadget sarà presente una rinnovata selezione di proposte, sempre a tema animale da regalare (Natale non è così lontano) o da regalarsi. Non mancheranno gli splendidi calENPAari 2022 e i biglietti della LotterENPA 2022.

Due le proposte per chi vuole addolcirsi la vita: direttamente dalle verdi colline brianzole, saranno disponibili le composte bio “The Banker’s Jam”, prodotte da un’azienda agricola di Besana in Brianza, senza zuccheri aggiunti e in tantissimi gusti: lampone, fragola, mirtillo, mirtillo e lavanda, cipolle di Tropea, zucca e amaretti.

Ma le delizie gastronomiche non finiscono qui: troverete anche gli squisiti frollini artigianali della Verde Grano, nella versione vegana e non, nei gusti cacao, zenzero e cannella. Un prodotto doppiamente solidale, visto che sono preparati nel laboratorio presso la Casa Circondariale di Monza!

Un banco attirerà sicuramente i numismatici e i filatelici: per celebrare degnamente i 150 anni di fondazione dell’ENPA saranno anche disponibili il francobollo celebrativo emesso per Poste Italiane dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e la medaglia celebrativa, copia della medaglia originale che veniva portata dai primi soci della Reale Società Zoofila per la Protezione degli Animali nel 1871.

E per dare un tocco floreale saranno inoltre a disposizione le tradizionali piantine di ciclamino.

E anche per i vostri piccoli amici

Un banco speciale sarà dedicato agli animali non convenzionali (conigli, criceti, uccellini e così via) con tantissimi prodotti per arricchire le loro gabbie e i loro spazi.

Vieni a conoscere il Progetto Famiglia a Distanza!

Vorreste avere un animale, ma per vari motivi non potete tenerlo? Vostro figlio vorrebbe tanto un cucciolo da coccolare ma i vostri impegni non lo consentono? Niente paura, abbiamo la soluzione giusta per voi: il Progetto Famiglia a Distanza! Per chi fosse interessato ci sarà la possibilità di conoscere tutti gli animali (cani, gatti, erbivori) che fanno parte del Progetto e, se lo vorrete, diventare una famiglia virtuale!

Vieni a scoprire il nostro Asilo dei Cuccioli!

Troverete anche uno spazio dedicato a questo importante reparto “virtuale” che esiste grazie ai volontari che, assieme alle loro famiglie, accudiscono a casa propria uno o più gattini di varie età. Con il supporto a 360° dello staff ENPA, compresi i veterinari e le esperte comportamentali, l’Asilo dei Cuccioli ci permette di salvare, crescere e portare all’adozione tanti micini che spesso arrivano in Gattile terrorizzati e in bruttissime condizioni di salute.

Se sei interessato a saperne di più, vieni a conoscerci allo stand!

Il Concorso Cane Fantasia 2021

Clou della manifestazione il concorso, al quale possono partecipare tutti i cani di qualunque razza e tipologia (preferibilmente non acquistato!). Quota di iscrizione di €10 per ogni animale. Per ciascuna categoria i primi classificati saranno premiati con un attestato personalizzato e ricchi cesti di ghiottonerie e giochi per animali offerti da ENPA. Sono previsti anche premi speciali.

Queste le categorie del concorso:

  • El maltrainsema (il cane più “fantasia”),
  • Gran gros e ciula (il più grosso),
  • El tufinel (il più piccolo e coccolone),
  • El burlunent (il più cicciotto),
  • L’oregiatt (quello con le orecchie più grandi),
  • Bell e truvatell (il più bel cane di razza purché non acquistato).

Fuori concorso sfilerà per ogni categoria un rappresentante dei cani del canile di Monza in attesa di trovare un’adozione in famiglia.

Dopo la premiazione, la benedizione

Alle 17.00 circa verrà impartita a tutti gli animali presenti la tradizionale solenne benedizione in ricordo di San Francesco d’Assisi.

Immediatamente dopo seguirà la proclamazione di tutti i vincitori del concorso “Cane Fantasia”: la consegna dei premi ai vincitori con le foto di rito concluderà questa splendida festa che ci auguriamo venga allietata, come nelle passate edizioni, da tantissimi amici degli animali di Monza e Brianza.

Ricordiamo che i cani devono essere al guinzaglio, altri animali vanno tenuti negli appositi trasportini.

Noi vi aspettiamo numerosi, con quattrozampe o meno, per festeggiare insieme quella che è la festa più importante della nostra sezione.

Un concorso per chi non può partecipare di persona

Riservato a non può essere presente o ha un animale che per vari motivi non può portare, ecco la seconda edizione del concorso WebStar.   

Come arrivare al rifugio di Monza.

Il canile-gattile è in Via San Damiano 21. Trovare parcheggio durante le grandi manifestazioni come questa non è facile ma per l’occasione i volontari ENPA vi aiuteranno a parcheggiare le vostre autovetture.

N.B. In caso di maltempo persistente la manifestazione sarà rinviata alla domenica successiva. Controllare il sito, Facebook e Instagram per aggiornamenti.

Per la vostra e la nostra sicurezza

Saranno ovviamente rispettate tutte le norme anti-covid: doppio ingresso, igienizzazione mani, obbligo di mascherina negli spazi interni del canile, distanziamento interpersonale, contingentamento dei gruppi famigliari in visita ai vari reparti.

Pubblicato il 24 Settembre 2021

CalENPArio 2022: gli imperdibili!

Dal lontano 2007 gli splendidi calENPAari sono ormai un “must” per i soci e i simpatizzanti dell’ENPA monzese. Realizzati in due versioni, da muro (€10) e da scrivania (€6), con immagini e grafica diverse, hanno come modelli d’eccezione gli ospiti, presenti e passati, del rifugio di Monza.

Dal momento che nella struttura di via San Damiano non ci sono solo cani e gatti, sulle pagine dei calendari trovano posto anche conigli, capre, oche, due graziose ratte albine, Sabina e Sabrina, e persino le api delle arnie situate nell’oasi di biodiversità accanto al parco rifugio.

L’onore della copertina del calendario da muro spetta quest’anno al delizioso micino Musetto (sopra a sinistra), accudito per qualche tempo a casa sua da una volontaria del nostro Asilo dei Cuccioli, autrice dello scatto. Ed è la simpatica Loca – o meglio il suo ragguardevole tartufo – a essere protagonista della copertina del calendario da tavolo (sopra a destra).   

Dove acquistarli

I calENPAri 2022 faranno il loro debutto sabato 2 ottobre al banco in centro Monza (via Italia, di fronte all’OVS) e il pomeriggio di domenica 3 ottobre alla Benedizione degli Animali presso il rifugio di Monza in Via San Damiano 21.

In seguito saranno sempre disponibili a tutte le nostre manifestazioni e al rifugio di Monza.

Pubblicato il 24 Settembre 2021

Quindici criceti abbandonati in centro Monza: Polizia Locale ed ENPA li salvano

Sono le 19.30 di domenica 12 settembre quando il presidente dell’ENPA di Monza e Brianza, Giorgio Riva, ancora in canile con alcune volontarie, riceve sul proprio cellulare un’inquietante segnalazione: nel centro di Monza è stato visto un uomo che offre in vendita ai ragazzi di passaggio dei criceti per 10 euro.

Gli animaletti sono ammucchiati in una cassettina e sono parecchi. I volontari di turno in canile stanno tutti tornando a casa, ma alcune si sono fermate in centro Monza per mangiare una pizza. Vengono subito incaricate di effettuare un giro di ricognizione per vedere se il personaggio segnalato è ancora nei dintorni. Le ricerche non danno risultati.

Alle 21.30 il telefono del presidente squilla di nuovo. Questa volta è la Polizia Locale di Monza: un cittadino segnala di essersi imbattuto in una “gabbia piena di topi” abbandonata davanti all’Ufficio Anagrafe del Comune, sotto i portici della centralissima piazza Carducci. Non è difficile immaginare di quali animali si tratti. Più difficile è capire perché siano stati abbandonati o se piuttosto siano stati momentaneamente “parcheggiati” da qualcuno per recuperarli più tardi.

Su richiesta di ENPA, la Polizia Locale dà la propria disponibilità ad inviare una pattuglia sul posto per mettere in sicurezza gli animali. ENPA nel frattempo mobilita di nuovo le volontarie che nel frattempo hanno finito di cenare, e così Lara, Sara, Elena e Lucrezia si incontrano con gli agenti di Polizia per concludere nel migliore dei modi la vicenda, ricevendo dalle loro mani le due gabbiette dove sono ammassati i criceti.

Il ricovero al rifugio di Monza

I criceti sono stati ricoverati immediatamente nel reparto roditori del rifugio di Monza in Via San Damiano, estratti dai loro contenitori sporchi e maleodoranti e controllati uno per uno. Sono risultati essere 5 femmine e 10 maschi di Mesocricetus auratus Waterhouse, meglio conosciuto come criceto dorato.

Sono tutti affamati e assetati ma tutto sommato in buone condizioni. Sono stati subito separati, in quanto animali molto territoriali e aggressivi tra loro. Le femmine, tra non molto, purtroppo, partoriranno un bel po’ di cricetini.

ENPA Monza ringrazia gli agenti della Polizia Locale di Monza, sempre disponibili con generosità alla collaborazione con la nostra associazione.

L’appello: c’è anche la Wishlist dedicata

Chi è interessato all’adozione di uno di questi animali può rivolgersi all’indirizzo selvatici@enpamonza.it, anche per avere le corrette informazioni soprattutto in merito alla loro corretta gestione e all’impegno che anche questi piccoli e simpatici animaletti, come tutti gli esseri viventi, comporta. E sul sito dell’Associazione Italiana Criceti (AIC) troverete tantissime preziose informazioni pratiche sulla gestione dei criceti e sulle loro esigenze.

Infine, chi volesse aiutarci a curare e nutrire questi animali è invitato a consultare la nostra Wishlist su Amazon, dove è possibile ordinare cibo e materiale specifico, facendolo arrivare direttamente al rifugio di Monza.  Grazie di cuore!

Pubblicato il 15 Settembre 2021

L’arrivo in Italia di Beagle per gli esperimenti: sabato mattina 18 settembre la protesta a Verona.

Preoccupate per l’arrivo nei laboratori dell’azienda Aptuit Evotec di una ventina di cuccioli di Beagle destinati a essere sottoposti ad esperimenti scientifici, le associazioni animaliste di Verona annunciano una manifestazione di protesta. L’appuntamento è per sabato 18 settembre alle 11 davanti all’ingresso della casa farmaceutica Aptuit in via Alessandro Fleming 4 a Verona.

“Aprite le porte!”

È questa la sfida che la Consulta per il Benessere e Tutela degli Animali di Verona, che raggruppa le associazioni animaliste di Verona,con il Presidente Romano Giovannoni, lancia alla multinazionale che da anni usa cani, scimmie uistitì e altri animali per la sperimentazione.

Le associazioni chiedono ad Aptuit di agire nella massima trasparenza e collaborazione con le autorità competenti per chiarire i tanti silenzi e le zone d’ombra che da tanto tempo riguardano gli esperimenti sui poveri animali rinchiusi nei laboratori senza mai vedere la luce del sole ed essere sottoposti ad atroci torture in nome della scienza.

La condanna etica e morale

L’arrivo dei 20 Beagle nei laboratori è un fatto che, nonostante nelle fasi del trasporto dalla Francia a Verona abbia seguito un iter legale, viene condannato con fermezza dal punto di vista etico e morale da tutte le associazioni animaliste veronesi, da sempre molto attive nella tutela dei diritti degli animali. Le associazioni sono ENPA, Animalisti Verona, Freccia 45 sezione di Verona, Lav, La Voce dei Conigli, Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Verona e Legnago, Oipa, Tribù Animale, Verde Blu e WWF.

La richiesta di trasparenza

La manifestazione del 18 settembre intende accendere i riflettori su un argomento sempre più dibattuto dall’opinione pubblica. Le associazioni chiedono quindi con fermezza che Aptuit apra le porte dei propri laboratori per far conoscere esattamente quanti e quali animali sono sottoposti a esperimenti, la loro provenienza e la loro sorte al termine di anni di sofferenze.

La protesta si svolgerà nel massimo rispetto delle norme anti Covid 19 (distanziamento e mascherine).

Per informazioni: 335-7769101.

Pubblicato il 14 Settembre 2021

FotoCiotola Day, nuovo appuntamento a Monza domenica 26 settembre: aperte le iscrizioni!

Dopo i grandi successi delle ultime tre edizioni, torna al rifugio di Monza l’originale manifestazione benefica FotoCiotola Day.

Nata dal desiderio della fotografa ritrattista Claudia Rocchini di sostenere le attività dei rifugi per animali tramite raccolte alimentari, l’iniziativa vanta la collaborazione di Foto Tecnica Trentani, Sony Italia, EIZO, EIZO Academy, Profoto, PM Studio News e la rivista FOTO Cult.

Modelli per un giorno

La formula è semplice: domenica 26 settembre – previo appuntamento e fino a esaurimento posti – potrete recarvi al rifugio diMonza in via San Damiano 21 con il vostro pet (cane, gatto, coniglio o altro) per usufruire del servizio fotografico professionale di 15 minuti offerto da Claudia Rocchini e una stampa dell’animale cm 15×20 offerta da Foto Tecnica Trentani di Pavia. 

Ai partecipanti è solo richiesto di portare almeno €25 di cibo per cani o gatti – o anche per criceti o volatili – che sarà donato a ENPA Monza e Brianza. In fondo trovate un elenco di alimenti che più servono agli ospiti del rifugio.

Come partecipare?

Per prenotare il vostro servizio fotografico, registratevi a questo LINK  e compilate il Form di Partecipazione. Vi sarà chiesto di indicare la tipologia di animale, la taglia e di inserire una sua fotografia: tutte informazioni indispensabili per permetterci di organizzare al meglio gli appuntamenti, le riprese e l’allestimento del set.

Una volta chiuse le iscrizioni, sarete ricontattati e vi verrà comunicato l’orario di sessione che vi preghiamo di rispettare, sia per non creare assembramenti in sede, sia per evitare incontri/scontri tra i modelli a quattrozampe.

I lavori si svolgeranno a partire dalle ore 9,30. Attenzione: la sessione fotografica non prevede scatti a umani+animale e sarà ritratto un solo animale per proprietario.

Le stampe saranno inviate al Rifugio di Monza entro 15 giorni dallo svolgimento dell’evento, dove potranno essere ritirate.

L’evento si terrà nel rigoroso rispetto delle norme Covid.

Cosa aspettate? Collegatevi al link, e prenotate la vostra sessione fotografica!   

GLI ALIMENTI CHE PIÙ SERVONO IN QUESTO PERIODO

Per gatti e gattini:

  • “urinary” secco e umido
  • “gastrointestinal” kitten e adulto, umido o secco
  • kitten secco di qualità (es. Monge super premium, Pro-Life, Farmina, Almo Nature, Shesir, Purina Beyond)
  • cibo umido di qualità per adulti e kitten (es. Almo nature, Shesir, Beyond Purina, Monge super premium, Pro-life)
  • scatole da 400g per adulti (adatte per colonie feline)

Per cani:

  • umido di marca per adulti
  • cibo umido specifico per cuccioli
  • biscotti

Per criceti:

Per affrontare l’attuale emergenza, chiediamo anche alimenti per criceti di dimensioni medio-grandi di marca “Bunny” (reperibili presso negozi per animali o online):

  • miscela Bunny Basic
  • miscela Bunny Expert

Per i volatili

  • cibo per canarini e pappagallini di buona qualità

Grazie!

Nelle foto, alcuni dei ritratti realizzati da Claudia Rocchini nelle precedenti edizioni dell’iniziativa. 

Pubblicato il 16 Settembre 2021

Una nuova vita per la cagnolina Barbetta.

È piena estate quando arriva al canile di Monza la richiesta di ritiro di Barbetta, una cagnolina di 8 anni. La proprietaria è morta da poco e i parenti, che risiedono in una casa confinante alla sua, avendo già una difficile situazione familiare alle spalle, dopo essersene occupati per qualche mese, non riescono più a seguirla. E a breve la casa della signora sarà messa all’asta.

Confinata in giardino

Daniela, un’educatrice cinofila dell’ENPA di Monza e Brianza, si reca sul posto per procedere alla valutazione del cane prima del suo ingresso nella struttura di Via San Damiano.

La situazione appare da subito seria: si trova infatti davanti un cane spaventatissimo che vive esclusivamente in giardino abbandonato a se stesso, che di giorno non esce neppure dalla cuccia, tanto che per scattarle qualche foto fuori dalla cuccia è necessaria quasi un’ora e la creazione di una “pista” di bocconcini (sequenza di foto sopra e sotto).

Solo di notte, quando non c’è nessuno in giro, si allontana dal suo rifugio per mangiare e per fare i bisogni.

Appare subito evidente che è un cane che nella vita ha fatto pochissime esperienze, non è abituata ad andare al guinzaglio e in generale sembra gradire poco la vicinanza delle persone, da cui si tiene ben alla larga.

Alla scoperta del mondo

Qualche giorno dopo arriva il momento dell’ingresso nel canile di Monza ed è necessario prelevarla con tutta la sua cuccia per poterla caricare in sicurezza sul furgone e portarla in struttura. Si riesce poi con pazienza a trasferirla all’interno di un box dalla cuccia dove era sempre vissuta.

Dal giorno successivo al suo arrivo e dopo le dovute indagini cliniche, Barbetta fa subito vedere che ha voglia di riscattarsi da una vita di deprivazioni (foto sopra, scattate nel parco canile). Si inizia con lei un intenso percorso di recupero comportamentale impostato dalle educatrici ENPA, e in breve tempo impara ad andare in passeggiata al guinzaglio e a indossare la pettorina anti-fuga necessaria per la sua sicurezza. Barbetta comincia a scoprire il mondo.

Una nuova famiglia

Non passano nemmeno due settimane. L’8 settembre Roberto, già nostro adottante in passato di cani dal carattere difficile, si innamora di lei dopo averla vista in foto.

L’incontro è decisivo: Roberto arriva accompagnato da Rufus, un bellissimo pelosetto completamente cieco. Il colpo di fulmine scatta per tutti. Considerata l’esperienza di Roberto, diamo subito l’ok e la piccola Barbetta può andare a casa.

A pochi giorni dall’affido, con molto lavoro e pazienza, pur rimanendo un cane particolare, Barbetta è già in grado di fare lunghe passeggiate al guinzaglio. Segue ovunque il suo padrone dentro casa e ha finalmente modo di sapere cosa voglia dire essere amata, oltre che dormire su un bel lettone comodo in compagnia del suo papà.

Buona nuova vita piccola, te la meriti tutta!

Nelle immagini: foto grande in alto, Barbetta coccolata dal suo nuovo “papà”: si intravede uno dei mici di casa; nelle altre foto, nella sua cuccia vecchia cuccia dalla quale non usciva quasi mai; nel parco canile di Monza; con il suo nuovo compagno Rufus; nel breve video, a passeggio con Rufus.

Pubblicato il 16 Settembre 2021

Arcore in Festa, sarà presente anche ENPA sabato 18 settembre

Come ogni anno, la città di Arcore (MB) si prepara a due settimane di proposte ricreative per tutta la famiglia con un ricco programma: dalla musica ai libri, dal buon cibo alla danza, dallo sport ai laboratori pratici. Poi bancherelle, gare, una caccia al tesoro … e non mancherà una serie di attività zoofile.

Ci siamo anche noi!

Tra queste, la presenza di ENPA Monza e Brianza nel pomeriggio di sabato 18 settembre dalle ore 15 in poi con uno stand con materiali informativi e gadget a tema animale, un’interessante esposizione fotografica felina, il truccabimbi (le nostre abili volontarie trasformeranno i più piccoli in coloratissimi animali) e l’attività “Addotta un quattro zampe” che prevede la presenza di alcuni dei simpatici ospiti del rifugio di Monza. Naturalmente saranno rispettate rigorosamente le norme anti-Covid.

Dove e quando

La manifestazione avrà luogo da giovedì 16 a lunedì 20 settembre e da venerdì 23 a domenica 26 settembre nel bellissimo parco della storica Villa Borromeo d’Adda in Largo Vincenzo Vela, 1 ad Arcore (foto sopra).

La postazione ENPA del 18 settembre sarà presso l’area cani all’interno del parco.

Per tutti i dettagli del programma e aggiornamenti, consultare la pagina Facebook del Pro Loco di Arcore  o consultare il volantino qui sotto. E su Instagram troverete tutte le mini locandine create per i partecipanti ospiti (quella a noi dedicata sopra!).

Pubblicato il 13 Settembre 2021

OasiPet di Seregno: sabato 18 settembre una raccolta cibo dedicata alle colone feline

Tornano all’OasiPet di Seregno (MB) il prossimo sabato 18 settembre le volontarie dell’ENPA di Monza e Brianza per una nuova raccolta alimentare.

Le volontarie e lo staff del supermercato per animali in via Circonvallazione 76 vi aspetteranno al mattino dalle 9,30 alle 12,30 e al pomeriggio dalle 15,00 alle 19,00 per dare indicazioni e consigli a tutti coloro che volessero acquistare pappa per gli amici baffuti.

L’iniziativa mira a raccogliere cibo soprattutto per i gatti delle colonie feline ubicate sul territorio seguiti da volontari e da persone di buon cuore, spesso senza grandi mezzi  economici. La nostra richiesta è pertanto principalmente di cibo per gatti preferibilmente “umido” di media qualità, in lattine da 400g, ideale per riuscire a sfamare numeri elevati di mici.

Come funziona la raccolta?

Le modalità sono quelle di sempre. Mentre fate la vostra spesa, potete mettere nel carrello una o più scatole di alimenti per gatti. Vanno pagate alla cassa e poi consegnate alle volontarie al banco ENPA all’uscita del negozio, dove verranno smistate e registrate.

Chi dona anche una sola scatola o busta di cibo potrà scegliere una delle figurine di ringraziamento che ritraggono alcuni dei gatti delle colonie aiutate grazie alla raccolta.

ENPA ringrazia OasiPet per questa iniziativa solidale, e naturalmente i clienti che vorranno dare una mano ai mici senza casa.

Sito: www.oasipet.it

Pubblicato il 13 Settembre 2021

L’incredibile avventura del micio Ash

Sparire a Lissone e ricomparire, nove mesi dopo, a Villasanta. È questa la rocambolesca storia del micio Ash, una storia di quelle che piacciono a noi, perché si è conclusa nel migliore dei modi.

Ma andiamo per ordine: nel mese di dicembre dello scorso anno Alessio ed Erica, abitanti a Lissone (MB), denunciano ai Carabinieri la scomparsa dal cortile di Ash, il loro micio tigrato di 5 anni. Nel giro di un mese, purtroppo, anche gli altri due gatti di casa, Macchia e Calimero, scompaiono inspiegabilmente. Solo dopo vengono a sapere che altre persone nella zona hanno denunciato la scomparsa dei loro mici.

Sopra e in alto, Ash dopo il suo arrivo al gattile di Monza, molto deperito

Passano i mesi senza che del gatto si abbiano più notizie. Il 24 agosto 2021 viene trovato a Villasanta (MB) un gatto molto malconcio, magrissimo, con mucose e lingua gialla e ormai in decubito laterale, incapace di rispondere a qualsiasi stimolo.  Ricoverato al Gattile di Monza, viene immediatamente sottoposto alle cure del caso. Per un paio di giorni rimane in una situazione estremamente critica: sembra non vedere né sentire niente. Dopo qualche giorno di cure giornaliere il micio, battezzato dalle operatrici “Mohicano” per la cresta nera sul dorso, comincia a reagire, ad aprirsi dimostrandosi un gatto meraviglioso e amante delle coccole.

Nel breve video, Ash qualche giorno dopo il ricovero si fa coccolare

Appare chiaro, quindi, che non si tratta di un randagio ma di un micio di casa e viene quindi pubblicato un appello sui nostri social in cerca degli eventuali proprietari.

Dopo poco chiama Erica: sembra sicura che il micio sia il suo, scomparso ormai da mesi. In men che non si dica arriva con Alessio in gattile, mostra il libretto sanitario del suo gatto e la copia della denuncia, descrive piccole particolarità del pelo che sembrano corrispondere… Che sia davvero lui?

Sopra, l’arrivo al rifugio di Monza dei proprietari di Ash e il momento prima di uscire dal rifugio

Un incontro commovente

L’incontro è decisivo: il micio sembra riconoscere i suoi compagni umani e Alessio, emozionato, scoppia a piangere di felicità. Finalmente Mohicano, anzi Ash, ha ritrovato la sua famiglia!

Cosa abbia fatto e dove sia stato in tutti questi mesi nessuno potrà mai saperlo. La cosa strana è che il percorso dal luogo della scomparsa a quello del ritrovamento attraversa tutto il Parco di Monza, per una lunghezza di circa 7 chilometri. Ash era comunque sterilizzato e si è quindi risparmiato le lotte con altri maschi che spesso lasciano ferite e cicatrici.

L’avventura di Ash si è conclusa felicemente. Tornato a casa ha impiegato qualche giorno per tranquillizzarsi, è ancora un po’ sottopeso ma ora si gode tutte le coccole e le attenzioni che gli sono mancate in tutti questi mesi.

Sopra, Ash di nuovo a casa
Qualche consiglio non guasta mai

ENPA Monza e Brianza consiglia ai proprietari di mici abituati a uscire in cortile o in giardino di dotarli di microchip (obbligatorio in Lombardia dal 1 gennaio 2020); di collarino con chiusura di sicurezza anti-strozzo con medaglietta identificativa; e di vaccinarli contro la FeLV (leucemia felina), una malattia devastante molto contagiosa.

Pubblicato l’8 Settembre 2021

Ciao Alfie. Ci ha lasciato il dolcissimo nonno del gattile di Monza

Questa è una triste notizia che non avremmo mai voluto darvi: l’adorabile nonnino Alfie è volato sul ponte dell’arcobaleno, circondato fino all’ultimo dall’affetto delle operatrici del gattile, Roberta e Lara.

Arrivato da Cernusco sul Naviglio (MI) a marzo di quest’anno, Alfie le aveva proprio tutte: non era solo anziano, infatti, ma era cardiopatico, ipertiroideo e anche FIV positivo (ovvero aveva il virus dell’immunodeficienza felina).

In compenso era un gran chiacchierone e aveva conquistato tutti con la sua simpatia e la voglia di comunicare. Trascorreva le sue giornate tranquillamente nel suo bel box a osservare il mondo là fuori dall’alto del tiragraffi o a riposare in un cesto oppure sulla sua branda.

Le coccole e le sessioni di gioco erano i momenti più attesi della giornata: a dispetto dei suoi 12 anni, infatti, era un giocherellone e si scatenava a cacciare la “preda” piumata attaccata alla cannetta. E quando ti sedevi con lui in braccio, ti infondeva una tranquillità che spesso ci manca nella quotidianità.

Alfie e l’adozione a distanza

Per il suo carattere dolce e affettuoso, Alfie era stato inserito nel Progetto Famiglia a Distanza ele visite dei suoi “genitori a distanza” in gattile erano attimi davvero speciali.

A giugno ha pure partecipato alla passeggiata virtuale 4 Passi a 4 Zampe 2021, accompagnato dalla volontaria Juliet (insieme nell’attestato sotto).

Nonostante fosse curato e nutrito sempre al meglio, sapevamo che non avrebbe potuto vivere per tanti anni ancora, ma cercavamo comunque una casa dove avrebbe potuto trascorrere il tempo rimastogli. Negli ultimi giorni, però, le sue condizioni erano peggiorate e dargli una casa è rimasto un sogno irrealizzato.

Ciao Alfie, rimarrai sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti.

Pubblicato il 09 Settembre 2021

Casanova e Purè, un lieto fine per due

Quando c’è un lieto fine in canile siamo sempre tutti felici per il quattrozampe che va a casa, figuriamoci se, nello stesso giorno, i lieto fine sono due!

È successo tutto venerdì 27 agosto al rifugio di Monza e protagonisti di questa splendida notizia sono due cani per certi versi di difficile adozione: Casanova e Purè.

Casanova, il pinscherino buttato in mezzo alle capre

Casanova (foto sotto) è il nonnino di 15 anni buttato poco tempo fa nel recinto degli erbivori, trovato magrissimo e pieno di forfora e di malanni. Visitato e sterilizzato, Casanova ha poi condiviso il destino di tanti cani “particolari” ospiti del canile: per lui niente box, ma intere giornate a far da mascotte nell’ufficio del rifugio, coccolato da operatori e volontari.

I dentini storti di Purè

Quanto a Purè (foto sotto), lui è un cagnolino nemmeno troppo anziano (9 anni), ma si trova in canile già da un po’ di mesi, dal dicembre 2020. I suoi dentini storti e il suo aspetto non certo da latin lover, evidentemente, non colpivano mai i visitatori in cerca di un quattrozampe da adottare. Era stato inserito anche nel Progetto Famiglia a Distanza per dargli più visibilità, ma per lui le chances di adozione sembravano sempre troppo poche.

Un 27 agosto da incorniciare

Sembra incredibile ma le storie di Purè e di Casanova si intrecciano nell’ultimo venerdì di agosto. Quel giorno, infatti, Casanova viene adottato dalla famiglia di Leila e Adriano, che già in passato aveva portato a casa cani e gatti molto anziani.

E nella sua nuova famiglia il nonnino è come rinato: i problemi di vomito, incontinenza e acciacchi vari, molto probabilmente dovuti allo stress, sono spariti come per incanto. E Casanova si è rivelato incredibilmente affettuoso e coccolone soprattutto con i bambini di casa, che hanno imparato a rapportarsi alla perfezione con un cane anziano come lui.

Foto sopra, il momento dell’adozione dei due cagnolini dai rispettive famiglie.

Nella stessa giornata, Gianpaolo e Christian, interessati proprio a Casanova, vengono informati che era stato adottato poco prima. Per fortuna i due non si fanno scoraggiare e decidono di portare comunque un quattrozampe a casa. E la sorte è decisamente benevola con Purè perché la scelta cade proprio su di lui che, ci fanno sapere i suoi compagni umani, si sta godendo alla grande la sua nuova vita di cane di famiglia.

Pubblicato il 7 Settembre 2021

Selvatici e animali da cortile: ENPA Monza una vera arca di Noè!

Dopo aver “fotografato” la situazione degli animali ricoverati nel canile e nel gattile di Monza, è il momento di esaminare la grande area che ospita gli animali diversi da cani e gatti.

Sopra: un giovane gheppio e nidiacee di merlo

Questo reparto ha fatto i conti, e li sta facendo tuttora, con tantissimi recuperi effettuati da volontari dell’ENPA, ma anche con animali soccorsi e portati nella struttura da privati cittadini: germani reali, merli, rondoni, rapaci di tutti i generi, ricci, nidiacei spesso stremati dal caldo, hanno costretto operatori e volontari a un vero tour de force. L’ultimissimo in ordine di arrivo, un pullo di falco pellegrino trovato a terra il 3 settembre nel Parco di Monza (foto grande in alto).

Sopra, in senso orario: uno sparviero, un pullo di rondine, un pullo di rondone. Sotto, un pullo di assiolo e due nidiacei di capinere

Anche la Polizia Provinciale e i Carabinieri Forestali si sono avvalsi di questa preziosa struttura organizzata e gestita da ENPA Monza per il primo soccorso di questi delicatissimi animali e per le trasferte, quasi quotidiane, presso il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) gestito dal WWF a Vanzago (MI).

Riccini da allattare e un riccio da operare d’urgenza

Tra i tanti animali arrivati, numerosissimi sono stati i ricci: tra questi tre così piccini da dover essere ancora allattati dalla bravissima operatrice Federica.

Un altro giovane esemplare di riccio è stato trovato in un giardino imprigionato nella gabbietta metallica che circonda il tappo di una bottiglia di spumante. Probabilmente vi si era infilato quando era molto piccolo e crescendo si è trovato letteralmente imprigionato, tanto che per liberarlo si è dovuti ricorrere a una vera e propria operazione chirurgica d’urgenza.

Nella sequenza di foto sotto, il riccio ancora intrappolato nella gabbietta (color rosso); il taglio e la rimozione della gabbietta; l’operazione chirurgica con uso di ossigeno, con la ferita ancora visibile.

Nei casi più delicati, nei quali occorreva accudire gli animali e nutrirli giorno e notte, i volontari dell’ENPA di Monza, con grande generosità e competenza, si sono portati nelle loro case i cuccioli – giovanissimi esemplari di minilepre (nelle foto sotto), ma anche numerosi nidiacei, per nutrirli fino allo svezzamento.

L’invasione di tartarughe…

È stata anche un’estate caratterizzata dal ritrovamento di numerosissime tartarughe (acquatiche americane) e testuggini terrestri. Queste ultime vengono tutte denunciate al competente ufficio CITES, affidate all’ENPA, ma non possono essere date in adozione in quanto animali protetti dalla convenzione di Washington.

…e quella di pennuti!

Anche per gli animali da reddito e da cortile il periodo estivo si è caratterizzato per l’arrivo massiccio di anatre, galline, galli, papere e oche – oltre 50 esemplari – provenienti dal recupero effettuato nel mese di maggio da ENPA Monza in un cortile del quartiere San Rocco a causa della morte del proprietario.

Sopra, diamantini, oche, e una delle tante trachemys, tutti ospiti del rifugio di Monza

Come se ciò non bastasse, nel mese di luglio ENPA Monza ha dovuto intervenire in una situazione molto critica a causa dell’impossibilità da parte di una proprietaria di animali di accudire i suoi protetti che, ce lo diciamo, erano veramente tanti: 70 mandarini diamante, 13 canarini, 12 pappagallini ondulati e poi piccioni, conigli, cavie, un cincillà e due ratte (queste ultime già felicemente adottate).

Sul nostro sito www.enpamonza.it potete vedere le schede degli animali in cerca di casa, andando nella sezione Adozione -> Altri Animali

Per info, scrivere a: selvatici@enpamonza.it

Sopra, un pipistrello adulto e una femmina di germano, tra i tanti animali selvatici transitati dal rifugio di Monza.

Pubblicato il 4 Settembre 2021

Un’estate rovente, in tutti i sensi

Cronaca di un Agosto davvero difficile

È stata davvero un’estate rovente al rifugio di Monza, e non solo per le temperature africane che hanno caratterizzato questi mesi. Tutti i settori, infatti, hanno dovuto fare i conti con un pienone improvviso che mai si era verificato negli anni passati.

In una serie di articoli vi racconteremo tutte le criticità che operatori e volontari si sono trovati a dover affrontare in questo caldissimo agosto.

Cani: quante cessioni!

Cominciamo con il canile, riportando uno stralcio del bell’articolo che la giornalista Barbara Apicella ha realizzato sulla testata online Monza Today con un’intervista al presidente dell’Enpa monzese Giorgio Riva.

“Rifugio (quasi) full: dall’Enpa di Monza la richiesta di adozioni, soprattutto del cuore. Di cani – in particolare anziani o con qualche problema di salute – che hanno perso, per diversi motivi, la loro famiglia e che adesso si ritrovano dietro alle sbarre di un box.

Sono oltre cinquanta i cani che attualmente sono ospitati nel rifugio di Monza – spiega Giorgio Riva – stiamo accogliendo decine di cani che i proprietari non possono più tenere. Frutto di adozioni fatte con leggerezza nel corso del lockdown. E le richieste continuano a pervenire”.

E mentre a dicembre 2020 i box del canile erano pressoché vuoti, con al massimo una decina di cani, quelli più difficili da far adottare soprattutto per problemi gestionali, adesso la situazione è sensibilmente peggiorata. In otto mesi i cani sono quasi quintuplicati. Con domande di proprietari che vogliono cedere il loro cane in aumento, e le richieste di adozione che non sono altrettanto numerose.

Accanto alle adozioni fatte con leggerezza nel corso di questo ultimo anno e mezzo, ci sono anche storie di cani che arrivano dal Sud strappati ai maltrattamenti o al randagismo che sperano di trovare una vita migliore qui in Brianza.

Casanova, pinscher di 15 anni trovato abbandonato all’interno dell’area erbivori del canile
Becky, incrocio pitbull Jack Russell ceduto al canile da una persona straniera che, dopo averlo adottato in un altro canile, ha richiesto la cessione dovendo ritornare al paese d’origine.
Garpez, cane tripode che arriva dalla Calabria, investito, al quale è stata amputata una zampa giunto a Monza per una speranza di adozione, impossibile in Calabria.

L’adozione deve essere sempre consapevole

Giorgio Riva ribadisce l’importanza di un’adozione fatta con la testa e con il cuore. “I cani che i proprietari portano in canile non sono cani che sono stati fatti adottare da Enpa – precisa -. Purtroppo sono cani adottati dall’emozione e dalla leggerezza del momento, da immagini viste sui social. Poi, quando ormai si ritorna alla normalità o bisogna partire per le vacanze, o ritornare al lavoro in presenza il cane diventa un problema. Queste sono spesso le scuse con le quali i proprietari ci hanno ceduto il loro animale”. L’Enpa di Monza garantisce un percorso di adozione consapevole per il benessere del cane, garantendo un aiuto alla famiglia in tutte le fasi pre e post affido.

Cuccioli incrocio pitbull accalappiati a Monza con la mamma (Arena), la mamma e due cuccioli sono stati adottati mentre tre piccoli sono ancora in cerca di casa (Violetta, Cactus e Catina).

Un incoraggiante risveglio

Ultimissima ora: a fronte dell’ingente numero di cessioni, che purtroppo continuano, segnaliamo con piacere che sabato 21 c’è stato un vero e proprio boom di richieste di appuntamenti. Magari non tutte si concretizzeranno con un lieto fine, ma è positivo che, pur se in ritardo rispetto agli anni passati, siano ricominciate le richieste di adozione, alcune di queste relative a cani “difficili” da tempo ospiti nella struttura di via San Damiano 21.

Chi fosse interessato a un’adozione può scrivere a canile@enpamonza.it

Pubblicato il 27 Agosto 2021

Gatti: un settore al collasso

Al rifugio di Monza, in questa estate rovente, il settore cani non è il solo in emergenza (Leggi l’articolo QUI).
Molto critica è la situazione anche nel settore felino: a dicembre, infatti, il gattile, che in periodi normali ospita 70-80 mici, contava appena una trentina di presenze; ad agosto è arrivato a ben 110.

Il motivo? L’ingresso di gattini in un periodo decisamente anomalo. Solitamente, infatti, gli arrivi di micini si concentrano nei mesi di marzo-aprile, mentre quest’anno, per motivi sconosciuti, si sono concentrati nei mesi di luglio-agosto. Molti di questi micini sono stati portati da privati, e tanti sono stati recuperati dai volontari ENPA in nuove colonie non ancora censite.

A questo già ingente numero si è aggiunto l’arrivo di alcuni gatti che ENPA ritira come di consueto da situazioni di pericolo o disagio e quello di numerosi mici ritirati in seguito a cessione, magari adottati nel periodo del lockdown e adesso diventati di troppo in famiglia.

La situazione si è fatta così a dir poco esplosiva, con la costante preoccupazione di operatori e volontari che il sovraffollamento della struttura, nonostante tutte le accortezze del caso, potesse portare allo scoppio di qualche epidemia.

Adottanti cercansi

I gattini nel frattempo sono cresciuti e, ormai terminata la profilassi vaccinale, sono pronti per essere adottati, così come sono in adozione anche i numerosi gatti ormai adulti, alcuni di questi veri e proprio nonnini.

Un’intera famiglia felina abbandonata in uno scatolone

Ad andare ad affollare il già stracolmo gattile è stata un’intera famigliola di mici trovata abbandonata in uno scatolone davanti a uno dei cancelli del rifugio di via San Damiano: papà persiano di razza, mamma incrocio tutta nera e relativa prole. Il papà, battezzato Albertino, ha dovuto subire una vera e propria seduta di toelettatura per eliminare tutto il lungo pelo che la trascuratezza e l’incuria hanno trasformato in riccioli rasta ormai indistricabili.

Chi fosse interessato a un’adozione può scrivere a adozioni.gatti@enpamonza.it

Mamma gatta e i suoi cuccioli

Toelettatura di Albertino

E se volete darci una mano…

Ricordiamo che ENPA Monza ha una wishlist su Amazon grazie alla quale potete donarci del cibo di tipo “kitten” per i numerosi gattini che ospitiamo, scegliendo tra i tanti prodotti che abbiamo indicato, e facendoli arrivare direttamente al rifugio di Monza.

Vedi anche il nostro articolo QUI.

Pubblicato il 30 Agosto 2021

Abolizione della caccia: perché ENPA non aderisce al referendum, in 10 punti.

In molti ci stanno chiedendo delucidazioni in merito alla contrarietà della Protezione Animali – così come di tutte le maggiori associazioni ambientaliste ed animaliste italiane – all’indire in tempi odierni i referendum contro la caccia, pratica a cui siamo assolutamente contrari e che per questo ci vede impegnati nel suo contrasto, con razionalità, con interventi legali, istituzionali e con capacità di analisi, e con tanta passione.

Nel messaggio che segue, necessariamente lungo, la Presidente nazionale Carla Rocchi spiega in sintesi tutte le ragioni della posizione della Protezione Animali.

  • Modalità.

L’ENPA, al pari delle maggiori associazioni nazionali con cui quotidianamente lavora proprio sul contrasto all’attività venatoria, NON è stata contattata se non a giochi fatti, ovvero a seguito del deposito dei quesiti. Nessuna discussione preventiva, nessuna valutazione dei rischi, nessun confronto e quindi nessuna strategia condivisa, nessuna analisi sociopolitica né relativa alla sostenibilità, in tempi odierni, per un referendum così importante.

Solo dopo molto tempo e a giochi già fatti e decisi, i promotori hanno preteso che ci accodassimo, visto l’enorme impegno che tale iniziativa richiede, sotto ogni punto di vista, e che evidentemente piccole associazioni non riescono a sostenere.

  • Un referendum non si improvvisa.

Questa vicenda danneggia lo strumento  prezioso di democrazia diretta, che è difficile e complesso: richiede un grande schieramento di forze, organizzazione centrale e periferica, molto denaro, competenze sicure. Un referendum va ben valutato, soprattutto sulle conseguenze che può avere il suo fallimento o anche la sua vittoria.

  • Sostenibilità dell’iniziativa referendaria.

I capitali umani ed economici per finanziare questa avventura sono veramente ingenti. Nel referendum del 1990 i Verdi investirono più di un miliardo di lire, gran parte del finanziamento pubblico dei partiti. Dove sono oggi i soldi per stampare i moduli, pagare i  cancellieri, pagare spazi pubblicitari; dove sono le migliaia di volontari necessari  per raccogliere le firme – almeno settecentomila per averne sicure cinquecentomila?

Tutto questo in Agosto, in tempi di pandemia? E le altre fasi, come l’acquisizione dei certificati elettorali? Il referendum non è un gioco.

  • L’iniziativa rinvigorisce il comparto venatorio

Questa iniziativa referendaria ridà fiato e forza alla caccia, che oggi è in netto declino: i cacciatori, sempre più anziani sono meno di quattrocentomila, i giovani assai pochi, le armerie chiudono, le associazioni venatorie in crisi si rubano gli iscritti a colpi di saldi, cioè tessere a basso prezzo.

Da quando i referendum sono stati depositati, i cacciatori, assai divisi, si stanno ricompattando, assieme agli agricoltori, agli armieri, a certi ristoratori, ai macellatori, ai politici.

  • Il declino costante della caccia.

Il declino della caccia è merito nostro, del lavoro forte e tenace delle Associazioni e di tanti che hanno fatto cultura, manifestazioni, ricorsi legali, attività istituzionale in Italia e in Europa. La legge 157 del 1992 rimane una buona legge, che ogni anno toglie qualcosa al mondo venatoria (tortora, moriglione, pavoncella…) e che fa desistere i cacciatori dal rinnovare le tessere. Un quadro che pone tanti paletti alle Regioni, sempre di più.

  • Valutazione degli avversari.

Abbiamo ben capito chi sono i nostri avversari? C’è una enorme lobby legata al mondo venatorio. Anzitutto quella politica (lo dimostrano gli ormai innumerevoli ricorsi ai TAR delle associazioni), ma poi anche quella economica, delle associazioni venatorie (che hanno finanziamenti statali), del mercato delle armi e oggettistica e abbigliamento, delle associazioni Agricole (coldiretti, confagricolura eccetera), dei ristoratori, del mercato nero della carne, dei bracconieri.

È già noto alle cronache come in passate manifestazioni filo venatorie, i partecipanti fossero rimborsati e pagati per scendere in piazza, figuriamoci per un referendum!

Noi abbiamo difficoltà anche a raccogliere firme online sulle nostre petizioni, seduti da casa, o quando c’è un invito alla protesta sui social, a aderire. Non avete idea di quanti cacciatori invece intervengono nei nostri post, o di quanti allevatori, armieri, agricoltori commentano negativamente e protestano sui nostri social. Figuriamoci le manifestazioni di piazza.

  • Modifiche legislative già in discussione o presentate

Su alcuni punti della legge quadro 157 del 1992, e sulla loro modifica, si stava già abbondantemente lavorando. Ovviamente il mondo politico, per la maggior parte, sarebbe favorevole a peggiorare la situazione, ed ogni volta che si apre una possibilità di modifica, è come se si aprisse una crepa in cui entrano tanti attori diversi, compresa ovviamente la controparte.

Occorre una estrema cautela. Si stava lavorando, ad esempio, proprio sull’abolizione dell’art. 842 del Codice Civile, che consente alle persone il libero accesso ai fondi privati.

Tuttavia, occorre realizzare una serie di considerazioni: in alcuni paesi, gli agricoltori si fanno pagare per un “sì, puoi accedere” e si crea poi un meccanismo ancora peggiore. Bisogna continuare a lavorare? Certo, ma con cautela, attenzione e ponendo paletti, e non cancellando tutto e lasciando un pericolosissimo vuoto.

  • Il vuoto legislativo

Inutile dire come il mondo venatorio uscirebbe rafforzato se i promotori non riuscissero nella raccolta delle firme, nel superare il vaglio della Corte Costituzionale, nell’andare al voto e nel riportare la vittoria dalle urne (nel 1990, nonostante uno schieramento ampissimo riportammo diciotto milioni di SÌ, ma non furono sufficienti a raggiungere il quorum).

Ma tuttavia lo scenario potrebbe essere paradossalmente peggiore con la vittoria: chi gestirebbe il vuoto legislativo in Parlamento? Pensate che il mondo politico-venatorio-agricolo-delle armerie-dei ristoratori-del commercio starebbe a guardare i vuoti delle abrogazioni? Chi farebbe una nuova legge?

Nelle prossime elezioni i favoriti sono di gran lunga proprio i partiti di caccia selvaggia, quelli che inneggiano ad uccidere orsi e lupi, che emanano norme (ormai illegittime grazie al lavoro delle Associazioni) per catturare e imprigionare richiami vivi, sostenitori degli spiedi dei piccoli uccelli protetti, della caccia no limits, dell’ampliamento dei carnieri…

Ricordiamo anche che l’Unione Europea non vieta la caccia, quindi di fatto possono farlo, magari cambiando semplicemente nome e termini, e facendo leva sull’emergenza fauna (storni, corvidi, cinghiali e altri ungulati, cormorani, volpi, piccioni, ecc.).

Pensate alle Regioni, il peggio del peggio, coloro che violano già la 157, che calpestano sentenze di TAR, Corte Costituzionale e perfino della Cassazione pur di far imbracciare i fucili garantendosi i voti delle categorie sopra menzionate.

  • Al posto della caccia…

Nel clima odierno, dove Coldiretti manifesta contro la fauna selvatica e lo fa portando in piazza tantissime persone; dove ogni giorno ci sono articoli allarmistici su cinghiali, cormorani, storni; dove le persone si sentono “in pericolo” a causa della disinformazione; è irrealistico pensare che gli abbattimenti scompaiano.

Oggi però ci sono – almeno – dei vincoli. Togliendo questi, i Comuni e gli enti locali possono autorizzare abbattimenti liberi – non chiamandoli più caccia o controllo faunistico e facendo leva sull’urgenza di tutelare le persone e le colture –, senza nessun paletto, oggi esistente (obbligo metodi ecologici, coinvolgimento dell’ISPRA con pareri obbligatori e a volte vincolanti, eccetera).

  •  Dove sono state queste associazioni promotrici? Cosa hanno da perdere?

Nulla. Con tutta evidenza, alle piccole associazioni o sigle promotrici tutto questo non interessa: sappiamo bene che il fallimento sarà attribuito alle grandi Associazioni perché “non ci sono state”.

Questa vicenda è un errore improponibile, un azzardo pericoloso che gli animali non meritano.

Non lo merita neppure il mondo animalista, quello serio e non improvvisato, che verrebbe screditato dal suo fallimento e dal messaggio che i cacciatori festanti manderebbero agli italiani, in ogni caso: che la caccia è viva e amata da questo Paese.

Il referendum non è un gioco, è uno strumento di democrazia importantissimo, che va usato con grande consapevolezza, con una visione strategica, con una approfondita analisi politica e sociale, e non con una pericolosissima leggerezza.

Pubblicato il 26 luglio 2021

Nell’emergenza ambiente, umani ed animali uniti in un solo destino: ENPA lancia la campagna di sensibilizzazione Non Bruciamo Il Futuro.

Firma sulla piattaforma Change.org!

Gli incendi che stanno flagellando il nostro Paese sono il sintomo, importante ed emergenziale, del degrado ambientale e del pericolo che esso rappresenta per tutti. Salvo rarissimi casi, la causa è sempre riconducibile all’uomo e si manifesta:

  • nella criminalità dei piromani, spesso recidivi e, quando individuati, condannati a pene ridicole
  • negli interessi di chi, attraverso il fuoco, apre la strada a speculazioni immobiliari, ad utilizzi pastorali, a lucrative imprese di ripristino ambientale; tutte azioni che sono solo formalmente (ed evidentemente inefficacemente) vietate da alcune Leggi vigenti e relative alle aree attinte da incendi dolosi
  • nell’incuria del territorio, con il moltiplicarsi di discariche abusive e la mancata manutenzione del sottobosco e dei terreni boschivi
  • nella mancata prevenzione derivante da politiche forestali fallimentari, che spesso trasformano preziose risorse economiche ed umane per la tutela ambientale in “stipendifici” mirati al consenso elettorale.

Gli effetti

Oltre a quelli immediati delle devastazioni, gli incendi alimentano la desertificazione e l’antropizzazione del territorio naturale, colpiscono le attività umane legate alla pastorizia, uccidono milioni di animali compromettendone per anni l’habitat e, conseguentemente, le capacità di sopravvivenza e riproduzione. Tutti i delicati equilibri della biodiversità vengono sconvolti coinvolgendo tutti i gradini della catena alimentare naturale, compromettendo di fatto la sostenibilità per la vita di numerose specie; insieme ai mammiferi più grandi viene sterminata la fauna di piccole dimensioni e gli insetti, oltre al bene preziosissimo rappresentato dalle piante.

Cosa chiediamo (metti la tua firma QUI)

  • superamento dei formali protocolli e dichiarazioni di intenti con una effettiva inclusione della tutela degli animali domestici, da reddito e selvatici nei programmi di prevenzione e di gestione emergenze della Protezione Civile
  • sostegno ed incentivi ai progetti non lucrativi di mantenimento e tutela del territorio, con priorità a quelli di rinaturalizzazione e piantumazione delle aree che hanno subìto incendi
  • inasprimento delle pene e certezza della loro applicazione per piromani e mandanti, includendo tale fattispecie di reato fra quelli gravi ed imprescrivibili 
  • introduzione di procedure ed effettivi controlli che impediscano la speculazione edilizia e di utilizzo dei terreni colpiti da incendi dolosi
  • avocazione allo Stato di tutti i poteri in materia di fauna, stante l’incapacità dimostrata dalle Regioni di esercitare le misure di tutela previste dall’art.19 della legge 157 del 1992, ossia la possibilità di sospendere l’attività venatoria per ragioni particolari, urgenti o calamità
  • licenziamento immediato ed interdizione perpetua dai pubblici uffici dei dipendenti pubblici che provocano/fanno provocare incendi o che favoriscono (anche per omesso controllo) le speculazioni sui territori incendiati

Agire insieme

ENPA anche questa volta è in prima linea, ma l’azione migliore è prevenire queste tragedie. Ognuno di noi può partecipare concretamente ad un cambiamento globale ormai necessario:

  • sottoscrivendo e diffondendo la nostra raccolta firme 
  • sostenendo le azioni di soccorso, di prevenzione e i progetti di riqualificazione ambientale con un contributo QUI  https://enpa.donazioni.site/
  • diffondendo la campagna di sensibilizzazione attraverso le piattaforme social, i parenti, gli amici, scuole, campi estivi

Guarda il video presentato da Annamaria Procacci, consigliera ENPA nazionale, responsabile fauna selvatica e ambiente:

Pubblicato il 18 agosto 2021

Ecco cosa fare se trovate un cane in viaggio. Il video vademecum ENPA per non farsi trovare impreparati

“Sono in vacanza in Sicilia e ho trovato un cane da solo che mi sembra abbia bisogno di aiuto”. “Sono in autostrada e ho visto un cane ma non sono riuscito a fermarmi”. “Ho trovato un cane in difficoltà, mi sono fermata ma non posso portarlo con me”.

Sono solo alcuni esempi delle numerose segnalazioni e chiamate che l’Ente Nazionale Protezione Animali sta ricevendo in questi giorni da parte di persone che trovano cani per strada e non sanno come comportarsi.

Ecco quindi un piccolo video vademecum per non farsi trovare impreparati, adatto anche ai bambini.

«D’estate le persone si muovono molto di più – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale ENPA – e così oltre ad imbattersi in quella che è ancora una piaga nel nostro Paese, gli abbandoni estivi, e su cui ENPA è impegnata in prima linea, si ritrovano anche a relazionarsi con realtà che non conoscono affatto come il randagismo o la presenza di cani di quartiere in molte località del Sud. Secondo i dati del Ministero della Salute i randagi entrati in canile sanitario nel 2020 sono stati 76.192, dato incompleto se si considera che a questo bisogna aggiungere quelli di Calabria e Sicilia che nel rapporto del Ministero risultano non pervenuti. Ecco quindi che diventa importante sapere quando intervenire e come farlo. Noi lo ripetiamo ad ogni occasione ma ancora in troppi ad esempio non sanno che prestare soccorso ad un animale ferito è obbligatorio per legge».

Cosa fare se trovo un cane?

Intanto è bene premettere che tutti i comuni italiani hanno l’obbligo di rispettare la legge 281 del 14 agosto 1991 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) e per questo le modalità di azioni sono uguali in tutta Italia: chiamare il 112 che gestisce tutte le emergenze sul territorio, compresa quella legata agli animali vaganti.

Qualora l’animale sia provvisto di collare e medaglietta identificativa è giusto chiamare il proprietario, ma è importante chiamare comunque le forze dell’ordine per verificare il corretto inserimento nell’anagrafe. Si stima, infatti, che il 70% dei cani siano iscritti correttamente, mentre il 30% no, nonostante il microchip canino sia obbligatorio. Quando arrivano le forze dell’ordine l’animale viene portato all’interno di una struttura convenzionata, dove viene letto il microchip risalendo ai dati del proprietario.

Se siete in autostrada o a scorrimento veloce.

Mai frenare o rincorrere il cane. Chiamate invece il 112 e segnalate la posizione di dove avete avvistato l’animale.

Se siete in città o su strade non ad alto scorrimento, chiamate sempre il 112 ma provate a mettere il cane in sicurezza fino all’arrivo delle autorità. Come? Usate cautela, dalle quattro frecce al triangolo, e non mettete a rischio le persone. Avvicinatevi in sicurezza: un animale spaventato o ferito può avere comportamenti imprevedibili. Dunque mai rincorrere il cane. Provate ad avvicinarlo porgendogli la mano, magari con del cibo o dell’acqua. E usate un guinzaglio di fortuna, magari una tracolla della borsetta, per trattenerlo fino all’arrivo del proprietario o del servizio di recupero.

Se l’animale è ferito

Ricordate: se un animale è ferito c’è l’obbligo di soccorso! Chiunque investe un cane o trova un animale ferito per strada deve obbligatoriamente prestare soccorso e avvertire immediatamente le Forze dell’Ordine. Lo stabilisce l’articolo 189 del Codice della Strada al comma 9-bis

Se il cane è un cane di quartiere

Attenzione: non tutti i cani in strada hanno bisogno di essere salvati o raccolti. Soprattutto al Sud, ci sono molti cani stanziali o di quartiere. Si riconoscono dall’andatura sicura e da come si muovono sul territorio. Sono curati dagli abitanti del luogo.

Cosa fare se trovo un gatto

Per un gatto è tutto un più complicato perché l’utilizzo del microchip non è obbligatorio nella maggior parte delle Regioni e per ritrovare il proprietario ci si affida spesso ai canali social.

Se siamo in strada e troviamo un gatto?

Anche in questo caso bisogna chiamare il 112 ma mettere in sicurezza un gatto è più complesso: bisognerebbe cercare di trattenerlo in un luogo chiuso, anche chiedendo aiuto a un bar, o a un condominio, evitando che possa fuggire di nuovo o farsi male.

Posso portare il gatto a casa?

È bene ricordare che in tutta Italia esistono colonie feline censite e di proprietà del sindaco. Dunque se trovate un gatto vagante, non portatelo a casa, informatevi se è presente una colonia in zona. Contattare le forze dell’ordine territoriali che vi daranno tutte  le informazioni.

Attenzione: ricordiamo che moltissimi gatti di proprietà sono liberi di girare sul territorio, anche fuori dai confini del proprio giardino o cortile, ed è sbagliato raccoglierli e portarli via. Solo un gatto in evidente pericolo, difficoltà o ferito è da soccorrere: in caso contrario, lasciarlo dov’è senza disturbarlo.

Inoltre, è importante sapere che il trasferimento di un animale da una Regione all’altra segue uno specifico iter burocratico previsto dalla legge questo per evitare contaminazioni o zoonosi tra animali.

Pubblicato il 14 agosto 2021

Varese, massacrata famigliola di cinghiali. Lettera-esposto delle associazioni animaliste

Una famigliola di cinghiali – una femmina in allattamento e tre cuccioli – che non dava fastidio a nessuno, è stata massacrata giovedì 5 agosto nelle campagne di Cunardo, in provincia di Varese. Se ne sono accorti alcuni abitanti del luogo, che hanno documentato la strage, filmando le carcasse della scrofa e di tre dei cinque cinghialini che la seguivano, freddati su un campo a fieno, vicinissimi alla strada ciclabile. Altri due cuccioli sarebbero fuggiti.

L’orribile gesto è oggetto di una lettera-esposto alla Procura di Varese, ai Carabinieri Forestali, alla Polizia Provinciale e alla polizia comunale, firmata da Enpa, Gaia, Lac, Lav, Legambiente, Leidaa, Lipu, Lndc, Oipa, Pronatura, Wwf Italia e dall’associazione Rifugio Miletta, che per prima ha diffuso il video. Nel testo si segnala alle Autorità la “palese violazione” della legge nazionale e di specifiche normative regionali. In particolare, afferma l’esposto, non sono state rispettate le distanze minime di sparo da abitazioni e strade, anche con riferimento al tipo di arma utilizzata, e la traiettoria degli spari era indubbiamente pericolosa.

Ad aprire il fuoco con una carabina, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato un agente della Polizia Municipale su richiesta del conduttore del fondo, “per alcune grufolate di minima entità”. Dopo gli spari, alle proteste delle persone presenti, l’agente si sarebbe allontanato lasciando i corpi degli animali incustoditi. In quel momento è stato realizzato il video e sono stati chiamati Carabinieri e Sindaco del paese.

Le associazioni chiedono alle Autorità competenti “di disporre gli opportuni accertamenti in relazione ai fatti esposti, mediante sequestro delle carcasse degli animali, esame autoptico ed esame balistico (se ancora possibili), valutando anche l’eventuale configurazione del delitto di uccisione di animale, ex art. 544 bis del Codice Penale avendo l’autore del fatto, con crudeltà e senza necessità, in violazione della normativa speciale sopra indicata, abbattuto cinghiali, in specie una madre e tre cuccioli che facilmente avrebbero potuto essere allontanati“.

Il video, girato da alcuni abitanti del luogo, è stato diffuso sui social, dapprima sul profilo Instagram dell’Associazione Rifugio Miletta, e riportato su diverse testate online e può essere visionato qui sotto.

Pubblicato il 9 agosto 2021

Ondata di caldo: le raccomandazioni in breve dell’ENPA per proteggere gli animali

È prevista in questi giorni un’ondata anomala di caldo torrido, specialmente al sud. Facciamo tutti la nostra parte:

  • Non lasciare mai animali in auto, anche per poco tempo, per evitare gravi colpi di calore e far rischiare loro la vita. (Foto sotto: un cane chiuso in auto al caldo in centro Monza, salvato da una volontaria ENPA.)
  • È severamente vietato lasciare gli animali sulle terrazze, balconi, nelle verande oppure a catena. Tenerli in casa e quando possibile bagnarli.
  • Preghiamo di tenere davanti ai portoni apposite ciotole/bacinelle con acqua per gli animali senza famiglia: i cani e gatti che vivono in strada. La sete uccide.
  • Per chi abita in campagna, mettere bacinelle o secchi d’acqua, possibilmente lontano dalle abitazioni, per dare ristoro ai randagi ed anche alla fauna selvatica. Per gli uccelli utilizzare un sottovaso, vista la carenza di pioggia.
  • Evitare di portare gli animali a passeggio nelle ore più calde perché l’asfalto bollente danneggia loro i cuscinetti dei polpastrelli.
  • Per i proprietari di greggi, chiediamo di tenere gli animali se non in stalla, comunque al fresco al riparo dal sole.

  • In caso di animali in difficoltà, in particolare quelli vaganti, chiamare immediatamente le Forze dell’Ordine. Tutte le Forze dell’Ordine hanno l’obbligo di intervenire sulle segnalazioni di animali feriti, maltrattati o in difficoltà, non solo la Polizia Locale. Se dovessero rispondere che non è loro competenza, sappiate che viene commessa una grave omissione d’atti d’ufficio. Non lasciamoli privi di soccorso. In seguito, informare sempre della richiesta/esito dell’intervento anche le Associazioni Protezionistiche del territorio.

Pubblicato il 10 agosto 2021

Osteopatia in ambito cinofilo: un libro per aiutare l’ENPA di Monza.

Uscirà il 25 agosto e verrà distribuito dal 26 agosto il libro “Fondamenti e basi di terapia manuale osteopatica in ambito cinofilo. Spunti per il trattamento conservativo e in ambito sportivo”, pubblicato da LFA Publisher.

L’autore è Corrado Comunale, fisioterapista e osteopata di Villasanta (MB), ma anche cinofilo: divide la sua vita, infatti, con Lamù e Leon, due pit bull, e Hel, una piccola meticcia strappata a una vita di maltrattamenti (con lui nella foto in alto).

Nel volume di 102 pagine, corredato di illustrazioni a colori, illustra una serie di argomenti tecnici presentati in maniera sintetica e semplificata, affinché sia assimilabile sia dai tecnici del settore già qualificati e da cui possano trarre ulteriori spunti da integrare nella loro attività professionale, sia al lettore di ogni giorno per puro interesse culturale (ad esempio, un qualunque proprietario di cane) o, infine, a coloro che abbiano intenzione di intraprendere questa professione.

Corrado ha deciso di scrivere questo manuale sia per fornire degli strumenti di “scambio” e alternativi al classico gioco o passeggiata sia con intento benefico: le royalties sulla vendita del libro, infatti, saranno devolute all’ENPA di Monza e Brianza. Con un piccolo contributo di 15,00€ (prezzo di copertina) si potranno quindi aiutare tutti gli ospiti della struttura di via San Damiano.

Per info, clicca qui.

Pubblicato il 2 agosto 2021

Strage di animali negli incendi in Sardegna; salvati 30 cani del rifugio ENPA di Cabras.

Animali bruciati vivi, intrappolati nel bosco, nei recinti, nelle stalle e nei rifugi. Una trappola di fuoco che ha devastato la Sardegna negli ultimi giorni, una ferita che sarà dura da rimarginare. In queste ore di corsa contro il tempo, in cui il fuoco non ha lasciato mai tregua, i volontari e le Guardie Zoofile ENPA sono stati impegnati a salvare quanti più animali possibili.

Buone notizie arrivano dal Rifugio per cani nel Comune di Cabras (OR) di una volontaria ENPA e con cui l’Ente Nazionale Protezione Animali collabora che è andato totalmente distrutto: tutti e 30 i cani sono stati salvati grazie al lavoro dei volontari dell’ENPA di Oristano, dei Vigili del Fuoco di Oristano e della Compagnia Barracellare di Cabras. Quasi un miracolo. Quando tutto era già in cenere, infatti, all’appello mancavano ancora due cani. Alle 4 del mattino di domenica 25 luglio Giovanni Contini, ispettore Regionale delle Guardie Zoofile della Sardegna, ha sentito dei latrati. I due cani impauriti si erano nascosti dentro una radice di ulivo per tutto il tempo dell’incendio e sono usciti illesi, senza alcun danno fisico (foto sotto). «Non ce l’avremmo mai fatta – racconta Contini – senza l’aiuto dell’elicottero, dei vigili e della Compagnia Baracellare, abbiamo rischiato tutti moltissimo ma è stato un miracolo.»

Distrutto dalle fiamme un gattile a Oristano

Diverso purtroppo il destino di un gattile a conduzione familiare di Oristano dove sono morti 28 gatti ed è ancora disperso un cane. «Insieme ai Vigili del Fuoco abbiamo trovato un cane – racconta Contini accorso sul posto – tagliato la rete e lo abbiamo messo in salvo. Siamo riusciti anche a salvare un gatto. Quando siamo arrivati, però, la situazione era già compromessa: il tetto stava crollando, il proprietario del gattile era stato ricoverato dopo aver portato in salvo due cani. Una tragedia.

Noi in zona gestiamo otto colonie feline – continua Giovanni Contini – che per fortuna non sono state coinvolte. Ci aspettavamo di essere inondati di chiamate per segnalazioni di interventi per la fauna selvatica ma non è arrivata nessuna richiesta dalla Regione o dai Forestali. In quei boschi viveva una popolazione di almeno 400 cervi, e poi volpi, cinghiali e tantissimi altri animali. È una catastrofe di proporzioni inimmaginabili che avrà conseguenze per i prossimi 15 anni a venire».

La Presidente ENPA: una tragedia che si poteva evitare

«Una tragedia che andava evitata – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale ENPA – Nonostante l’altissimo numero dei Forestali presenti, gli incendi in Sardegna ci sono ogni anno e la Regione dimostra ancora una volta la solita inefficacia nel prevenirli, priva di concreti servizi di monitoraggio. Da tempo ENPA propone come deterrente la sospensione della caccia nei territori che hanno subito incendi, soluzione mai accolta dalle regioni. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e ringraziamo i Vigili del Fuoco, i volontari e tutti quelli che in queste ore si sono impegnati per fermare questa catastrofe, mettendo anche a rischio la loro vita.»

Qui sotto, un breve video girato al rifugio Cani di Cabras e al Gattile di Oristano, entrambi distrutti. Attenzione: le immagini del gattile comprendono cadaveri di gatti bruciati.

Pubblicato il 26 luglio 2021

Retino e secchiello? Riproponiamo il bellissimo video con i 6 buoni motivi per dire basta ai giochi con gli animali marini!

Secchiello, retino e via a chi cattura e mostra più animali marini possibili: granchi, pesciolini, gamberetti o meduse. Anno dopo anno sembra che la “tortura nel secchiello” sia una tradizione irrinunciabile che anima le spiagge di tutta Italia e si tramanda di padre in figlio. Sì, perché a mostrare l’arte della pesca con il retino sono proprio i genitori. “Poi però li rimettiamo in mare” è tra le frasi più gettonate da chi pratica questi crudeli “giochi”.

A sentire le chiacchiere da ombrellone, poi, è la cosa più normale del mondo. Invece pochi sanno che anche gli abitanti del mare come meduse, pesci o molluschi, sono protetti e non si possono catturare, neanche temporaneamente! Infatti è un reato ai sensi del Codice Penale articolo 544 bis e ter.

Anche per questo l’Ente Nazionale Protezione Animali ha deciso – in un bellissimo video tra filmato e coloratissime animazioni realizzato nel 2020 – di ricordare ancora una volta almeno sei buoni motivi per cui è importante dire basta ai giochi con gli animali marini e iniziare a insegnare il rispetto fin da piccoli. 

I sei motivi in un bellissimo video!

Ecco i sei motivi per non giocare con gli animali marini illustrati nell’originalissimo VIDEO qui sotto!

1) Prendere un granchio, una stella marina o qualsiasi altro animale del mare e metterli nel secchiello equivale a una loro morte certa, anche una volta liberati. L’acqua nel secchiello raggiunge infatti velocemente alte temperature, senza che i bimbi possano rendersene conto. Quaranta gradi possono essere fatali per gli abitanti del mare!

2) Per granchi, meduse e pesciolini i secchielli rappresentano una vera e propria tortura. Eppure lasciamo che i nostri bimbi li catturino e li tengano al sole tranquillamente, magari girandoli con le palette o con i rastrelli. Ci chiediamo: insegnereste ai vostri figli volontariamente come torturare un animale?

3) I bambini che rispettano gli animali, tutti gli animali anche quelli che vivono nel mare, sono adulti migliori. Tra i tanti ad affermarlo, anche uno studio dei ricercatori dell’Università di Cambridge che sottolinea come l’amicizia con un animale sviluppi nel bambino il rispetto verso gli altri e la capacità di relazionarsi con il mondo in maniera equilibrata.

4) Gli animali del mare hanno tante storie da raccontare. Sapevate che le meduse sono tra i più antichi animali al mondo? E che le orche riescono a nuotare anche dormendo? Mentre metà cervello fa un pisolino l’altra metà rimane sveglia. E che per individuare i pesci un delfino emette fino a 1000 click al secondo? E che i polpi hanno il sangue blu e tre cuori, uno dei quali smette di battere quando nuotano?

5) Esistono modi più divertenti ed educativi di giocare in mare. Foto subacquee, la gara a chi trova e vede più abitanti del mare, raccogliere conchiglie sulla spiaggia, scoprire i fondali con la maschera. Sono solo alcuni degli esempi delle mille attività che si possono fare nel rispetto del mare e dei suoi abitanti.

6) Il mare e gli oceani coprono il 70% del pianeta e producono il 50% dell’ossigeno che respiriamo. Rispettare il mare e i suoi abitanti è rispettare noi stessi e le persone che amiamo.

Nelle immagini, alcuni fotogrammi estrapolati dal video e una foto scattata davanti a un negozio di attrezzi da spiaggia.

Pubblicato il 21 luglio 2021

Diario Amici Cucciolotti 2021-2022: non lasciartelo scappare!

Quanto è bello il nuovo Diario con l’immagine di Westie che abbraccia il suo tenero cucciolotto Cupido! Proprio come sull’Album 2021. Dentro il diario trovi tantissimi nuovi giochi, uno più divertente dell’altro: anagrammi, unisci i puntini, disegna con Tricky, le differenze, i labirinti, indovinelli, messaggi segreti con l’alfabeto cucciolotto, le Strisciolotte®… insomma non vorrai più smettere di giocare!

E poi c’è anche il diario delle vacanze con tanti disegni bellissimi da colorare per trascorrere insieme agli Amici Nasoni una fantastica estate! In regalo con il diario trovi gli esclusivi Top Stickers!

Anche con il Diario Amici Cucciolotti contribuisci a riempire le ciotole dei trovatelli accuditi nei rifugi dai volontari della Protezione Animali e a mettere a disposizione dei Plastic Busters il Catamarano Salvadelfini per la raccolta e lo studio delle microplastiche che mettono in pericolo gli animali marini del Mediterraneo. 

Disponibili anche gli allegri Quaderni degli Amici Cucciolotti!

Naturalmente, oltre al Diario 2021-22, nel tuo zaino non possono mancare gli strepitosi Quaderni degli Amici Cucciolotti (immagine sopra a destra)!

E ricordati, anche con i Quaderni aiuti a riempire le ciotole dei trovatelli accuditi nei rifugi ENPA e ad acquistare il Catamarano Salvadelfini.  

Il Diario e i quaderni li trovi nei punti vendita della grande distribuzione, nelle librerie e nelle migliori cartolerie. Se non li trovi, chiedi al tuo cartolaio di procurateli!

Pubblicato il 26 luglio 2021

Vademecum per i turisti del Nord che andranno in vacanza al Sud. Randagi, volontari, forze dell’ordine e veterinari.

Forse non ne vedrete tanti di cani randagi in strada se trascorrete le vostre vacanze in un villaggio turistico o nel centro di località blasonate come Taormina, oppure Otranto.

Lì, le amministrazioni comunali fanno in modo che non ce ne siano.

Ma se fate un viaggio passando da luoghi meno rinomati, nelle campagne o nelle periferie delle città, ne vedrete eccome. Di giorno, ma soprattutto la sera, in piccoli branchi, magari vicino ai cassonetti dell’immondizia alla ricerca di cibo. Oppure lungo le strade, anche a scorrimento veloce, o cuccioli imboscati sotto i cespugli, con o senza la madre, magari morta avvelenata.

Le cose da sapere

_ I volontari, di qualsiasi associazione siano, sono, appunto, volontari. Hanno un lavoro per mantenersi e dedicano il loro tempo libero ad aiutare gli animali in difficoltà. Non arrabbiatevi con loro se vi dicono che non possono scapicollarsi alle 3 di notte a recuperare un gattino in un cassonetto o un cane ferito in autostrada. Non sono i volontari le autorità preposte dalla legge italiana a intervenire sugli animali di strada in difficoltà ma i vigili urbani a cui fare segnalazione. I vigili, a loro volta, devono allertare il veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) reperibile di giorno e di notte.

_ Che questa procedura di legge sia spesso vana, e vigili e ASP non escano e i volontari sì, non è e non dovrebbe essere la norma. Quindi, se dovesse uscire un volontario non pensiate che, per forza, gestisca un rifugio per cani superattrezzato o un gattile a cinque stelle. Spesso, il gattino malato di rinotracheite o il cane ferito se lo portano a casa (dove hanno tanti altri randagi in transito) o in un piccolo terreno per cui pagano un affitto.

_ Le cure veterinarie, il cibo e la successiva ricerca dell’adozione sono prassi che richiedono tempo, fatica e soldi del volontario e delle donazioni che le associazioni ricevono. Ecco perché sarebbe utile che, quando segnalate un animale in difficoltà e lo consegnate a un volontario, aiutaste comprando qualche scatola di cibo o un farmaco. Non è ovviamente vostro dovere per legge, ma è un atto di etica e di solidarietà.

Segnalare un animale, a volte, può essere la sua condanna

_ Quando vedete cani e gatti non in difficoltà, cioè non malati, denutriti, maltrattati o in situazioni pericolose, offrite acqua e cibo ma lasciateli dove sono.
Segnalare, spesso, significa (ammesso che le autorità competenti escano) rinchiuderli in canili da 1.000 o 2.000 cani dai quali non usciranno più, data la scarsità di adozione sul territorio. Inoltre, nelle regioni del Sud a più alto tasso di randagismo la legge prevede che i cani siano sterilizzati, microchippati a nome del comune, vaccinati e reimmessi sul territorio con un tutor che li monitora e li nutre.

_ Se un animale è in una situazione di difficoltà all’interno di una proprietà privata (alla catena, in un tugurio inadeguato, denutrito, malato o ferito) chiamate le forze dell’ordine.


I volontari sono privati cittadini come voi, e non hanno modo di occuparsi di reati consumati all’interno delle proprietà private a meno che non siano Guardie Zoofile volontarie, che sono a tutti gli effetti forze dell’ordine.


Non in ogni località ci sono nuclei di Guardie Zoofile, ma i volontari sapranno senz’altro dirvi se sul loro territorio ci sono oppure no. Spesso basta anche solo fare una ricerca in Internet. La mancata pratica della sterilizzazione dei cani femmina padronali con relativo “dono dei cuccioli” a conoscenti che a loro volta non sterilizzano è la principale fonte del randagismo al Sud. Le amministrazioni comunali sono poi spesso latitanti, non hanno convenzione con i canili e i cani persi, abbandonati o vaganti restano in strada, si accoppiano e crescono di numero.


Le ASP che per legge dello Stato dovrebbero occuparsi delle sterilizzazioni dei cani (e dei gatti) senza padrone, spesso, non esistono sul territorio e laddove esistono effettuano un numero di sterilizzazioni insignificante rispetto al numero dei randagi.

Pubblicato il 9 Luglio 2021

Emergenza gattini: la nostra Wish List felina è online!

Come ogni anno nel periodo primavera-estate, l’ENPA di Monza e Brianza deve fare i conti con l’arrivo di un numero impressionante di gattini, spesso trovati in brutte condizioni di salute e bisognosi non solo di cure mediche ma anche di cibo specifico per gattini.

Per questo motivo abbiamo creato su Amazon una “Wish List” (lista dei desideri) dedicata ai gatti e gattini , con tanti prodotti specifici proprio per i più piccoli.

Chi vuole dare una mano, anzi una zampa, ai piccoli felini, può quindi acquistare online una o più confezioni di cibo “kitten” – alimenti che contengono tutti i particolari nutrienti di cui hanno bisogno i gattini per crescere sani e robusti – che verranno recapitati direttamente alla nostra struttura di Via San Damiano 21. Per chi lo desidera, c’è l’opzione di far aggiungere un biglietto con il proprio nome: a noi fa piacere!

Potete visitare la nostra Wish List gatti su Amazon a questo LINK.

Attenzione: l’acquisto per ENPA deve essere fatto separatamente da eventuali altri vostri acquisti; cioè, non è possibile inglobarlo in un altro ordine.

Naturalmente, chi volesse usare il metodo più “tradizionale”, portandoci personalmente gli alimenti al rifugio di Monza, sarà il benvenuto: vi aspettiamo!

I micetti e tutti i volontari e operatrici che si occupano di loro vi ringraziano!

Nelle foto, alcuni dei micini accuditi in questo periodo da ENPA di Monza, e alcuni dei prodotti indicati nella Wish List.

Pubblicato il 7 luglio 2021

Sette teste di capra mozzate, macabro ritrovamento a Monza

Sette teste di capra sanguinanti, mozzate e gettate tra i cespugli, insieme a una cassetta piena di visceri, il tutto letteralmente coperto da un nugolo di mosche.

Questo il macabro spettacolo che si è presentato agli occhi di un abitante di Via Giovanni dalle Bande Nere a Sant’Albino di Monza, intento a passeggiare con il proprio cane. Lungo la strada che costeggia serpeggiando il canale Villoresi, lontano dalle case e da occhi indiscreti, qualcuno si è liberato nel modo più incivile dei resti di un’altrettanta incivile e barbara carneficina. Perché è chiaro che i resti di quegli animali provengono da quelle macellazioni abusive ormai sempre più diffuse anche sul nostro territorio. Non a caso in questi ultimi tempi ENPA ha dovuto soccorrere e mettere in sicurezza un numero sempre maggiore di capre e di pecore trovate vaganti, sfuggite a un crudele destino.

ENPA da sempre in prima linea

Tradizioni culturali medioevali, istanze di religioni che ritengono “pura” solo la carne di animali sgozzati senza preventivo stordimento, o più semplicemente abitudini alimentari trapiantate in Italia dai propri Paesi di origine, stanno alimentando, sempre più frequentemente, episodi di inaudita crudeltà verso animali come capre e pecore.

Ma non solo: pochi anni fa venivano trovate lungo le sponde del canale Villoresi, alle spalle del vecchio canile in Via Buonarroti, teste di pollo mozzate (foto sotto) anch’esse frutto di macellazioni fai da te di animali acquistati a quello squallidissimo mercato di pollame vivo che ancora sopravviveva in Via Procaccini, ultimo residuo dell’altrettanto triste e crudele mercato cavalli di Monza.

ENPA da sempre si batte contro i maltrattamenti inferti agli animali da reddito e contro le inutili sofferenze legate all’allevamento, al trasporto e alla macellazione di tali animali. Perché anche la mattanza degli agnelli per il tradizionale pranzo di Pasqua provoca sofferenze inaudite, anche se avviene in macelli autorizzati. Ma sapere che proprio in una città come Monza qualcuno riesce impunemente a compiere questi atti è motivo di indignazione e di grande tristezza.

Il nostro appello

Chiediamo pertanto a tutte le Autorità competenti, in primis all’autorità sanitaria e a quella amministrativa, di intensificare i controlli sul territorio per scoprire dove possano avvenire simili fatti partendo magari dal chiedersi dove ci si possa procurare gli animali da macellare.

Chiediamo anche a tutti i cittadini sensibili di informare le autorità (Carabinieri, Vigili, ATS, Ufficio Diritti Animali, ma anche ENPA) sulla presenza di animali quali capre e pecore in situazioni anomale e di animali privi, sulle orecchie, delle regolamentari marche auricolari gialle di identificazione.

Questo appello viene rivolto non solo al Comune di Monza, luogo del ritrovamento delle teste, ma anche a tutti i comuni limitrofi. Solo in questo modo possiamo sperare di rintracciare e fermare gli autori di questi terribili atti di crudeltà.

Quella macabra “opera d’arte” del 2019

Questa vicenda ci ricorda l’installazione esposta in pieno centro Monza a novembre 2019, costituita da un ammasso di pietre con sopra, sanguinanti e ricoperte di mosche, tre teste mozzate di ovini, visibili a tutti (foto sotto). L’opera del giovane artista Raffaele Greco ha destato non poco scalpore e indignazione tra i cittadini.

Leggi qui il nostro articolo “Monza, un’opera con teste di capra mozzate: c’è un limite all’arte?”.

Pubblicato il 5 luglio 2021

Gattini tra i rovi a Lissone: ENPA Monza li salva

È stato solo grazie all’attenzione e alla sensibilità di una passante che il loro salvataggio è stato possibile. Parliamo di due gattini, un maschio tigrato castano e una femmina tutta nera con un ciuffo bianco sul petto, individuati grazie a un colpo d’occhio davvero straordinario.

Il ritrovamento risale al 16 giugno. I piccoli si trovavano rintanati, presumibilmente da tempo, in un intricato cespuglio di rovi, nascosto da una centralina dell’illuminazione stradale, sul lato della carreggiata di via Carducci che da Lissone centro passa sotto la SS36 e si immette sulla rotonda che conduce al centro commerciale e al supermercato Esselunga (foto sotto). Una posizione estremamente pericolosa per l’incolumità dei due gattini, considerando il numero elevato di macchine e camion che trafficano il grande svincolo stradale.

Le dimensioni del cespuglio sotto il quale i piccoli si nascondevano hanno reso estremamente complesse le operazioni di recupero e messa in sicurezza dei gattini da parte delle esperte catturatrici ENPA (sopra a destra).

I cuccioli, di circa un mese e mezzo, sono stati simpaticamente ribattezzati Antonno (sotto a sinistra) e Cleopasta (destra), un chiaro riferimento alle spiritose campagne promozionali di Esselunga di qualche anno fa, in cui famosi personaggi storici venivano rivisitati in chiave alimentare.

Magri ma dolcissimi!

Portati immediatamente al rifugio ENPA di Monza e sottoposti a un’approfondita visita, i veterinari li hanno trovati in buone condizioni di salute complessive, nonostante l’estrema magrezza.  Il luogo di ritrovamento e le condizioni di denutrizione fanno pensare a una cucciolata nata e cresciuta proprio sotto al roveto, ma per qualche ragione abbandonata da tempo dalla mamma gatta, forse rimasta vittima di un incidente.

Al gattile di via San Damiano i piccoli felini si stanno rivelando dolcissimi. Cleopasta è molto affettuosa, cerca le coccole e appena la accarezzi si mette a pancia all’aria, mentre Antonno è un pochino più timido, ma nemmeno lui riesce a resistere ai grattini.

I due fratellini saranno adottabili a breve, ma al gattile di Monza e presso i volontari del nostro Asilo dei Cuccioli ci sono diversi altri gattini in cerca di casa. Per informazioni e appuntamenti, scrivere ad adozioni.gatti@enpamonza.it.

Pubblicato il 28 giugno 2021

Tartarughe, nuova emergenza? Gli ultimi arrivi al rifugio di Monza, tra abbandoni, malformazioni e lesioni.

Diverse specie di tartarughe, sia acquatiche sia di terra, sono arrivate in questo periodo al rifugio di Via San Damiano. E sono in aumento anche le segnalazioni di cheloni abbandonati sul territorio, a conferma che sono ancora tante le persone che non riescono a gestire correttamente questi animali, specie quando crescono come dimensioni, e cercano di disfarsene in ogni modo.

Sopra, radiografia della Pseudemys nelsoni (cooter di Nelson) con l’amo visibile nella bocca; sotto, l’amo dopo l’estrazione; la lesione al carapace dello stesso animale.

La prima ad arrivare al rifugio di Monza è una femmina di Pseudemys nelsoni, una specie di tartaruga d’acqua americana di libera vendita, recuperata con un amo infilato in bocca e il carapace gravemente lesionato (quattro foto sopra). Una volta guarita, la Pseudemys potrà essere affidata a persone esperte nella gestione di questo tipo di animali.

La seconda è un vecchio esemplare di Trachemys scripta elegans con il carapace aperto lateralmente (sotto). Molto probabilmente tutte e due sono state investite e attualmente sono sottoposte a specifiche terapie che comprendono anche antiemorragici.

Sopra, la Trachemys scripta elegans (tartaruga dalle orecchie rosse) con l’evidente frattura laterale del carapace.

L’ultimo in ordine di arrivo è un piccolo esemplare di Testudo hermanni o testuggine comune, completamente malformato, con problemi alle zampe e probabili lesioni interne, vittima di una pessima gestione e di un’alimentazione del tutto sbagliata.

La Testudo hermanni è una delle specie di testuggine autoctona ed è protetta dalla Convenzione di Berna, per cui è vietato il prelievo in natura, e il commercio degli individui in cattività è regolamentato.

Sopra, la Testudo hermanni (testuggine di terra o testuggine di Hermann), vista da davanti, sopra e sotto.

Cosa dice la legge

Le testuggini di origine americana dal nome comune “tartaruga a guance gialle” (Trachemys scripta scripta) e “tartaruga dalle orecchie rosse” (Trachemys scripta elegans) sono considerate specie esotiche invasive per le quali il D.Lgs. 230/2017, all’ art. 26, ha introdotto l’obbligo di denuncia del possesso.

I proprietari avevano l’obbligo di denunciarne il possesso entro il 31 agosto 2019 (D.L. 25 luglio 2018 n.91, G.U. n.17 del 25/7/2018), potendo continuare a detenere gli individui come animali da compagnia, custodendoli in modo che non ne sia possibile la fuga o il rilascio nell’ambiente naturale e impedendone la riproduzione. Ormai scaduti i termini, chiunque possieda una testuggine non denunciata è sanzionabile.

Il mistero dei centri di raccolta

Stando alla legge, chi non voleva più detenere una tartaruga aveva la possibilità di affidarla, entro la stessa data, a strutture pubbliche o private autorizzate (è bene ricordare che rilasciare animali inseriti nella lista di specie invasive è un reato). I centri di raccolta sono previsti dal D.Lgs. 230/2017 e sono finalizzati a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione di specie aliene invasive, impedendone la dispersione nell’ambiente naturale, ma garantendo il loro benessere.

Già, ma dove sono i centri di raccolta nella nostra regione? Alcuni, in genere gestiti da associazioni private, accolgono tartarughe d’acqua di varie specie, ma non le Trachemys, mentre il primo centro regionale di raccolta permanente per testuggini palustri esotiche (Trachemys scripta) è stato inaugurato nel marzo 2021 e si trova nel Parco Ducos di Brescia.

Cosa fare, dunque, se ci si imbatte in una Trachemys? Se non si ha modo di consegnarla a un centro di raccolta, le soluzioni restano solo due: lasciarla libera di continuare ad arrecare danni ambientali, oppure decidere di tenerla, ma con il rischio di sanzioni. Queste sono le assurdità giuridiche, tutte italiane, in fatto di animali. 

Pubblicato il 2 luglio 2021

4 Passi a 4 Zampe 2021: ecco gli ATTESTATI!

Ecco a voi gli attestati di tutti gli iscritti alla manifestazione 4 Passi a 4 Zampe 2021! Clicca sul nome del tuo pet nell’elenco sotto per scaricare l’attestato personalizzato in PDF (ideale per la stampa, per chi lo desidera).

Troverete inoltre la versione in formato JPG sia qui in home page nella Photo Gallery in basso a destra, oppure nell’album dedicate alla 4 Passi a 4 Zampe nella pagina Manifestazioni Archivio, o in alternativa nell’apposito album sulla nostra pagina Facebook QUI

Per rileggere l‘articolo del 21 giugno clicca QUI, e in fondo a questa pagina potete rivedere il toccante video dell’evento.

Ringraziamo ancora una volta tutti i partecipanti per la simpatia e sostegno dimostrati.

Gli attestati:

Attestato 001 MINA

Attestato 002 EVE

Attestato 003 PAPERINIK

Attestato 004 NAYLA

Attestato 005 GIOIA

Attestato 006 IDA, JORDAN, BRICIOLA

Attestato 007 BELKA

Attestato 008 MEREDITH

Attestato 009 JASMINE

Attestato 010 BLUE

Attestato 011 GALDALF

Attestato 012 CUPIDO

Attestato 013 NINO

Attestato 014 LULÙ

Attestato 015 PEPITA

Attestato 016 VITO

Attestato 017 BEA

Attestato 018 VIOLA

Attestato 019 CLEO

Attestato 020 ACHILLE

Attestato 021 CARPA KOI & CO

Attestato 022 AXEL

 Attestato 023 ELVIS

Attestato 024 THE ROCK

Attestato 025 SABY

Attestato 026 CHICCO

Attestato 027 RIDI

Attestato 028 KALYPSO

Attestato 029 SAM

 Attestato 030 PATRICK

Attestato 031 OTTO

Attestato 032 JACK

Attestato 033 JULIET

Attestato 034 LOGAN

Attestato 035 QUICKSILVER

Attestato 036 SCARLETT

Attestato 037 BEA

Attestato 038 UMA

Attestato 039 KATE

Attestato 040 ROBIN & ROSS

Attestato 041 LAKI

Attestato 042 GREY

Attestato 043 MILES

Attestato 044 SGHIRIBIZZO

Attestato 045 HOLLY & CIPPO

Attestato 046 VIOLA & ESTRELLA

Attestato 047 JUNO

Attestato 048 LUNA

Attestato 049 BRENDA

Attestato 050 SMOKEY

Attestato 051 BONNIE & SEAMUS

Attestato 052 ATENA & ARTEMIDE

Attestato 053 SEAMUS

Attestato 054 MAYA

Attestato 055 TILL

Attestato 056 OLIVIA & PITAGORA

Attestato 057 TILLY & PETER

Attestato 058 SHEERAN & SALLY

Attestato 059 NINA

Attestato 060 DEREK

Attestato 061 HEIDI

Attestato 062 NERINA

Attestato 063 SPRITZ

Attestato 064 LUCREZIA

Attestato 065 CATHERINE

Attestato 066 NEIGE

Attestato 067 AISHA

Attestato 068 WHITE & OTTY

Attestato 069 BIRILLO

Attestato 070 LUCKY

Attestato 071 SOPHIE

Attestato 072 BIKO

Attestato 073 PUFFETTA

Attestato 074 MILÙ

Attestato 075 HARRY

Attestato 076 MISHA

Attestato 077 ALFIE

Attestato 078 JENNY

Attestato 079 BREMBO

Attestato 080 LOLA

Attestato 081 NERO

Attestato 082 OFELIA

Attestato 083 ZARA

Attestato 084 DIVA

Attestato 085 LU & SAMIR

Attestato 086 CIRILLA

Attestato 087 WILL

Attestato 088 GRACE

Attestato 089 BAU

Attestato 090 BONITA

Attestato 091 FICO

Attestato 092 ROXIE

Attestato 093 LIANKA

Attestato 094 STELLINO

Attestato 095 CAMILLO

Attestato 096 TIMOTEO

Attestato 097 FREYJA

Attestato 098 IVANA & PIERINA

Attestato 099 WILLI

Attestato 100 BIO

Attestato 101 MAKALU

Attestato 102 STELLA

Attestato 103 COOKIE

Attestato 104 CAMILLO

Attestato 105 ASTERIX

Attestato 106 PICO & IRLANDA

Attestato 107 MARIO

Attestato 108 E.T.

Attestato 109 LILLY

Attestato 110 MARCELLA

Attestato 111 LULÙ

Attestato 112 CHARLIE & SILVESTRO

Attestato 113 TAMBURINO

Attestato 114 ZARINA

Attestato 115 CATERINA

Attestato 116 AMERICA

Attestato 117 MIA

Attestato 118 RED

Attestato 119 BALÙ

Attestato 120 NALA

Attestato 121 NESSY & POLLY

Attestato 122 BREE

Attestato 123 GEREMIA

Attestato 124 CHILI

Attestato 125 BABY

Attestato 126 HUGO

Attestato 127 SOLDATO

Attestato 128 BISCOTTA

Attestato 129 PAPAYA

Attestato 130 OBI

Attestato 131 CHANEL

Attestato 132 MAC

Attestato 133 RANDAGINA

Attestato 134 ARTEMIA

Pubblicato il 2 luglio 2021

OasiPet di Seregno: sabato 10 luglio una raccolta cibo dedicata ai gatti di nessuno.

Sabato 10 luglio le volontarie dell’ENPA di Monza e Brianza faranno un gradito ritorno all’OasiPet di Seregno (MB).

Le volontarie e lo staff del supermercato per animali in via Circonvallazione 76 vi aspetteranno al mattino dalle 9,30 alle 12,30 e al pomeriggio dalle 15,00 alle 19,00 per dare indicazioni e consigli a tutti coloro che volessero acquistare pappa per gli amici baffuti.

L’iniziativa mira a raccogliere cibo soprattutto per i gatti delle colonie feline ubicate sul territorio seguiti da volontari e da persone di buon cuore, spesso senza grandi mezzi  economici. La nostra richiesta è pertanto principalmente di cibo per gatti preferibilmente “umido” di media qualità, in lattine da 400g, ideale per riuscire a sfamare numeri elevati di mici.

Come funziona la raccolta?

Le modalità sono quelle di sempre. Mentre fate la vostra spesa, potete mettere nel carrello una o più scatole di alimenti per gatti. Vanno pagate alla cassa e poi consegnate alle volontarie al banco ENPA all’uscita del negozio, dove verranno smistate e registrate.

Chi dona anche una sola scatola o busta di cibo potrà scegliere una delle figurine di ringraziamento che ritraggono alcuni dei gatti delle colonie aiutate grazie alla raccolta.

ENPA ringrazia OasiPet per questa iniziativa solidale, e naturalmente i clienti che vorranno dare una mano ai tanti animali senza famiglia.

Sito: www.oasipet.it

Pubblicato il 5 luglio 2021

Quando la zoofilia diventa patologia. 50 animali in un cortile a Monza.

Può l’amore per gli animali degenerare al punto da trasformarsi in una vera e propria patologia? Sì; gli Inglesi hanno battezzato questo fenomeno “animal hoarding”, ovvero una particolare forma di accaparramento o accumulo compulsivo in cui l’oggetto della patologica mania di accumulo è un animale, generalmente gatti o cani, ma non solo.

“Mariano” (il nome è di fantasia) non era solo un animal ho arder; lui accumulava tutto nella sua villetta proprio nel centro del quartiere San Rocco, a Monza, tra l’indifferenza generale, è il caso di dire, perché nessuno si è mai accorto del suo problema o, nel caso se ne fosse accorto, si è ben guardato dal contattare i servizi sociali.

Tutto ha inizio a metà maggio, quando Mariano, che deve essere ricoverato in ospedale per una grave malattia, contatta un suo conoscente affidandogli l’incarico di badare ai suoi animali.

Il conoscente accetta, mai immaginando cosa avrebbe trovato al suo arrivo: un impressionante numero di animali da cortile, alcuni ben nutriti, altri tenuti in pessime condizioni in un giardinetto dove le piante cresciute a dismisura nascondevano un enorme numero di sacchi della spazzatura mischiati a rottami in ferro e a una variegata tipologia di rifiuti che celavano anche alcune carcasse di galline e di anatre decedute da tempo.   

Una vera arca di Noè

Superato lo choc iniziale, il conoscente di Mariano saggiamente contatta l’ENPA di Monza e Brianza che immediatamente effettua un sopralluogo con il presidente Giorgio Riva e l’operatrice Federica.

Valutata la drammatica situazione degli animali, vengono organizzati turni di recupero che iniziano già dal 19 maggio e continuano per oltre un mese per catturare e trasferire presso il Parco Canile di Monza tutti gli animali, che sono davvero tanti:

  • 35 tra galli e galline di varie razze (una coppia era detenuta in una gabbietta per uccellini);
  • 6 oche tra cignoidi e romagnole;
  • 11 anatre tra anatre mute e mandarine;
  • una capra tibetana di circa 7-8 anni, affetta da dermatite.

Tutti gli animali vengono messi in sicurezza.  ENPA, per rispetto delle gravi condizioni in cui versa Mariano (che morirà due settimane dopo l’inizio del trasferimento) ha deciso di non procedere ad alcun tipo di denuncia.

Resta l’amaro in bocca per una situazione degenerata nell’indifferenza generale, quando Mariano, invece, avrebbe avuto bisogno di qualcuno che intervenisse per tempo, per lui e per i suoi animali. Che sicuramente ha amato, ma nel modo sbagliato.

Le immagini: nelle prime foto, gli animali presso l’abitazione del signor “Mariano”; nelle 4 foto qui sopra, alcuni degli animali dopo il trasferimento al rifugio di Monza. N.B. Abbiamo scelto di non pubblicare le foto più scioccanti.

Pubblicato il 30 giugno 2021

Macherio: vergognoso abbandono di conigli in un parcheggio

Cinque coniglietti bianchi abbandonati in un parcheggio: ecco l’ultimo intervento di recupero da parte dei volontari ENPA, effettuato a Macherio (MB) il 13 giugno.

La situazione, come spesso accade, è stata segnalata tramite un messaggio inviato alla pagina Facebook di ENPA Monza da parte di una cittadina sensibile, che ha avvistato i batuffoli bianchi e ha immediatamente pensato a un abbandono.

Ricordiamo che i conigli rientrano tristemente tra i pet più abbandonati, essendo tra gli animali comprati con più leggerezza, da persone che li ritengono, erroneamente, “facili” sostituti di cani e gatti, ignorando che si tratta di animali delicati e con esigenze molto specifiche.

I cinque coniglietti nani, di cui tre di razza testa di leone, sono stati presumibilmente abbandonati durante la notte all’interno del grande parcheggio di Via Lambro al confine con Canonica di Triuggio, a due passi dalla pista ciclopedonale che costeggia il fiume (immagine sopra, da Google Maps). Una posizione che li avrebbe sicuramente esposti al pericolo di essere schiacciati dalle macchine, o predati da animali selvatici o da cani.

Un recupero rocambolesco

È stato un salvataggio complicato che ha visto le volontarie ENPA, aiutate da alcune giovanissime e volenterose ragazze presenti sul posto che ringraziamo, doversi persino infilare sotto una delle auto parcheggiate, dal momento che uno dei conigli, terrorizzato, si era rintanato fin dentro al motore. Nelle foto sopra, il coniglio dietro la griglia del paraurti e i cinque conigli tutti recuperati e messi al sicuro nel trasportino.

Portati immediatamente al rifugio di Monza, i cinque coniglietti sono stati battezzati come altrettanti segni zodiacali – Libra, Virgo, Pisces, Taurus e Scorpio. Sono in attesa di completare l’iter sanitario, al termine del quale saranno disponibili per un’adozione finalmente consapevole e “per sempre”.

Tanti conigli in attesa di adozione al rifugio di Monza!

Al rifugio di Via San Damiano 21 sono ospitati tanti conigli già pronti per essere adottati. Potete consultare le loro schede qui.

Per info, scrivere a selvatici@enpamonza.it.

Pubblicato il 28 giugno 2021

Monza: la pappa arriva al rifugio a bordo di splendidi bolidi americani

L’originale iniziativa, “Dream Wheels for Pets”, si è svolta nella mattinata di domenica 27 giugno. Una delegazione della CNO (Chevrolet North Owners) American Motors Italy ha fatto visita al rifugio di via San Damiano a bordo di bellissime vetture stracolme di sacchi pieni di crocchette destinati ai cani e gatti dei rifugi ENPA della Lombardia, che potranno utilizzarli anche per aiutare altri rifugi in difficoltà.

Prima della cerimonia di consegna del cibo, la delegazione ha fatto visita, sotto la guida del presidente dell’ENPA monzese Giorgio Riva, ai vari reparti del rifugio, scoprendo non solo cani e gatti, ma anche conigli, cavie, galline, anatre, oche, pony, cavalli, tacchini, tartarughe di terra e di acqua, oltre a tantissimi esemplari di uccelli.

Tra quattroruote e quattrozampe

Numeroso anche il pubblico (il rifugio era eccezionalmente aperto di mattina per l’occasione), interessato a visitare la struttura. Presenti anche alcuni rappresentanti delle sedi ENPA di Varese Valle Olona e di Brescia e diversi giornalisti e fotografi. Il pubblico e i volontari ENPA hanno potuto, a loro volta, ammirare il design e la potenza di mitiche auto come le Corvette, una Pontiac con un cruscotto degno di un aereo (foto sopra), Chevrolet SUV, Jeep e una immancabile quanto leggendaria moto Harley-Davidson (sotto).

La cerimonia di consegna, con le foto di rito, si è svolta attorno al trattorino tagliaerba del rifugio ENPA – della celebre marca Made in USA, John Deere – allestito per l’occasione con bandiere ENPA ma anche con una grande bandiera stelle e strisce (sotto). 

A fine mattinata tutti si sono rifocillati con un delizioso rinfresco vegano e vegetariano con ottimi cocktail e bibite, preparati e serviti dai volontari.

Complice il sole splendido, è stata una mattinata piena di allegria e spensieratezza. ENPA ringrazia CNO American Motors per la preziosa donazione e tutte le persone che hanno voluto partecipare a questo simpatico evento.

Pubblicato il 28 giugno 2021

È scomparsa Franca Bolis, amica degli animali e dell’ENPA di Monza

Tutti la conoscevano come Franca Bolis, ma il cognome era quello del marito, quel Bruno Bolis campione nazionale dell’hockey Monza su rotelle, scomparso nel 2011.

La signora Franca se n’è andata qualche giorno fa, lasciando in tutti quelli che l’hanno conosciuta tristezza e stupore. Sì, perché Franca Bolis sembrava veramente destinata all’eternità. La sua grinta, di “monsciasca” purosangue non poteva non colpirti. Nelle cose in cui credeva sembrava un panzer pronto a spazzare via ogni ostacolo sul suo cammino.

Sempre elegantissima, ben truccata e pettinata, aveva dato tutto il suo cuore nell’aiutare gli animali abbandonati, in particolare i cani. Perché gli anni in cui la Signora Bolis, insieme a poche altre persone reggeva le sorti dell’ENPA di Monza (in grave crisi dopo la morte del fondatore Monsignor Baraggia) erano anni in cui le leggi dello Stato condannavano i cani randagi alla soppressione o, peggio, alla vivisezione, dopo tre giorni di permanenza nel canile comunale. E allora la Signora Franca, con uno spirito zoofilo tutto brianzolo, aveva messo in piedi e manteneva in prima persona un rifugio privato per cani abbandonati. Ma non solo. Grazie al suo lavoro presso la direzione Philips di Monza, aveva ottenuto di destinare tutto il cibo avanzato dalla mensa al nutrimento dei cani randagi, e di quelli mantenuti dalla sezione ENPA di allora in quattro box presso il piccolo canile Fusi di Lissone.

Tutto questo avveniva nei primissimi anni settanta. Da allora ENPA, rivitalizzata da un gruppo di giovani volontari che ancora oggi la dirigono, ha iniziato un percorso che si è concretizzato nella gestione diretta del vecchio canile municipale (1983); nell’apertura di una nuova prestigiosa sede operativa in Via Lecco (2003); e soprattutto nel trasferimento e nella gestione del nuovissimo parco canile di Monza di Via San Damiano (2015).

La Signora Bolis ha continuato ad essere vicina ad ENPA con la sua amicizia, con il suo affetto, con il suo aiuto, con i suoi consigli. Fino a poco tempo fa l’abbiamo avuta, come rappresentante di tutti i soci ENPA, quale membro della Giuria al concorso Cane Fantasia alla tradizionale Benedizione degli Animali, manifestazione alla quale non voleva mai mancare E se il Presidente Giorgio Riva, nel presentarla al pubblico, si lasciava sfuggire la parole “la più vecchia socia”, immediatamente arrivava il suo rimbrotto ironico e affettuoso di disapprovazione con un immancabile e monzesissimo “TI’ UI’!” (“sta attento eh!” ndr).

Addio Signora Franca. L’ENPA e tutti gli animali che hai salvato ti salutano e ti ringraziano.

Nelle immagini: Franca Bolis nella giuria del Cane Fantasia (ancora al vecchio canile di Via Buonarroti) con altri immancabili giudici, l’amica Rosella Panzeri, già sindaco di Monza, e Walter Tomain, direttore sanitario del canile di Monza; manifestini artigianali ENPA fine anni ’60/anni ’70

Pubblicato il 28 giugno 2021

Domenica 27 giugno al rifugio di Monza: Dream Wheels For Pets, l’iniziativa solidale di CNO

CNO American Motors Italy nasce nel 2009 grazie all’idea di un gruppo di amici uniti dalla passione delle auto e moto americane, di tutte le epoche e di tutti i marchi. È un gruppo di persone che si incontrano in occasione di ritrovi e raduni, ma che si occupa anche di solidarietà. Così, dopo aver contribuito nel 2020 a diverse iniziative solidali in ambito sanitario, per il 2021 ha deciso di supportare le attività di ENPA, acquistando cibo destinato ai canili e gattili della Lombardia.

CNO (Chevrolet North Owners, ndr) ha quindi organizzato una raccolta di cibo per cani e gatti coinvolgendo anche soci ed amici, in modo da poter dare un contributo ad ENPA ancora più grande.

Domenica la cerimonia di consegna al rifugio di Monza

La fase di acquisto da parte di CNO e di raccolta cibo da parte di soci ed amici è ormai terminata. Tutta la merce sarà consegnata a bordo di bellissime auto americane in occasione del Dream Wheels For Pets, in programma domenica 27 giugno a partire dalla 10.30 al rifugio di Monza in via San Damiano 21, dove si svolgerà una cerimonia di consegna delle donazioni. Il cibo sarà poi distribuito, secondo le necessità, alle strutture ENPA di tutta la Lombardia.

Il rifugio aperto anche al pubblico!

Eccezionalmente il parco canile-gattile di Monza sarà aperto al pubblico al mattino di domenica, dalle 10.30 alle 12.30. I visitatori potranno non solo ammirare le vetture americane ma anche fare una visita ai reparti del rifugio, ovviamente nel rispetto di tutte le norme anti Covid. All’evento sarà presente anche la fotografa Daniela Bellotti.

Per chiudere la mattinata ci sarà un rinfresco veg offerto da ENPA.

ENPA ringrazia CNO American Motors per la sensibilità dimostrata e per la scelta di voler aiutare i tanti ospiti dei rifugi di tutta la Regione.

Visita la sua pagina Facebook qui.

Pubblicato il 17 giugno 2021

Un’altra capretta va a infoltire il gregge del rifugio di Monza: aspettava davanti al cancello.

L’ha trovata, l’ultima domenica di maggio, la responsabile del turno della mattina. Lei se ne stava tranquilla davanti al cancello del rifugio di Monza in via San Damiano (foto sotto a sinistra), come se aspettasse solo di entrare. È una capretta bianca di razza francese, ancora giovane e con le mammelle gonfie, segno evidente che stava ancora allattando.

La marca auricolare all’orecchio era stata rimossa. Molto probabilmente la capretta deve essere stata venduta per una di quelle macellazioni clandestine, purtroppo frequenti anche nella nostra zona, e chissà come è riuscita a fuggire e a eludere un destino altrimenti per lei già segnato. E che fine avrà fatto il suo piccolo? Nonostante le ricerche dei volontari, in zona non ce n’era traccia.

Visitata dai veterinari dell’ATS, la capretta è risultata affetta da un forte dissenteria, conseguenza di una alimentazione assolutamente non idonea. Sottoposta alle cure del caso, ora sta bene ma, come la prassi vuole, si trova in isolamento in attesa dell’esito dell’esame cui è stata sottoposta per la brucellosi.

Una pacifica invasione

Non si ferma dunque l’invasione “caprina”: dopo l’arrivo a Pasqua delle sette caprette “garibaldinee quello di Patty e Selma, trovate a vagabondare per le vie di Concorezzo a metà aprile, anche Iolanda, come è stata battezzata, andrà a infoltire il sempre più nutrito gregge del rifugio monzese.

Vuoi adottare una capretta?

Ormai il nostro gregge è così numeroso che c’è solo l’imbarazzo della scelta!

ENPA ricorda che per possedere caprini e ovini è necessario avere un’autorizzazione specifica e il codice di stalla, oltre a disporre dello spazio idoneo alle loro necessità etologiche. Invita chi voglia adottare una o più caprette a contattarci, anche per ottenere tutte le informazioni necessarie, scrivendo alla casella selvatici@enpamonza.it.

Pubblicato il 22 giugno 2021

4 Passi 2021: successo bis per la XXVII edizione, la seconda online. Guarda il video!

Credeteci: avremmo veramente fatto di tutto per poter organizzare una camminata vera con i nostri animali, tra gli alberi del parco. Ma l’organizzazione prevede almeno due mesi di tempo per i vari permessi, e nessuno ai primi di aprile ci avrebbe potuto assicurare che tutte le restrizioni dovute al covid sarebbero state gradualmente eliminate. Per cui anche quest’anno abbiamo dovuto organizzare la nostra consueta marcia a favore dei diritti degli animali in versione online, versione che peraltro era molto piaciuta nel 2020.

Il successo si è ripetuto: numerosissimi anche quest’anno i partecipanti all’evento in programma domenica 13 giugno, principalmente cani e gatti, ma anche conigli, pesci, un parrocchetto, un inseparabile e addirittura un riccio, frequentatore notturno del giardino di un nostro simpatizzante. Molte sono state le persone che hanno voluto ricordare un amato pet che non c’è più, mentre alcuni volontari ENPA hanno voluto partecipare con un ospite del rifugio di Via San Damiano: oltre ai più gettonati cani e gatti, c’è chi ha fatto il selfie con la maialina Heidi, chi ha posato con la testuggine Camillo, altri con qualcuna delle tante caprette(Timoteo, Derek e Elvis) e poi i conigli Pico, Irlanda, Atena e Artemide, la calopsite Sghiribizzo e il galletto Asterix, senza dimenticare la famosa oca Mario.

Le iscrizioni sono arrivate da ogni parte della nostra Provincia, ma anche da altre provincie lombarde (Brescia, Como, Varese); c’è chi ha partecipato da Roma e Teramo e non sono mancate iscrizioni dall’estero, dalla Svizzera (protagonista una mucca al pascolo!) e persino da Singapore!

Il video dell’evento e gli attestati dei partecipanti

La nostra camminata, inaugurata come sempre dai Carabinieri a Cavallo del Parco di Monza, seguiti dagli ospiti del nostro rifugio che hanno “camminato” davanti ai più famosi monumenti e luoghi di Monza, è stata interamente montata in una coinvolgente video-compilation.

È stata già condivisa in tempo reale con tutti i partecipanti – e da oggi la possono vedere tutti! Eccola qui – buona visione!  

Grazie a tutti … e ricordatevi di firmare!

Un enorme grazie a tutti i partecipanti che hanno voluto, ancora una volta, starci vicino, darci una mano concretamente e condividere quello che è sempre stato lo spirito di questa camminata per i sentieri alberati del Parco: una decisa condanna contro tutte le forme di maltrattamento nei confronti degli animali. In particolare, in questo periodo, contro tutte le forme di trasporto a lunga distanza fuori dai confini dell’UE, soprattutto il trasporto di animali vivi sulle navi a scopo macellazione (c’è ancora tempo per firmare la petizione, basta cliccare qui.

A presto!

Pubblicato il 21 giugno 2021

Tutti a casa i breton del pavese, salvati in un maxi sequestro

Nel mese di gennaio i media avevano abbondantemente parlato di un maxi sequestro per maltrattamento nel pavese, protagonisti ben 38 epagneul breton che avevano vissuto in un inferno, segregati in un’abitazione senza mai poter uscire o vedere la luce del sole.

I cani erano stati ritirati dall’ENPA di Pavia e, in seguito alla collaborazione con ENPA di Monza e Brianza, sei di loro, con evidenti problemi comportamentali, erano arrivati al rifugio brianzolo, nella speranza di trovare presto una famiglia che potesse far loro dimenticare il brutto passato.

Qui sopra, Jen e Joy con le rispettive famiglie

Comincia il lavoro…

Lasciamo che sia Silvia, educatore e istruttore cinofilo e responsabile team comportamentale ENPA Monza, a raccontarci il lungo percorso, non sempre facile, che ha portato tutti e sei ad avere un bellissimo lieto fine: «E così Jen, Joy, Mitch, Henry, Dawson e Pacey sono entrati a far parte della nostra vita. Non erano abituati ad andare a guinzaglio e per alcuni di loro era impensabile indossare una pettorina. Con Stefania, dipendente ENPA ed educatore cinofilo, ho iniziato a impostare un percorso di recupero comportamentale per tutti loro, coadiuvati dal prezioso aiuto del GdL (gruppo di lavoro formato da volontari esperti che affiancano gli educatori/istruttori nel recupero comportamentale dei cani presenti in canile).

Ben presto sono arrivate le prime soddisfazioni: Jen, Joy, Mitch ed Henry, molto docili, si sono fatti guidare alla scoperta del mondo e nel giro di pochissime settimane hanno trovato la tanta agognata famiglia.

Foto sopra, Henry e Mitch con le nuove famiglie

Dawson e Pacey, i più tosti

I più tosti, Dawson e Pacey, ci hanno dato davvero del filo da torcere, erano molto diffidenti nei confronti dell’essere umano e di tutto quello che poteva comportare la conoscenza di nuovi ambienti. Poi, si può dire da un giorno all’altro, Dawson ha iniziato lasciarsi andare, aprendosi non solo nei confronti miei e dei volontari referenti ma anche nei confronti del mondo, scoprendo che la passeggiata fuori dal canile era una cosa bellissima e che lo appassionava!

Restava lo scoglio più duro, Pacey. Ogni volta che mi approcciavo a lui sembrava dirmi “non toccarmi, non avvicinarti con quella pettorina, no no, al guinzaglio non ci voglio andare!” Poi magicamente, anche con lui, sono arrivati i frutti del duro lavoro, ha iniziato a non temere più il mondo ma ad apprezzare tutte le opportunità che la vita poteva offrigli.»

Un lieto fine per tutti!

Con le adozioni di Dawson e Pacey (foto sopra, con le nuove famiglie) tutti i sei breton sono stati adottati. Un grande grazie va ai volontari e agli educatori per il proficuo lavoro svolto e anche alle famiglie eccezionali che hanno scelto di donare a sei cani sfortunati l’amore che meritano.

Pubblicato il 5 Giugno 2021

Trasporto di animali vivi, gli attivisti di tutto il mondo chiedono un divieto globale delle esportazioni di animali. Firma la petizione!

Il 14 giugno è stata la sesta Giornata di mobilitazione internazionale contro l’esportazione di animali vivi. In Italia, le associazioni Animal Aid, Animal Equality Italia, Animal Law, Animalisti Italiani, Compassion in World Farming (CIWF), ENPA, LAC, OIPA e Legambiente hanno lanciato un’azione social per far crescere la consapevolezza sulle condizioni di milioni di animali che soffrono nel trasporto a lunga distanza ogni anno.

La giornata d’azione, che si è tenuta virtualmente per il secondo anno consecutivo a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia di coronavirus, ha ricevuto uno schiacciante sostegno: 150 fra associazioni, gruppi e ONG in 40 paesi si sono unite in un Twitterstorm; i tweet contenenti l’hashtag #BanLiveExports hanno ricevuto più di 62 milioni di visualizzazioni.

Gli attivisti hanno anche lanciato una petizione, che ha già raccolto oltre 67.000 firme a pochi giorni dal lancio, chiedendo di vietare l’esportazione di animali vivi al di fuori dell’UE, i trasporti a lunga distanza che superano le otto ore e il trasporto di animali vivi sulle navi. La petizione sarà presentata alla Commissione europea alla fine dell’anno.

«Sulla scia delle recenti tragedie delle esportazioni di animali vivi, tra cui il disastro del canale di Suez (foto sotto), che ha visto centinaia di migliaia di animali bloccati in condizioni terribili – dicono le associazioni – è diventato più chiaro che mai che questa pratica è superata, inutile e incredibilmente crudele. Chiediamo alla Commissione UE di seguire gli esempi della Nuova Zelanda e, più recentemente, del Regno Unito, e di mettere al bando l’esportazione di animali vivi per l’ingrasso e la macellazione

Ogni anno, milioni di animali vengono trasportati per migliaia di chilometri – per via aerea, marittima o terrestre – per essere macellati o ingrassati. Durante questi viaggi, soffrono a causa di stress, fatica, caldo eccessivo e ferite. Molti di questi animali sono pecore e vitelli tenuti in condizioni di sovraffollamento senza cibo a sufficienza, acqua o spazio per muoversi, e spesso affrontano una macellazione disumana nella loro destinazione finale.

La Giornata di mobilitazione internazionale contro l’esportazione di animali vivi aiuta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crudele realtà di questo terribile commercio, oltre a fare pressione sui decisori politici affinché implementino efficaci divieti.

Per firmare la petizione basta cliccare qui:

Guarda il video realizzato da Animal Welfare Foundation:

Pubblicato il 20 Giugno 2021

Domenica 13 giugno: c’è ancora tempo per iscriversi alla 4 Passi virtuale!

Eh già, anche quest’anno la tradizionale passeggiata annuale  – la 27° edizione – non si terrà sotto gli alberi secolari del Parco di Monza ma in forma fotografica, all’insegna del #DistantiMaVicini.

Manca una settimana quindi avete ancora un po’ di tempo per scattare e mandarci una foto del vostro pet – cane, gatto, coniglio, cavia, canarino ….!

Per tutti i dettagli, leggi l’articolo qui oppure vai direttamente alla Form d’iscrizione sul nostro sito qui.

A presto!

Pubblicato il 5 giugno 2021

Parco di Monza: prosegue l’operazione “salva-rospo”

Vi ricordate dei nostri piccoli amici anfibi del Parco di Monza? Vi avevamo lasciati con la notizia dell’increscioso tentativo di sabotaggio della pozza sita vicino alla Villa Mirabello del 18 maggio, quindi è doveroso un aggiornamento!

Dopo quel brutto episodio, risolto grazie al tempestivo intervento del Consorzio Villa Reale, i girini di rospo smeraldino hanno potuto continuare indisturbati il loro sviluppo, così come i loro “fratelli” nella prima pozza scoperta, nei pressi del Mulino San Giorgio.

Ma l’emergenza non era finita: a causa della mancanza di pioggia degli ultimi giorni e del terreno molto drenante, i piccoli sotto al Mirabello erano di nuovo a rischio in quanto la pozza andava asciugandosi inesorabilmente (foto sopra).

Dietro il consiglio di un erpetologo, i volontari del Comitato per il Parco, insieme alle volontarie ENPA Monza e ad alcuni cittadini che hanno preso a cuore la situazione, lunedì 31 maggio si sono armati di secchi, colini e retini e con gran delicatezza e pazienza hanno trasferito tutti i girini dalla pozza che andava prosciugandosi alla prima pozza scoperta (foto sopra e sotto).

Acqua del Lambro in mancanza di pioggia

Fin qui tutto bene. Purtroppo il meteo non prometteva pioggia, e così mercoledì 2 giugno è stata organizzata una nuova operazione, questa volta per aumentare il livello dell’acqua nella pozza e permettere così ai girini di completare in tranquillità il loro sviluppo.

Con taniche e furgone messi a disposizione da ENPA, i volontari hanno prelevato e trasportato dalla roggia che dal Lambro transita dalla Cascina Colosio, alla pozza popolata dai nostri piccoli rospi, circa 600 litri d’acqua (foto sopra). Operazione da ripetersi se il livello d’acqua dovesse abbassarsi nuovamente.

Piccoli smeraldini crescono

Del tutto inconsapevoli dei pericoli corsi e della macchina messa in moto per la loro tutela, i piccolini proseguono il loro sviluppo. Ai primi individui nati sono spuntate sia le zampe posteriori che le anteriori e hanno ormai assunto le sembianze di veri e propri rospi in miniatura. Con i polmoni ormai sviluppati, passano i loro primi giorni di vita da anfibio sulle piccole foglie della lenticchia d’acqua. Altri, nati più tardi, sono ancora girini ma hanno già le zampette posteriori; l’aumento delle temperature di questi giorni favorirà uno sviluppo più veloce rispetto ai loro fratelli.

Auguriamo a tutti quindi di crescere e di andare a incrementare la popolazione di rospi smeraldini presente nel grande Parco di Monza che, a causa della mancanza di siti di riproduzione adeguati, è sempre più esigua.

Su questo argomento torneremo sicuramente a parlare, con nuovi progetti di tutela.

Ringraziamo per le splendide foto Mario Maino.

Pubblicato il 5 giugno 2021

Mia e Purè, un appello per due cagnolini senior

Ad accomunarli l’età avanzata e la taglia piccola: Mia e Purè, ospiti del rifugio di Monza rispettivamente dal 3 maggio 2021 e dal 20 dicembre 2020, sono ancora in cerca di casa.

Nonostante gli anni non più verdi (Mia ha 10 anni, Purè quasi 9), non hanno particolari problemi, ma inspiegabilmente per loro le richieste di adozione latitano; per questo volevamo farveli conoscere un po’ meglio.

Mia, un concentrato di personalità

Mia (foto sopra) è una minuscola meticcia dal pelo bianco e arancio e dal musino prognato, ceduta dalla famiglia che non riusciva a gestirla.

È una cagnolina socievole con le persone ma entro certi limiti, preferisce che non vengano troppo invasi i suoi spazi e soprattutto deve essere manipolata in modo corretto.

Per lei cerchiamo una famiglia senza bambini, perché con loro, purtroppo, in passato ha avuto brutte esperienze, che non la lasci troppo sola a casa e che comunque la abitui gradatamente alla cosa. È abituata a vivere in appartamento, ma potrebbe essere adatta anche una casetta con giardino, vivendo però in casa e garantendole le necessarie passeggiate quotidiane.

Purè, con quei dentini un po’ così…

Ha un musino davvero simpatico Purè, con quei dentini un po’ storti e le orecchiette all’insù. Purè è un incrocio jack russell, dal pelo corto bianco e arancio, accalappiato a Concorezzo (MB).

È un cane socievole con le persone, in passeggiata tira un po’ al guinzaglio ma, considerata la taglia, tutto sommato è ben gestibile. E, pur non essendo un coccolone, accetta volentieri il contatto.

Per lui cerchiamo una famiglia che abbia già un po’ di esperienza di cani e che sappiano dare delle regole giuste e chiare gestendo al meglio il suo caratterino. Esclusa la convivenza con un altro cane: non sembra gradire particolarmente la compagnia dei suoi simili, e nemmeno con dei gatti. Bene sia in appartamento sia in una casa con giardino vivendo però all’interno in compagnia della famiglia e non facendogli mancare le passeggiate giornaliere.

Be’, Mia e Purè stanno ancora aspettando…

Leggi la scheda di Mia e di Purè. Per info: canile@enpamonza.it.

Pubblicato il 5 giugno 2021

Sabato 12 giugno: raccolta cibo all’Oasipet di Albiate

Sabato prossimo, 12 giugno, ENPA di Monza e Brianza sarà di nuovo ospitato presso il supermercato per animali Oasipet di Albiate (MB).

Le volontarie ENPA e lo staff del punto vendita di via Milano 3 vi aspetteranno a partire dalle 9,30 alle 18,30 orario continuato. Ricordiamo che c’è un comodo parcheggio nel cortile interno.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere alimenti per i numerosi gatti liberi delle colonie feline sul territorio seguite da ENPA e da diversi tutori, 365 giorni all’anno, Natale e Pasqua compresi.

La nostra richiesta è pertanto principalmente di cibo per gatti preferibilmente “umido” di media qualità, in lattine da 400g, ideale per riuscire a sfamare numeri elevati di mici.

Come funziona la raccolta?

Le modalità sono quelle di sempre. Mentre fate la vostra spesa, potete mettere nel carrello una o più scatole di alimenti indicate. Vanno pagate e poi consegnate alle volontarie al banco ENPA all’uscita del negozio, dove verranno smistate e registrate.

Chi dona anche una sola scatola o busta di cibo potrà scegliere una delle figurine di ringraziamento  che ritraggono alcuni dei gatti delle colonie aiutate grazie alla raccolta.

L’evento si svolgerà naturalmente nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

ENPA ringrazia Oasipet per questa iniziativa solidale, e naturalmente i clienti che vorranno dare una mano ai tanti gatti senza famiglia.

Sito: www.oasipet.it

Pubblicato il 5 giugno 2021

Amici Cucciolotti 2021: sono ancora in edicola le figurine!

Hai già completato il tuo album Amici Cucciolotti 2021? No? Se ti manca ancora qualche figurina, ricordati che puoi ancora acquistare le bustine in edicola. E ora sono anche disponibili da ordinare sul shop online le figurine mancanti e le Cartolotte Fantasy.   

Non abbandonare la missione: puoi ancora aiutare gli animali accuditi dall’ENPA! In qualsiasi momento puoi controllare sul Ciotolometro animato quante ciotole sono state riempite fino ad oggi.

Completare l’album è la soddisfazione più forte, e attaccare l’ultima figura l’emozione più grande!

Pubblicato il 2 giugno 2021

Cuccioli di dogo: un lieto fine per sei!

È stata sicuramente la vicenda che negli ultimi anni ha coinvolto di più i nostri simpatizzanti e che ha avuto i maggiori riscontri da parte dei media. Parliamo, ovviamente, degli otto cuccioli di dogo abbandonati come spazzatura l’8 aprile a Seveso (MB) sul greto del fiume.

I sei piccoli rimasti, come vi avevamo annunciato in un precedente articolo sono stati ospitati da volontari esperti in attesa di completare la profilassi vaccinale e per dare tempo ai responsabili del canile di scegliere gli adottanti.

Non è stato facile gestire e smistare le centinaia di richieste di adozione che sono arrivate. Abbiamo cercato di selezionare quelle che, a nostro avviso, erano le più adatte dando la preferenza a chi aveva esperienza con questa razza o con razze affini. E così adesso Thor (era quello più magro), Bud Spencer, Lady (la più cicciotta), Tyson, Letta (la “gigante” della cucciolata) e Tronco sono finalmente nelle loro nuove case.

Il bello viene adesso

Noi conosciamo la storia di questi animali solo a partire dal momento dell’abbandono. E se è vero che adesso sono dei candidi e tenerissimi cuccioli, è anche vero che potrebbero manifestare problematiche caratteriali per eredità genetica o per via della scarsa socializzazione avuta nel primissimo periodo della loro vita. Tutti gli affidatari si sono dichiarati disponibili a seguire un eventuale percorso educativo. ENPA di Monza e Brianza darà loro la possibilità di usufruire di una lezione gratuita tenuta da un educatore cinofilo.

ENPA ringrazia ancora una volta tutti per la grandissima partecipazione e per il supporto che si è concretizzato con l’arrivo di alimenti per cuccioli. Ricorda a quanti sono rimasti delusi per non essere riusciti ad adottare uno di questi animali che nei box dei rifugi di tutta Italia, compreso il nostro, tanti altri cani – giovani, vecchi, di razza e non – stanno ancora aspettando la loro occasione.

Nelle foto, i sei cuccioli con le rispettive famiglie, al momento dell’affido in canile e a casa.

Pubblicato il 22 Maggio 2021

Parco di Monza, girini sotto attacco

Vi abbiamo già raccontato dei girini di rospo smeraldino nella pozza d’acqua formatasi nei pressi dell’Azienda Agricola Colosio nel Parco di Monza, monitorati e protetti da ENPA e dal Comitato per il Parco di Monza. (Leggi l’articolo qui)

Una seconda pozza, vicino al galoppatoio del Centro Ippico Santa Maria situata sotto Villa Mirabello, era stata individuata e messa in sicurezza dal Comitato.

Purtroppo, però, martedì 18 maggio quest’ultima è stata protagonista di un increscioso episodio di devastazione ai danni dei girini che si trovano nella pozza. Pertanto ci troviamo nuovamente a dover chiedere di rispettare le vite di questi animali, troppo spesso invisibili.

Di seguito riportiamo la comunicazione inviata dal Comitato Parco di Monza al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e agli organi di stampa.

Tutela rospi smeraldini – pozza al galoppatoio del Mirabello.

Buongiorno,
nelle scorse settimane, come Comitato Parco di Monza ci siamo attivati, insieme alla sezione monzese dell’ENPA, per la tutela della popolazione di rospo smeraldino presente nel nostro Parco, in due pozze d’acqua presenti presso l’Azienda Agricola Colosio e il Centro Ippico Santa Maria.

Nel dettaglio, in accordo col maneggio Campini, abbiamo provveduto a cintare una pozza localizzata nel galoppatoio situato sotto Villa Mirabello. Lo specchio d’acqua si era infatti riempito di girini della specie in oggetto, specie tutelata da leggi e convenzioni internazionali, tra le quali la legge regionale nr. 10 del 31 marzo 2008. Tale legge protegge in maniera più stringente anche gli anfibi, e tutela anche gli habitat utilizzati da questi animali.

In data 18 maggio 2021, alcuni nostri volontari scoprivano che le recinzioni provvisorie da noi collocate erano state rimosse e che qualcuno aveva scavato un piccolo canale per drenare l’acqua, svuotando in questo modo la pozza. Siamo riusciti a fermare quello che sarebbe stato uno piccolo disastro ecologico, grazie anche ad un intervento del Dirigente del Consorzio Fabio Berti, che ringraziamo.

Vista però la situazione, chiediamo con la presente che il Consorzio provveda ad obbligare la direzione del maneggio a rispettare leggi e regolamenti sulla tutela della fauna, e a consentire alla popolazione di girini di arrivare a maturazione, rispettando la pozza d’acqua senza ulteriori interventi. Ricordiamo altresì che, da nostre indagini, nel Parco sono presenti attualmente solo due pozze utilizzate dal rospo smeraldino.

Cordiali saluti,
Comitato per il Parco di Monza
Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) onlus, sezione di Monza e Brianza

Pubblicato il 22 Maggio 2021

Anatra azzannata da un cane: recuperata da ENPA, ora è in terapia al rifugio di Monza

Trasferta nel comasco, a Eupilio, sul lago del Segrino, per i volontari dell’ENPA di Monza, protagonisti sabato 8 maggio del recupero di un esemplare maschio di anatra muta, dopo che le richieste di intervento alle associazioni e alle forze dell’ordine locali erano purtroppo rimaste disattese.

Benché ferita gravemente, probabilmente da un cane lasciato libero, l’anatra aveva ancora energie per sfuggire alla cattura, ma dopo una mezz’ora di tentativi infruttuosi la volontaria Juliet, con la collaborazione di un gruppo di volenterosi cittadini, che ENPA ringrazia per la sensibilità, è riuscita nell’impresa.

L’animale è stato trasferito nel rifugio monzese ed è stato curato e medicato dagli specialisti del Centro veterinario di Cologno Monzese (MI) che hanno dovuto applicare numerosi punti di sutura all’altezza del posteriore, dove l’anatra ha subito l’aggressione e confermato che le profonde ferite sono state provocate sicuramente da un cane.

Adesso l’anatra sta meglio ed è andata ad allargare la numerosa famiglia di animali da cortile che già popolano il rifugio dell’ENPA. Quando sarà del tutto guarita potrà essere liberata nel suo amato lago dove c’è una nutrita popolazione di volatili, selvatici e non.

Domestiche o selvatiche?

La famiglia degli anatidi comprende numerose specie, sia selvatiche sia domestiche.

Le specie selvatiche più diffuse sono il germano reale, la folaga e la moretta, le più diffuse specie domestiche sono l’anatra mandarina, l’anatra muta e l’anatra bianca.

L’anatra domestica, fatta eccezione per la mandarina, è in genere più grossa di quella selvatica ed è il risultato dell’addomesticamento dell’anatra selvatica o germano reale. Fin dall’antichità è stata allevata per la carne, le uova, le piume e anche come animale ornamentale.

Una curiosità: l’anatra domestica, a differenza di quella selvatica, è poligama e ogni maschio può accoppiarsi con un massimo di sette femmine.

Quei cani troppo spesso liberi…

ENPA denuncia ancora una volta la pessima abitudine di proprietari irresponsabili che, in barba alle normative, lasciano liberi i propri quattrozampe. I cani vanno sempre tenuti al guinzaglio, in particolare se si tratta di razze da caccia, come labrador, golden o bracchi, o comunque con un istinto predatorio ben sviluppato, soprattutto in prossimità di specchi d’acqua, popolati da numerose specie di uccelli acquatici.

Anatra muta e anatra bianca, tra l’altro, sono più pesanti e più goffe delle anatre selvatiche, quindi più vulnerabili e più frequentemente possono diventare un facile bersaglio per i predatori, cani compresi.

Pubblicato il 16 Maggio 2021

Storia di Stacy, abbandonata in Sicilia, affidata a Monza.

Stacy l’hanno legata a un cancello, sotto il sole di una tipica calda estate siciliana. Vicino a lei, un secchio di acqua putrida e, in uno scatolone, i suoi quattro piccoli.

Così l’hanno trovata a settembre del 2020 i volontari dell’ENPA di Floridia, in provincia di Siracusa, che sono rimasti colpiti dall’estrema dolcezza di questa mammina nera come il carbone.

Stacy come è stata trovata in Sicilia (evidente la rogna)

Mamma Stacy con i suoi cuccioli

Recuperata l’intera famigliola, i cuccioli sono stati tutti affidati tranne Maggie, purtroppo affetta da neosporosi, una malattia causata da un parassita che può manifestarsi con diversi sintomi. Lei è amorevolmente accudita dai volontari di Floridia, in attesa di adozione.

Quanto a mamma Stacy, per lei si sarebbe prospettato un lungo soggiorno in un rifugio siciliano e sappiamo bene quanto il colore nero abbia influenza sulle adozioni.

Così i volontari siciliani hanno chiesto aiuto all’ENPA di Monza e Brianza e con un volo aereo, Stacy, diventata nel frattempo Burla perché atterrata proprio il 1° aprile, è arrivata al canile monzese, senza smettere mai di scodinzolare.

Nelle foto sotto, da sinistra: Stacey al canile di Floridia, con una delle volontarie che l’ha accudita e al suo arrivo al canile di Monza

Non trovi il cane? Mettiti in lista!

Espletati i necessari controlli sanitari e fatta una valutazione comportamentale, ci sono voluti appena quattro giorni per trovare la famiglia ideale per Stacy/Burla.

Questo perché da circa un anno il canile di Monza ha messo a punto una nuova lista di attesa riservata a cani, cuccioli e adulti, di taglia medio-grande. Non è detto, infatti, che dopo un colloquio conoscitivo andato a buon fine ci sia in canile il cane giusto per le esigenze del richiedente; così il suo nome viene inserito nella lista in attesa che arrivi il cane più idoneo, anche grazie alle collaborazioni con diverse strutture, in particolare del Sud.

L’affido di Stacy è avvenuto proprio così: la famiglia aveva dato la propria disponibilità per un cane che fosse docile e di giovane età e contattarla sperando che scattasse la scintilla è stata una mossa azzeccata. Non appena Eleonora e Andrea hanno visto Stacy, infatti, si sono letteralmente innamorati di lei.

Una nuova vita per Pece

E così Stacy, poi Burla e ora Pece (chiamata così non solo per il colore nero ma anche perché da subito appiccicosa e coccolona) dopo un paio di giorni di assestamento ha trovato la sua routine in famiglia, superato le prime paure, come quella delle scale, conquistato i nonni, fatto amicizia con i vicini a due e quattro zampe. Sempre più sicura di sé e ormai padrona della casa, è diventata la mascotte del quartiere. Il brutto passato, ormai, per lei è solo un ricordo.

Stacy, ora Pece, con i nuovi proprietari Eleonora e Andrea

Pubblicato il 22 Maggio 2021

Caccia: presidio alla Regione Lombardia a Milano, martedì 18 maggio

Riportiamo di seguito il Comunicato Stampa del 15 maggio 2021 delle Associazioni partecipanti, compreso ENPA.

Regione Lombardia: in aula le norme a favore del bracconaggio.

Il 18 maggio 2021, dalle 9 alle 12, le Associazioni ambientaliste manifesteranno davanti al Pirellone: i Consiglieri Regionali che continuano ad approvare norme illegittime devono pagare di tasca propria per il danno arrecato.

Con il PDL di Revisione Ordinamentale in votazione il 18 maggio 2021 si scriverà una nuova pagina deplorevole con la votazione di modifiche alla Legge 26/93 palesemente illegittime. Nessuna iniziativa per aumentare il regime di tutela di una fauna selvatica stremata, ma solo proposte che cercano di svilire le già deboli norme in materia venatoria.

I Consiglieri saranno chiamati ad esprimersi sulla norma che prevede di impedire i controlli della lecita detenzione dei richiami vivi per la caccia.

Il commercio di uccelli catturati illegalmente vede coinvolte vere e proprie bande criminali: le indagini condotte negli ultimi anni dai Carabinieri Forestali hanno portato all’arresto di decine di persone. Il traffico, collegato anche a soggetti che con ramificazioni in Francia, Polonia, Romania operano all’estero, ha una stima di introiti illeciti di decine di milioni di euro. È veramente sconfortante assistere al tentativo di una minoranza dei Consiglieri di Regione Lombardia di coinvolgere l’intero Consiglio Regionale utilizzando il tema del “benessere animale” per giustificare l’approvazione di norme assurde.

È prevista anche la votazione per la modifica dell’articolo che prevede l’annotazione degli animali subito dopo che sono stati abbattuti, modifica che è già stata oggetto della censura della Corte Costituzionale nel 2019. Su questo tema le scriventi Associazioni, oltre a chiedere nuovamente che la norma venga impugnata dal Governo, si rivolgeranno alla Corte dei Conti per chiedere che i Consiglieri che voteranno la modifica debbano rispondere del danno patrimoniale arrecato.

Le Associazioni stanno predisponendo un dettagliato dossier per la Commissione Europea per evidenziare come alcune delle modifiche alla Legge regionale vengono meno agli impegni presi dall’Italia per il rispetto delle Direttive: l’impedimento al controllo dei richiami vivi è un chiarissimo regalo al bracconaggio, così come l’abolizione della Banca dati dei richiami anch’essa in votazione il 18 maggio.

Altro tema è la chiusura della caccia sui valichi montani: la Regione ancora una volta non ottempera a quanto ordinato dal TAR e finge di individuare i valichi (tutti già chiusi alla caccia perché all’interno di aree di tutela), dimenticando valichi importantissimi e vitali per gli uccelli migratori (il Colle San Zeno, come esempio emblematico).

Un presidio delle Associazioni ambientaliste di terrà il 18 maggio, dalle 9 alle 12, in concomitanza con le votazioni per urlare la richiesta di fermare norme illegittime a favore di un risibile minoranza dei lombardi.

Associazione Vittime Caccia – CABS – CAI LOMBARDIA – ENPA – GAIA – GOL – Gruppo Intervento Giuridico – LAC – LAV – LEAL – LEGAMBIENTE Circoli Bresciani – LEIDAA – LIPU – PRO NATURA – WWF

Per ulteriori informazioni: 339-3989492

Pubblicato il 16 Maggio 2021

Per Puffola e Stellina ci vuole un cuore grande

Lo scorso maggio 2020 il signor P. muore prematuramente di Covid ad appena 45 anni e lascia la moglie M. e i due figli piccoli di 8 e 11 anni.

A diventare orfane sono anche Puffola e Stellina, le due dolcissime gatte di casa. Una tragedia che colpisce una bella famiglia di Mezzago (MB), oggi guidata dalla signora M., mamma e casalinga a tempo pieno, in cerca di un’occupazione professionale per far fronte alle tante difficoltà pratiche ed economiche.

Sono proprio queste avversità e l’impossibilità di accudimento che spingono, con gran dispiacere, la proprietaria a rivolgersi ad ENPA, alla ricerca di una nuova casa e famiglia per le adorate gatte, evitando il ritiro in Gattile e optando per un affido diretto.

Puffola, bianca e nera, e Stellina, una nuvola nera, sono due graziose sorelle inseparabili di un anno e 10 mesi, abituate alla vita di appartamento e a giocare amorevolmente con adulti e bambini.

L. e S., insieme alla loro mamma, desiderano trovare una famiglia simpatica e sensibile, in grado di comprendere il dramma che li ha coinvolti e la tragedia della separazione dal loro papà e dalle loro affettuose gatte.

Un’adozione del cuore, dunque, per Puffola e Stellina che desidererebbero non essere separate, perché si tengono molta compagnia l’una con l’altra, anche se amano intrattenersi a lungo con tutta la famiglia.

Leggi la loro scheda qui.

Per informazioni, scrivi ad adozioni.gatti@enpamonza.it.

Pubblicato il 16 Maggio 2021

Rospi al Parco di Monza? Salviamoli!

Una pozza d’acqua che porta alla letamaia del Mulino San Giorgio che ospita l’Azienda Agricola Fratelli Colosio all’interno del Parco di Monza, quella con le mucche, per intenderci. Dentro c’è una vita che non ti aspetti: pullula di girini di rospo smeraldino, una specie che ha scelto proprio questo posto per deporre le uova, confidando in un rapido sviluppo dei girini, che impiegano 15-20 giorni prima di diventare adulti.

L’insolita presenza viene segnalata il 3 maggio da due private cittadine (come al solito le segnalazioni si rivelano preziosissime!) che allertano Matteo Barattieri, del Comitato per il Parco di Monza intitolato ad Antonio Cederna. Sembrerebbe tutto bello, ma c’è un “ma”: il passaggio dei trattori, che proprio con il loro andirivieni hanno di fatto formato la pozza d’acqua. Alla velocità della luce viene quindi attivata una macchina organizzativa per proteggere la pozza e il suo prezioso contenuto, con l’assenso del Consorzio Parco e Villa Reale e il benestare dell’azienda Colosio.  

L’area viene così recintata, nel frattempo viene allertata anche la sezione ENPA di Monza e Brianza che provvede a realizzare un cartello che ricorda ai visitatori del Parco la presenza dei girini, raccomandando di non toccare né catturare gli anfibi, a qualsiasi stadio si trovino, ricordando che la fauna selvatica, in quanto patrimonio dello Stato, è tutelata dalla legge. Il rospo smeraldino, in particolare, è protetto dalla convenzione di Berna per la salvaguardia della fauna minore. 

La zona verrà monitorata dai volontari del Comitato per il Parco e dell’ENPA di Monza e Brianza.

Nelle foto sopra, Matteo Barattieri e Laura Mattera, volontaria dei Park Angels, installano la recinzione. Sotto, Matteo Barattieri con la volontaria ENPA Marica Carioti del settore selvatici e il cartello appositamente realizzato (vedi anche in fondo).

Conosciamolo meglio

Il rospo smeraldino (Bufo viridis), è più piccolo del rospo comune e raggiunge al massimo i 10cm; la colorazione varia dal marrone al beige chiaro con chiazze verde smeraldo e, spesso, presenta puntini rossastri. I maschi in riproduzione tendono a “cantare” in gruppi numerosi.

Si nutre di insetti e lombrichi e dopo il letargo invernale inizia la stagione degli accoppiamenti, scegliendo come luoghi di riproduzione posti vicino a pozze o stagni.

La femmina depone in acqua un cordone gelatinoso di circa 13.000 uova (foto sopra), dalle quali usciranno girini di colore grigio-marrone, lunghi anche 4,5cm. Più è calda l’acqua, più veloce sarà la metamorfosi: ai girini spuntano prima le zampe inferiori poi quelle anteriori, poi si riassorbe la coda che scompare nel giro di un paio di giorni.

AGGIORNAMENTO: i lavori proseguono! Qui sotto, le volontarie ENPA impegnate nel consolidamento della recinzione il 6 maggio e l’affissione di ulteriori cartelli come quello in fondo.

Pubblicato il 5 Maggio 2021; aggiornato il 9 Maggio.

Oasi di Biodiversità: arriva una nuova famiglia di api grazie al Rotary Club

Da diverso tempo una delle aree di intervento del Rotary Club riguarda il benessere del nostro Pianeta, con la sovvenzione e il sostegno di progetti legati all’ambiente.

Rientra quindi in quest’ottica lo splendido regalo che il Rotary Club Monza Nord Lissone ha fatto a ENPA: un alveare con una nuova famiglia di api che è andato ad aggiungersi alle due già presenti nell’Oasi di Biodiversità (quello centrale nelle foto e nel breve video sotto).

Nata nel giugno scorso presso il parco-rifugio di Monza in via San Damiano, la Casa delle Api è seguita con amore e competenza da Anna e Marinella, appassionate apicoltrici.

E mentre il numero delle api aumenta nella nostra Oasi, non possiamo che condividere la preoccupazione delle altre associazioni animaliste (ricordiamo le campagne di Greenpeace e del WWF per salvare le api dai pesticidi e dai cambiamenti climatici) sulla progressiva scomparsa di questi preziosi imenotteri, di cui tanti ignorano l’importanza. Attraverso l’impollinazione, infatti, le api svolgono una funzione fondamentale per la conservazione della flora, contribuendo al mantenimento della biodiversità. Basti pensare che circa l’84% delle specie di piante e l’80% della produzione alimentare in Europa dipendono in larga misura dall’impollinazione, senza dimenticare che rivestono un importantissimo ruolo ecologico perché la loro presenza è indice della qualità di un ecosistema.

Il nuovo alveare non è la sola novità…

Sarà l’aria di primavera ma c’è aria di rinnovamento in tutta l’Oasi di Biodiversità. Mentre va avanti la piantumazione dell’area, proseguono anche i lavori al piccolo stagno che sarà presto arricchito con piante acquatiche e pesci in modo da giungere alla sua ultimazione in tempo per essere ammirato dai tanti visitatori che speriamo di poter accogliere in occasione della tradizionale festa di San Francesco di ottobre.

Pubblicato il 09 Maggio 2021

Domenica 23 maggio: nuovo appuntamento a Monza con il FotoCiotola Day!

Dopo i grandi successi dello scorso 24 gennaio e del 20 dicembre 2020, FotoCiotola Day ritorna al rifugio di Monza per la terza edizione! Tenetevi pronti per domenica 23 maggio.

Nato dal desiderio della fotografa ritrattista Claudia Rocchini di sostenere le attività dei rifugi per animali tramite raccolte alimentari, l’iniziativa vanta lacollaborazione di Foto Tecnica Trentani, Sony Italia, EIZO, EIZO Academy, Profoto, PM Studio News e la rivista FOTO Cult.

Modelli per un giorno
La formula è semplice: domenica 23 maggio – previo appuntamento e fino a esaurimento posti – potrete recarvi al rifugio diMonza in via San Damiano 21 con il proprio pet (cane, gatto, coniglio o altro) per usufruire di 15 minuti di sessione fotografica professionale offerta da Claudia Rocchini e una stampa dell’animale, cm 15×20, offerta da Foto Tecnica Trentani di Pavia.

Ai partecipanti è solo richiesto di portare almeno €25 di cibo per cani o gatti, che sarà donato a ENPA Monza. In fondo trovate un elenco di alimenti che più servono agli ospiti del rifugio.

Nelle foto, alcuni dei ritratti eseguiti da Claudia Rocchini nelle precedenti edizioni dell’iniziativa.

Come partecipare?
Per partecipare registratevi a questo link e compilate il form di partecipazione. Vi sarà chiesto di indicare la tipologia di animale, la taglia e di inserire una sua fotografia, tutte informazioni indispensabili per permetterci di organizzare al meglio gli appuntamenti, le riprese e l’allestimento del set.

Una volta chiuse le iscrizioni, sarete ricontattati e vi verrà comunicato l’orario di sessione che vi preghiamo di rispettare, sia per non creare assembramenti in sede, sia per evitare incontri/scontri tra i modelli a quattrozampe. I lavori si svolgeranno a partire dalle ore 9,30. Attenzione: la sessione fotografica non prevede scatti a umani+animale e sarà ritratto un solo animale per proprietario.

Le stampe saranno inviate al Rifugio di Monza entro 15 giorni dallo svolgimento dell’evento, dove potranno essere ritirate.

L’evento si terrà nel rigoroso rispetto delle norme Covid: no assembramenti, obbligo di sanificare le mani con il gel, mascherina e distanziamento fisico.

Cosa aspettate? Collegatevi al link, e prenotate la vostra sessione fotografica!

Gli alimenti che più servono in questo periodo

Per gatti e gattini:

  • gastrointestinal umido
  • “kitten” umido di qualità per gattini (es. Almo Nature Kitten, Shesir Kitten, Royal Canin Kitten / Mother & Baby Cat, Select Gold Baby Cat & Mother, Oasy Kitten)
  • cibo per gatti adulti, stesse marche
  • scatole da 400g per adulti (adatte per colonie feline)

Per cani e cuccioli:

  • biscotti
  • cibo umido specifico per cuccioli
  • umido di marca per adulti

Grazie!

Pubblicato il 09 Maggio 2021

Garpez, tre zampe di simpatia

Vi ricordate il fantomatico scultore Garpez, diventato famoso grazie al film “Tre uomini e una gamba” del trio Aldo, Giovanni e Giacomo?
Bè, anche al rifugio di Monza abbiamo un Garpez, solo che non è una scultura di legno ma un cane in carne e ossa!

Una vita difficile

Garpez è stato trovato all’età di 6 mesi dai volontari dell’associazione AIPAE Messina Cuccioli Rescue e adesso ha un anno e 4 mesi. Nonostante la giovane età, la vita sinora non è stata facile per lui: i volontari, infatti, lo hanno recuperato in pessime condizioni, con una frattura alla zampa anteriore destra già calcificata e con l’altra zampa in necrosi, situazione che ha reso necessario procedere alla sua amputazione.

Una collaborazione proficua
Sono stati alcuni volontari di ENPA Monza a segnalare la storia ai responsabili del canile, che hanno preso contatto con i volontari messinesi, attivi nel contrasto al randagismo sul loro territorio.
Tra i volontari monzesi e quelli siciliani è nata così una collaborazione per avviare un adeguato percorso educativo, dal momento che Garpez è molto timido e non ancora abituato a un contesto urbano.
Ora Garpez, grazie al Progetto Solidale ENPA Monza, si trova dal 29 aprile nel rifugio di via San Damiano per potergli dare visibilità e quelle chances di adozione che sarebbero mancate in mezzo ai numerosissimi appelli del Sud

Disabile a chi?
Garpez è dolcissimo con i volontari che conosce ed è già abituato a non sporcare in box. Sta proseguendo giorno per giorno il suo percorso educativo e cerca una famiglia disposta ad andare oltre il suo handicap fisico. La sua disabilità può spaventare ma è bene ricordare che un cane tripode non si sente affatto disabile, si muove e corre come se avesse tutte e quattro le zampe. Tuttavia, considerata la sua situazione, la sua adozione deve essere consapevole e preferibilmente in un contesto con giardino e senza scale.

La sensibilità dimostrata dai cinofili brianzoli ha permesso l’adozione di tanti cani, anziani, difficili o affetti da qualche handicap: siamo sicuri che anche Garpez, il piccolo tripode, a breve assaporerà il calore di una vera famiglia!

Leggi la sua scheda qui. Per info: canile@enpamonza.it.

Pubblicato il 5 Maggio 2021

Sabato 22 maggio: raccolta alimentare all’Oasipet di Albiate a favore delle colonie feline

Sabato prossimo, 22 maggio, ENPA di Monza e Brianza sarà di nuovo ospitato presso il supermercato per animali Oasipet di Albiate (MB).

Le volontarie ENPA e lo staff del punto vendita di via Milano 3 vi aspetteranno a partire dalle 9,30 alle 18,30 orario continuato. Ricordiamo che c’è un comodo parcheggio nel cortile interno.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere alimenti per i numerosi gatti liberi delle colonie feline sul territorio seguite da ENPA e da diversi tutori, 365 giorni all’anno, Natale e Pasqua compresi.

La nostra richiesta è pertanto principalmente di cibo per gatti preferibilmente “umido” di media qualità, in lattine da 400g, ideale per riuscire a sfamare numeri elevati di mici.

Come funziona la raccolta?

Le modalità sono quelle di sempre. Mentre fate la vostra spesa, potete mettere nel carrello una o più scatole di alimenti indicate. Vanno pagate e poi consegnate alle volontarie al banco ENPA all’uscita del negozio, dove verranno smistate e registrate.

Chi dona anche una sola scatola o busta di cibo potrà scegliere una delle figurine di ringraziamento che ritraggono alcuni dei gatti delle colonie aiutate grazie alla raccolta.

L’evento si svolgerà naturalmente nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

ENPA ringrazia Oasipet per questa iniziativa solidale, e naturalmente i clienti che vorranno dare una mano ai tanti animali che non hanno la fortuna di avere una famiglia.

Sito: www.oasipet.it

Pubblicato il 16 Maggio 2021

FotoCiotola Day domenica 23 maggio: c’è ancora posto!

Siete ancora in tempo per vedere il vostro pet sul set fotografico! Sì, perché c’è ancora qualche posto libero per la simpatica iniziativa benefica presso il rifugio di Monza domenica prossima.

Leggi il nostro precedente articolo per tutti i dettagli dell’evento e iscriviti subito!  In alternativa, vai direttamente alla pagina d’iscrizione e compila il form di partecipazione.  

Piccoli dogo crescono

Per il titolo ci siamo rifatti volutamente al celebre romanzo di Louise May Alcott “Piccole donne crescono” perché siamo arrivati alla seconda puntata di questa vicenda di cui hanno parlato ampiamente i media e che ha visto prendere d’assalto i nostri canali social.

Come sapete degli otto doghi abbandonati in un sacco della spazzatura l’8 aprile a Seveso (MB), due, i più piccoli e denutriti, non ce l’hanno fatta mentre gli altri sei sono tuttora in stallo presso volontari esperti che li seguono attentamente e cercano di farli crescere garantendo il loro benessere etologico e la loro socializzazione.

Dopo i primi giorni, all’insegna della timidezza e delle condizioni fisiche non ottimali, i piccoli si stanno riprendendo alla grande, sono molto coccoloni, vivacissimi e combinaguai, come si conviene a cuccioli della loro età. Gli integratori alimentari hanno permesso loro di acquistare peso e crescere in modo armonioso, sono stati vaccinati.

Un boom di richieste

Sono arrivate già centinaia di richieste di adozione e probabilmente altrettante ne arriveranno, ringraziamo tutti per il supporto e gli aiuti. Ricordiamo però che in canile, anche se non hanno avuto la stessa visibilità, ci sono tanti altri quattrozampe, di razza e non, in cerca di casa e di una famiglia vera.

Vaglieremo con attenzione le richieste perché l’entusiasmo, la tenerezza dei cuccioli e la voglia di dare loro amore e una casa dopo la loro brutta avventura non bastano se non vengono supportati dalla conoscenza di un cane che è unico nel suo genere.

Aggiornamento del 1 maggio: Dopo la pubblicazione il 29 maggio sul sito e sui social della loro scheda, abbiamo ricevuto decine e decine di altre richieste. Ringraziamo di cuore per l’interessamento. Abbiamo già iniziato i colloqui con le famiglie per selezionare quelle adatte ad accoglierli al completamento dell’iter vaccinale e pertanto abbiamo dovuto togliere la scheda. Tutte le richieste pervenute attraverso i canali preposti riceveranno una risposta.
Se siete interessati ad aprire la vostra casa a un altro pelosetto potrete trovare qui tutti i nostri quattro zampe in cerca di casa.

Dalle pampas argentine

Il dogo argentino, infatti, è un po’ segugio e un po’ molosso, un po’ cane da caccia e un po’ cane da difesa e utilità. Spicca per temperamento, tempra, istinto predatorio e combattività, uniti a una grande docilità in famiglia. È fedele e affettuoso, conscio della propria forza e con una certa tendenza, soprattutto nei maschi, alla dominanza che può arrivare allo scontro fisico per ribadire la propria superiorità gerarchica.

Con queste caratteristiche è naturale che non sia un cane per tutti, ha bisogno di un proprietario molto presente, possibilmente sportivo o atletico, che nella fase educativa non si faccia intenerire dal tenero e candido cucciolotto ma ricordi che da adulto peserà quasi mezzo quintale. Occorre essere fermi e coerenti nell’assumere il ruolo di capobranco e insegnare il prima possibile i comandi dell’educazione di base, rivolgendosi a educatori che conoscano la razza e sappiano prenderla nel modo giusto, senza esasperarne l’aggressività.
Le indagini proseguono

Mentre i piccoli crescono, vanno avanti anche le indagini da parte sia delle Autorità competenti sia del Nucleo Antimaltrattamento per risalire al proprietario responsabile di un gesto di abbandono così grave.

Pubblicato il 30 Aprile 2021, aggiornato il 1 maggio

Le tribù degli erbivori si allarga: arrivate altre due caprette dalle vie di Concorezzo

Ricordate le sette caprette arrivate a Pasqua? Erano andate a infoltire il già numeroso gruppo di capre e pecore ospitate nel reparto erbivori del rifugio di Monza in via San Damiano. Be’, quel numero si è ingrossato ulteriormente con l’arrivo, a distanza di tre giorni una dall’altra, di due caprette, pressoché identiche, di incrocio razza francese.

La prima è arrivata venerdì scorso (16 aprile), la seconda domenica mattina (18 aprile), entrambe recuperate su segnalazione della Polizia Locale di Concorezzo (MB), che ha collaborato alla loro cattura (la vicenda è stata seguita da alcune testate locali – vedi immagine sotto).

Si ignora se siano state abbandonate o se provengano da un allevamento abusivo, essendo prive di marca auricolare.

Entrambe femmine e di giovane età, le due caprette – chiamate Patty e Selma in onore delle sorelle di Marge Simpson della celebre sitcom animata – sono attualmente in isolamento in attesa dell’esito degli accertamenti ematici. Sono molto selvatiche e spaventate, ma essendo animali da branco si sono molto rinfrancate quando si sono ritrovate a condividere lo stesso box.


Vuoi adottare una capretta? Prima il codice di stalla!

L’arrivo a Pasqua delle caprette “garibaldine” (sono state battezzate tutte con nomi che ricordano l’eroe dei due mondi) ha fatto sì che giungessero numerose richieste di adozione e probabilmente altre ne arriveranno in questi giorni. ENPA ricorda che per possedere una capra o una pecora, a parte disporre di un’area recintata e di un ricovero idoneo, occorre essere in possesso di alcuni requisiti: per la detenzione di animali da reddito (quindi anche capre e pecore) è necessaria la registrazione presso i Servizi Veterinari nella specifica anagrafe zootecnica con richiesta obbligatoria all’ATS di riferimento di un Codice Allevamento (codice di stalla) e l’identificazione tramite marca auricolare.

ENPA valuterà attentamente le richieste di adozione, prendendo in considerazione soltanto quelle persone che intendano tenere le caprette come animali da compagnia e non da reddito o da riproduzione.

Per info, scrivere a selvatici@enpamonza.it.

Pubblicato il 23 Aprile 2021

Dylan, dalla discarica a una casa vera

La storia di Dylan è uguale quella di tanti cani che, ancora cuccioli, vengono buttati in una discarica abusiva o su un mucchio di rifiuti, come fossero spazzatura.

Trovato insieme a un altro cucciolo, che purtroppo non ce l’ha fatta, è stato recuperato dai volontari della sezione ENPA di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria: una sezione, come tante del Sud Italia, dove essere volontario significa combattere ogni giorno contro la piaga endemica del randagismo e aver a che fare con una cronica scarsità di adozioni e una totale mancanza di strutture di accoglienza.

Il Nord Italia, al contrario, ha un ottimo bacino di utenza e, grazie ad una minuziosa e complessa organizzazione, la sezione ENPA di Monza e Brianza da tempo dà una mano alle sezioni più sfortunate e disagiate facendo arrivare, compatibilmente con le possibilità ricettive del canile, alcuni cani, cuccioli e adulti, per aumentare le loro chances di adozione.

Dylan ne è un valido esempio: caratterialmente vivacissimo e con una malformazione, per fortuna solo estetica, al naso, probabilmente sarebbe diventato uno dei tanti cani invisibili in un canile sovraffollato.

Invece, una volta arrivato l’8 aprile al rifugio di Monza, giusto il tempo di una breve rieducazione, ha trovato una famiglia che non si è fermata all’aspetto esteriore ma è rimasta conquistata dalla sua esuberante e coinvolgente simpatia.

Così, dopo appena quattro giorni di permanenza nel rifugio di via San Damiano e dopo la prova di compatibilità con l’altro quattrozampe di casa, Dylan si è lasciato alle spalle il suo brutto passato, pronto a cominciare una nuova vita come cane di famiglia.

Nella foto sopra, Dylan con la famiglia adottiva all’uscita del canile, con la sorellina umana e il nuovo compagno peloso. Nelle altre foto, Dylan in canile e con un operatore ENPA.

Pubblicato il 24 Aprile 2021

ENPA 2020: tutti i numeri di un anno eccezionale in 32 pagine

In un anno complicato, pieno di criticità e difficoltà, la nostra associazione ha avuto la straordinaria capacità di rispondere a due esigenze entrambe imprescindibili: progettare gli interventi sul territorio in funzione di un esame attento delle diverse priorità e, al tempo stesso, fronteggiare gli imprevisti, i casi drammatici che mai come nell’anno appena trascorso ci hanno messo di fronte a sfide inattese.

ENPA raccoglie, in un bellissimo documento di 32 pagine corredato da infografiche e fotografie, il lavoro di migliaia di volontari, operatori e veterinari di 187 Sedi ENPA sparse in tutta Italia.

Clicca qui per leggere l’articolo sul nostro sito nazionale con alcuni grafici interattivi.

Clicca qui per scaricare il PDF del Rapporto sulle Attività Sociali 2020.

Le immagine sono tratte da alcune pagine del Rapporto.

Pubblicato il 28 Aprile 2021

Orsi in Trentino: una vittoria che lascia l’amaro in bocca

Ergastolo confermato purtroppo per l’orso M57 che era in entrato in contatto con il giovane carabiniere ad Andalo nell’agosto 2020 e libertà confermata per JJ4, mamma di tre cuccioli che si imbatté in due cacciatori la scorsa estate.

«Una vittoria a metà quella riportata al Tar di Trento con due sentenze sui nostri ricorsi contro le ordinanze della Provincia di Trento, nell’ambito della lunga battaglia legale che da tempo abbiamo intrapreso in favore degli orsi del Trentino e continueremo a portare avanti. Infatti, da subito presenteremo al Consiglio di Stato un ricorso per sospensiva della sentenza emanata oggi a carico di M57». Così ENPA e Oipa commentano le sentenze appena pubblicate.

E l’orsa DJ3 finisce nelle Foresta Nera

Quanto all’orsa DJ3, catturata più di dieci anni fa e da allora prigioniera nella struttura del Casteller a Trento, verrà trasferita in Germania, in un centro nella Foresta Nera. ENPA ha scritto al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per avere chiarimenti sulle valutazioni che hanno portato a questo provvedimento.

«Desidereremmo capire – si legge in nella lettera – se gli spazi di cui DJ3 verrebbe a disporre siano maggiori o inferiori a quelli di cui già godeva nella triste, limitatissima struttura del Casteller prima dell’arrivo di altri due infelici orsi, M49 e M57. Dj3 catturata più di 10 anni fa, forse con la sola colpa di essere figlia della tristemente nota orsa Daniza, ha un carattere schivo, elusivo, anzi timidissimo. Avrà modo nella struttura della Foresta Nera, che potremmo definire nella migliore delle ipotesi un parco faunistico, di godere dell’isolamento e del riserbo cui evidentemente necessita?»

C’è il dubbio che lo svuotamento della cella del Casteller possa rappresentare il prologo e la condizione necessaria per procedere a ulteriori catture, da sempre condannate e osteggiate da ENPA attraverso l’azione pubblica e con iniziative legali.

La fauna, patrimonio indisponibile dello Stato, non può diventare monopolio della Provincia autonoma di Trento. Per questo ENPA chiede ancora una volta che ogni competenza in materia venga da subito avocata dallo Stato, che è quello che chiedono anche i cittadini italiani.

Ricordiamo che sono state le stesse forze governative italiane, nella persona del Ministro dell’ambiente, a inviare nel settembre scorso i carabinieri Cites al Casteller, per un sopralluogo per constatare le condizioni di detenzione e lo stato psico-fisico dei tre orsi rinchiusi. Da quel sopralluogo è scaturito un verbale circostanziato e allarmante, che spinse cittadini comuni e associazioni a depositare opportune e necessarie denunce in Procura della Repubblica di Trento che attendono tuttora la parola della Magistratura.

Pubblicato il 23 Aprile 2021

Non c’è pace per i selvatici della Villa Reale.

Non dovrebbe ormai fare nemmeno più notizia e invece, puntualmente, ci indigniamo: animali selvatici hanno subito, ancora una volta, un’aggressione da parte di un cane nei pressi del laghetto della Villa Reale di Monza.

Cigni, ricci, talpe, lepri, scoiattoli e germani, tutti sono nel mirino in quella dovrebbe essere un’oasi di pace (e lo è stata per davvero, ma solo durante il lockdown). Invece è un inferno per la fauna selvatica, un crudo bollettino quasi quotidiano di animali aggrediti e messi in pericolo da parte di quello che è il migliore amico dell’uomo ma che per loro è il peggior nemico.

Le ultime vittime

L’ultima aggressione ha visto come protagonista una femmina di germano reale con i suoi piccoli: spaventata dall’aggressione del “solito” cane lasciato libero si è involata lasciando indifesi i suoi anatroccoli che non sono sfuggiti all’occhio attento di una cornacchia grigia. Ciò anche perché le continue “pulizie” delle rive del laghetto hanno eliminato tutti quei cespugli che per questi animali sono un indispensabile rifugio. In un attimo il corvide si è avventato sulle prede inermi, riuscendo a ghermirne due, mentre il terzo piccolo si è salvato grazie al provvidenziale intervento di Renata, una delle Park Angel che pattugliano la Villa. Renata lo ha tenuto al caldo e al sicuro finché non ha visto tornare la coppia di genitori e la famigliola, seppur decimata, si è ricomposta.

Il regolamento c’è, basta farlo rispettare!

Il Regolamento del Parco di Monza e dei Giardini della Villa Reale, peraltro in bella mostra sui cartelli in diversi punti, prevede che nel Parco i cani debbono essere sempre tenuti al guinzaglio oppure lasciati liberi ma con museruola e sempre sotto sorveglianza, mentre nei Giardini della Villa Reale vige l’obbligo di tenere i cani sempre al guinzaglio.

Per quanto riguarda gli animali selvatici, l’art. 3 del Regolamento recita che “è fatto assoluto divieto di uccidere, catturare o anche semplicemente molestare gli animali”.

Ricordiamo anche che condurre un cane senza guinzaglio integra, nel caso di uccisione o ferimento di animali selvatici, la violazione dell’art. 2052 c.c. (danno cagionato da animali) e dell’art. 672 (omessa custodia e malgoverno degli animali).

Che in Villa Reale leggi e regolamenti vengano bellamente ignorati da parte di troppi proprietari è ormai assodato, soprattutto da parte di chi ha cani che, pur tenuti per compagnia, appartengono a razze da caccia (terrier, bracchi, labrador, golden retriever e similari) e considera il disturbo e l’eventuale uccisione di animali selvatici solo uno dettaglio insignificante.

I «Park Angel», «portatori sani» dell’ambiente

Così li aveva definiti l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli, un gruppo di volontari (insieme nella foto sotto) che sulla carta avrebbero dovuto essere una presenza fissa in grado di diffondere una vera cultura di rispetto e di tutelare il patrimonio verde e gli animali di Parco e Villa Reale.

Operativi dallo scorso autunno, anche loro possono fare ben poco nei confronti di proprietari incivili, alcuni anche strafottenti e arroganti quando si ricorda loro l’esistenza di un regolamento che prevede il tassativo uso del guinzaglio nei giardini della Villa Reale.

Più rispetto e interventi drastici

ENPA chiede ancora una volta ai cittadini un maggior rispetto per la vita di tutti gli animali che abitano nel polmone verde monzese e alle Autorità preposte un intervento più incisivo: urge incentivare i controlli e multare i proprietari più incivili. Compito che non dovrebbe essere un troppo difficile dal momento che, a quanto pare, sono sempre gli stessi, negli stessi orari e negli stessi luoghi.

È ora che tutti comprendano che la frequentazione del Parco e dei suoi magnifici giardini da parte dei visitatori deve sempre essere accompagnata dalla consapevolezza che in questo splendido angolo di natura vivono e si riproducono migliaia di piccoli essere viventi che hanno anch’essi il diritto di vivere serenamente la propria esistenza. 

ENPA di Monza e Brianza dà la piena disponibilità a collaborare con le autorità preposte per una campagna di sensibilizzazione che possa avviare un cambio culturale nei tanti visitatori del Parco e dei giardini della Villa Reale.

Pubblicato il 18 aprile 2021

Cinque per mille all’ENPA: la campagna 2021 è “Made in Brianza”.

Anche quest’anno puoi aiutare gli animali con la tua dichiarazione dei redditi, donando il cinque per mille alla nostra associazione.

La bellissima campagna 2021 appena lanciata a livello nazionale porta la firma di Isabella Garlati, responsabile immagine della sezione ENPA Monza e Brianza.

La campagna, diffusa su tutti i canali ENPA, è una multi-soggetto con 16 immagini singole dedicate alla stampa, una locandina e quattro soggetti digitali che rappresentano altrettanti ambiti di cui il nostro ente si occupa a 360° (proteggere, nutrire, curare, accudire). In alcuni vediamo protagonisti proprio gli ospiti del rifugio di Monza assieme ai volontari!

Ma non solo: ci sono anche quattro coinvolgenti video di 5 secondi ciascuno con il contributo dell’attrice Francesca Puglisi che si è gentilmente prestata per dare voce ai quattro claim della campagna: “Aiutaci a proteggerli”, “Aiutaci a nutrirli”, “Aiutaci a curarli” e “Aiutaci ad accudirli”.

E c’è un’ultima novità: un logo molto accattivante che sarà utilizzato anche per le campagne 5×1000 dei prossimi anni.